3 Errori da evitare per le pompe di calore – seconda parte

Ecco i 3 errori madornali che devi assolutamente evitare se stai pensando di installare una pompa di calore.

Parte 2 di 3

In queste poche pagine ti svelero’ tutti i segreti che ti permetteranno di liberarti per sempre da bollette opprimenti e dipendenze dai combustibili fossili, mettendoti a disposizione tutte le informazioni necessarie per realizzare questi impianti innovativi.

Gli esempi e le competenze che apprenderai di seguito sono i risultati conseguiti in 7 anni di duro lavoro tra installazioni e progettazioni.

 

ERRORE N 2:

COME UTILIZZARE L’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO E LA CURVA CLIMATICA

Bene, questo passaggio è strettamente legato al discorso del dimensionamento d’impianto che ho citato qui nell’ articolo precedente, ovvero è fondamentale che l’impianto venga utilizzato in maniera corretta per evitare che tutto il lavoro di ridimensionamento della potenza venga vanificato… e ti spiego il perché:

Per ottenere un comfort elevato e bassi consumi, con una pompa di calore a bassa potenza, durante il periodo piu’ freddo il riscaldamento non si deve mai spegnere!

Soprattutto la curva climatica deve essere utilizzata al contrario rispetto alle caldaie!

Tutta Europa prende in giro l’Italia per il fatto che installiamo da Bolzano a Palermo la classica caldaietta da 24kw!! e che usiamo gli impianti di riscaldamento ad intermittenza!

Infatti il modo corretto per utilizzare qualsiasi generatore di calore (che sia caldaietta o pompa di calore) è accumulare l’acqua calda per la doccia in serbatoi e mantenere i locali a 20 gradi continuativi durante tutto l’inverno. In questo modo basterà il 30% della potenza necessaria secondo il dimensionamento a intermittenza e con produzione sanitaria istantanea.

Questo concetto si rivela fondamentale quando si parla di impianti a pompa di calore, proprio perché la potenza incide tantissimo sul prezzo d’acquisto e anche sulla quantità di energia elettrica consumata.

Per fare in modo che l’impianto risulti economicamente sostenibile e che non vengano impegnate alte potenze al contatore enel, bisogna scegliere con attenzione i KW di potenza della pompa di calore.

Ora ti mostro come sta lavorando l’impianto installato a Cassina Rizzardi, con la nostra pompa di calore in alta temperatura che sta lavorando su un impianto a radiatori in ghisa che andavano a 65°/70°gradi.

Oltre ad aver sensibilmente diminuito la potenza del generatore (che ti ricordo siamo passati da 45kw a gasolio ad una pompa di calore da 13kw), abbiamo anche abbassato notevolmente la temperatura di mandata dei caloriferi, senza mai superare i 55°gradi nei giorni più freddi.

 

Eccoti la schermata dell’andamento del 3 gennaio 2016 che è stato il giorno piu freddo con temperature umide prossime allo zero in modo continuativo.

Considera che questo è uno strumento di monitoraggio gratuito, di serie per tutte le nostre pompe di calore e che sia il cliente che noi tecnici possiamo monitorare per cambiare delle impostazioni in qualsiasi momento e da qualsiasi pc in giro per il mondo, inoltre veniamo avvisati da una mail se c’è qualcosa che non va…

3 gennaio 2016 show room

Ti svelo subito la seconda parte di questo errore che tutti commettono e che danneggia tantissimo le prestazioni e i consumi delle pompe di calore!

LA CURVA CLIMATICA DEVE ESSERE IMPOSTATA AL CONTRARIO!

Normalmente la curva climatica deve abbassare la temperatura dei caloriferi quando la temperatura esterna si alza e viceversa deve alzare la temperatura quando i gradi esterni si abbassano.

Questa logica è controproducente per 2 motivi principali:

  • 1) La pompa di calore lavora con COP maggiore se la temperatura esterna è maggiore e quindi in inverno nelle ore centrali la temperatura esterna sale e con lei anche le prestazioni, mentre i consumi scendono! Inoltre accumuliamo calore all’interno della casa che servirà per le ore serali.
  • 2) In abbinamento ad un impianto fotovoltaico (che ti ricordo produce bene anche d’inverno) sfruttiamo buona parte dell’energia gratuita che stiamo autoproducendo, abbassando notevolmente il consumo in bolletta.

Ora ti spiego nel dettaglio il grafico sopra indicato:

  • 1) la linea viola indica la programmazione oraria e la temperatura di ritorno che abbiamo richiesto sull’ impostazione oraria del software xxxxxxxxxxxxxxxx, quindi al contrario di tutte le climatiche e delle intermittenze degli impianti tradizionali, noi l’impianto di riscaldamento NON LO SPEGNAMO MAI! Ma dalle 21 di sera sino alle 6 di mattina manteniamo una temperatura che va dai 35°ai42° (molto simile alle temperature dei riscaldamenti a pavimento e a queste temperature le nostre pompe di calore on-off hanno COP quasi 4) e quindi manteniamo l’impianto sempre tiepido e non permettiamo alla casa di raffreddarsi.
  • Dalle 6 alle 10 e dalle 15 alle 21 utilizziamo una temperatura intermedia che va dai 43° ai 50° per cominciare ad apportare calore all’interno della casa senza però arrivare ad late temperature di mandata, perchè il fotovoltaico sta producendo ancora poco e le temperature esterne non sono ancora quelle ottimali.
  • Infine dalle 10 alle 15 spariamo la pompa di calore ad alta temperatura nella così detta funzione SMART GRID, ovvero autoconsumo dell’energia dal fotovoltaico e conseguente immagazzinamento dell’energia elettrica sotto forma di energia termica. In questo modo andiamo a innalzare temperatura ambiente di 2°/3° per ottenerne beneficio nelle ore seguenti, prorpio quando si sfrutta di più la casa perchè si rientra da lavoro e ci si gode la compagnia e il calore della famiglia.

Questo effetto come si vede dalla linea gialla, provoca un innalzamento della temperatura ambiente(che come potrai notare non scende mai sotto i 20 gradi) che arriva sino a 23 gradi, e si mantiene quasi sino alle 10/11 di sera.

Altro effetto SMART GRID molto importante lo si vede dalla linea grigia, che indica la temperatura contenuta nel serbatoio di 300litri per l’acqua calda sanitaria, durante le ore centrali a cavallo del mezzogiorno andiamo ad innalzare di 10° a volte anche 15°gradi l’acqua calda, sempre per gli stessi motivi sopra citati, con il vantaggio che avere già tutto l’impianto che sta girando in alta temperatura e quindi per la pompa di calore sarà uno scherzo FARE L’AQUA CALDA!

La linea rossa indica la temperatura effettiva della mandata dell’impianto di riscaldamento, cioè quanto caldi saranno i caloriferi in ghisa. E come si vede nettamente dal grafico non superiamo mai i 55°/57° gradi.. Ti ricordo che prima i radiatori giravano a 70 gradi e se chiedi alla maggior parte degli idraulici ti diranno che questa cosa è impossibile non funzionerebbe!

 

Infine con la linea verde, vediamo la temperatura esterna (che chiaramente indica una giornata critica per le pompe di calore, perchè non si solleva mai troppo dallo zero) e poi la linea azzurra, che indica la temperatura del cosi detto EVAPORATORE (la batteria o radiatore di scambio posto sull’unità esterna) che come vedi evapora anche a -10°(devi sapere che si può estrarre calore dall’aria sino a -272,9°, questo è il principio delle pompe di calore… quindi immagina quanto calore è contenuto nell’aria a -10 gradi! Perciò non dare retta a chi ti dice che la pompa di calore non conviene, consuma tanto, non scalda…perchè è gente che è rimasta indietro come le palle del cane! (perdonami il francesismo)

Va da sé però che se metti un radiatore a -10°gradi in un ambiente molto umido, il ghiaccio è una conseguenza diretta e inevitabile…(ma vedremo nel prossimo articolo e cioè la treza e d ultima parte perchè le giapponesi s’inchiodano con l’ umidità e queste no…)

 

Ora passiamo ai diagrammi temprali:

Sulla colonna di sinistra con quei blocchi blu spezzettati viene indicata la modalità di lavoro della macchina (praticamente ci raccontano cosa sta facendo il compressore e in quanto tempo).

L’icona con le “zzz” indicano lo stand by del compressore, ovvero quando la machina dorme o è a riposo

L’icona delle “linee ondulate rosse” indicano quando sta lavorando in modalità riscaldamento

L’icona “brina e goccie” indica il famigerato tempo di sbrinamento

E’ curioso notare come in un intera giornata di duro lavoro con temperature rigide la macchina abbia fatto solamente 14 cicli di sbrinamento che non sono durati piu di 4 minuti a volte anche 2 minuti e che sommati abbiano interrotto la funzione riscaldamento per 1 ora su 24… senza che nessuno se ne accorgesse e senza che il sistema andasse in affanno.

Lo dimostra anche il fatto che per il 50% delle ore della giornata la macchina sia andata in stand by.

Voglio informarti che nella stessa giornata abbiamo monitorato con clienti privati impianti fatti con le pompe di calore inverter rotex e mitsubishi e abbiamo registrato fasi alternate di sbrinamento lunghi 7 minuti a fasi di riscaldamento di 20 minuti e cosi via di seguito…

Le temperature di mandata non salivano oltre i 30 gradi e nonostante la casa avesse riscaldamento a pavimento e un buon isolamento nei muri si percepiva il disagio termico all’interno dei locali, per non parlare dell’acqua calda che non superava i 42 gardi nell accumulo.

Per correttezza ti mostro anche una giornata dove la temperatura esterna nelle ore diurne saliva sino a 10 gradi e vedrai come si siano annullati gli sbrinamenti oltre all’ottimo SMART GRID

30 dicembre bellu

e ti mostro anche un grafico della produzione invernale di un 6 kw fotovoltaico ottimizzato in Lombardia …

oppes gennaio

in gennaio si possono ottenere quasi 20 kw /giorno, più del 50% dell’energia della pompa di calore.

 

Fine Seconda Parte, contunua nella terza e ultima parte

Leggi la prima parte

 

About The Author

Fabio

Da 15 anni lavoro come tecnico-installatore nel settore termo-idraulico e da 5 anni mi sono appassionato e specializzato nel campo delle pompe di calore di ultima generazione e degli impianti di riscaldamento NO GAS.

41 Comments

  • Andrea Zonca

    Reply Reply 1 febbraio 2016

    Buona sera Fabio. Devo progettare centrale termica della mia nuova casa, involucro alta efficienza (legno e cappotto fibra legno, tripli vetri). Per legge 10 servono 9kw termici. Vorrei installare PDC aria – acqua (risc e raffresc) e FV (non troppo). Gradirei un contatto per un preventivo. grazie Andrea

    • Fabio

      Reply Reply 2 febbraio 2016

      Ciao Andrea,lasciami un tuo recapito telefonico a fabio.franzoni@dea-eng.com, perchè avrei bisogno di approfondire un minimo la conformazione dell’impianto interno prima di progettare la c.t.
      chiariti due parametri ci metterò 5 minuti a farti avere un offerta dettagliata e su misura.

      buona giornata

  • Andrea

    Reply Reply 12 giugno 2016

    Buongiorno,
    Devo ristrutturare una casa di 600mq che ha un impianto con termosifoni in ghisa e vorrei mettere una pompa di calore.
    Vorrei essere contattato
    Grazie 1000
    Andrea

  • calò marco

    Reply Reply 17 novembre 2016

    Bungiorno,, sono interessato alla trasformazione del mio impianto esistente,composto da una normale caldaia a metano,con termosifoni classici,
    ad una pompa di calore.
    La casa è divisa su due livelli , il piano terra è di 130 mq, il primo piano circa 230 mq. Le camere da letto sono esposte a nord, tutte le zone living ,sia terra che primo piano ,esposte a sud.
    La struttura è del 1997 coibentata con mattoni/camera d aria/poliuretano/foratini e finestre con vetro camera e alluminio.
    Sono interessato ad un preventivo perchè vorrei staccarmi TOTALMENTE dalla rete del metano.
    La casa è ubicata a Fiumicino(provincia di Roma) zona di mare dal clima non troppo rigido ma umido.
    In attesa di un Vostro riscontro,saluto cordialmente…calò marco

    • Fabio

      Reply Reply 17 novembre 2016

      Ciao Marco ci siamo sentiti per telefono…pensa bene a quello che ti ho detto, se non sei pronto a fare un passo importante e professionale adesso stai fermo e aspetta migliori condizioni economiche…prendere un inculata cercando di risparmiare sugli impianti è un attimo, con la gentaglia che cè in giro…

      fabio

  • Giovanni

    Reply Reply 27 novembre 2016

    Tutte teorie coerentemente esposte e peraltro condivisibili. Ma nel caso in cui ci si ritrovasse ad operare in Centro Storico, nelle condizioni di non poter installare il fotovoltaico, i vantaggi economici nell’utilizzo della pompa di calore rispetto ad altri sistemi tradizionali, rimarrebbero sempre tali oppure sarebbe opportuno percorrere altre strade?

    • Fabio

      Reply Reply 27 novembre 2016

      Ciao Giovanni, in linea generale la termopompa è comunque più conveniente rispetto a qualsivoglia sistema a metano o pellet, sia in termini di comfort/affidabilità che di risparmio, mediamente grazie alla tariffa D1 un sistema in termopompa professionale fa risparmiare il 25% rispetto al miglior sistema a metano oggi in circolazione, anche con l’alta temperatura. Ovviamente se ci si abbina un fotovoltaico debitamente dimensionato si fa il capolavoro.

      Il centro storico è uno di quei casi molto restrittivi per una termopompa professionale, perchè gli spazi tecnici interni(per accumuli acqua e accessori idraulici)ed esterni(termopompa professionale da 250kg) sono praticamente nulli.

      Se devi percorrere altre strade dipenderà dal contesto piuttosto che al mero risparmio.

      fabio

      Quin

      • Giovanni

        Reply Reply 28 novembre 2016

        Nel caso specifico non esisterebbero problemi di spazio, giacche trattasi di villa isolata inserita nel contesto di un centro storico, ma pur sempre con 1500 mq di giardino

        • Fabio

          Reply Reply 28 novembre 2016

          bè complimenti Giovanni, 1500mq di giardino in centro storico non è da tutti.
          Allora un angolino in giardino per posizionare una termopompa lo possiamo trovare…

  • francesco

    Reply Reply 7 dicembre 2016

    Buongiorno,
    mi ritrovo a ristrutturare casa in zona climatica
    si tratta di una villetta su due livelli, piano terra box e taverna ed alprimo piano appartamento con camere da letto esposte a nord 135+135 mq.
    No cappotto,lana di vetro per isolare soffitto. Appena acquistati infissi pvc 6 camere,doppio vetro etc.etc, cappotto purtroppo troppo caro per le mie tasche.
    attualmente caldaia a metano del 1992 e termosifoni ghisa.
    Vorrei cambiar tutto mettendo pompa di calore/bollitore per riscaldam/raffredamento ed acqua sanitaria e sostituire termosifoni con fancoil.
    E’ un progetto che ha senso? Se si ma a che cifre?
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 10 dicembre 2016

      Ciao Francesco, ovviamente ha senso quello che stai facendo, anzi se vuoi fare un investimento serio e remunerativo, installare una termopompa professionale con un azienda specializzata che garantisce quello che fa è L unica soluzione.

      Non preoccuparti del cappotto, per certi versi ti genera più problemi di traspirazione e ricambio aria che benefici termici ed economici, più che sufficiente tetto isolato e serramenti.
      Chiaramente rendi efficiente L impianto con fotovoltaico ben dimensionato e termopompa garantita.

      Ottimo anche per i fancoil, potrai fare caldo freddo con un unico terminale…adesso c’è ne sono anche di bellini esteticamente.

      I costi girano sui 25.000€ iva compresa per il sistema completo in termopompa.

      È siamo sui 9.900€ iva compresa per fotovoltaico 6 kW presdisposto per batteria e garantito 25 anni.

  • massimo

    Reply Reply 3 marzo 2017

    Buingiorno, mi trovo a ROma e sono in fase di ristrutturazione di una villetta fine anni 70 di 2 piani vivibili di 140mq (+ ultimo piano adibito a lavatoio).
    Parlando con 2 ditte impiantiste mi hanno consigliato impianto radiante pavimento per riscaldamento/raffreddamento con relativo deumidificatore.
    le ditte trattano rotex o viessemann tutto a pompa di calore aria/acqua con pannello solare termico e accumulo.
    Ha senso, andro’ a spendere di meno del gaso o pellet?

    • Fabio

      Reply Reply 3 marzo 2017

      Ciao Massimo, il sistema come concetto è buono, se fatto con apparecchiature professionali e con abbinamento a fotovoltaico di ultima generazione puoi arrivare quasi ad azzerare le bollette.

      il problema principale che vedo è che ti stai affidando alla viessmann che fa caldaie, e alla rotex(daikin) che fa climatizzatori per l’estate, per affidare il riscaldamento di casa con tecnologia pompa di calore sul quale non sono esperti e non ti garantiranno un servizio eccellente di post vendita oltre che d’installazione.

      tranquillo che quando avrai problemi di guasti e consumi, loro saranno già chissà dove e i problemi resteranno a te.

  • massimo

    Reply Reply 3 marzo 2017

    Grazie, ho letto nei tuoi precedenti interventi 2 marche xxxxxxxxxxx,e xxxxxxxxxx , provero’ a vedere se c’e’ qualcuno che lavora su Roma, mi sembra che siano attive solo nelle regioni del nord italia, non vorrei spendere una bella cifra e ritrovarmi poi fra un paio di anni ad accendere il camino per scaldarmi.

  • Davide

    Reply Reply 4 marzo 2017

    Buongiorno Fabio,
    ho letto con interesse il tuo articolo e ti ringrazio per la condivisione di conoscenze ed esperienze.
    Mi rivolgo a te perché sto ristrutturando il mio appartamento di circa 100mq (80mq calpestatili) e sono partito prima per installare una pompa di calore solo per la climatizzazione (4 split), ma ora sto valutando di usarla anche per alimentare il nuovo riscaldamento a pavimento. Mi sono orientato verso una pompa di calore che probabilmente è un po’ sovradimensionata (Mitsubishi Electric PUMY-P112VKM2: 12,5kW raffreddamento, 14,0kW riscaldamento), ma questa pompa di calore regge un dislivello ed un lunghezza delle tubazioni che la rende adeguata alle mie esigenze.
    Considerando che io sono più preoccupato della questione dei consumi a regime rispetto al costo iniziale dell’impianto, la domanda è: una pompa di calore sovradimensionata riesce a modulare il consumo in base a quanto necessario in ogni momento dall’impianto, oppure mantiene costantemente un consumo minimo sensibilmente più elevato rispetto a quanto necessario, per cui sarebbe molto più conveniente orientarsi su una pompa di calore meno potente?
    Grazie mille!

    • Fabio

      Reply Reply 4 marzo 2017

      Ciao Davide, innanzitutto dipende in che zona d’italia sei, la mitsubischi a volte la consiglio anch io, soprattutto a chi vuole risparmiare sull’acquisto, tra la categoria delle inverter economiche è la meno peggio.

      Se invece vuoi roba seria e sei nel centro/nord italia, non ti devi spaventare della modulazione ma del rendimento e dei guasti già nei primi anni(con le inverter).

      Comunque per rispondere alla tua domanda:
      di base la modulazione delle inverter da riscaldamento nel funzionamento invernale è minima e quindi sovradimensionare troppo la taglia di giocherà dei brutti scherzi sul consumo non chè alla potenza impegnata al contatore.

      Fabio

      P.S. per le distanze tra unità esterna ed esterna anche con un buon sistema idronico monoblocco si possono percorrere piu di 30 metri, ovviamente va progettato e realizzato con particolare cura.

  • Giulio

    Reply Reply 30 marzo 2017

    Salve
    Sto valutando di installare una pompa di calore al posto della caldaia per il mio impianto radiante a pavimento, ho qualche dubbio però che mi affligge:
    -È consigliato lasciare la caldaia a gas oppure si dismette totalmente?
    -In caso di guasto grave su una pompa di calore, che tempi passano in media prima di aver riparato? Con la caldaia a gas il guasto più grave in 2 giorni massimo si risolve.
    -I marchi citati qua xxxxxxxxxxx e xxxxxxxxxx hanno una rete di assistenza in tutta Italia? In che tempi intervengono? Che tipo di garanzia hanno?
    Sono un po preoccupato da un guasto grave, magari dopo 2/3 anni che annullerebbe tutto il risparmio.
    Grazie anticipatamente e complimenti per la preparazione sull’argomento.

    • Fabio

      Reply Reply 30 marzo 2017

      Ciao Giulio, quando si decide di fare un impianto professionale a termopompa non ha piu senso tenere il gas, quella roba li la devi obbligatoriamente fare quando metti dei climatizzatori orientali rimarchiati tipo xxxxxxx, xxxxxxx xxxxxxxx ecc.. spacciati per pompe di calore.
      con xxxxxxxxxxx il problema è che è un buon prodotto ma completamente scoperto dal punto di vista dell’assistenza(cè qualcosa di serio solo in lombardia e trentino alto adige) se hai problemi rischi di stare al freddo anche più di una settimana, tanto l’azienda madre se ne sbatte le palle, loro hanno venduto e la cosa non li riguarda piu di tanto. Con xxxxxxxxxxxx abbiamo fatto una cosa diversa, innanzitutto l’azienda ci segue personalmente tutti gli impianti attraverso una rete specializzata di progettazione, installazione e post vendita dedicata, le regioni coperte sono lombardia, triveneto, piemonte, emilia, toscana, liguria e lazio. in caso di problemi (che vengono prevenuti, previsti e risolti al 90% dal monitoraggio) cè un pronto intervento specializzato con tutti i pezzi di ricambio che in 24 ore interviene e risolve l’emergenza. Inoltre abbiamo messo a punto una Garanzia kasko di serie di 7 anni.

      Fabio

  • roberto micheli

    Reply Reply 16 aprile 2017

    Ciao Fabio,

    ho letto con piacere i tuoi articoli e devo dire: finalmente! Qualcuno competente che mette in condivisione le proprie esperienze e fa risparmiare errori madornali e più di tutto denaro, che di questi tempi non si trova proprio per terra…

    io sto per completare una casa singola piano terra 90 mq e seminterrato 100mq costruita in poroton, sto per fargli un bel cappotto, finestre in pvc, (primo dubbio: doppio o triplo vetro?) Ho un altezza grezza di 2.80 e comunque voglio fare un pavimento radiante nonostante tutti mi dicano che ho poco spazio per stare nei 2.70 di legge. vorrei installare pompa di calore e accumulo per acqua calda sanitaria, pannello solare termico….sono indeciso per il fotovoltaico, tra quello, l’inverter e la batteria tesla esce fuori una tombola che non so quanto sia ammortizzabile nel tempo. al momento volevo procedere così. La casa è sita nel comune di Oriolo Romano in provincia di viterbo, sole ne ha tutto il giorno ed avrei una bella falda del tetto con esposizione a sud. Tu sapresti consigliarmi su che potenza e che marca acquistare di pompa di calore e se mettere uno o più pannelli solari termici e fotovoltaici? Considera che siamo in tre adulti.

    Il seminterrato per ora lo lascio a magazzino, non è detto che in futuro possa ricavarne una sala hobby. Devo prevedere qualcosa per riscaldare anche il sotto o converrà affrontare un problema alla volta?
    Grazie mille per la tua risposta

    • Fabio

      Reply Reply 16 aprile 2017

      ciao roberto, grazie per i complimenti, innanzitutto scarta subito i pannelli solari termici leggi qui:https://www.azzeralebollette.com/la-verita-nascosta-sui-pannelli-solari-termici/
      e non prendedre minimamente in considerazione la batteria tesla, chi te la propone adesso non sta facendo il tuo interesse ma il suo, per parlare di prezzi un 6kw fotovoltaico con sistema ottimizzatori predisposto per batteria tesla garantito 25 anni e con meter di monitoraggio consumi viene 9.000€+iva, per le batterie stiamo gia facendo un gruppo d’acquisto per il 2019 quando costeranno 1/4 degli attuali prezzi.

      per gli isolamenti cerca di stare su qualcosa di piu base possibile, i soldi in piu che metterai nella prestazione dell’involucro non ti torneranno mai indietro, investi sull’impiantistica no gas e fotovoltaica, quella ti grantirà zero bollette per riscaldamento, raffrescamento, acqua calda e utenze domestiche, il cappotto ti farà risparmiare solo un pò sul riscaldamento.

      leggiti tutti gli articoli e i commenti sotto a questo articolo troverai spunti interessanti:https://www.azzeralebollette.com/i-7-segreti-sulle-pompe-di-calore-che-nessuno-ti-svelera-mai/

      sulla tipologia di pompa di calore e riscaldamento in casa dopo che ti sarai letto un pò di roba che ti ho linkato sarò lieto di risponderti in merito, o ancora meglio farci una chiacchierata per analizzare nel dettaglio la tua situazione.

      p.s. stiamo operando gia nelle tue zone(quartiere dell’olgiata Roma) e a breve saremo operativi con la filiale del Lazio

      Fabio

  • roberto micheli

    Reply Reply 17 aprile 2017

    Ok mi son letto tutto, sarei interessato a capire la potenza necessaria per la pompa di calore a me necessaria, sentiamoci appena possibile. Devo iniziare i lavori a breve e mi servirà un preventivo e tempi di consegna.

    Per email ti mando il tel o mi mandi il tuo e ti chiamo io. Grazie mille

    • Fabio

      Reply Reply 17 aprile 2017

      ok roberto ti contatto io..

      fabio

  • Gianluca lamporesi

    Reply Reply 22 aprile 2017

    Buongiorno Fabio

    sono in procinto di acquistare un terratetto di circa 200 m2 con 2 lati (nord/sud) liberi. Vorrei capire quale soluzione scegliere per l’impianto di riscaldamento /raffrescamento. Ho previsto il cambio degli infissi e il cappotto esterno fatto a regola d’arte dalla azienda Sto.
    Vorrei capire quali alternative ho ed i relativi costi.

    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 22 aprile 2017

      Ciao Gianluca, fai attenzione a non investire troppi soldi nell’isolamento, magari gli infissi possono essere un ottimo investimento, ma il cappotto potrebbe non valerne la pena, piuttosto concentrati ad isolare il tetto, il 50% del calore se ne và da lì.

      il cappotto potrà inoltre generarti problemi di muffe, umidità e condense che saranno difficilissime da debellare, se non con costi aggiuntivi in impianti di ricambio di aria.

      inoltre gli interventi sull’involucro ti daranno un beneficio parziale solo sul riscaldamento, per acqua calda e utenze elettriche domestiche sarai comunque scoperto.

      il consiglio che ti dò su interventi di riqualificazione è di rendere talmente tecnologico ed efficiente l’impianto fotovoltaico e pompa di calore da vanificare le dispersioni termiche, in questo modo avrai a disposizioe risorse economiche che diversamente erano dedicate all’involucro per azzerare completamente tutti i costi:risca/raffr acqua calda e utenze elettriche domestiche.

      A collesalvetti abbiamo gia un impianto di questo tipo e a breve ne realizzeremo un altro a postassieve, se vuoi approfondire fammelo sapere che ti spiego nel dettaglio quali sono le possibilità e le garanzie per raggiungere quest’obbiettivo.

      Fabio

  • Gianluca lamporesi

    Reply Reply 22 aprile 2017

    … dimenticavo di dirti che abito ad Empoli in prov. di Firenze.

  • laura del bono

    Reply Reply 30 aprile 2017

    Buongiorno.
    Siamo in procinto di ristrutturare un piccolo appartamento (63 mq) nel centro storico di Pisa. L’appartamento è composto da due camere un ingresso in soggiorno (dove installeremo la zona cottura) e un piccolo bagno da ricavare fra ingresso e una delle due camere da letto.
    Avremmo deciso di eliminare il gas e optare per una pompa di calore, sia per la climatizzazione che per la produzione di acqua.
    Il problema però è rappresentato dalla impossibilità, per vincoli comunali e condominiali, di installare un motore all’esterno dell’unità abitativa, che è priva di balconi e situata al secondo piano, con affacci ben visibili all’esterno.
    Ci è stato proposto impianto di riscaldamento e condizionamento autonomo serie interna con convettori Mitsubishi o similari. Posa sottotraccia di tubazioni coibentate in rame e affioranti, compresi collegamenti elettrici e tubazioni per la condensa a 3000 euro.
    Anche la cucina sarà elettrica. E mi domando se mi convenga o meno mettere anche lo scaldaacqua elettrico a pompa di calore.
    Ho provato a consultare il sito della xxxxxxxxxxx ma dà pochissime informazioni.
    La destinazione prevista dell’appartamento è quella di affitto, attualmente, e in futuro come abitazione per uno dei nostri due figli
    Cosa mi consigli?
    Arrivate fino qua?

    • Fabio

      Reply Reply 30 aprile 2017

      Ciao Laura, in toscana siamo molto attivi, abbiamo già realizzazioni a Livorno, Firenze ed Arezzo, il problema è che noi siamo gli specialisti degli impianti no gas per ville o case indipendenti, almeno sopra i 100mq. Un caso come il tuo nel centro storico è molto limitante per un sistema professionale.

      Il sito xxxxxxxxxxxx è solo per professionisti, non è un azienda che pensa solo a vendere e se ne frega di quello che succede dopo, i prodotti xxxxxxxxxxxx sono affidati solo agli specialisti, noi seguiamo gli impianti no gas residenziali per ville, non è prevista la divisione no gas per appartamenti in condominio o centro storico, per il semplice fatto che con prodotti professionali è impossibile farceli stare per vincoli di natura tecnica, invece per l’acqua calda se ti interessa ti posso girare il riferimento.

      Fabio

      fabio

  • David Marcellino

    Reply Reply 19 luglio 2017

    Buongiorno Fabio,
    ho letto tutti i tuoi annunci e articoli sul solare termico e PDC, visto che hai parecchia esperienza vorrei richiederti un consiglio su una PDC per la produzione di acqua calda x una famiglia di 5 – 6 persone, contando che ho gìa un impianto FV da 4kw con ottimizzatori e inverter solaredge con batteria da 6kw.
    Mi piacerebbe sfruttare la corrente in più per la produzione di ACS invece che rivenderla, visto che la pagano pochissimo….quindi solo per l’acwua calda… non per sostituire tutto l’impianto di riscaldamento
    Su quali marche di PDC mi consiglieresti di stare?
    Abito in provincia di Torino (10 km circa)…… se hai eventualmente qualche contatto a cui rivolgermi per farmi fare un preventivo mi sarebbe utile.

    Grazie mille in anticipo
    Saluti

    • Fabio

      Reply Reply 19 luglio 2017

      Ciao David, per l’acqua calda sanitaria ti faccio scrivere direttamente dalla divisione specializzata nelle pompe di calore acs. Hanno delle filiali in piemonte e ti possono seguire nella progettazione e nella installazione, inoltre sono gli unici ad avere garanzia 7 anni anche sulle pdc acs.

      ti faccio scrivere sulla tua mail

      Fabio

  • Natalino

    Reply Reply 5 agosto 2017

    Buonasera Fabio.Ho sentito parlare anche di pannelli radianti a infrarossi per il riscaldamento abbinati a fotovoltaico,che cosa ne pensi?

    • Fabio

      Reply Reply 8 agosto 2017

      ciao Natalino, i riscaldamenti ad infrarossi non sono ottimali per essere abbinati a fotovoltaico, le due ragioni principali sono che hanno consumi di picco troppo elevati e un rendimento di cop 1 a 1 mentre con le termopompe ad aria professionali in abbinamento a sistemi radianti la media stagionale e di cop 1 a 4.
      Inoltre con le termopompe possiamo accumulare energia elettrica sotto forma di energia termica per mezzo di speciali accumuli d’acqua stoccati ad alta temperatura quando l’energia elettrica e gratis grazie al fotovoltaico.

      infine come inciso, con l’infrarosso fai solo il caldo, mentre con sistema termopompa fai riscaldameto, raffrescamento e acqua calda.

      questa è la ragione per cui questi sistemi vengono usati molto in nord europa per integrare i riscaldamenti tradizionali.

      Fabio

  • Roberto La Rosa

    Reply Reply 20 agosto 2017

    Buongiorno, sono in procinto di prendere in affitto un appartamento in classe A2 con riscaldamento a pavimento alimentato da pompa di calore VIESMANN VITOCALL 200 e caldaia a condensazione VITOCALDENS 222. Il proprietario, non conoscendo bene la materia e attenendosi alle indicazioni del suo idraulico che installato l’impianto, mi ha detto che l’acqua calda sanitaria ed il riscaldamento verranno alimentati per l’80% dalla pompa di calore, mentre nei mesi d’inverno più freddi, interverrà la caldaia con un software apposta che, in base ai dati inseriti sul costo del combustibile e dell’energia elettrica, deciderà cosa utilizzare per ridurre i consumi. Sembrerebbe una soluzione perfetta, ma dopo aver letto le sue indicazioni sul l’eliminazione del gas, rimango un po’ dubbioso se allacciare ugualmente il metano oppure solo l’energia elettrica. Inoltre, se dovessi decidere per la seconda opzione lasciando totalmente inattiva la caldaia per gli anni in cui rimarrò in quel l’appartamento, potrebbe la stessa subire danni per il mancato utilizzo (informazione necessaria per convincere il proprietario che l’eventuale mia decisione di non allacciare il metano non creerà alcun danno all’impianto in cui ha investito ben € 15’000,00). Ringraziando anticipatamente, la saluto cordialmente.

    • Fabio

      Reply Reply 21 agosto 2017

      Ciao Roberto come descrivo nelle risposte ai commenti installare un ibrido è una contraddizione in termini, non ha nessun senso investire sulla pompa di calore se si deve rimanere allacciati al gas, questo accade perche idraulici e termotecnici sono ignoranti e faziosi sulle scelte tecniche, sostanzialmente non conoscendo che esistono termopompe professionali garantie, si parano il culo con la caldaietta di back up, spacciandotela per miglioria tecnica, in realta serve a tutelarli da inverni rigidi(che macchine inverter di derivazione climatizzazione orientale non possono sostenere come la vitocal200) e gli permette di scucire piu soldi durante l’installazione e la vendita, tanto le macchine le paga il cliente e le bollette e costi fissi pure.

      una caldaia se non l’accendi mai non si rovina, è come se fosse in scatola su un bancale in un qualsiasi magazzino, a patto che non sia esterna e che venga mantenuta al caldo

      concludo dicendo che 15.000€ per un impianto simile è una vera rapina, quel sistema può valere installato al massimo 6/7.000€, è un vero peccato perchè con qualche migliaio di euro in piu si poteva fare un sistema professionale no gas garantito 7 anni.

  • Roberto La Rosa

    Reply Reply 22 agosto 2017

    Grazie per la risposta, quindi comprendo bene che sarò obbligato ad allacciare il gas in quando la pompa di calore installata non è sufficiente per scaldare nei mesi freddi quando la temperatura scenderà sotto gli zeri gradi!!! Peccato!!! Grazie ancora!

    • Fabio

      Reply Reply 26 agosto 2017

      Esatto, grazie a te per avermi scritto.

      Fabio

  • Denny

    Reply Reply 24 agosto 2017

    Ciao Fabio, ti scrivo perché vorrei qualche consiglio su come realizzare al meglio la mia c.t per una nuova abitazione di 150mq. Io sono obbligato a montare 3 fonti rinnovabili, imposte dal piano casa del mio comune, in prov di Verona. Il mio termotecnico aveva pensato p.d.c, più fotovoltaico, più termocamino a legna, e fatto un progetto su questo scema, ma ora sto rivalutando il fatto del termocamino, in quanto troppo impegnativo da gestire(caricamento legna e pulizia quotidiana) e sto pensavo di integrare un impianto solare termico, in quanto ho bisogno della terza fonte rinnovabile. Un parere tuo sulla terza fonte?! Inoltre, posso avere la tua email che ti mostro lo schema per avere un tuo parere ?!
    Ti ringrazio

    • Fabio

      Reply Reply 26 agosto 2017

      Ciao denny, sembra abbastanza incasinata la situazione, meglio che ci sentiamo in privato e mi mostri cosa ti stanno combinando.

      fabio

  • roberto

    Reply Reply 2 settembre 2017

    ciao… mi sto decidendo a cambiare modo di riscaldare la mia casa disposta su due piani da 100 m2 ciascuna e riscaldata con radiatori in ghisa e fancoil… leggendo i post sono sempre più propenso ad una pompa di calore e un fv da 6 kw …. mi puoi dare qualke consiglio su modelli e istallato considerando che abito in abruzzo … grazie

    • Fabio

      Reply Reply 4 settembre 2017

      Ciao Roberto purtroppo in Abruzzo non saprei cosa consigliarti, ricordati che la vera differenza la fa la competenza e la passione di chi te lo installa e te lo gestisce nel tempo, non solo la tipologia di macchina e sistema.

      comunque per darti una mano sul fv stai su pannelli policristallini con inverter e ottimizzatori solar edge, per la pdc dipende dalle tue condizioni climatiche e strutturali(altitudine, grado di isolamento, serramenti, isolamento del tetto)

  • Francesco Moretti

    Reply Reply 16 settembre 2017

    Salve, i Vostri articoli mi hanno terrorizzato.
    Premessa: qui a Bracciano (Roma) nessuno ha le idee chiare e regna l’anarchia in nel ramo progettazione impianti di riscaldamento. Vi chiedo aiuto per non buttare soldi e prendere fregature..
    Dunque, per una villetta di nuova costruzione di 120 m2 di cui la zona notte in mansarda (2 camere),con termo camino ad aria canalizzata in un unico ambiente (soggiorno) e caldaia a condensazione gpl per ACS. ho fatto installare il riscaldamento a pavimento e la predisposizione per la pompa di calore. La casa si trova a Bracciano (provincia di Roma), fascia climatica D. Monterò un fotovoltaico Sun Power con ottimizzatori da 4,5 kw.
    Quale pompa di calore dovrei prendere?
    Per il raffrescamento estivo volevo installare 5 split (1 12000 btu e 4 9000 btu) ognuno indipendente, per non far salire i consumi qual’ora volessi raffrescare solo una porzione di casa. che ne pensate?
    Potete aiutarmi??? servite anche il lazio? di che cifra parliamo?
    grazie

    • Fabio

      Reply Reply 17 settembre 2017

      Ciao Francesco, vorrei tranquillizzarti in merito, i disastri peggiori con i sistemi di riscaldamento a pompa di calore li combinano qui al nord italia dove le temperature e l’umidità sono estremi. Nelle tue zone possono anche andare bene prodotti mediocri.

      Innanzi tutto vorrei che tu sapessi che(se proprio devi stare su pannelli con potenza superiore a 300w) esistono i benq sun forte da 330w che sono uguali ai pannelli sun power e costano il 25% meno, sostanzialmente se compri sun power stai comprando e pagando la pubblicità e il marketing.
      Inoltre, se puoi, fai un 6kw di fotovoltaico, 4,5 è una buona taglia ma non ti garantirà copertura totale dei tuoi consumi e soprattutto quando fra 24 mesi arriveranno le batterie di ultima generazione a 100€ al kw potrai completare l’impianto ed essere autosufficiente al 100% per 9/10 mesi all’anno.

      Trovo un assurdità avere il gpl in una villetta di nuova realizzazione in zona climatica D, come è assurdo fare un impianto a split.

      Per cucinare metti un piano induzione, e per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda metti una pompa di calore che faccia queste tre cose sfruttando il fotovoltaico, ok per riscaldamento pavimento, mentre per climatizzazione estiva metti due piccoli canalizzati idronici(uno per la zona notte in manasarda con gestione autonoma, e l’altro per la zona piano terra sempre con gestione autonoma).

      Considerando che siamo in zone climatiche temperate possiamo utilizzare macchine di derivazione climatizzazione inverter.

      costi per casa isolata in zona climatica D(dove praticamente serve piu climatizzare d’estate che riscaldare in inverno)

      fotovoltaico solar edge 6kw con estensione garanzia 25 anni, meter per monitoraggio consumi e pannelli benq 330 . 12.000€
      piano induzione . 350€
      sistema riscaldamento a pavimento 60€mq quindi 7.200€
      2 canalizzati idronici inseriti in controsoffitto con relative bocchette 6.000€
      pompa di calore per acqua calda sanitaria 4.000€
      pompa di calore per riscaldamento con accessori 15.000€

      tutto compreso montaggio.

      purtroppo non operiamo nelle tue zone e l’unico collaboratore professionale e competente che abbiamo è in provincia di latina al confine con la campagna.
      Fabio

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