3 Errori da evitare per le pompe di calore – prima parte

Ecco i 3 errori madornali che devi assolutamente evitare se stai pensando di installare una pompa di calore.

Parte 1 di 3

In queste poche pagine ti svelero’ tutti i segreti che ti permetteranno di liberarti per sempre da bollette opprimenti e dipendenze dai combustibili fossili, mettendoti a disposizione tutte le informazioni necessarie per realizzare questi impianti innovativi.

Gli esempi e le competenze che apprenderai di seguito sono i risultati conseguiti in 7 anni di duro lavoro tra installazioni e progettazioni.

 

Ma prima permettimi di presentarci e farti conoscere da subito le persone che hanno realizzato questo progetto, che seguono personalmente tutte le fasi della progettazione e installazione di queste innovativi sistemi a pompe di calore abbinate a impianti fotovoltaici di ultima generazione.

A capo del progetto Fotovoltaico AZZERA LE BOLLETTE

Ing. Andrea Tozzato


Tra i vari progetti realizzati posso annoverare la progettazione delle telecomunicazioni della città di TRIESTE e il sistema radio della metropolitana di Torino.
Da 7 anni mi occupo esclusivamente di installazione e sviluppo di impianti fotovoltaici innovativi finalizzati alla produzione e all’accumulo di energia elettrica nell’ambito residenziale.Sono un ingegnere elettronico che per oltre 16 anni ha progettato impianti per la telefonia fissa e mobile per Telecom, WIND e TIM e ha lavorato per aziende come Sirti SpA, Valtellina SpA e T.F.M. SpA.



Ing. Andrea Tozzato

 

A capo del progetto Pompe di calore AZZERA LE BOLLETTE

 

 

Termotecnico Fabio Franzoni


Da 15 anni lavoro come tecnico-installatore nel settore termo-idraulico e da 7  anni mi sono appassionato e specializzato nel campo delle pompe di calore di ultima generazione e degli impianti di riscaldamento NO GAS.


Ho realizzato più di 150 impianti residenziali e commerciali con varie tipologie impiantistiche tra cui  la villa milanese  di 1.600mq  dell’amministratore delegato Microsoft Italia in carica dal 1985 al 2010 e la sede Svizzera della Arduino.



Termotecnico Fabio Franzoni

 

Innanzi tutto sfatiamo il mito che in una casa con i caloriferi non è possibile installare una pompa di calore. Anzi è proprio in queste situazioni che riusciamo a ottenere i maggiori risparmi, soprattutto se ci sono dei caloriferi in ghisa ben dimensionati, (ma di questo ne parleremo fra poco).

Probabilmente il 99% degli idraulici a cui chiederete vi risponderanno che le pompe di calore possono essere abbinate solo agli impianti a pavimento, non sapendo che esistono pompe di calore specifiche per lavorare in alta temperatura fino a 65° e che garantiscono queste prestazioni fino a temperature esterne di -25°.

Inoltre bisogna anche precisare che per ottenere 21 gradi in casa con un vecchio impianto a caloriferi in una vecchia villa non bisogna necessariamente scaldare i radiatori a 70/80 gradi, e adesso ti spiego il perché…

ERRORE N 1: IMPARA A DIMENSIONARE LA POTENZA DELLA POMPA DI CALORE

Fai bene attenzione perché quello che ti sto per svelare è forse la chicca tecnica migliore che ho acquisito in questi anni di duro lavoro sul campo…

Tutti i Termotecnici e gli  Idraulici, di base,  se la fanno sotto quando si parla di scegliere la potenza di una caldaia o peggio ancora di una pompa di calore e quindi tendono a sovradimensionare le potenze (tanto la macchina la pagate voi e le bollette anche!) e quindi si tengono una certa abbondanza per stare tranquilli.

Il segreto per ottenere dei risultati strabilianti quando si fa un intervento di riqualificazione impiantistica,  consiste proprio nel ridimensionare drasticamente le potenze in gioco, inserire degli accumuli d’acqua e cambiare le impostazioni di funzionamento dell’impianto.

Ma lascia che ti faccia toccare con mano alcuni interventi anche con caldaie che hanno dato dei risultati eccezionali:

1° ESEMPIO: Villa in centro a Monza 600MQ e 7 bagni

caldaie a condensazione

2 caldaie a condensazione viessmann da 60kw

boiler a gas turbo

boiler a gas turbo da 390 litri da 30kw

Questa villa è stata completamente ristrutturata nel 2001 e il termotecnico ha pensato bene di stare un po’ abbondante con le potenze installando 2 caldaie a condensazione Viessmann da 60kw cadauna sull’impianto di riscaldamento e non contento ha fatto posizionare un boiler a gas turbo da 390 litri da 30kw ad uso esclusivo per l’acqua calda.

Totale potenza installata 150kw!

Impianto con radiatori per 300mq e fancoil per i restanti 300mq temperatura di mandata 60 gradi.

Risultato: potenza impiegata superiore a 115kw e quindi a tutti gli effetti centrale termica soggetta a prevenzione incendi per i vigili del fuoco con costi fissi di terzo responsabile impianto, rinnovi burocratici e gestioni superiori a 1.000€/anno

Consumi di metano elevatissimi causati dalla strabordante potenza anche quando l’impianto richiede poca potenza.

Bolletta annua 12.000€ solo per riscaldamento e acqua calda!

 

Ed ora ecco il nostro intervento:

caldaia 35kw viessmann

caldaia 35kw viessmann vitosolar 300

pannelli solari

pannelli solari sottovuoto

 

Nuova installazione di caldaia 35kw viessmann vitosolar 300 con due pannelli solari sottovuoto (questa è una delle pochissime situazioni dove il solare termico è conveniente, perchè sussistono forti prelievi di acqua calda anche d’estate, inoltre fare un intervento con pompa di calore da 35kw, senza installare fotovoltaico sarebbe risultato antieconomico)

Risultato:

  1. Eliminato completamente qualsiasi costo di pratiche e manutenzione dovuta a centrale termica, essendo sotto i 35 kw è un impianto domestico a tutti gli effetti con costi di gestione intorno ai 100€/anno
  2. Abbattimento dei consumi del 50% con conseguente risparmio di 6.000€ anno.
  3. Abbassamento della temperatura di mandata a 45gradi mantenuti costantemente, con picchi di 50 nelle giornate fredde.
  4. Gestione semplice e intuitiva tramite telefonino e possibilità di gestire tutta la casa anche a distanza.

RIDUZIONE TAGLIA GENERATORE DA 150KW A 35KW= -75% DELLA POTENZA

 

2° ESEMPIO: Villa di Arcore di 350mq del 1978 classe G

caldaia HOVAL

caldaia HOVAL

Impianto con caldaia HOVAL combinata metano e legna con impianto a radiatori in ghisa, potenza termica del focolare a metano 50kw

impianto soggetto a pratica inail con conseguenti costi di messa a norma  e obbligo di aerazione del locale con conseguenti dispersioni di calore dovute alla bassa temperature dell’apertura verso l’esterno.

 

Ecco il nostro intervento

caldaia murale da 15kw a condensazione

caldaia murale da 15kw a condensazione Paradigma con bollitore da 500litri e solare al plasma con sistema aqua

Installata nuova caldaia murale da 15kw a condensazione con bollitore da 500 litri per acqua calda e riscaldamento con integrazione solare ad alta temperatura.

 

Risultato:

1 locale completamente ermetico senza dispersioni di calore dovute all’aerazione del locale(non piu necessaria)

2 abbassamento dei costi di manutenzione e gestione

3 abbassamento delle bollette del 50% e miglioramento del comfort domestico dovuto alla linearità di funzionamento del riscaldamento(che spiegherò nel prossimo punto).

RIDUZIONE TAGLIA GENERATORE DA 50KW A 15KW= -70% DELLA POTENZA

 

3° ESEMPIO: Villa 200MQ del 1984 classe F – Cassina Rizzardi (CO)

Villa 200mq

Villa 200mq

Villa 200mq su 2 livelli con radiatori in ghisa a 70 gradi, Caldaia a gasolio da 45KW per riscaldamento e acqua calda, consumo di gasolio annuo 3.800€

caldaia a gasolio anni 80'

Vecchia caldaia a gasolio

Ed ora ecco il nostro intervento:

Pompa di calore KRONOTERM

Unità esterna monoblocco alta temperatura

pompa di calore Kronoterm monoblocco

Unità esterna monoblocco alta temperatura

pompa di calore Kronoterm

installazione in sostituzione a vecchia caldaia gasolio

termostato ambiente

termostato ambiente

Installato nuova Pompa di calore professionale in alta temperatura da 13kw, questa macchina è di derivazione nord europea e può sviluppare 65° di mandata sino a -25°gradi esterni, in questo modo abbiamo eliminato completamente i combustibili Fossili a casa del cliente e grazie a questo impianto ha potuto usufruire della tariffa agevolata per pompe di calore D1 che gli permette di avere 0,23cent/€ per kw anche su tutta la casa con un unico contatore.

 

Risultato

 

1 eliminato completamente il problema della potenza sopra i 35kw con costi di messa a norma e di manutenzione

2 eliminato completamente qualsiasi dipendenza dai combustibili fossili, anche il piano a cottura è a induzione (per la felicità della Moglie che inizialmente si era rivelata ostica ma dopo averlo provato non vorrebbe mai più tornare indietro)

3 grazie all’impianto fotovoltaico che gli avevamo installato l’anno prima ha potuto auto consumare il 100% dell’energia gratuita prodotta.

4 i costi di riscaldamento sono diminuiti del 60% senza contare l’energia autoprodotta dal fotovoltaico e la tariffa D1 a generato benefici anche sui consumi domestici.

5 costi di manutenzione sono scomparsi per sempre in quanto queste tipologie di pompe di calore necessitano di pochissimi interventi che può eseguire anche in autonomia

6 ha ottenuto un sistema garantito 7 anni con formula kasko e un telecontrollo da parte dei nostri tecnici gratuito a vita.

RIDUZIONE TAGLIA GENERATORE DA 45 KW A 13KW= -70% DELLA POTENZA

 

continua nella seconda parte

Per dubbi domande o chiarimenti non esitare a lasciarmi un commento nel box sottostante o sulla pagina facebook. 

About The Author

Fabio

Da 15 anni lavoro come tecnico-installatore nel settore termo-idraulico e da 5 anni mi sono appassionato e specializzato nel campo delle pompe di calore di ultima generazione e degli impianti di riscaldamento NO GAS.

223 Comments

  • Alessandro Ruffini

    Reply Reply 26 ottobre 2016

    Gradirei sapere a quanto ammonta la potenza del fotovoltaico installata.
    Questa quindi copre il 60% del fabbisogno di energia elettrica richiesta dall’impianto; mentre il restante 40% è preso dalla rete a tariffa ridotta.
    Può gentilmente confermarmi tutto ciò?

    Mi complimento per la qualità degli interventi mostrati.

    Ringrazio per la risposta e saluto cordialmente.
    Alessandro Ruffini

    • Fabio

      Reply Reply 26 ottobre 2016

      Grazie Alessandro, la potenza del fotovoltaico installata è di 6kw di picco con sistema solar egde e ottimizzatori di potenza, grazie al sistema solar edge un 6kw anziche produrre 6.600/7000kwh anno puo arrivare a 7500/8.200kwh anno.

      confermo anche le percentuali di copertura

      fabio

  • Diego

    Reply Reply 22 novembre 2016

    Ciao Fabio, ho da ristrutturare casa, in progetto ho radiatori tubolari in acciaio dimesionati a bassa temperatura (DeltaT=20°). Come generatore è stato calcolata una pompa di calore ad inverter 8kw con accumulo inerziale da 200l. Sono preoccupato perchè la zona è molto umida. Che consigli puoi darmi? Cosa mi proponi?
    Grazie
    Diego

    • Fabio

      Reply Reply 22 novembre 2016

      Bè Diego il consiglio è quello di fare un sistema in termopompa professionale, che ti garantirà bassi consumi, affidabilità e prestazioni anche a -10 e con un tasso alto di umidità, tutte cose che i condizionatori modificati giapponesi e italiani non possono fare.

      ti scrivo in privato

      fabio

  • Lorenzo

    Reply Reply 6 dicembre 2016

    Ciao Fabio,

    sto affrontando una ristrutturazione di un appartamento di 110 mq + 30 mq di veranda a Roma.
    l’appartamento si trova in città al piano terra di un palazzo di 5(risulta un piano rialzato visto che sotto ho i box auto).
    Mi trovo a dover decidere se installare un impianto aeraulico che faccia anche ACS (tipo Elfopack di Clivet) oppure un multisplit al quale attaccare 4 split interni (ho identificato i climatizzatori MITSUBISHI ELECTRIC 2 da 7000 BTU, 1 da 12000 BTU e 1 da 18000 BTU da “nascondere” nei controsoffitti per quanto possibile)cui aggiungere una caldaia (Rinnai) per la produzione di ACS.
    Il riscaldamento attualmente è centralizzato e vorrei anche valutare se mi conviene staccarmi dall’impianto condominiale oppure no.
    Che tipo di soluzione mi può convenire?
    In entrambi i casi puoi consigliarmi qualche marca alternativa alle soluzioni che ho identificato?

    Grazie,

    Lorenzo

    • Fabio

      Reply Reply 6 dicembre 2016

      Ciao Lorenzo, un altro sistema molto simile al’elfo pack è un aggregato compatto della nilan, ma questa soluzione te la sconsiglio vivamente, sono macchine a bassissima potenza adatte solo a case passive, anche sull’acqua calda rischi molto perchè non hanno grande capienza.

      utilizza gli split per fare caldo freddo e metti una pompa di calore specifica per acs magari meglio se da 300litri, le migliori al mondo sono il modello xxxxx della xxxxx e la xxxx della xxxxxxxxx
      il gas eliminalo da casa quanto prima

      per il distacco dal condominio bisognerebbe fare molte valutazioni, come sai non sono specializzato in condomini, noi siamo focalizzati sulle ville e case indipendenti, in quei casi riusciamo a fare quasi miracoli.

  • gianluca

    Reply Reply 16 dicembre 2016

    Buongiorno Fabio, sto per ristrutturare il mio sottotetto che diventerà una mansarda di 95mq, altezza media 2,50m, zona climatica E, prealpi lombarde.
    Vorrei installare un FV da circa 4kWp, una PDC che faccia risc/raffr/acs, riscaldamento a pavimento. Pensavo però a mettere in parallelo alla PDC anche una caldaia a condensazione, visto che qui raramente si scende a -10°, ma sovente siamo sotto zero. Potrebbe funzionare un impianto del genere? Ad esempio un contatto intelligente che se la temperatura scende sotto i -5° (esempio), stacca la PDC e passa all’uso della caldaia?
    Grazie Gianluca

    • Fabio

      Reply Reply 22 dicembre 2016

      ciao Gianluca, l’impianto che vuoi realizzare si chiama ibrido, ne esistono tanti in commercio di varie taglie e costi.
      tuttavia noi siamo contrari a questi sistemi perchè non sono ne carne ne pesce, se devi avere comunque una caldaietta e il gas allora tanto vale che vai con la caldaietta e ti metti due split in casa per le mezze stagioni, spendi meno e avrai anche la climatizzazione estiva.

      noi siamo gli specialisti del no gas anche sino a -25, se ti interessa sganciare il cordone ombelicale con il metano, noi siamo in grado di fare un intervento garantito.

      fabio

  • Alessandro

    Reply Reply 23 dicembre 2016

    Buona sera Fabio,
    Premessa la mia ignoranza in materia stiamo rifacendo l’impianto delle casa di campagna, una casa colonica su tre piani, di circa 260 mq, ben ristrutturata negli anni 70 ma con un impianto ad aria aerferrisi, alimentato da una vecchia caldaia a metano,il quale, non avendo mai ben funzionato e con consumi altissimi, vorremmo sostituire completamente. Nella zona gli inverni sono relativamente rigidi da dicembre a febbraio, minima 0_5 gradi, mentre in estate anche quando è caldo la casa è già fresca e non necessita di aria condizionata.Le esigenze di temperatura sono di 18_20 gradi quando la casa è vissuta, quindi il pomeriggio,relativamente, e la sera.
    Le opzioni proposte da due tecnici, che stiamo al momento valutando sono due:
    Nuova Caldaia radiant 30kw a condensazione con radiatori oppure una pompa robur k18 hybrigas, sistema ibrido con pompa di calore aerotermica a gas + caldaia a condensazione, con un bollitore per acqua e sempre i radiatori.
    Nonostante gli incentivi, non sono però certo di ammortizzare i costi di investimento per la seconda opzione.
    mi puoi dare un suggerimento spassionato?
    Ti ringrazio.

    Alessandro

    • Fabio

      Reply Reply 23 dicembre 2016

      Ciao Alessandro, considera che la seconda opzione è peggiore della prima per due ragioni:
      1 è molto piu costosa di una semplice caldaietta murale da 35kw che ti può garantire riscaldamento e acqua calda a volontà.
      2 sarai comunque legato al metano o gpl(quello di robur è un sistema ibrido senza senso) e quindi non ha senso investire su una tecnologia cosi costosa, delicata e poco affidabile che usa ancora combustibili fossili.

      Ovviamente è tutto relativo al contesto e all’utilizzo che se ne farebbe dell’abitazione, tendenzialmente io sconsiglio di fare impianti troppo tecnologici e costosi su seconde case, perchè appunto come accennavi tu il gioco potrebbe non valere la candela.

      la mia filosofia è molto chiara, spero che si capisca dalle spiegazioni ai commenti precedenti, cioè che quando si parla di impianti professionali in pompa di calore la via di mezzo non esiste! è come se ci si trovasse ad un bivio, o si pensa a fare l’impianto badando solo al risparmio e alla funzionalità e allora ben venga la caldaietta a condensazione a metano che con 5.000€ cè la si cava egregiamente, oppure se si vuole rivoluzionare per sempre uno stabile, proiettarlo nel futuro e liberarsi completamente dalla dipendenza delle bollette, l’unica soluzione è l’impianto professionale in termopompa no gas con abbinato un fotovoltaico di ultima generazione ben dimensionato.

      ti elenco i vantaggi di questa seconda scelta, che solo poche persone colte e lungimiranti riescono a cogliere:
      1 eliminerai da subito e definitivamente il contatore e la bolletta del gas
      2 la tua casa diventa sicura, proiettata nel futuro(che sarà elettrico) e non dipenderà da eventi socio politici per la contesa dei combustibili
      3 avendo un sistema a termopompa professionale godrai della tariffa D1 con condizioni agevolate anche per le utenze domestiche
      4 con un fotovoltaico ben dimensionato potrai provvedere a produrre sino al 90% dell’energia che la struttura ha bisogno
      5 con l’avvento(fra meno di 2 anni) delle batterie al litio di ultima generazione a basso costo e con l’innesto di un piccolo generatore a biocombustibile(sul quale stiamo già lavorando) potrai staccare anche il contatore dell’enel(oggi è molto conveniente tenerlo allacciato per godere dello scambio sul posto e utilizzare la rete come batteria)
      6 avrai la gestione della casa(produzioni di energia, consumi utenze domestiche, consumi sistema riscaldamento, programmazione temperature e orari) direttamente da pc, tablet o smartphone ovunque tu sia, con un servizio gratuito a vita.

      ovviamente comporta un investimento iniziale, come ben sai le scorciatoie non esistono, e sfruttando gli incentivi statali che attualmente sono molto alti(mediamente ti rimborsano il 60% in 10 anni) potrai rientrare dell’investimento fatto in circa 6/9 anni.

      a te la scelta.

      Fabio

  • Sandro

    Reply Reply 4 gennaio 2017

    Buongiorno,ho una villa indipendente e mi hanno installto una pompa di calore aria aria,spesso d inverno accade che ghiaccia,e quindi ho dei consumi molto elevati. Come posso ovviare il problema?

    • Fabio

      Reply Reply 4 gennaio 2017

      Ciao Sandro, purtroppo le “pompe di calore” aria aria, sono dei climatizzatori estivi, progettati per essere efficienti durante l’estate, solo successivamente hanno apportato delle modifiche per sfruttare la modalità riscaldamento, quegli apparecchi sotto i 10 gradi esterni non sono idonei a fare riscaldamento continuativo e confortevole.

      la soluzione per ovviare al problema non esiste, semplicemente se ne sta facendo un uso improprio.

      fabio

    • Fabio

      Reply Reply 5 gennaio 2017

      Ciao Sandro, purtroppo quelle che tu chiami pompe di calore aria aria, in realtà non sono pompe di calore, ma sono climatizzatori estivi hanno anche la funzione riscaldamento.
      Questa tipologia è stata progettata 30 anni fà per fare il freddo d’estate, non sono idonei al clima rigido e umido infatti continuano a ghiacciare perchè non hanno uno sbrinamento efficiente, inoltre sono macchine inverter, che è controproducente per la modalità caldo….per tante ragioni.
      in pratica sotto i 10 gradi esterni questi climatizzatori modificati per fare caldo non rendono più e oltre che a consumare molto, non mantengono il giusto comfort abitativo.
      Purtroppo non si può ovviare al problema, perché se ne sta facendo un uso improprio.

      Fabio

  • ANSELMO

    Reply Reply 5 gennaio 2017

    Buongiorno,

    sto iniziando la ristrutturazione totale di un fabbricato in polesine, considera quindi altissima umidita sia d’inverno che d’estate, l’immobile e di circa 350 mq. Sono molto indeciso sul tipo di impianto da installare, nella mia attuale abitazione ho un impianto viesmann con caldaia a condensazione e ventilconvettori a piastra radiante del quale sono contento come resa non altrettanto xo per i consumi secondo me ancora troppo elevati.
    Il mio nucleo familiare e composto da 6 persone (4 figli) per cui necessito di una produzione di acqua calda sanitaria importante.
    Il mio attuale impianto di conzionamento e’ costituito da un chiller Daikin che sfrutta i venticonvettori installati.
    Sono indeciso ora se passare ad un sistema con pompa di calore (non so pero ancora se posso installare un fotovoltaico in quanto l’immobile da ristrutturare e sito in un centro storico per cui soggetto a vincoli) ho pero’ la possibilita’ di un giardino di 70 mq sito all’interno dello stesso.
    Fatto importante ho bisogno che la temperatura interna durante l’inverno non scenda mai sotto 1 22/23 gradi (ho una figlia disabile) abbinando a questo naturalmente il massimo risparmio possibile in termini di energia.
    Qual e’ la scelta migliore che posso fare?
    Grazie
    Anselmo

    • Fabio

      Reply Reply 6 gennaio 2017

      Ciao Anselmo, conosco bene la zona ed è tra le peggiori per le pompe di calore in generale, non ostante ciò abbiamo degli impianti a Reggio Emilia e Portogruaro che come condizioni climatiche sono molto simili e funzionano benissimo, con grandi risparmi in bolletta e soprattutto con un ottimo comfort di temperatura ambiente.

      Il mio consiglio è di installare una termopompa professionale, nel tuo caso potrebbe essere necessaria una 18kw trifase(dipende dal grado di isolamento che farai e dai serramenti). Anche senza fotovoltaico avrai comunque un marcato risparmio rispetto al metano, ovviamente se nel giardino si riesce a fare un impianto fotovoltaico completi l’opera.

      Per la distribuzione del calore in casa vanno bene sia i termoconvettori(questi di danno il vantaggio di poterli usare come caldo freddo)o meglio ancora un riscaldamento a pavimento(calore piu omogeneo e migliori performance della pdc).

      Un ottima cosa sarebbe installare i soggiorno una stufa a pellet ad aria molto economica(tipo 500€) che terrai come compagnia nelle domeniche e giorni di festa e che utilizzerai per avere 23 gradi in casa quando fuori si arriva a -5 con alta umidità, in questo modo per quei 20gg all’anno farai rifiatare la pdc e con 100€ di pellet avrai un comfort domestico e una fiamma in casa che tiene compagnia.

      Questo sarebbe un ottimo compromesso spesa resa, devi stare comunque tranquillo che anche solo con la pdc professionale potrai godere dell’intera copertura invernale, ma con un integrazione a biomassa al piacere annullerai i giorni di maggior consumo della pdc soprattutto se non farai fv.

      se sei interessato, sei invitato a venire a vedere alcuni impianti funzionanti, il più simile al tuo è a Portogruaro.

      fabio

  • Luciano

    Reply Reply 6 gennaio 2017

    Ho acquistato una maisonette appena ultimata con riscaldamento/raffrescamento a pavimento e PDC viessman aria acqua. Questa PDC ha una resistenza elettrica che interviene automaticamente quando la temperatura dell’acqua del circuito secondario scende sotto i 15 gradi per “aiutare” il sistema. Questa resistenza può essere disabilitata con un interruttore dal quadro generale perché ci è stato detto che lasciandola sempre attaccata fa lievitare parecchio i consumi.la mia domanda è : si può lasciare la resistenza elettrica spenta anche con temperature sotto zero purché non ci sia nebbia? (Ho visto infatti che con nebbia=molta umidità l’unità esterna ghiaccia e la PDC va in blocco,quindi la resistenza deve essere accesa). Che differenza di consumi può esserci tra una situazione con resistenza accesa e una con resistenza spenta? grazie per la risposta

    • Fabio

      Reply Reply 6 gennaio 2017

      Ciao Luciano sicuramente stiamo parlando di una Vitocal 200, 222 o 242,conosco bene quelle macchine perchè sfortunatamente ne ho montate alcune 4 anni fà e ho dovuto sostituirle tutte con macchine professionali a mie spese, purtroppo quella macchina non è una pompa di calore, di tedesco la dentro non c’è niente, sostanzialmente è un climatizzatore prodotto in cina dalla GREE(confronta la forma su internet dell’unità esterna e ti accorgerai che è uguale ai climatizzatori cinesi e giapponesi doppia o singola ventola), anche maxa usa la stessa macchina e ti ho detto tutto…

      è un assurdità utilizzare la resistenza per fare sbrinamenti o per temperature basse dell’acqua, le termopompe professionali non hanno questi problemi e in qualsiasi condizione di freddo e nebbia non usano resistenze.

      per rispondere alla tua prima domanda, purtroppo quelle macchine se stacchi la resistenza sei al freddo, per la seconda domanda l’utilizzo regolare della resistenza può comportare consumi maggiori del 300%, quindi un bagno di sangue

      fabio

  • Luciano

    Reply Reply 6 gennaio 2017

    Mi hai letteralmente demolito, a questo punto ti chiedo quando parli di termopompe professionali a quali ti riferisci?

    • Fabio

      Reply Reply 6 gennaio 2017

      Purtroppo ho vissuto in prima persona tutte queste problematiche e non uso mezzi termini, preferisco dire le cose come stanno…

      le termopompe professionali in italia non sono conosciute, le migliori in senso assoluto sono xxxxxxxxxx e xxxxxxxxx, anche xxxx non è male… la xxxxxxxxxxx addirittura puo essere trattata solo da specialisti di settore e le termopompe da riscaldamento non le mettiamo neanache sul sito xxxxxxxxxxxxxxxxx, ti mando una mail privata con la broschure xxxxxxxxxxxx cosi capisci la differenza…

  • Antonio

    Reply Reply 7 gennaio 2017

    Salve Fabio.
    Chiedo una informazione per la sostituzione di una caldaia a GPL. Ho un casale di 300 mq in muratura portante (30cm) con cappotto termico da 10 (classico polistirolo bianco). Tetto in legno con 5 cm di isolamento (doppia falda nord sud). Il 66 ℅ ha il riscaldamento a pavimento e il restante a radiatori (presente un miscelatore di bassa). Io vorrei installare una pompa a bassa temperatura in quanto credo che anche con acqua a 45 gradi gli ambienti con radiatori sarebbero riscaldati (si trovano nel mezzo e confinano con l’esterno per una sola parete). Il termotecnico consiglia caldaia ibrida Baxi luna duotech con uscita ad alta temperatura, lasciando il miscelatore attuale per la parte a bassa temperatura. Poiché credo che non avrebbe senso installare una combinata se poi devo riscaldare l’acqua a 50 gradi (la PCR non c’è la farebbe quindi dovrebbe intervenire la caldaia), ti chiedo cosa ne pensi. Premetto che necessito anche di ACS per 8 persone e mi è stato consigliato un fotovoltaico di 9 kW. Ovviamente io ho il bombolone (che condivido con mio genero a cui è stata installata la Baxi che ti dicevo in precedenza – lui ha solo riscaldamento a pavimento).

    Grazie in anticipo. Vorrei farti i complimenti perché mi sembri molto preparato e determinato, qualità che spesso mancano ai tecnici.

    • Fabio

      Reply Reply 7 gennaio 2017

      Grazie per il complimento Antonio, cerco solo di combattere l’ignoranza e la mancanza di passione degli operatori di settore.
      Come tu ben sai noi siamo gli specialisti degli impianti no gas per mezzo di termopompe professionali, ogni volta che sento i termotecnici dire che non è possibile usare le pompe di calore per l’alta temperatura mi viene il bruciore di stomaco.
      Abbiamo piu di 90 impianti funzionanti da parecchi inverni in tutto il nord italia costituiti da termopompe professionali in alta temperatura in abbinamento a case con radiatori, alcune degli anno 70 senza cappotto e serramenti moderni, e funzionano molto bene.

      Per il discorso dei 45 gradi sono perfettamente d’accordo con te, chiaramente bisogna vedere in che località sei, ma come principio puoi tranquillamente utilizzare solo la termopompa professionale per fare sia riscaldamento che acs per 8 persone. La caldaia non serve a nulla, serve solo a parare il culo al termotecnico o all’idraulico inesperto, tanto le bollette le paghi tè…

      il fotovoltaico da 9 kw è una buona taglia, normalmente un 12kw con ottimizzatori sarebbe il top…

      se hai piacere di visionare qualche impianto funzionante sei il benvenuto.

      p.s. fai attenzione alle pompe in bassa temperatura di derivazione cinese e giapponese, tutte le marche di climatizzatori scartale a piedi pari, idem per le marche italiane, inoltre stai molto attento alle finte tedesche che rimarchiano prodotti orientali(come viessmann, hoval, vaillant ecc), le riconosci perchè utilizzano tecnologia inverter(che è deleteria per i sistemi di riscaldamento) e soprattutto per la forma dell’unità esterna, digita in google immagini”unità esterne doppia ventola” o “monoventola”, se il motore esterno assomiglia alle immagini della prima fila di google immagini, ti stanno proponendo come top di gamma un climatizzatore modificato dal valore di 800€, che non è idoneo ai climi rigidi e umidi.

      Fabio

  • Ivan

    Reply Reply 13 gennaio 2017

    Buongiorno, sto pensando di comprare una casa sulla carta, il costruttore mi propone la soluzione GAS FREE.
    La pompa di calore può essere installata nel garage?
    o ci sono normative che impediscono tale installazione?
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 13 gennaio 2017

      Ciao Ivan, a livello di normative non cè nessuna limitazione, fai attenzione solo al modello della termopompa che sia per interno con aspirazione ed espulsione canalizzabili verso l’esterno.
      Se cosi non fosse, ovvero stiamo parlando come credo di una pompa di calore da esterno, non puoi assolutamente installarla nel box perchè non funzionerebbe…

      fabio

  • Livio

    Reply Reply 13 gennaio 2017

    Buongiorno, sto costruendo una abitazione unifamiliare in provincia di Bergamo. Al piano interrato avro’ box auto, cantina ed una taverna di 60 mq. Sopra l interrato avrò l abitazione vera e propria su unico livello di 135 mq. Abbiamo deciso di dotare l abitazione di un impianto a riscaldamento a pavimento, mentre la taverna di classici radiatori abbinati ad una piccola stufa a pellet. L abitazione sarà fornita di impianto fotovoltaico. Un amico idraulico mi consiglia di installare una caldaia a condensazione abbinata ad una pompa di calore, questo mi permettrebbe secondo lui di gestire in modo ottimale sia riscladamento che raffrescamemto dell abitazione. Cosa ne pensi? Ci sono soluzioni piu efficienti o piu economiche? Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 14 gennaio 2017

      Ciao Livio, io ti sconsiglio fortemente di fare un sistema ibrido, oltretutto hai già una stufa a pellet in taverna che al bisogno ti può scaldare buona parte della casa, con caldaia+pompa di calore sei ancora vincolato al gas, doppia manutenzione e sicuramente ti proporranno una caldaia mediocre e una pompa di calore scadente.

      Noi siamo specialisti di sistemi no gas con sola pompa di calore garantito, io sono originario Romano di Lombardia, quindi se hai bisogno a bergamo sono di casa…

      per quanto riguarda l’economico, dipende da cosa intendi, per una cosa fatta bene ci vogliono circa 20.000€

      fabio

  • Stefano

    Reply Reply 15 gennaio 2017

    Salve Fabio,

    A casa nostra, una villetta a schiera di circa 200 mq distribuiti su 4 piani, abbiamo attualmente una pompa di calore aria-acqua monoblocco da 14 kW e 12 fancoil. La pompa è alimentata da un contatore trifase 6 kW a lei dedicato che si affianca al contatore monofase 3 kW della casa. A quest’ultimo è connesso anche un impianto FV da circa 5,5 kW.

    Dato che la pompa è molto vecchia e non sta più funzionando bene (non riesce mai ad arrivare a temperatura se ci sono troppi fancoil accesi e va continuamente in errore durante gli sbrinamenti, durante i quali la temperatura crolla), vorrei sostituirla con una nuova pompa di calore più piccola. Quello che vorrei fare è passare a una pompa monofase in modo da eliminare il contatore trifase e connettere la pompa al contatore monofase, in modo che i suoi consumi siano coperti anche dal FV.

    Sono molto indeciso sulla taglia da scegliere. La pompa attuale era stata dimensionata a suo tempo dal tecnico con il calcolo del giorno più freddo dell’anno, quindi secondo me potrei scendere a 12 kW senza problemi. Inoltre in realtà non accendiamo mai tutti i fancoil, ne teniamo accesi al max 4 o 5 per volta, quindi forse potrei scendere a una taglia di 9 kW. Metterei anche un volano termico da 50 o 100 litri.

    Tra le varie marche ho individuato la Panasonic Aquarea monoblocco.

    Qual è il tuo parere in merito?
    Grazie mille.

    • Fabio

      Reply Reply 15 gennaio 2017

      ciao Stefano, l’aquadiarrea è un condizionatore modificato, se hai problemi di budget e vuoi assumerti rischi di guasti improvvisi e assistenza poco professionale è una soluzione, con una termopompa professionale monoblocco saresti a posto per 25 anni.

      la taglia della macchina cosi a occhio direi che una 13 kw monofase sarebbe l’ideale, per azzardare la 9kw dovrei approfondire meglio il contesto, ad esempio la località e anno di costruzione con relativa descrizione sommaria della tipologia di serramenti.

      per il resto si può fare tranquillamente, ok per volano tecnico.

      Fabio

  • Mauro

    Reply Reply 15 gennaio 2017

    Buongiorno,
    ho letto con interesse l’articolo sull’installazione della Pompa di calore professionale in alta temperatura per l’utilizzo di termosifoni, magari già esistenti, ma posso usare la stessa pompa per il raffrescamento montando dei fancoil?
    Se “NO” quale altra pompa di calore elettrica suggerisce per riscaldare e raffrescare?
    Grazie

    Mauro

    • Fabio

      Reply Reply 15 gennaio 2017

      Ciao Mauro, si puoi usare la stessa macchina, se poi deciderai di mettere i fan coil sarà ancora meglio.

      Fabio

      • Mauro

        Reply Reply 16 gennaio 2017

        Ciao Fabio, grazie per la risposta. Se non vado errato non posso usare le stesse tubazioni che alimentano i termosifoni (con una vecchia caldaia) sostituendoli con i fan coil perchè, se non erro, le vecchi tubazioni non sono state progettate per l’acqua fredda e avrei generazione di condensa. Quindi ho due alternative:
        1) Eliminare i termosifoni in ghisa, installare una pompa di calore del tipo professionale, installare i Fan coil con nuove tubature termicamente isolate per evitare la condensa e così riscaldare e raffrescare.
        2) mantenere i termosifoni in ghisa, installare fan coil solo per il raffrescamento e alimentare questi due circuiti (caldo/ fresco) alternativamente con la pompa di calore professionale ad alta temperatura.
        Cosa mi consiglieresti?
        Saluti
        Mauro

        avrei trovo già A questo punto ho due possibilità.

        • Fabio

          Reply Reply 16 gennaio 2017

          Ciao Mauro, si hai ragione utilizzare le stesse tubazioni è abbastanza rischioso, normalmente le tubazioni dimensionate per i caloriferi non hanno gli spessori di isolamento corretti per prevenire la condensa e anche i diametri risultano scarsi, ad ogni modo non è una regola assoluta, in alcuni casi si possono utilizzare.

          tecnicamente la prima soluzione è migliore, con gli stessi terminali ricollocati nelle stesse posizioni farai sia caldo che freddo, ma rifare tutte le tubazioni in una casa abitata la vedo molto impegnativa e invasiva.

          la seconda soluzione è quella che percorro più spesso quando emerge l’esigenza di fare anche la climatizzazione in situazioni esistenti, basterà alimentare delle ventilanti idroniche collocate e mascherate strategicamente per ottenere risultati ottimali senza sbragare casa.

          Fabio

          • Mauro

            18 gennaio 2017

            Ciao Fabio,
            Mi puoi consigliare qualche buona marca per le ventilanti idroniche?

            Fare assistenza e progetti anche in Veneto?

            Saluti

            Mauro

          • Fabio

            18 gennaio 2017

            Ciao Mauro, per le ventilanti idroniche se devi canalizzarle vanno bene le Sabiana o le Rhoss, quest ultime sono di udine.
            se invece devi utilizzare fan coil residenziali ci sono quelli della innova.

            In veneto abbiamo decine di impianti, la nostra filiale del veneto è a Rosà.

            Fabio

  • Antonio

    Reply Reply 18 gennaio 2017

    Buongiorno,
    mi complimento per le informazioni fornite.
    Le chiedo un consiglio, quindi. Vorrei sostituire la mia caldaia a GPL con un pompa di calore aria-acqua ad alta temperatura. La casa, una villetta di 80 mq, sita in zona climatica B, è dotata di radiatori in alluminio (48 elementi + scalda salviette nei 2 bagni). La caldaia è posta all’esterno e la casa non dispone di locali tecnici. Inoltre la casa è dotata di impianto fotovoltaico che produce circa 4800 kWh annui.
    Mi piacerebbe installare qualcosa che non comporti, o almeno limiti, aggiuntivi lavori di muratura e di idraulica.
    Grazie in anticipo.
    Antonio

    • Fabio

      Reply Reply 18 gennaio 2017

      Ciao Antonio, nelle tue condizioni puoi ripiegare su di una monoblocco giapponese economica che potrai collegare direttamente sulla mandata e ritorno della vecchia caldaia, per l ‘acqua calda puoi mettere una pdc acs che penserà a fare solo acqua calda.

      Un sistema con termopompa professionale in zona climatica B è sprecata e inutilmnte costosa.

      Fabio

  • Antonio

    Reply Reply 20 gennaio 2017

    Grazie per l’informazione.
    A questo punto gradirei sapere se esistono modelli “giapponesi” migliori di altri o se sono tutti equivalenti?
    Saluti
    Antonio

    • Fabio

      Reply Reply 22 gennaio 2017

      Ciao Antonio sui modelli giapponesi sono quasi tutti equivalenti, forse con una panasonic aquarea monoblocco godrai di una migliore semplicità di utilizzo e installazione.

      fabio

  • Marco Fois

    Reply Reply 25 gennaio 2017

    Buongiorno Sig. Fabio,

    Le chiedo di scusare la lunghezza del mio post ma ho un dubbio che mi affligge.

    Dunque, abito in una casa indipendente, di nuova costruzione, con superficie di 160 m2 in classe A. La casa è disposta su tre piani fuori terra con trombe delle scale aperte, l’ambiente è un open-space sia in orizzontale che in verticale.

    Ho un impianto di riscaldamento a pavimento con pompa di calore da 6 kW Rotex HPSU Compact con accumulo di 500L in regolazione climatica con un cronotermostato per ciascun piano. Sul tetto ho un pannello solare Rotex Solaris che contribuisce al riscaldamente e ACS.

    Dalla prima accensione dei primi di Novembre 2016 la temperatura del piano terra non ha mai raggiunto la temperatura impostata sul termostato di 20C, rimanendo sempre intorno ai 18,5/18,7 e controllando il display della PDC la temperatura di mandata non é mai andata oltre i 27, anche con temperature esterne di -8.

    In questi tre mesi circa l’unità esterna della PDC ha girato in continuazione in quanto la temperatura al piano terra non è mai stata raggiunta.

    Oggi mi sono deciso a metter mano alle impostazioni e sono riuscito a portare la temperatura di mandata a 31 gradi con il risultato che in circa sei ore sono riuscito ad ottenere la temperatura desiderata di 20C al piano terra.

    Dal quando ho raggiunto questa temperatura, la pompa di calore è rimasta quasi sempre spenta, immagino che il cappotto stia facendo il suo lavoro.

    Secondo Lei, ho fatto bene ad aumentare la temperatura di mandata a 31 gradi? A livello di consumi immagino che sia più conveniente raggiungere la temperatura desiderata alzando la mandata e poi avere l’unità esterna in funzione per 6/8 ore al giorno, piuttosto che averla attiva 24h senza mai raggiungere la temperatura desiderata?

    Ringrazio in anticipo per la gentile risposta, cordiali saluti.

    • Fabio

      Reply Reply 25 gennaio 2017

      Ciao Marco, direi che hai fatto bene, continua con questa temperatura, sino a 35 gradi di mandata non avrai grosse differenze di consumo.
      La cosa disarmante ( che tra L altro insisto nel predicare) è che chi installa questi sistemi e chi fa avviamenti e post vendita se ne frega completamente di come devono essere impostati questi IMPIANTI TECNOLOGICI, ci sei dovuto arrivare tu a fare tarature ottimali.

      Non mi stancherò mai di dire che il vero lavoro di fino e bravura comincia quando si accende il sistema, il monitoraggio nei primi inverni è fondamentale per arrivare alla perfezione delle tarature che accompagneranno la casa per tutta la durata dell impianto.

      Bravo!

  • Giovanni Marcheselli

    Reply Reply 26 gennaio 2017

    Gentile Fabio,
    ho letto con attenzione le informazioni contenute nel suo sito.
    Abito in una porzione di colonica sulle colline del Chianti e vorrei anzitutto dotare la casa di impianto fotovoltaico; successivamente vorrei valutare un impianto di riscaldamento con pdc per riscaldamento e acs. Attualmente riscaldo con generatore a pellet da 13kw/acqua thermorossi h2o18 attenendo facilmente i 20 gradi in casa mentre produco acs con caldaia murale a gpl. Il mio obiettivo è quantomeno togliere di mezzo il gpl e abbattere la bolletta enel invero saporita….
    Può aiutarmi? Potrebbe suggerirmi persone/ditte di sua fiducia operanti in zona per fotovoltaico e pdc?
    La ringrazio infinitamente, spero continui nella sua battaglia contro l’incompetenda dilagante di tecnici improvvisati.

    Giovanni

    • Fabio

      Reply Reply 26 gennaio 2017

      Ciao Giovanni, nel tuo caso sarebbe ottimo un 6 kw di fotovoltaico con una pompa di calore specifica per acqua calda sanitaria, in modo da poter essere ben predisposto in un futuro prossimo per la termopompa da riscaldamento.
      Attualmente in toscana operiamo direttamente dalla nostra sede centrale italiana di Milano e ci appoggiamo alla filiale di Faenza in romagna e La Spezia in liguria, stiamo formando a Lucca dei partner per la toscana ma saranno pronti per fine 2017.
      Ad ogni modo abbiamo già impianti in provincia di Arezzo, Firenze e Livorno, ma si tratta di sistemi completi composti da termopompa per riscaldamento e acqua calda e fotovoltaici di importanti dimensioni, su questi garantiamo servizio di pronto intervento in giornata e garanzia 7 anni kasko con formula soddisfatto o rimborsato.

      se hai piacere ci facciamo una chiacchierata.

      scrivimi il tuo numero di cell a info@azzeralebollette.com e vediamo di fissare un appuntamento telefonico.

      Fabio

  • Marco

    Reply Reply 28 gennaio 2017

    Salve L idraulico mi ha installato per 150 mq di casa
    Zone a e con 2 piani un sistema samsung ehs da 14 kw termici. Secondo lei è dimensionato corretto.? Cosa ne pensa di questo sistema. Per ora ottobre novembre ho pagato 450 euro di bolletta con cucina induzione . Ora ho tolto lavoro resistenza acs.

    • Fabio

      Reply Reply 28 gennaio 2017

      Dipende da tanti fattori il dimensionamento, il primo è l’anno di costruzione della casa o la classe energetica. Purtroppo quella macchina non è una termopompa ma un climatizzatore modificato quindi non posso garantire sull’affidabilità, prestazioni e consumi.

  • Mauro

    Reply Reply 29 gennaio 2017

    Ciao Fabio,

    Considerando che le pompe di calore dei fornitori giapponesi, come giustamente affermi tu, hanno basse prestazioni alle basse temperature, mi era fatto l’idea che se andassimo a vedere che cosa installano nei paesi del nord Europa avremmo trovato pompe di calore aira-acqua di marche quasi sconosciuti nel mercato italiano. Però dopo aver letto vari articoli in inglese sul mercato delle pompe di calore tra cui il seguente (a pag.13):
    http://www.svanemerket.no/PageFiles/7442/BAKGRUND_VP-ENG2.pdf
    ho scoperto che le pompe di calore air-to-air costituiscono circa l’80% delle pompe di calore del nord Europa e tra i vari attori si trovano anche i giapponesi come Toshiba, Mitsubishi, Daikin. Come mai i giapponesi riescono a vendere le loro pompe di calore in paesi dove per oltre la metà dell’anno scendono sotto zero e quindi sarebbero certamente inferiori a quelle europee? Commercializzano pompe di calore diverse da quelle che vendono in Italia?? E come mai l’80% delle pompe di calore sono air-to-air e non air-to water?
    Grazie Mauro

    • Fabio

      Reply Reply 29 gennaio 2017

      Ciao Mauro da una parte mi fa piacere che finalmente qualcuno si prende la briga di leggere qualcosa in inglese per vedere cosa si dice fuori dall’orticello italiano ma dall’altra rimango un pò deluso dal fatto che non sai riconoscere un climatizzatore per l’estate air to air, cioè espansione diretta e quindi sistema a split da una termopompa professionale idronica adibita alla sostituzione dei generatori tradizionali(caldaie) per il riscaldamento delle case attraverso radiatori, fan coil o sistemi radianti air to water.
      Nell’articolo che mi hai linkato è espressamente spiegato che vengono trattati impianti sotto i 70-12 kw e per la maggiore sistemi per la climatizzazione dell’aria:
      1. For heating water up to 70 kW
      a. air-water heat pumps (heat source: outdoor air)
      b. exhaust air heat pumps (heat source: indoor air)
      c. liquid-water heat pumps (heat source: geothermal heat, lake water/fresh
      water or waste heat from e.g. greywater)
      2. For heating of air up to 12 kW:
      d. air-air heat pumps (heat source: outdoor air)

      Dal punto di vista Normativo entrambe vengono definite heat pump ma sono due pianeti completamente differenti.

      Inoltre il documento è datato 2012. un pò vecchiotto.

      è ovvio che nel mondo(quindi anche in nord europa) esistono molti piu climatizzatori che hanno anche la funzione riscaldamento rispetto alle termopompe, ed è normale che la parte del leone la facciano proprio Daikin, Mitsubischi electric e altri colossi giapponesi(che sono i migliori al mondo a costruire climatizzatori per l’estate), ma non ti sei accorto che quei nomi sconosciuti che cercavi e che vado predicando ce li avevi proprio sotto il naso:
      Examples of manufacturers supplying to the Nordic market in 2011 include: AlphaInnoTec,
      Carrier, CTC Ferrofil, Daikin, Ecowell, Foma, Fujitsu, Gebwell, Geopro,
      General, Høiax, IVT, Lämpöässä, LG Electronics, Mitsubishi Electric, Nibe, Ochsner,
      Oilon, Panasonic, Polar Kulde, Sanyo, Toshiba, Thermia, Vaillant and Wilfa.

      OCHSNER E ALPHA INNOTEC sono degni di potersi innestare nella top five delle termopompe e dieci gradini sotto anche nibe e ivt che ovviamente essendo produttori nord europei vicini alla svezia dove questo documento probabilmente è stato redatto vengono portati in palmo di mano…tutti gli altri per il riscaldamento professionale idronico sono cacca pupu.

      Fabio

  • Egidio

    Reply Reply 30 gennaio 2017

    Buongiorno. Vorrei sapere se è possibile se esistono delle pompe di calore per un appartamento da 50 metri quadrati con solo tre termosifoni in ghisa .attualmente ho una caldaia a gas anche per la produzione di acs posta sul terrazzo in un vano riparato. Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 31 gennaio 2017

      Ciao Egidio, certo che esistono, in questo caso se non ti trovi in località molto fredde possono bastare i climatizzatori modificati economici delle principali case giapponesi.

      fabio

  • Marco

    Reply Reply 30 gennaio 2017

    Ciao Fabio,
    ti chiedo un consiglio. Sto costruendo casa e a breve dovrò scegliere come alimentare l’impianto di riscaldamento a pavimento che verrà installato, visto che non ho la disponibilità del gas. Ho intenzione di installare pannelli solari nel tetto almeno per la produzione di acqua calda sanitaria. Cosa mi consigli? Pompa di Calore (ammesso che si possa mettere in garage o sul balcone)? Considera che ho anche la necessità di produrre ACS quando non ci sarà il sole.
    Grazie
    Saluti
    Marco

    • Marco

      Reply Reply 30 gennaio 2017

      Fabio, dimenticavo: la casa è al primo (ed unico) piano, al piano terra ho un garage, è 100 mq ed è coibentata in tutto il suo perimetro.
      grazie
      Marco

    • Fabio

      Reply Reply 31 gennaio 2017

      Ciao Marco il consiglio è sempre di fare pompa di calore abbinato ad un generoso fotovoltaico, questo ti garantirà acqua calda gratuita quasi tutto l’anno e un buon rendimento di spesa nel riscaldamento, il solare termico per acqua calda non devi assolutamente metterlo, sarà più il costo dell’acquisto sommato ai costi di rotture e manutenzioni.

      per la pompa di calore devi avere necessariamente spazi esterni per l’unità esterna, per il resto penso che non ci siano problemi.

      Fabio

  • Marco

    Reply Reply 1 febbraio 2017

    Grazie tante Fabio. Proverò a valutare, anche in termini di costi, se mi è possibile adottare una soluzione di questo tipo. Grazie
    Saluti
    Marco

  • Morando Bertoncini

    Reply Reply 2 febbraio 2017

    Buona sera Fabio. Io ho una casa di 90 mq con un giardino in provincia di Lucca. Ho una normale caldaia a metano che alimenta i radiatori e acqua sanitaria. La spesa per il riscaldamento varia fra i 1000 e 1100 euro l’anno. In giardino ho un piccolo canale in cui scorre acqua proveniente da un fosso presente sui terreni poco sopra. Ho il tetto della casa che guarda verso nord ovest ( parte del tetto che guarda a sudest appartiene agli inquilini del piano superiore) pero posseggo 20 m di muro verticale alto 4 m in giardino che guarda a sud. Potrebbe convenirmi un impianto fotovoltaico con pompa di calore?
    L’acqua che ho in giardino e’ sfruttabile in qualche modo?
    Ti ringrazio.

    • Fabio

      Reply Reply 2 febbraio 2017

      Ciao Morando le condizioni che mi stai elencando non giustificano investimenti in sistemi fotovoltaici e pompa di calore, spendi troppo poco e le condizioni per il fotovoltaico non sono favorevoli.
      sfruttare l’acqua per fare energia in ambito cosi piccolo comporta piu costi che benefici.

      fabio

  • Paolo

    Reply Reply 3 febbraio 2017

    Buonasera Fabio
    Ho una casa unifamiliare da ristrutturare e come soluzione sono orientato ad installare una pompa dì calore aria acqua con accumulo sanitario da 330l impianto a pannelli radianti in abbinamento un impianto fotovoltaico da 4,5kw sarà abbinato anche il raffrescamento .la metratura riscaldata è di circa 110mq situata al primo piano al piano terra ci sarà l’autorimessa il locale tecnico un ripostiglio e una taverna . L’abitazione verrà coibentata X intero e dotata di serramenti di ultima generazione.
    Detto questo volevo capire se la nostra soluzione è idonea ,siamo una fam.di tre persone…dimenticavo…la casa è in provincia di Como quindi presumo in classe climatica E
    Saluti Paolo

    • Fabio

      Reply Reply 6 febbraio 2017

      Ciao Paolo, la tua situazione è idonea per un impianto no gas, fai attenzione a chi ti propone marche italiane o giapponesi, nella migliore delle ipotesi dopo 4/5 anni cominceranno i problemi di rotture e prestazioni.

      A casina rizzardi e montano lucino abbiamo impianti già realizzati e in corso di esecuzione, se vorrai approfondire la cosa con il nostro servizio garantito 7 anni non esitare a scrivermi, sarò lieto di contattarti personalmente.

      Fabio

  • Marco

    Reply Reply 5 febbraio 2017

    Buona sera Fabio,

    leggendo le tue risposte mi sto facendo una cultura sulle pompe di calore. Ma com’è possibile che i grandi produttori giapponesi di impianti efficienti di raffrescamento non progettino una pompa di calore seria aria-acqua ad alta temperatura che funzioni anche a basse temperature dell’aria esterna che possa competere con le migliori marche europee visto che c’è un enorme mercato. Che ne pensi della Q-ton della Mitsubishi che ha un COP da record di 4,7?
    Grazie.

    Marco

    • Fabio

      Reply Reply 6 febbraio 2017

      Ciao marco, semplicemente stanno usando un prodotto che già esiste per risparmiare anni e grosse cifre economiche di investimenti in ricerca è sviluppo.

      Il problema è che in alcune zone molto temperate e in case molto isolate anche questi climatizzatori orientali funzionano per qualche anno…

      Fai attenzione al Q-ton, è un sistema a CO2 cioè anidride carbonica, sarebbe come chiedermi cosa ne penso dell idrogeno…..

      Se non ha preso piede ci sono tanti motivi tecnici e di interessi….

  • Mina

    Reply Reply 13 febbraio 2017

    Ciao Fabio. Sono affascinata dalle tue risposte schiette. Complimenti. Ho acquistato a maggio scorso un appartamento da 56 mq. In zona mare. In condominio e ultimo piano. Già esistente caldaia a gpl x riscaldamento con elementi termoarredo e acqua calda sanitaria. Premetto che nn c’è bombolone ma bombole da 15 kg. Quindi puoi capire il disagio e l’intenzione e quella di fare tutto con l’elettricità perché Anche io sono per il no gas. Quale soluzione mi consigli visto che ho contattato parecchi tecnici e nessuno mi ha convinto. ? Che ne pensi dei radiatori elettrici svedese, norvegesi e deko? E per acqua calda sanitaria? Spero in una tua risposta perche ho le idee molte confuse. Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 13 febbraio 2017

      Ciao Mina, grazie per i complimenti.
      Innanzi tutto avrei bisogno di sapere la località esatta, località di mare in liguria o a venezia non ha le stesse condizioni della località di mare in sicilia.

      A differenza di quello che potrebbe sembrare le situazioni condominiali e di piccola taglia non sono molto facili da gestire, perchè investimenti troppo onerosi non avrebbero senso e sfruttare quello che cè di esistente non è sempre facile e ottimale.

      ti sconsiglio le stufette svedesi e similari, sono accrocchi da ultimo minuto..
      Sicuramente per acqua calda sarebbe ottimo uno scaldabagno in pompa di calore(nuos ariston o kronoterm s1) , sono un pò costosi ma garantiscono bassissimi consumi e soprattutto non ti impegnano grosse potenze al contatore che immagino sia solo 3kw.
      per il riscaldamento hai 2 possibilità:
      1 ti metti due split: uno nella zone giorno e uno nella zona notte in modo da fare riscaldamento d’inverno e climatizzazione d’estate e un termoarredo elettrico nel bagno da 400w da utilizzarsi al bisogno.

      2 compri un altra pompa di calore monoblocco tipo panasonic aquarea da 5 kw(è la piu economica e se sei in un posto mite invernale cè la fa tranquillamente) da collegare ai radiatori esistenti.

      entrambi i casi sono abbastanza costosi.

      sarebbe bello sapere anche quanti locali sono e quanti siete in casa.

      fabio

  • Mina

    Reply Reply 14 febbraio 2017

    Buonasera Fabio grazie per la risposta spero di trovare persone competenti per attuare tutto ciò. L’appartamento si trova vicino al mare della bellissima Puglia precisamente bari. Anche qui il mese scorso abbiamo avuto la neve e ho dovuto sostituire la bombola ogni 3 giorni. In casa siamo 2 persone ed è composta da ingresso-soggiorno-cucina, camera da letto e piccola cameretta dove ho divano e tv. La casa si affaccia sul mare da tre lati. L’estate è bellissimo perché c’è ventilazione. Spero che con il tuo aiuto sarà bello anche d’inverno. Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 14 febbraio 2017

      ok Mina, non sai quanto ti invidio per la zona in cui abiti e per la vicinanza della tua casa al mare, non vediamo l’ora di aprire una filiale in puglia…ma se ne parlerà non prima del 2018 purtroppo..

      allora se non hai necessità di climatizzare, puoi installare una pompa di calore acs come ti avevo accennato, per il riscaldamento utilizza pure una panasonic da 5 kw solo riscaldamento, non importa se monoblocco o splittata, dipende da come sei piu comoda con la sostituzione della caldaia esistente, la panasonic costa circa 2.500€ e con 1000€ di installazione te la dovresti cavare.

      effettivamente devi trovare un installatore onesto che abbia competenza su queste macchine…ma non dovresti fare troppa fatica ormai installare una panasonic a livello installativo è come montare un climatizzatore con in piu un po di competenza sull idraulica.

      Fabio

  • Mina

    Reply Reply 15 febbraio 2017

    Buonasera Fabio sono mina. Scusa se ti disturbo ancora, ma essendo ignorante del settore vorrei sapere la pompa di calore Panasonic aquarea da 5kw che mi hai consigliato sostiuirebbe quella esistente, solo x quanto riguarda il riscaldamento e poi l’altra pompa di calore con i due split. Tutto ciò con l’elettricità. Sono sufficienti i 3 kw? Sai domani mattina verrà un esperto proprio dell’enel energia mercato libero che mi consiglierà. Staremo a vedere ciao

    • Fabio

      Reply Reply 15 febbraio 2017

      La 5 kW termici panasonic consumerà al massimo 1.8 kWh elettrici, e la pompa di calore per acqua calda consumerà 440w.

      Ovviamente trasformando la casa in no gas sarebbe opportuno passare al 4.5 kW di contatore, in modo da poter sostenere un altro elettrodomestico contemporaneamente

      La panasonic penserà a fare riscaldamento dei caloriferi al posto della caldaia e L altra la stessa cosa per L acqua calda.

      Gli split non ti servono più

  • Angelo

    Reply Reply 16 febbraio 2017

    Ciao Fabio, mi chiamo Angelo abito vicino Portogruaro, complimenti innanzitutto perchè sei giovane e molto professionale.
    Quello che vorrei chiederti è un consilio, sono stato contattato da una nota ditta a livello nazionale, e mi è stato proposto un sistema SDS (sistema doppio stadio). In pratica se ho capito bene, una pompa di calore aria aria con unità esterna della ROTH, un generatore a condensazione con modulo idraulico di scambio a gpl, valvole termostatiche, filtri dichiarazioni ecc..
    attuamente ho una caldaia Riello domus da 31,70 KW del 2004, abitazione di 200 mq su due piani anni 60/70 ma ristrutturata, con termosifoni in alluminio
    cappotino esterno da 4 cm, serramenti della Panto. In adiacenza impianto fotovoltaico da 6 KW. La domanda è vado veramente a risparmire? hai qualche alternativa da propormi?
    Grazie per l’attenzione saluti

    • Fabio

      Reply Reply 18 febbraio 2017

      Ciao Angelo , scusa il ritardo nel risponderti, conosco bene cosa ti stanno proponendo perchè l’altro ieri mi ha scritto un ragazzo che aveva appena sottoscritto un contratto con la stessa azienda che immagino ti abbia contattato(solo loro chiamano un banalissimo sistema ibrido Rotex o Chaffateau sistema SDS, doppio stadio, per farti credere che sia un’apparecchiatura tecnologica evoluta), stai molto attento a chi sfrutta il nome di enel o altri acronimi vari, oppure grosse aziende nazionali che speculano sugli impianti a risparmio energetico, sono al 99% truffatori legalizzati che vendono impianti mediocri al doppio del valore.

      Contatta tu stesso un idraulico o un elettricista e ti confermerà che il valore di un sistema ibrido è al massimo 6.000€ montato, mentre questi maledetti te lo piantano sulla schiena con un finanziamento in dieci anni a 20.000€.

      Detto questo ti racconto la storia di Sergio che mi ha mandato il contratto firmato per un valore di 31.990€ con finanziamento a 120 rate da 394€.(totale versato 47.280€…follia pura)

      per fortuna non sono ancora passati 14 giorni di recesso e lunedi farà raccomandata di disdetta.

      Gli si è presentata a casa una tizia forte del nome altisonante dell’azienda che lo ha abbindolato con promesse di risparmi in bolletta esorbitanti sommati alla detrazione fiscale, dicendogli che l’impianto si sarebbe ripagato da solo in pochi anni.

      Il sistema proposto che ho visto nel contratto era il seguente:
      sistema SDS doppio stadio a gpl che non è altro che un ibrido banalissimo e scadente (valore montato 6.000€ iva inclusa)
      fotovoltaico 4kw base senza ottimizzatori(valore montato 7.000€iva compresaa)
      20 lampadine led ( valore montato 600€ iva compresa)
      valvole termostatiche (valore montato 400€ iva compresa)

      totale valore di questa ciofeca di sistema( 14.000€ iva compresa, VENDUTO E PROPOSTO A 31.990€!!!!, in piu finanziamento in 120 comode rate da 394€ per un totale versato in 10 anni di 47000€!!!!.

      il sistema proposto potrà dare al massimo un 15 % di risparmio annuo a fronte di 47.000€ versati…inoltre avrai doppia manutenzione perchè ti chiederanno 120€ per la caldaia e 120€ per la pompa di calore all’anno e già fra 4/5 anni comincerai ad avere guasti molto costosi e fuori garanzia da pagare.

      Quindi il mio consiglio se possiedi già un fotovoltaico da 6 kw è quello di installare una termopompa professionale no gas che ti coprirà tutto il fabbisogno del riscaldamento e acqua calda anche se hai radiatori in alta temperatura, sfruttando molto bene la corrente gratuita che già produci con il tuo 6 kw fotovoltaico.

      Abbiamo una villa degli anni 60 a Gruaro(fraz. Cordovado) via Cordovado che puoi venire a visionare gratuitamente per toccare con mano le prestazioni di questa tecnologia e vedere come si è trovato il cliente per consumi e servizio ricevuto.

      dimenticavo il sistema in questione è garantito 7 anni con formula soddisfatto o rimborsato.

      se vuoi approfondire non esitare a contattarmi, sarà un piacere fissare una visita presso il cliente senza impegno.

      Fabio

  • Marco

    Reply Reply 19 febbraio 2017

    Buona sera Fabio. Ho letto attentamente quanto da te scritto e se possibile vorrei un aiuto. Nella nostra casa di circa 400 mq hanno montato una caldaia a gas, un puffer e fotovoltaico per circa 7kw. Abbiamo I termosifoni, ma nessuno mi spiega bene cone.posso.utilizzare il.fotovoltaico per il.riacaldamento , evitando.per quanto possibile il gas. Ovviamente c è chi mi parla della pompa di calore e chi no. Purtroppo qualcuno mi dice che l.elettricita costa.piu del.gas. grazie mille marco

    • Fabio

      Reply Reply 19 febbraio 2017

      Ciao Marco, chiaramente se hai appena montato una caldaia a gas è impossibile sfruttare il fotovoltaico per fare riscaldamento, questo invece è possibile montando una termopompa professionale e la mia azienda è specializzata proprio in questo, quindi sarà un piacere spiegarti tutto nei minimi dettagli. Inoltre siamo gli unici in italia a dare una garanzia 7 anni kasko su tutto il sistema con formula soddisfatto o rimborsato.
      trovi un esempio chiaro e spiegato in ogni dettaglio in questo articolo del mio blog:https://www.azzeralebollette.com/ecco-come-il-sig-francesco-ha-risparmiato-il-60-con-una-pompa-di-calore/

      Considera comunque che pochissimi sono in grado di parlare di pompe di calore con cognizione di causa e come potrai immaginare l’ignoranza su questo settore in Italia regna sovrana.

      Ad ogni modo affermare che l’elettricità rispetto al gas(soprattutto in presenza di fotovoltaico) costa di piu …è follia pura

      nel tuo caso un buon sistema a termopompa può arrivare a darti anche un 50% di risparmio rispetto al gas metano, se gpl ancora di piu.

      se hai bisogno fammelo sapere che ti scrivo privatamente e facciamo una chiacchierata

      fabio

  • Mario

    Reply Reply 22 febbraio 2017

    Buongiorno Fabio
    Devo ristrutturare una casa del 1960 in provincia di Lecco
    la casa è di circa 140 mq, 70 al piano terreno e 70 al primo piano.
    Cambierò certamente tutti i serramenti, non ho ancora deciso se mettere il riscaldamento a termosifoni o a pavimento, la casa attualmente è senza cappotto, è proprio necessario?
    Cosa mi consigli per il riscaldamento e acqua calda.
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 22 febbraio 2017

      Ciao Mario ero stasera ad Annone brianza con L ing Tozzato per un impianto no gas che dobbiamo realizzare su una casa senza cappotto e radiatori in ghisa.
      Il mio consiglio è di non fare cappotto e investire su di un sistema no gas professionale garantito 7 anni con fotovoltaico .

      Inoltre a Lecco abbiamo già un impianto funzionante da due inverni e sei volentieri invitato a visitarlo senza impegno.

      Chiaramente se vorrai fare riscaldamento a pavimento sara tutto di guadagnato come comfort e consumi, ma sappi che anche con i radiatori possiamo ottenere buoni risultati garantiti.

      Se vuoi approfondire dammi un cenno in risposta a questo commento che ti contatto alla tua mail.

      Fabio

  • Edoardo

    Reply Reply 23 febbraio 2017

    Buongiorno Fabio, potresti darmi una mano nella scelta? Sto ristrutturando un appartamento di 75 mq in zona B, a Catania a 300 m  dal mare, che sarà abitato da me e mia moglie. La casa è ben esposta,  ( VI e penultimo piano) in quanto riceve il sole quasi per tutto il giorno e senza termosifoni. Nel palazzo arriva già il metano e di sicuro riqualifichero’ gli infissi. È nostra intenzione salvare i pavimenti in quanto sono in segato di marmo. Ho in mente una PdC multisplit che faccia caldo freddo ( il problema principale a Catania è il caldo torrido) ed uno scaldacqua a metano, in quanto mia moglie è un’amante dell’acqua bollente e teme che con sistemi alternativi non si possa avere lo stesso piacevole effetto. Il piano cottura sarà quindi  a metano.  Per quanto riguarda gli split, la casa è stretta e lunga, percorsa da un corridoio, pertanto sarò costretto a metterne uno per ogni camera (3 stanze ) e per i bagni, due, ho previsto due termoarredi. Cosa ne pensi? Hai qualche soluzione alternativa o qualche PdC da consigliare?   Ti ringrazio in anticipo per la gradita collaborazione. 

    • Fabio

      Reply Reply 24 febbraio 2017

      Ciao Edoardo, in sicilia con le condizioni climatiche fortunate che avete procedi pure con gli split, sarebbe almeno consigliabile installare un impianto fotovoltaico da 6 kw, per l’acqua calda le pompe di calore acs garantiscono acqua a 60 gradi e non dovresti avere problemi ne di temperatura che di disponibilità.

      il piano cottura a metano a questo punto diventa superfluo e inutile, metti un piano induzione e avrai la tua casa no gas con bollette ridicole.

      Fabio

  • Gianmaria Lombardo

    Reply Reply 23 febbraio 2017

    Buonasera,
    mi suggerisce il metodo piu’ efficiente per riscaldare una casa di circa 75mq
    premetto che sono in un condominio dove arriva solo il GPL e non posso installare pannelli fotovoltaici…
    Al momento ho installato un climatizzatore inverter, va abbastanza bene ma con temperature vicino ai 10 gradi…
    E consideri che l’acqua calda sanitaria viene fatta con un normalissimo boiler.
    La casa e’ in provincia di como

    • Fabio

      Reply Reply 23 febbraio 2017

      Ciao Gianmaria, purtroppo per situazioni condominiali non posso aiutarti, sicuramente l’acqua calda si può fare con una pompa di calore acs, per il riscaldamento bisogna valutare diversi fattori tra cui spazi disponibili per unità esterna ed interna e tipologia di impianto di riscaldamento esistente a cui allacciarsi.

      i miei sistemi sono per ville o case indipendenti.

      Fabio

  • SEGATTO CLAUDIO

    Reply Reply 23 febbraio 2017

    Salve Fabio,ti sembrerà strano ma io non ti devo chiedere un parere bensì darti un consiglio:continua sulla strada intrapresa!Se avevo qualche titubanza come è normale per chi non conosce questa tecnologia, dopo due mesi rigidi che qui a Gruaro ha segnato pure -10, ora ho la piena consapevolezza dell’efficacia e validità di queste PDC professionali che non conoscevo….sono una bomba!!!Inoltre ho avuto piacere di presentare al Sig.Angelo, da te inviato, il vostro lavoro abbinato al fotovoltaico che in 99 giorni ha già prodotto 1940 Kwh superfluo dire il suo compiacimento, mentre ho avuto conferma da lui stesso, della scarsa serietà professionale da parte di alcune aziende del settore,sia come offerta finanziaria che assistenza post installazione.Scusa se ti ho rubato tempo ma ritengo doveroso gratificare il vostro serio impegno.Saluti.

  • Deborah

    Reply Reply 24 febbraio 2017

    Buongiorno e complimenti per le interessanti argomentazioni.
    Stiamo progettando una casa di circa 90 metri quadri, ma con tetto a falda unica e a vista (niente solaio) quindi volume da riscaldare importante.
    La casa sarà ovviamente ben isolata e con serramenti nuovi.
    Vorremmo mettere un impianto fotovoltaico da 4,5kW, con batteria.
    Il riscaldamento sarà a pavimento.
    I lavori inizieranno nel 2018.
    Le chiedo se in un caso come il nostro conviene mettere una termopompa, o basta una normale pompa di calore aria-aria.
    Tra l’altro, essendo inesperta dell’argomento, vorrei capire che differenze ci sono tra una e l’altra sia in termini di costo, che in termini di spazio necessario e consumi di corrente.
    Abitiamo in provincia di Modena, a 400 metri sul livello del mare.
    Grazie.

    • Fabio

      Reply Reply 24 febbraio 2017

      Ciao Debora, installa un 6kw di fotovoltaico con ottimizzatori, la batteria non devi assolutamente metterla adesso, fra due anni e mezzo costerà la metà.

      a modena assolutamente vietate le pompe di calore aria-aria, devi stare su un sistema professionale in termopompa progettata per climi umidi e rigidi.

      i costi di sistema girano sui 25.000€ con garanzia 7 anni kasko su tutto l’impianto idraulico, lo spazio necessario interno sono un localino da 2,5 mtx1,5.

      per i consumi sei sulle 50€ mese.

      abbiamo molti impianti in emilia romagna, se sei interessata fammelo sapere.

      Fabio

  • marco

    Reply Reply 24 febbraio 2017

    ciao,ho una casa in montagna a circa 950 msl riscaldata a gasolio con caldaia riello da 28KW composta da due appartamenti di circa 100 mq/cduno. Ho un fotovoltaico da 3,8 KW installato nell’agosto del 2009. Per ridurre i consumi elevati di gasolio ho fatto il cappotto esterno più un isolamento interno. Ora volevo ampliare il fotovoltaico di 2KW e mettere una pompa di calore per “aiutare” la caldaia almeno nelle mezze stagioni ma mi dicono che non conviene perché ho riscaldamento a radiatori in ghisa (molto sovradimensionati)e non funziona.

    • Fabio

      Reply Reply 24 febbraio 2017

      Ciao Marco, come al solito il “mi dicono” è frutto dell’ignoranza spaventosa degli idraulici e termotecnici, io ti garantisco che non solo si può fare, ma addirittura possiamo staccarti definitivamente il gasolio e andare tutto in pompa di calore.

      Fabio

  • Vince

    Reply Reply 9 marzo 2017

    Buona giornata.
    Premetto che non ho trovato nessun riferimento al problema che sto postando, naturalmente può essermi sfuggito.
    E’ il primo inverno che uso diverse PDC aria aria, Mitsubishi serie FH, nell’intento di abbandonare il costoso gas e l’impianto colabrodo.
    Come temperatura interna, posso solo che essere contento, cosi come la spesa, però riguardo il confort personale, sono veramente deluso.
    Infatti per certe ore sono dovuto ricorrere ancora al riscaldamento termosifoni…
    Il problema sono gli arti inferiori e superiori, specificatamente, mani e piedi freddi che ci siano 20° o 24° in casa.
    Ho sentito altri pareri, TUTTI mi hanno confermato questa situazione.
    Se posso esprimermi con mie parole, sembra che manchi la componente radiante.
    Perché nessuno ne parla?
    Ci sono degli eventuali rimedi?

    Grazie saluti Vince.

    • Fabio

      Reply Reply 10 marzo 2017

      Buongiorno, il tuo problema è ampiamente documentato e descritto in parte nell’articolo “i 7 segreti sulle pompe di calore che nessuno ti svelerà mai” in cui spiego che la tecnologia inverter di derivazione orientale non è idonea al riscaldamento, e più ampiamente nei piu di 500 commenti sotto l’articolo, in cui ho dialogato con tantissimi utenti che mi sottoponevano il tuo problema.

      per essere sintetico non puoi usare un climatizzatore per scaldare casa, oltre alla componente radiante che è importantissima, manca una gestione intelligente e una produzione regolare ed efficace di calore.

      Putroppo ne parlano in pochi perchè tutti gli operatori di settore(idraulici e termotecnici) se sbattono i coglioni dei clienti.

      il comfort umano è dato dalla somma della temperatura superficiale dei muri di casa, sommata alla temperatura aria ambiente, se l’addizione è inferiore a 37.5 gradi tu avverti disagio termico(freddo).

      nel tuo caso avrai sicuramente 24 gradi in casa in alcuni punti, ma i muri sono freddi(magari 12/13 gradi) la conseguenza è che ti ritrovi appunto in disagio termico.

      questo accade perche i riscaldamenti ad aria con split a espansione diretta(aria-aria) non riescono a riscaldare i muri.

      Fabio

  • Federica

    Reply Reply 12 marzo 2017

    Buonasera Fabio,
    Abbiamo una nuova costruzione in provincia di Lecce (zona climatica C credo). La casa è di 150mq completamente coibentata sul perimetro e soffitto. Inoltre gli infissi sono con taglio termico. Stiamo prevedendo un impianto di riscaldamento a pavimento ma stiamo valutando come alimentarlo. Il metano non c’è essendo una casa in campagna, isolata. Come ci consigli di produrre acqua calda e riscaldamento? In soggiorno è previsto un camino con ventole (no termocamino). Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 13 marzo 2017

      Ciao Federica, la soluzione è sempre usare termopompa per riscaldamento raffrescamento e acs in abbinamento a fotovoltaico, il camino con ventole è la ciliegina sulla torta per contribuire alle giornate con poco sole e molto fredde, per azzerare quasi al 100% le bollette.

      • Federica

        Reply Reply 3 aprile 2017

        Grazie per la risposta. Ho appena ricevuto un preventivo in cui mi propongono un sistema ibrido con pdc BAXI 10kw, una caldaia BAXI, un bollitore da 200lt, un pannello solare. Non conosco questa marca per le pompe di calore e nn so quanto sia necessaria l’integrazione della caldaia per l’acqua calda nei periodi invernali.

        • Fabio

          Reply Reply 3 aprile 2017

          In puglia non ti serve un ibrido, ce la puo fare una sola pompa di calore, anche se di derivazione giapponese e inverter, baxi lasciala perdere, se proprio devi metti una mitsubischi, solare termico non ti serve, metti piuttosto anche un solo misero 3kw fotovoltaico

  • Elisa

    Reply Reply 12 marzo 2017

    Ciao, abito nelle campagne della provincia di Cuneo, in un cascinale ristrutturato di circa 350 mq abitativi. Fino ad ora abbiamo utilizzato una caldaia a legna a fiamma inversa, con annesso bollitore da 1000 lt, con abbinato un impianto di pannelli solari (che ci rende autonomi nello scaldare l’acqua nelle stagioni estive). Negli ultimi 2 anni abbiamo posizionato anche un impianto fotovoltaico da 4,5 kw; stiamo pensando di sostituire la caldaia con una pompa di calore,avresti qualche consiglio? Aggiungo, dove viviamo non siamo serviti da gas.
    Grazie
    Elisa

    • Fabio

      Reply Reply 13 marzo 2017

      Ciao Elisa, purtroppo per te c’è una notizia bella e una brutta, la bella è che con la termopompa professionale ad alta temperatura potrai liberarti per sempre dalla schiavitù della legna e riscaldare casa tutto l’inverno anche in climi rigidi, utilizzando l’impianto esistente.
      Quella brutta è che con la metratura e la tipologia della casa che mi stai descrivendo le cifre in gioco per realizzare un sistema fatto bene salgono vertiginosamente, per darti un idea si parla di 30.000€ e a volte si supera anche..

      purtroppo quando si parla di sistemi in pompa di calore le vie di mezzo non esistono, o fai una cosa fatta bene e spendi qualcosa adesso con dei professionisti per non avere problemi nei prossimi 20 anni, oppure rischi di prendere cantonate epocali spendendo 10-15.000€ con sistemi giocattolo come la maggior parte delle macchine cino-giapponesi o finte tedesche e italiane che propone la stragrande maggioranza degli idraulici o termotecnici.

      mi raccomando stai alla larga dai venditori, tipo wolmann(Lissone), nwg(toscana), risparmio energia(padova) o energia spa(treviso) sò che sono arrivate sino in piemonte a fare danni e tantissimi clienti mi scrivono disperati per cercare aiuto dopo che sono stati truffati da queste realtà commerciali…queste sono quelle che stanno facendo più danni ma cè ne sono molte altre in giro che fanno promesse iperboliche e disastri impiantistici con sistemi ibridi o altre ciofeche simili…fai attenzione anche ad una azienda piemontese che vende una termopompa a propano della Auer di cui non si conosce bene la provenienza, l’affidabilità e le prestazioni.

      se poi vuoi approfondire meglio marche e tipologie non esitare a contattarmi.

      Fabio

  • Massimo

    Reply Reply 14 marzo 2017

    Ciao Fabio, volevo chiederti un consiglio io abito in provincia di Rovigo la casa è di 180 mq ,viene scaldata con un termocamino combinato Pellet o legna e in estate ci sono due pannelli termici tutto è collegato a un puffer di 850 litri. Con questo sistema mi trovo bene ma nelle mezze stagioni avvolte c’è troppo caldo in soggiorno per via del camino(la temperatura di esercizio si aggira sui 70°c o 75°c), dimenticavo scaldo con termosifoni in ghisa.visto che nelle mezze stagioni le giornate sono più lunghe perciò più luce e meglio mettere pompe di calore aria aria su ogni camera ovviamente abbinato ad un impianto fotovoltaico sunpower inverter aurora o meglio una pompa di calore aria acqua alta temperatura. Grazie per il consiglio

    • Fabio

      Reply Reply 16 marzo 2017

      Ciao massimo, se la tua esigenza è solo integrare nelle mezze stagioni vai tranquillo con pompa di calore aria aria, un sistema professionale in Termopompa ti costerebbe troppo e sarebbe sostitutivo del termocamino, inoltre con gli split aria aria avrai anche la climatizzazione estiva

      • Massimo

        Reply Reply 16 marzo 2017

        Ciao Fabio Grazie per il suo consiglio mi è stato utile per chiarire i miei dubbi,posso chiedere se queste marche sono buone tipo un daikin o un panasonic

        • Fabio

          Reply Reply 18 marzo 2017

          Ciao Massimo, per sistemi split aria-aria la daikin è il top sul mercato.

  • Luciano

    Reply Reply 17 marzo 2017

    Ciao Fabio, sono di Martellago in provincia di Venezia volevo chiederti un consiglio per realizzare un’impianto termoidraulico.
    La nostra esigenza è di un impianto veloce nel riscaldare e con bassi costi di esercizio.
    Non essendo esperti vorremo essere consigliati se è preferibile un impianto di tipo tradizionale con radiatori oppure con pompa di calore o altro.
    (impianto da inserire in un contesto di B&B)
    La cosa importate è che non deve avere grandi consumi energetici
    dal momento che il nostro contatore attuale è di 3 Kw. e serve per la nostra casa di circa 125 m2.
    P.S.: Sarà installato anche impianto fotovoltaico da 3 Kw. o oltre se necessario.
    Dimensioni nuovo progetto 35 m2 piano terra e 35 m2 primo piano.
    Trattasi di ampliamento e ristrutturazione del nostro Garage adiacente alla casa Sarà realizzato in classe B Cappotto da 12 CM.
    Grazie
    Luciano

    • Fabio

      Reply Reply 18 marzo 2017

      Ciao Luciano, per coprire il fabbisogno di un beb ti consiglio dei termoconvettori ad aria, in questo modo potrai fare sia caldo che freddo e portare in temperatura velocemente i locali al bisogno, per fare un buon lavoro devi mettere un 6kw fotovoltaico e una termopompa che copra sia il fabbisogno di casa che delle due stanze beb.
      In questo modo avrai un notevole risparmio nei costi di esercizio e non sarai dipendente dal gas. inoltre con il sistema via software potrai accendere, spegnere e controllare a distanza le due stanze del beb.

      Questo è quello che mi sento di consigliarti in base alle info che mi hai dato, ma questi casi sono sempre da valutare attentamente, le variabili che ci possono essere sull’impianto esistente e le vostre esigenze economiche possono far variare molto la tipologia d’intervento, abbiamo una sede a Treviso e Rosà, quindi se hai piacere possiamo fare una chiacchierata al telefono per chiarire con calma tutti i punti.

      Fabio

  • DOMENICO

    Reply Reply 18 marzo 2017

    Ciao Fabio, intanto complimenti per la competenza e disponibilità. Sono della prima collina della Provincia di Reggio Emilia e vorrei rivedere l’impianto di riscaldamento della mio appartamento sito al primo piano (classe G) di 120 mq e stanza tecnica e garage al piano terra (zona congelata!!) con termosifoni in ghisa e vorrei un consiglio perchè sono molto indeciso. Attualmente ho una caldaia 25 kw tradizionale con piccolo boiler, solare termico con accumulo da 300 litri acqua sanitaria collegato alla caldaia a gas e un impianto fotovoltaico da 3 kw installato 3 anni fa di cui sono soddisfatto. 10 anni fa quando ho acquistato la casa ho installato un camino a legna di 22 wk con ventilazione ad aria e canalizzazione con una bocchetta in 5 stanze su 7. Il camino mi consuma circa 90 q.li l’anno di legna ma sono stanco della legna per la scomodità. Per aumento fotovoltaico ho disponibilità eventualmente della falda sud-sudovest (casa a 4 falde 12X12mt di pianta). Eventualmente al secondo piano ho un appartamento speculare con i suoceri e potrei anche valutare un impianto unico (ma non è la priorità). Vorrei un tuo parere perchè ho paura di fare la scelta sbagliata. grazie in anticipo

    • Fabio

      Reply Reply 18 marzo 2017

      Ciao Domenico, grazie per i complimenti, innanzitutto voglio informarti che in Emilia Romagna siamo molto attivi e organizzati e a Reggio Emilia abbiamo già un impianto funzionante, la tua zona è molto particolare perchè oltre a toccare temperature molto rigide(quest inverno abbiamo visto fino a -11 di notte) avete anche molta umidità. Queste sono condizioni molto estreme per le pompe di calore addirittura peggiori di -15 secchi delle località montane. Come spiego spesso nelle risposte ai commenti quando si parla di impianti in pompa di calore al nord italia le vie di mezzo non esistono, o si fa un impianto ben fatto con macchine professionali seguito da professionisti specializzati o si rischia(cercando di risparmiare) di combinare un vero disastro con climatizzatori cino giapponesi spacciati per pompe di calore, ti metto il link dell’articolo dove ci sono più di 500 risposte ai commenti.https://www.azzeralebollette.com/i-7-segreti-sulle-pompe-di-calore-che-nessuno-ti-svelera-mai/

      Nel tuo caso è possibile fare un intervento professionale perchè mi sembra di capire che si parla di un contesto semi-indipendente, con la possibilità di godere di locale tecnico e spazio esterno per la termopompa, ti anticipo già che sicuramente fare un intervento collettivo su entrambi gli appartamenti sarebbe la cosa migliore(per ottimizzare i costi e massimizzare i rientri economici dati dal risparmio e dalla detrazione fiscale), ma anche lavorando sul tuo appartamento possiamo fare un ottimo intervento.

      Se vuoi approfondire dammi un cenno al commento e ti contatto privatamente, una telefonata di mezzoretta mi permetterebbe di analizzare insieme a te la situazione, parlare di costi reali e valutare anche se la cosa può essere conveniente per te.

      Una delle regole ferree che abbiamo è sempre di valutare attentamente la parte tecnica prima di qualsiasi intervento, non siamo un azienda commerciale a cui interessa solo vendere ma siamo tecnici specializzati che cercano una clientela attenta da seguire con cura.

      Fabio

      • DOMENICO

        Reply Reply 21 marzo 2017

        volentieri mandami email che ti giro il cell.

  • Savio

    Reply Reply 20 marzo 2017

    Due unità abitative distanti 5 mt una seminterrata con 40 mq (caminetto termoventilato insufficiente per riscaldare tutta la stanza)+17 mq(con condizionatore con pompa di calore 9000btu assolve perfettamente il proprio compito ), bagno 6mq, ripostiglio(entrambi senza riscaldamento)
    ;l’altra a piano terra Monolocale di 40mq con condizionatore pompa di calore+bagno no riscaldamento
    ACS solo scaldabagno elettrico 15 lt.
    Cosa fare per diminuire la bolletta con impegnativa 4,5kw, 230 euro al mese.Siamo in due.

    • Fabio

      Reply Reply 20 marzo 2017

      ciao Savio, non ti posso aiutare purtroppo, trattiamo solo case da 120mq a 400mq in cui esiste gia un riscaldamento o da fare totalmente nuovo. il tuo caso va analizzato nel dettaglio e soprattutto tutto dipende dal clima della regione italiana da cui mi scrivi.

  • Giuseppe

    Reply Reply 23 marzo 2017

    Buona sera, ho una villa su tre livelli 50-140-60 mq. però uso solo i 140 e saltuariamente i 60. Ho un impianto fotovoltaico da 4,8 KW. Sarebbe possibile fare riscaldamento e condizionamento. Ho un impianto a radiatori di alluminio. Inoltre se ha impiantato pompe ad alta temperatura della Rotex e con quali risultati.

    • Fabio

      Reply Reply 25 marzo 2017

      Ciao Giuseppe, con i radiatori d’alluminio è possibile fare solo il riscaldamento e tra le tipologie di radiatori, l’alluminio è il peggiore da abbinare alle pompe di calore perchè hanno bassa massa termica, ovvero lavorano solo in convezione dell’aria e pochissimo in irraggiamento alle medie temperature. Per fare il freddo dovresti inserire un circuito alternativo dedicato per alimentare una ventilante idronica canalizzata sul piano(magari occultata nel controsoffitto). In case già abitate non è sempre facile fare un intervento poco invasivo per il freddo.

      le pompe di calore alta temperatura rotex non te le consiglio affatto, non ne ho mai montate anche quando installavo rotex(circa 5 anni fà). In confidenza uno specialista della sezione tecnica rotex mi aveva confidato che è una pessima macchina e una pessima tecnologia. Se sono scadenti quelle normali in bassa temperatura, quelle in alta sono un vero disastro.

      Fabio

  • B

    Reply Reply 29 marzo 2017

    Buongiorno,
    ho acquistato un appartamento di 100mq circa, posto al piano rialzato in Cremona, non ha cappotto ma dovendo rifare impianti ho scelto quello a pavimento. Mi piacerebbe eliminare il gas, ma non so se sia l opzione migliore per costi e benefici.
    Ho letto tutto quanto ha scritto e colto una notevole preparazione ed esperienza. Cosa mi consiglia?Basterebbe una pompa di calore?che ingombro e costi devo considerare?grazie

    • Fabio

      Reply Reply 30 marzo 2017

      Ciao, innanzi tutto avrei bisogno di sapere se stiamo parlando di un contesto condominiale o di casa singola, eliminare il gas è una scelta di vita prima del solo beneficio economico. Ad ogni modo le cifre in gioco sono relative a vari fattori, ma in linea di massima per un impianto idraulico ed elettrico completo parliamo di circa 20.000€.
      Sembra banale ma va analizzato bene il contesto prima di procedere con relativa progettazione estima dei costi.

      Fabio

  • Roberto

    Reply Reply 31 marzo 2017

    Buongiorno Fabio, devo iniziare la ristrutturazione di una casa indipendente a Rosta (TO) posta su due livelli di 100 mq ognuno (mc 600), la mia famiglia è composta di 4 persone; è mia intenzione fare un cappotto esterno, isolare il sottotetto, mettere un sistema di riscaldamento a pavimento e serramenti ad alta efficenza, secondo Lei quale è il migliore sistema da installare per ottenere la massima efficienza energetica e recuperare i costi in breve tempo, grazie.
    Roberto

    • Fabio

      Reply Reply 2 aprile 2017

      Ciao Roberto, ti ringrazio per avermi scritto e voglio cogliere l’occasione per spiegarti un concetto che potrebbe illuminarti e contemporaneamente servire a tante persone che leggeranno questa risposta.
      Sicuramente non sarà il tuo caso, perché molto probabilmente lo stato di fatto della struttura sarà vecchia e poco performante, quindi vorrai avere serramenti nuovi, non solo per le prestazioni ma anche per l’estetica e magari già che stai facendo lavori in facciata esterni è un attimo a buttare dentro il cappotto, ma voglio farti porre porre l’attenzione su un aspetto che pochi conoscono e che il 100% di termo-tecnici, architetti ingegneri trascurano.
      Quando si parla intervenire su un immobile esistente, che si vogliano o meno fare interventi di ristrutturazione edilizia, ci sono due modi per risolvere il problema energetico: il primo(che utilizzano la maggior parte dei pecoroni esperti di settore( termo-tecnici, muratori, ingegneri, architetti e consulenti energetici)è quello di esasperare l’isolamento dell’involucro, il secondo(che nessuno conosce e che può essere messo in pratica solo da specialisti)è quello di rendere talmente efficiente ed efficace l’impianto meccanico tecnologico, da rendere superflua la dispersione dell’involucro, perché tutta l’energia termica ed elettrica occorrente all’abitazione per riscaldamento, raffrescamento, acqua calda e utenze domestiche, è gratis e performante.

      Quindi nel momento in cui una famiglia o un proprietario di casa si trova nella condizione di voler risolvere il problema energetico di una casa esistente(già abitata o da ristrutturare), la prima cosa che troverà su internet e che gli verrà proposta da questi professionisti sopra citati sarà “fai il cappotto e cambia i serramenti”, perchè se isoliamo bene l’involucro la casa non disperderà calore e non servirà la climatizzazione in estate…….

      Questa cosa è vera solo in parte e a tratti rasenta la follia pura, e ora ti spiego il perchè di questa affermazione e come l’abbiamo risolta.

      E vero che se fai il cappotto e serramenti la casa consuma meno di riscaldamento, ma ciò non vuol dire che puoi rinunciare a installare un impianto di riscaldamento, quindi rimane questa spesa, non la esclude, inoltre vai a intervenire solo su un concetto di efficienza, ovvero abbassi solo la bolletta del riscaldamento di un 30%/50%, il problema dell’umidità estiva, dell’acqua calda e soprattutto delle utenze elettriche domestiche rimane ancora identico.

      Quello che non ti dicono però è che se incappotti in questo modo la tua casa “come se fosse una busta di plastica dove non escono neanche le scoregge” crei enormi problemi di ricambio aria che prima non avevi e possono cominciare a presentarsi problemi come umidità, muffe, CO2, condensa, radon, ed altri vari agenti cancerogeni che inconsciamente inaliamo nel contesto domestico. In pratica quando vai a incappottare una struttura degli anni 70-80-90 che non era stata concepita per essere ermetica, sbilanci tutta la dinamica di traspirazione dei muri e sei costretto a investire molti soldi nella ventilazione meccanica, ovvero un macchinario molto costoso e invasivo che 24 ore su 24 ricambia l’aria di tutta la casa recuperando il calore dell’aria estratta per trasferirlo all’aria gelida in ingresso.

      In sintesi oltre al danno la beffa, ovvero sei costretto a spendere un capitale, perchè un cappotto e serramenti su una villa da 200mq ti partono 50.000€ come ridere e in piu ci devi aggiungere una ventilazione meccanica che si aggira sui 10.000€ se ben fatta. praticamente 60.000€ per abbassare una bolletta del gas da 3000€ anno a 1500€ anno e rimani ancora come un fesso a pagare energia elettrica, l’acqua calda oltre a dover spendere soldi per fare un impianto di climatizzazione.

      L’altra cosa che non ti dicono, è che invece tutto il calore(più del 50%) se ne va dal tetto, e che quello sarebbe l’unico intervento da prendere in considerazione, tra l’altro guarda caso è l’unico intervento di isolamento che con un basso costo ti fa ottenere grossi benefici, ma a questi esperti di settore dei tuoi benefici non importano tanto te lo assicuro…

      Adesso ti spiego come abbiamo risolto questa cosa dopo 7 anni di sperimentazioni e studi sugli impianti di riscaldamento in europa.

      In questi anni abbiamo realizzato più di 100 interventi con sistemi a termopompa professionale no gas in abbinamento a fotovoltaico di ultima generazione. In TUTTI i casi quando il cliente prendeva informazioni dai cosi detti esperti di settore (termotecnico, idraulico eccc) le frasi che si sentivano dire erano queste: “la pompa di calore quando fa freddo non funziona”, “con la pompa di calore devi fare per forza il riscaldamento a pavimento”, “consumi più di quello che consumavi con il gas”, “se si guasta stai al freddo un mese”.

      In realtà invece, tutti gli impianti professionali realizzati hanno brillantemente risolto tutti i problemi economici delle bollette e di comfort domestico, perchè grazie all’impianto meccanico tecnologico cosi concepito(termopompa professionale in abbinamento a fotovoltaico di ultima generazione) vai a risolvere il problema di riscaldamento, acqua calda, utenze elettriche domestiche e in alcuni casi anche la climatizzazione estiva, a differenza del cappotto e serramenti che risolve in parte solo il riscaldamento.
      Inoltre l’investimento richiesto per avere una casa a bolletta ZERO è di gran lunga inferiore del budget occorrente a fare cappotto, serramenti, ventilazione meccanica.

      In questo modo la casa otterrà comunque una certificazione in classe A perchè produce più di quello che consuma e mantiene molto bene il valore di mercato, essendo appunto una casa no gas, a Zero spese e proiettata nel futuro.

      Quindi per concludere Roberto, ottima sicuramente l’idea di fare isolamento del tetto, fai attenzione a non disperdere troppe risorse economiche nel cappotto e serramenti perchè hai un boomerang li pronto a tornarti nella schiena, investi nell’impianto tecnologico basato su termopompa professionale garantita 7 anni con monitoraggio gratuito a vita e fotovoltaico professionale di ultima generazione garantito 25 anni con monitoraggio gratuito a vita.

      sul riscaldamento a pavimento ne possiamo parlare ma avrei anche una soluzione alternativa molto più performante che ti permetterebbe di fare anche climatizzazione estiva molto raffinata e che ti costerebbe molto meno.

      se vuoi approfondire dammi un cenno e ti contatto privatamente sulla tua mail che vedo nell’intestazione del commento, inoltre a Torino e interland siamo molto attivi, abbiamo impianti funzionanti in zona san mauro, villar dora e villar perosa e stiamo realizzando in questi giorni due nuovi interventi a orbassano e castiglione torinese, ovviamente sei invitato a venire a vedere le realizzazioni già eseguite per toccare con mano la qualità del sistema e il grado di soddisfazione dei clienti.

      scusa se mi sono dilungato troppo ma ho colto l’occasione per esternare il nostro punto di vista e informare tutti su come non farsi prendere per il culo.

      un abbraccio

      Fabio

  • Emanuele

    Reply Reply 1 aprile 2017

    Salve
    Approfitto della gentilezza e della sua preparazione per farle una domanda. Abbiamo acquistato un appartamento in provincia di Firenze di circa 100mq+giardino al piano terra e dovremo ristrutturare. Dovremo rifare impianto elettrico, riscaldamento e condizionamento. E’ un condominio ma il riscaldamento è autonomo. Abbiamo già un preventivo di un idraulico per l’impianto di riscaldamento, con la nuova caldaia a gas, e poi l’idea era di mettere dei condizionatori. Ho visto però la soluzione EHS della Samsung e mi sembrava una soluzione interessante, anche per avere l’acqua calda. Mi chiedo però se servirebbe comunque una caldaia a gas e un impianto tradizionale, oppure se basterebbe l’impianto elettrico per fare acqua calda, raffrescamento e riscaldamento. Bisogna considerare anche che difficilmente ci sarà la possibiltà di inserire dei pannelli solari, al massimo uno piccolo in giardino. La temperatura d’inverno scende anche sotto zero (di poco) e d’estate è molto caldo e umido.

    Grazie mille

    • Fabio

      Reply Reply 2 aprile 2017

      Ciao Emanuele, la samsung fa dei discreti condizionatori estivi, per quanto riguarda le pompe di calore per fare acqua calda e riscaldamento hanno una pessima tecnologia e dei pessimi prodotti(rischi di spendere molti soldi, ritrovarti un impianto complicatissimo, che consumerà tanto e ti darà problemi già nei primi anni). In un contesto condominiale non avrai grossi dispersioni termiche e per non svenarti economicamente ti consiglio di rimanere su uno schema classico, metti una caldaietta a condensazione che faccia riscaldamento e acqua calda, un trial split per fare climatizzazione estiva con la funzione riscaldamento per fare un integrazione in pompa di calore ad aria nelle mezze stagioni al bisogno.

      fabio

  • Francesca

    Reply Reply 4 aprile 2017

    Buongiorno,
    io e mio amrito ci stiamo apprestado a realizzare la ristrutturazione di una casa indipendente. Il primo piano (circa 170 mq) sarà occupato dalla nostra abitazione,mentre al piano terra (sempre 170 mq) per metà superficie ci sarà una nostra taverna, per la restante l’appartamento di mia suocera 8che in prima ipotesi gradiremmo fosse del tutto indipendente dal punto di vista del riscaldamento.
    Ora ci troviamo nella situazione che la casa presenta già serramente in alluminio, doppio vetro, isolamento del tetto, no cappotto.
    Dobbiamo valutare che tipo di impianto di riscaldamento introdurre.Ci incuriosiva la soluzione di un riscaldamento ad aria (ma non abbiamo trovato informazioni tecniche adeguate e soprattutto pareri tecnici su vantaggi/svantaggi di un tale sistema), in alternativa abbiamo considerato il riscaldamento a pavimento (ma abbiamo la grossa incognita di non riuscire a posarlo senza modificare i serramenti (e considerando che sono nuovi vorremmo evitare tale ipotesi).
    Leggendo le sue risposte, mi sembra che abbia l’esperienza necessaria per darci un suo parere tecnico sulle due soluzioni da noi ventilate ed eventualmente proporci quella che secondo lei è la migliore dal punto di vista costi di installazione/costi di mantenimento.
    Noi ci troviamo nella provincia di Novara, se ha bisogno di maggiori informazione può anche scrivermi in privato.
    Grazie

  • DiegoG

    Reply Reply 4 aprile 2017

    Buongiorno, ho da 1 anno acquistato una nuova casa dove è installata caldaia a condensazione e pompa di calore. Vorrei sfruttare la possibilità di raffrescare a pavimento. L’abitazione è predisposta per l’installazione di split. E’possibile e ha senso utilizzare in modo combinato split (per deumidificare) e pavimento radiante (entrambi collegati alla stessa pompa di calore)?

    Caldaia beretta Rain Green 25kw
    Pompa di calore Beretta Hydronic Unit 4

    Split proposti Daikin FW03-CT

    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 4 aprile 2017

      Ciao Diego, temo che il tuo impianto sia stato predisposto per climatizzare solo con split idronici, quindi non potrai usare il raffrescamento radiante a 18 gradi e i terminali idronici a 7 gradi per deumidificare.

      Ovviamente nulla è impossibile, dovresti fare dei lavori per ricavare una miscelazione da iniettare nel radiante, ma non credo ti convenga.

      usa il radiante per riscaldare e i terminali idronici per climatizzare come fossero split, meglio non snaturare l’impianto soprattutto se è nuovo.

      Fabio

  • Chiara

    Reply Reply 10 aprile 2017

    Buonasera Fabio, non posso non iniziare col farti dei complimenti per la tua preparazione, per la tua gentilezza nel rispondere alle domande, per la passione che trasmetti e che si legge tra le righe delle tue risposte per il tuo lavoro….
    Detto questo, come gli altri, dovrei porti dei quesiti: sto per costruire la mia casa di legno,a telaio, altamente performante , con una trasmittanza termica dello 0,15 w/m2k. Zona Viterbo, Lazio Nord. Sarà una villetta monofamiliare ad un piano di 110 mq. più 35mq di mansarda.
    IL nostro più grande dilemma è sul tipo di riscaldamento da andare ad installare e il tipo di energia rinnovabile da utilizzare. Siamo molto indecisi e combattuti: ogni persona con la quale parliamo ci dà una versione differente , ognuno ha la propria opinione, la propria idea e ognuno cerca di tirare l’acqua al proprio mulino.
    Essendo una casa molto performante , da come ci hanno detto, basterebbe poco per riuscire a riscaldarla. La vivremo poco…per ora siamo in due… io e il mio compagno lavoriamo tutto il giorno, stiamo fuori casa 7 8 ore al giorno, ed è la sera il momento il momento In cui avremmo maggiore bisogno di calore e elettricità. Perciò i dubbi amletici sono molteplici: conviene spendere 10mila euro per un fotovoltaico ( che funziona prevalentemente di giorno) se la mia necessità di corrente poi si accumula maggiormente di sera? Potrei mantenere il mio allaccio Enel….con 10 Mila euro… un sacco di bollette si possono pagare…..
    Poi…come riscaldarla… vorremmo sicuramente mettere una pompa di calore …qualcuno ci ha suggerito il riscaldamento a pavimento…ma lo escluderei a priori …anche qui …tanti mila euro di impianto per una casa performante come la mia mi sembrano sprecati… pensando al fatto che raramente poi lo andrei realmente ad utilizzare in quanto le temperature interne dovrebbero essere già da sole accoglienti…. io vorrei un tipo di riscaldamento che mi alzo la mattina e sto 3 ore a casa…lo accendo 1 ora…mi da il tepore desiderato…lo spengo e dopo due ore vado via…per rientrare poi la sera….e rifare la stessa cosa… (non so se mi spiego)… qualcuno ci ha parlato anche di riscaldamento a pavimento elettrico…che probabilmente rispecchia un po’ le nostre esigenze… ma anche qui tutta una serie di dubbi riguardanti i consumi e la manutenzione ci affliggono…. ci hanno parlato della vmc…ma ci è stato detto che da solo non riesce a garantire giuste temperature d’inverno… o sennò una pdc ad alta temperatura attaccata ai termosifoni… ma anche qui non so a che tipo di consumi potremmo andare incontro considerando sempre il dubbio sul fotovoltaico (e il fatto che anche mettendolo…la sera ci dovremmo cmq attaccare all Enel) …tra le cose prese in considerazione c era anche una stufa a pellet (o simili) collegata con dei tubi alle varie stanze…ma anche qui…il pellet per essere conveniente deve stare acceso a lungo…per poco tempo e con più accensioni al giorno sparisce la convenienza….in tutto ciò ovviamente escludiamo L utilizzo del GAS.
    ….come hai potuto capire…..tante idee milioni di dubbi… non so magari hai quella soluzione in più che mi sfugge…o magari puoi schiarirmi uno dei tanti dubbi incolmabili…. Scusami se mi sono dilungata…ma la situazione richiedeva qualche riga da spendere…. Mille grazie a priscindere dall’aiuto o meno che vorrai /potrai darmi… Buon lavoro.

    • Fabio

      Reply Reply 10 aprile 2017

      Ciao Chiara, grazie per avermi scritto,cercherò di essere più schietto e professionale possibile, anche se l’argomento richiederebbe una chiacchierata di 2 ore..
      Parti dal presupposto che tu stai costruendo la casa della tua vita, o quanto meno conterai un domani di poterla piazzare sul mercato con un certo appeal. Non hai altra soluzione che fare un impianto no gas con termopompa professionale abbinata a fotovoltaico, per varie ragioni:
      1 il futuro è elettrico, tra qualche anno arriveranno le batterie domestiche ultra performanti e a basso costo e le autovetture elettriche saranno una realtà accessibile a tutti,inoltre saremo in grado di staccare anche il contatore enel.
      2 L’unico sistema che ti permette di non essere schiavo dell’impianto(sia economicamente che fisicamente) è la termopompa professionale, potrai gestire da telefono e da pc la temperatura e i consumi di casa, senza sprecare energia ma soprattutto utilizzandola e scaldando casa solo di giorno quando hai energia gratuita dal fotovoltaico(nel Lazio abbiamo parecchi impianti e le produzioni che avete al centro italia sono eccezionali)
      se scaldi o raffreschi casa di giorno quando non ci sei con una casa in legno al tuo ritorno troverai il giusto comfort, con quella tipologia di isolamento lo scostamento termico(ovvero quanti gradi perde l ambiente interno ogni ora) è di 1 grado ogni 24 ore, quindi non preoccuparti, utilizzare l’impianto ad intermittenza non ha senso
      3 non preoccuparti di immettere energia in rete di giorno, è normale, attualmente con lo scambio sul posto ti verrà pagata molto bene l’energia immessa nello stesso rapporto di quella consumata, è per questa ragione che non conviene installare batterie adesso.
      4 non sei obbligata comunque a mettere tutto il fotovoltaico subito, non so a che ti tipo di vincolo normativo sei sottoposta in termini di energia rinnovabile, ma potresti anche fare un aggiunta successivamente.

      in fine se vuoi avere un impianto reattivo, economico e performante come comfort puoi optare per dei sistemi di ultima generazione di ventilconvettore ultrasilenzioso a tecnologia radiante, potrai fare riscaldamento, climatizzazione, deumidificazione e filtrazione dell’aria con un unico sistema alloggiato e ben integrato in ogni locale.

      lascia stare il riscaldamento elettrico, sono sistemi da cantinari che non danno nessun comfort e affidabilità nel tempo

      Fabio

  • Gianfranco

    Reply Reply 14 aprile 2017

    Buongiorno,
    Mi affido alla sua competenza per chiedere chiarimenti in merito ad alcuni miei dubbi…
    mio caso casa di nuova costruzione sulla costa nella provincia di Ravenna (primo piano più sottotetto circa 75mq a livello presumibilmente classe A o B, con riscaldamento a pavimento, cappotto, infissi ad alto risparmio energetico ecc ecc posso montare tra 1,6kw e forse 3kw fotovoltaico e forse un pannello di solare per l’acqua se necessario…)
    Può dirmi le migliori soluzioni/marchi/prodotti per riscaldare e raffrescare? Vorrei evitare blackout riscaldamento/acs e non avere problemi di umidità/muffa/condensa…
    in attesa di una sua cortese risposta Distinti saluti Gianfranco

    • Fabio

      Reply Reply 14 aprile 2017

      Buongiorno Gianfranco, mi sembra di capire che si parla di contesto semi condominiale, categoria che non rientra nella mia specializzazione e quindi sono un pò in difficoltà nel consigliarti la giusta soluzione. Quello che vorrei sottolineare però è che non devi ridurti a preoccuparti del marchio o del prodotto, perchè la cosa che farà la differenza saranno le persone professionali che ti realizzeranno l’impianto e le garanzie nel tempo che ti rilasceranno sul corretto funzionamento e consumo di sistema.
      Purtroppo il 100% delle aziende produttrici e la maggior parte degli installatori(sia giocattoli orientali spacciati per pompe di calore che finti produttori europei di pompe di calore) non si preoccupano del vero servizio e risultato che deve ottenere il cliente, a loro interessa appioppare i prodotti guadagnare e fare numeri, tu utilizzatore finale sei visto come un pollo da spennare.
      Il mio consiglio è sempre uno, quando si parla di impianti no gas costituiti da pompa di calore e fotovoltaico la via di mezzo non esiste, o ti affidi a professionisti specializzati che garantiscono tutto, oppure rischi di prendere un siluro che ti ricorderai per tutta la vita.

      in alcuni casi è meglio stare sul tradizionale con caldaietta e split che almeno non spendi cifre folli e sei sicuro di stare al caldo e con l acqua calda.

      io ti posso consigliare solo nel caso di ville o situazioni indipendenti limitatamente a sistemi professionali e garantiti top di gamma.

  • Gianfranco

    Reply Reply 14 aprile 2017

    Ad integrazione di quanto sopra riportato, volevo aggiungere quanto segue: il contesto è una quadrifamiliare (2 piano terra e 2 primi piani è relativo sottotetto…)
    Spero di poter avere qualche utile spunto di riflessione, gliene sarei immensamente grato..
    distinti Saluti Gianfranco

  • Gian Piero

    Reply Reply 19 aprile 2017

    Salve Fabio.Ho letto con molto interesse le sue proposte. Io dovrei sostituire la mia rotex GSU del 2004 (scarico condensa bucato).Il mio consumo annuo di GPL è circa 1600 euro (500 mc) per un fienile ristrutturato in cascina di circa 120 mq isolato con pannelli in fibra di legno e serramenti in legno da 68 mm con vetro camera basso emissivo.
    Pensavo di passare a una pompa di calore , ma informandomi in giro sono rimasto un pò perplesso per la scarsa , a mio parere, preparazione dei venditori.
    E’ un pò di tempo che con mia moglie stiamo pensando al fotovoltaico e passando a una pompa di calore potrebbe essere l’occasione giusta.
    Io abito nella pianura cuneese a 250 m s.l.m zona E.
    I suggerimenti sono stati una HPSU da 11 kwh o una Hybryd da 8 kwh.
    Possiedo inoltre dei pannelli solari drain back collegati al GSU.
    Ringrazio in anticipo per i suggerimenti e il tempo che vorrà concedermi.

    PS : ho già scritto stamattina ,ma forse ho sbagliato qualcosa prchè non ho più visto il post. Chiedo scusa in anticipo per eventuali doppioni

    • Fabio

      Reply Reply 19 aprile 2017

      Ciao Gian scusami tu per il ritardo nella risposta, ti ho scritto poco fa sia nel commento che sulla tua mail privata.

      Ci sentiamo presto

      Fabio

      • Gianfranco

        Reply Reply 21 aprile 2017

        Qualora possa esser utile per eventuale risposta, volevo aggiungere che da Legge10 risultano 140mq (tra primo piano e sottotetto), 4.000w i dpotenza termica nominale e una PDC da 6.50kW.
        Distinti Saluti Gianfranco

  • antonio bottero

    Reply Reply 27 aprile 2017

    Buongiorno e complimenti per le interessanti soluzioni che propone.
    Stiamo progettando una casa di circa 150metri quadri, su un unico piano,inizio lavori in estate. Isolamento a cappotto piu’ taglio termico del muro interno,tetto ovviamente ben isolato….il riscaldamento sara’ a pavimento con pompa di calore.. Per il raffreddamento ci consigliano un impianto ad aria con bocchette di sola mandata su ogni stanza….ACS prodotta sempre dalla stessa pompa…
    La casa sorgera’ a Castelfranco Veneto (tv) su un lotto di circa 3000 m quadri. Da inesperto vorrei chiederle che tipo di pompa userebbe e visto che in quella zona non c’e’ il metano quanti kwp di fotovoltaico sarebbe bene installare?.
    Altri,con tutto questo terreno a disposizione, ci hanno suggerito di installare un impianto geotermico…..Dalla sua esperienza, cosa ci potrebbe consigliare? Il costo di quest’ultimo sarebbe ammortizzabile in tempi ragionevoli?
    grazie Antonio

    • Fabio

      Reply Reply 27 aprile 2017

      Ciao Antonio, a Castelfranco veneto abbiamo appena terminato una villa con il nostro sistema garantito 7 anni no gas, quindi se vorrai approfondire l’argomento e toccare con mano la qualità della realizzazione e del risultato, sei invitato a vedere di persona l’impianto.

      la geotermia orizzontale non è la soluzione migliore, con le termopompe professionali ad aria che lavorano sino a -25 gradi non avrai problemi di consumi e prestazioni, senza la necessità di spendere cifre folli per sbancare 700mq a 5/6 mt di profondità per alloggiare le sonde orizzontali.

      con un fotovoltaico da 6 kw avrai un ottimo risultato di indipendenza energetica.

      se vuoi approfondire sono a disposizione per chiarimenti e ragguagli tecnico-economici.

      Fabio

  • Luca

    Reply Reply 29 aprile 2017

    Ciao sono proprietario di una casa di 200 mt su due piani con riscaldamento a pavimento.ho istallato i pannelli fotovoltaici che producono quasi 6kw vorrei istallare un impianto con pompa di calore con accumulo per acqua sanitaria un pannello solare.mi hanno parlato di un sistema della ditta argo ne hai già sentito parlare ?tu comunque calcolando che casa mia è già abbastanza isolata con serramenti in alluminio consiglieresti la spesa per un impianto in pompa di calore.?quali sono le Marche che consigli?

    • Fabio

      Reply Reply 30 aprile 2017

      Ciao Luca, si conosciamo bene quella ditta, è non te la consiglio affatto, fa parte di tutte quelle aziende che rimarchiano prodotti derivanti dalla climatizzazione di costruzione orientale. Per poterti dare un parere sulla convenienza o no devi fornirmi dati sui tuoi consumi e sul comfort che hai in casa.

      riguardo alle marche, è l’ultima cosa di cui ti devi preoccupare, la prima cosa è chi ti farà l’impianto e chi ti seguirà nel tempo per monitoraggio prestazioni, consumi e usura, poi certo una buona macchina con tecnologia europea specifica per riscaldamento farà il capolavoro.

      lascia perdere il solare termico se vuoi fare un buon intervento no gas.

      è tutto ampiamente spiegato negli articoli e nei commenti del blog.

      quando avrai letto tutto e vorrai delucidazioni sono qua

      fabio

  • Luca

    Reply Reply 29 aprile 2017

    Ciao ho dimenticato di dirti che la mia casa è una indipendente e si trova a canale d’alba in provincia di cuneo

  • susanna servalli

    Reply Reply 2 maggio 2017

    Ciao Fabio,
    e se si trattasse di un laboratorio di trasformazione frutta anziché di una residenza?
    mi sai consigliare la scelta più giusta per un ambiente in cui si lavora tutto il giorno (o quasi)? la situazione è questa:
    sono 110 mq lordi di prefabbricato in legno a struttura massiccia a strati incrociati (con lamda basso), con tetto a falde, isolato e ventilato. Ci sono solo due grandi stanze (oltre a spogliatoio e wc), una sala di lavorazione frutta, in cui serve il controllo dall’umidità e uno spazio di servizio con scaffali, tavoli di etichettatura e ufficio in open -space, con H media 3,40 m.
    Serve un impianto che garantisca l’uso del laboratorio tutto l’anno, ma solo di giorno quindi sia riscaldamento che raffrescamento e ACS (x il wc e la vasca di lavaggio frutta).
    Il cantiere è in provincia di Bergamo vicino al lago d’Iseo; il termotecnico mi sottopone 3 preventivi/scelte:
    1 – pompa di calore (Paradigma aria-acqua) e ventilconvettori (n. 4+ 1 piccolo) con 2 termostati.
    2 – condizionatori (Daikin) caldo-freddo e deumidificazione (2 unità esterne, 2+1 unità interne)
    3 – caldaia a condensazione (tipo Victrix EXA24) a supporto di 2 unità esterne (Samsung) e 3 unità interne, con eventuale boiler se non installo subito la caldaia (quindi da considerare anche termosifoni in alluminio etc.).
    Non essendo un’abitazione appunto non vorrei spendere cifre esorbitanti, ma in ogni caso vorrei ottenere un ambiente di lavoro confortevole… tutto l’anno; cosa mi consigli?

    Attendo con curiosità il tuo professionale consiglio.
    Grazie
    Susanna

    • Fabio

      Reply Reply 5 maggio 2017

      Ciao Susanna, scusa il ritardo nella risposta, effettivamente siamo un pò al di fuori dell’ambito residenziale, ma la tua struttura e la tua esigenza è praticamente identica ad una situazione tipica dei nostri interventi, inoltre la metratura ridotta e l’isolamento termico performante consentono di rimanere limitati nelle potenze a per un certo verso nei costi impiantistici.
      sicuramente fra le tre proposte la prima è quella piu convincente e performante, solamente devi sostituire la pdc paradigna(è un olimpia splendid di derivazione orientale, esattamente un condizionatore modificato) con una termopompa professionale.
      Se vuoi approfondire la cosa fammelo sapere, io sono originario di bergamo e non sarebbe un problema seguirti direttamente.

      Fabio

  • Fabio

    Reply Reply 2 maggio 2017

    Buongiorno Fabio,
    sto ristrutturando casa in provincia di Varese (100mq su duel livelli).
    La casa è a una decina di metri da un torrente, quindi c’è molta umidità, inoltre le temperature rispetto alla città di Varese sono sempre mediamente più basse di 3/4 gradi.
    Mi hanno proposto l’installazione di una PDC aria-acqua (Genia Air System della “Hermann Saunier Duval”) per riscaldamento/raffreddamento (che sarà a pavimento) e produzione acqua sanitaria, con bollitore a doppio serpentino da 400lt e in abbinamento ad un impianto fotovoltaico da 3Kw.
    La tentazione di non mettere il gas è parecchia, ma la paura di rimanere senza riscaldamento (anche solo qualche giorno, quando le temperature come quest’inverno hanno raggiunto i -15), è tantissima.
    Inoltre nella giungla di internet se ne leggono di ogni…dagli sbrinamenti continui ai blocchi completi degli impianti.
    Può gentilmente aiutarmi a capire se sto facendo la scelta giusta o meno?
    Anche perché una volta fatta è fatta…
    Dimenticavo, la casa avrà un cappotto esterno di 8cm e la maggior parte dei muri sarà realizzata con mattoni Poroton con elevato potere di isolamento termico, oltre ad avere i serramenti in legno.
    Ringrazio anticipatamente
    Fabio

    • Fabio

      Reply Reply 5 maggio 2017

      Ciao Fabio, purtroppo la macchina e l’azienda che mi hai indicato è una di quelle peggiori, un tizio del veneto è in causa con la saunier duval e con l’idraulico che gliel’ha montata, proprio per i problemi che hai paura di incontrare.

      altro problema è il fotovoltaico da 3kw, quando si parla di impianti no gas sarebbe consigliabile abbinare almeno un 6kw, un sistema ben fatto con ottimizzatori solaredge e 25 anni di garanzia predisposto per batterie costa 9.000€+iva quindi non vale la pena mettere un 3kw

      sugli impianti no gas la via di mezzo non esiste, se vuoi garanzia di affidabilità, prestazioni, bassi consumi e lunga durata devi stare su termopompe professionali garantite, e non basta ancora, devi affidarti a persone serie e specializzate solo in ville no gas, altrimenti il tuo sogno diventerà un incubo dal quale non riusicirai a svegliarti….

      su varese abbiamo parecchi impianti funzionanti, tra l’altro la zona è molto critica perchè non solo hai umidità ma anche temperature molto basse prolungate per settimane.

      se vuoi risparmiare e non sei convinto stai sulla caldaietta, non avventurarti con idraulici generalisti a farti piantare giocattoli inverter da 10/15.000€ pensando di fare un sistema no gas professionale.

      Fabio

  • Simone

    Reply Reply 11 maggio 2017

    Ciao Fabio, complimenti per la qualità nelle spiegazioni. Ad anno nuovo faremo una ristrutturazione di una casa a due piani per un totale di circa 150 mq. Siamo a Marina di Bibbona vicino al mare. Infissi nuovi, isolamento esterno e pavimento radiante. Con le termo pompe professionali che leggo, volevo conferma sul fatto che sia possibile utilizzare il pavimento radiante sia per riscaldamento che raffreddamento e acqua calda sanitaria.
    Installando un impianto fotovoltaico, riusciremmo a non allacciarsi al gas e magari non pagare o limitare le bollette elettriche?
    Leggo della garanzia di 7 anni e 25 anni di sicurezza nell’utilizzo degli impianti. Dopo cosa succede? Si deve affrontare una spesa per sostituire gli apparecchi o cosa?
    I macchinari sono ingombranti? quanti apparecchi ci vogliono per mandare l’impianto?
    Scusa la raffica di domande ma leggendo tutto mi sono ubriacato.
    Grazie.
    Simone

    • Fabio

      Reply Reply 11 maggio 2017

      Ciao Simone, ti confermo che con le termopompe professionali possiamo fare tutto, riscaldamento/raffrescamento radiante e acqua calda sanitaria.
      Lo scopo di fare un impianto professionale no gas è proprio quello di staccare completamente il contatore del gas, inoltre dimensionando bene il fotovoltaico potremo azzerare quasi completamente anche le bollette eletrriche.

      la garanzia 7 anni è sulla pompa di calore e 25 anni sul fotovltaico e inverter, dopo non succede niente, nel senso che eventuali piccoli guasti sono da gestire e quantificare di volta in volta, considera che comunque una termopompa professionale è fatta per durare almeno 20 anni senza problemi.

      l’unità esterna è abbastanza ingombrante e pesante 167cm alta 90×60 alla bese, pesa 220kg, inoltre serve anche un localino tecnico per gli accumuli di acqua e le pompe di circolazione(circa 2mtx1,50)

      In provincia di Livorno precisamente a collesalvetti abbiamo un impianto funzionante e visionabile.

      Fabio

      • Simone

        Reply Reply 5 giugno 2017

        Grazie per la gentile risposta. Approfitto della tua gentilezza per chiederti se l’impianto così come suggeritomi può funzionare o se ci sono alternative valide.
        Intendo:
        Pdc per acs/raffrescamento e riscaldamento, pannelli radianti e mi hanno detto che devo mettere una macchina di trattamento aria con deumidificatore.
        Nel caso, voi potete fare un preventivo per tutto l’impianto?
        e quale Pdc mi consiglieresti per la mia zona? ho un carico termico di circa 5000 watt in riscaldamento e 10000 watt in raffreddamento, EP gl tot 27,67 Kwh/mq casa di circa 120 mq zona climatica D

  • Giovanni

    Reply Reply 13 maggio 2017

    Buonasera,
    Possibile chiedere un’opinione tecnica, il costruttore della nostra futura quadrifamiliare (nei lidi ravennati, 2piani, superficie totale circa 140mq su 2 livelli, 3kw fotovoltaico, cappotto 10cm, poroton da 30cm, impianto a pavimento) fin’ora ha installato Pompe di Calore Aria-Acqua delle seguenti marche:
    – Viessmann;
    – Vailant;
    – Rotex;
    – Emmeti.
    Sperando di non metterla in difficoltà, potrei chiederle (considerando la sua competenza che si evince leggendo i numerosissimi post di questo sito…) un’opinione sulla qualità dei marchi sopracitati?
    Il costruttore dice che non vale la pena prendere in considerazioni le soluzioni ibride… noi, vista la nostra assoluta ignoranza, siamo un po’ scettici (sia su riscaldamento che su raffrescamento a pavimento!)
    Da Legge10 i calcoli sono circa 4.000w ed una PDC Da 6,5kw.
    Spero, nella mia ignoranza, di aver scritto il “minimo” per ottenere un suo pensiero in merito…

    • Fabio

      Reply Reply 15 maggio 2017

      Ciao Giovanni, sei stato chiarissimo e cercherò di esserlo altrettanto per rendere comprensibile il concetto anche ai meno esperti del settore.
      Il problema di fondo sta nel fatto che i costruttori(e non solo) utilizzano le marche piu conosciute e blasonate sul mercato, pensando di ottenere in cambio garanzia di prodotto, affidabilità e prestazioni.
      In realtà accade esattamente il contrario, ti faccio l’esempio delle 4 aziende che mi hai citato, viessmann è leader in caldaie(forse le migliori al mondo) ma sulle pompe di calore rimarchiano prodotti orientali, fino a 5 anni fà non avevano a catalogo nessuna pompa di calore, stesso discorso per vaillant, sono leader negli scaldabagni a gas…le pompe di calore le stanno buttando sul mercato in questi anni.
      Sostanzialmente sono due aziende specializzate in sistemi a gas, l’esperienza nelle pompe di calore non si ottiene in 5 anni..
      Rotex fa parte di daikin che costruiscono condizionatori per la climatizzazione estiva(senza dubbio i migliori condizionatori al mondo),ma la parte riscaldamento non è il loro forte.

      Emmeti peggio ancora, fanno raccordi idraulici di buona qualità e rivendono e rimarchiano climatizzatori orientali, ormai anche il panettiere comincerà a vendere le pompe di calore.

      Sostanzialmente per avere un buon prodotto devi diffidarti ad aziende o marchi che da almeno 30 anni si occupano di produrre solo ednesclusivamente termopompe professionali specifiche per il riscaldamento, e non che rimarchiano condizionatori orientali.

      E cè ancora di piu, non è sufficiente avere un buon prodotto, è fondamentale che la progettazione, l’installazione e soprattutto il post vendita siano gestiti possibilmente da un unica azienda, che faccia queste lavorazioni con professionalità, organizzazione e passione, altrimenti rischierai di maledire il giorno che hai pensato di realizzare un impanto no gas.

      sull’ibrido sono d’accordo con il costruttore, non ha nessun senso, ma bisogna fare un impianto no gas con termopompa professionale e non con climatizzatori modificati spacciati per pompe di calore.

      inoltre abbiamo parecchi impianti in Romagna (precisamente la nostra filiale è di Faenza) e ti posso assicurare che l’umidità di quelle zone è veramente deleteria se non si usano macchine professionali installate e progettate bene, abbiamo visto macchine delle marche sopra citate gustarsi irrimediabilmente già dopo 3/4 anni di funzionamento, con costi di riparazioni di migliaia di euro e ovviamente fuori garanzia.

      La realtà dei fatti purtroppo è che questi grossi marchi di caldaie e condizionatori vogliono creare un parco impianti che si guasti periodicamente nel tempo per ritornare a straguadagnare con le assistenze e i pezzi di ricambio.

      Fabio

      • Giovanni

        Reply Reply 25 maggio 2017

        Buongiorno Fabio,
        Avendo una filiale a Faenza gentilmente potresti darmi gli estremi per un eventuale sopralluogo/contatto? Tra Ravenna, Forli, Cesena, Rimini è la più vicina?
        Ti ringrazio anticipatamente,
        Distinti Saluti

        • Fabio

          Reply Reply 25 maggio 2017

          Ciao giovanni, considera che ogni trattativa e accettazione d’impianto, non si conclude prima di aver visionato un impianto funzionante nella zona di pertinenza e con caratteristiche simili, abbiamo già circa 200impianti funzionanti nel nord italia e svizzera di svariate tipologie, dalla casa in classe G con finestre in alluminio e radiatori in ghisa, a case in classe C,B,A con riscaldamento a pavimento. Con le termopompe professionali non abbiamo limiti di realizzazioni.
          Inoltre i risultati di risparmio ed efficienza devono sempre superare il 50%-70% di abbattimento in bolletta altrimenti il piu delle volte siamo noi i primi a sconsigliare di farlo.

          Detto ciò non è possibile che solo per dare libero sfogo alla tua curiosità scomodo un mio cliente a farti vedere l’impianto, prima devi conoscere i prezzi e la filosofia aziendale in termini di servizio e garanzie.

          Se invece dopo una attenta valutazione economica e tecnica, verifichiamo che ci sono i presupposti per ottenere risultati garantiti e mi dimostri interesse e capacità di sostenere l’impianto, allora avrai le porte aperte sugli impianti piu simili al tuo nelle zone che mi hai elencato.

          Fabio

          • Giovanni

            27 maggio 2017

            Mi scuso se ho capito male (conferma che avete una filiale a Ravenna?) o mi sono spiegato male (volevo solo recarmi di personale presso la vostra filiale di Faenza per visionarla e parlare di persona al fine di chiarire le mie perplessità… non di certo visionare le soluzioni installate in zona presso i vostri clienti)
            Mi scuso nuovamente per l’eventuale frainteso,
            Distinti Saluti

          • Fabio

            28 maggio 2017

            Ciao Giovanni, si ti confermo che abbiamo una Filiale a Faenza, nel quale è anche possibile visionare un impianto, ad ogni modo è sempre meglio che si faccia una chiacchierata prima di perdere tempo, questi impianti hanno cifre importanti e il tempo che abbiamo per dimostrazioni gratuite è sempre centellinato, siamo gente che lavora sodo, ti contatto in privato per vedere se hai le condizioni per organizzare un incontro.

            fabio

  • Alessandro

    Reply Reply 14 maggio 2017

    Ciao Fabio, complimenti e grazie per il servizio che stai dando. Io sono di Trieste in altipiano (300 m s.l.m) e sto facendo una nuova costruzione su 2 piani fuori terra di 200mq. Ho fv da 2,4kw con ottimizatori s.e. e volevo prendere una PDC per solo riscaldamento (no raffreddamento) a tubi radianti a pavimento e ACS. Ho 2 bagni ma con vasca grande e siamo in 4 e piscina estiva da stemperare. Dai calcoli del termotecnico mi viene 10 kW riscaldamento. Che macchina mi consigli ? Avrebbe senso mettere 2 Pdc separate (tipo Ariston NUOS e relativo puffer di 500 litri per ACS?) Ed una per riscaldamento ? Magari con un piccolo pannello solare termico ? Oppure una macchina che faccia tutto ? Magari alzando la temperatura di accumulo in autoconsumo ? Grazie infinite Alessandro

    • Alessandro

      Reply Reply 14 maggio 2017

      Ancora una domanda, avrei la possibilità di mettere la PDC in mezzo ad un muro che prende aria più calda dall’intercapedine e la manda all’estero …. Senza canalizzare …. Avrebbe senso ? Quasi un geotermico …

      • Fabio

        Reply Reply 15 maggio 2017

        Allora tendenzialmente sono contrario a queste forzature installative, le unità esterne devono essere messe nella migliore condizione possibile di aerazione esterna, ciò detto se ci sono le condizioni garantite di volumi d’aria, e in accordo con la fabbrica della termopompa, vediamo che abbiamo le condizioni giuste per garantire i corretti scambi termici, se veramente possiamo godere di aria mitigata e stemperata non vedo problemi per realizzare un’installazione speciale.

        Fabo

    • Fabio

      Reply Reply 15 maggio 2017

      Ciao Alessandro, grazie a te per avermi scritto, la soluzione migliore parlando di termopompa professionale, è avere una sola macchina che faccia sia acqua calda che riscaldamento, inoltre con il software e la centralina , di serie possiamo gestire il riscaldamento piscina.
      La potenza della macchina se hai bisogno di molta acqua calda va rivista, direi ok un serbatoio acs superficie maggiorata speciale per termopompe ma con abbinata una 13kw alta temperatura per fare accumulo termico nelle ore centrali e sfruttare fv. peccato che il fv che hai sia un pò piccolino, ma meglio che niente.

      Fabio

  • Sandra

    Reply Reply 14 maggio 2017

    Buonasera Fabio. Ho letto con interesse la tua risposta del 29/01/2017 sulle case produttrici di pompe di calore e vorrei chiederti di approfondire un punto. In che senso le pdc Nibe sono dieci gradini sotto rispetto alle termopompe professionali che consigli?
    Grazie per la risposta e se possibile linka qualche articolo in proposito
    Sandra

    • Fabio

      Reply Reply 15 maggio 2017

      Buongiorno Sandra, capisco che può sembrare difficile credere che un azienda nord europea come la nibe non sia una top, ma dalla mia esperienza diretta (di 250 impianti realizzati con pompe di calore di varie marche), la nibe non è tra quelle due macchine che metterei al nord italia con condizioni di umidità e temperature intorno allo zero.

      il motivo principale è che la tecnica costruttiva e la tecnologia inverter, ormai è quasi identica a quella dei climatizzatori orientali.

      Purtroppo anche loro hanno fatto economia per essere competitivi con i cinesi e giapponesi a discapito della durata, qualità e prestazioni delle macchine.

      non servono schede tecniche, basta guardare un unità esterna della nibe, se assomiglia ad una unità esterna di un trial split e ha l’inverter, puoi capire cosa stai comprando, ovvero un climatizzatore da 700€.

      inoltre sono appena stato alla fiera di francoforte dove nibe aveva in bella mostra gli split per la climatizzazione estiva, da queste cose si capisce la focalizzazione e la professionalità di un azienda che mira solo a fare fatturato e comincia a fregarsene del prodotto e servizio al cliente, mi aspetto che l’anno prossimo facciano anche l’ibrido e le caldaie come ha fatto daikin..

      Fabio

  • claudio esposito

    Reply Reply 20 maggio 2017

    Ciao Fabio,sto x costruire una casa in legno in classe a di 160 m su 2 piani in provincia di Sondrio. La casa è stata proposta con caldaia a condensazione e riscaldamento a pavimento . Ha senso questa proposta oppure è meglio optare x una pdc ? Che dimensione dovrebbe avere considerando anche la produzione di acs ? A che spesa andrei incontro ? Grazie anticipatamente

    • Fabio

      Reply Reply 21 maggio 2017

      Ciao Claudio, finalmente qualcuno che mi scrive da Sondrio, devi sapere che in valtellina abbiamo tantissime realizzazioni fotovoltaiche…

      Per rispondere alla tua domanda, devo confidarti che oggi non ha nessun senso pensare ad una casa moderna con l’allaccio del gas, è una contraddizione in termini ma soprattutto è frutto dell’ignoranza spaventosa dei costruttori e degli idraulici/termotecnici.

      Per quanto riguarda la taglia dovrei sapere esattamente in che comune sei e la classe energietica, ma senza grossi problemi ti posso consigliare di stare su una 13kw, inoltre sarebbe importante sapere che taglia di fotovoltaico installerai, anche questo incide sul dimensionamento della pdc.

      per i costi di un sistema chiavi in mano centrale termica completa di impoanto idraulico e accessori e termopompa professionale garantita 7 anni siamo intorno ai 20.000€/25.000€.

      Fabio

  • luca

    Reply Reply 21 maggio 2017

    Ciao Fabio, complimenti, sei davvero preparato! Ti vorrei chiedere un consiglio in quanto sto progettando la mia futura casa che sarà così composta…139mq circa al primo piano mentre il seminterrato sarà di circa 139mq ma solo 90mq saranno abitabili e per questi ultimi pensavo a una semplice stufa a pellet…il rimanente destinato a parcheggio. Abito in Sardegna a 6 km dal mare…quindi clima caldo…se dovessi costruire tu, partendo da zero, come struttureresti l impianto di riscaldamento e raffrescamento oltre all acqua calda sanitaria per il piano abitabile? Io pensavo a pompa di calore aria acqua, riscaldamento a pavimento e fv…se dovessi scegliere il fv + pdc di che impianto avrei bisogno?

    • Fabio

      Reply Reply 23 maggio 2017

      Ciao Luca in sardegna mi preoccuperei più della climatizzazione estiva che del riscaldamento invernale, sicuramente devi fare fv minimo 6kw con solar edge in abbinamento ad una termopompa(puoi stare anche su quelle di derivazione climatizzazione come mitsubischi), probabilmente non metterei riscaldamento pavimento ma sistema radiante e ventilconvettore in unica soluzione tipo olimpia splendid slr, in questo modo avrai caldo freddo con un solo apparecchio e con costi molto limitati.

      Fabio

  • luca

    Reply Reply 23 maggio 2017

    Grazie per la risposta Fabio…

  • Sandra

    Reply Reply 25 maggio 2017

    Ciao Fabio
    Approfitto ancora della tua disponibilità per un consiglio. La mia famiglia possiede un immobile dei primi anni 70 composto da 2 appartamenti di 150 e 100 mq su un solo piano e circa 75mq piano inferiore riscaldati da una caldaia a gasolio (impianto centralizzato a vaso aperto con termosifoni in ghisa). Considerando che l’immobile si trova vicino a Chivasso (To) (2 Km dal Po, zona fredda, umida e nebbiosa), ha doppi infissi (quelli originali + un serramento esterno in alluminio che in inverno monta un vetro e in estate una zanzariera), è servito da un impianto fotovoltaico poco sfruttato, e non sono stati fatti particolari lavori di coibentazione, sarebbe pensabile installare una pompa di calore per il riscaldamento o sarebbe meglio optare per una caldaia a condensazione? Considera inoltre che alcuni termosifoni hanno problemi di fanghi e non scaldano quasi per nulla. Varrebbe la pena far ripulire un impianto vecchio (magari con il rischio di forare le tubazioni) e poi installare una pdc professionale? Più o meno a che spesa si andrebbe incontro?
    Grazie ancora e un saluto
    Sandra

    • Fabio

      Reply Reply 25 maggio 2017

      Ciao Sandra, stiamo realizzando un risanamento e riqualificazione impianto piu o meno simile al tuo a castiglione torinese, proprio in questi giorni.
      Per decidere tra caldaia e termopompa professionale, dobbiamo valutare tantissimi fattori, tra cui spesa attuale, ambizione dei prossimi anni, costi di manutenzione e utilizzo della casa in futuro….inoltre è obbligatorio visionare l’immobile, sei troppo fuori standard per fare una stima precisa….se proprio devo darti una stima approssimativa direi che siamo all’incirca sui 30.000€ abbondanti…ma è tutto da verificare.

      sicuramente un lavaggio è d’obbligo e stai tranquilla che con prodotti speciali non c’è nessun rischio di bucare tubi.

      la convenienza di installare la pdc nel tuo caso dipende molto dal fotovoltaico esistente, ma considera che, se come penso, i consumi di gasolio sono molto alti, passando a pdc+fv rientrerai dall’investimento in 5 anni, garantito.

      Ad ogni modo, qualora facessimo un sopralluogo e dovessi vedere che stiamo sforando con cifre e rientri economici sarei io il primo a farti ripiegare su una caldaietta economica.

      Fabio

  • Bianca

    Reply Reply 25 maggio 2017

    Buongiorno, sto ristrutturando casa e spero mi possa consigliare. È un appartamento di 100mq su piano rialzato in Cremona. Ho previsto riscaldamento a pavimento ed infissi a buona tenuta.

    Presumevo di poter mettere una buona caldaia a condensazione. Invece per norme della Lombardia pare possano costringermi a mettere pompa di calore in aggiunta.

    Non trovo molto sensato mettere 2 macchine per ottimizzare il risparmio di luce e gas. L idraulico pensava anche a un sistema ibrido…Che ne pensa?

    • Fabio

      Reply Reply 25 maggio 2017

      Ciao Bianca, ci siamo già sentiti al telefono, ma ti rispondo per info di chi leggerà i commenti, l’ibrido non ha nessun senso di esistere, rimarrai comunque dipendente da bollette del gas e aumenteranno i costi delle bollette della luce,inoltre in questo modo non avrai ne una bella caldaia e ne una bella pompa di calore, con il rischio di doppie rotture , doppi ingombri e gestioni e doppi costi di manutenzioni. ovviamente i termoidraulici e i termotecnici non sanno che esitono termopompe professionali e ditte specializzate che garantiscono progettazioni, installazioni e post vendita di sistemi no gas certificati sino a -25 con impianti a radiatori in alta temperatura. Ovviamente questa marmaglia di idraulici ha a cuore il proprio interesse economico e non il tuo.

      Nelle riqualificazioni energetiche con rinnovabili la via di mezzo non esiste, ho fai un impiantro no gas fatto bene, professionale e garantito, oppure devi stare sulla caldaietta economica da 2.000e a condensazione.

      Fabio

  • MONDINO

    Reply Reply 25 maggio 2017

    CIAO LUCA,GRAZIE DI ESISTERE,TU SEI DI QUELLE POCHE PERSONE CHE METTONO A DISPOSIZIONE DEGLI ALTRI TEMPO E CAPACITA.
    IL MIO PROBLEMA PURTROPPO ORMAI DOPO AVER SPESO SOLDI E TEMPO,E INFINITA PAZIENZA TUTTO HA UN FINE E IO QUASI CI SONO.
    HO UNA CASA CENTRO SARDEGNA DI 140 MQ SU DUE PIANI “PIANO SUPERIORE ZONA NOTTE”,CHE HA ESEGUITO L’IMPIANTO NON HA TENUTO CONTO DI VARIE DINAMICHE E PROBLEMATICHE LEGATE AL SISTEMA.
    HO INSTALLATO UNA CALDAIA A PELLE T DA 13 KW,UN ACCUMULATORE DA 300 L,HO I PANNELLI SOLARI DA 6 KW,PANNELLI SOLARI TERMICI CON SERBATOIO DA 250 L,
    IL PROBLEMA STA NEL FATTO CHE LA CALDAIA E IL SERBATOIO A DETTA DEI TECNICI DELLA TERMOROSSI SONO SOTTODIMENSIONATI,LA CALDAIA PRODUCE UNA CONDENSA CONSIDEREVOLE ANDANDO IN BLOCCO,A QUESTO PUNTO OGNI VOLTA BISOGNA RIARMARLA PER FARLA RIPARTIRE,
    LA MIA IDEA NON SAPREI SE BRILLANTE O MENO,VISTO CHE L’ACCUMULO LO PREVEDE ACCOPPIARE UNA POMPA DI CALORE DA 15 KW,
    GRADIREI UN CONSIGLIO DA LEI IN MERITO,OPPURE SE HA ACCORGIMENTI MI FACCIA SAPERE.
    CORDIALI SALUTI, MONDINO.

    • Fabio

      Reply Reply 25 maggio 2017

      Ciao Mondino, per risolvere il problema della condensa basta installare una valvola anticondensa specifica per caldaie a combustibile solido, ti metto il link:https://www.caleffi.com/italy/it/catalogo/valvola-anticondensa
      Costa circa 70€ e ti risolverà il problema di non far tornare acqua troppo fredda in caldaia, in questo modo terrai il differenziale di temperatura sopra i valori di formazione condensa.(mi sembra strano che quelli della termorossi non ti abbiano dato lo stesso consiglio), per la pompa di calore non sarebbe male l’idea, visto che hai un fotovoltaico ben dimensionato, inserire una 9kw anche economica ti potrebbe aiutare nelle mezze stagioni per limitare al massimo l’uso della legna e autoconsumare la grande energia del fotovoltaico in sardegna.

      Di base devi sapere però che io sono contrario di principio agli impianti multi prodotto, piu semplice è l’impianto e meglio sarà per tutti, anche per il tuo portafoglio….

      un abbraccio

      Fabio

  • Roberto

    Reply Reply 31 maggio 2017

    Salve ,il quesito è questo:
    Devo costruire da zero una villetta su 2 pianii(80mq zona giorno e 60mq zona notte.
    Impianto di riscaldamento a pavimento infissi triplo vetro e muri da 52cm con pannello di isolamento di 10cm tra il muro interno da 25 cm e quello esterno da 12cm.
    Ho l’obbligo dei 3kw di fotovoltaico e non vorrei portare la linea gas.
    Cosa proporresti per far fronte al fabbisogno elettrrico e del riscaldamento?

    • Fabio

      Reply Reply 31 maggio 2017

      Ciao roberto di base dovresti dirmi in che zona d’italia sei, l’impianto e la taglia cambia a seconda se stiamo parlando di nord , centro o sud italia.

      Ad ogni modo il cuore dell’impianto deve essere composto da fotovoltaico di ultima generazione minimo da 6kw predisposto per batterie(che non devi assolutamente prendere in considerazione adesso, forse fra 2 anni) e termopompa professionale.

      Fabio

  • Alessandro

    Reply Reply 1 giugno 2017

    Buongiorno sig. Fabio. Innanzitutto voglio complimentarmi con lei per la sua professionalità ma soprattutto la sua disponibilità dimostrata su questa pagina.
    Vorrei chiederle un consiglio. Sto per ristrutturare la mia casa (palazzotto si dice dalle mie parti) del 1920 (pietra e tufo, soffitti a vela altezza da 3,5 a 4,2m e infissi legno alluminio appena rifatti) nel nord barese, di 161 mq primo piano. Classe climatica C. La casa sarà divisa sostanzialmente in due unità una per uno studio 45 mq (180 mc) e una abitazione di 120mq (480mc) del medesimo proprietario; rifacendo 4 bagni. La casa ad oggi dispone di un impianto riscaldamento tradizionale ritengo mal dimensionato e con calorifici mal distribuiti, con caldaia tradizionale non ricordo se a condensazione istallata nel 2009. Problema quale sistema di riscaldamento raffreddamento? PDC tradizionale integrato ecc. (consideriamo che ho ristrutturato un altro appartamento nel 2008 di 60 mq a piano terra nel 2008 inserendo una pompa di calore aria aria della Mitzubishi con tre split situati quasi a pavimento simil fancoil (9/12/9btu)che viene acceso alla bisogna, eliminando il gas, con cui mi sono trovato parecchio bene dato l’utilizzo prevalentemente alla sera). i vari tecnici mi hanno proposto chi riscaldamento a pavimento con pdc o a condensazione. chi ripristinando il riscaldamento già in uso; canalizzazioni fotovoltaici e chi ne ha più ne metta. Io non vorrei un riscaldamento a pavimento dato che lo ritengo costoso (rifacimento massetti, zona climatica non particolarmente rigida e pertanto non necessità di mantenere un impianto acceso 24/24ore a parer mio) come anche un fotovoltaico che prenderebbe forse tutto il terrazzo e per i costi distribuiti nel tempo. ritengo più indicata una pdc aria/acqua con piccolo fotovoltaico per acqua calda che possa gestire tutte e due le unità (anche se preferirei che in un futuro vi fosse predisposizione per il distacco, ma anche il riutilizzo degli odierni termosifoni non dispiacerebbe. Mi parlano di bollette costose; chi di obbligo di contatore trifase, insomma sono nel caos più completo. Mi può dare dei chiarimenti in merito al sistema di risc/raffr migliore e in caso di PDC aria acqua quale azienda predilige ? grazie

    • Fabio

      Reply Reply 1 giugno 2017

      Ciao Alessandro, il riscaldamento a pavimento dalle tue parti non ha senso, devi mettere i ventilconvettori con piastra radiante(tipo olimpia splendid slr) al posto dei termosifoni(distribuendoli meglio), in questo modo avrai con un unico terminale la possibilità di fare riscaldamento(ventilato+radiante) raffrescamento, deumidificazione e filtrazione dell’aria.
      Per alimentare il circuito e le tubazioni che alimentano i ventilconvettori(che dovrai fare da nuove idonee per acqua refrigerata) devi mettere una mtsubischi zubadan da 8kw monoventola(a bari va piu che bene questa tipologia inverter derivata da condizionamento estivo), con questa se gli abbini un boiler a serpentino maggiorato da 400litri potrai fare anche acqua calda in abbondanza.
      Per il fotvoltaico piu ne metti e meglio è, cerca di fare almeno 6kw se puoi.
      rimani tranquillamente sul monofase, ma metti un contatore da 6kw in assorbimento cosi potrai sostenere eventualmente anche un piano induzione.

      In questo modo hai fatto un impianto no gas quasi a bolletta zero, in puglia è facilissimo realizzare questi impianti e ottenere ottimi risultati, non capisco come possano essere cosi confusionari gli idraulici e i termotecnici locali…

      Un abbraccio

      Fabio

      • alessandro

        Reply Reply 6 giugno 2017

        Grazie Fabio. Pertanto mi stai dicendo che non dovrei usare una PDC aria/acqua ma un aria/aria che mi farebbe risc/raffr/deum/filtr + boiler 400l per acqua il tutto alimentato elettricamente con fotovoltaico? Belli i sistemi della Splendid costeranno un occhio della testa…
        I miei dubbi però sono i seguenti:
        1) il tetto è piano e non riesco a inserire 45mq per un FV da 6Kw (ci riuscirei ma eliminerei mezzo terrazzo mentre il tetto del vano tecnico si aggira sugli 8 mq e non so con quella metratura che potenza è possibile installare; aggiungiamo che il palazzo si trova nel centro storico ottocentesco dove è possibile installare fotovoltaico ma con delle lomitazioni).
        2) cosa significa “filtra” io ad esempio ho il probelma di una stanza piu bagnetto di circa 20/22mq completamente cieca con accesso porta sul pianerottolo davanti ad un giardino d’inverno ed dunque avrei bisogno di una sorta di ventilazione forzata. questo sistema integra una ventilazione di questo tipo?
        3) questo sistema di ventil convettori + boiler e fotovoltaico molto approssimativamente quanto mi verrebbe a costare?
        4) senza fotovoltaico o molto ridotto magari per fornire solo acqua calda converrebbe Ugualmente?
        Lo so le argomentazioni sono tante pertanto scusami anticipatamente…

        • alessandro

          Reply Reply 6 giugno 2017

          P.S. un abbraccio anche a te!

        • Fabio

          Reply Reply 6 giugno 2017

          No intendevo una pdc aria/acqua che produce acqua refrigerata o di riscaldamento(da mandare nei terminali idronici a ventilconvettori olimpia) e acqua calda.

          2)i ventil convettori filtrano l’aria per il semplice fatto che movimentando aria viene costantemente filtrata dai filtri speciali posti sull’aspirazione e quindi toglie la polvere, non è assolutamente un ricambio aria in quanto i ventil convettori continuano a trattare la stessa aria ambiente.

          3)sui costi non posso essere preciso, servirebbe fare un’attenta analisi e progettazione per arrivare ad un dimensionamento preciso con relativi prezzi di fornitura e messa in opera.

          4)si ti converrebbe comunque, anche senza fv. oggi stanno incentivando chi consuma energia elettrica(puoi arrivare a pagare il kwh anche meno di 0,20cent) rispetto a chi consuma combustibili fossili.

  • anita lupi

    Reply Reply 2 giugno 2017

    Buonasera Fabio, sto per comprare una villetta di 90 mq con giardino vicino al Ticino in provincia di Milano verso Novara credo sia esposta a sud, attualmente è presente una caldaia a gasolio con un boiler, e radiatori e c’ è un camino a legna.La classe energetica è G , sicuramente cambierò vetri senza sostituire i serramenti .HO PAURA DI SPENDERE TROPPO COL GASOLIO E pensavo già da tempo alla pompa di calore con pannello fotovoltaico o termico
    io vivo sola non consumo molto ma anche se sono fuori devo tenere riscaldamento al minimo per i miei gatti.Mi puotresti consigliare privatamente?Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 2 giugno 2017

      Certo Anita, è importante capire quanto andresti a spendere con l’impianto attuale, è vero che forse essendo da sola non consumerai tanto di utenze domestiche e acqua calda ma sul riscaldamento non ti puoi difendere e con una caldaia a gasolio è molto probabile che ti ritroverai a dover pagare un affitto in bollette.

      ti scrivo privatamente e vediamo se ti posso aiutare.

      Fabio

  • Mina

    Reply Reply 5 giugno 2017

    Ho dimenticato di dirti che tra 2 mesi incominceranno i lavori di ristrutturazione e noi stiamo pensando di mettere il cappotto. Risolverei un po il problema. ?

  • Fabio

    Reply Reply 9 giugno 2017

    Salve Fabio, abito in una cittadina in provincia di Ragusa (Zona climatica
    C Gradi-giorno
    965) altitudine 170m.
    Ho acquistato una villetta a schiera in fase di costruzione, disposta su. 2 piani da 60 mq ciascuno. Mi hanno proposto in fotovoltaico da 3 kw un termico solare con boiler da 300 e caldaia a condensazione. Vorrei installare un impianto di riscaldamento a pavimento; sarei interessato al sistema con pdc per riscaldamento /raffrescamento. Una termopompa professionale che sostituisse caldaia e pannello solare sarebbe una scelta appropriata visto il clima mite della mia zona? Quale. Può essere la migliore scelta e configurazione dell’impianto?

    • Fabio

      Reply Reply 9 giugno 2017

      Ciao Fabio, nella tua zona climatica non serve nè una termopompa professionale, nè tanto meno ostinarsi e spendere soldi in riscaldamento a pavimento.

      il mio consiglio è quello di fare almeno 6kw di fotovoltaico e lasciare perdere il solare termico, per fare acqua calda,riscaldamento e raffrescamento puoi utilizzare tranquillamente una pompa di calore inverter di derivazione condizionamento tipo mitsubischi zubadan hydrotank in abbinamento a ventilconvettori radianti di ultima generazione tipo olimpia splendid slr, in questo modo avrai bollette zero, e con un unico terminale in ogni locale avrai riscaldamento(ventilato e radiante) climatizzazione estiva performante, deumidificazione e filtrazione dell’aria.

      In Sicilia realizzare un impianto no gas performante è semplicissimo e anche i risultati possono essere raggiunti e garantiti con altrettanta semplicità. Il vostro clima mite è un sogno per noi del nord…

      un abbraccio

      Fabio

  • carlo

    Reply Reply 20 giugno 2017

    Salve Fabio, vivo a vicenza in una viletta a schiera ma con 4 lati aperti, ho istallato un impianto fotovoltaico di 4,3 kw nel 2013 appena dopo costruita la casa, ho l’impianto di riscaldamento a pavimento ma nonostante cio consumo in media all’anno 1400 euro di gas, con picchi ovviamente nei mesi invernali. La caldaia in questione è una BAXI a condensazione. (successivamente ho poi istallato per l’estate dei condizionatori a pompa di calore della daikin)
    la mia domanda è questa: riesco a risparmiare istallando una pompa di calore per riscaldare casa abbinata ai pannelli fotovoltaici anche se in inverno i pannelli lavorano meno e in teoria la pompa di piu?!
    ti ringrazio fin d’ora.
    cordialmente
    carlo

    • Fabio

      Reply Reply 20 giugno 2017

      Ciao Carlo la risposta in senso generale è si, puoi risparmiare, anche se produciamo meno in inverno non ti preoccupare perchè l’energia che immetti in rete in estate ti verrà pagata molto bene dal gse con regime di scambio sul posto in funzione di quanta ne avrai acquistata da enel o chi per essa in inverno. Per questa ragione oggi(con i costi attuali) installare batterie elettriche per fotovoltaico è follia pura.

      nel tuo caso comunque ti sconsiglio di installare una termopompa professionale, con i consumi di gas che mi hai elencato avresti un rientro economico troppo lungo rispetto alla spesa che dovrai sostenere.

      il mio consiglio è quello di cercare di usare gli split piu possibile per scaldarti nella mezza stagione, in questo modo avrai modo di autoconsumare molto bene la produzione del fotovoltaico in ottobre-novembre-marzo e aprile.

      Inoltre questo è il miglior sistema ibrido che oggi si possa fare senza spendere cifre assurde(a differenza di ibrido rotex viessmann e chaffateau).
      tu avendo già caldaia(che userai solo dicembre-gennaio-febbraio) e split(che userai ottobre novembre marzo-aprile e per tutta la climatizzazione estiva) potrai godere di ottima copertura di autoconsumo con il fotovoltaico senza aver speso cifre alte e senza avere impianti complicati da gestire e da mantenere.

      un abbraccio

      Fabio

  • carlo

    Reply Reply 20 giugno 2017

    …dimenticavo, la metratura totale della casa è di 130 mq divisi su 2 piani. i pannelli sono rivolti a sud ovest.
    grazie ancora.
    saluti carlo

  • Giuseppe

    Reply Reply 1 luglio 2017

    Ciao Fabio, ho preso in considerazione di farvi installare l’impianto Fv con Pdc e dovrei valutare costi/benefici. Ho un tetto indipendente in una villetta a schiera di circa 25 mq (con lucernario 1×0,6 mt) in provincia di Savona vicino al mare. Attualmente riscaldo con una caldaia a metano (non a condensazione) e nelle mezze stagioni con un climatizzatore trial Daikin di ultima generazione. Ho anche inviato richiesta di contatto. Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 2 luglio 2017

      Ciao Giuseppe grazie per avermi scritto, ho visto la tua richiesta nel modulo e vedrò di chiamarti entro martedi, ti anticipo già che in liguria con le temperature miti che avete potrebbero bastare sistemi piu economici e meno professionali dei nostri.

      Ad ogni modo da una chiacchierata telefonica potrai gia ragionare su prezzi e fattibilità..

      ci sentiamo martedi

      Fabio

  • Monica

    Reply Reply 5 luglio 2017

    Buonasera Fabio,
    avrei un quesito da porti. io e il mio ragazzo stiamo costruendo una nuova casa (circa 150mq, unico piano, casa singola) nel Padovano, ben isolata (isolamento in fibra di legno posto all’interno della muratura e monoblocchi posti nei fori) e dotata di pannelli fotovoltaici (6kw). Ad oggi ci hanno consigliato di installare una doppia pompa di calore, una da adibire all’acqua calda sanitaria ed una per l’impianto di riscaldamento a pavimento (di circa 14kw). Che ne pensi?
    In fine oggi un altro tecnico ci ha consigliato di pensare ad una pompa di calore per l’acqua sanitaria ed una caldaia a pellet per l’impianto a pavimento.. Stiamo andando in confusione, puoi darci la tua opinione?
    Grazie mille.
    Monica

    • Fabio

      Reply Reply 5 luglio 2017

      Ciao Monica, è abbastanza normale che ogni persona di settore abbia la propria opinione, nessuno tra idraulici e termotecnici si specializza veramente in qualcosa, pensano di poter fare tutto per tutti e ti consigliano quello che conoscono o quello che approssimativamente sanno fare, molto spesso per guadagnare il piu possibile.

      Ottimo un fotovoltaico da 6kw, anche se impostando una casa no gas ti consiglio di stare su un 10.8kw, in questo modo avrai piu produzione di quanto consumi e quando fra 2 anni avremo le batterie a basso prezzo chiuderai il cerchio con l’autosufficienza quasi totale.

      Lascia stare il pellet, tra pochi anni sarà bandito, inoltre non ha senso usare un combustibile su una casa nuova, pensa invece ad installare una buona termopompa, ma soprattutto fatti seguire da specialisti in impianti no gas e non da generalisti, altrimenti rischi di spendere comunque cifre importanti e vanificare tutto già nei primi anni.

      Se metti un buon sistema non serve assolutamente tenere separate le due cose, una termopompa professionale può gestire tranquillamente acqua calda sanitaria e riscaldamento.

      Inoltre la tua villa con quella metratura e isolamento basta tranquillamente una 12kw monofase a -10 gradi esterni, ovviamente queste prestazioni non le ottieni con climatizzatori modificati tipo rotex, daikin, viessmann , samsung e tutte le macchine inverter…

      un abbraccio

      Fabio

      • Monica

        Reply Reply 6 luglio 2017

        Fabio grazie mille,
        come ultima cosa, secondo te quali sono le marche più interessanti sul mercato al momento e che potrebbero fare al caso nostro?
        Grazie ancora.
        Monica

        • Fabio

          Reply Reply 6 luglio 2017

          Monica ci sono solo 4 aziende europee degne di nota e sono praticamente sconosciute al mercato e agli operatori di settore obsoleti italiani, inoltre nessuna delle 4 ha struttura e servizio progettazione/installazione/post vendita idoneo all’esigenza italiana. La domanda che ti devi porre non è “quali prodotti sono interessanti” ma “quale struttura professionale mi può garantire un ottimo servizio di progettazione/installazione/post vendita”. E soprattutto ” a quale azienda/persone appassionate e specializzate in impianti no gas certificati e garantiti, posso affidare uno degli investimenti piu importanti della mia vita come la realizzazione dell’impianto tecnologico dei prossimi 25 anni della mia casa?”

          le 4 aziende a cui mi riferisco hanno ottimi prodotti in termini tecnici, ma se mal progettate e installate ti daranno più noie delle ciofeche asiatiche inverter.

          Al contrario le macchine inverter di derivazione climatizzazione estiva sono facili da installare e dimensionare(la maggior parte degli idraulici e termotecnici le sovradimensionano perchè tanto le bollette le paghi te) ma nel giro di pochi anni o già nei primi mesi cominceranno a prosciugarti il conto in banca in consumo e riparazioni.

          Quello su cui ci siamo impegnati negli ultimi anni è sviluppare una collaborazione diretta con 2 delle 4 aziende europee(che hanno sede in svizzera e dintorni) che producono da 30 anni termopompe professionali, garantendo un servizio completo dalla A alla Z con garanzia 7 anni kasko e formula soddisfatto o rimborsato, inoltre abbiamo sviluppato un software per monitorare a distanza tutti i sistemi e controllare consumi, temperature e anomalie in tempo reale, intervenendo prima di eventuali complicazioni….

          Ad oggi non solo in italia ma anche in europa non esiste servizio simile, realizzare impianti di questa levatura e con questo servizio/garanzia non permette diffusione di massa, purtroppo solo pochi clienti selezionati possono accedervi dopo un attenta valutazione di fattibilità e risultato.

          Non sò quale sia il tuo interesse o budget, ma devi sapere che sugli impianti no gas non si scherza, tante famiglie accecate da incantatori di serpenti o da prezzi allettanti stanno rimpiangendo amaramente il giorno di aver pensato ad una pompa di calore per la propria nuova casa o per la riqualificazione di quella in cui abitavano già.

          il mio consiglio sincero che ti posso dare è che in questi impianti non esiste la via di mezzo, o fai un impianto no gas professionale con persone serie e preparate(investi un pò di più ora per stare tranquilla nei prossimi 25 anni) o ti conviene risparmiare e metterti una caldaietta da 4 soldi.

          Fabio

  • Daniela

    Reply Reply 13 luglio 2017

    Buongiorno Fabio,
    intanto complimenti per il piglio e la competenza.
    Volevo capire se questo sistema che proponi si adatta anche alla nostra villetta unifamigliare che stiamo realizzando e che sarà in classe A, di circa 125 mq, in pianura padana, zona climatica E, riscaldamento radiante a pavimento.
    Stando alle informazioni del progettista e termotecnico, il carico termico massimo sarà di 3,5 kW.
    Ho visto che i vostri impianti hanno termopompa da 8 o 13 kW e mi sembra molto sovradimensionata per la mia casa.
    L’accumulo di acqua tecnica, viene miscelato con acqua fredda per raggiungere la temperatura di mandata del radiante o no?
    Altrimenti temo che la termopompa che proponete, essendo ON-OFF e quindi operando sempre alla massima potenza, continui ad accendersi e spegnersi, soprattutto in ottobre-novembre e marzo-aprile quando la richiesta di riscaldamento è veramente esigua oppure opererebbe diversamente?
    Come funziona e viene regolato il vostro impianto in termopompa per la nostra casa con il radiante a pavimento e ridotto fabbisogno di riscaldamento?
    E in estate? Potrebbe fare raffrescamento e con quali rendimenti?
    Molte grazie per la celere ed esaustiva risposta che sempre fornisci.

    • Fabio

      Reply Reply 13 luglio 2017

      Ciao Daniela, grazie per i complimenti, per me è una passione sfrenata e non solo un lavoro a cui tengo molto, sto praticamente dedicando la mia vita a risolvere i problemi del settore idraulico ed elettrico per garantire impianti no gas professionali ad un maggior numero di clienti.

      Ti rispondo con ordine, fai molta attenzione ai progettisti termotecnici, pur essendo molto bravi con la calcolatrice ignorano la maggior parte delle dinamiche reali di questi impianti, nessuno di loro si interessa veramente a quello che succede dopo aver messo in funzione l’impianto, inoltre trascurano totalmente il fattore fotovoltaico, per loro la pompa di calore deve funzionare come una caldaia e ignorano la strategia di autoconsumare dal fotovoltaico. Al contrario io e il mio team stiamo sviluppando e testando da 7 anni come far interagire perfettamente questi due sistemi in sinergia totale per raggiungere lo scopo di garantire prestazioni e risultati.

      La taglia della pompa di calore per la tua casa deve essere 8-9kw meglio se alta temperatura, mettere qualcosa di piu piccolo è assurdo, la priorità deve essere poter garantire grossi quantitativi di acqua calda in tempi brevi e il maggior autoconsumo possibile da fotovoltaico, in questo modo la termopompa lavorerà solo nelle 6-8 ore centrali(dalle 9 alle 17 per sfruttare tutta la potenza del fv). Questo accade perchè i fotovoltaici di ultima generazione producono grossi quantitativi di elettricità anche durante l’inverno, questo ci permette(per mezzo di una termopompa professionale) di accumulare calore gratuito nel boiler acs , nel puffer riscaldamento e soprattutto sotto forma di temperatura in casa. Molto importante è sapere che dimensione ci sarà di fotovoltaico, il vero dimensionamento della termopompa si deve fare in relazione di quello, ovviamente il dato dei 3,5kw è importante per essere certi di non stare sotto a quella soglia, ma il ragionamento deve essere “piu potenza ho di fotovoltaico e meglio devo allineare la potenza della termopompa per tenerla spenta di notte farla funzionare al massimo di giorno”.
      Quindi tranquilla, se realizzato da professionisti e con macchine-sistemi professionali, questa formula è quella che paga di più in senso assoluto.

      L’acqua tecnica ovviamente viene caricata in alta temperatura di giorno, cosi come il boiler di acqua calda(entrambi a 60 gradi quando abbiamo energia gratis), poi si distribuisce con circuito miscelato al riscaldamento radiante a pavimento a 30 gradi spillando pian piano i 60 gradi accumulati nel puffer in miscelazione con il ritorno.
      Le accensioni e gli spegnimenti non sono un problema neanche nelle mezze stagioni, queste macchine sono ottimizzate per durare 25 anni con cicli on-off(che comunque sono molto ben programmati e ottimizzati)non credere a quelli che ti raccontano che l’inverter è meglio perchè modula, sono tutte stronzate, una termopompa inverter dura 1/3 di una termopompa on-off perchè raggiunge velocemente le 40.000 ore di lavoro, inoltre consumano tanto anche di notte perchè sono tarate per funzionare 24 ore su 24.

      La regolazione del radiante è molto tecnologica e semplice al tempo stesso, lavoriamo con due programmazioni, la prima è sul circuito primario-termopompa/puffer(con fasce e temperature ottimizzate con il meteo e la produzione fotovoltaica) la seconda è sul secondario-puffer-riscaldamento-raffrescamento radiante(questa è gestita dalla chiamata dei singoli locali con climatica speciale mirata al maggior comfort domestico)

      Ovviamente il sistema ha di serie la funzione raffrescamento con rendimenti molto alti, anche se, la climatizzazione estiva non ti deve preoccupare dal punto di vista dei consumi/rendimenti, perchè completamente coperta dall’autoconsumo fotovoltaico.
      Con le produzioni di un 6kw fotovoltaico solar edge da giugno a settembre avrai il quadruplo dei kwh necessari a raffrescare.

      di che zona sei esattamente?, sarebbe bello che mi indicaste SEMPRE il paese in oggetto,la zona climatica E è molto variabile di zona in zona, nel nord italia si possono trovare cambiamenti importanti dovuti al microclima della zona specifica.

      Fabio

  • PATRIZIA INNOCENTE

    Reply Reply 20 luglio 2017

    Salve Fabio, stiamo costruendo una casa unifamiliare di circa 190mq (lordi, 140mq netti) disposta su due piani, ben isolata, dotata di 2 bagni, sarà abitata da 3 persone che sono in casa quasi tutto il giorno, la località è la provincia di Venezia al confine con il Friuli (zona climatica E).
    L’abitazione sarà dotata di impianto di riscaldamento a pavimento.
    Mi è stato proposto di installare un impianto fotovoltaico da 6 kwp con accumulo 8kwp, pompa di calore aria-acqua compatta tipo Split Reversibile DC Inverter marca Viessmann mod. VITOCAL 222 (non mi è stata specificata la potenza), sistema splittato composto dall’unità esterna con scambiatore ad aria abbinato all’unità interna compatta con bollitore da lt 160 sanitario integrato.
    In più condizionatori d’aria Sistema Dual composto da 2 unità esterne e 4 unità Interne.
    Francamente sono un pò perplessa sia per quanto riguarda l’accumulo del fotovoltaico (conviene veramente?) sia per l’impianto di riscaldamento/raffrescamento propostomi, visto che mi hanno preventivato un costo (tra impianto di riscaldamento a pavimento,pompa di calore,condizionatori e fotovoltaico) di circa 42.000euro vorrei che fossero ben spesi, di può darmi qualche suggerimento?
    la ringrazio
    Patrizia

    • Fabio

      Reply Reply 20 luglio 2017

      Ciao Patrizia,per quanto riguarda la batteria hai già correttamente intuito che ti stanno fregando, oggi non ha nessun senso investire sulla batteria, tieni presente che l’anno scorso una batteria da 6.5kw costava circa 7.500€ e a meno di un anno di distanza una batteria da 13kw costa ancora 7.000€circa…in meno di 12 mesi si è praticamente dimezzato il prezzo.
      Prevediamo che fra 2 anni i prezzi scenderanno dell’80% con tecnologia di gran lunga superiore a quella attuale, in merito a questo, per i nostri clienti abbiamo già aperto le iscrizioni per un gruppo d’acquisto che si concretizzerà fra 24 mesi.
      Oggi uno dei migliori investimenti che puoi fare è potenziare piu possibile il fotovoltaico, in questo modo ti predisporrai appunto per l’autosufficienza quasi totale tra due anni(con l’inserimento di batterie da 40kw che stimiamo si aggireranno sui 5.000€) e sarai pronta alla mobilità elettrica con ricarica da casa nei mesi primaverili ed estivi.

      In merito alla pompa di calore fai molta attenzione a quella macchina, anche se è marchiata viessmann è un climatizzatore rimarchiato, purtroppo ne ho montate qualche d’una anni fà con risultati disastrosi(proprio l’immagine della macchina ghiacciata di questo articolo dove vedi il proprietario dietro incazzato in ciabatte è una viessmann 242 con 220litri d’acqua, e già rimaneva con acqua tiepida alla prima vasca), alcune le ho smontate a spese mie dopo aver scoperto le termopompe professionali garantite 7 anni, inoltre quel modello oltre che a funzionare male in climi freddi e umidi, ha solo 170 litri di acqua calda, quando fa freddo non riesce a scaldarti il bollitore a piu di 48gradi e con 170 litri non appena farai una doccia un pò prolungata comincerai ad avere acqua tiepida, non parliamo poi se hai una vasca da bagno, scordati l’acqua che fuma e preparati a farla fredda. In questi impianti è fondamentale oltre alla termopompa prevedere anche il giusto quantitativo di acqua calda accumulato, in primis per accumulare energia elettrica sotto forma di calore di giorno, e poi per non rimanere senza acqua calda in caso di 2 docce di fila.

      42.000€ per un impianto del genere stai letteralmente tirando soldi nel cesso, e stai tranquilla che quando avrai problemi ne l’idraulico che te l’avara montata, ne il centro assistenza e tanto meno l’azienda produttrice verrà ad assumersi la responsabilità, assisterai ad uno scarica barile clamoroso e tu cliente che avrai pagato profumatamente un climatizzatore rimarchiato da 800€, rimarrai con il cerino in mano.

  • ornella

    Reply Reply 21 luglio 2017

    Salve
    ho una casa su due piani di circa 230 mq attualmente riscaldata con una vecchia caldaia a gasolio e con un impianto con termosifoni.
    Considerando che viene utilizzata solo per brevi periodi la mia esigenza è, non tanto il risparmio dal punto di vista dei costi, quanto un impianto che richieda pochissima manutenzione e che si avvii senza problemi anche dopo qualche mese di fermo. Preciso di non aver bisogno di acqua calda sanitaria in quanto ogni bagno ha il suo scaldabagno e gli impianti non sono comunicanti.
    La casa è una villetta unifamiliare in un bosco ad un’altitudine di circa 700 m nella zona dei monti lepini (centro italia).
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 23 luglio 2017

      Ciao Ornella, generalmente non lavoriamo al di fuori delle regioni del nord italia(zone in cui siamo coperti dal nostro servizio pronto intervento e garanzia 7 anni kasko) ma nel tuo caso ho un partner molto professionale in provincia di latina e potrebbe analizzare la tua situazione ed eventualmente realizzarla i modo impeccabile. quello che mi chiedi è facilmente realizzabile, non conosco però il tuo budget, questa tipologia impiantistica ha dei costi importanti e non è indicata per seconde case ad uso sporadico.

      Quindi se non hai problemi di budget e vuoi fare un intervento professionale e duraturo(questi impianti durano 25 anni senza problemi) rispondimi al commento e vedrò di farti contattare.

      Fabio

  • Daniele Andreatta

    Reply Reply 23 luglio 2017

    Buongiorno,
    Sopra Merano (Avelengo 1300mt) volevo sostituire e spostare una vecchia caldaia con un sistema più efficiente come una pompa di calore adatta ai radiatori già presenti ed alle temperature rigide. La mia abitazione è al secondo piano (tutto il secondo piano) su due ed è di circa 75mq.
    Ho anche considerato l’uso del fotovoltaico ma visto che spesso nevica ed il tetto è poco accessibile per essere pulito non sarei molto propenso. Inoltre la casa si trova in una valletta chiusa che in inverno non ha quasi mai sole.
    Che soluzione potrei adottare?
    Grazie!

    • Fabio

      Reply Reply 27 luglio 2017

      Ciao Daniela, mi parli di secondo piano ma non capisco se stiamo parlando di una palazzina o di una abitazione con impianto indipendente e spazi tecnici utilizzabili, se il contesto è condominiale non è possibile realizzare l’impianto in termopompa professionale ad uso singolo, si potrebbe fare a livello condominiale centralizzato, ma non credo che si riuscirà a mettere d’accordo tutti.

  • ornella

    Reply Reply 26 luglio 2017

    Grazie per la risposta, se non ti dispiace vorrei essere contattata dall’installatore anche per avere un’idea sulla cifra di cui stiamo parlando.
    Se puoi dammi anche il suo recapito perchè il fine settimana mi trasferisco nella casa di cui stiamo parlando e lì i cellulari non prendono.
    Può contattarmi sulla mail.
    Grazie
    Ornella

    • Fabio

      Reply Reply 27 luglio 2017

      ok ho scritto al mio collaboratore e attendo una sua risposta in merito alla tua richiestra,se dovesse aver tempo per prendere in considerazione la cosa ti contatterà via mail, intanto ti ringrazio per avermi scritto.

      Fabio

  • Salvatore

    Reply Reply 28 luglio 2017

    Buongiorno, dovrei comprare una villetta che si trova in Lombardia, è possibile far pervenire un vostro tecnico per avere un preventivo su eventuali lavori da effettuare?
    Cordiali saluti
    Salvatore Minardi

    • Fabio

      Reply Reply 30 luglio 2017

      Ciao Salvatore, in Lombardia non ci sono problemi e potrei anche fare un salto se mi trovo in zona, magari specificami la zona esatta, vorrei chiarire però, che quello che tu chiami “far pervenire un tecnico per un preventivo” significa in realtà chiedere una consulenza/progettazione gratuita di un professionista che impegna mezza giornata a fronte di una tua curiosità, ovviamente possiamo farlo ma non è gratuito. Voglio comunque tranquillizzarti perchè grazie alla grossa esperienza in realizzazioni e riqualificazioni di ville, con una minima descrizione e qualche foto dello stato di fatto, sono comunque in grado di stimarti perfettamente la cifra da spendere senza muovere risorse umane sul territorio.
      Quindi se sei in grado di fornirmi indicazioni maggiori, sarà un piacere contattarti in privato anche solo per fare una chiacchierata telefonica gratuita.

      Fabio

  • Nicola

    Reply Reply 28 luglio 2017

    Gent.mo complimenti!
    Il mio problema: villetta Olbia 100 mq piano terra e 120 mq piano seminterrato. Impianto di riscaldamento a termosifoni con caldaia gas. Adesso impianto fotovoltaico 15 KW. In precedenza montati 4 inverter per raffreddamento estivo piano terra della Daikin. Vorrei montare una caldaia per riscaldamento in sostituzione della caldaia a gas. Mi si propone una generica pompa di calore anche per acqua calda da 4.000€. Sono perplesso non avendo competenza in merito.
    Grazie.

    • Fabio

      Reply Reply 30 luglio 2017

      Ciao Nicola, praticamente con 15kw di fotovoltaico tu hai tutte le carte in regola per realizzare la casa no gas perfetta a bolletta zero, lo stiamo già facendo al nord italia. figurati con le condizioni super favorevoli della sardegna.

      Nel tuo caso limitarsi solo all’acqua calda risulterebbe molto superficiale, il mio consiglio è di valutare una termopompa professionale sia per acqua calda che per riscaldamento.

      Sarebbe anche interessante capire in che località ti trovi e che condizioni di isolamento ha la tua casa, la sardegna presenta molte variabili in funzione della zona geografica, la zona sud intorno Cagliari non è uguale alle zone montuose dell’entroterra, di conseguenza la potenza/tipologia di termopompa necessaria può cambiare notevolmente.

      Fabio

  • Marco

    Reply Reply 4 agosto 2017

    Salve, credo che la mia richiesta esuli un po’ dalle Vs competenze e dalla Vs. zona di copertura, tuttavia mi piacerebbe ricevere una Vs. opinione.
    Siamo un’azienda abruzzese, siamo dotati di un’impianto fotovoltaico di 20KW installato nel 2012. La nostra sede è dislocata su due livelli, al piano terra c’è la reception, una sala ricreazione, due bagni, un ufficio, la zona produzione e la zona deposito. Al secondo livello abbiamo 8 uffici, una zona tecnica ma transitata, una sala conferenze. Il piano terra è di circa 700 Mq ma la zona da coprire termicamente è di 400 Mq il secondo livello è di circa 400 Mq.
    Siamo già dotati di un’impianto centralizzato di termoconvettori che attualmente sfruttiamo per la climatizzazione con un vecchio impianto.
    Volevamo sapere che tipo di impianto potrebbe essere adatto alle nostre esigenze e se è più conveniente centralizzare o installare dei singoli climatizzatore per ogni ambiente.

    Gradiremmo un Vs. consiglio su come allestire al meglio un impianto che possa essere sfruttato sia d’estate che d’inverno e che ci faccia ridurre i consumi al minimo.

    • Fabio

      Reply Reply 4 agosto 2017

      Ciao Marco, la situazione di terziario(uffici e produzione) segue delle dinamiche e dei costi completamente diversi da quelle che sono le situazioni residenziali, ciò detto avrei bisogno di molte più informazioni per darti almeno un parere.
      1 dimmi esattamente la zona, l’Abruzzo può avere grosse differenze termiche a seconda della zona, sulla costa non serve molto riscaldamento rispetto all’entroterra montuosa
      2 attualmente come vi scaldate?, con che tipologia di combustibile e con che costi?
      3 i termoconvettori servono solo attualmente la zona uffici o anche i restanti 400mq di produzione che vorresti scaldare e raffreddare?
      4 stiamo parlando di un capannone quindi completamente privo di isolamento termico?
      5 fate turni o lavorate anche sabato e domenica?

      credimi i fattori da prendere in considerazione sono molti e non sempre in situazioni come la tua è convenienete passare ad un sistema in termopompa, per costi di realizzazione e invasività di intervento.

      eventualmente potremmo sentirci telefonicamente, dopo una chiacchierata per snocciolare alcuni aspetti, un consiglio posso darvelo volentieri.

      Fabio

      • Marco

        Reply Reply 8 agosto 2017

        Ciao Fabio,
        Grazie per la cortese disponibilità, intanto rispondo alle domande da te fatte, poi per sentirci dove ti possiamo chiamare? oppure ti diamo il nostro numero?
        Magari se ci invii una email in privato con il numero ti chiamo io.

        1 La città è Nereto a 10 Km dal mare.
        2 Attualmente con gas metano, con una spesa di circa € 1.200 annui.
        3 I termoconvettori servono sia uffici che produzione e ricevono acqua calda in inverno e acqua fredda l’estate.
        4 Il capannone è privo di isolamento termico.
        5 Niente turni, sabato facciamo mezza giornata.

        Comunque l’attuale aria condizionata è da sostituire, perché l’impianto è obsoleto e non più efficiente.
        Comunque siamo già dotati di impianto fotovoltaico e generalmente avanziamo qualche kilowatt.

        • Fabio

          Reply Reply 8 agosto 2017

          Ok Marco, la cosa molto strana è che spendi cosi poco per riscaldarti, vista la struttura pensavo più onerosa la spesa per il metano…comunque ti ho scritto in privato con il numero di tel..fammi uno squillo che vediamo se posso aiutarti anche solo per un consiglio.

  • Marco

    Reply Reply 7 agosto 2017

    Buongiorno Fabio, io sono in procinto di acquistare una villetta bifamiliare da 150 mq per appartamento da ristrutturare conpletamente, vorrei avere un preventivo di spesa è possibile contattarti in privato?

    • Fabio

      Reply Reply 8 agosto 2017

      Ok marco, vedo di trovare il tempo per fare una chiacchierata, ti ho scritto in privato.

  • Anna cavarzan

    Reply Reply 9 agosto 2017

    buongiorno Fabio, davvero illuminanti le tue risposte, grazie . Mi permetto di chiederti un parere ed eventualmente un lavoro…Sto per acquistare un appartamento, come seconda casa, di circa 70 m2 in provincia di Belluno, a 1400 metri d’altezza, ottima esposizione, casa clima, ottimo isolamento, primo ed ultimo piano sottotetto. Come riscaldarlo? Abbiamo pensato alla pompa di calore: ma di quanta energia avremo bisogno? Tieni conto che la media delle minime è -4 , ma che nella zona si sono toccate punte eccezionali di – 14. Dato l’utilizzo limitato il fotovoltaico è da escludere…
    Grazie per l’attenzione

    • Fabio

      Reply Reply 10 agosto 2017

      Ciao Anna, le temperature esterne non sono un problema, possiamo garantire l’energia termica erogata dalla termopompa sino a -25, ovviamente la termopompa va dimensionata bene e vanno analizzate bene le caratteristiche dell’involucro e dell’impianto di riscaldamento esistente(che non menzioni).
      Nel tuo caso con isolamento casa clima non dovresti avere grossi problemi, dovresti essere piu chiara nel farmi capire se si tratta di condominio o villa singola? la casa l hai presa al grezzo?cè gia l’impianto di riscaldamento? oppure stai pensando a che impianto fare anche per quanto riguarda la distribuzione del calore?

      Ti anticipo che le seconde case e le situazioni condominiali sono fuori target per i sistemi professionali, nel primo caso per i costi dell’impianto(essendo una seconda casa farai molta fatica ad ammortizzare la spesa con il risparmio in bolletta) e nel secondo caso per vincoli di spazio(questi impianti hanno bisogno di locale tecnico interno almeno 2,5mtx1mt(bollitori e apparecchiature idrauliche) e anche di posto esterno in giardino per alloggiare l’unità esterna(pesa 250kg ed è abbastanza ingombrante)

      • Anna cavarzan

        Reply Reply 11 agosto 2017

        grazie , sapevo che mi avresti chiarito le possibilità che avevo. E’ una casa singola con due appartamenti, ma non ci sono a disposizione i locali dei quali parli, per cui niente da fare, tuttavia ti tengo presente per un altro progetto che seguirà. Grazie ancora ciao

        • Fabio

          Reply Reply 11 agosto 2017

          Grazie a te Anna, se hai bisogno sono qui.

  • Maurizio

    Reply Reply 13 agosto 2017

    Buongiorno Fabio, sto costruendo una villa indipendente in Calabria, della grandezza di circa 240 mq su un unico piano. La coibentazione é ottima e metterò il fotovoltaico da 6kw. Per il riscaldamento ci sarà il pavimento radiante e per il raffreddamento i fan coil nel controsoffitto. Fin qui sono discorsi praticamente definiti. Per l’acs invece ho dei dubbi: vorrei mettere un volano termico da 300 litri (siamo 5 in famiglia), che funzioni con l’elettricità del fotovoltaico, ma il mio fornitore mi sta fortemente consigliando quello da 500 litri (della daikin), dicendomi che solo con quest’ultimo posso eventualmente utilizzare anche la caldaia per riscaldare l’acs. In più mi consiglia di installare un solare termico, ma non sono molto sicuro di ciò, dato che penso che, con il costo dei pannelli per l’acqua, potrei invece mettere un altro kw per il fotovoltaico, in modo da avere più corrente disponibile per riscaldare l’acqua, ma anche per il resto dell’impianto elettrico nel momento in cui l’acs è a temperatura. Cosa mi consiglieresti sulla capienza del serbatoio e sul conseguente solare termico/fotovoltaico? Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 21 agosto 2017

      Ciao Maurizio, in calabria dover ancora installare una caldaia mi sembra una follia, prosegui sul potenziare piu possibile il fotovoltaico, se puoi fai un 11kw, in questo modo avrai grossissimi quantitativi di energia elettrica a disposizione sia per riscaldamento che acqua calda, per acqua calda stai abbondante sui litri rimani su 500litri ma non quello della daikin va benissimo un serbatoio vetrificato a superficie maggiorata per pompe di calore, inserisci una resistenza e falla comandare dal fotovoltaico, con solar edge da quest’anno hanno una centralina che tutto l’esubero di energia elettrica viene impiegato per fare acqua calda. Per la pompa di calore viste le condizioni climatiche buone stai pure su una inverter possibilmente della mitsubischi.(è la meno peggio tra tutte quelle economiche derivate da climatizzazione estiva)

  • fabio

    Reply Reply 20 agosto 2017

    Buongiorno, sono fabio di busto arsizio.

    Sto pensando a quando cambiero’ la caldaia a gas (29000 calorie se non ricordo male del 2004). non penso manchi molto.

    descrivo la situazione.

    villa singola 250 mq. riscaldamento a radiatori.
    in cantina radiatori ma aggiunta stufa a pellett che aiuta.

    fotovoltaico da 2.5kwp messo 10 anni fa.

    sistema automontato di pannelli solari x acqua calda sanitaria con boiler da 200 lt e caldaia a gas (ad accumulo) in serie.

    il boiler ha una doppia serpentina (una sola utilizzata).

    sostituire la caldaia con una pompa di calore (magari da mettere in garage … il soffitto del garage e’ un terrazzo rivolto a sud) … quanto potrebbe diventare il contatore e quanto potrebbe costare e in quanto tempo si riesce a programmare.

    grazie
    fabio

    • Fabio

      Reply Reply 21 agosto 2017

      Ciao Fabio, peccato per il fotovoltaico cosi piccolino, fosse stato un 6kw si poteva sfruttare un pò meglio per la termopompa, ad ogni modo per installare una termopompa con un sistema ben fatto si passano i 20.000€, e come minimo servira un contatore da 6kw.

      per la programmazione immagino ti riferisca ai tempi di installazione visto l’arrivo dell’inverno imminente, per quello serve una settimana di lavoro se ben pianificata e programmata.

      voglio però specificarti che è tutto da verificare sul posto, la stima che ti ho dato puramente indicativa basata sui pochi dati che mi hai fornito.

      abbiamo parecchi impianti funzionanti su busto arsizio, precisamente a gorla minore e cassano magnago, volendo è anche possibile visionarli e parlare con i proprietari.

      Fabio

  • andrea

    Reply Reply 22 agosto 2017

    Ciao Fabio intanto ti faccio i complimenti per la dedizione e la passione che metti sia nel tuo lavoro che nel campo sociale dando preziosi informazioni.
    Considerato che sono in confusione ne approfitto. Dovrei realizzare in sicilia una nuova costruzione in zona D. piano seminterato 50 mq taverna e garage, piano terra 50 mq zona giorno e piano primo 40 mq zona notte. Totale zona abitata 90 mq su due piani.
    Fino ad oggi pensavo di realizzare l’impianto termico con caldaia a pellet sia per riscaldamento che per acs con abbinato solare termico, ma i costi non sono bassissimi (si aggirano sui 10.000 euro). In più dovrei fare climatizzatori per raffrescare d’estate. A questo punto mi chiedevo considerato che è previsto un fotovoltaico di 3 kW se secondo te mi converrebbe fare un’impianto con pannelli radianti a pavimento e termopompa sia per riscaldamento/raffreddamento che per acs e in tal caso se potresti darmi qualche consiglio sia sul dimensionamento della termopompa che sull’impianto in generale e secondo te quale potrebbe essere in tal caso la spesa. Considera che i pannelli fotovoltaici purtroppo hanno una bassa pendenza (meno del 10%) e orientati a sud-ovest.
    Ti ringrazio anticipatamente e sarai benvenuto in Sicilia.
    A presto

    • Fabio

      Reply Reply 26 agosto 2017

      Ciao Andrea, nella tua zona per 90 mq bastano 7kw per il riscaldamento e acqua calda e direi di stare sui 9kw per la climatizzazione estiva, qundi la potenza della termopompa deve esser di almeno 9kw.
      installa 6kw di fotovoltaico con sistema solar edge(cosi sari gia predisposto per le batterie) e richiedi l’estensione della garanzia a 25 anni dell’inverter(costa circa 500€ ma ti garantirà di non avere costi di riparazione per 25 anni!
      non fare riscaldamento radiante, installa in abbinamento alla termopompa dei ventil convettori di ultima generazione (ti consiglio quella della Innova airleaf) con questi terminali farai caldo-freddo-deumidificazione-filtrazione dell’aria e anche effetto radiante per l’inverno.

      l’impianto risulterà semplice, economico ed estremamente performante.

      Fabio

      • andrea

        Reply Reply 26 agosto 2017

        Ciao Fabio ti ringrazio per la celere risposta. Come superficie del tetto disponibile per il fotovoltaico ho solo 26 mq e quindi non credo che potrò andare oltre i 4-4,5 kW, altrimenti dovrei orientarli a nord est che non mi sembra logico.
        La soluzione da te prospettata mi alletta molto soprattutto per l’effetto radiante invernale. Tuttavia ti disturbo per chiederti altri due dubbi:
        – è vero che un fotovoltaico superiore a 3 kW va accatastato e di conseguenza aumenta la rendita catastale con tutte le conseguenze fiscali?
        – Lasciando il fotovoltaico con potenza 3 kW mi continua a convenire il sistema da te proposto? sapresti indicarmi mediamente i consumi?
        Ti ringrazio infinitamente in anticipo.
        Un saluto

        • Fabio

          Reply Reply 26 agosto 2017

          con 26 mq di tetto possiamo farci stare 16 pannelli da 330 w con una potenza totale di quasi 5,3kw di picco, praticamente equivalgono ad un 6kw installato al nord italia con l’irraggiamento e ore di luce che avete a roma, fai attenzione a non farti inculare con i sunpower, la benq fa gli stessi pannelli della sunpower ad un 25% meno del prezzo.(si chiamano benq sun forte 330w). Tassativo rimane inverter e ottimizzatori solar edge.
          sul fatto che il fotovoltaico va accatastato sopra i 3kw è un assurdità, purtroppo in italia siamo in balia di questi ingeneri/geometri/architetti/termotecnici che anzichè essere dei saldi punti di riferimento, sono ignoranti come le scimmie e fanno disinformazione. La regola dice che il valore dell’inpianto fotovoltaico non deve superare il 10% del valore catastale della casa. praticamente nel 99% dei casi è impossibile anche con un impianto da 12 kw arrivare a superare quella percentuale.
          per rispondere all’ultima domanda, si ti conviene comunque, per assurdo rispetto al metano converrebbe la termopompa anche senza fotovoltaico. i consumi esatti con le poche info che mi dai non posso stimarli con precisione, ma facendo un 3kw con solar edge(4.000kwh anno a roma) spenderai per utenze domestiche, risc, raff e acs circa 50€ mese.

  • Alessandro

    Reply Reply 24 agosto 2017

    Ciao vorrei ristrutturare copletamente la mia casa. Mi trovo a roma l’appartamento è al terzo piano di una palazzina di 3 piani. Ho una veranda chiusa con finestre a 7 camere tetto in legno ventilato di 25 m2 ed altri 45 m2 che completano la casa. Ho anche un locale tecnico e la terrazza sovrastante. Che impianto mi consigli per riscaldare e raffreddare eprodurre acqua calda? Dimenticavo non ho il gas ora uso i condizionatori a split

    • Fabio

      Reply Reply 26 agosto 2017

      Ciao Alessandro, se hai locale tecnico e spazio per l’unità esterna ti consiglio termopompa+fotovoltaico+ventilconvettori caldo freddo di ultima generazione in ogni locale, per la zona di roma va benissimo questo sistema.
      Fabio

  • Piero

    Reply Reply 25 agosto 2017

    Buongiorno,
    Sro ristrutturando un appartamento al piano terra esposto su 3 lati con un 60% a nord nord est.
    Siamo in sud Sardegna, prov di cagliari.
    Immobile è costruito negli anni 70 con mattone da 25 posato orizzontale e nessun accorgimento termico.
    Appena avrò disponibilita ho in programma un cappotto esterno da 8cm do dow. Styrifoam
    La superficie 115mq è l altezza 2,8m.
    La mia idea sarebbe una pdc aria acqua con accumulo per gestire anche acs.
    6 ventilconvettori andranno a cobdizionare l aria.
    Il mio dubbio rimane sul dimensionamento della pdc: in molti mi dicono 12kw ma penso che 8kw siano sufficienti. Potrebbe aiutarmi per fav a sciogliere questo nodo?
    Grazie e complimenti per il lavoro svolto.
    Piero

    • Fabio

      Reply Reply 26 agosto 2017

      Ciao Piero, hai ragione tu con una 8kw, ma prendi una termopompa mitsubischi zubadan, per il sud della sardegna andrà benissimo, ti allego il codice dell’unita esterna PUHZ-SHW80VHA, per il modulo idronico idronico prendi quello senza accumulo e abbinagli un serbatoio 300litri a superficie maggiorata specifico per pompe di calore.

      Fabio

  • Alessandro

    Reply Reply 28 agosto 2017

    Buongiorno Fabio,

    ho una casa singola su due piani + tarvena interrata. In totale 400mq. Abito a Giaveno in provincia ovest di Torino a 500mt di altezza. Sto cercando una soluzione che mi permetta di risparmiare sui costi di riscardamento/luce. Oggi ne spendo 5000€ di riscaldamento + 1500€ di energia elettrica.
    Oggi ho una caldaia tradizionale non a condensazione. La casa è fatta bene ma è di fine anni 80. Radiatori in ghisa. Ho una mezza idea di installare pannelli fotovoltaici (tetto sud/nord) 6 kW ed accoppiare un sistema ibrido pompa calore + caldaia a condensazione (tipo ibrido Daikin). Da un paio di preventivi, il tutto dovrebbe costare 22-25 mila Euro. Ho però molti dubbi che ti elenco:

    – dove abito i panneli fv danno un effettivo contributo? Ripago l’investimento in autoconsumo?
    – la pompa di calore contribuisce realmente a pre riscaldare l’acqua (35/40°) che poi va nella caldaia a condensazione (55/60°) in modo da abbassare i consumi di metano?
    – Non è che con una buona caldaia a condensazione + solare termico risparmio lo stesso e spendo molto meno come investimento inziale?

    Sono veramente confuso, vorrei rendermi meno dipendente possibile ma ho paura di fare un cattivo investimento.

    Grazie mille per qualsiasi tuo suggerimento in merito.

    Saluti,

    Alessandro

    • Fabio

      Reply Reply 30 agosto 2017

      Ciao Alessandro, effettivamente 5000€+1500€ di bollette sono una cifra spropositata, considera che quando interveniamo su situazioni come la tua dove l’impianto è obsoleto, non sono stati fatti ancora interventi di rinnovabili e i consumi sono cosi elevati, in media in 5 anni il costo del nuovo impianto si ripaga da solo completamente. Abbiamo realizzato proprio a Villar Perosa un impianto di ultima generazione composto da termopompa professionale garantita 7 anni e fotovoltaico di ultima generazione garantito 25 anni e i consumi sono passati da 5.000€(gpl+luce) a 500€ di corrente all’anno con il nuovo sistema. Sarebbe interessante per te che tu venissi a vedere di persona la qualità dell’impianto e verificare i risultati di comfort e risparmio ottenuti, parlando direttamente con il cliente.
      Detto questo io sono fortemente contrario all’ibrido, soprattutto della marca che citi tu, è il peggiore in assoluto perchè stai comprando una caldaia e una pseudo pompa di calore da una marca di climatizzatori estivi, non sanno niente di caldaie(infatti i centri assistenza di quella nota marca fino a 3 anni fà erano specializzati e bravissimi solo su climatizzatori estivi) e non avrai nemmeno una buona pompa di calore(perchè è un climatizzatore modificato). Ad aggravare la natura tecnica di quell’ibrido cè il fatto che quel sistema l’acqua calda la produrrà sempre e solo con la caldaia a metano, quindi non avrai nessun beneficio in abbinamento al fotovoltaico. La storia del preriscaldo della pompa di calore è una presa per il culo commerciale, in realtà per 5 mesi all’anno se lavori su radiatori andra sempre e solo la caldaia(e te le dico per esperienza diretta perchè ahimè in passato ne ho installate e viste funzionare almeno una decina di queste macchine).

      per concludere, il vero prezzo di quella porcheria è 3.500€ e con materiali e installazione al massimo 6.000/7000€+iva, un impianto fotovoltaico di ultima generazione con pannelli 270w garantiti 30 anni, invetter e ottimizzatori solar edge garantiti 25 anni, meter per monitoraggio consumi per una potenza di 6 kw costa al massimo 11.000€ chiavi in mano iva compresa, quindi il sistema che ti stanno proponendo non deve costare piu di 18.000€ tutto compreso. Ovviamente il costo è cosi elevato perche stai pagando il pizzo al venditore e all’azienda puramente commerciale che sta cercando di vendertelo e mettertelo in quel posto, ricorda sempre che questa gente mira a imbambolare le persone per ottenere il massimo profitto, poi prendono per la gola economicamente gli installatori(costringendoli a lavorare tirati e di fretta) e ti ritroverai con un impianto concepito male e installato peggio, poi verrai brutalmente scaricato sui centri assistenza(perchè chi te l’avrà venduto, una volta che avrai pagato tutto, di te non vorrà piu saperne). Quando poi interverrà il centro assistenza in caso di problemi passerai dalla padella alla brace, perchè riscontreranno cattive progettazioni/installazioni e non si assumeranno nessuna responsabilità(non te l’hanno venduto e installato loro, ma soprattutto non ti sentono come cliente, questo è dovuto al fatto che gli sei capitato come la manna dal cielo, in circostanze di competenza territoriale, non conoscono la tua storia e non hanno fatto fatica a trovarti e a venderti l’impianto quindi verrai trattato come un numero). Dovrai fare attenzione perchè cercheranno di spennarti piu possibile con le riparazioni inventate, modifiche dell’impianto faziose e pezzi di ricambio iper costosi(l’unico modo che hanno per campare spesso è questo, di sole manutenzioni non sopravvivono più).

      Se proprio vuoi spendere poco e ottenere grossi risultati fai un ibrido in questo modo:
      caldaietta a condensazione 3.000€(viessmann) questa la userai nei 4 mesi centrali invernali ne piu ne meno di come la stai usando adesso
      trial split in pompa di calore 3.000€(daikin) questi li userai in pompa di calore per scaldare casa nelle mezze stagioni(sett-ott e anche un pò novembre, marzo e aprile) sfruttando il fotovoltaico, ricorda che se la temperatura e sopra i 10 gradi esterni questi split lavorano discretamente in modalità riscaldamento, al di sotto è un bagno di sangue.
      6kw fotovoltaico 11.0000€

      cosi avrai anche il beneficio di fare climatizzaione estiva durante l’estate.

      rispondo alle tue domande
      1 si i panneli dalle tue parti rendono molto bene, ho 35 impianti in piemonte e te li posso mostrare tutti sul monitoraggio on line dove vedrai produzionie . consumi di ogni singlo impianto fotovoltaico e abitazione.
      2 l’ibrido è una fregatura, contribuisce su un impianto come il tuo forse per il 10-15%
      3 lascia perdere il solare termico, piuttosto fai un fotovoltaico e metti una pompa di calore per acqua calda, avrai acqua calda gratis tutto l’anno e zero manutenzioni.
      Ho spiegato tutto qui:https://www.azzeralebollette.com/la-verita-nascosta-sui-pannelli-solari-termici/

      Capisco la tua confusione, ed è perfettamente giustificata dalla mancanza di professionalità ed etica degli operatori di settore, questa è la ragione che mi ha spinto a dedicarmi giorno e notte 365 giorni all’anno per rompere e rivoluzionare le regole del gioco, garantendo un servizio dalla A alla Z a tutti quei clienti che vogliono un lavoro ben fatto e duraturo nel tempo.

      Fabio

  • Gianfranco

    Reply Reply 2 settembre 2017

    Buonasera Fabio,
    Le PDC Aria-Acqua che installate per caso integrano la VMC (Ventilazione Meccanizzata Controllata) e Deumidificazione?

    • Fabio

      Reply Reply 4 settembre 2017

      Ciao Gianfranco, no la vmc e deumidificazione nelle ville nuove o ristrutturate la facciamo con zehnder comfoair+comfodew(o comfopost), probabilmente tu ti riferisci agli aggregati compatti di derivazione tedesca.
      le nostre termopompe si occupano di produrre acqua calda, riscaldamento e raffrescamento, il sistema zehnder è di completamento e perfettamente integrato con il sistema di telegestione delle nostre termopompe.

      • Gianfranco

        Reply Reply 4 settembre 2017

        Grazie Fabio!

        Possibile sapere la differenza dei 3 modelli citati?

        PS: avevo letto da qualche parte che il vostro marchio le integrava… (evidentemente ho frainteso…)

  • Rosalba Ferraro

    Reply Reply 3 settembre 2017

    Salve, ho letto quasi tutte le sue risposte ma da ignorante non saprei ancora cosa fare!
    Sto prendendo casa (160mq circa calpestabili). C’è da rifare sia il tetto che L impianto idraulico riscaldamento ed elettrico.
    All inizio avevo postato per una stufa a pellet di quelle molto grandi ma il consumo dei pellet non sarebbe così poco.
    Cosa mi consiglia? Avevo pensato ad una pompa di valore aria -acqua per eliminare la bolletta del gas. Se serve un accumulo dove va riposto? Basta il balcone? Ho si può mettere nel garage non Proprio attaccato alla villa.
    L impianto fotovoltaico da predisporre da che potenza? In casa userei il piano ad induzione…
    dimenticavo i termosifoni sono in ghisa anni 50-60.
    A che potrei rivolgersi nella mia città? Io sono di ravenna
    Grazie mille e scusi se non sono stata molto dettagliata.

    • Fabio

      Reply Reply 4 settembre 2017

      Ciao Rosalba, su Ravenna abbiamo parecchi impianti, inoltre abbiamo due filiali in Emilia Romagna, una a Faenza e l’altra a Comacchio, quindi se dovessi aver bisogno potremmo seguirti in modo professionale e tempestivo.
      Se sei interessata posso consigliarti come realizzare un sistema no gas garantito 7 anni con formula soddisfatta o rimborsata.
      Per l ubicazione degli accumuli avremmo bisogno di effettuare un sopralluogo, generalmente se si tratta di una casa singola un posto strategico dove ubicare gli elementi impiantistici necessari si trova.

      Ovviamente sarebbe bello approfondire bene il contesto, non è detto che sia sempre la soluzione piu conveniente pompa di calore e fotovoltaico.
      Per quanto riguarda il fotovoltaico appunto, almeno 6kw sono necessari su quella metratura.
      Nessun problema a mantenere i radiatori in ghisa anche se alcuni accorgimenti andranno adottati per far rendere meglio l’impianto esistente.

      fammi sapere se vuoi saperne di piu che ti faccio contattare dal mio responsabile di zona senza impegno.

      Fabio

  • Francesco

    Reply Reply 4 settembre 2017

    Buongiorno, sto ultimando una sopraelevazione in legno ad Ascoli Piceno di circa 70 mq altezza minima 290cm massima 320 cm , impianto radiante a pavimento viesmann, volevo un consiglio sulla caldaia da istallare .
    Il mio idraulico mi consiglia una vitodens 050. Volevo sapere se ritieni idonea questa caldaia o magari sarebbe meglio una 100 o 200 sempre viesmann.la caldaia sarà collocata all’esterno dell’abitazione .
    Grazie
    Saluti
    Francesco

    • Fabio

      Reply Reply 4 settembre 2017

      Ciao francesco, premesso che questo blog è specifico sulle pompe di calore professionali e preferirei che le domande fossero attinenti al tema, ti rispondo brevemente visto che ho lavorato con viessmann per anni.
      la 050 non è una caldaia viessmann degna di questa nome, l hanno messa in commercio per coprire la richiesta delle caldaie a condensazione di basso prezzo, anche per la 100 vale piu o meno lo stesso discorso ha un comunissimo briciatore giannoni che montano il 90% delle caldaiette a condensazione sul mercato.
      per cominciare ad avere una signora caldaia di fabbricazione e progettazione viessmann devi stare sulla 200-300, queste sono tra le migliori caldaie al mondo.

      tra l’altro la differenza è di qualche centinaio di euro.

      fabio

  • Alessandro

    Reply Reply 5 settembre 2017

    Salve Fabio, sono alessandro dalla provincia di Venezia ( Noale) , sto per acquistare una abitazione singola 180 mq, su 2 piani, unica fonte di coibentazione sono gli infissi che sono a vetro doppio,la casa è fine anni 60, ed attulamete è presente un impianto a gpl.HO a disposizione circa 20.000 €,volevo istallare un fotovoltaico da 6Kwp, abbinato una pdc aria/acqua ad alta temperatura in versione monoblocco.Cosa tui consigli? Un venditore di una nota caldaia a legna mi ha sconsigliato installare una PDC associata ai termosifoni. Ti chiedo la BenQ solar per il fotovoltaico è una ditta buona.Con 20.000 € sono sufficienti?
    Grazie
    Contin

  • Rosalba Ferraro

    Reply Reply 5 settembre 2017

    La ringrazio molto per la celere risposta.
    E mi scuso per gli errori di battitura!
    Si grazie, vorrei essere contattata da un suo consulente di fiducia per identificare L approccio migliore anche per dare maggior disposizione ai muratori per un preventivo io più dettagliato possibile.
    Ps. non ho specificato prima che la parte giorno è un open space di circa 100 mq e che l appartamento si trova al primo piano di una villetta divisa in tre appartamenti.

    • Fabio

      Reply Reply 5 settembre 2017

      ok Rosalba, ti scrivo in privato con i riferimenti.

      Fabio

  • Roberto

    Reply Reply 14 settembre 2017

    Buongiorno Fabio,
    Sto ristrutturando una casa al piano terra di 100 mq con un appartamento sopra il mio. Ho pensato ad un impianto indipendente dal gas con PDC per acqua sanitaria con e impianto a pavimento a bassa temperatura.
    Tutto questo per investire sul fotovoltaico quando sarà più accessibile…
    Contando che siamo 4 persone mi può consigliare una buona pompa adatta alle mie esigenze? Accumulo da quanti litri? Una ariston nuos 250 potrebbe andare bene? Grazie in anticipo.

    • Fabio

      Reply Reply 14 settembre 2017

      Ciao Roberto, innanzitutto dipende in che località sei, cè molta differenza tra tipologia e taglia di un sistema a termopompa tra nord e sud italia. Inoltre la nuos è una pessima pompa di calore e fa solo acqua calda, se vuoi fare un sistema no gas completo dovrai optare per un sistema che faccia sia riscaldamento che acqua calda.

      il quantitativo di acqua calda trattandosi di 4 persone deve essere almeno da 300litri, se cè una vasca da bagno vai su 400 o 500litri.

      fammi sapere la località esatta e il tipo di isolamento che farai alla casa, immagino che ristrutturando interverrai anche sull’involucro.

      se cosi non fosse non cè nessun problema, molto spesso non serve investire soldi in serramenti e cappotto, con un sistema termopompa professionale in abbinamento a fotovoltaico di ultima generazione possiamo azzerare completamente i costi di riscaldamento, acqua calda, raffrescamento e utenze domestiche senza violentare e impacchettare l’involucro esistente, ricordati che molto spesso isolare le case crea piu danni che benefici, anche alla salute degli occupanti.

      Fabio

Leave A Response

* Denotes Required Field