3 Errori da evitare per le pompe di calore – Terza e ultima parte

Parte 3 di 3

In queste poche pagine ti svelero’ tutti i segreti che ti permetteranno di liberarti per sempre da bollette opprimenti e dipendenze dai combustibili fossili, mettendoti a disposizione tutte le informazioni necessarie per realizzare questi impianti innovativi.

Gli esempi e le competenze che apprenderai di seguito sono i risultati conseguiti in 7 anni di duro lavoro tra installazioni e progettazioni.

ERRORE N 3:

ATTENZIONE A CHE POMPA DI CALORE SCEGLI… E FATTI MONTARE QUESTO IMPIANTO DA UN AZIENDA SPECIALIZZATA

Come ho ampiamente spiegato nell’articolo precedente “i 7 segreti sulle pompe di calore che nessuno ti svelerà mai” la scelta della macchina che dovrà garantire il riscaldamento e l’acqua calda della tua casa per 30 anni senza guastarsi, dovrà essere fatta con molta attenzione.

La differenza sostanziale tra i giocattoli giapponesi/Coreani e cinesi che si trovano in commercio e che la maggior parte dei termotecnici /idraulici installa, sta nel fatto che le aziende europee che proponiamo hanno 30 anni di esperienza specifica nella produzione ed ottimizzazione di termopompe per il riscaldamento!

Si hai capito bene…già dal 1986 queste aziende Europee producevano e testavano termopompe per sviluppare calore nelle condizioni più impervie ed estreme che il clima europeo poteva presentare.

E’ per questo motivo che l’umidità tipica della pianura padana e le temperature rigide delle montagne non creano nessun tipo di problema a queste apparecchiature.

Ma lascia che ti mostri alcuni accorgimenti tecnici e prestazioni che i condizionatori modificati Giapponesi, Coreani e Cinesi si sognano la notte….

 

tabella-pdc

tecnica macchine

commerciale vlc

clud-pdc-articolo

 

eccoti delle foto dal vivo di alcuni dettagli tecnici sopra elencati che renderanno più chiare le differenze:

Pompa di calore EUROPEA progettata per resistere al ghiaccio e temperature rigide.

GLI SBRINAMENTI CONTINUI SARANNO LIMITATI A PICCOLI PERIODI E IL RISCALDAMENTO NON SARA’ MAI INTERROTTO

DETTAGLIO ALETTE DI SCAMBIO ANTIGHIACCIO

Lo scambiatore multi rango è trattato con una specifica pellicola antighiaccio e la distanza tra un profilo e l’altro di 4,2mm non permette al ghiaccio di cristallizzare, evitando cosi l’otturazione totale del passaggio dell’aria,. Inoltre l’andamento ondulato aumenta la superficie di scambio migliorando le prestazioni termiche.

Condizionatore modificato Giapponese riconvertito al riscaldamento

rotex ghiacciato

 

Ecco cosa succede quando la temperatura esterna arriva intorno allo zero con un po’ di umidità…

La macchina funzionava in riscaldamento per 18 minuti e poi si bloccava 7 minuti per sbrinare tutto il ghiaccio formato sulla batteria esterna…la temperatura dell’acqua nel riscaldamento a pavimento non riusciva a superare 29gradi con 19 gradi in casa!

 

download

 

P.S. Notare la postura SCAZZATA in ciabatte a -2° del proprietario, che dopo aver speso cifre esorbitanti per l’impianto si ritrovava con la macchina in ginocchio e con consumi folli.

 

Altro dettaglio tecnico da non sottovalutare è la ventola di evaporazione della batteria, che per mezzo del profilo bionico zigrinato rompe i decibel del rumore e grazie al bilanciamento delle 7 pale in resina speciale e del motore di altissima qualità permetterà di garantire lunghi periodi di lavoro senza usura.

ventola di evaporazione della batteria

motore ventola

 

Ecco invece che cosa montano all’interno delle unità esterne delle pompe di calore giapponesi…ventole a 3 o 4 pale in plastica montate su un alberino d’acciaio e fissate con un bullone..

da notare la qualità del motore e la precarietà della bilanciatura…ti ricordo che queste macchine devono girare per 2.500ore all’anno e la stabilità della ventola pregiudica l’usura e il rumore.

ventola daikin

albero ventola motore

 

Credo ormai sia abbastanza chiaro che le differenze sono notevoli e di conseguenza anche i risultati, ma non è finita qui… è fondamentale affidarsi ad una azienda specializzata sia per l’installazione che per il post vendita e l’assistenza:

Affidare il compito di progettare ed installare per la tua abitazione un sistema a pompa di calore all’idraulico di paese o all’azienda idraulica di zona, equivale a rivolgersi al medico di base della mutua per farsi curare una malattia rara e altamente pericolosa per la salute, anziché andare dallo specialista nazionale di quella particolare patologia.

Si perché con tutta la buona esperienza e volontà del povero medico di base, trovandosi ad operare su casi tradizionali e con una varietà estesa, non potrà mai darti quel servizio e quelle garanzie di uno specialista che ha investito tutta la sua vita nel risolvere e approfondire quella specifica casistica.

Allo stesso modo gli idraulici e le aziende idrauliche che lottano tutti i giorni per far quadrare i conti con spese, stipendi e tasse… e che sono costretti a fare un giorno un condizionatore, l’altro giorno la caldaietta, un altro ancora l’appartamento con riscaldamento a pavimento e qualche volta le pompe di calore, non potranno mai garantirti un servizio di qualità rispetto a chi si è specializzato SOLO in questo settore ed ha investito risorse importanti per garantire al cliente un servizio di garanzia, selezione ed eccellenza assoluta.

Inoltre un altro errore gravissimo che i clienti commettono quando acquistano un prodotto delle principali marche di condizionatori Giapponesi è quello di sentirsi sicuri e tutelati dall’importanza e dalla forza del marchio e di conseguenza dal fatto di poter contare su un servizio di assistenza ben ramificato e organizzato.

In realtà questo non è proprio quello che accade, soprattutto nella divisione pompe di calore, perché avendo questi poveri centri assistenza di condizionatori (a volte anche multi marca, che è una cosa pazzesca che accade solo in Italia) con tantissimi clienti da seguire e una quantità smisurata di prodotti diversi e pezzi di ricambio infiniti, non riescono a garantire tempistiche celeri di intervento, immediatezza nella fornitura dei pezzi di ricambio e ancor peggio non possono garantire la professionalità del personale.

 

Vi sarà sicuramente capitato di dover chiamare un tecnico per riparare un climatizzatore a luglio, probabilmente passeranno 10gg prima che si liberi un tecnico e non è detto che con l’uscita riescano a risolvere subito il problema.

La stessa cosa vi capiterà quando la vostra pompa di calore giapponese comincerà a dare problemi (e vi posso assicurare che capiterà…) con la differenza che anziché rinunciare al fresco, dovrete rinunciare al riscaldamento e all’acqua calda per la vostra famiglia.

Giusto per portarti un esempio reale voglio raccontarti cosa è successo in una palazzina di 4 appartamenti a Monza in classe A+ in cui era installato un HPSU rotex bi-block da 16kw dal 2012.

“l 23dicembre 2015 si è piantato il compressore nel bel mezzo dell’inverno e il CAT rotex dopo la chiamata e la visita d’urgenza avvenuta il 28 dicembre non aveva il pezzo di ricambio in casa…

la riparazione è avvenuta l’8 di gennaio con un conto da pagare di 4.500€ perchè ormai fuori garanzia.

I condomini sono rimasti a scaldarsi con stufette elettriche di fortuna e con pochissima acqua calda garantita da una resistenza di emergenza, che ha consumato una quantità smisurata di energia elettrica, vanificando il modesto risparmio accumulato nei mesi precedenti.

 

Tutto questo è proprio quello da cui voglio tenerti al riparo e per questo abbiamo selezionato una azienda produttrice europea in grado di garantire un servizio unico nel suo genere.

Innanzi tutto abbiamo creato un team di professionisti che sono in grado di monitorare e verificare tutti gli impianti installati in tempo reale, accorgendoci prima di eventuali malfunzionamenti o difetti, considera che il 90% dei problemi li risolviamo da remoto lavorando sui parametri delle macchine.

Tutti i nostri clienti hanno il numero di cellulare del tecnico che ha progettato realizzato e seguito l’impianto e in caso di problemi o dubbi può chiamare o mandare un messaggio h24 contando su una risposta celere e confidenziale: non capiterà mai di sentirsi dire dalla gentile signorina in orari d’ufficio “che il tecnico è fuori la faccio richiamare” oppure “ ho tutti i tecnici impegnati fissiamo un appuntamento settimana prossima…”

Inoltre L’azienda madre produttrice non è in Giappone! ma a 5 ore di macchina da Milano e producendo tutte le macchine internamente ha tutti i pezzi di ricambio sempre disponibili, con un servizio di pronto intervento in massimo 48ore e la certezza di risolvere il problema perché: grazie al monitoraggio, si interviene sapendo già qual’è il pezzo da sostituire!

ma permettimi di mostrarti l’azienda e il nostro team di pronto intervento…

sede pronto intervento

 

Bene adesso hai gli strumenti e le informazioni necessarie per eseguire la tua scelta.

Questo è il progetto ambizioso che abbiamo messo in pratica con l’aiuto dell’azienda madre,  che farà la parte del leone nei prossimi anni per gli impianti a pompa di calore in Italia, garantendo un servizio di altissima qualità e serietà.

Il Team di AZZERA LE BOLLETTE è a disposizione per ogni tua richiesta e saremo lieti di averti nella nostra lista elitaria di clienti interessati all’autosufficienza energetica.

fine

leggi la prima parte

leggi la seconda parte

About The Author

Fabio

Da 15 anni lavoro come tecnico-installatore nel settore termo-idraulico e da 5 anni mi sono appassionato e specializzato nel campo delle pompe di calore di ultima generazione e degli impianti di riscaldamento NO GAS.

52 Comments

  • luca

    Reply Reply 8 agosto 2016

    Salve,sono un installatore termoidraulico,mi incuriosiva il prodotto e volevo sapere se era possibile avere delle informazioni. Magari anche per poter acquistare o installare prodotti xxxxxxxxxxx.
    Grazie ,buona giornata.

    • Fabio

      Reply Reply 11 agosto 2016

      Ciao Luca, grazie innanzitutto per avermi scritto, il fatto che tu ti sia proposto con spirito positivo mi fa capire che già sei molto piu avanti rispetto alla maggior parte degli idraulici presuntuosi e arroganti che pensano di essere scienziati della nasa e poi al lato pratico non sanno riconoscere una valvola deviatrice da una miscelatrice…, la selezione e i corsi di formazione per diventare un partner azzera le bollette xxxxxxxxxxxx sono molto rigidi e altamente selettivi, questo perchè non vogliamo incompetenti o idraulici improvvisati, se non si ha esperienza e formazione specifica sulle termopompe, i danni che si possono fare alle case delle famiglie italiane possono essere catastrofici. Questo sta gia succedendo con le aziende commerciali di cui non posso fare i nomi, che mandano venditori impreparati a vendere pacchetti preconfezionati al doppio del prezzo di mercato, e poi mandano installatori sottopagati a montare sistemi che conoscono appena.

      quindi ben venga valutare persone con passione e esperienza nel mondo idraulico tecnologico, ti chiederei di scrivere a info@azzeralebollette.com specificandomi il luogo in cui operi, la tua esperienza e struttura aziendale.

      Fabio

  • Giovanni emme

    Reply Reply 6 ottobre 2016

    Salve Fabio, devo sostituire la caldaia a gpl con una a pdc aria acqua . Appartamento di. 140 mq , zona climatica D, muri in pietra di 40 cm, infissi in legno certificati, parziale isolamento a cappotto ( pareti nord ovest), cinque ventil convettori Rhoss, tre termosifoni in allumino (2 da cinque elementi è uno da sette), scalda salviette nei due bagni. Voglio sostituire la caldaia con una pdc aria acqua perché è faticosissimo (oltre che costoso) procurarsi un bombolone da 63 kg ogni 7-10 giorni ! Non sono convinto che che una pdc a bassa temperatura faccia al caso mio ( mi hanno proposto Mitsubishi o Aquarea panasonic da 11 kw, clivet o Sunerg ). Mi hanno anche proposto una Rotex ht da 11 kw che costa un occhio , ma. è proprio necessaria al caso mio? Sono abbastanza confuso! Mi puoi dare un dritta? O come posso contattarti? La mia mail marrgiov@tiscali.it .

  • Federico

    Reply Reply 14 ottobre 2016

    Ciao Fabio, complimenti per le spiegazioni molto precise e ricche di particolari.
    Io vivo a Treviso e devo sostituire una vecchia caldaia a gasolio per riscaldare una casa da 100 mq che ho da poco ristrutturato. L’impianto è stato completamente rivisto con radiatori nuovi.
    Ho un impianto fotovoltaico da 6kw con accumulo che copre i fabbisogni della casa perché ho fatto la scelta di perseguire il più possibile l’indipendenza energetica. Vorrei sapere che tipo di pompa di calore consiglieresti, che costo potrebbe avere e se sarebbe soggetta a conto termico o altri incentivi. Avrei già diritto a entrare nella taria D1 con questa istallazione?

    • Fabio

      Reply Reply 16 ottobre 2016

      Ciao Federico, a Vedelago abbiamo la nostra filiale per il veneto.

      per darti una stima economica avrei bisogno di sapere l’anno di costruzione, i litri di gasolio che consumi annualmente e il contesto abitativo in cui ti trovi(villa singola, schiera condominio..)
      ti confermo che avresti diritto o alla detrazione fiscale 65% o conto termico 2.0, oltre che alla tariffa D1.

      scrivimi privatamente a info@azzeralebollette.com lasciandomi il tuo cell e ti contatterò per approfondimenti e piani economici

      fabio

  • Federica

    Reply Reply 4 novembre 2016

    Ciao Fabio, vorrei chiederti un informazione. Siamo residenti nelle marche, in provincia di Pu, di solito in inverno non fa molto freddo e io e mio marito lavoriamo 8 ore al giorno e quindi dovremmo scaldare la casa (237 mq su 3 piani) in teoria solo quattro – cinque mesi all’anno e solo la sera dalle 18:00 alle 11:00. Premetto che i piani da scaldare sarebbero solo 2 perchè il piano terra è adibito a garage. Questa casa è del 77 ed è stata gia ristrutturata nel 90, noi dovremmo inziare i lavori di ammodernamento tra qualche mese. E il primo problema è proprio l’impianto di riscaldamento in quanto al momento c’è solo una caldaia a gasolio che manda i termosifoni e un camino. Abbiamo pensato che invece delle calaie a pellet potessero essere una soluzione le pompe di calore abbinate al fotovoltaico. Ma non vorremmo spendere cifre esorbitanti. Nella nostra zona ci consiglia comunque di montare le macchine europee più costose, o dato che in inverno non fa molto freddo bastano anche quelle più economiche? Basterebbero dei fan coil con pompe aria-aria per scaldare tutta la casa? e per generare acqua calda? chiedo queste info perchè sono ignorante in materia. grazie, Federica

    • Fabio

      Reply Reply 8 novembre 2016

      ciao Federica, il mio consiglio è di affidarsi a pompe di calore professionali abbinante al fotovoltaico.Le scorciatoie quando si parla di pompe di calore non esistono, rischi di risparmiare 5.000 adesso e buttare a mare tutto fra pochi anni(sempre se non rimani al freddo prima)
      il clima delle marche non è quello di reggio calabria, e con macchine giapponesi e cinesi i consumi non saranno rosei…

      se la tua esigenza e solo scaldare e fare acqua calda puoi tenere l’impianto esistente e sostituire solo la caldaia con una termopompa professionale e seria.

      io purtroppo nelle marche non ti posso seguire, non riuscirei a garantirti un servizio efficace.

      fabio

  • francesco

    Reply Reply 29 gennaio 2017

    ciao Fabio,
    complimenti per questo tuo portale. ho trovato tutto molto interessante e forse tu potrai aiutarmi.
    sono nella fase di progettazione per costruire la mia casa di legno in classe A+ e ho contattato un certo numero di aziende. il problema che nessuno sa darmi una indicazione motivata su come realizzare il riscaldamento/raffrescamento della casa. l’unica cosa certa a sentir loro è che una casa di tale fattura ha come problema principale il raffrescamento piuttosto che il riscaldamento e ogni ditta propone il suo modello: impianto termico a radiatori con condizionatore a aria; a pavimento per riscaldare/raffrescare con caldaia a condensazione affiancata si/no a pdc; impianto di aereazione con recupero di calore VMC; FV alcuni favorevoli altri contrari per via della mancata incentivazione etc…insomma nessuno è in grado di dirmi qual è nel mio caso la soluzione migliore a parità di costi/benefici e io non so a chi dare retta. la casa sorgerà ad Avezzano in Abruzzo in provincia dell’Aquila a circa 700m slm. sarà su un unico piano di circa 110mq. nella mia testa avrei desiderio di realizzarla nogas con valvola VMC centralizzata ma mi chiedo se ne vale veramente la pena considerando che la abiteremo in due ed entrambi lavoriamo per cui potremo viverla soltanto la sera. ti sarei grato se potessi darmi una risposta.
    grazie
    francesco

    • Fabio

      Reply Reply 29 gennaio 2017

      Ciao Francesco, realizzarla no gas è praticamente un obbligo, sarebbe assurdo allacciarsi al metano in una casa moderna con un carico termico cosi ridicolo..
      Per quanto riguarda il fotovoltaico vale lo stesso discorso, non puoi farne a meno, inoltre chi ti dice che non è incentivato ha la competenza di una scrofa al telefono..perchè con lo scambio sul posto non è mai stato cosi conveniente avere un fv e consumare tanta corrente con pompe di calore.

      Il mio consiglio è di procedere con pdc+fv, per la vmc non è indispensabile se tieni areato spesso, ma comunque sarebbe un ottima cosa averla, riguardo alla climatizzazione trovandoti a 700mt devi valutare tu, io non conosco la zona e non so quanto caldo fa d’estate e per quanti giorni, probabilmente non avrai tutto questo bisogno di raffreddare casa a quell’altitudine, se deciderai di fare vmc esistono sistemi con free cooling che ti climatizzano gratuitamente la casa durante la notte grazie al repentino abbassamento naturale delle temperature esterne. Se comunque senti la necessità di installare un sistema di climatizzazione estiva attiva Il top sarebbe inserire un deumidificatore in spinta alla vmc e utilizzare il radiante a pavimento per fare raffrescamento, altrimenti se vuoi stare su un sistema tradizionale metti un canalizzatino idronico alimentato dalla pdc in modalità freddo.

      Fabio

  • Matteo

    Reply Reply 4 marzo 2017

    Ciao Fabio, ho acquistato una casa di circa 100mq coibentata secondo le ultime normative in provincia di Salerno. Visto che non la vivrò sempre per me non è indicato il riscaldamento a pavimento. Mi è stato consigliato di mettere una pompa di calore terra con un riscaldamento canalizzato, senza radiatori (se devo mettere i radiatori preferisco mettere una stufa a pellet), fotovoltaico o altro. Può essere sufficiente a riscaldare la casa una pompa di calore canalizzata? Dammi qualche indicazione, sono veramente in crisi!

    • Fabio

      Reply Reply 5 marzo 2017

      Ciao Matteo, se la casa non è abitata in modo continuativo ed è ben isolata, sono d’accordo sul non installare un riscaldamento a pavimento.
      Non mi è molto chiaro a cosa ti riferisci con “pompa di calore terra” forse ti riferisci al modello della IDM?
      Indipendentemente da quello la risposta è si, è possibile riscaldare casa con una ventilante canalizzata, basta dimensionare bene la potenza, la distribuzione dei flussi e le portate d’aria, essendo ben isolata la temperatura dovrebbe rimanere uniforme, l’unico problema è che questo sistema secca molto l’aria e dovrai umidificare parecchio gli ambienti.
      In alternativa puoi utilizzare i fan coil in ogni locale per fare caldo freddo con gestione singola degli ambienti.
      Il fotovoltaico è fortemente consigliato quando si parla di pompe di calore.
      spero di averti risposto comprensibilmente.

      Fabio

  • Giuseppe

    Reply Reply 6 marzo 2017

    Ciao Fabio

    grazie per il tuo interessante articolo.

    Per una villa di 350 mq ottimamente coibentata (tetto coibentato, cappotto sui muri, tripli vetri) in Calabria sui 300 m sul livello del mare, a tuo parere possono andare bene le “normali” pompe di calore inverter tipo Panasonic Aquarea, Mithubishi o Daikin?

    Oppure consiglieresti marche nord europee anche in questo caso?

    Dispongo anche di 6 kw di fotovoltaico.

    Giuseppe

    • Fabio

      Reply Reply 6 marzo 2017

      Ciao Giuseppe, grazie a te per avermi scritto, in calabria puoi procedere con una inverter cino-giapponese, per 300mq sei tirato con una 14kw mitsubischi, ma è l’unica soluzione accettabile per rapporto prezzo e prestazioni, daikin e panasonic lasciale perdere.
      per integrare in caso di eventi straordinari come il freddo e la neve di quest anno al sud, integra con un camino a legna o una stufa ad aria a pellet da usare al bisogno, stai abbondante con il serbatoio dell’acqua calda, ti ci vorranno almeno 400litri a superfice maggiorata, se hai problemi a reperire serbatoi per acs specifici per pompe di calore dammi un fischio che te ne spedisco uno direttamente dalla fabbrica.

      Fabio

  • Giuseppe

    Reply Reply 6 marzo 2017

    Ciao Fabio grazie per la tua risposta!

    Ho già una caldaia a pellet da 34kw ma per motivi di comodità vorrei acquistare anche una pompa di calore da attivare magari di sera.

    Per la regolazione della pompa di calore inverter valgono sempre le stesse tue raccomandazioni di lasciare sempre accesa la pompa di calore di inverno e fare la regolazione “inversa” ? Quindi vale quello che hai scritto qui sopra per la xxxxxxxxxxxxx?

    Per il serbatoio di acqua calda intendi un serbatoio di accumulo di acqua da riscaldamento? Si certo vorrei che mi inviassi un preventivo di acquisto per questo e perché no anche di una caldaia che tu hai a disposizione e che può andare bene per il mio caso.

    • Fabio

      Reply Reply 6 marzo 2017

      Ciao Giuseppe, pensavo si trattasse di una nuova costruzione dove si doveva realizzare tutto da nuovo, rimane comunque tutto confermato, sia la modalità di utilizzo che la curva inversa.

      nel caso ci sia gia una caldaia a pellet sarebbe meglio far lavorare di giorno la pompa di calore(sfruttando 100%il fotovoltaico) e di sera il pellet.

      il serbatoio intendevo quello dall’acqua calda per fare le docce, ma se hai già un impianto il discorso cambia, bisogna vedere cosa hai già e bisogna capire come integrare mantenendo e sfruttando quello che hai.

  • Maurizio

    Reply Reply 15 marzo 2017

    Ciao Fabio,
    ho appena letto il tuo bello ed interessantissimo articolo:
    sono in procinto di acquistare una nuova villetta ancora da ultimare di circa 180mq su due livelli con predisposizione per riscaldamento a pavimento, fotovoltaico e possibilità di scelta fra pompa di calore solo elettrica o ibrida.
    Vorrei sapere se avete filiali anche in Friuli (la casa si trova in provincia di Udine) in modo da poter organizzare un incontro con vostri tecnici specializzati ed ottenere da voi un eventuale preventivo.
    Grazie.

    Maurizio.

    • Fabio

      Reply Reply 16 marzo 2017

      Ciao Maurizio, in Friuli abbiamo già parecchi impianti, la zona la copriamo tranquillamente con la filiale di rosà è uno dei migliori tecnici è di Gorizia.

      Per fissare un incontro non ci sono problemi, la zona la seguo personalmente, se vuoi per sabato 1 aprile possiamo concordare, sono a Gorizia in mattinata è al pomeriggio potrei venire a trovarti.

      Se mi dai un cenno positivo ti scrivo privatamente i miei riferimenti

      Fabio

  • Maurizio

    Reply Reply 16 marzo 2017

    Sabato 1 aprile potrebbe andar bene.
    Mi andrebbe meglio la mattinata tardi se possibile.
    Se mi fai avere i tuoi riferimenti ti contatto personalmente per fissare l’ora.
    Grazie.

    Maurizio.

  • Paolo

    Reply Reply 24 maggio 2017

    Buongiorno, Le dico che ho acquistato un appartamento in provincia di Firenze (zona D), sito al I ed ultimo piano di circa 180mq. Al piano terreno vi sono 2 studi commerciali. L’immobile è stato costruito negli anni ’60 e sull’APE dell’acquisto è in classe G. Noi faremo un intervento di miglioramento, con la sostituzione delle finestre, tamponatura dello smusso sotto le finestre stesse e sostituzione delle soglie per effettuare il taglio termico. I muri perimetrali sono di circa 50 cm in pietra e mattoni ma non andremo a fare il cappotto. Vogliamo installare l’impianto di riscaldamento a pavimento con relativa Ventilazione Motorizzata Controllata. La domanda che Le faccio è la seguente: potremmo mettere una pompa di calore per riscaldare in inverno e raffrescare in estate? Se si potrebbe darmi indicativamente la potenza che dovremmo installare? Ha dei referenti che potrei contattare in zona?
    Grazie e distinti saluti

  • fabio

    Reply Reply 16 giugno 2017

    Buongiorno Fabio Grazie prima di tutto per le molte informazioni che ricevuto ed appreso.
    Sto cotruendo una porzione di casa di circa 160 m2 in provincia di Venezia e ho proposto all’architetto di inserire nel progetto un riscaldamento ed acs con pompa di calore ma lui non mi ha mostrato entusiasmo manifestando molte perplessità. Stante che siamo nella fase progettuale, seppur avanzata, dell’edificio e ritenendo che è proprio in questa fase che si deve cotruire l’edificio modulandolo attorno al sistema thermoidraulico volevo avere un tuo consiglio ed come poter eventualmente una valutazione di fattibilità
    Grazie mille e complimenti ancora
    Fabio

  • Fulvio

    Reply Reply 23 luglio 2017

    Salve, ho letto con attenzione il tuo articolo. La mia situazione e’ questa: abita Roma villetta indipendente di circa 300 mq.
    Il problema che sottopongo e’ il seguente: l’attuale impianto di riscaldamento- realizzato negli anni 70 – e’ monotubo (si riscalda un primo termosifone e via via tutti gli altri) circolare.
    Su un simile impianto vorrei installare una PDC al posto della attuale caldaia a metano e sostituire i termosifoni con dei fan coil per avere sia riscaldamento che raffrescamento.
    E’ fattibile su un’impianto monotubo o quale altre soluzioni sono fattibili.?
    Grazie
    Fulvio

    • Fabio

      Reply Reply 27 luglio 2017

      Ciao Fulvio, il monotubo è spesso presente nelle ville anni 70/80 che andiamo a riqualificare con i nostri sistemi a termopompa, e posso garantirti che generalmente in termini di riscaldamento invernale non è un problema, con i circolatori moderni riusciamo a garantire portate e calorie idonee a mantenere comfort domestico di alto livello. Diverso è il discorso per fare climatizzazione estiva, quello richiede un attenta analisi del diametro delle tubazioni presenti e dell’isolamento termico delle tubazioni(la spugna che avvolge le linee delle mandate ai termosifoni sotto pavimento).

      altre soluzioni ce ne sono ma nettamente piu invasive, una ad esempio è utilizzare le linee esistenti per riscaldamento e creare una linea nuova per alimentare un canalizzato ventilante con bocchette in ogni locale per climatizzazione estiva.

      Fabio

      • Fulvio

        Reply Reply 29 luglio 2017

        Grazie Fabio per la consulenza.
        La mia idea partiva dal presupposto di non dover fare lavori pesanti dentro casa.
        Ho visto che non effettuate interventi a Roma ma qualche azienda da segnalare ( in privato sulla mia mail) che operi seriamente su Roma?
        Grazie ancora.
        Fulvio

        • Fabio

          Reply Reply 30 luglio 2017

          Ciao Fulvio, purtroppo su roma non ho nessuno, e tutte le volte che ho provato a coinvolgere gente locale o intervenire direttamente con dei clienti ho raccolto solo grosse delusioni, l’unico partner professionale che ho al sud (sul quale metterei la mano sul fuoco) si trova nella bassa provincia di latina e purtroppo non è interessato a lavorare su roma.

          • Gessica

            23 ottobre 2017

            Ciao Fabio,sto costruendo una villetta di circa 120 mq in prov di latina. Sarei interessata ad installare una pompa di calore ma vorrei affidarmi ad un professionista. Potresti indicarmi qual è la ditta della prov di latina di cui parlavi?

          • Fabio

            25 ottobre 2017

            Ciao Gessica, la ditta di latina è una mia filiale, se ti dovesse interessare prima dobbiamo fare una chiacchierata, o con me o con i miei tecnici, dopodichè si può prendere in considerazione altre modalità di approfondimento tecnico.

            Non ci possiamo permettere di far girare a vuoto tecnici ultra specializzati per fare consulenze gratuite su misura.

  • Andrea

    Reply Reply 14 agosto 2017

    Ciao Fabio,
    Ho da poco acquistato un appartamento in uno stabile degli anni 50-60 e adesso lo devo ristrutturare un po’.
    La cucina e il bagno non sono adiacenti e il vecchio proprietaio ha optato per installare la caldaia in bagno collegandola con la cucina con 2 tubi: il primo porta il gas alla caldaia e il secondo porta l acqua calda in cucina.
    Ovviamente vorrei modernizzare questo impianto senza veder passare tubi sospesi nel corridoio, é possibile avere una soluzione migliore con le PDC?
    Grazie in anticipo.

    • Fabio

      Reply Reply 16 agosto 2017

      Ciao Andrea, non capisco se la caldaia fa riscaldamento e acqua calda oppure solo acqua calda(in questo caso si chiama scaldabagno a gas).

      nel secondo caso puoi tranquillamente sostituire lo scaldabagno a gas con una pdc per acs a pompa di calore, sino a 120litri ci sono ance modelli pensili a parete e possono essere molto utili anche per ricambiare aria nel bagno e d eventualmente fare un po di climatizzazione estiva nei periodo caldi.

      Fabio

  • Fabio

    Reply Reply 17 settembre 2017

    Buongiorno Fabio, Anche io mi chiamo Fabio. io sto ristrutturando un’abitazione con riscaldamento a pavimento (ancora da installare) di circa 90 MC in Provicia di Monza. Mi hanno proposto una Caldaia Beretta hybrid box da incasso(con pompa di calore) oppure una caldaia a condensazione della Daikin. (La Pdc costa circa 3500 Euro in più) Quale può essere la scielta migliore?
    Con la Pdc per il Raffrescamento mi hanno consigliato di fare un abbassamento del soffitto per inserire 2 apparecchi (tipo fan-coil) per arieggiare 4 stanze ma non capisco l’utilità perchè non dovrei aver problemi di condensa visto che i tubi del riscaldamento a terra sono ancora da installare e quindi con isolamento.
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 17 settembre 2017

      Ciao Fabio, innanzi tutto è un assurdità installare un ibrido di quel tipo, sia della beretta che della daikin, ti faranno spendere un sacco di soldi per ottenere lo stesso risultato che otterrai con una caldaietta a condensazione da 2.500€ abbinata ad un impianto a split da 3.000€.

      il motivo per cui ti consigliano di installare due canalizzati idronici a soffitto è per fare climatizzazione estiva sfruttando l’acqua refrigerata della pdc, mentre per riscaldamento spingono acqua calda nel radiante a pavimento.

      Le problematiche della condensa nell’utilizzare il raffrescamento con radiante a pavimento, non consiste nella condensa che si forma sul tubo freddo come pensi tu, ma nell’umidità dell’aria presente in ambiente che andrebbe a condensarsi sul pavimento freddo quando fai circolare acqua refrigerata a 16/18 gradi nel radiante a pavimento, quindi sei obbligato a fare parallelamente un sistema di deumifdificazione abbinato al radiante(che pochi sanno fare bene e con costi ragionevoli).

      se invece vuoi fare un sistema no gas e non stiamo parlando di appartamento in condominio, allora valuta anche di fare un investimento maggiore e duraturo nel tempo, rimanere allacciati al metano nel 2017 è da evitare assolutamente.

      Fabio

  • Fabio

    Reply Reply 17 settembre 2017

    Dimenticavo di dirti che riguardo le caldaie proposte entranbe hanno un Pannello solare e hanno una Potenza di 25 kw.
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 17 settembre 2017

      per inciso con 25kw ci scaldiamo un condominio di 5 appartamenti…..ma tanto la caldaia la paghi tu e le bollette anche…quindi a chi te lo progetta e te lo vende/installa non interessa.

      inoltre il pannello solare termico nel tuo caso non serve a niente, investi sul fotovoltaico(almeno 6kw), quello ti abbatterà i costi della tua casa sino all’80%.

  • Fabio

    Reply Reply 18 settembre 2017

    Grazie Fabio per la risposta.
    Ora ho capito il motivo dei 2 canalizzati idronici perchè io pensavo di fare un raffrescamento estivo con la pompa di calore solo a pavimento e una predisposizione per l’aria condizionata(da montare solo se realmente indispensabile) ma con l’istallazzione di 2 fancoil che funzionano con la Pdf a soffitto cambia tutto perchè i costi lievitano.
    Volevo chiederti se Incece potrei non mettere i 2 canalizzati idrogeni, ma raffrescare solo a pavimento giusto qualche ora quando fa molto caldo avrei proplemi di condensa?

    L’ultima cosa e per avere un preventivo ed essere consigliato?
    Io sono in Brianza in provincia di Monza
    L’abitazione possiede un locale che può essere adibito a caldaia (Dimensioni appartamento:interno 90 Mq-Esterno 80 MQ + cantina 10 MQ)
    Grazie Fabio

  • Gabriele

    Reply Reply 28 settembre 2017

    Buongiorno Fabio,
    ho una villetta unifamiliare di 100 mq al primo piano e 40 nel seminterrato per circa 140 mq. da riscaldare (oltre ad una stanza di 20 che tengo fredda poiche’ separata dal garage). Attualmente ho una caldaia a gas da 34 KW che vorrei sostituire con un impianto pdc alimentato da pannelli fotovoltaici per ridurre in maniera consistente sia le spese di elettricita’ (E.850/anno) che quelle di gas x riscaldamento (E. 2700/anno). Poiche’ la casa dispone di una cisterna di accumulo interrata da 4.000 litri di fianco alla stanza fredda e quindi facilmente collegabile, non so se abbia senso utilizzare una PdC aria acqua invece di una aria aria
    Abitiamo nella cintura torinese e la costruzione e’del 1968, ristrutturata nel 2010 con doppi serramenti a vetro semplice (interni in legno esterni in alluminio).
    Avendo avuto negli ultimi anni proposte di vario genere sempre poco chiare da imprese non conosciute, vorrei un’ipotesi indicativa dei costi da sostenere per un’impianto del genere per capire i tempi di ammortamento e sapere se avete sedi in zona. Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 29 settembre 2017

      Ciao Gabriele, siamo presenti in piemonte con due filiali di riferimento, Torino e Biella, inoltre abbiamo moltissime realizzazioni tra cui Villar dora, villar perosa, caramagna piemonte, castiglione torinese, orbassano e anche periferia di torino città.

      Se sei interessato iscriviti nel modulo che trovi nel blog nella sezione contatti e verrai contattato nel piu breve tempo possibile, ti anticipo già che con i consumi che mi hai descritto tutto il sistema si ripaga totalmente i circa 7 anni e mezzo, inoltre sino a fine anno abbiamo ancora 3 finaziamenti agevolati al 2,7% in 120 mesi.

      fabio

  • Andrea

    Reply Reply 30 settembre 2017

    Ciao Fabio, innanzitutto complimenti per la passione per il tuo lavoro. Vorrei chiederti una stima della potenza di una PDC aria acqua di quelle professionali che faccia sol riscaldamento per un piccolo appartamento di 60mq+ 20 di terrazzo coperto situato in Lombardia in classe energetica D, ne esistono di modesta potenza adatte a questo scopo?
    Grazie per l attenzione.

    • Fabio

      Reply Reply 30 settembre 2017

      Ciao Andrea, putroppo le termopompe professionali non sono adatte a situazioni da “appartamento2, per peso e volumi di macchina e locale tecnico. La potenza necessaria è 8-9kw, non andare mai sotto queste soglie altrimenti rischi di non avere copertura sull’acqua calda.

      • Andrea

        Reply Reply 6 ottobre 2017

        Grazie per la tua risposta. Io mi vorrei liberare dal gas metano, esistono soluzioni alternative per il riscaldamento che mi puoi proporre?Grazie.
        Cordiali saluti

        • Fabio

          Reply Reply 12 ottobre 2017

          ciao Andrea, esistono varie soluzioni ma vanno approfondite e valutate bene nei dettagli, sia tecnici che economici, considera che il sistema che abbiamo messo a punto è idoneo a case singole anche di grossa taglia con consumi alti, in questi termini siamo l’unica azienda in italia a garantire il no gas totale con abbattimenti certificati delle bollette sino al 90%. se vuoi fare una chiacchierata iscriviti al modulo contatti del blog e sarai richiamato prima possibile da me o da un mio tecnico.

          fabio

  • Gianfranco

    Reply Reply 1 ottobre 2017

    Buon pomeriggio Fabio!
    Gentilmente potrei approfittare dalla tua competenza che dimostri risposta dopo risposta?
    Per un ambiente di 75mq al primo piano più altrettanti di sottotetto (sala con zona cottura, 2bagni, 4letto), da collegare ad una Pompa di Calore Aria-Acqua per il raffreddamento/climatizzazione vedi meglio:

    – RAFFRESCAMENTO A PAVIMENTO (abbinato a VMC/Deumidificazione Zehnder: con un recuperatore d’aria CAQ350 abbinato ad un deumidificatore comfodew350 con una distribuzione di 7+7 bocchette cld 75 nei due piani abitativi abbinate a 6 cronosonde denominate TH e T per gestire la deumidificazione ed evitare l’effetto condensa superficiale quando usiamo un raffrescamento a pavimento.
    Previste come distribuzione 4+4 bocchette cld al piano giorno e 3+3 al piano sottotetto)

    – RAFFRESCAMENTO CLIMA DA 2MOTORI IDRONICI INCASSATI NEL CONTROSOFFITO (uno nel primo piano ed uno nel sottotetto) CON BOCCHETTE NELLE CAMERE (abbinato a VMC Zender: con un recuperatore d’aria CAQ350 con una distribuzione di 7+7 bocchette cld 75 nei due piani abitativi (tale soluzione permette di ricambiare l’aria continuamente e di estrarre l’umidità generata dalle situazioni domestiche di essere smaltita evitando il proliferare di muffe e impurità nell’aria dato che le case nuove sono chiuse ermeticamente da cappotto e infissi super-performanti)

    Sono preoccupato e vorrei capire la miglior soluzione per evitare spiacevoli inconvenienti (condensa, umidità, muffa…)

    Pro e contro delle 2 tipologie (efficacia nel Confort Termico, tempistiche per ottenere beneficio, spesa in presenza di fotovoltaico di 3kw, ecc ecc)

    Scusa se mi sono dilungato, ringrazio anticipatamente.
    Saluti Gianfranco

    • Fabio

      Reply Reply 2 ottobre 2017

      ciao Gianfranco, la prima soluzione è quella con maggior comfort, la utilizziamo nelle ville di pregio, i punti di forza di questo sistema sono:
      1-temperatura omogenea in tutti locali(circa 24-25 gradi con umidità sotto controllo 55%,
      2-nessun moto convettivo di fastidiosa aria fredda e benessere assoluto del corpo umano(per intenderci dormi con le lenzuola e copertina, senza svegliarti con il mal di collo o la schiena bloccata,
      3-esteticamente non avrai bocchette, split o altri elementi antiestetici,
      4-altro pregio la moglie non rompe il cazzo per l’aria condizionata accesa di notte, e visto che sta al fresco sotto la copertina e non sente aria addosso, magari si tromba anche luglio e agosto una volta tanto…

      difetto:
      1-se utilizzi male l’abitazione e spalanchi spesso le finestre ripristinare la temperatura e l’umidità potrebbe essere lunga (possono volerci anche 6-8ore), inoltre se inviti tanti amici per una festa potresti avvertire uno spiacevole senso di afa e caldo,
      2- devi tenere sempre l’impianto di raffrescamento acceso, quindi consumi molto di piu di un sistema canalizzato che accendi al bisogno 2 ore prima.

      il secondo sistema esattamente il contrario di quello precedente, messa aregime veloce, bassi consumi, ma fortemente penalizzato il comfort e l’estetica.

      su due cantieri sperimentali abbiamo messo a punto un sistema che coniuga i vantaggi di entrambi e annulla gli svantaggi, lo stiamo testando e alla fine dell’estate prossima avremo l’esito e le prestazioni.

      rimani sisntinizzato

      fabio

      • Gianfranco

        Reply Reply 2 ottobre 2017

        Non posso chiederti in che consiste?
        Opinione sui prodotti Zehnder?
        Grazie mille per l’accurata risposta…
        poi ti faccio sapere sulle performance estive 🙂
        Ahahahah

        • Fabio

          Reply Reply 2 ottobre 2017

          non posso ancora svelare il sistema perchè l’abbiamo brevettato con l’azienda delle termopompe professionali usando prodotti zehnder, quindi vai tranquillo con zehnder, l’abbiamo scelta proprio perchè è il top nella ventilazione meccanica e deumidificazione.

          in bocca al lupo

  • Gabriele

    Reply Reply 4 ottobre 2017

    Buonasera Fabio,
    prima di iscrivermi nel modulo le ho scritto una mail su info@azzeralebollette.com per avere informazioni ma non sono certo che fosse l’indirizzo corretto. Se non l’ha ricevuta puo’indicarmene un altro?

    Grazie
    GB

    • Fabio

      Reply Reply 4 ottobre 2017

      ciao Gabriele, avevo ricevuto la mail e ti avevo anche risposto, ma probabilmente non era partita la mail anche se me la dava come inviata. te l ho appena reinoltrata, se non ti arriva scrivimi, comunque l’indirizzo è giusto.

      fabio

  • Giorgio Graziotti

    Reply Reply 25 ottobre 2017

    devo ristrutturare e frazionare una villa unifamiliare in 3 unità abitative.

    Circa 100 mq ad appartamento.

    ora abbiamo un centralizzato con radiatori.

    volevamo prevedere anche il condizionamento estivo.

    Realizzeremo anche un impianto FV da circa 6 kW e altri 5-7 mq di solare termico.

    Consigli 3 impianti separati o 1 centralizzato con contabilizzazione per ogni appartamento ?

    È possibile fare tutto con PEC senza caldaia ?

    Coibentazione buona e gli infissi verranno sostituiti.

    località:Viterbo

    Scrivimi pure in privato per altre info

    Grazie

    Giorgio

    • Fabio

      Reply Reply 25 ottobre 2017

      Ciao Giorgio, ci sentiamo in privato perchè è fondamentale analizzare almeno verbalmente alcuni aspetti fondamentali, la scelta tra centralizzato e autonomo è molto delicata e dipende da come intendi utilizzare le tre unita abitative oltre che al budget che hai a disposizione, se non erro ho visto che ti sei iscritto al modulo sul blog, se porti un attimo di pazienza ti contatterò personalmente.

      fabio

  • Manu

    Reply Reply 28 ottobre 2017

    Ciao e complimenti per la pazienza e professionalità .
    Io classe d 500 livello del mare in provincia di Crotone Sto costruendo Una abitazione su due piani( totale 250) coibentata con cappotto da 10 e infissi oknoplast winergetic( penso) triplo vetro. Vorrei installare una pdc rotex-daikin hpsu 516 (16kw) e solRe termico( senza né gas ne nei niente) e lasciare predisposizioni per fare in seguito un fv.
    Cosa ne pensa
    Grazie infinite , è un sentiero

    • Fabio

      Reply Reply 1 novembre 2017

      personalmente sono contrario a quel tipo di macchina, proprio con rotex ho avuto anni fà tantissimi problemi, inoltre il servizio assistenza pessimo, è anche vero che in calabria le temperature non sono rigide e quindi vanno bene anche quelle tipologie di condizionatori modificati per scaldare , cerca di spender meno possibile all’acquisto, sono macchine che valgono al massimo 3.000€, in modo che poi fra qualche anno quando si guasterà pesantemente la butti e ne metti una nuova

  • Manu

    Reply Reply 28 ottobre 2017

    Dimenticavo…per raffrescare vorrei mettere al posto di 6 ventil per ogni stanza , avevo pensato a mettere magari due unità…zona giorno e canalizzarlo alla varie stanze e stessa cosa per la zona notta…
    Grazie ancora

    • Fabio

      Reply Reply 1 novembre 2017

      ok raffrescamento con canalizzato, l’estate da voi è bella tosta e non puoi fare a meno di un sistema performante di distribuzione dell’aria condizionata.

Leave A Response

* Denotes Required Field