I 7 SEGRETI sulle POMPE di CALORE che NESSUNO ti SVELERA MAI…

i segreti delle pompe di calore

Vuoi conoscere i 7 segreti sulle pompe di calore?

Se stai leggendo questo articolo probabilmente fai parte di una minoranza di  persone sveglie e ricettive, a cui il team di azzera le bollette offre un prodotto di altissimo livello e riservato a pochi…..

Quindi se pensavi di aver capito come funziona il mondo delle pompe di calore e ti eri fatto un idea basandoti sulle nozioni sentite dagli idraulici e trovate su internet, preparati, perché le informazioni che ti svelerò in questo breve articolo rivoluzioneranno per sempre le convinzioni sbagliate, che la concorrenza continua a proporre imperterrita con conseguenze molto spesso disastrose per il cliente finale.

1.Pompe di calore EUROPEE Vs pompe di calore ASIATICHE

Ti sei mai chiesto perché nessuno ti propone dei condizionatori al posto del riscaldamento tradizionale con la caldaietta e caloriferi?

Perché quando fa veramente freddo e la temperatura esterna si avvicina allo zero con molta umidità; (condizioni tipiche invernali padane) queste pompe di calore ti lasciano al freddo e senza acqua calda per fare la doccia!

Allo stesso modo devi sapere che tutte le marche giapponesi, coreane e cinesi; utilizzano proprio questa tipologia di pompe di calore (cioè progettate e costruite per funzionare come condizionatori in raffreddamento! E non in riscaldamento!).

Purtroppo questi colossi asiatici (costruttori di condizionatori), avendo notato il crescente  business degli ultimi periodi, sulle pompe di calore per riscaldamento, si sono buttati a capofitto su questo mercato emergente, riadattando e modificando le macchine che già avevano in produzione su scala mondiale, per applicarle sul riscaldamento, con tutti i limiti e i disservizi che genera questa politica industriale… ma di questo ne parleremo più avanti.

Non serve uno scienziato per capire che non si sono sforzati molto.    

foto pompa di calore e split

 

Quindi ricapitolando: se compri un condizionatore modificato asiatico, per affidare il comfort della tua famiglia e della tua casa, avrai questo tipo di risultato:

  • temperature di mandata che non supereranno i 48/50 gradi(anche se viene dichiarato 55 sulle etichette)
  • continue interruzioni di funzionamento causa ghiaccio sull’unità esterna del condizionatore modificato(non è stato progettato 20 anni fà per fare il caldo)
  • consumi elevatissimi quando la temperatura scende al di sotto di 5 gradi
  • durata dell’apparecchiatura limitata(mediamente 12/13 anni)
  • centri assistenza non specializzati(sono molto spesso idraulici, e non frigoristi ultra specializzati)

Bene, ti ho illustrato la Serie C delle pompe di calore per riscaldamento, adesso è giusto che ti spieghi perché le pompe di calore Europee sono di Serie A.

Il motivo principale è che le aziende austriache, slovene, tedesche e norvegesi, produttrici di pompe di calore sin dagli anni 70, hanno iniziato la ricerca e la progettazione di queste macchine specificatamente per fare riscaldamento.

Quindi vantano un’esperienza trentennale in situazioni climatiche veramente rigide e con periodi di riscaldamento invernale molto più lunghi rispetto ai nostri.

Inoltre queste macchine mantengono costante la potenza in riscaldamento anche quando la temperatura esterna arriva abbondantemente sotto lo zero, garantendo sempre il calore necessario a riscaldare la tua casa e l’acqua per fare la doccia, SENZA la necessità di utilizzare RESISTENZE elettriche di supporto.

Ricapitolando: se deciderai di installare una pompa di calore europea otterrai la garanzia di:

  • avere una pompa di calore specifica per il riscaldamento con temperature di mandata garantite di 65 gradi sino a condizioni esterne di -25 gradi!!
  • una macchina che durerà 30 anni senza guastarsi e senza bisogno di manutenzione
  • bassi consumi garantiti e prestazioni altissime con climi rigidi
  • centri assistenza specializzati e altamente professionali

 2.Pompe di Calore Inverter Vs ON/OFF

Esistono solo due tipologie di Pompe di Calore:

  • INVERTER: significa che il compressore è modulante, cioè è in grado di accelerare e rallentare in funzione di un variatore di potenza, adattandosi alla richiesta di calore della casa, che ovviamente può aumentare e diminuire in funzione delle condizione esterne.
  • ON-OFF:significa che il compressore funziona sempre alla massima potenza, si accende quando c’è richiesta di calore e si spegne quando questa è soddisfatta.

Probabilmente avrai sentito dire che i condizionatori on-off non sono più a norma, ed è vero per quanto riguarda il mondo della climatizzazione estiva (i classici split), ma non è così per le pompe di calore, anzì…

La realtà è che le migliori performance nel riscaldamento si ottengono con le pompe di calore ON-OFF e le migliori marche europee, austriache, tedesche e slovene, producono solo pompe di calore on-off, e si collocano sempre nelle prime posizioni nelle graduatorie dagli enti certificatori svizzeri per l’efficienza energetica.  

Ecco perchè, a meno che tu non abiti da Roma in giù, non devi farti installare una pompa di calore inverter, ma invece dovrai avere tassativamente una pompa di calore on-off:

– di seguito tre motivazioni per le quali devi scegliere una pompa di calore on-off:

  1. LA DURATA: con l’inverter la durata massima del compressore e di circa 12/13 anni, mentre con l’on-off avrai la certezza di avere una macchina efficiente per 30anni. (quindi: es. una inverter costa 5.000€ e un on-off costa 8.000€, in 30 anni avrai speso quasi il doppio se sceglierai l inverter, senza contare la possibilità,come molte volte accade, che ti si guasti proprio sotto natale)
  2. I CONSUMI: l’inverter sottrae calore ed energia elettrica e si può quantificare in una perdita dell 7% sul rendimento totale (sarebbe come utilizzare un’automobile sempre con il condizionatore accesso, ti ruba cavalli e fa aumentare i consumi)
  3. LE PRESTAZIONI: le pompe inverter (quasi sempre sono condizionatori modificati) non superano i 55° gradi di mandata a -10°gradi esterni, con l’on-off avrai garantiti 65°gradi sino a -25°gradi esterni. (questo è importantissimo per sfruttare l’energia del fotovoltaico, perchè potrai accumulare in appositi serbatoi, acqua a temperature altissime per poi utilizzarla di notte e nei giorni piovosi).

3.pompa di calore MONOBLOCCO Vs SPLITTATA

Le pompe di calore che sono costituite da unità interna ed unità esterna vengono definite splittate (da qui prendono il nome i famosi condizionatori “split”che in inglese significa “diviso,separato”), mentre per monoblocco si intende un unica apparecchiatura (quasi sempre esterna), che contiene al suo interno  tutti gli elementi del circuito frigorifero.

confronto pompe di calore europee:asiatiche

Le monoblocco hanno notevoli vantaggi rispetto alle splittate quando si parla di riscaldamento:

Innanzitutto devi sapere che il circuito frigorifero che sta alla base del funzionamento delle pompe di calore, è molto delicato e richiede condizioni ottimali  per ottenere i migliori rendimenti.

Per questo motivo la condizione ideale è quella di avere una monoblocco in cui tutto il sistema frigorifero è assemblato, collaudato e saldato in fabbrica ed allo stesso tempo rimane circoscritto all’interno dell’unità esterna.

Inoltre, ti posso assicurare che venendo dal settore delle installazioni e avendo realizzato personalmente tutte le varie tipologie impiantistiche delle pompe di calore, ritengo veramente ottimale installare una monoblocco per i seguenti motivi:

  • Conosco bene come lavorano la maggior parte degli installatori e le variabili che possono accadere in cantiere durante la realizzazione. Durante l’esecuzione delle congiunzioni frigorifere le cose che possono andare storte sono molte, es: condizioni climatiche esterne non idonee alla lavorazione del circuito frigorifero (pioggia o umidità), sporcizia presente nei materiali comprati dai rivenditori, errori di distrazione causati da giornate storte degli operai, ecc. Quindi molto meglio che tutto questo venga realizzato in fabbrica e che l’ idraulico pensi solo a collegare i tubi dell’acqua.
  • Come dicevo prima, la monoblocco ha un circuito frigorifero stabile, perchè all’interno della macchina, tutte le prove di taratura vengono eseguite secondo un criterio fisso. (la stessa macchina non può funzionare in modo uguale se la distanza tra le due è 5 mt oppure 25 mt).
  • Avrai la garanzia di avere il sistema collaudato in fabbrica,  qualsiasi cosa succeda risponderà la casa madre e non ci sarà possibilità di scaricare la colpa sull’installatore.

4.Il C.O.P. a zero gradi

il C.O.P. (coefficiente di prestazione) è un valore molto importante per valutare e misurare il vero valore di una pompa di calore.

Si tratta del rapporto che c’è tra i kilowattora consumati in termini di energia elettrica assorbita dal contatore dell’enel e i kilowatt termici (energia termica o calore) resi all’impianto di riscaldamento.

per esempio se una pompa di calore a 5°gradi esterni consuma 3 kilowattora(kwh) di corrente e ne produce 13 kilowatt (kw) di energia termica, avrà c.o.p.  4,3

ovvero 13kw:3kwh=4,3 cioè devi fare la differenza tra quello che rende e quello che consuma!

Il problema di questo valore che tanto infervora i progettisti e appassiona i clienti, è che sulle etichette delle pompe di calore giapponesi questo dato si riferisce a prove di laboratorio, con condizioni climatiche esterne di 7°gradi senza umidità e 35° di mandata sull’impianto di riscaldamento.

E’ ovvio che queste condizioni si verificano raramente, sopratutto al nord italia dove il tasso di umidità è elevatissimo e si toccano molto spesso temperature molto rigide.

Senza fare troppa polemica mi voglio attenere comunque ai dati riportati nelle tabelle considerando però la temperatura di mandata impianto 55° gradi:

PRENDIAMO COME ESEMPIO DUE POMPE DI CALORE DA 13 KW A 380 VOLT

tabella COP
Come si evince chiaramente dalla comparazione, le performance sono nettamente superiori, ma la cosa che deve saltare all’occhio oltre al consumo maggiore è la potenza erogata nettamente inferiore.                                        

Ciò vuol dire che in queste condizioni(senza tenere conto dell’umidità e degli sbrinamenti, che spiegherò nel prossimo punto) se la tua abitazione ha bisogno di 11/12 kw di potenza ti ritrovi a piedi! E ti posso assicurare che non è piacevole ritrovarsi nel bel mezzo dell’inverno senza acqua calda e riscaldamento per la tua famiglia.

5.il fattore UMIDITA’

Il clima del nord italia è certamente meno rigido del clima nord europeo, ma presenta molta più umidità (soprattutto nella pianura padana).

In particolare quando la temperatura esterna è compresa tra +4 e +1 grado,  si hanno le condizioni peggiori per le pompe di calore di derivazione giapponese.

Questo grosso inconveniente è dovuto al fatto che il radiatore di scambio termico posto nell’unità esterna non riesce ad evitare la formazione di ghiaccio, in quanto la distanza tra una feritoia e l’altra è troppo piccola e permette all’aria umida di ghiacciarsi durante il passaggio.

Quando si verifica la formazione di ghiaccio sul radiatiore di scambio posto sull’unità esterna, la centralina della pompa di calore deve interrompere il riscaldamento interno e deviare il calore verso l’esterno per sghiacciare l’unità esterna.

Questa operazione comporta due problemi: Il primo è una spiacevole interruzione del riscaldamento interno, la seconda è una sottrazione di energia preziosa dall’impianto di riscaldamento della casa che serve a sbrinare il blocco di ghiaccio.

pompa di calore ghiacciata                     unità esterna rotex ghiacciata

Le pompe di calore europee hanno risolto questo grosso problema progettando il radiatore posto nell’unità esterna in modo differente, ovvero con distanza tra le feritoie maggiorata e tempi di sbrinamento ottimizzato per ridurre al massimo questo spiacevole ed anti economico fenomeno.

6.il post vendita o (l’incubo italiano dei centri assistenza)

Durante le innumerevoli installazioni, abbiamo toccato con mano il servizio scadente che la maggior parte dei centri assistenza offre ai clienti privati proprietari di caldaie e pompe di calore.

La realtà italiana dei cosi detti C.A.T.(centro assistenza tecnica) è formato da svariate realtà:

  • puoi trovare l’artigiano che si è messo a fare le manutenzioni con la sua ditta individuale,
  • la piccola s.r.l. che fa assistenza a più marche di caldaie e condizionatori 
  • la grossa azienda che assolda ragazzi più o meno esperti e li manda in giro a fare finta di fare le manutenzioni o sostituire pezzi che funzionano benissimo, al posto di quelli che andrebbero riparati.

Quando si tratta di mantenere impianti molto innovativi, bisogna accertarsi di avere un servizio post vendita competente e monomarca, altrimenti si rischia di ritrovarsi il ragazzino appena assunto a cercare di capire (con innumerevoli telefonate al capo) perchè non funziona la macchina, con il rischio che prima di risolvere il problema ti avrà cambiato un paio di schede elettroniche…

Le pompe di calore europee di alto livello garantiscono un servizio di assistenza specializzato e professionale, in modo da poter contare su personale addestrato ad intervenire solo su una specifica marca. Inoltre nel momento del bisogno non vi sentirete rispondere dall’impiegata che tutti i tecnici sono impegnati nelle manutezioni e nelle accensioni delle caldaie, con tempi di attesa lunghissimi mentre voi sarete al freddo o senza acqua calda.

7.la gestione remota via web

Il piu grande regalo che si possa fare all’installatore, al manutentore e al cliente finale  possessore di un impianto a pompa di calore è proprio un software di gestione remota tramite internet, con cui controllare e modificare temperature e parametri comodamente dal proprio pc di casa o dallo smartphone.

Questo purtroppo non accade con la maggior parte dei condizionatori modificati giapponesi travestiti da pompe di calore, che  ti mettono a disposizione l’APP da telefonino, che serve solo per giocare un pò con le temperature e gli orari di funzionamento.

A differenza di queste aziende mediocri i veri professionisti europei, hanno programmi in grado di monitorare tutto l’impianto e tutti i sensori presenti all’interno della macchina, riuscendo cosi ad avere la situazione reale di sistema in ogni momento.

monitoraggio pompa di calore           grafici monitoraggio

Grazie a questo monitoraggio professionale il 90% dei guasti o malfunzionamenti si risolve a distanza, senza la necessità che il centro assistenza debba intevenire sul posto e a volte grazie al servizio gratuito di controllo post vendita, il cliente finale  viene informato dell’intervento eseguito solo dopo aver riparato e ripristinato il malfunzionamento.

E con questo ho concluso la mia lista nera delle cose che devi sapere per fare un acquisto con cognizione di causa, spero di averti dato degli spunti interessanti ed averti aiutato a prendere una decisione in merito.

 

Per dubbi domande o chiarimenti non esitare a lasciarmi un commento nel box sottostante o sulla pagina facebook.

Grazie 

 

 

 
About The Author

Fabio

Da 15 anni lavoro come tecnico-installatore nel settore termo-idraulico e da 5 anni mi sono appassionato e specializzato nel campo delle pompe di calore di ultima generazione e degli impianti di riscaldamento NO GAS.

595 Comments

  • marco

    Reply Reply 1 ottobre 2015

    Vorrei sapere a cosa serve esattamente una pompa di calore on-off.
    Vivo in una villetta a schiera (circa 200mq) – ARESE – e ho installato 2 anni fa una caldaia nuova a condensazione, ma pago una cifra di gas (almeno euro 4.000 anno).
    Quanto mi costerebbe una pompa di calore? in quanto tempo la ammortizzo?
    Grazie della risposta

    • Fabio

      Reply Reply 2 ottobre 2015

      Buongiorno sig. Radice,
      faccio parte dello staff di Azzeralebollette.
      Per dare una risposta concreta alla sua domanda avremmo bisogno di sapere:

      quanto consumava di gas prima di cambiare la caldaia e che ti po di caldaia aveva
      che tipo di terminali ha (radiatori, riscaldamento a pavimento …)
      anno di costruzione della casa, numero di piani
      consumo elettrico annuale
      se ha il fotovoltaico

      Per darle un idea di prezzo e rientro economico le possiamo proporre un sistema a pompa di calore europea ad alta temperatura (65° a -25° esterni) + un impianto fotovoltaico da 3KW ottimizzato + un controllo smart grid per ottimizzazione dell’energia prodotta dal fotovoltaico.
      Tale sistema permetterebbe di eliminare completamente la bolletta del gas a fronte di un aumento della bolletta elettrica. Il risprmio globale si attesta generalmente sull’80%.
      E’ chiaro che ogni caso è a se e i calcoli vanno fatti in modo specifico.
      A proposito: la pompa di calore on off ha il circuito frigorifero che lavora direttamente sull’accumulo di acqua per riscaldamento. In sostanza non va a perdere energia con l’inverter. Nel nord Europa sono tutte così in quanto sono le uniche che si possono utilizzare in climi rigidi.

    • Fabio

      Reply Reply 3 gennaio 2016

      ciao marco, la pompa di calore on off è una tecnologia utilizzata dalle migliori marche europee perche da notevoli vantaggi al nord italia(vedi articolo del blog i 7 segreti delle pompe di calore).
      da quello che mi scrivi consumi 4.000€ anno di gas e stimo 2.000€ anno di corrente.

      con il nostro impianto integrato azzera le bollette di 13kw termici pompa di calore e 6kw elettrici fotovoltaici risparmieresti 4.000€anno tra corrente e riscaldamento, anche se hai i caloriferi.
      con una rata di 350 euro al mese x 120 mesi ti facciamo tutto il sistema compreso la tariffa d1 e quindi avresti la rata pagata. in piu la detrazione fiscale di 1.500€ anno ti arriverebbe dritta intasca per 10 anni, con il quale ci potresti fare una bella vacanza!

      • Gianpaolo

        Reply Reply 12 novembre 2016

        Buonasera Fabio,
        lo scorso anno ho installato nella mia villetta di circa 280 metri quadrati da riscaldare, un sistema fotovoltatico da 6kw ed una pompa di calore Maxxa aria/acqua da 9 kw con inverter.

        La villa è abbastanza recente ed è riscaldata con il riscaldamento a pavimento a bassa temperatura e con 7 termoarredi ad alta temperatura (regolati ad orario).

        La pompa di calore è stata installata mettendo un puffer da 300 litri installato sul ritorno della caldaia a condensazione (ho una Immergas a condensazione Hercules a basamento) e le due mandata/ritorno della pompa di calore sono appunto collegate al puffer.

        Attualmente per ottimizzare il tutto ho installato dei termostati ambiente netatmo, la pompa di calore d’inverno la ho tarata a 43° di mandata e la faccio funzionare dalle 9.30/10 del mattino alle 15.30 del pomeriggio, in contemporanea porto la richiesta di temperatura ambiente con i termostati “intelligenti” a 21,5°, in questa maniera faccio fare l’acccumulo del calore al massetto del pavimento, in questa maniera la caldaia di sera e di notte parte solo quando fà davvero freddo.
        Quello che volevo chiederti sono 2 cose:

        -Nel caso che il fotovoltaico renda poco (qualche giorno rende d’inverno fino a 3/4kw ma quando piove od è fortemente nuvoloso rende davvero poco), conviene comunque utilizzare la pompa di calore acquistando energia o conviene riscaldare con il gas?
        -il sistema di “accumulo” che faccio con il massetto del pavimento secondo il tuo parere è intelligente o no?

        Ti lascio qualche altro dato:
        la corrente la pago 0,0205 in fascia F2 F3 e 0,0965 in fascia F1,
        il gas lo pago 0,235 per smc.

        Consumi prima dell’installazione della pompa di calore: circa 2000 mc di gas annui

        Contatore con contratto residente da 4,5kw di impegno
        Consumo fino alla data di installazione del fotovoltaico circa 7000 kw annui

        Produzione fotovoltaico nel 1° anno solare kw 7560 dei quali autoconsumati 4380 (circa il 66%).
        Fammi sapere un tuo parere e fammi sapere se ti servono altri dati.

        Come ultima cosa sarei curioso di avere un raffronto rispetto alla pompa di calore
        che mi hanno installato ad inverter Maxxa 9KW con le vostre pompe di calore on/off (consumi/rendimento).

        Cordiali saluti, Gianpaolo

        • Fabio

          Reply Reply 15 novembre 2016

          Va tutto abbastanza bene, peccato che ti abbiano rifilato il peggio che cè sul mercato, quella marca di condizionatori modificati che tu mi indichi è la piu usata da enel green power, risparmio energia italia ecc…tutta gente che vuole solo speculare sul risparmio energetico e che fanno vendite d’assalto ai pensionati…buttandogli sulla schiena finanziamenti da 40.000€ con impianti dal valore di 15.000€

          altra cosa molto anomala sono i prezzi che mi stai indicando, impara a ragionare sul lordo(cioè compreso di tasse e altri oneri) e non sul costo dell’energia.

          alla fine devi fare i conti con quello che ti fatturano in bolletta come soldi….

          per rispondere alle tue domande:

          si lascia cosi la programmazione anche se alcuni gg invernali non hai tanta produzione fv, avrai comunque migliori condizioni esterne e quindi la pdc(meglio se professionale) lavorera con COP più elevati.

          il sistema di accumulo che fai è molto intelligente e raffinato, complimenti!hai capito come sfruttare la casa come batteria…

          per l’ultima domanda posso solo dirti che il raffronto tra la maxxa e le nostre termopompe professionali e come paragonare la fiat Duna 45 con la mercedes classe S.

          fabio

  • Giovanni

    Reply Reply 7 dicembre 2015

    Salve, ho letto attentamente il vostro articolo, e vorrei un consiglio su quale pompa di calore marca, e potenza, installare: abitazione mq 120 unico livello nuova costruzione coibentata con cappotto esterno, infissi in pvc mq 120, coefficente climatico D, vorrei installare una pompa di calore per alimentare l’impianto a pavimento e acqua calda sanitaria, e vorrei integrare in un secondo momento dei pannelli termici.
    In attesa di una Vostra risposta

    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 3 gennaio 2016

      ciao gion, ti ho gia risposto privatamente ma vorrei che servisse come esempio per altri e quindi sintetizzo, tu hai le condizioni migliori per una pdc quindi le nostre pompe di calore europee se la mangiano casa tua… per te basterebbe una 8 kw bassa temperatura(intendo 58 gradi di mandata reali)con accumulo unico(uno sopra l’altro per contenere lo spazio, brevetto austriaco)150+300acs.
      con 150 euro al mese senza anticipo ti faremmo tutto l impianto con 7 anni di garanzia e monitoraggio da web gratuito a vita.
      sconsigliamo vivamente di installare pannelli solari termici, tutte le risorse economiche e tutto lo spazio sul tetto va preservato per il fotovoltaico.

  • Fabrizio

    Reply Reply 15 dicembre 2015

    Spero davvero che poche persone credano a quello che ho letto in questo articolo..

    In particolare che le PDC inverter sarebbero peggiori di quelle On/Off e che le monoblocco sono meglio delle splittate..

    L’unico modo per avere soddisfazione da una PDC è quello di averla inverter e funzionante in modo climatico ( h24) con la mandata del riscaldamento in diretta sull’impianto e l’accumulo che faccia SOLO ACS.

    Informatevi bene… eni forum liberi ce ne sono tantissimi.

    • Fabio

      Reply Reply 3 gennaio 2016

      buonasera Fabrizio, mi dispiace smentirti ma l’utilizzo da te menzionato è proprio l’opposto di come dovrebbe funzionare una pompa di calore per avere il massimo rendimento, e te lo dico da installatore e manutentore che si occupa solo esclusivamente di questo nella vita. Infatti stiamo costantemente monitorando da 7 anni impianti in pompa di calore fatti con marche giapponesi inverter di tutte le tipologie nonche le nostre marche europee.
      ti riassumo in tre punti perchè quello scrivi è errato:
      1 la pdc deve tassativamente funzionare in abbinamento ad un fotovoltaico, quindi deve lavorare a set point maggiori e piena potenza proprio quando stiamo producendo energia gratuita, quindi di giorno(secondo la tua impostazione invece di giorno quando la temperatura esterna si alza, la pompa di calore dovrebbe lavorare in climatica e quindi abbassare la potenza)
      2 la pdc di giorno lavora nel 90% dei giorni invernali ad un cop maggiore perchè la temperatura esterna è piu alta e quindi per lo stesso principio sopra descritto il sistema rende di piu e consuma meno, quindi è molto meglio alzare la temperatura della casa di giorno per godere anche nelle ore serali di una temperatura residua maggiore.
      3 far lavorare direttamente la pdc sull impianto è deleterio anche per una inverter, un accumulo inerziale anche di 150litri è indispensabile per gli sbrinamenti, altrimenti andresti a sottrarre calore alla casa durante questa fase. ( ti posso assicurare che le pdc giapponesi a 0 gradi con un po di nebbia fanno 20 minuti di lavoro e 5/7 minuti di sbrinamento)se non sei piu che abbondante con la potenza sei a piedi!!!mentre con le on off non devi sovradimensionare la potenza perche non soffrono le temperature rigide e umide.

      dulcis in fundo, una pdc rotex hpsu INVERTER installata nel aprile 2013 si è piantata al 27 di dicembre scorso, lasciando 7 appartamenti in classe A al freddo, il responso del centro assistenza è stato di 4.500€ di riparazione dell’unità esterna, (tutta la macchina ne costa 6.500 unita interna +unita esterna) e non sanno se i pezzi arriveranno per il 7 gennaio…

      le pdc on-off hanno durate sopra i 25 anni e l’azienda che installiamo noi essendo produttrice diretta di queste macchine sarebbe arrivata in 24 ore(perche i pezzi ce li hanno tutti in capannone) facendo passare tutto in garanzia se fosse capitato un danno cosi grave entro i primi 7 anni.

  • Raffaele

    Reply Reply 18 dicembre 2015

    Ciao Fabio, ho letto i tuoi articoli e vorrei chiederti un consiglio. Io devo ristrutturare una villa (100mq per piano su due piani) e vorrei fare il riscaldamento a pavimento e refrigerazione a pavimento. Io penso mi convenga fare l’impianto con pompa di calore, volendo fare anche l’isolamento termico a cappotto e relativi infissi a taglio termico. L’altezza dei locali è di 3 m. Che potenza di pompa di calore dovrei mettere e che marca mi consigli? E, per quanto riguarda il raffreddamento, devo istallare dei deumidificatori e in caso di quale marca? Io abito in provincia di Milano est, saresti disposto a farmi tu l’impianto? Grazie.

    • Fabio

      Reply Reply 3 gennaio 2016

      Ciao raffaele, certo che sono disposto a farti l impianto, ma sono anche disposto a venirti a trovare per una consulenza e progettazione completamente gratuita, anche perche ti faro toccare con mano l’altissima qualità del prodotto e del servizio.
      lasciami i tuoi recapiti e l’orario che preferisci essere contattato a https://www.azzeralebollette.com/contatti/

      preferisco risponderti dettagliatamente di tutti gli aspetti sopra citati di persona.

  • Paolo

    Reply Reply 28 dicembre 2015

    Buongiorno,mi sta proprio capitando quello da lei desrcitto.Ho un daikin inverter che uso d inverno per riscaldare un po il reparto notte..bene in queste giornate di nebbia (con 2-3 gradi ) il riscaldamento è pressoche nullo,mentre il modulo estrno gocciola cosi tanto che pensavo ci fosse un guasto…
    saluti

    • Fabio

      Reply Reply 3 gennaio 2016

      ciao Paolo, ti ringrazio infinitamente per il tuo commento, mi sto battendo fino alla morte per non far incappare le persone intenzionate a fare l’impianto energeticamente indipendente, in idraulici da strapazzo e progettisti e architetti ignoranti che fanno terra bruciata nel settore.
      purtroppo stiamo gia vedendo alcuni cadaveri passare nel fiume di chi si è improvvisato installatore di pompe di calore di derivazione giapponese….
      cordiali saluti

  • sabina

    Reply Reply 8 gennaio 2016

    Buongiorno,
    ho un condizionatore a pompa di calore Daikin di 5 anni…la scorsa sera volevo accenderlo ma niente.
    o meglio, aria, condizionatore aria fredda, deumidificatore funzionano, l’unità esterna si accende e tutto ok..ma quando seleziono per pompa di calore…l’unità esterna si “spegne”…sono stata più dei 1-4 minuti canonici che indica il manuale..ma nulla..
    filtri puliti.
    secondo te da cosa può dipendere?
    grazie

    • Fabio

      Reply Reply 8 gennaio 2016

      buonasera, purtroppo noi siamo specialisti delle pompe di calore professionali che sostiuiscono completamente la caldaia e che quindi non scaldano l’aria(come i banali condizionatori) ma bensi riscaldiamo i caloriferi(con le pompe di calore in alta temperatura) e gli impianti radianti a pavimento in bassa temperatura.
      in ogni caso conosco bene questi bene questi apparecchi e di solito quando hanno problemi dovrebbe lampeggiare una spia sull’unità interna.
      il mio consiglio è di controllare bene le impostazioni sul telecomando e verificare nel caso fosse un dual split(ovvero due unità interne allacciate sotto un unica unità esterna) che entrambi i telecomandi siano sull icona riscaldamento(simbolo del sole).
      se poi è tutto corretto, in questi casi togliere completamente corrente per 5 minuti e riaccendere potrebbe essere la cosa migliore per resettare a fondo il sistema.
      diversamente se non ci sono avvisaglie luminose di allarme dovrebbe chiamare il centro assistenza daikin..

  • Mirko

    Reply Reply 9 gennaio 2016

    Purtroppo ho letto il tuo articolo solo adesso.Sono da sempre interessato alla tecnologia e meglio se con rinnovabili.scrivo purtroppo perchè con due soldi messi da parte anni fà abbiamo istallato un impianto solare termico Paradigma (a detta dell’idraulico innovativo visto che circola acqua nell’impianto come scambiatore) una vero aborto visto che con l’impianto con caldaia a gassificazione ,in inverno ,mi deve scaldare ”il pannello”.Ho intenzione di cambiarlo,quindi altre spese ,ho comperato accumulo viesmann e faro andare a glicole. Poi abbiamo messo 4,2 kw di fotovoltaici e questo investimento mai così azzeccato,praticamente senza manutenzione e con il conto energia praticamente pagato in 7 anni,e 3 sono già passati. Adesso ,visto che l’idrauliche mi mise il solare termico mi disse che non serviva,ho acquistato anche un puffer da 1500 litri.Ti informo che spesso faccio prestazione presso un idraulico e dalla sua esperienza di oltre 30 anni acquisisco info per far rendere meglio il mio impianto.Ripeto purtroppo leggendo ora il tuo articolo e a tutti i soldi che ho speso penso che si avrei investito molti soldi all’inizio ma mai come quelli spesi fin’ora e……. speriamo sia finita .

    • Fabio

      Reply Reply 9 gennaio 2016

      Ciao Mirko, mi dispiace delle tue disavventure, conosco bene il prodotto paradigma e anche viessmann, è chiaro che il sistema a pompa di calore e fotovoltaico che abbiamo messo a punto unito alla garanzia e al servizio post vendita sia totalmente un altro pianeta.
      Ti devo confidare che queste situazioni da riaggiustare siano quelle che piu mi coinvolgono professionalmente(capita spessissimo che riparaiamo o riusciamo a far funzionare impianti dati per spacciati) e in fatti vorrei farti questa proposta, se non sei troppo distante da monza, avrei piacere di venire a trovarti e potrei ritirarti tutto l’impianto paradigma e viessmann supervalutandolo(questi usati li reinstalliamo in centri sportivi o strutture alberghiere dove vogliono spendere poco e hanno tanto bisogno di acqua calda d’estate).
      Ed insieme valutare se fare una pompa di calore professionale che ti metta tranquillo per 30 anni.

      fammi sapere se ti può interessare questa opzione, in ogni caso ti ringrazio per aver lasciato la tua esperienza come commento sul blog

      buona serata

  • Enrico

    Reply Reply 13 gennaio 2016

    Anche io ho lo stesso problema. Installato pompa di calore top di gamma per avere più prestazioni, ma già a 2-3° con umidità la pompa scalda poco e fa più volte il ciclo di scongelamento unità esterna.
    Hai per caso dei suggerimenti da darmi per eliminare il problema?

    • Fabio

      Reply Reply 13 gennaio 2016

      puoi dirmi per cortesia che marca e modello è la tua pompa di calore, e se lavora su un impianto bassa temperatura pavimento’

      • Enrico

        Reply Reply 14 gennaio 2016

        E’ un mitsubishi MXZ-3D54VA2 con 2 split all’interno, quindi si riscalda semplicemente con gli split e non impianto a bassa temperatura.

        • Fabio

          Reply Reply 15 gennaio 2016

          putroppo sugli split ad aria non cè gran chè da fare,sono condizionatori progettati per funzionare in estate e ritieniti fortunato che mitsubishi è il meno peggio che ti poteva capitare in funzione riscaldamento…

  • Lina Milan

    Reply Reply 14 gennaio 2016

    Gent. sig Fabio, mi sono appena fatta convincere a installare una pompa di calore Mitsobishi 6kw + acs. in una villetta di 2 piani nel Veneto, zona di pianura molto umida. Ho il fotovoltaico e mi hanno assicurato che risparmierò il 70% di quanto spendo ora per il riscaldamento (160 mq)Leggendo le tue informazioni, mi sono chiesta se faccio bene o se vado incontro a problemi…Ti chiedo gentilmenteun tuo qualificato parere, perchè sono ancora in tempo (per pochissimo) a revocare il contratto.
    Mi potresti indicare la marca migliore per una pompa di calore?
    Grazie mille
    distinti saluti

    • Fabio

      Reply Reply 14 gennaio 2016

      Buongiorno Lina, ti ringrazio per aver commentato!vista l’urgenza ti scrivo immediatamente sulla tua mail privata in modo da ottenere tutte le informazioni necessarie ad un’attenta valutazione dell’impianto che ti stanno proponendo, inoltre ti allego tutta la documentazione del nostro prodotto selezionato e garantito 7 anni.

  • Lina Milan

    Reply Reply 14 gennaio 2016

    Gent. sig Fabio, mi sono appena fatta convincere a installare una pompa di calore Mitsobishi 6kw + acs. in una villetta di 2 piani nel Veneto, zona di pianura molto umida. Ho il fotovoltaico e mi hanno assicurato che risparmierò il 70% di quanto spendo ora per il riscaldamento (160 mq)Leggendo le tue informazioni, mi sono chiesta se faccio bene o se vado incontro a problemi…Ti chiedo gentilmenteun tuo qualificato parere, perchè sono ancora in tempo (per pochissimo) a revocare il contratto.
    Mi potresti indicare la marca migliore per una pompa di calore?
    Grazie mille
    distinti saluti
    Lina

  • Marco

    Reply Reply 18 gennaio 2016

    Buongiorno Fabio. Io ho una casa in provincia di Venezia, di tipologia a schiera di 160 mq circa, fabbricazione 2008 con cappotto esterno ed impianto a radiatori. Attualmente vi è installata (dal momento della costruzione) una caldaia a gas istantanea.
    Volevo sapere quanto può costare l’installazione di una pompa di calore, quanto mi consente di risparmiare e, che problemi può avere visto la notevole quantità di umidità invernale presente in questa zona
    grazie

    • Fabio

      Reply Reply 18 gennaio 2016

      Buongiorno Marco,ti posso assicurare che l’umidità non è un problema, la nostar pompa di calore on-off se la mangia casa tua…però per poterti dare un idea del costo e dei risparmi avrei bisogno di sapere:quanto spendi attualmente di gas, a che temperatura lavori sui radiatori,e che tipo di caldaia hai(se turbo convenzionale o condensazione,piuttosto che camera aperta ma non credo…)

      • Marcello

        Reply Reply 5 novembre 2016

        Buongiorno SIg. Fabio vorrei sapere la marca dei vostri prodotti. Grazie

        • Fabio

          Reply Reply 7 novembre 2016

          Ciao Marcello, la marche sono elencate nei varie risposte ai commenti, nella fattispecie le migliori sono xxxxxxxx, xxxxxxx, xxxxxxxxx, xxxxxxxx, xxxxxxx…
          vorrei però sottolineare che la marca della macchina in sè non è importante, o meglio si da per scontato che bisogna stare su apparecchiature professionali, le xxxxxx xxxx le xxxxx x le xxxxx sono dei condizionatori modificati orientali di basso costo e qualità…
          la differenza come sempre la fa il team che ti segue nella progettazione, nell’installazione, nella taratura, nel post vendita, nell’integrazione con il fotovoltaico e nella garanzia.

  • Daniele

    Reply Reply 18 gennaio 2016

    Ciao Fabio, cosa ne pensi della Argo Technibel? Riscaldamento a pavimento e condizionamento a pavimento con possibilità dei classici split. Verrà installata in Veneto casa nuova classe A

    • Fabio

      Reply Reply 18 gennaio 2016

      Ciao Daniele, immagino tu conosca il mio parere negativo riguardo queste tipologie di pompe di calore, devo confidarti però che una grossa azienda che rivendeva questo prodotto con il proprio brand ha smesso di commercializzarle a causa di grossi problemi di affidabilità.
      le pompe di calore che installo io sono garantite in prima battuta dalla mia azienda, che si impegna a dare un servizio di monitoraggio e assistenza gratuita in tempo reale, in seconda battuta dalla casa madre produttrice che interviene in 24 ore in caso di guasti non risolvibili dal telecontrollo.
      Quando ti affidi a marchi generici che fanno dal condizionatore al deumidificatore da supermercato, avrai un servizio di assistenza pessimo se non addirittura assente… e ti posso garantire che non è bello rimanere al freddo e senza acqua calda per 15gg sotto le feste di natale(e non mi riferisco ad argo, questo è successo a monza con un hpsu rotex installato da 3 anni che si è piantato un compressore)

  • Daniele

    Reply Reply 18 gennaio 2016

    Buonasera Marco, cosa ne pensi della Argo Technibel? Riscaldamento a pavimento e condizionamento a pavimento con possibilità dei classici split. Verrà installata in Veneto casa nuova classe A – See more at: https://www.azzeralebollette.com/i-7-segreti-sulle-pompe-di-calore-che-nessuno-ti-svelera-mai/#comment-97

  • michele

    Reply Reply 20 gennaio 2016

    Buongiorno Fabio
    io devo costruire casa nuova, trattasi di una villetta monofamiliare nella pianura padana (prov padova).
    Il termotecnico mi ha fatto tutti i calcoli per installare una caldaia a condensazione per alimentare l’impianto a pavimento + boiler da 300 lt con pannelli solari per ACS.
    Siccome però non ho ancora iniziato i lavori, e dopo alcuni preventivi degli impiantisti per questo tipo di soluzione, leggendo vari forum e adesso il suo, volevo chiedere se possibile un preventivo per l’installazione di una pompa di calore. Nel caso le posso mandare x mail copia relazione L.10/91 per determinare la potenza necessaria.

    • Fabio

      Reply Reply 20 gennaio 2016

      ciao Michele, mandami la legge 10 a https://www.azzeralebollette.com/contatti/
      dammi però al volo qualche informazione, metri quadrati e classe energietica stimata.
      considera che ho realizzato un pacchetto composto da 6kw fotovoltaico con ottimizzatori solar edge e batteria tesla(che avremo in anteprima per l’italia) e sistema con pompa di calore europea comprensivo di accumuli che ti costa 350€ al mese senza anticipo….garanzia 7 anni e zero manutenzione per sempre.
      attendo mail, se mi lasci il tuo numero in privato facciamo volentieri due chiacchiere

  • Franco Toti (Geometra)

    Reply Reply 21 gennaio 2016

    Buonasera Fabio, innanzi tutto vedo che sei molto competente in materia, il che mi spinge a chiederti un consiglio riguardo ad una serie di problemi che affliggono il ns. impianto di climatizzazione.

    trattasi di un impianto Panasonic con unità esterne VRF e unità interne in parte a split e in parte a cassetta (nel controsoffitto)

    ti premetto che probabilmente l’impianto di per se non è stato progettato al meglio, in quanto la vecchia proprietà (per risparmiare …forse) ha fornito dei parametri al progettista diversi dal reale.

    fatto sta che l’impianto è in costante sofferenza sia in estate che in inverno (soprattutto in inverno) e non riesce a soddisfare il fabbisogno termico necessario

    il principale ambiente da climatizzare è un laboratorio chimico (open space) che risulta costantemente in depressione d’aria, data la presenza di 10 cappe chimiche che aspirano costantemente aria dall’ambiente per espellerla all’esterno, con l’ovvio risultato che togliendo aria climatizzata dall’ambiente oltre a sottrarre calore in inverno facilita l’ingresso di aria fredda dall’esterno attraverso spifferi di porte, finestre, controsoffitti …ecc…. risultato l’impianto è come se non esistesse !!!
    in più, recentemente, con temperature esterne che stanno sempre intorno allo zero (e anche sotto) le unità esterne vanno costantemente in sbrinatura il che riduce ancora di più la loro già scarsa efficienza

    essendo quindi convinto che tutto l’impianto debba essere rivisto e probabilmente integrato con qualche impianto UTA con scambiatori di calore efficienti, cosa posso fare di immediato e di rapido almeno per far funzionare l’impianto eliminando o riducendo il più possibile i blocchi dovuti alla sbrinatura ???

    grazie

    • Fabio

      Reply Reply 22 gennaio 2016

      Buonasera Franco, innanzitutto voglio farti i complimenti per la professionalità e la chiarezza che hai adoperato nell’esporre la situazione(buona parte dei termotecnici che conosco non avrebbero saputo argomentare tecnicamente il caso come hai fatto tu), purtroppo la bacchetta magica per dopare l’impianto ed evitare gli sbrinamenti non esiste ma posso comunque darti due dritte che potrebbero dare qualche beneficio..
      Innanzi tutto sono evidenti i problemi di sottodimensionamento dell’impianto quindi l’unico modo per tamponare il disagio e cercare di trarre qualche beneficio in termini di comfort è quello di tenere costantemente acceso l’impianto( h 24 7gg su 7 almeno in quei periodi particolarmente freddi) per evitare che la struttura si raffreddi troppo (bisogna cercare di accumulare piu calore possibile quando le temperature esterne salgono per goderne nei periodi sfavorevoli).
      ovviamente i consumi ne risentiranno ma con un buon fotovoltaico potrai abbattere buona parte delle bollette, senza dover spendere cifre astronomiche per rifare da capo l’impianto vrf.
      L’altro grosso problema sono gli estrattori,e come hai già capito tu questo si risolve innestando dei recuperatori di calore a flusso incrociato che possono arrivare a recuperare anche il 90% del calore espulso.
      Per concludere la tua intuizione era corretta, sarebbe l’ideale installare sull’immissione di questo recuperatore una batteria di post riscaldamento/raffrescamento alimentata da una pompa di calore che ti potrà apportare watt termici importanti sia in inverno che d’estate. in questo caso una bella termopompa idronica ( ti ricordo che abbiamo una macchina che raggiunge 65°gradi di mandata sino a -25° esterni) ti risolverebbe il problema senza sbragare tutto l’impianto.

  • Barbati Marco

    Reply Reply 26 gennaio 2016

    Buonasera, dovrei realizzare un impianto in una casa in costruzione, dove vorrei fare il riscaldamento a pavimento e raffrescamento con i classici split. La dimensione della casa è circa 300 mq , e il termotecnico (come tutti) mi consiglia una marca da lei già nominata. Potrei avere un vostro recapito per poter avere un contatto diretto.
    Grazie

    Barbati Marco

  • antonio

    Reply Reply 27 gennaio 2016

    Ciao Fabio, tra circa 4 mesi inizio la ristrutturazione di un casolare in pianura padana.Farò una ristrutturazione con demolizione e costruzione di 1500 mq di slp piu 700 di corte, a fine lavori avrò realizzato 13 unitá immobiliari da 70 a 150 mq dispisti su due piani piano Pt+P,Classe Energetica B.Sono proiettato verso un’impianto termico centralizzato con pompa di calore e Geotermia verticale tutto affiancato da 15 kwp di fotovoltaico.
    Che tipologia di pompa mi consiglieresti?Che accorgimenti dovrei prendete x non rinanere al freddo??

    • Fabio

      Reply Reply 27 gennaio 2016

      Ciao Antonio, mi fa piacere che finalmente anche gli operatori del settore edile si siano appassionati agli impianti ecologici e innovativi(solitamente i costruttori con cui lavoravo anni fà bocciavano qualsiasi impianto costoso per non rinunciare ai margini elevatissimi che avevano).
      le macchine geotermiche sono una buona soluzione e con delle performance interessanti, infatti l’azienda madre che produce le nostre termopompe professionali ha una gamma che arriva anche a 300kw di potenza termica con svariate realizzazioni in Austria e Germania(ti invierò per mail tutte le referenze e immagini di impianti realizzati).
      devo dirti però che grazie alle nuove termopompe ad aria che raggiungono 65° gradi di mandata sino a -25°esterni anche con altissime umidità, abbiamo completamente cancellato qualsiasi ipotesi di fare geotermia per 3 motivi:
      1- i rendimenti annuali e i COP delle nuove termopompe ad aria sono molto simili rispetto a quelle geotermiche(esempio macchina 16 KW geotermica con zero gradi acqua e 35 mandata COP 4,6; macchina ad aria 16kw 7 gradi esterni e 35 mandata COP 4,5) credimi che la geotermia già a gennaio lavora a zero gradi sullo scambio con il terreno, ho un asilo fatto a bergamo con 10 sonde e a fine stagione lavora a -3 di fluido.
      2- i costi e l’invasività sono nettamente inferiori rispetto a quelle geotermiche e sopratutto non devi fare pratiche e permessi lunghi e costosi
      3- hanno molta meno manutenzione e meno rogne di funzionamento

      considera poi che i soldi risparmiati nelle trivellazioni li puoi investire per potenziare il fotovoltaico e installare qualche batteria TESLA…

      adesso comunque ti scrivo in privato e ti giro tutta la documentazione dei nostri sistemi integrati con fotovoltaico e termopompe

  • nicola sparano

    Reply Reply 1 febbraio 2016

    Buongiorno,sono capitato per caso su questo sito alla ricerca di come posso ristrutturare al meglio il mio impianto di riscaldamento che mi ha dato e continua a darmi sempre problemi. La mia casa è un casale in Umbria di oltre 250 metri quadri, l’impianto è composto da una ormai obsoleta Noxia 27/100 della Ferroli a GPL, un termocamino, tre pannelli solari termici e una caldaia pellet/legna, i 4 convogliano l’acqua calda in un accumulo di 300 litri con risultati molto scadenti se non avvio il gas che manco raggiunge performances come ci si aspetterebbe.L’altezza in media dei locali è di 2,30 metri essendoci un ampio spazio a doppia altezza, i bagni sono 4 e io abito casa 2 settimane in media ogni 2 mesi per adesso ma conto di viverci per sempre fra un pò e con 2/3 persone: Non so che fare per avere meno spese possibili per il riscaldamento e l’acqua calda e ho l’idea di ristrutturare un vicino capannone agricolo per sistemarci sopra il fotovoltaico.Dell’esistente vorrei mantenere i pannelli solari e ovviamente il termocamino ed eliminare definitivamente la caldaia pellet/legna con la sostituzione al meglio della Noxia 27/100. Aspetto lumi ché la confusione é tanta. Grazie!

    • Fabio

      Reply Reply 2 febbraio 2016

      Grazie Nicola, la tua è la situazione dove le nostre termopompe professionali danno il meglio!considera che il gpl con le pompe di calore europee ad alta temperatura lo possiamo definitivamente cancellare dalla faccia della terra sul residenziale,in qualsiasi situazione!!!!
      se la tua intenzione è quella di andarci a vivere, allora ti assicuro che l’intervento di installare termopompa +fotovoltaico, non solo ti risolverà per sempre i problemi, ma si ripagherà da solo nel giro di pochi anni.

      scrivimi su https://www.azzeralebollette.com/contatti/ e lasciami il tuo recapito telefonico, sarà un piacere fare una chiacchierata con te!

      fabio

  • Gabriele

    Reply Reply 3 febbraio 2016

    Ciao Fabio, ristrutturiamo casette per un borgo cittadino, Sicilia Centrale, esposto fronte lago ed Etna, a 750 mt di altezza. Esigenza di riscaldamento ed anche se più lieve di raffrescamento. nella case menzionate, vorremmo installare ache impianto fotovoltaico centralizzato per tutte le unità. Qual sistema di pompa di calore europea suggerisci?

  • giuseppe

    Reply Reply 7 febbraio 2016

    Ciao Fabio, dovendo ristrutturare completamente un vecchio appartamento, dove il riscaldamento è condominiale mentre per la produzione di acqua calda c’è un vecchio boiler a gas non più norma, pensavo ad un sistema a pompa di calore per l’acqua calda e la climatizzazione invernale. E’ una scelta valida? quali sarebbero vantaggi e svantaggi rispetto ad una soluzione tradizionale?
    grazie

  • Dal Mas Osvaldo

    Reply Reply 10 febbraio 2016

    Ciao Fabio,ho bisogno di avere un aiuto riguardo alla scelta dell’ impianto fv
    con accumulo con pompa di calore,io devo realizzare una nuova costruzione
    di 110 mq in classe A in provincia di Belluno ,HO DATO TUTTO IL PROGETTO IN MANO AL GEOMETRA pero’ gradirei avere un riscontro e magari anche dell’altro da parte tua,
    a gg dovrei avere un ritorno cartaceo riguardo a tutto.
    ringraziando anticipatamente
    distinti saluti

    • Fabio

      Reply Reply 10 febbraio 2016

      Ciao Osvaldo ho visto adesso il commento, ho gia ricevuto tutto via mail, e ti ringrazio per la documentazione inoltre vedo qua che sei di Belluno, in zona abbiamo due installatori bravissimi. sentiamoci che ti spiego tutto.

  • Mattia

    Reply Reply 12 febbraio 2016

    Buongiorno Fabio..sono un manutentore e prefetto che sono d’accordo solo parzialmente con quello che scrivi..una cosa però mi lascia perplesso..quando devi fare esempi su quali marchi non funzionano oltre a sottolinearne la provenienza fai una bella sfilza di nomi di marchi..mentre quando devi elogiare i marchi europei e quando ti viene chiesto quali marchi consigli non rispondi oppure rispondi in privato o altre volte stai vago (es. I NOSTRI MARCHI)..come mai?!

    • Fabio

      Reply Reply 12 febbraio 2016

      Buongiorno Mattia, sostanzialmente il mio scopo è quello di informare e proteggere le persone che intendono fare l’investimento della loro vita costruendo o ristrutturando casa, e non quello di fare pubblicità all’azienda costruttrice di termopompe professionali con cui collaboriamo o alle altre aziende altrettanto valide nel panorama europeo. Sto ricevendo 3/4 mail al giorno di persone che sono rimaste profondamente deluse e truffate dall’incompetenza degli operatori di settore, nonchè dalle marche e tipologie di pompe di calore giocattolo menzionate.
      Mi batterò con tutte le forze per mettere in guardia da queste brutte esperienze le persone che credono nelle energie rinnovabili e nell’autosufficienza energetica.
      Ovviamente se qualcuno fosse interessato a conoscere nel dettaglio le marche le tipologie e i prezzi di questi impianti garantiti, il team di azzera le bollette è a completa dispozione.
      sul blog https://www.azzeralebollette.com ci sono tutti i riferimenti per entrare in contatto con noi e dopo una prima valutazione siamo in grado di realizzare progettazioni e valutazioni economiche senza impegno.
      Ad oggi siamo l’unica azienda che opera con la formula soddisfatto o rimborsato e garantisce 7 anni tutto il sistema con formula kasko.
      Credimi che avendo realizzato 74 impianti in tutta italia con termopompe professionali, sappiamo di cosa stiamo parlando… e non ci interessa fare pubblicità spudorata e faziosa su questo portale educativo, che mettiamo a disposizione gratuitamente.

  • Nicola

    Reply Reply 17 febbraio 2016

    Ciao io ho un accumulo da 200 litri di acqua sanitaria che attualmente scaldo con una serpentina con costi esorbitanti…si può utilizzare una pompa di calore per scaldare l’acqua all’interno?

    • Fabio

      Reply Reply 21 febbraio 2016

      certo, esistono due tipi di pompe di calore per acqua calda sanitaria, la prima è un unità monoblocco con gia la termopompa montata sull’accumulo di acqua che puo essere da 100-200-300-450 litri, l’altra è un apparecchiatura che puo lavorare su accumuli esistenti sfruttando appunto la serpentina di scambio presente all’interno del bollitore, è molto piu compatta e può essere installata a muro.

      mandami due foto a https://www.azzeralebollette.com/contatti/ e valuterò la tua situazione senza impegno

      fabio

  • Francesco

    Reply Reply 28 febbraio 2016

    Egre. Sig. Fabio, ho letto con molto interesse le sue considerazioni circa l’utilizzo di sistemi a pompa di calore made in EU; ciò che viene esaltato è l’uso per il riscaldamento, mentre per il raffrescamento,che lei, non ne abbia parlato. Sarà stata una mia svista e pertanto, se così è stato, la prego di volermi dare opportune chiarimenti su queste macchine. Ho finito da circa un anno una villetta su due piani, per complessivi mq 205 alla quale ho predisposto un classico impianto di riscaldamento a radiatori, mentre per il raffrescamento tre punti per l’installazione di condizionatori. Devo sottolineare che: il piano inferiore di circa mq 130 è composto da un ampio salone da cui si accede al piano superiore (momentaneamente unico ambiante), di mq 80, che si affaccia sul predetto da un’ampia balconata avente un vuoto di circa mq 20; dal salone si accede alla zona cottura tramite una porta in vetro scorrevole e da quest’ultima ai servizi; alla zona notte si accede sempre dal salone che porta ad un corridoio da cui si entra nelle camere e nel 2° servizio. Detto ciò la mia domanda è la seguente: A) è possibile usare la tubazione in rame per 9 punti radianti e anziché installare il radiatori usare i ventilconvettori sfruttando la pompa di calore? B) quale tipo e marca di pompa caldo/freddo/ACS e ventilconvettore installare? C) a che livello si attestano i costi di acquisto e d’installazione? D) No ho ancora previsto l’utilizzo del fotovoltaico perché al momento è alquanto costoso, E) potrei installare un solare termico. Avendo esaurito le mie domande concludo nel sottolineare che il fabbricato si trova al sud Italia e precisamente nel comune di Marsala (TP) il cui clima è decisamente di poco inferiore al nord africa essendosi attestato negli ultimi anni su queste temperature : F) media minima 13,16° con punte minime di 7,5° nei mesi invernali; G) media Max 21,9 con punte di 35° nei periodi estivi.
    Come di vede il clima dovrebbe giovare alla scelta.
    In fiduciosa attesa di una sua risposta, invio cardiali saluti.
    Francesco Puglia

    • Fabio

      Reply Reply 28 febbraio 2016

      Ciao Francesco, non parlo mai di raffrescamento perchè è una funzione intrinseca della pompa di calore, essendo le nostre termopompe progettate sin dall’inizio per il riscaldamento la variante freddo costa 270€, ma si può fare tranquillamente, la maggior parte delle villette che realizziamo fanno caldo freddo con termopompa.
      Faccio una premessa, il tuo caso è proprio tra quelli dove con una pompa di calore giapponese a basso costo puoi risolvere il problema,comprati una bella panasonic acquarea a 65° e sei a posto. le nostre termopompe professionali sono una scelta obbligata per i climi del nord italia molto freddi e umidi, ma da roma in giù(a meno che non si tratti di appennini a medie quote) possono andare anche le inverter di derivazione condizionamento.
      Oltretutto mi sembra di capire che devi mantenere i costi sotto controllo, quindi non ti conviene spendere piu soldi per termopompe professionali con medie di temperature sopra indicate.
      comunque rispondo con ordine
      a- si , puoi usare le tubazioni esistenti per fare caldo freddo con termoconvettori, a patto che ci sia un minimo di isolamento sulle tubazioni sottotraccia.(spero almeno ci sia un diametro 14 per ogni terminale, le portate in freddo sono importanti)
      b- puoi usare un panasonic ht monoblocco e dei fan coil olimpia splendid sl asmart
      c- per i costi non ho idea di cosa puoi trovare in sicilia, fatti fare due preventivi da qualche idraulico della zona
      d-il mio consiglio è di non installare solare termico e dedicare quella risorsa economica al fotovoltaico e alla pdc acs per acquia calda, in questo modo avrai copertura elettrica per alimentare anche la pdc che fa riscaldamento invernale nonchè per le utenze domestiche.
      il solare termico da piu problemi e costi di gestione che benefici reali.

  • Francesco

    Reply Reply 29 febbraio 2016

    Buongiorno fabio. Abito in provincia di terni con temperature medie 100 mt. Slm. Ho una villetta in classe a di mq.145. L impianto ė cosi realizzato. Una piastra nel camino aperto che va ad un collettore in ferro da sei litri , una predisposizione per pompa di calore che va sempre al collettore. Da esso partono tubazioni per impianto a pavimento con valvola miscelatrice e verso il serpentino alto di un bollitore da 500 litri (serpentino da mq.1,00 di superficie che scalda circa 160 litri). La parte bassa c e un altro serpentino per il solare termico con tre pannelli da mq.2,5 cadauno. Quale pompa di calore mi consigli, quanto orientativamente costa e se ė adatta a questo dopo di impianto. Il solaio a piano terra ė coibentato molto ė un solaio da cm.45 della Isotex di Reggio Emilia cosi come la muratura da cm.40 in blocchi cassero Isotex in legno cemento con 14 cm. Di isolante. Dammi un consiglio .

    • Fabio

      Reply Reply 2 marzo 2016

      Ciao Francesco, per la tua situazione è più che sufficiente la nostra termopompa da 8 kw a 58 gradi reali di mandata, ma devi sapere che è indispensabile avere almeno 15 litri per ogni kw di potenza della pdc, per cui i tuoi 6 litri di inerziale sono insufficienti.
      ti cosiglio di far lavorare sia la pdc che il termocamino su almeno 150litri di volano termico per il riscaldamento.
      per quanto riguarda il carico sanitario il discorso si complica, perchè è fondamentale che lo scambiatore immerso nell’accumulo acs sia di dimensioni maggiorate, l’errore piu comune che trovo in giro è quello di far lavorare le pdc su scambiatori sottodimensionati, in questo modo la termopompa impiega 4/5 volte il tempo necessario a scaldare l’acqua perchè non riesce a cedere calore e i consumi schizzano alle stelle, senza contare che si genera un fermo riscaldamento di parecchie ore…
      con le nostre macchine devi garantire 0,25mq di superficie per ogni kw di potenza della macchina. per cui su 8kw devi avere almeno 2mq di scambiatore.
      per quanto riguarda il costo è abbastanza relativo, nel caso in cui hai un idraulico che ti può inserire la termopompa al tuo impianto con le opportune modifiche ti posso fare la fornitura macchina e centraline, il progetto, la direzione lavori e l’avviamento con garanzia 7 anni con circa 9.000€+iva…

      se vuoi maggiori approfondimenti scrivimi a https://www.azzeralebollette.com/contatti/ e lasciami il tuo recapito telefonico, sarà un piacere fare una chiacchierata con te.

      Fabio

  • Angelo

    Reply Reply 3 marzo 2016

    Buongiorno,
    cosa ne pensa della pompa di calore installata nel Ariston evo 110

    • Fabio

      Reply Reply 3 marzo 2016

      rapporto qualità/prezzo buono, considera che su queste apparecchiature solo per acqua calda si cade sempre in piedi…il segreto è far pescare aria dall’interno dei locali e avrai sempre rendimenti altissimi.

      considera che xxxxxxxxxx sulle acs ha ricevuto il primo premio dall’ente certificatore svizzero per i rendimenti in produzione acqua calda, se ti interessa ti mando la broschure prodotto e i prezzi.

  • Simone

    Reply Reply 5 marzo 2016

    Buongiorno ho acquistato un appartamento anni 60 da ristrutturare a piano terra di una bifamiliare a bergamo. Avrei gentilmente bisogno di un consiglio in quanto non ho trovato nessun tecnico che riesca a farmi una giusta considerazione per la sola produzione di acqua calda, essendo che per il riscaldamento con radiatori in acciaio e ghisa c’è un impianto centralizzato di quartiere dove non mi conviene staccarmi per la percentuale del 30% che continuerei a pagare, la scelta è tra la pompa di calore con o senza unità esterna e quindi metterei un piano induzione ed eliminerei il gas o una caldaia scaldabagno a gas. In famiglia siamo in 4 e in genere facciamo la doccia sempre nella stessa sera e una pompa di calore mi spaventa un po’ per le tempistiche di riscaldamento dell acqua essendo che vorrei installare il tutto in cantina non riscaldata, che penserei di riscaldare in seguito alla lettura dei suoi post .il dilemma è che con il gas attualmente consumo 25€ al mese per cucina e acqua mentre non so quanto consumerei con la pompa di calore 100 o 200 litri.
    Il mio intento sarebbe chiedere la tariffa D1 e l’aumento a 6 kw all’ Enel in quanto installerei 4 split , con 1 o 2 motori , non saprei neppure questo cosa consuma di più, per aiuto riscaldamento e condizionamento.
    Grazie mille anticipatamente per il consiglio tecnico.

    • Fabio

      Reply Reply 6 marzo 2016

      Ciao Simone, Sono spesso a bergamo perchè sono originario delle zone vicino a caravaggio, tu di dove sei esattamente bergamo città?la tua situazione è un pò particolare e non sono esattamente gli interventi che realizziamo in quanto siamo specializzati nel trasformare l’abitazione da gas a zero consumi, attraverso la termopompa professionale e l’impianto fotovoltaico con batteria tesla.

      la tua è un esigenza specifica e non sono sicuro che potrai accedere alla d1, perchè devi dimostrare con tanto di libretto d’impianto certificato che il tuo riscaldamento invernale è solamente a pompa di calore.

      lasciami i tuoi recapiti telofinici a https://www.azzeralebollette.com/contatti/ che ci scambiamo due chiacchiere, credo comunque di poterti aiutare..
      Fabio

  • Antonio Zenatto

    Reply Reply 6 marzo 2016

    Sono un costruttore edile, avrei intenzione di realizzare tra qualche mese 2 condominia Mestre- Ve ( Pianura Padana) uno da 16 appartamenti e uno da 8 appartamenti, sostituendo l’impianto tradizionale classico a metano con due impianti a pompa di calore coadiuvati da impianti fotovoltaici.
    So’ che questo potrebbe far risparmiare gli acquirenti, ma non vorrei che mi creasse problemi per i prossimi 10 annidi cui dovrò dare garanzia.
    Se hai qulche buon consiglio o dirmi a chi potermi rivolgere per sicurezza, ti ringrazio anticipatamente Antonio Zenatto

    • Fabio

      Reply Reply 6 marzo 2016

      Ciao Antonio, le nostre termopompe professinali arrivano anche a 200kw e facciamo normalmente riconversioni di condomini con termopompe, in veneto abbiamo il nostro quartier generale di progettazione e ti possiamo invitare su condomini realizzati in austria che sono stati riconvertiti a termopaompa.
      lasciami il tuo recapito telefonico a https://www.azzeralebollette.com/contatti/ , la mia azienda e specializzata in installazione e progettazione di termopompe professionali e sistemi fotovoltaici all’avanguardia(86 impianti realizzati in nord italia)quindi possiamo darti il pacchetto chiavi in mano garantito 7 anni con formula kasko, per gli altri 23 anni godrai comunque del sevizio assistenza e riparazioni con numero dedicato e pronto intervento direttamente dalla casa madre.

      Fabio

  • Ornela

    Reply Reply 11 marzo 2016

    Salve Fabio. Premetto che quello che le sto per chiedere riguarda un immobile che non è di mia proprietà ancora, perciò sto facendo una valutazione su come migliorare la classe energetica. L’appartamento si trova in Romagna: è sito al primo piano di una casa indipendente costruita nel 1965, quindi sotto c’è un altro appartamento attualmente occupato. Non so la dimensione certa perché la planimetria è del ’65 quindi senza metrature. Però credo sia circa 110 in totale tra il primo piano e il sottotetto abitabile. So che la zona climatica è D e i le pareti sono alte 3 metri al primo piano e nel sottotetto max 2,50 e min 1,50. So che non sono molte informazioni ma saprebbe dirmi cosa mi converrebbe fare per non spendere troppo nelle bollette? La ringrazio in anticipo per la risposta. Cordiali saluti

    • Fabio

      Reply Reply 13 marzo 2016

      grazie per avermi scritto, le informazioni sono abbastanza precise ma dovrei sapere che tipo di isolamento e ristrutturazione andrai a fare. considera che se anche dovessi lasciare immutata la struttura dell’abitazione siamo comunque in grado di offrirti una soluzione no gas, quindi con pompa di calore professionale che sostituisce per sempre qualsiasi tipo di caldaia.
      inoltre in funzione del fotovoltaico che andremo ad abbinare, ne uscirà la percentuale di autosufficienza energetica.
      la percentuale di autosufficenza può arrivare anche al 90/95% ma questo dipenderà dal tipo di investimento iniziale.
      per approfondire la cosa è meglio che ci facciamo una chiacchierata, sarà un piacere analizzare nel dettaglio la tua situazione.
      scrivimi con i tuoi recapiti telefonici a https://www.azzeralebollette.com/contatti/

      fabio

  • stefan

    Reply Reply 16 marzo 2016

    Buon giorno Fabio

    Mi chiamo Stefan e vivo in un piccolo borgo nel appennino toscano ,in una vecchia casa in sasso ristruttura 15 anni fa . Scaldo con 2 stufe in muratura (molto soddisfatto ) e produco l’acqua calda con un impianto solare termico Paradigma ,che funziona molto bene da Aprile a ottobre inoltrato .
    Anch’io ho notato la dispersione di calore in inverno , come ha già accennato un tuo lettore , ma penso che dipenda essenzialmente dal fatto che ho optato per un carico solare dal top del bollitore per sfruttare al meglio il solare e visto che non ho altre fonti per caricare l’accumulo , problema che penso di risolvere facendo una commutazione stagionale sulla serpentina inferiore o forse con un accumulo a temperatura ambiente in cantina da commutare in caso di funzione antigelo in inverno. Nei mesi invernali integro con una resistenza elettrica dopo aver dismesso una vecchia caldaietta murale a gas (Bombole) che mi faceva un po’ paura e coi costi delle bombole elevati come l’elettrico.
    Dopo questa introduzione arrivo al mio problema :
    In pratica dovrei produrre acqua calda (max. 100 litri/giorno ) nei mesi invernali e non trovo niente di abbastanza piccolo per le mie esigenze , ho guardato le caldaie a pellet , comode ma tutti mi vogliono scaldare anche la casa . Ci sono poi gli scaldabagno a legna ma non vorrei avere un terzo fuoco da fare e il tutto dovrebbe essere un po’ più automatico .
    I miei vicini sono stati convinti ,da una di queste società che ti vendono un pacchetto chiavi in mano , all’acquisto di un bollitore a pompa calore con pannello (tipo frigo ) all’esterno , ma sono molto scettico perché lo vedo sempre ghiacciato e non ci sono temperature esterne glaciali.
    Quindi sono arrivato al tuo sito dove i miei dubbi sembrano confermati e mi sembri convincente nelle tue affermazioni.
    C’è una poma calore buona che fa al caso mio ?
    Posso integrarla nel mio impianto o è meglio mettere un sistema autonomo e ottimizzato che viene alimentato con acqua più o meno preriscaldata dal solare ?
    Potrei prelevare l’aria da una dispensa (18-20 m3) annessa al vano del bollitore (ambiente che potrebbe essere rinfrescato ,ma di quanto ?) o è meglio prendere l’aria dall’esterno ?
    Ho un allaccio elettrico di 3 kw che non voglio cambiare e per questioni di centro storico non posso installare pannelli fotovoltaici (ma prima o poi almeno 1 kw lo metterò di nascosto)
    Ovviamente sari disposto a investire il giusto ma considerato i miei consumi non posso spendere 8-9 euri per fare 100 litri d’acqua calda al giorno.
    Se hai voglia e tempo potresti darmi un consiglio , capisco che non sono un cliente molto attraente per la vs. società , ma in ogni caso continuerò a seguirvi .

    Un saluto
    Stefan Schweitzer
    maso50@virgilio.it
    tel:335 15 22875

    • Fabio

      Reply Reply 16 marzo 2016

      Ciao Stefan, ti ringrazio per avermi scritto, anche se sono strapreso per la fiera internazionale di milano, per me è sempre un piacere trovare la miglior soluzione per le esigenze specifiche di clienti acuti e interessati.
      approfitto per confermarti che quel pannello ghiacciato che hanno montato sul tetto del tuo vicino è una vera e propria sola(si chiama TERMODINAMICO e fra poco appena ne avro il tempo scriverò un bell’articolo per informare la gente sulla bassezza economica e tecnica di quel prodotto puramente commerciale, inoltre viene venduto da strutture commerciali d’assalto(nelle tue zone cè la NWG) che sta facendo dei disastri incredibili e non hanno la minima preparazione tecnica, QUINDI STATE ALLA LARGA DA QUESTI VENDITORI DI FUMO.
      la soluzione per il tuo problema è semplicissima, se veramente il tuo fabbisogno invernale non supera i 100/150litri giorno, abbiamo delle pompe di calore specifiche da parete adibite a produzione di acqua calda fino a 62gradi, l’installazione è semplicissima (molto simile ad un boiler elettrico ma consumano solo 400w) e possono aspirare da un locale interno su cui vuoi ricambiare un pò l’aria, ed estraggono all’esterno l’aria refrigerata occorrente alla pdc per scaldare l’acqua, inoltre mettendo in preriscaldo il tuo accumulo solare aumenterai il rendimento di sistema senza modificare nulla.
      le cifre chiavi in mano di questo sistema sono abbastanza basse e considera che un domani qualora volessi fare un paio di kw di fotovoltaico avrai garantita acqua calda gratuita anche d’inverno.
      inoltre sulle pdc acqua calda sanitaria abbiamo le migliori pompe di calore europee che hanno preso il primo premio dall’ente certificatore svizzero arrivando ad un COP 4 (che per le acs è un vero traguardo, solitamente la piu performante era 3,5)

      ti allego via mail un pò di documentazione e ti lascio i miei recapiti telefonici, mi piacerebbe fare una chiacchierata con te per approfondire meglio la cosa.
      Fabio

  • Riccardo

    Reply Reply 17 marzo 2016

    Salve, vorrei installare una pompa di calore per riscaldare e raffreddare, produrre acs. L, unica pompa europea che mi hanno presentato è l’Airx della IVT svedese. Quale mi consiglieresti tu, visto che tale pompa di calore è a inverter.
    Buona giornata.

    • Fabio

      Reply Reply 18 marzo 2016

      Ciao Riccardo, ti allego tutto via mail, cosi puoi analizzare le prestazioni e la qualità eccelsa delle nostre termopompe professionali austriache e slovene.

  • andrea

    Reply Reply 19 marzo 2016

    Ciao fabio e complimenti anche per la passione
    Vorrei approfondire con le pdc anche il raffrescamento a pavimento
    Stavo comprando una pdc inverter ma dopo averti letto mi sono fermato..
    Secono te x integrare un riscaldamento a pavimento con caldaia a condensazione per il raffrescamento estivo sfruttando l impianto pavimento qual e la scelta migliore avendo anche un un piccolo fotovoltaico ti scrivo una mail cosi puoi venire a fare un lavoro a padova
    Buona fiera
    Andrea

    • Fabio

      Reply Reply 20 marzo 2016

      Ciao Andrea, grazie a te per avermi scritto, faccio una breve introduzione per farti capire che tipo di servizio riesco a dare con le nostre termopompe professionali garantite 7 anni con formula soddisfatto o rimborsato.
      dopo anni di installazioni e prove sul campo abbiamo selezionato un pacchetto tecnologico per risolvere definitivamente il problema delle caldaie a combustibili fossili, riuscendo quindi a riconvertire o realizzare nuovi impianti completamente a pompa di calore, tutto questo è altamente conveniente spendendo qualcosa in piu rispetto alla fuffa che cè in giro perchè rendiamo le abitazioni energeticamente autosufficenti al 90%, quindi con bolletta solo elettrica irrisoria(fra qualche anno toglieremo anche quella elettrica oltre a quella del gas, mo ad oggi non è ancora economicamente conveniente, cosi lo metteremo nel culo anche al canone rai).
      il tuo caso si colloca in una posizione intermedia, perchè la tua esigenza è di coprire il fabbisogno estivo(circa 30gg/anno di raffrescamento) e di integrare nella mezza stagione un radiante a pavimento.

      in questi casi sono il primo a riconoscere che investire grosse cifre per apparecchiature che devono solo aiutare e lavorare pochi mesi all’anno non è conveniente.

      quindi la mia conclusione è questa, se vuoi eliminare definitivamente il gas e passare alle termopompe professionali allora ti conviene mettere da parte il minichiller daikin e fare una cosa fatta bene per 30 anni che ti garantirà comfort, bassi consumi e autosufficienza da combustibili fossili e dalle tasse incluse nel contatore del metano, altrimenti approvo in pieno la scelta del minichiller daikin che con 2.500+iva ti puo risovere questa integrazione con anche una discreta durata e ottimizzazione dei consumi

      Fabio.

  • giulio pozzoli

    Reply Reply 22 marzo 2016

    Ciao Fabio. Vorrei sapere se sei in grado di darmi un suggerimento riguardo questa richiesta un po’ particolare. In un progetto in Africa, Cameroun per la precisione, si vorrebbe fare una camera dove tenere la verdura e si vorrebbe utilizzare un container da interrare e tenere la temperatura interna intono ai + 14 gradi. Il volume del container è di circa 36 m3 e la temperatura esterna può andare anche vicino ai 40 gradi. Secondo te si potrebbe fare qualcosa con una pompa di calore ? Questa sarebbe alimentata da impianto fotovoltaico e meglio sarebbe che consumasse poca energia a 23OV. Inoltre è anche utile che il tutto abbia un costo accettabile. Nel caso attendo tuo utile parere anche per altre soluzioni. Grazie. Giulio Pozzoli

    • Fabio

      Reply Reply 22 marzo 2016

      Ciao Giulio, noi ci occupiamo piu nello specifico di riscaldamento residenziale in pompa di calore, la tua situazione è molto particolare e al di fuori delle nostre competenze, la prima cosa che mi viene in mente è che tu hai bisogno di una cella frigorifera, quindi i sistemi frigo montati sui camioncini dei prodotti congelati potrebbero fare al caso tuo con basso costo, dovresti verificare i limiti di funzionamento.

      per il fotovoltaico a batteria off-grid(in isola senza connessione alla rete) te la puoi cavare con qualche prodotto cinese a bassissimo costo, ma sono cose che io non tratto,al momento sto installando sistemi solar edge con le prime batterie tesla, ma sono piuttosto costose.

  • Fabrizio

    Reply Reply 25 marzo 2016

    Buonasera,
    mi accodo anch’io a chiedere un consiglio vista la sua competenza in materia. Sto per acquistare un appartamento di 50mq degli anni 60 per un uso quasi totalmente estivo (zona di mare vicino a Grado); essendo privo del gas pensavo ad una pdc con 2 split con motore da sistemare in una veranda, ovvero di un balcone successivamente chiuso con serramenti in alluminio e vetri e quindi non direttamente all’esterno.Mi sa consigliare qualcosa di valido, tenendo conto che l’appartamento verrà utilizzato per un paio di mesi d’estate e un paio di settimane d’inverno.
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 25 marzo 2016

      Fabrizio, gli split non sono proprio la mia specializzazione, noi ci occupiamo di interventi seri su ville o appartamenti con radiante a pavimento o radiatori, risolvendo per 25 anni il problema bollette e riscaldamento attraverso le termopompe professionali in abbinamento a fotovoltaici innovativi con batterie tesla.

      ad ogni modo condivido la tua esigenza e ritengo opportuno visto che si tratta di località di villeggiatura optare per due split. l’unica macchina che ti può coprire molto bene d’inverno è il monosplit kirigamine zen della mitsubischi da 12.000btu e 9.000btu, mi raccomando non prebedere il dual perchè non rende come il monosplit, quindi metti un unità monospolit 12 per zona giorno e un’altro monosplit 9 per zona notte, in bagno metti un termoarredo a resistenza con olio ideatermico per stemperare e scaldare in inverno oltre che per asciugare accappatoi e teli mare.

      se guardi le caratteristiche di queste macchine ti renderai conto che in caldo il 12.000btu può arrivare a 6,3 kw termici erogati(eccezzionale) e il 9.000btu 5,5kw termici(stratosferico), inoltre li ho testati personalmente al nord italia e con zero grado esce aria bollente…

      chiaramente ammetto la supremazia mitsubischi su questo prodotto specifico a split, ma rimangono mediocri e generalisti sulle pompe di calore idroniche..che non installerei neanche gratis

  • tomassino

    Reply Reply 1 aprile 2016

    salve signor fabio abito in campagna vicino pescara casa singola da 140 mq riscaldata con fan coil alimentati da una caldaia a biomassa e in estate raffrescano alimentati da un chiller della rhoss pompa di calore cwr\e kas 05 ho un impianto ft da 4kw produzione annua 4500 kw il mio problema è l,acs d,estate perchè farla con la caldaia biomassa costa molto vorrei mettere un pannello con accumulo e mentre guardavo le tante offerte ho letto i sette segreti sulle pompe di calore e penso che lei sia la persona giusta x un consiglio grazie e cordiali saluti

    • Fabio

      Reply Reply 3 aprile 2016

      ti sconsiglio fortemente di mettere un solare termico per fare acqua calda d’estate, perchè oggi ci sono delle pompe di calore specifiche per acs che ti garantiscono(in abbinamento ad un piccolo fotovoltaico) acqua calda gratuita tutto l’anno, il consumo stagionale è di circa 700kwh e capisci bene che con il tuo 4kw di fotovoltaico sarà uno scherzo coprire l’assorbimento.

      ti spedisco via mail la brochure dell’ultimo modello della nostra termopompa acs che ha raggiunto cop 4 ( le migliori arrivavano al massimo 3.5), infatti siamo stati premiati come primo classificato in europa battendo anche colossi come ochsner..

      se ti interessa avere un sistema chiavi in mano con anche un dispositico che utilizza acqua calda per lavatrici e lavastiviglie chiamami.

      fabio

  • luca

    Reply Reply 4 aprile 2016

    Buongiorno Fabio, dovendo fare una ristrutturazione globale dell’appartamento, proprio in questi giorni devo decidere se installare una pompa di calore come solo riscaldamento in un appartamento condominiale anni 70 che verrà totalmente coibentato e con riscaldamento a pavimento. Propongono anche di aggiungere una VMC. In alternativa mancando la possibilità di caldaia a condensazione per via della canna fumaria inadeguata, dovrei optare per una tipo C con abbattitore di temperatura che va a riscaldare dal pavimento. Famiglia di 3 persone superficie appartamento 100mq zona Lodi pianura padana: ha senso la pompa di calore? Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 4 aprile 2016

      Ciao Luca, la pompa di calore in un appartamento in condominio ha senso se vuoi eliminare definitivamente il gas dalla tua vita e avere cosi accesso diretto alla d1, inoltre avrai una macchina che ti potrà garantire riscaldamento raffrescamento e acqua calda, facendoti risparmiare anche sugli eventuali split(conosco bene lodo stiamo facendo parecchie ville in zona e so quanta umidità e afa cè d’estate).

      chiaramente dovrai spendere qualcosina in piu rispetto ad una caldaia tipo C( che nel 2016 sarebbe un abominio) ma sono scelte economiche..

      se ti interessa approfondire di persona lasciami il tuo cell alla mail https://www.azzeralebollette.com/contatti/

  • Giuseppe

    Reply Reply 10 aprile 2016

    Veramente tante cazzate ma tante cazzate attento che sei passibile di denuncia, e cmq per tua informazione Daikin per la sezione riscaldamento e quindi pompe di calore ha acquistato un azienda chiamata Rotex che è tedesca almeno informati prima di sparare cazzate e a zero sulle aziende….buona fortuna

    • Fabio

      Reply Reply 10 aprile 2016

      buongiorno Giuseppe, grazie per il tuo commento, mi dai degli ottimi spunti per far capire ancora meglio, cose che ho gia straripetuto negli articoli ma che evidentemente vanno rimarcate meglio per chi ha un livello di comprensione piu basso come il tuo.
      la Daikin ha acquistato la rotex(che faceva caldaie, solare , accumuli e riscaldamento a pavimento e non pompe di calore!!!!) per acquisire una divisione riscaldamento totalmente mancante in origine(ti ricordo che daikin è leader nel mondo per la climatizzazione estiva),quindi nello specifico hanno comprato rotex per avere il brevetto straordinario dell’accumulatore solaris o hybridcube che è fantastico per le pdc che lavorano a bassa temperatura.
      di rotex ne ho installate circa 30 di tutte le taglie e modelli e ti posso assicurare che sul riscaldamento con caldaie, accumulatori solari a svuotamento, e riscaldamento radiante niente da dire(anche se sui pannelli a svuotamento ultimamente stanno venendo fuori delle rotture inaspettate) ma sulle pompe di calore hanno preso pari pari macchine daikin per riconvertirle al riscaldamento, quindi di tedesco non cè proprio una FAVA!!
      basta guardare l’unità esterna per capire che sono le stesse macchine degli split…

      tu quante ne hai installate? le hai provate al nord con la nebbia? hai misurato realmente i cop e i consumi con strumenti impiantati su realizzazione esistenti?

      Grazie

  • Giuseppe

    Reply Reply 10 aprile 2016

    Ah dimenticavo la temperatura di mandata per le pompe di calore ad alta temperatura Daikin-Rotex sono di 80 gradi…. studia meglio la concorrenza almeno se vuoi fare queste campagne infanganti rischi di fare pessime figure….

    • Fabio

      Reply Reply 10 aprile 2016

      Rinnovo i ringraziamenti per avere lo spunto sulle alta temperatura giapponesi, cinesi e coreane…
      ovviamente queste grosse case di condizionatori non avendo conoscenza dei sistemi frigoriferi a singolo circuito specifici per riscaldamento come gli europei, ma dovendo riadattare la tecnologia dei condizionatori estivi, per raggiungere 80 gradi( temperatura che non serve a niente, logora solo tutti gli apparati) hanno dovuto incrociare due circuiti frigoriferi con diversi gas, mandando letteralmente in fumo i rendimenti e i coefficienti di prestazione, inoltre questa esagerazione tecnica genera qualche problema:
      1 metterci le mani in caso di guasto o mal funzionamento diventa un problema, ho trovato solo un paio di persone del centro assistenza daikin capaci di capire come sistemare un pò le cose e anche a detta loro è una macchina e una tecnologia infelice(testuali parole “che non metterebbero a casa loro neanche gratis)
      2 ti costringe a lavorare in estremo su due compressori anzichè uno, quindi doppia usura e doppi costi di riparazione e gestione
      3 comunque avresti la tecnologia inverter e quindi fra 8/10 anni avrai una macchina da sostituire e andrà in crisi con l’umidità della pianura padana e del nord italia.

      non so se tu garantisci i tuoi impianti con formula soddisfatto o rimborsato, noi si!, quindi ce ne guardiamo bene da installare apparecchiature che dopo tre anni di lavoro, quando escono dalla garanzia hanno gia guasti importanti e i clienti si vedono arrivare bollette esagerate di corrente per i rendimenti pessimi riscontrati sul campo.

      avendone gia montate parecchie ed essendo rimasti scottati da tutte queste macchine orientali, ci teniamo alla larga e teniamo al riparo i clienti che vogliono dei sistemi professioinali garantiti.

      Tanto si doveva

  • Enzo

    Reply Reply 10 aprile 2016

    Valutando di affiancare alla caldaia a condensazione, che attualmente produce calore per termosifoni, una pdc che dovrebbe garantirmi minori consumi con t. est sopra i 5°, ho fatto questo calcolo economico che ti prego voler controllare:
    1 mq gas = 9,5 kwh term., costo ca 1 €, 1 kwh term. = 1 : 9,5 = 0,105 €/Kwh term.
    Pdc cop 3,5, prezzo kwh el. ca =0,30, 0,35 €; 0.35 : 3,5 = 0,1 €/kwh term.
    Non disponendo di imp. fotovoltaico, praticamente i costi sarebbero uguali ( se presupposti e calcoli sono esatti). Grazie.

    • Fabio

      Reply Reply 10 aprile 2016

      ok allora 9,5 kw termici a metano ti costano 1€

      il cop della pdc dipende dalla temperatura di mandata e dalla temperatura esterna, ma teniamo buono una media di 3,5.(anche se le giapponesi inverter sarai a 2,5/ 3 se le fai lavorare sopra i 30 gradi.

      quindi per fare 9,5 kw termici con la pdc devo fare 9,5:3,5=2,7 kwh elettrici di assorbimento dal contatore. chiaramente se lo paghi 0,35cent al kwh vai quasi a spendere uguale o poco meno..

      eccoti spiegato perche i sistemi ibridi spesso non risolvono il problema, ma al contrario ti generano piu costi di gestione e manutenzione(perchè hai due apparecchiature anzichè una)

      invece installando una pompa di calore professionale in sostituzione alla caldaia, avrai un risparmio notevole anche senza fotovoltaico:
      1 le termopompe professioanli hanno cop medi stagionali di 4, quindi 1 kwh assorbito e 4 termici resi
      2 avrai accesso alla teriffa D1 che ti garantirà 0,23cent al kwh non solo per la pdc ma anche per tutta la casa, quindi 9,5kw termici : 4 cop=2,37kwh x 0,23cent =0,54cent€ anzichè 0,90 dell’ibrido

      ovviamente se ci abbini un fotovoltaico con batteria tesla possiamo portare questo valore a 0,30 cent(medio annuo), quindi attenzione a farsi abbindolare dalla moda del momento dell’ibrido, a volte conviene rimanere a metano e basta.

      infatti la nostra politica è questa, se vuoi fare l’impianto a pompa di calore fatto bene garantito 7 anni con macchine professionali e seguite da professionisti e risolvere una volta per tutte il problema bene!siamo qui per aiutarti! altrimenti invece di buttare soldi in giapponesate e cinesate piu o meno famose solo perchè è la moda del momento, lascia stare !!!!e tieniti la caldaia a condensazione!! usa i soldi che risparmi per farti uan bella vacanza o fare un regalo a tua moglie!!!!

  • Armando

    Reply Reply 12 aprile 2016

    Gentile Fabio,

    Dovrei ristrutturare un appartamento ad Avellino di 170mq degli anni 70 e vorrei far installare un impianto di riscaldamento e raffreddamento a pavimento, fotovoltaico e pompa di calore.
    I miei dubbi sono:
    -Quale pdc scegliere visto che ad avellino la temperatura può scendere anche sotto lo zero,
    -quanti kWh di impianto fotovoltaico ? (Al momento i consumi elettrici sono bassissimi)
    -quale è la soluzione ideale per evitare il gas? ( se possibile e conveniente)
    Grazie mille
    Armando

    • Fabio

      Reply Reply 14 aprile 2016

      buongiorno Armando, la situazione ideale per evitare il gas è installare una termopompa professionale (che eroga tranquillamente calore anche con -25 gradi esterni e con temperature di mandata che possono arrivare a di 65gradi), in abbinamento ad un fotovoltaico con ottimizzatori solar edge predisposto per batteria tesla.

      non preoccuparti se la temperatura scende sotto lo zero, queste macchine durano 25 anni e funzionano in nord italia, germania, austria, svizzera e slovenia, ad Avellino sarà una passeggiata.

      io consiglio sempre di fronte ad un intervento no gas minimo un 6 kw fotovoltaico, ma possiamo anche installare un 12kw e arrivare quasi all’autosufficienza totale.

      chiaramente questi impianti costano di più rispetto alle giapponesate messe insieme da idraulici di paese, ma posso finaziarti l’impianto completo(pompa di calore e centrale termica+fotovoltaico)con canoni mensili da 370€

      se mi dai un idea della classe energetica della ristrutturazione ti posso fare un offerta, scrivimi a https://www.azzeralebollette.com/contatti/
      ricorda però che stiamo parlando di roba di altissima qualità e progettata e installata da professionisti garantita 7 anni con formula soddisfatto orimborsato, quindi se già pagare un canone di circa 400€ mese è troppo lascia perdere.

  • Carmelo Capizzi

    Reply Reply 14 aprile 2016

    Buonasera Fabio, innanzitutto complimenti per le sue esaurienti spiegazioni comprensibili anche dai non addetti. Le chiedo anch’io qualcosa: Io sto ristrutturando una porzione di casa colonica (100 mq su due piani) libera su tre lati con cappotto interno e riscaldamento/raffrescamento radiante. Mi hanno proposto di installare una pompa di calore IMMERGAS (costo € 4.000,00) ed un impianto AIRMEC ad aria per il ricircolo e la deumidificazione dell’aria (costo dell’impianto € 6.000,00) nonchè e per l’a.c.s due scaldabagni elettrici da 80 lt.
    Non ho la possibilità per vincoli paesaggistici di installare fotovoltaico sul tetto.
    Io da profano pensavo invece di cavarmela installando solo una pompa di calore sia per il riscaldamento che per 4 semplici split per l’aria condizionata nonchè due scaldabagni piccolini (uno per bagno). Cosa mi consiglia?
    grazie per l’attenzione

    • Fabio

      Reply Reply 14 aprile 2016

      ciao Carmelo,innanzitutto dipende molto da dove è situata questa abitazione e dall’uso che se ne farà, se stiamo parlando di messina non è la stessa cosa di como, inoltre se stiamo parlando di una casa abitata costantemente da piu persone non è la stessa cosa di una casa per due persone di fine settimana o dormitorio perchè si lavora sempre e non si è mai a casa.La cosa che mi sento di consigliarti è almeno per l’acqua calda di utilizzare una pompa di calore specifica, oggi ci sono dei modelli da 300litri che consumano 300/400watt e potrai godere di acqua calda a volontà senza consumare molta corrente, installare nel 2016 2 scaldabagni elettrici non ha senso.

      per quanto riguarda il resto dell’impianto si possono fare molte cose, chiaramente radiante caldo freddo e ventilazione meccanica con deumudificazione è il top che ci possa essere oggi, se eseguito bene, ma anche radiante per il caldo e split idronici per la climatizzazione può essere una soluzione ottimale, la cosa importante è la pompa di calore, che sarà il cuore dell’impianto, non puoi mettere una ciofeca del genere…una termopompa seria costa almeno il doppio solo la macchina e poi cè tutta la manodopera e gli accessori di centrale termica…

      però ricorda conta molto la zona climatica e la situazione, non cè un sistema assoluto che va bene per tutto, ogni volta bisogna fare un mezzo vestito su misura per le esigenze della casa e del cliente.

  • carmelo

    Reply Reply 15 aprile 2016

    grazie per la celere risposta Fabio!! la zona è la collina intorno Firenze.
    Ma fammi capire la Immergas come marca per la pompa di calore non è consigliabile? che alternative mi suggerisci?
    e della macchina per il trattamento dell’aria Giacomini KDVRAY300 cjhe ne pensi?
    grazie ancora e buon we!!

    • Fabio

      Reply Reply 16 aprile 2016

      ok in zona Firenze hai bisogno di termopompe professionali come xxxxxxxx, xxxxxxxxx e xxx, tutte le altre lasciale perdere sono giocattolini orientali che appena arriva il freddo e l’umidità si inchiodano, consumano come delle resistenze e ti lasciano al freddo…non farti ingannare dalla marca, anche se sono italiane o tedesche rimarchiano prodotti orientali di derivazione condizionamento, smascherarle è facile, basta vedere se l’unità esterna assomiglia ad un condizionatore multisplit….(digita si google immagini “unità esterna multisplit” se quello che ti stanno proponendo assomiglia a quelle unità esterne lì, che siano con una ventola e con due ventole, sei in guai grossi).

      per la ventilazione meccanica con deumidificazione il top è la zehnder, in particolare il comfodew con il comfoair, e costa meno della giacomini.

      ti mando un po di foto e cataloghi via mail, se vuoi un lavoro fatto da professionisti e garantito 7anni con formula soddisfatto o rimborsato siamo qua…

  • carmelo

    Reply Reply 15 aprile 2016

    ..dimenticavo l’uso è per una famiglia con due bimbi… quindi principalmente pomeriggio e we

  • Mattia

    Reply Reply 18 aprile 2016

    Buonasera Sig. Fabio,

    sono in procinto di iniziare la costruzione di una casa di circa 140mq in Veneto – pianura Padana e mi sto orientando sulle PDC per il riscaldamento/raffrescamento.
    La casa avrà un impianto fotovoltaico e dal punto di vista dell’isolamento puntiamo a raggiungere una classe A.
    Come PDC il termmotecnico che mi segue mi ha proposto una aria/aria della samsung con una unità interna e una esterna + degli split per la deumidificazione.
    La mia idea iniziale era di installare una PDC geotermica. Tuttavia, visti i costi, la soluzione aria/aria sembra interessante, anche se rimango un po’ scettico, dato che temo parecchio il fattore umidità in inverno.
    Secondo lei tale soluzione potrebbe dar luogo a problemi?

    Grazie.

    • Fabio

      Reply Reply 18 aprile 2016

      ciao mattia, stai alla larga da quelle macchine di derivazione condizionamento, con l’umidità e le temperature vicino allo zero sarai in guai grossi….le termopompe professionali aria acqua esistono e grazie alla distribuzione diretta abbiamo dei prezzi poco superiori a quelle di bassissimo livello orientali…con il vantaggio che dureranno 25anni senza problemi e avrai garantito confort anche in pieno inverno con consumi contenuti.

      scrivimi i tuoi riferimenti a https://www.azzeralebollette.com/contatti/ con la località, in veneto abbiamo la nostra filiale di vedelago e abbiamo piu di 50 impianti funzionanti che ti invito a visitare

  • francesco p

    Reply Reply 21 aprile 2016

    Buongiorno, abito in una villetta a Cernusco sul Naviglio MI con impianto solare di 6kw. avrei intenzione di far installare due impianti di condizionamento con split esterni separati con pompa di calore uno a sud sud (cucina e sala 9000+12000) e uno a nord per le due camere (9000.+ 9000). Quale marca mi consiglia? inoltre ho saputo che la regione Lombardia darà un contributo per gli accumulatori energia solare, cosa ne pensa?
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 24 aprile 2016

      ciao Francesco, come avrai potuto capire dal blog https://www.azzeralebollette.com non siamo un azienda che monta split, ma facciamo tutt’altro, ad ogni modo se il tuo scopo è montare un impianto di condizionamento per l’estate daikin, mitsubischi e samsung vanno benissimo, mentre se devi fare riscaldamento allora le cose cambiano e molto.
      l’incentivo batterie si esaurirà in 10 minuti perchè ci sarà il click day e 2 milioni di euro sulla regione lombardia sono 400 impianti, praticamente sarebbe come vincere alla lotteria…in ogni caso dovrebbe essere rinnovato e quindi consigliamo comunque di presentare la domanda con il preventivo, non si sa mai che il prossimo giro stanziano 200 milioni e magari cronologicamente riescano a soddisfare piu cittadini.

  • andrea

    Reply Reply 22 aprile 2016

    Salve,
    articolo molto interessante e vorrei farle qualche domanda.
    Sto comprando casa e il costruttore sta installando caldaie a condensazione con pannello solare termico per accumulo acqua calda, 150 litri. Mi sono fatto dire il modello e costa uno sproposito, quasi 8 mila euro.
    La casa e dotata di riscaldamento a pavimento.
    Ma se ho letto il suo articolo e facile pensare dove voglio arrivare. Io vorrei togliere il gas da casa e stavo pensando di non far installare questa caldaia a condensazione moderna perché sinceramente penso si possa spendere la stessa cifra per una pompa aria acqua. Mi sto facendo anche lasciare una falda sul tetto per un futuro impianto fotovoltaico (purtroppo quella a sud é già occupata per un impianto solare a uso condominiale).
    La domanda è questa. Lei pensa che convenga comunque optare per una pdc aria/acqua rispetto alla caldaia a metano ultra moderna anche senza l’impianto fotovoltaico? perché se se é si, potrei risparmiare quelle 8 mila euro, comprare una pompa di tasca mia usufruendo della detrazione fiscale che io intascherei. Senza contare un effettivo risparmio sulla bolletta potendo anche chiedere la tariffa agevolata D1 per la corrente che sarebbe un ulteriore incentivo.

    Spero di essere stato chiaro.
    La ringrazio per le splendide informazioni nell’articolo.
    Andrea.

    • Fabio

      Reply Reply 24 aprile 2016

      Ciao Andrea, la risposta alla tua domanda è si!conviene la termopompa professionale anche senza fotovoltaico, oggi comprare una casa nuova e farsi mettere una caldaia a metano è una follia, perche ti precluderesti la possibilità di accedere alla tariffa d1 e rimarresti dipendente da due fornitori di energia(gas e luce) con due svantaggi: 1 hai una bomba in casa, gli incidenti domestici al 60% sono causati dal piano cottura 2 avrai doppie tasse da pagare(il 48% della bolletta del gas sono tasse).

      inoltre con quella cifra ti potrei dare le nostre termopompe con avviamento e garanzia 7 anni kasko, soddisfatto o rimborsato

      se vuoi contattarmi scrivi a https://www.azzeralebollette.com/contatti/ o chiama il numero verde

  • Samuele

    Reply Reply 22 aprile 2016

    Ciao sono samuele abito in provincia di Venezia e o una casa su 2 piani di 170 mq e vorrei montare una pompa di calore a oggi spendo 2000 euro di gas e 800 di corrente cosa mi consiglieresti per abbassare i costi ?? E cosa andrei a spendere grazie

    • Fabio

      Reply Reply 24 aprile 2016

      Ciao Samuele, avrei bisogno di sapere che caldaia hai attualmente per determinare il risparmio( se hai una basamento camera aperta di 20 anni avrai un risparmio diverso rispetto ad una condensazione di 5) ma comunque dimensionando bene il fotovoltaico in abbinamento ad una batteria tesla e termopompa professionale ti potrei far risparmiare 2.300€ all’anno e ti intascheresti la detrazione fiscale 65%-50%.

      il tutto senza pagare nulla, ti posso fare tutto l’impianto a canoni mensili di 396€, quindi termopompa professionale e tutta la centrale termica, fotovoltaico 6 kw solar edge e una batteria tesla powerwall da 7kw tutto il sistema garantito 10 anni

      chiama il numero verde se hai bisogno, in maggio dobbiamo realizzare 8 impianti in veneto e friuli, quindi possiamo incontrarci.

      fabio

      • Jimmy

        Reply Reply 13 ottobre 2016

        Salve una macchina condizionamento e necessariamente obbligatorio accendere sei ore prima x il funzionamento o no??

        • Fabio

          Reply Reply 16 ottobre 2016

          tendenzialmente se ti riferisci a condizionatori utilizzati per riscaldare non dovresti mai spegnerli..non sono fatti per essere utilizzati in riscaldamento e in caso di temperature rigide potrebbero darti molti problemi di comfort e altissimi consumi…

          cmq è tutto relativo al contesto.

          fabio

  • Vincenzo Paolo

    Reply Reply 22 aprile 2016

    Buongiorno Fabio, abito in provincia di Frosinone in zona climatica E, la mia abitazione di circa 250 mq, suddivisa in due piani di cui il pianterreno non coibentato e il piano primo con cappotto esterno e serramenti termici in allumino, tetto coibentato. Fino all’anno scorso mi riscaldavo con caldaia a biomasse in media dal 15 ottobre al 15-30 aprile, con una temperatura interna di 20° di giorno e 17,5° di notte, con una spesa annuale di circa € 1700,00. Quest’inverno, visto l’aumento dei prezzi delle biomasse, mi sono scaldato con una caldaia a gpl a condensazione, con cui scaldo anche acqua sanitaria, spendendo circa € 1500,00. Premetto che ho installato con il 3° conto energia 6 kW di fotovoltaico, sarei interessato a pdc alta temperatura, in quanto ho radiatori in ghisa e fan coil. Ho contratto Enel per 6 kW.
    resto in attesa di risposta e ringrazio anticipatamente

    • Fabio

      Reply Reply 24 aprile 2016

      elimina definitivamente la schiavitù dalla biomassa e dal gpl, inoltre con un 6kw di fotovoltaico, la termopompa profesionale e la tariffa d1 spenderai meno di 500€ all’anno per riscaldamento e acqua calda.

      scrivimi a https://www.azzeralebollette.com/contatti/ e lasciami i tuoi riferimenti.

      fabio

  • Aldo

    Reply Reply 23 aprile 2016

    Buongiorno Fabio,
    innanzi tutto devo complimentarmi per la chiarezza dell’analisi, molto esauriente e perfettamente comprensibile.
    Siamo una famiglia di 4 persone (due bimbi) in procinto di cambiare casa; la nuova è una porzione di villetta bifamiliare, costruita attorno alla metà degli anni ’70, a due piani fuori terra con uno sviluppo complessivo di ca. 180 mq.. L’edificio è situato nel sud-Milano ed è privo di cappotto (al momento non siamo intenzionati a farlo a causa del costo che si presenta francamente proibitivo). Il riscaldamento è a radiatori, che vorremmo mantenere, ma vorremmo installare un impianto fotovoltaico, visto che l’esposizione è vantaggiosa (sud-ovest). Oltre a questo vorremmo cambiare gli infissi e installare un termocamino nel soggiorno con delle bocchette per riscaldare le camere sovrastanti. In tutta franchezza al momento ho le idee un po’ confuse al riguardo, e sto cercando di capire se esiste una soluzione con pompa di calore da installare mantenendo l’impianto di riscaldamento attuale con i termosifoni. Inoltre, mi chiedevo se esiste una soluzione valida che possa fare anche raffrescamento oltre che riscaldamento.
    Grazie mille per l’attenzione,
    A presto

    • Fabio

      Reply Reply 24 aprile 2016

      Ciao Aldo, ti invito a leggere questo articolo del mio blog: https://www.azzeralebollette.com/ecco-come-il-sig-francesco-ha-risparmiato-il-60-con-una-pompa-di-calore/.

      qui vedrai chiaramente cosa siamo in grado di fare su situazioni esistenti con radiatori, inoltre la realizzazione è a como, precisamente cassina rizzardi e sei invitato a venire sull’impianto per toccare con mano la realizzazione e parlare con il proprietario.

      ho notato che hai già intuito che investire soldi nel cappotto non conviene, non ti ripagherai l’intervento neanche in 30 anni e potrai creare problemi di condense, muffe, umidtà e co2 pazzeschi, ma anche cambiare gli infissi( a meno che non siano proprio vecchissimi e malconci) potrebbe valere lo stesso discorso.

      quello che abbiamo creato è un sistema che rende talmente efficiente l’impianto di riscaldamento e raffrescamento(termopompa professionale) e fotovoltaico con accumulo(solar edge con batterie tesla) da rendere completamente superflui tutti gli altri interventi sulla struttura, che risultano sempre molto piu invasivi e onerosi.

      questo per varie ragioni:
      1 i nostri lavori impiantistici si fanno in una settimana senza toccare niente all’interno dei locali e senza creare disagi agli occupanti con muratori, ponteggi, squadre di serramentisti che girano per casa, sporco e gente che non sai da dove arriva in casa tua…(le nostre squadre sono tutte italiane e certificate sia professionalmente che umanamente)

      2 la tua casa manterrà la stessa estetica e respirerà, purtroppo nessuno parla del gravissimo inquinamento domestico derivante dalla mancata aerazione naturale degli ambienti, i nostri nonni dormivano con gli spifferi nelle finestre anche d’inverno con il ricambio d’aria sempre garantito e non avevano mai un acciacco respiratorio, senza respirasi la propria CO2, il vapore acqueo della respirazione, il radon che rilascia il terreno e tutti gli agenti cancerogeni che i materiali dell’edilizia rilasciano nei primi anni di vita..leggi questo articolo e cerca su internet, capirai a cosa mi riferisco http://www.ecodallecitta.it/notizie/374623/inquinamento-indoor-e-se-laria-di-casa-fosse-piu-inquinata-di-quella-fuori/

      3 installare una termopompa professionale e quindi trasformare la tua abitazione in NO-GAS, ti renderà per sempre libero dai combustibili fossili e non avrai piu una bomba in casa.

      4 l’impianto fotovoltaico con batterie tesla non solo ti garantirà di abbattere dell’80% i costi di riscaldamnento, raffrescamento e acqua calda, ma ti abbatterà definitivamente anche le bollette elettriche( i serramenti e il cappotto ti abbassano solo il riscaldamento)

      5 la tua casa sarà molto piu semplice da controllare e varrà di piu sul mercato immobiliare(oggi una casa obsoleta impiantisticamente non la vuole piu nessumo soprattutto se dipendente da combustibili fossili e con bollette altissime.

      e potrei elencartene ancora altrettante…

      quindi la mia risposta è si! possiamo fare un intervento risolutivo con termopompa professionale garantita 7 anni per risolvere definitivamente il riscaldamento e l’acqua calda ma anche per la climatizzazione estiva, in abbinamento a fotovoltaico e batteria tesla.

      il tutto senza che tu debba tirare fuori cifre assurde, ma solo un canone mensile che stabiliremo insieme, e il risparmio in bollette sommato alla detrazione fiscale 65%-50% pagheranno il canone mensile per te.

      lasciami i tuoi recapiti a https://www.azzeralebollette.com/contatti/ o chiama il numero verde, sarà un piacere fare una chiacchierata e venire a trovarti

      Fabio

  • Ivano Carraro

    Reply Reply 24 aprile 2016

    Buongiorno Fabio,sto aquistando un appartamento vicino al mare nella pianura Veneta,visto che sara un appartamento usato soprattutto nel periodo estivo ma qualche volta d’inverno volevo realizzare l’impianto di climattizzazione e riscaldamento con la stessa macchina ,per l’inverno volevo installare dei radiatori e farli funzionare sempre con pdc e se possibile usare la stessa per 2 split o ventil per raffrescare cosa ne pensa? Essendo l’appartamento in un condominio anche se piccolo non so se potro’ installare un fotovoltaico ,anche per motivi di spazio ,il mio appartamento sara’ di 70 mq . Grazie Ivano

    • Fabio

      Reply Reply 24 aprile 2016

      se scaldi sporadicamente installa piu monosplit mitsubischi kirikamine(il multi non rende come i mono), sono gli unici che riescono ad erogare un pò di calore anche d’inverno, chiaramente non è una soluzione ACCETTABILE per abitazioni che devono essere scaldate regolarmente tutto l’inverno, nel tuo caso li vedrei bene.

  • Emanuele

    Reply Reply 25 aprile 2016

    Salve Fabio, complimenti per il bellissimo articolo. Mi sono fatto un’idea più chiara riguardo alle pompe di calore. Le vorrei chiedere un consiglio. Dovendo subentrare in una casa degli anni 80 volevo installare uno scaldabagno dell’Ariston (NUOS_EVO_110 litri). Siamo in 3 adulti e 3 bambini. Cosa ne pensa di questo prodotto – visto il suo articolo la versione monoblocco 🙂 – Grazie
    Emanuele

    • Fabio

      Reply Reply 25 aprile 2016

      grazie Emanuele, per 6 persone un nuos 110 litri non è sufficiente, ci vuole una termopompa professionale specifica per acqua calda almeno da 300litri.

      ti mando una broschure con un prezzo indicativo.

  • Moreno

    Reply Reply 26 aprile 2016

    Buongiorno Fabio, una semplice domanda.
    Abito in prov. di Como, zona climatica E in appartamento 80mq di 10 anni fa con cappotto. Al momento uso una caldaia baxi luna con circa 700€ l’anno di spese per il metano.
    Mi converrebbe sostituirla con una PDC o come si dice “il gioco non vale la candela”?
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 27 aprile 2016

      Ciao moreno, il gioco non vale la candela nel tuo caso…inoltre non sono sistemi proponibili in appartamento, serve spazio in giardino per la termopompa e un locale tecnico per accumuli.

  • Luca

    Reply Reply 30 aprile 2016

    Ciao Fabio,
    nella mia abitazione di 180 mq ho installato una pdc rotex hpsu compact con 500 litri di accumulo. Ho letto attentamente tutte le tue valutazioni e, da appassionato di sistemi a risparmio energetico, sto monitorando il rendimento. La mia é un’abitazione di nuova costruzione in classe A (effettiva, non commerciale) nella provincia di Verona.Non ho gas, tutto elettrico e in parte autoprodotto con fotovoltaici. Effettivamente ho notato che con umidità alta all’esterno la resa termica percepita all’interno ne risente ma devo dire che nonostante i “difetti” da te riscontrati mi trovo più che bene. Ora vorrei implementare il mio impianto con degli split per il raffrescamento ma mi pare siano necessari quelli idronici per collegarli direttamente alla pdc per cui ho già predisposto i dovuti collegamenti… hai qualche dritta, esperienze e modelli da consigliarmi?
    Grazie infinite e complimenti per le tue attente analisi in questa giungla di sistemi!

    • Fabio

      Reply Reply 6 maggio 2016

      ti consiglio visto che hai gia daikin di mettere i loro split idronici, non sono altro che fan coil a forma di split costano circa 350€l’uno.

      fai attenzione alla hpsu perche si rompono i compressori appena escono di garanzia con batoste salate, a Monza una 16 kw dopo 3 anni e mezzo 4.200€ di danno non riconosciuto dalla casa.

      per il resto avendo una classe A non ti accorgi dei consumi elevati perchè la casa non disperde calore, ma come avrai potuto capire le rotex non le monterei neanche regalate.

  • Rebecca

    Reply Reply 1 maggio 2016

    Buongiorno, noi abbiamo installato a inizio inverno 2015-2016 una pdc Hitachi per riscaldamento a pavimento e raffrescamento con unità ventilanti, in un attico di ca 90 mq nel centro di Torino, dove abbiamo fatto una ristrutturazione radicale. Problema uno, rumorosità enormemente superiore rispetto a quanto dichiarato in scheda tecnica (misurazione effettuata con nostro tecnico qualificato dotato di strumentazione sofisticata. È un professionista che si occupa anche di rilevamenti per la Regione).
    Problema due, dopo infinite regolazioni dei tecnici Hitachi e sostituzione sonda esterna è impossibile avere una diagnosi sul funzionamento, nonostante ben due monitoraggi tramite computer. L’ultimo è avvenuto diverse settimane fa e ancora non abbiamo riscontro, se non delle scuse per il ritardo…). Impossibile anche mantenere una temperatura decente quando la temp. esterna supera gli 8-10 Cº. Dunque tutto ok in inverno di notte, ma abbiamo freddo di giorno e nella mezza stagione. Sia per rumore sia per rendimento insoddisfacente stiamo valutando di restituire la macchia ancora in garanzia. No comment (ma sto pensando di rivalermi legalmente) sul progettista dell’impianto che ha proposto la macchina, il quale in questi sei mesi, benché al corrente della situazione e in copia in tutte le infinite mail, si è defilato completamente (…).
    Qualche miglioramento sul rumore l’abbiamo avuto con un kit di insonorizzazione, ma non sufficiente quando la macchna lavora a pieno regime.
    Qual è il suo parere? Le macchine europee sono silenziose, abbastanza da poter essere installate all’esterno ma in adiacenza alla zona notte? Come affrontare e risolvere il nostro problema, possibilmente prima dell’estate? Grazie in anticipo.

    • Fabio

      Reply Reply 6 maggio 2016

      Buonasera Rebecca, scusami per il ritardo nella risposta, ho parlato con dei tecnici hitachi, avrei bisogno gentilmente di foto in cui viene illustrato il posizionamento della macchina e come è staffata a parete o ancorata a pavimento. Volendo si potrebbe utilizzare tecnologia isolante di derivazione navale, ma è molto costosa e sarebbe difficile inserire questi tappetini all’interno di spazi angusti dell unità esterna.
      inoltre avrei bisogno di sapere quanti decibel riporta in etichetta la macchina e quanti sono stati rilevati.

      normalmente le termopompe europee sono decisamente piu silenziose rispetto alle giapponesi e funzionano molto meglio consumando anche meno, quindi dopo aver visionato il contesto posso dirti se è fattibile una sostituzione.
      in linea di massima prima te ne liberi di quelle apparecchiature mediocri e meglio è, le macchine ausrtiache e slovene sono un’altra categoria.

      inoltre la settimana tra dopo il 16 maggio sarò a torino in corso francia per visionare un attico da fare con termopompa europea e fotovoltaico, sarebbe bello vedere di persona.

      manda piu foto che puoi, anche dell’impianto interno, cosi potro valutare una sostituzione.

      https://www.azzeralebollette.com/contatti/

  • peter

    Reply Reply 2 maggio 2016

    ciao. vivo nell appartamento di mia suocera a Bologna al 2 piano, di circa 100 mq in una palazzina di tre piani che credo sia inizio ‘900 vicino a molto verde, con radiatori. la caldaia è stata montata nuova due anni fa ma il resto dell impianto è “antico” salvo qualche tubatura nuova. nonostante ciò il ns idraulico ci ha detto che può andare e in effetti a parte qualche rumore di bolle d aria, va bene. due anni fa abbiamo sostituito le finestre con infissi in pvc e vetrocamera con gas. la spesa en elettrica è 600€/anno e con questi accorgimenti siamo passati da una spesa di circa 1200/1300€/anno a circa 900 gas (da valutare perché l anno è ancora in corso). altra particolarità (percui i condomini finalmente iniziano a pensare a un eventuale cappotto) è l umidità dei muri esterni o il differenziale di temperatura perché inverno e primavera questi si riempiono di muffa da quando abbiamo gli infissi nuovi). consiglieresti una soluzione ‘elettrica’ più conveniente che dia anche la possibilità di raffrescare? a quale cifra circa? l appartamento ha cucina bagno sala tre stanze. io lo avrei fatto subito ma sai ero appena entrato nella casa. forse potrei convincere la proprietà ora. inoltre sai darmi dritte sui diritti dei condomini a usufruire del tetto comune? il motore potrebbe stare sul tetto o su un piccolo balcone? la mia mail è petergalassi@libero.it
    grazie mille

    • Fabio

      Reply Reply 6 maggio 2016

      Ciao peter, purtroppo nel condominio non è possibile installare termopompe professionali, necessitano di uno spazio tecnico all’interno e di una porzione di giardino fuori. mi dispiace ma nel tuo caso non ti posso aiutare

  • Giancarlo

    Reply Reply 3 maggio 2016

    Buongiorno Fabio,
    complimenti per tutte le interessanti considerazioni e la tua competenza.
    Vorrei sostituire la mia vecchia caldaia a GPL (21Kw) con una pompa di calore,
    per eliminare definitivamente la dipendenza dal gas.
    Abito in una villetta di 120mq in zona climatica C con un impianto FV da 3 Kw.
    Per l’ACS ho un solare termico da 150 lt grazie al quale spengo la
    caldaia da Aprile ad Ottobre.
    Quale pompa di calore (solo riscaldamento) puoi consigliarmi
    considerando che ho un ventilconvettore e 7 termosifoni di varie misure
    e per l’ACS da Novembre a Marzo andrei con un boiler elettrico?
    Grazie / Giancarlo

  • Domenico

    Reply Reply 6 maggio 2016

    Salve,
    Volevo chiedere un consiglio per quanto riguarda il mio appartamento di 100m2 con impianto di riscaldamento a pavimento con caldaia a condensazione. È possibile associare una pdc o in sostituzione della caldaia a condensazione?conviene installare anche il fotovoltaico?posso utilizzare l’impianto esistente anche come raffrescamento? il costo di tutto ciò ?
    Grazie anticipatamente.
    Domenico

    • Fabio

      Reply Reply 8 maggio 2016

      Ciao Domenico, considera che in appartamento risulta sempre un pò difficile integrare questi sistemi, perchè hanno bisogno di unità esterne da posizionare in giardino o su un terrazzo e locali tecnici interni per alloggiare gli accumuli acqua calda e riscaldamento raffrescamento.
      in linea di massima sarebbe possibile fare quello che mi chiedi ma bisogna analizzare alcuni aspetti sull’impianto esistente.

      per eseguire la tua richiesta avrei bisogno che tu mi compilassi questo modulo, e riceverai appena possibile la tua progettazione e quotazione personalizzata, meglio sarebbe se avessi la possibilità di visionare delle foto della caldaia esistente, dei luoghi tecnici che mi puoi mettere a disposizione e dei terminali di riscaldamento presenti nei locali.
      https://docs.google.com/forms/d/1yWXX7QGcNDZG_GU_5Nvou3G3YfGzntBbdlnw0q_-LV0/edit?usp=drive_web

      https://www.azzeralebollette.com/contatti/

  • FLORIN MOLOCEA

    Reply Reply 11 maggio 2016

    SALVE,da poco ho comprato una casa in prov. di ferrara di quasi 180mq su 2 piani,gli faccio il cappotto esterno da 10 cm in graffite,faccio isolamento del solaio,ho butato giu i termisifoni e il vecchio impianto per fare un altro nuovo,volevo mettere una caldaia a pellet,ti volevo chiedere se decido di mettere una pompa di calore +fotavoltaico,che tipo di pompa e che potenza del fotovoltaico ci vuole,e magari un preventivo del tutto lavoro,grazie

    • Fabio

      Reply Reply 11 maggio 2016

      la provincia di ferrara è tremenda per l’umidità invernale e quindi sicuramente anche se hai un involucro ben isolato dobbiamo rimanere su una 13 kw con 6kw di fotovoltaico predisposto per batterie tesla.
      il pellet te lo sconsiglio vivamente come fonte primaria e unica di riscaldamento, a meno che tu non voglia essere schiavo dell’impianto per approvvigionamenti e pulizie fastidiosissime…

      i costi per un sistema chiavi in mano garantito 10 anni kasko sulla termopompa e 25 anni sul fotovoltaico sono di 380€ mese.

      se ti interessa compilami questo format on line e valuterò se potrò eseguire una preventivazione e progettazione gratuita
      https://docs.google.com/forms/d/1yWXX7QGcNDZG_GU_5Nvou3G3YfGzntBbdlnw0q_-LV0/edit?usp=drive_web

  • gaetano

    Reply Reply 13 maggio 2016

    ciao Fabio,
    complimenti x la tua competenza di impiantistica idrotermoidraulica
    vorrei approffitare x chiederti un parere su un mio progetto x raffrescare la mia abitazione in provincia di bari.
    la mia casa:
    130mq unico livello con impianto riscaladamento a pavimento realizzato nel 1997 impianto Velta , (molto efficiente) adesso lo vorrei

    sfruttare come impianto di raffrescamento ed ho pensato di sfruttare il mio impianto fotovoltaico realizzato nel 2010 (6kw),
    la mia idea è venuta pensando a come è fatto un impianto geotermico sfruttato anche come impianto di raffrescamento:

    materiale:
    – una serpentina lunga mt:..(da calcolare) che in seguito è da collegare all’impianto a pavimento;
    – una zona fredda (ad esempio frigo o frizer pieno di liquido refrigerante in cui farò attraversare la serpentina, per cui è da realizzare un

    foro di entrata e uno di uscita dal frigo/frizer.
    in questo liquido immergo tutta la tubazione (serpentina) che raffredderà l’acqua all’interno della tubazione in modo indiretto, in pratica

    la mia intenzione èdi raffreddare indirettamente tutto l’impianto sottopavimento.
    sicuramente andrò incontro ad umidità che risolverei con dei deumidificatori…. come idea ti sembra assurda o fattibile,
    con l’impianto FTV che produce durante il giorno avrei molti kw disponibili per bilanciare il consumo del frizer.

    sicuro di un tuo interessamento ti ringrazio anticipatamente.

    tanti saluti e complimenti x i tuoi interessantissimi consigli.
    gaetano

    • Fabio

      Reply Reply 15 maggio 2016

      ciao gaetano, grazie per i complimenti, la tua idea è sicuramente interessante ma siamo molto lontani dal free cooling che potresti ottenere da una geotermia con acqua di falda che con il solo consumo di una pompa di pozzo ti permetterebbe di avere acqua a 13 gradi tutta estate da immettere nel radiante a pavimento per mezzo di uno scambiatore.

      io sono un maniaco della semplicità impiantistica, ritengo assurdo complicarsi la vita con invenzioni stravaganti e complesse quando con 4 soldi si trova sul mercato la soluzione ottimale.

      visto che la tua esigenza è solo il raffrescamento estivo ,esistono già dei minichiller (ad esempio quello da 5 kw daikin http://www.shopclima.it/it/impianti-idronici/chiller-e-minichiller/minichiller-daikin-ewaq005advp-5-kw-monofase-solo-freddo.html) che con 2.300€ ti producono acqua refrigerata con bassissimi consumi.

      inserisci questo chiller sulla mandata e ritorno del radiante a pavimento, ha gia pompa di circolazione e vaso d’espansione, fai in modo che abbia circolazione garantita anche con tutto l’impianto intercettato e con almeno 10 litri di contenuto d’acqua, programmalo con fasce orarie coincidenti con produzione fotovoltaica e avrai ottenuto climatizzazione estiva a consumo zero senza doverti inventare impianto da mac giver.

      occhio alla temperatura di mandata del radiante, io in certe situazioni, grazie alla lunga esperienza diretta sui sistemi raffrescamento radiante a pavimento riesco a spingermi anche a 14/15 gradi di mandata, in questo modo avrai una prestazione efficace e veloce di apporto frigorie, per stare piu tranquillo tieniti al di sopra di 17/18 gradi che non rischierai fenomeni di condensa.

  • Gianmarco

    Reply Reply 13 maggio 2016

    Ciao, io ho messo una pdc italiana in provincia di mantova, casa di 200 mq, classe b, nessun problema di blocco macchina in inverno, 2 sbrinamenti al giorno in inverno ( senza resistenza) , li fa in dieci minuti. E ho consumato 600 € da novembre a marzo. Consumi elettrici domestici compresi.
    P.s. E’ inverter.

    • Fabio

      Reply Reply 15 maggio 2016

      ciao, è evidente che i tuoi dati sono finti e faziosi, probabilmente fai parte della concorrenza o sei un installatore che si sente danneggiato dalla scomoda verità delle finte pompe di calore inverter, ti invito a fornire le prove come faccio io sui tuoi consumi, inoltre non specifichi se hai fotovoltaico e se hai riscaldamento a radiatori o a pavimento. giusto per chiarire una villa di 200 mq con almeno 3 persone che la abitano 600€ li consuma solo di corrente per uso domestico, una clsse b con 50kwh mq/anno consuma con una inverter, se tutto va bene 1.400€ di energia elettrica per riscaldamento con una pdc inverter cop stagionale 3,5.

      in realtà le inverter possono anche essere una soluzione ottimale in liguria o al sud italia dove cè poca umidità e le temperature non scendono mai sotto lo zero, a mantova quella tipologia di apparecchiatura, soprattutto se di marca italiana lavora troppo sotto stress e stiamo vedendo durate medie dei compressori di 4/5 anni anzichè 10/12, le nostre on off xxxxxxxx e xxxxxxxxxx su installazioni progettate bene durano 25/30 anni.

      si potrà anche risparmiare qualcosa in acquisto con le inverter ma se in 25 anni ti lasciano a piedi 4- 5 volte, e si è costretti a rispendere da capo grossa parte dell’intera cifra, tutto il risparmio si traduce in costi assurdi, inoltre il compressore fumato capita sempre a natale o quando fa molto freddo.

  • ficano antonio

    Reply Reply 18 maggio 2016

    ciao fabio ho appena installato un fotovoltaico da 3 kw co boiler ariston 110 litri a pompa di calore cosa sai dirmi sulle prestazioni.e se ho fatto un buon acquisto?

    • Fabio

      Reply Reply 19 maggio 2016

      certo antonio, hai intelligentemente capito che con questa abbinata puoi avere acqua calda gratuita tutto l’anno(al contrario derl solare termico che te ne dà tanta solo d’estate e in inverno non te ne dà proprio) e abbatterai anche le bollette elettriche domestiche.

      il punto sta in quanto l hai pagato, perchè se pur vero che ariston è un prodotto valido ma di basso livello non devi pagare piu di 8.000€ iva inclusa chiavi in mano questo sistema.

  • franco girardi

    Reply Reply 19 maggio 2016

    ciao fabio cerco un suggerimento di marca e modello possibilmente di sostituzione a un bollitore+pompa di calore della ariston nuos 250 sys monoblocco installato con detrazione di ristrutturazione a risparmio energetico con due anni e 20 giorni di vita durato pochissimo pagato molto(corto circuito interno boiler ..perdita acqua flangia boiler e perdita gas dal circuito pompa)illudendomi dal nome di marca it e da illusione di assistenza garanzia ariston esattamente come descritto sul punto n°6.
    grazie

    • Fabio

      Reply Reply 20 maggio 2016

      ciao Franco, mi dispiace che anche tu sia incappato in prodotti commerciali, la xxxxxxxxxxx con il modello eco si è classificata al primo posto in europa proprio per la produzione di acqua calda sanitaria, inoltre questo modello che arriva a COP 4,2 con acqua 55gradi( i concorrenti sono a cop 3,2)si collega in internet e potrai vedere i consumi, le ore di funzionamento e gestire le temperature su fascie orarie comodamente dallo smart phone.

      scrivimi a https://www.azzeralebollette.com/contatti/ che ti mando la documentazione ed eventualmente un offerta.

      specificami per cortesia di dove sei e se puoi mandami qualche foto della pdc esistente

  • Giuseppe

    Reply Reply 19 maggio 2016

    Salve

    Ho una caldaia pellet Ungaro CTU PM 34 (potenza nominale max 34 kw) + box pellet perfettamente funzionanti.

    Inoltre ho sostituito per mera “mania” di basso consumo il circolatore nativo della caldaia Ungaro con un circolatore a basso consumo “intelligente”, con soddisfazione, un Grundfos Alpha2 25-60 130.

    Ho anche un impianto fotovoltaico da 3 kw sul tetto discretamente funzionante (come sa ovviamente), anche se vorrei nel caso espanderlo.

    Il pellet è discretamente economico rispetto al gas e probabilmente anche rispetto alla pompa di calore ma è certamente, secondo me, meno pratico di quest’ultima.

    Sembra innegabile infatti la comodità di premere un pulsante sulla pompa di calore ed attivare il riscaldamento in casa senza preoccuparsi di pulizie, di polvere, della caldaia e degli approvvigionamenti del pellet, francamente una mezza seccatura.

    Vorrei infatti installare una pompa di calore idro idonea per la mia casa di Rende a Cosenza (villa singola) e per il mio impianto di caloriferi già installato che consiste in vari caloriferi di alluminio e 2 termoconvettori inverter Aermec.

    Vorrei utilizzare tale pompa di calore magari nelle ore diurne, approfittando dell’energia del fotovoltaico ed utilizzare nelle ore serali la caldaia a pellet, tutto sommato ancora nuovissima e pagata a caro prezzo.

    Ha qualche pompa di calore da potermi consigliare idonea al mio caso ?

    L’altezza sul livello del mare è di 280 metri.

    • Fabio

      Reply Reply 20 maggio 2016

      ciao Giuseppe, nel tuo caso trattandosi di integrazione e di lavoro nelle ore diurne, va piu che bene condizionatore modificato giapponese, tra quelli che hanno prestazioni accettabili cè la panasonic aquarea ht, bassa spesa e tanta resa….inoltre a Cosenza le temperature rigide le vedete ogni morto di papa..quindi anche essendo un inverter 10 anni dovrebbe durare…noi facciamo sistemi professionali che durano 25/30 anni per climi rigidi e umidi e sostituiscono definitivamente qualsiasi altro tipo di caldaia. inoltre la nostra forza oltre al progetto, prodotto e all’installazione è nell’assistenza specializzata e altamente profesionale che garantisce un numero verde attivo h24 per pronto intervento e garanzia 7 anni kasko.
      sino ad oggi siamo attivi nelle regioni evidenziate nel blog, e contiamo di arrivare nel resto d’italia entro fine 2017.

      se non ti posso dare un servizio efficiente e tempestivo oltre che nell’installazione che nell’assistenza mi astengo nell’eseguire il lavoro.

      spero di esserti stato di aiuto.

      fabio

  • salvatore Asborno

    Reply Reply 26 maggio 2016

    Ciao buondì, Volendo dedicare un impianto fotovoltaico ad uso esclusivo del sitema air cond ….freddo e caldo…… da 25 – 30.000 BTU , con una unita esterna e 2 split da 7000 + 1 da 12000 ,….Da quanti watt…..o kw e necessario che sia l’imp fotovoltaico ????? Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 27 maggio 2016

      dipende se vuoi dimensionare l’impianto fv per integrare anche un pò la mezza stagione con riscaldamento o se vuoi solo coprire la climatizzazione estiva, comunque ascolta, siamo gia proiettati verso l’era elettrica, fra 5 anni non esisterà piu metano nelle case, dammi retta fai un 6kw senza sputtanare soldi in pannelli costosi che ormai i pannelli sono tgutti di altissimo livello, ma investi negli ottimizzatori e inverter solar edge predisposti per tesla, noi con 11/12.000€tutto compreso ti facciamo un 6kw ottimizzato che al nord produce 8.000kwh anno

  • Flavio Russo

    Reply Reply 27 maggio 2016

    Gentile Sig. Fabio,

    ho trovato molto interessanti e utili le sue informazioni sulle pdc, ma oltre a questa soluzione, ho sentito anche parlare e letto sul web della caldaia a dissociazione ionica, dunque un impianto no gas … sembra un settore ancora molto di nicchia, visto che non ho ancora trovato qualcuno che abbia avuto esperienza di installazione e/o acquisto
    Avrebbe qualche informazione in più?
    La ringrazio in ogni caso, flavio

    • Fabio

      Reply Reply 27 maggio 2016

      Ciao Flavio, diffido sempre da questi potenziali cantinari che scoprono il segreto di pulcinella…se ci fosse veramente una tecnologia valida ed economicamente sostenibile una viessmann o un gruppo dietrich l’avrebbe industrializzata…

  • Roberto

    Reply Reply 27 maggio 2016

    Ciao Fabio , stiamo per costruire una casa da va.120 mq calpestabili tutti su un piano. Una piccola villetta. Pensavamo di farci mettere un fotovoltaico da 4,5 kw con accumulo in batteria con pompa di calore. Ora leggendo mille esperienze non sappiamo proprio cosa fare. Una dice bene uno dice male…. Mi hanno appena consigliato di installare una rotex come pompa di calore ma moltissimi idraulici mi dicono di mettere una Mitsubishi , che a loro parere sono le migliori…. Quanta differenza di prezzo è tra una Mitsubishi e quelle che monti tu. Non vorrei fare nessun errore visto che faremo molti sacrifici per questa casa e non vogliamo buttare soldi… Vorremmo avere il minor costo nelle bollette con la massima efficienza sull’impianto…. Cosa mi consigli. Viviamo in prov di Gorizia in una zona abbastanza umida ma la temperatura invernale non scende quasi mai sotto lo zero….max un paio di giorni negli ultimi anni ( -5 )
    Grazie mille

    • Fabio

      Reply Reply 27 maggio 2016

      ti capisco perfettamente, la verità è che tu non puoi permetterti di sbagliare e soprattutto devi avere la garanzia che l’investimento fatto duri nel tempo e ti permetta di guadagnare tanti soldi nei prossimi 30 anni sottoforma di risparmio in bollette. In realta è vero che le mie macchine, le mie installazioni integrate e il mio servizio di garanzia 7 anni su tutta l’idraulica e 25 anni su tutto il sistema energia fotovoltaico possono risultare più costosi(è anche abbastanza normale stiamo parlando di dacia e mercedes) ma alla fine dei conti avrai speso la metà in consumi e in affidabilità rispetto a quelle cino-giapporcherie che propongono gli idraulici poco specializzati e che non sanno che in Austria ci sono termopompe professionali da 20annni!!!.
      nella migliore delle ipotesi quelle macchine che tu mi hai elencato durano 7/8 anni poi devi buttare tutto a mare, le nostre termopompe hanno garanzia 7 anni e ne durano 25/30.

      inoltre a Gorizia abbiamo decine di installazioni, perchè le nostre macchine sono di derivazione austriaca e la gente delle tue zone sa cosa vuol dire scaldare con una termopompa in austria, qui in lombardia si fanno infinocchiare con i condizionatori modificati che fanno guadagnare molto bene gli idraulici e i termotecnici e non danno un bel servizio al cliente, tanto fra qualche anno nessuno risponderà dei danni fatti, magari avranno anche chiuso la partita iva.

      sei invitato a visitare i nostri impianti in tutto il triveneto….ultimo consiglio fai uno sforzo e metti un 6kw di fotovoltaico, sarà la base della tua autosufficienza energetica…piuttosto aspetta a mettere la batteria, fra 3 anni con il prezzo una attuale ne installerai 3 e chiuderai la faccenda.

      compila questo modulo https://docs.google.com/forms/d/1yWXX7QGcNDZG_GU_5Nvou3G3YfGzntBbdlnw0q_-LV0/edit
      è lo stesso che troverai nella sezione contatti nel mio blog https://www.azzeralebollette.com che ti invito a leggere attentamente in tutti gli articoli e in tutte le sezioni, è una condizione necessaria per entrare in contatto con me, dopo aver letto e compilato correttamente il modulo verrai contattato da me o dai miei ingegneri per un consulto e valutazione personalizzata.

  • veniero grudina

    Reply Reply 28 maggio 2016

    Ciao Fabio,

    vorrei montare una pompa di calore nella mia casetta indipendente da 85 metriquadri. Ho un fotovoltaico da poco meno di 4 KW e un ACS con doppia serpentina da 200 litri in soffitta. Ho anche panelli termici in basso funzionanti a convenzione naturale (senza pompa),d’inverno l’acqua del boiler ACS si scalda con il riscaldamento.

    Ho un puffer in cantina da 900 litri x riscaldamento funzionante a biomassa e ho 9 termosifoni in alluminio nelle 4 stanze e nei 3 bagni (soletta e tetto coibentati e anche le pareti a nord della casa sono coibentate.
    Oltre alla pompa di calore adeguata mi interesserebbe anche eventualmente una batteria tesla di accumolo.

    Mi darebbe un buon consiglio ed eventualmente potrebbe farmi un preventivo ?

    Abito a Villar Dora vicino a Torino a 450 metri sul l.mare.

    Grazie e complimenti per la sua ottima competenza e gentilezza.

    Veniero

    Cell. 3474164132

    • Fabio

      Reply Reply 29 maggio 2016

      Ciao Veniero, compila questo modulo in modo che possa registrare la tua richiesta, ti richiamerò personalmente per approfondire la cosa, nel tuo caso è meglio che facciamo una chiacchierata perchè hai delle richieste specifiche e delle condizioni ottimali per inserire una termopompa professionale con costi bassissimi.

      fabio
      https://docs.google.com/forms/d/1yWXX7QGcNDZG_GU_5Nvou3G3YfGzntBbdlnw0q_-LV0/edit

  • Alessandro cavassuto

    Reply Reply 2 giugno 2016

    Ciao Fabio
    sto iniziando la ristrutturazione della casa di famiglia. Dovremo riscaldare 200 mq in aperta pianura cuneese. Gli inverni possono essere anche molto rigidi e nebbiosi. Abbiamo a disposizione un pozzo di cui però non conosco le potenzialità.
    Sono un sostenitore convinto delle rinnovabili e pertanto voglio fare a meno dell’uso del metano. Stiamo valutando una pompa di calorea acqua acqua marca nibe (da verificare disponibilità acqua del pozzo) abbinato a fotovoltaico.
    Senza entrare troppo nel tecnico anche perché non ne sarei capace ti pare una soluzione ottimale? Tu potresti essere interessato ad una offerta e alla realizzazione? Grazie
    Alessandro

    • Fabio

      Reply Reply 2 giugno 2016

      ciao Alessandro, sicuramente se ha i disponibilità gratuita di acqua di pozzo la geotermia con falda freatica potrebbe essere una buona soluzione, ne abbiamo realizzate alcune con risultati molto interessanti, inoltre la xxxxxxxxxx vanta un patrimonio impianti geotermici oltre che ad aria di più di1.000unità in tutta europa e italia. spero che tu abbia letto attentamente il blog azzeralebollette.com, noi siamo specialisti dei sistemi integrati con termopompe ad aria professionali garantite 7 anni kasko(che lavorano a 65 gradi con -25 esterni senza problemi di umidità) e fotovoltaico solar edge garantito 25 anni kasko, da 2 mesi siamo installatori partner certificati tesla energy con gia 12 batterie powerwall installate e funzionanti.
      vorrei discutere con te la soluzione migliore, potrebbe essere una scelta economicamente piu sostenibile una pdc ad aria, senza dover impattare con la burocrazia italiana( ti fanno pagare l’acqua che scarichi in fogna, o misurano la temperatura di immissione del pozzo di ricezione)preferirei non dare degli agganci a queste sanguisughe parassitarie delle istituzioni pubbliche.
      l’aria non possono fartela pagare, e con un fotovoltaico debitamente dimensionato anche se lavoriamo con cop 2.8 a -10 gradi non sarà un grosso problema.

      ti allego un pò di documentazione, ma ti chiedo cortesemente di copilare il modulo che trovi nella sezione contatti del blog, in modo che io possa lavorare la tua richiesta.

      fabio

  • Andrea

    Reply Reply 6 giugno 2016

    Ciao Fabio volevo chiederti se le pdc riello,beretta e emme ti sono europee o asiatiche..grazie per la disponibilità.

    • Fabio

      Reply Reply 7 giugno 2016

      Non farti ingannare dal nome italiano o europeo, devi guardare la fattura dell’unità esterna…se assomiglia ad un condizionatore arrivano tutte, ma dico tutte dall’oriente…
      delle marche che mi hai elencato non cè nè una che abbia capacità e conoscenza decennale sulle pompe di calore, fino a ieri facevano caldaiette…acquistano Cino-Giapponesate, applicano l’etichetta, fanno un minimo di elettronica personalizzata e buttano sul mercato.

      Attenzione a non farsi ingannare anche da gruppi come xxxxxxx, xxxxxx, xxxxxxx, xxxxx e xxxxxx (a parte alcune che rimarchia della idm, le altre belaria sono daikin)) ecc….non mi stancherò mai di ripeterlo, le vere termopompe sono xxxxxxxxxx, xxxxxxxx e xxxx…tutto il resto per il nord italia e per le zone appenniniche è ko.

      Se sei in liguria o nel profondo sud allora puoi andare anche con quei giocattoli orientali economici…

  • franco didone

    Reply Reply 7 giugno 2016

    Ciao Fabio ho un salone di parrucchieria e consumo tanta acqua calda sopratutto nei mesi piu freddi.ho una caldaia a metano che consuma parecchio vorrei sostituirla con una ponpa di calore.nel periodo invernale da ottobre ad aprile ho la stessa quantita di acqua calda come la caldaia a metano.cosa mi consigli e che ponpa di calore dovvrei mettere. mi costa di piu il metano o l’enel? grazie franco.

    • Fabio

      Reply Reply 9 giugno 2016

      Ciao Franco, il salone da parrucchieri è la situazione ideale per installare una pompa di calore specifica per acqua calda, ma è anche molto rischioso in termini di quantitaivo e temperatura richiesta dalle postazioni.
      per esempio avrei bisogno di sapere se è un salone da uomo o da donna(le quantità di acqua calda richieste sono totalmente diverse), quante postazioni di lavaggio sono presenti e quanti operatori possono lavorare contemporaneamente.

      stabilite queste condizioni e verificate le portate, poi è tutto in discesa, potrai avere anche piu acqua calda rispetto alla caldaia perchè le termopompe per acs(acqua calda sanitaria) hanno gia incorporato un accumulo di 300litri e quindi avrai una contemporaneità di utilizzo maggiore rispetto ai 10 litri minuto di una caldaietta, inoltre il risultato del riscaldamento dell’acqua all ‘interno del accumulo è aria condizionata che potrai sfruttare nel periodo estivo gratuitamente per climatizzare in buona parte il locale.

      se vuoi approfondire la cosa compilami il modulo nella sezione contatti del blog e verrai contattato da me o dalla mia squadra di tecnici per analizzare e preventivare una soluzione integrata.

      fabio

  • Laura

    Reply Reply 9 giugno 2016

    Buongiorno Fabio,
    ho letto con interesse il tuo articolo e ti voglio proporre qualcosa di nuovo.
    Io abito nel sud sardegna, zona climatica C, e ho una villetta a schiera su 3 piani, di cui uno interrato adibito a cantina, che non mi interessa nè scaldare nè rinfrescare. Dovrei lavorare quindi solo su piano terra e piano primo.
    Ogni piano sono 50mq, quindi mi interesserebbe scaldare e raffrescare zona giorno (piano terra) e zona notte (piano primo) da 50mq l’una. Altezza soffitto 2,70. Totale di 135mc a piano da scaldare/raffrescare.
    La villetta è una caposchiera, quindi da un lato confina con la casa del vicino, dall’altro (nord-ovest) presenta un cappotto esterno da 8cm. Nei due lati dove son presenti le finestrature (sud-ovest e nord-est) non ha il cappotto. Le murature sono in termoblocco poroton da 30cm. Gli infissi sono in alluminio a taglio termico con vetrocamera 4-16-4.
    Nella casa è presente un impianto di riscaldamento a radiatori. Quando ho acquistato la casa, la caldaia non era funzionante, e l’ho sostituita con uno scaldabagno a gas unicamente per la produzione di ACS. L’impianto di riscaldamento non è quindi attualmente funzionante.
    La mia intenzione sarebbe quella di sostituire il tutto con una pompa di calore abbinata a ventilconvettori al posto degli attuali radiatori (per avere anche il fresco d’estate) abbinata ad un impianto fotovoltaico. Sarebbe bene che andasse a coprire anche il fabbisogno di ACS a questo punto, in modo da avere un’unica soluzione.
    Quale sarebbe la soluzione migliore per le dimensioni della mia casa, e quanto mi verrebbe a costare più o meno un impianto del genere?
    Grazie.

    • Fabio

      Reply Reply 9 giugno 2016

      Ciao Laura, grazie per avermi scritto, la tua idea di fare caldo freddo sfruttando le tubazioni esistenti andando a sostituire i radiatori con fan coil è ottima, dobbiamo solo verificare diametri e isolamento delle tubazioni, onde evitare fenomeni di condensa sui collettori o sottopavimento e portate minime da garantire per la climatizzazione estiva.

      compilami per cortesia questo modulo che è lo stesso che trovi nella sezione contatti del blog https://www.azzeralebollette.com, è l’unico modo per avere un contatto diretto da parte mia o dei miei tecnici e ricevere un preventivo, mi raccomando compilalo in ogni sua parte dove possibile.
      https://docs.google.com/forms/d/1yWXX7QGcNDZG_GU_5Nvou3G3YfGzntBbdlnw0q_-LV0/edit

      fabio

  • Gianfilippo

    Reply Reply 10 giugno 2016

    Ciao Fabio, volevo chiederti un parere su una pompa di calore che stò per istallare:
    Pompa di calore aria-acqua HPSU Daikin da 16 Kw a Bassa Temperatura.
    Ho un impianto FV da 6,5 KW e Pavimento Radiante per una Superficie Netta di mq. 220 su 2 livelli.
    Finestre in PCV a 5 camere + doppio vetro 331+331 e argon.
    Tamponature con blocchi Poroton da 40 e pareti a Nord + pannello in grafite da 7 cm..
    Solai d’interpiano da 40 cm. isolati + copertura in legno.
    Zona Climatica “E”.
    Secondo te riesco a garantire il massimo comfort in termini di risparmio energetico del fabbricato e abbattimento dei costi elettrici…???

    • Fabio

      Reply Reply 11 giugno 2016

      ciao è proprio la marca e il modello che non installerei neanche se me la regalano,danno troppi problemi, ne ho montate parecchiè(putroppo) negli anni scorsi prima di conoscere e specializzarmi sulle termopompe austriache e slovene professionali, inoltre una dopo 3 anni piantato il compressore al 23 dicembre, risultato 4.200€ di riparazione fuori garanzia a carico del cliente…con riparazione esguita a metà gennaio.
      una vergogna…

      dimmi di dove sei

      • Gianfilippo

        Reply Reply 13 giugno 2016

        Provincia di Frosinone.
        Possibile che una marca così accreditata possa dare problemi??? Ho amici che l’anno istallata prima di me e mai nessuno si è lamentato, anzi, molto soddisfatti, ed è per questo che la mia scelta, oltre a consigli di istallatori, si è orientata su Daikin…

        • Fabio

          Reply Reply 13 giugno 2016

          ne riparliamo fra qualche anno Gianfilippo, le termopompe professionali sono un altro sport..

  • Valentina

    Reply Reply 11 giugno 2016

    Ciao Fabio
    potresti darmi dei chiarimenti…stò per installare una pompa di calore da 12.000 in un appartamento di circa 60/65mq, ho chiesto 2 preventivi ma ora il dubbio è…il primo installatore mi ha consigliato di mettere il motore non esternamente ma nel garage sottostante (circa 140/150 mq e con bocche aperte) il secondo no..di metterlo all’esterno..cosa mi consigli??
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 11 giugno 2016

      si chiamano unità esterne perchè vanno installate all’esterno.
      in piu con 150 mq sia in estate che in inverno avrai grossi problemi di funzionamento e rendimenti, potrebbe addirittura andare in blocco per alta pressione del gas in estate.

  • Mary

    Reply Reply 16 giugno 2016

    Ciao,
    sto scegleindo come riscaldare l’acqua dei sanitari nel nuovo appartamento di 200 mq sito in bari (città alquanto umida con temperature con vanno al di sotto dei 3°-4°) Volendo utlizzare un boiler a pompa di calore quali caratteristiche dovrebbe avere per poter avere acqua calda disponibile nei due bagni e nella cucina che distano tra loro circa 10 mt?

    • Fabio

      Reply Reply 18 giugno 2016

      Ciao Mary, è molto semplice, è piu che sufficiente una pompa di calore specifica per acqua calda sanitaria da 200 o da 300 litri, in questo modo godrai di una scorta d’acqua sempre pronta che garantirà velocità di erogazione al rubinetto( devi solo far scorrere l’acqua che è contenuta nella tubazione e avrai subito acqua in alta temperatura perchè è gia accumulata a 60 gradi nei 200litri) e soprattutto grossi quantitativi in contemporaneità.

      la migliore sul mercato è la xxxxxxxx eco xx xxx xxxxxxx (200/300 LITRI) arriva a cop 4.0, prima classificata presso l’ente certificatore svizzero

      ti mando una broschure

  • Valerio

    Reply Reply 18 giugno 2016

    Ciao Fabio,
    mi rivolgo a te in quanto vedo che hai una grande competenza in materia.
    Vivo a Roma, ho un attico di 150 mq e sto valutando di staccarmi dall’impianto centralizzato di riscaldamento. Ho già una caldaia a condensazione che produce ACS ed é dimensionata per l’impianto di riscaldamento autonomo che ho già predisposto. La caldaia si trova sul terrazzo in un locale “ricoverato” ed inoltre ho radiatori in alluminio.
    Ti chiedo innanzi tutto se é possibile integrare la caldaia con una pompa di calore monoblocco da montare vicino alla caldaia.
    Poi: quale PDC mi suggerisci? Che tipo di integrazione devo acquistare per integrare i due sistemi, o meglio mi puoi indicare il tipo di modello/centralina possibilmente da comandare anche a distanza con app?
    Nel caso volessi anche avere il raffrescamento estivo posso sostituire solo alcuni radiatori con dei ventilconvettori, o li devo sostituire tutti?
    Puoi suggrirmi il tipo e la marca di fan coil che ritieni valida?
    Scusa le tante domande ma non trovo da nessuna parte risposte esaurienti.
    Ciao e grazie

    Valerio

    • Fabio

      Reply Reply 19 giugno 2016

      Ciao Valerio, perdonami se ti rispondo solo ora ma stiamo lavorando 7giorni a settimana 16 ore al giorno…per fortuna…
      Avevo già letto anche l’altra tua richiesta sui commenti e visto che la tua risposta sarà lunga e articolata mi stavo prendendo un momento tranquillo per scriverti con calma e ordine.

      quindi eccomi qua, allora, innanzitutto bravo che hai predisposto il distacco dall’impianto condominiale, la tua abitazione essendo un attico si predispone bene(quasi come una villetta indipendente) per ricevere un impianto in pompa di calore.
      rispondo con ordine, la nostra termopompa ha una centralina di serie controllabile da remoto via web ed è già predisposta per gestire un generatore ausiliario(caldaia, stufa, termocamino ecc.) inoltre possiamo gestire anche un solare termico e un riscaldamento piscina. Ma essendo tu a Roma città, credimi che la caldaia non ha senso di esistere con le nostre termopompe, quindi puoi tranquillamente eliminare il metano e andare solo con termopompa usufruendo della tariffa D1. chiaramente se la vuoi tenere e utilizzare la termopompa ad integrazione sei libero di farlo, ma di questo ne parleremo di persona.
      per la potenzialità una 11 kw monoblocco caldo freddo è piu che sufficente sia per il riscaldamento totale invernale che per la climatizzazione estiva attraverso qualche sostituzione in fan coil.

      Non è necessario che tu sostituisca tutti i radiatori, è sufficiente cambiare i radiatori con fan coil solo dove vuoi ottenere anche climatizzazione estiva, ricordandoti però sui radiatori che lascerai, di chiudere manualmente le valvole durante l’estate, altrimenti quando gli farai transitare acqua refrigerata goccioleranno. ricordati anche che devi creare degli scarichi condensa ai nuovi fan coil.
      quindi in modalità riscaldamento utilizzerai sia radiatori in alluminio che fan coil, mentre in modalità condizionamento utilizzerai solo i fan coil, ok?
      i fan coil che ti consiglio sono gli olimpia splendid smart 200 o 400, costano circa 300€ iva inclusa su vari siti on line molto affidabili.

      per la marca e modello della termopompa ti mando una brochure via mail, considera che fra poco arriveremo con una filiale proprio su roma, per le installazioni garantite 7 anni delle nostre termopompe e fotovoltaici solar edge con batterie tesla.

      compilami per cortesia il modulo sul blog https://www.azzeralebollette.com nella sezione contatti, ti ricontatterò personalmente.

      fabio

  • Sergio

    Reply Reply 18 luglio 2016

    Salve,
    mi appresto rifare il tetto ventialto e cappotto esterno su una abitazione di 110mq zona climatica D con impianto a pavimento in classe energetica D. La casa prima che rifacessi gli infissi aveva un Fabbisogno termico di 9000W+1350W (scalda salviette nei bagni).
    Ora che farò il tetto ed il cappotto con materiali in EPS da 10cm ho chiesto ai tecnici di dirmi in che classe energetica potrò arrivare.
    A questo punto sarei deciso a togliere il GPL e prendere una PDV con accumulo.
    Cosa posso installare? In Classe A per 110 mq che Fabbisogno termico posso pensare di avere?
    Grazie
    Sergio

    • Fabio

      Reply Reply 18 luglio 2016

      Ciao Sergio, considera che i fabbisogni termici calcolati dai termotecnici sono quasi sempre sovradimensionati del doppio, tanto le bollette le paghi te, le macchine le paghi te, il loro culo è al sicuro e prendono anche una bella stecca dalla casa di pdc o caldaie che propongono nel capitolato..meglio se di taglia piu grossa cosi guadagnano di piu tutti…. tranne te…
      detto questo sappi che con 10/15 watt a mcubo puoi scaldare tranquillamente la tua abitazione…quindi per tranquillità sull acqua sanitaria una 8kw monoblocco professioanle, in abbinamento ad un bel fotovoltaico con accumulo ti garantirà la quasi totale autosufficienza.

      se vuoi maggiori dettagli e ti interessa avere un pacchetto di pdc garantito 7 anni kasko in abbinamento alla migliore tecnologia fotovoltaica garantita 25 anni, scrivimi in privato specificando la regione e il comune di intervento.
      la mia equipe puo seguire brillantemente tutto il nord italia sino all emilia e la toscana

  • Angelo Semeraro

    Reply Reply 18 luglio 2016

    Signor Fabio buonasera,
    ho letto con molta attenzione tutte le domande e risposte sono rimasto estasiato, a mia volta devo climatizzare circa 120 mq di una villa in Ostuni e vorrei se è possibile alcune risposte perchè le tue affermazioni confermano in pieno quanto ho riscontrato in questo ultimo mese ognuno dice la sua e tutti sono dei gran fenomeni vorrei solo ricordare che nel precedente appartamento ho avuto due clima istallazione muro/muro ognuno con unità esterna fujitsu il primo 12.000 btu e il secondo 9000 per ben 14 anni nessun problema ma qualcuno mi dice che prima dei fujitsu c’e dakin poi mitsubishi poi un altro che non ricordo per quarto fujitsu tra parentesi uno dei pochi acquisti azzeccati nei miei 60 anni di vita ora vorrei passare alle domande:
    1. E vero che c’e differenza tra climatizzatori per esempio venduti i un ipermerecato e da montatori di professione;
    2. Se è vero che ci sono differenze quali sigle bisogna seguire per avere il top di quella gamma mi dice un montatore che ne esistano diverse;
    3. Secondo il tuo parere autorevole quali sono i migliori climatizzatori per capirci solo per il funzionamento estivo anche se sono in pompa di calore (invernale vado da Dio a pellet);
    4. Puoi consigliarmi marca modello io devo montare un 15.000 btu e due 7.000 ho un 9.000 btu in alternativa soprattutto per risparmiare elettricità è comunque rinfrescarsi a dovere pur spendendo:
    Mi scuso per essermi dilungato troppo spero che riuscirai ad aiutarmi ti ringrazio di vero cuore.
    Distinti Satuti
    Angelo Semeraro

    • Fabio

      Reply Reply 18 luglio 2016

      Ciao angelo, grazie la fiducia.
      sono d’accordo con te su fujitsu, è un ottima marca troppo spesso dimenticata nel novero delle grandi case di climatizzazione estiva.
      per le linee da supermercato è vero, ci sono dei prodotti molto scadenti realizzati proprio per queste grosse catene di distribuzione, una fra tante è la serie siesta della daikin,quindi consiglio sempre di affidarsi ad un montatore ufficiale(pagando qualcosa in piu) per ottenere un prodotto professionale con una installazione professionale(Un condizionatore montato bene puo durare anche 20 anni senza problemi)
      come ormai è noto, per brutte esperienze dirette, sono un detrattore di daikin e rotex riguardo le pompe di calore per il riscaldamento, ma sulla climatizzazione estiva devo riconoscere che hanno fra i migliori prodotti sul mercato.
      il mio consiglio è di puntare sul nuovo modello Daikin blueevolution con r 32, hanno fatto un capolavoro sia nella silenziosità dell’unità esterna che nelle performance e consumi.

      fabio

  • Adriano

    Reply Reply 19 luglio 2016

    Salve Fabio, sono veramente affascinato dalla Sua preparazione in materia. Anch’io come tanti altri avrei un quesito da porle. Abito in Sardegna, zona climatica D, in una bifamiliare divisa in due piani di circa 90 m2 ciascuno, con suddivisione degli impianti di riscaldamento in 3 zone con cronotermostato, per poter riscaldare esclusivamente (visti i costi del gpl) gli ambienti che si vivono e in orari diversi.
    A breve mi installeranno il fotovoltaico da 3 kw con ottimizzatori e inverter solar edge che in futuro non escludo di potenziare a 4,5 kw con installazione di batterie.
    Vorrei installare anche una pompa di calore acs da 200 lt ( mi hanno proposto una Termal).
    Premetto che il riscaldamento e produzione acs funzionano con caldaia gpl, pensando all’ambiente che è soprattutto dei nostri figli, non ho mai voluto installare caldaia a gasolio.
    Visto che ci sarà il fotovoltaico vorrei poter riscaldare, durante la produzione di energia del FV, la zona seminterrata , di circa 40 m2, abitata per la maggior parte della giornata, con una pompa di calore inverter a pavimento (mi hanno proposto una MFZ-KJ35VE Mitsubishi) ed eventualmente durante le sere abbastanza fredde continuare con la caldaia a gas ( quando in casa abbiamo 18/19 gradi siamo felicissimi). Non sarà mai come scaldare completamente col gas ( almeno io, nella mia ignoranza in materia, penso sia cosi ).
    Ad ascoltare i “professionisti” del settore ( o almeno cosi si reputano ), c’è da diventare scemi, ognuno dice la sua creando solo più confusione. Visto che di soldi da buttare non ce n’è, mi sono permesso di chiedere un Suo parere ed eventualmente qualche consiglio.
    La ringrazio anticipatamente e ancora complimenti per la sua competenza e disponibilità.

    Cordiali saluti
    Adriano

    • Fabio

      Reply Reply 19 luglio 2016

      Ciao Adriano, grazie per i complimenti, inanzi tutti mi fa piacere vedere che installi solar edge, noi da due anni a questa parte ci rifiutiamo di montare qualcosa di diverso da un impianto ottimizzato solar edge garantito 25 anni, il consiglio che ti do però è di pensare subito alla potenza definitiva, perchè estendere la potenza in un secondo momento vuol dire cambiare l’inverter.
      considera che i costi per un 4 kw chiavi in mano sono circa 8.000€/9.000 e 11.000/12000€circa per un 6 kw….praticamente con il sole della sardegna sei a posto con tutti i consumi e non dovrai piu rimaneggiare l’impianto.
      ottima anche la scelta della pompa di calore acs, ma mettila da 300litri che costa 70€in piu, rispetto alla 200litri, riuscirai a fare piu scorta nelle ore diurne e potrai tenerla spenta con un timer nelle ore notturne. Termal non la conosco, ma sappi che xxxxxxxxxx le produce da 30 anni e sono le migliori al mondo certificate in svizzera, se vuoi ti posso fare la fornitura a prezzo da ingrosso e trovi un bravo montatore per metterla in opera con 500€.
      va bene anche il nitsubischi per il locale da 40mq, in sardegna non toccate mai lo zero e quindi può essere un ottima integrazione in abbinamento al fotovoltaico, scegli però la versione split kirigamine zen da 12000btu, rende di piu in caldo e si installa in alto con meno ingombro(non ti preoccupare, ha la modalità ventilazione inversa per spingere il calore verso il basso)
      costa 1.000€ iva compresa su caldaiemurali.it e te lo spediscono gratis, trovi un bravo montatore ben pagato e sei a posto anche qui(300€-400€).
      spero di esserti stato di aiuto

      fabio

  • Adriano

    Reply Reply 20 luglio 2016

    Grazie Fabio per la risposta celere ed esaustiva. Potrei avere un contatto via mail per l’eventuale preventivo della pompa acs xxxxxxxxxxx sia da 200 che da 300 lt e qualche chiarimento in più sempre sulla pompa.
    Grazie ancora
    Adriano
    mail: a.fulghesu@libero.it

    • Fabio

      Reply Reply 22 luglio 2016

      Ciao Adriano, certamente, ti scrivo sulla mail che vedo in abbinamento al commento

  • Francisco Timpanaro

    Reply Reply 22 luglio 2016

    Ciao Fabio.

    Io dovrei comprare un appartamento nel centro di Catania dove non ce riscaldamento di nessun tipo, il palazzo oggi non ha il gas metano per cui dovrei fare l’allaccio dalla rete di bassa pressione in guisa che passa per la strada.

    Questo appartamento di 100 m2 (3 stanze + 2 bagni attaccati) sarà per utilizzo B&B (case vacanze) con 2 bagni con doccia.

    Certamente condizionatori sono d’obbligo per l’state catanesi dove le temperature possono arrivare ai +40° tranquillamente in più dovrei pensare come riscaldare la casa d’inverno (gennaio-febbraio- 1/2 marzo) e pensare al acqua calda per la doccia.

    Ecco la mia paura…. magari 2 coppie di turisti con 1 figlio a testa (cioè 6 persone) si debbano fare la doccia e con una pompa di calore non riscaldi sufficientemente l’acqua e sarà recezione negativa sicuro!…

    Io sono per il gas metano dato che garantisce acqua calda sempre…. pero sono aperto ad nuove e green tecnologie che magari mi facciano anche risparmiare.

    Le cosa mi consiglia?

    Grazie mille

    Francisco

    • Fabio

      Reply Reply 24 luglio 2016

      Ciao Francisco, per la climatizzazione estiva ma anche per il riscaldamento invernale credo che tu possa adoperare tranquillamente gli split, fai solo attenzione a scegliere dei mitsubischi(sono gli unici che rendono bene anche in caldo) e soprattutto sovradimensionali in modo da non rimanerea piedi quando fara un pò piu freddo, credimi che ssendo un beb non ti conviene fare riscaldamento agas con termosifoni, il riscaldamento ad aria è immediato e in sicilia può anche essere una soluzione efficace.

      per l’acqua calda ti consiglio di installare due pompe di calore acs da 300litri una per appartamento(chiaramente se hai spazi) sull’eventualità che i turisti possano rimanere senz’acqua ci sono due stratagemmi che devi adoperare per stare tranquillo sulle recensioni e per non sprecare acqua(che da voi è molto preziosa e cara)
      la prima soluzione, che è la più importante, devi installare nelle docce e nel lavabo i miscelatori con flusso temporizzato(molto belli ed economici quelli della river)in questo modo non avrai spreco di acqua e non potranno esaurirti tutta l’acqua calda, meglio se metti anche degli aeratori che fanno risparmiare anche nel getto dell’acqua miscelandoli con l’aria.
      il problema principale è che no si fa mai attenzione ai litri minuto dei soffioni doccia, in commercio ci sono cose da 15/20 litri minuto che metterebbero in crisi anche la migliore pompa di calore.

      la seconda soluzione è dimettere un miscelatore termostatico anti scottatura regolato a 40 gradi e tenere la pdc a 55gradi, cosi facendo miscelando l’acqua in uscita godrai di piu litri disponibili al rubinetto.

  • Angelo Semeraro

    Reply Reply 26 luglio 2016

    Signor Fabio buonasera,
    grazie inanzitutto della risposta immediata, mi scuso ma sono tornato solo oggi da un piccolo viaggio di lavoro.
    Riguardo il suo consiglio di puntare sul nuovo modello Daikin blueevolution con r 32 ho letto le caratteristiche sono davvero molto buone (per quanto posso capire io) c’e un solo problema i costi per il 15.000 solo per la macchina ci vogliono almeno dai 1.300 ai 1500 euro per il 9.000 da 900 a 1100 euro, ad essere sincero non posso permettermi di spendere tale cifra quasi 3.000 compreso il montaggio non hai da consigliarmi due macchine che uniscano qualità e prezzo per risparmiare qualcosa, anche modelli dell’anno scorso ho di marche diverse, grazie.
    Distinti Satuti
    Angelo Semeraro

    • Fabio

      Reply Reply 26 luglio 2016

      purtroppo chi piu spende meno spende, puoi anche risparmiare 500/800€ ma varai roba di serie c, decidi tu. il mercato è pieno di finte occasioni e marchi blasonati che lanciano la linea economica con componenti cinesi.

      io lavoro solo al top, per esperienza vissuta, risparmiare su queste cose è un potenziale boomerang.

  • Paolo

    Reply Reply 2 agosto 2016

    Egregio Fabio,
    il mercato offre davvero di tutto e se chiedi consigli a tecnici impegnati in questo settore riceverai una risposta diversa a seconda del proprio interesse e tornaconto personale. Mi sembra di capire che anche nel vostro caso ci sia comunque dietro una o più aziende che proponete, installate, sponsorizzate. Fin qui tutto ok se fatto con onestà e competenza professionale. Sono un architetto ed ho progettato edifici residenziali in classe A2/A4 a pochi Km a sud di Roma. L’impiantistica termica e idraulica prevede l’installazione di una pompa di calore autonoma per ogni appartamento, con produzione di acqua calda sanitaria con serbatoio di accumulo di lt. 280, della ditta Clivet mod. Gaia calibrata a seconda dei diversi tagli. All’interno dell’appartamento, fortemente coibentato e dotato di monoblocchi alle finestre e infissi certificati Casa Clima, si prevede il montaggio di un sistema di ricambio d’aria con recuperatore di energia mod. Elfofresh Up.
    Secondo al tua esperienza ritieni che i nostri clienti avranno problemi di gestione? Il sistema, considerando che abbiamo dedicato a ogni appartamento un Kmh di pannelli fotovoltaici sul tetto, consumerà esageratamente, nonostante la casa dovrebbe disperdere molto poco? Infine ti chiedo se conosci il sistema della Clivet che prevede con la domotica la regolazione della temperatura, dell’umidità e della velocità di ricambio d’aria in automatico, e se lo conosci o hai notizie da altri, sai dirmi se funziona bene?
    Grazie
    Paolo

    • Fabio

      Reply Reply 6 agosto 2016

      Buongiorno Paolo, non vorrei risultare sempre quello che parla male delle marche che non tratto, ma dovete saper che la scelta di utilizzare solo marche che fanno solo pdc per riscaldamento da 30 anni con produzione europea( ci sono solo xxxxxxxxx e xxxxxxxxx) è scaturita dall’incazzatura e dalle figure di M fatte coi clienti proprio con queste marche che di pdc per riscaldamento non capiscono nulla, perchè sino a 5 anni fà facevano solo chiller per la climatizzazione estiva, Clivet è stata una di quelle che si è proposta sul mercato per prima e ha fatto dei disastri incredibili, ancora adesso abbiamo delle clivet elfo a milano che ogni inverno ci fanno disperare con consumi folli e rendimenti paragonabili alle resistenze elettriche.
      Ora da qualche anno a questa parte non voglio piu perdere tempo con prodotti e aziende del genere, tra l’altro Clivet il mese scorso è stata ufficialmente comprata dai cinesi della MIDEA, ti lascio immaginare se già prima utilizzavano componenti cinesi ora cosa succederà.
      Altra informazione di cui sono al corrente è che di gaia e elfo ne sono state vendute veramente poche.

      Quindi per rispondere alle tue domande: non sono in grado di dirti se la domotica avrà problemi, non cè uno storico, è anche vero che sono gli unici che offrono un sistema di gestione globale tra pdc, vmc e distribuzione temperature in ambienti anche con app da telefono credo. Comunque se hai isolato bene la casa non dovresti avere grossi problemi, a roma avete delle condizioni ottime, speriamo solo che vengano installate e cablate correttamente e sopratutto il centro assistenza abbia voglia di tarare bene tutti i sistemi.(cosa che solitamente non avviene per vari motivi).

      Fabio

  • Luciano

    Reply Reply 5 agosto 2016

    Ciao Fabio. Ho disperatamente bisogno del tuo consiglio. Sto ristruturando casa e ho appena finito l’impianto radiante con l’intenzione di farlo funzionare con una pompa di calore aria acqua. Il mio tecnico mi ha consigliato una Daikin compact dalla Rotex che sto per aquistare a giorni/settimane. Con la stessa machina devo produrre anche l’acqua calda sanitaria. La casa e una indipendente su due livelli di 170 mq a Terni, Umbria. Tu cosa mi consigli e quanto mi costerebbe il tutto compreso il montaggio? Avete qualcuno in questa zona? Grazie!

    • Fabio

      Reply Reply 5 agosto 2016

      Ciao Luciano, la daikin rotex compact è una delle macchine più proposte dagli idraulici e dai termotecnici purtroppo, ma in realtà è una delle macchine peggiori in quanto a consumi e affidabilità…a breve pubblicherò tutti i dati, le interviste e i video delle rotex che abbiamo in giro che stiamo smontando e sostituendo, i clienti sono giustamente incazzati che dopo soli 2 anni e mezzo si guastano e si vedono recapitare bollette superiori a quello che consumavano a gas.

      A Lisciano niccone stiamo realizzando un impianto in un casale, e abbiamo un bravissimo installatore per mettere in opera i nostri sistemi professionali garantiti 7 anni, considera che per quest anno abbiamo deciso di fermarci all’emilia e la toscana(lisciano è piu in toscana che in umbria), ma visto che terni è alla nostra portata possiamo fare uno strappo.
      il costo indicativo è di 15.000, poi bisogna vedere installazione e finiture….

  • Valerio

    Reply Reply 5 agosto 2016

    Ciao Fabio,
    Sto avvicinandomi al mondo delle PDC, non ho molto spazio interno quindi stavo valutando le monoblocco, però proprio non mi capacito come una macchina posta all’esterno al freddo (da me scende spesso a -5/10), possa rendere di più di una interna, dove il liquido resta sempre al caldo dentro l’abitazione.
    L’altra cosa di cui non mi capacito da elettronico, è quando dici che l’inverter è peggio, le mie conoscenze e la logics mi dicono che qualsiasi componente elettrico/elettronico é molto più sollecitato se lavora in continui on/Off quindi con continui picchi anche, mentre se lavora in modulazione e senza picchi si logora meno.

    Saluti
    Valerio

    • Fabio

      Reply Reply 5 agosto 2016

      Ciao Valerio, a breve pubblichèro un articolo specifico per entrare nei dettagli di queste nozioni tecniche, ti anticipo comunque che per le pdc la logica non segue le regole base dell’elettronica, in quanto si parla di compressori e circuiti frigoriferi/idraulici, i vantaggi delle on off sulle inverter sono 10 a 1 e appena avrò tempo scriverò in modo semplice e approfondito tutti gli elementi che confermano queste affermazioni.
      per quanto riguarda la parte esterna devi sapere che le monoblocco hanno solo uno scambiatore lato gas/acqua nella parte esterna, tutto il resto degli accessori idraulici è all’interno, inoltre quella piccola parte idraulica ha un triplo isolamento termico che puo rimanere anche in black out con -25 gradi e non ghiaccia niente tanto che è isolato, quasi disperde meno rispetto ai tubi interni(purtroppo tanti non conoscono queste macchine e traggono conclusioni affrettate) inoltre le tubazioni arrivano dalla parte bassa della macchina sotto scavo e sono sempre molto corte e ben isolate….

      Rimani sintonizzato perchè sino ad ora ho fatto emergere solo la punta dell’iceberg riguardo al mondo vero delle pdc, nei prossimi mesi porteremo a termine l’opera di educazione e di prove sulla mediocrità delle macchine proposte da idraulici e termotecnici.

      Fabio

    • Luciano

      Reply Reply 6 agosto 2016

      Ciao Fabio. Grazie per la risposta. Ero curioso di sapere che prodotto e che costa cosi tanto e come bisogna pagarlo? Non sarebbe meglio mandare un vostro instalatore per avere un preventivo piu preciso e se troviamo un accordo stabilire anche una data per il montaggio? Se devo rinunciare alla Daikin per un altro prodotto che costa il doppio vorrei avere la certezza di non sbagliare. Insisto perche sto finendo gli lavori interni e l’instalazione della pdc e il prossimo paso. Grazie!

      • Fabio

        Reply Reply 6 agosto 2016

        ok, per quanto riguarda il prodotto ti posso girare via mail una presentazione e una broschure tecnica che ti permetterà di capire le differenze stratosferiche tra i prodotti cino-giapponesi e quelli europei veri di alto livello(ricordati che marche come xxxxxxxxx, xxxxxxxx, xxxxxxxx e tutte le italiane rimarchiano bellamente e senza vergogna macchine cinesi giapponesi apponendo sopra la propria etichetta) le vere europee sono xxxxxxxx e xxxxxxxx.
        per farti capire che giapponesi sono carrette e le europee vere sono un altro pianeta,ti dò uno spunto che potrai verificare tu stesso, una unità esterna da 8 kw xxxxxx xxxxxx pesa 56kg, mentre una 8 kw xxxxxxxxxx ne pesa 225kg.
        Per il metodo di pagamento finanziamo tutto senza anticipo con rata da 150€ mese, quindi non preoccuparti che una soluzione per spendere qualcosa in piu del budget che ti eri prefissati la troviamo, ricordati che non puoi permetterti di sbagliare sull investimento della vita, come ristrutturare casa.
        Il nostro installatore entra in gioco solo a lavoro acquisito, mi occupo io di presentare il prodotto e verificare le condizioni di riuscita, diciamo che per cominciare avrei bisogno di visionare qualche foto e di scambiare due chiacchiere con te, poi fare il lavoro non sarà un problema anche nel giro di pochi giorni.

        ti spedisco documentazione sulla mail che vedo, in cambio avrei bisogno che tu mi rispondessi con il tuo numero di cellulare e un orario per chiamarti.

        Fabio

  • Salvatore

    Reply Reply 6 agosto 2016

    Ciao fabio.
    complimenti davvero.vorrei dei consigli.
    Io abito in provincia di napoli. ho costruito casa e non ho fatto allacci per termosifoni ma solo condizionatori. casa su due livelli, ho un ambiente aperto salone-cucina circa 60 metri quadrati e ho fatto installare due attacchi. poi ho due stanze di circa 10 metri quadrati e una di circa 21 metri quadrati. che condizionatori dovrei mettere per stare bene sia d’estate che ein inverno. grazie salvatore

    • Fabio

      Reply Reply 6 agosto 2016

      Ciao Salvatore, come ben sai sconsiglio di fare riscaldamenti per abitazioni residenziali con split a espansione diretta, chiaramente a napoli potrebbe anche essere una buona soluzione sopratutto per il rapporto spesa-resa…
      quindi due consigli:
      1 sovradimensiona del 30% le potenze delle macchine per fare in modo che non vadano troppi minuti in sbrinamenti invernali(comunque li faranno e avrai caldo intermittente)
      2 l’unico split che lavora veramente bene in caldo è il monosplit krigamine mitsubischi, per i multispit credo che perdano un pò questa caratteristica. comunque stai su mitsubischi che il meno peggio.

    • Luciano

      Reply Reply 9 agosto 2016

      Ciao Fabio. Se riesci a mandarmi la mail ti mando il mio celulare cosi ci potremmo sentire. Grazie!

      • Fabio

        Reply Reply 11 agosto 2016

        Certo ti mando tutti i miei riferimenti, e approfondiamo bene la cosa in privato.

        fabio

      • Fabio

        Reply Reply 11 agosto 2016

        Ho provato a scriverti alla mail che vedo ma mi torna sempre in dietro, puoi scrivermi a info@azzeralebollette.com con il tuo recapito telefonico?

  • Salvatore

    Reply Reply 7 agosto 2016

    quindi se ho capito bene: potenziare la macchina vuol dire che dove ho deciso di mettere un 9000 metto un 12000? e poi espansione diretta quindi nei tubi cammina il gas e non acqua come quelli idronici? vorrei chiarire una cosa: nel messaggio precedente ho parlato di 2 attacchi solo in cucina-salone, sul piano notte ho fatto altri 3 attacchi uno ogni stanza.
    grazie grazie grazie.

    • Fabio

      Reply Reply 7 agosto 2016

      Esattamente, espansione diretta vuol dire proprio quello, non cè scambio su un volano d’acqua che puo immagazzinare temperatura ed energia, lo si disperde direttamente in ambiente, questa cosa è buona per i rendimenti estivi, ma ti si ritorce contro nella modalità riscaldamento.
      Appena la macchina si spegne per fare gli sbrinamenti(ci possono volere anche 5-10 minuti)tu potrai avvertire una brusca caduta di temperatura, che per una situazione residenziale non è il massimo.
      quindi mi stai dicendo che hai tutti multisplit, mantieni la regola del sovradimensionameto e usa mitsu.

      Io sono molto disponibile e mi costa veramente poco dare informazioni su un settore che conosco molto bene, ma il mio blog e la mia azienda parla in particolare di termopompe professionali europee, non tratta gli split, anzi la mia battaglia è proprio nei confronti di queste tecnologie applicate al riscaldamento, nel nord italia la disinformazione e le pompe di calore giapponesi stanno facendo dei disastri incredibili e la cosa che mi fa piu incazzare è che stanno mandando in fumo i risparmi delle famiglie piantandogli sul groppone finaziamenti iperbolici.

      quindi chiederei a tutti di attenersi al tema dell’articolo, in questo caso sarò lieto di darvi il supporto necessario.

      non me ne volere Salvatore, e spero comunque di esserti stato utile.

      Fabio

  • Francesco

    Reply Reply 8 agosto 2016

    Una domanda
    Villa 3 livelli 300 mq
    Provincia di Roma 400 m in collina
    Avete vostri esperti in zona X progetto pompa calore?
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 11 agosto 2016

      Si abbiamo un installatore che ha gia realizzato 7 impianti in provincia di latina, per la progettazione e il preventivo possiamo gestirlo dalla sede centrale di milano, se mi scrivi a info@azzeralebollette.com lasciandomi i tuoi riferimenti telefonici possiamo fare una chiacchierata e un analisi preventiva
      fabio

  • Emiliano

    Reply Reply 9 agosto 2016

    buonasera Fabio,
    ho letto con attenzione tutti i commenti e le sue risposte. Volevo solamente ringraziarla per le preziose informazioni. Mi sta consentendo di affrontare, senza errori, una importante ristrutturazione che mi porterà ad avere una casa completamente “no gas”.
    Grazie

    Emiliano

  • Salvatore

    Reply Reply 10 agosto 2016

    hai ragione fabio . sei stato utilissimo. grazie

  • Claudio

    Reply Reply 10 agosto 2016

    Buongiorno Fabio,
    non ho letto tutti gli interventi quindi non so le la cosa sia già stata discussa, sono in fase costruttiva di un’abitazione di circa 280 mc in legno classe A, installerò una pompa di calore sia per il caldo che per il freddo, in giardino è prevista una piscina da circa 75 mc, a suo parere è fattibile e sensato usare l’acqua della piscina per fare lo scambio termico invece dell’aria? i vantaggi che io vedo sono: non avere l’effetto ghiaccio sul condensatore e riscaldare la piscina in estate.
    grazie

    • Fabio

      Reply Reply 11 agosto 2016

      no, sono invenzioni e scoperte che non hanno alcun senso, oggi nelle situazioni residenziali con le termopompe professionali ad aria che arrivano a cop 5 nelle mezze stagioni e lo mantengono al di sopra del 3 in pieno inverno, non ha piu senso installare macchine geotermiche o pseudo geotermiche come quella che stai proponendo.
      inoltre è fondamentale che l’impianto sia semplice e ben progettato oltre che ben installato.
      la nostra mania è quella di fare cose molto lineari e semplificate in modo da non avere problemi di guasti frequenti(costi e rotture di coglioni) e facile comprensione anche a distanza di anni del corretto funzionamento di sistema.

      fabio

  • Gianni

    Reply Reply 13 agosto 2016

    Buongiorno Fabio, scrivo dalla Sardegna, interland di Cagliari, sto costruendo un casa singola disposta su un livello di circa 130 mq. e sono molto indeciso sul tipo di impianto di riscaldamento da realizzare anche perché dalle mie parti non mi pare ci siano installatori molto esperti che possano consigliarmi.
    La casa sarà realizzata con finestre in pvc e tetto in legno ventilato, dovrò realizzare il fotovoltaico da 4 Kw.
    L’idea dell’impianto a pavimento con pompa di calore è forse quella a me più vicina, ma oltre al riscaldamento della casa ho bisogno anche del raffrescamento e mi hanno detto che con l’impianto che ho pensato io il risultato non è dei migliori (effetto cantina).
    Vorrei sapere che tipo di impianto mi consigli, marca e costo totale orientativo e soprattutto se mi puoi indicare dei professionisti seri in quanto credo che tu non prenda lavori in Sardegna.

    • Fabio

      Reply Reply 14 agosto 2016

      Buongiorno Gianni, per il fotovoltaico in una villa di nuova costruzione ti consiglierei di fare almeno un 6kw, mi raccomando con ottimizzatori solar edge e predisposizione batteria, noi lo forniamo chiavi in mano a 11.900€ compreso di garanzia 25 anni su inverter e ottimizzatori, portale di monitoraggio gratuito a vita.

      il sistema radiante caldo freddo è un ottima soluzione, soprattutto in abbinamento a fotovoltaico e pompa di calore, bisogna solo fare attenzione alla deumidificazione, ma non credo che in sardegna ci sia troppa umidità.

      in quanto a esperti in sardegna ad oggi non saprei chi consigliarti, ed purtroppo la sardegna è al di fuori della mia portata, o comunque ti costerebbe troppo per via dei costi logistici.

      le marca della pdc è sempre relativa a chi ti segue nell’installazione, ad esempio noi abbiamo xxxxxxxxxxx e xxxxxxxxx che sono l’eccellenza mondiale, ma progettata e installata da un asino potranno comunque darti brutte sorprese.

      i costi possono girare sui 15-20milaeuro su un sitema pdc e centrale termica.
      7-10 mila per un sistema radiante caldo freddo a pavimento di alto livello.
      3mila per un sistema di deumidificazione.

      chiaramente ogni villa quando si parla di impianti tecnologici è un pò come fare un vestito su misura…

      se ti va mandami comunque le piante a info@azzeralebollete.com, se non hai troppa fretta posso dare un occhiata, lasciami anche il tuo cellulare

      Fabio

  • Antonio

    Reply Reply 13 agosto 2016

    buongiorno Fabio
    sto valutando l’acquisto di parte di una palazzina a due piani a Bologna che sarà completamente demolita e ricostruita.
    Il mio appartamento (90 mq circa) si troverebbe al primo piano ed è previsto il riscaldamento a pavimento ed isolamento a cappotto.
    Leggendo tutti i commenti stavo valutando se sostituire la caldaia a condensazione prevista nel capitolato, con una pompa di calore del tipo da lei consigliato.
    Quali consumi di elettricità avrei? quale sarebbe la potenza della macchina necessaria? Esistono tabelle che, conoscendo i tempi di soggiorno nella casa e le temperature richieste e quelle esterne, indicano i consumi effettivi di energia elettrica?

    • Fabio

      Reply Reply 14 agosto 2016

      Ciao Antonio, putroppo i sistemi professionali a pompa di calore non sono compatibili con appartamenti in palazzine, in quanto serve locale tecnico per accumuli e spazio in giardino per posizionare l’unità esterna.

      per il resto abbiamo tutti i software e tutti i calcoli per risalire a quello che vuoi sapere.

  • Gabriele

    Reply Reply 14 agosto 2016

    Buonasera, e complimenti per l’approccio molto “Customer oriented e time to market” (non ho mai visto nessuno rispondere in modo così preciso e rapido a qualsivoglia richiesta.
    Sperando di non disturbare (visto il periodo di ferie) volevo chiedere un consiglio:
    – casa esistente con radiatori ad alta temperatura
    – aggiunta di una parte nuova scaldata con pompa di calore acqua-acqua
    – fotovoltaico
    – caldaia a condensazione sia per i radiatori dell’esistenza che per la parte nuova.

    Mi consiglia un prodotto per scaldare il nuovo con la pompa di calore e magari scaldare l’acqua calda sanitaria con la pompa di calore alimentata dal fotovoltaico?
    A questo punto escluderebbe il solare termico per l’ACS usando la pompa di calore?

    Per il prodotto sarebbe interessante un prodotto che avesse una garanzia decente e comunque un servizio di assistenza che non fosse “monopolistico” (non faccio nomi, ma alcune marche hanno un tecnico abilitato per provincia e non vi è modo di rivolgersi ad altri, con tutti gli svantaggi del caso).

    Ringrazio e saluto

    • Fabio

      Reply Reply 15 agosto 2016

      Ciao Gabriele, grazie per i complimenti, questo succede quando si lavora con passione e con voglia di cambiare le cose, e credimi nel settore impiantistico c’è nè veramente bisogno.

      Leggendo le tue richieste mi sembra scontato che tu non abbia visto il nostro blog https://www.azzeralebollette.com,dagli un occhiata, e vedrai che siamo un azienda specializzata in termopompe professionali in abbinamento a fotovoltaici di ultima generazione, con questa formula e con le apparecchiature tecnologiche sapientemente integrate dal mio staff eliminiamo qualsiasi tipo di caldaia e solare termico, sostituendo queste apparecchiature a dir poco obsolete con termopompa e fotovoltaico.
      di seguito i link dei due articoli inerenti al tema che richiedi
      https://www.azzeralebollette.com/la-verita-nascosta-sui-pannelli-solari-termici/
      https://www.azzeralebollette.com/ecco-come-il-sig-francesco-ha-risparmiato-il-60-con-una-pompa-di-calore/

      In quanto al prodotto noi siamo esclusivisti di xxxxxxxxxxx (sul quale abbiamo la fabbrica che ci segue direttamente per tutta l’italia e ci permette di estendere la garanzia a 7 anni su tutto il sistema)
      Altra buona marca è ochsner ma oltre a costare un botto da qualche noia sull elettronica e l’abbiamo messa un pò in disparte.
      tieni conto comunque che consigliarti un prodotto(come tu mi chiedi) senza essere seguiti per progettazione, installazione e post vendita da specialisti è come chiedere un buon motore di una formula 1 e non avere macchina gomme e meccanici…. se ti affidi al meccanico generico sotto casa e monti il motore dentro la scocca di una panda con le gomme tassellate, al gran premio farai sicuramente una brutta figura…rendo l’idea?

      Proprio per questo ho creato un azienda a livello nazionale(per adesso ci fermiamo all’emila e alla toscana) capace di dare finalmente un servizio chiavi in mano specializzato sulle trasformazioni no gas delle situazioni residenziali, con termopompe professionali munite di monitoraggio e pannello di controllo via web in abbinamento a fotovoltaici di ultima generazione.
      praticamente seguo tutte le fasi della realizzazione, ovvero da un attenta proposta e progettazione tecnica con studio di convenienza e fattibilità, passando per installazione elettrica ed idraulica realizzata da mie squadre ubicate in ogni regione(che montano solo questi impianti tutti i giorni)per terminare con l’assitenza.
      Sono pienamente d’accordo con te che l’assistenza di tutte le grosse aziende che siano caldaie o pompe di calore al 99% è una cosa pietosa, proprio per questo ho fortemente voluto internalizzare questa mansione cosi delicata e importante per dare un servizio unico in italia.
      Sostanzialmente ho un partner per regione formato per intervenire localmente in caso di emergenza, ma tutta la gestione nazionale avviene al centro di milano dove abbiamo la sede operativa con i tecnici attivi h24 e con tutti i pezzi di ricambio in casa, le richieste vengono gestite da milano e a seconda del caso smistiamo in zona la richiesta.
      considera che abbiamo un telecontrollo su ogni termopompa e il 90% dei problemini li risolviamo da remoto senza che il cliente debba preoccuparsi, noi sappiamo prima del cliente se qualcosa non va.
      riguardo al personale siamo tutti molto giovani e con voglia di cambiare le cose in questo paese, quindi se un cliente si lamenta dell’operato di un tecnico locale vado personalmente a sollevarlo da terra.

      per tutto il resto siamo a tua completa disposizione.
      p.s. ti giro documentazione sul prodotto ho già notato che hai una discreta formazione e sono certo che potrai ben interpretare la documentazione che ti mando, la xxxxxxxxx professionale per riscaldamento non è presente sul sito della xxxxxxxxxxxx, una macchina cosi di alto livello abbiamo ritenuto di tenerla nel circuito professionale.
      Comunque stiamo lavorando al nuovo sito xxxxxxxxxx insieme all’azienda e a breve ci saranno degli sviluppi per mettere comunque a disposizione dei clienti documentazione tecnica.

      p.p.s. nelle richieste è sempre gradita l’area geografica

      ti auguro un buon ferragosto

      Fabio

  • valerio

    Reply Reply 14 agosto 2016

    Grazie Fabio per la risposta.

    Per quanto riguarda on/off vs inverter resto sintonizzato per seguire la verità schiacciante della convenienza on/off, metre per monoblocco vs split mi hai già risposto, dicendomi che l’acqua esce dall’edifici viene scaldata e rientra, anche se ha un triplo isolamento faccio fatica a comprendere come la monoblocco sia meglio.
    Sicuramente, come dici tu è più vantaggiosa perchè è tutta assemblata in fabbrica e non soggetta alla possibile inadeguatezza dell’installatore di turno, quindi per i i climi miti sicuramente è molto meglio la monoblocco, ma per quelli rigidi se porto l’acqua fuori non credo vada bene,
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 15 agosto 2016

      Considera che stiamo parlando di sistemi abbinati a fotovoltaici e con rendimenti altissimi, fossilizzarsi su un concetto cosi marginale come le tubazioni idrauliche verso l’unità esterna, che incide in ambito di bilancio energetico annuo dall 1% al 3% non ha senso.
      Ha senso vedere le cose con cognizione d’insieme valutando invece aspetti importantissimi come l’affidabilità, la semplicità, la durata nel tempo e le prestazioni generali annue.

      credimi che è molto peggio tenere le caldaie in esterno sul balcone (che disperdono il 10% di calore all’aria esterna, ma nessuno dice niente) o peggio mettere quei condizionatori modificati orientali travestiti da pompe di calore come rotex e compagnia bella…che si piantano dopo pochi anni..rispetto che disperdere un pò di calore(gratuito con il fotovoltaico) sulle linee alla monoblocco esterna.

      comunque grazie per l’interessamento e vedrò di trovare il tempo per il nuovo articolo specifico sulle inverter.

      buon ferragosto

      Fabio

  • Valerio

    Reply Reply 15 agosto 2016

    Cominci a convincermi, le argomentazioni della seconda risposta sono valide.
    Nel caso non credo di orientarmi su xxxxxxxxx o xxxxxxxxxxxx, perché anche se c’è la detrazione del 65℅, volevo stare sotto i 10000 tutto compreso.
    Comunque mi hai quasi convinto sulla monoblocco. Grazie

  • Nicolo' Beriotto

    Reply Reply 15 agosto 2016

    Buongiorno,
    siamo appena entrati nel nostro nuovo appartamento dotato di sistema fotovoltaico con Daikin rotex compact abbinato.
    Vorrei sapere se ha senso e se soprattuto è possibile integrare una powerwall per immagazzinare lmenergia solare diurna e usarla nelle pre notture in quanto di giorno non c’è pressoché consumo di energia.
    Inoltre se possibile vorrei avere una stima dei costi di tale integrazione.
    Grazie!

    • Fabio

      Reply Reply 15 agosto 2016

      Ciao Nicolò, innestare una batteria tesla powerwall su impianto esistente oggi è possibile, bisogna vedere se hai inverter solar edge con ottimizzatori, cosa che non credo perchè quei tirchioni dei costruttori solitamente pensano a fare il minimo indispensabile…comunque oggi con il sunny energy della SMA si può montare tesla su qualsiasi inverter esistente.
      comunque la cosa va analizzata su due aspetti, il primo è ideologico/ecologico, ovvero se vuoi minimizzare il consumo notturno nei mesi primaverili, estivi e autunnali e inquinare meno allora puoi valutare di spendere circa 7.000€ per un installazione chiavi in mano.
      il secondo è meramente economico, se la guardi dal punto di vista del rientro in soldi allora lascia perdere, non te la ripaghi neanche in 15 anni…senza contare che tra un anno costera il 25% in meno e prevediamo tendenze sempre piu al ribasso.

      quindi il mio consiglio per chi sta facendo o ha gia fatto investimenti importanti è quello di temporeggiare sulla batteria…e investire sulla superficie del fotovoltaico o su una buona termopompa.

      mi dispiace solo che ti abbiano messo quel modello e soprattutto quella marca di pseudo pompa di calore…le vere termopompe per riscaldamento e acqua calda sono diverse…

  • Alex

    Reply Reply 16 agosto 2016

    Buongiorno sig.Fabio, sono capitato tramite google sul suo blog e, riconosciuta la sua competenza avrei da farle alcune domande per chiarire i miei dubbi:
    devo costruire una nuova villetta ad unico piano in zona pedemontana (quota 180 mslm) in provincia di Pordenone. Ho ricevuto alcune offerte riguardanti l’impianto termico ma ognuno mi ha riportato la sua versione generando in me non poca confusione. Le chiederei pertanto il permesso di inviarle un computo di quello che mi sembra l’impianto piu’ corretto per avere anche un suo parere e naturalmente anche una quantificazione da parte sua con i suoi prodotti. Mi faccia sapere. Alex

    • Fabio

      Reply Reply 16 agosto 2016

      Mi mandi il computo su info@azzeralebollette.com, mi lasci anche un cellulare per poterla contattare.

      per la cronaca settimana prossima realizzeremo un impianto completo termopompa con fotovoltaico a gruaro.

      fabio

  • maurizio

    Reply Reply 16 agosto 2016

    BUONASERA VORREI SE E’ POSSIBILE ALCUNE INFORMAZIONI E SOPRATUTTO DEI CONSIGLI, DEVO COSTRUIRE UNA CASA DI CIRCA 180 M2 SU DUE PIANI CON SISTEMA A CASSERI GETTO DA 16 CON CAPPOTTO 12 ESTERNO E 6 INTERNO.NON SO COSA SCEGLIERE PER RISCALDAMENTO IO VIVO IN LUNIGIANA COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA VORREI ESSERE INDIPENDENTE DAL FATTORE GAS ED ELETTRICITA’ POTETE PER FAVORE DARMI QUALCHE DRITTE? GRAZIE MAURIZIO

    • Fabio

      Reply Reply 16 agosto 2016

      Buonasera Maurizio, leggendo il testo mi sembra di ricordare che mi aveva scritto anche una mail privatamente circa 3 settimane fà, purtroppo non sono riuscito a rispondere a quella richiesta perchè avevamo problemi con le migrazioni dei server dall’italia agli stati uniti.
      sarebbe cosi gentile da reinviarla a info@azzeralebollette.com lasciando anche un recapito telefonico?

      Mi scuso per il disagio.

      qualora mi fossi confuso con un altra richiesta simile scriva comunque i suoi recapiti telefonici alla mail indicata e la contatterò appena possibile personalmente.

      in settembre saremo a livorno per un installazione completa in una villetta

      Fabio

  • silvia

    Reply Reply 25 agosto 2016

    buongiorno Fabio
    devo riscaldare una casetta in legno di circa 15 mq sulle colline astigiane. Stavo pensando ad una pompa di calore.
    Cosa mi può consigliare ?
    La casetta non verrebbe utilizzata nei mesi invernali più freddi (da dicembre a febbraio)
    grazie mille
    Silvia

    • Fabio

      Reply Reply 25 agosto 2016

      Ciao Silvia, metti un monosplit kirigamine zen da 12.000btu, è l’unico che riscalda bene anche d’inverno.

      fabio

      • silvia

        Reply Reply 27 agosto 2016

        grazie Fabio,
        per l’installazione è sufficiente un idraulico o è meglio rivolgersi ad un tecnico specializzato.
        Grazie mille ancora per la cortesia
        silvia

        • Fabio

          Reply Reply 29 agosto 2016

          Per l’installazione potrebbe andare bene anche un idraulico, a patto che abbia buone competenze sul condizionamento e sia in possesso del patentino f gas, meglio sarebbe richiedere l’installazione a dei tecnici specializzati negli split da condizionamento.

          per l’acquisto della macchina la puoi comprare tu direttamente su caldaiemurali.it, sono veramente bravi nelle consegne e nella puntualità oltre al fatto che il prezzo è tra i migliori che puoi trovare in italia.

          • silvia

            31 agosto 2016

            grazie – un tesoro

  • Umberto

    Reply Reply 25 agosto 2016

    Fabio buongiorno, vorrei, per cortesia, un tuo parere su quanto ti espongo.
    E’ mia intenzione:
    – istallare un imp. fv di buona qualità e resa con accumolo sapendo che il mio consumo energetico annuo si aggira sui 5000 kW;
    – istallare una pompa di calore di buona qualità e resa sapendo che la casa è in campagna, singola e senza cappotto e di circa 120mq ;l’attuale riscaldamento è con termocamino che alimenta 9 radiotori in ghisa.
    Sulle pompe di calore avevo una mezza idea di fattibilità, ma oggi, dopo tanti pareri, ho le idee molte confuse se istallarlo o meno.
    Ti chiedo:
    – sapendo che abito in prov. di Frosinone, che imp. fv su tetto o pensilina istallare? di che potenza? conviene l’accumolo? e quanto sarà di capacità x eventuale pompa di calore? e a che cifra si aggira?
    – conviene installare una pompa di calore aria-acqua x riscaldare la mia casa? di che potenza deve essere? l’eventuale accumolo sarà in grado di soddisfare la potenza dalla eventuale pdc in periodo invernale? il suo costo quale sarà?
    Scusa del disturbo, in attesa di un tuo gradito riscontro invio cordiali saluti.

    • Fabio

      Reply Reply 25 agosto 2016

      Ciao Umberto, ad oggi investire nell’accumulo non conviene, soprattutto se si sta già affrontando una spesa ingente per fotovoltaico e termopompa professionale, il consiglio che diamo a tutti i nostri clienti è di installare qualche kw in piu di impianto con tecnologia solar edge con ottimizzatori predisposto per batterie in alta tensione.(le batterie prevediamo che avranno un drastico calo di prezzo e un miglioramento delle performance, quindi meglio aspettare un’anno o due)
      Nel tuo caso vedrei bene un 6kw solar edge, che costa circa 12.000chiavi in mano e ti può produrre 9.000kwh anno.
      Per la pompa di calore a patto che sia professionale come xxxxxxxx o xxxxxxxxx, conviene sicuramente, i prezzi vanno da 15.000 a 25.000 chiavi in mano, se ti propongono macchine cinesi giapponesi o italiane lascia perdere….le marche piu blasonate e conosciute sono tra le peggiori.

  • aldo

    Reply Reply 25 agosto 2016

    Buongiorno Fabio,
    stavo orientandomi all’acquisto di un impianto pdc aria-acqua per un nuovo appartamento in una villetta bi-familiare (al mare in Toscana), ma leggendo questi ed altri commenti sto avendo un ripensamento. L’appartamento é di circa 60mq, soffitti a 3 m., verrà realizzato un cappotto esterno e gli infissi saranno a norma. Unico elemento negativo: l’ombra dei pini che consente di sfruttare la luce solare solo qualche ora al giorno. Tra l’altro questa casa verrà usata per lo più d’estate, quindi mi sto chiedendo se la pompa di calore sia effettivamente l’investimento più azzeccato. I tecnici locali che ho consultato mi stanno indirizzando verso la caldaia a gas … ci sono alternative efficienti (anche da un punto di vista economico)? Grazie,
    Aldo

    • Fabio

      Reply Reply 25 agosto 2016

      ciao aldo, in case di villeggiatura e in casi di ombreggiamenti pesanti ti sconsiglio di investire in fv e pdc, nel tuo caso molto probabilmente hanno ragione i tuoi tecnici.

      fabio

  • Mario

    Reply Reply 27 agosto 2016

    Fabio buongiorno, volendo installare un impianto fv e sostituire il termocamino con una pompa di calore (se possibile),ed essendo profano in materia, ti espongo quanto segue:
    *il mio consumo annuo di energia è di circa 5000 kW;
    * la mia casa è nell’erea geografica della ciociaria, è di 120 metri2, è senza cappotto, ha 9 radiatori in ghisa e che vorrei mantenere, ha 3 condizionatori d’aria 2 da 9000 e 1 da 14000 btu;
    Tu cosa mi consigli tenendo in considerazione un impegno economico modesto?

    • Fabio

      Reply Reply 29 agosto 2016

      Ciao Mario, purtroppo il budget modesto stride fortemente con impianto in pompa di calore professionale in abbinamento a fotovoltaico di ultima generazione…sarebbe come volere una mercedes nuova con un budget di 8.000€…. al massimo ti puoi prendere una dacia base…

      per il fotovoltaico avresti bisogno almeno di un 6kw solar edge che viene circa 12.000€ chiavi in mano garantito 25 anni, per una buona termopompa devi stare tra i 15.000 e i 25.000€(dipende molto dalle condizioni installative e logistiche) chiavi in mano garantita 7 anni.

      a meno di quelle cifre fai attenzione che tenteranno di rifilarti delle cino giapponesate che fra pochi anni ti piantano al freddo e ti faranno consumare parecchio…

  • Paolo

    Reply Reply 27 agosto 2016

    Buongiorno Fabio,
    Sto pensando di rivedere l’impianto di riscaldamento della mia casa che sto ristrutturando. Regione Veneto pianura padana.
    Premetto che:
    Con l’acqua calda uso sanitario sono già super felice grazie all’impianto solare.
    Il raffrescamento semplicemente non mi interessa. Se proprio proprio installerò un inverter con un paio di split nella zona notte, la zona giorno è a nord, ventilata e in mezzo alle piante.

    Il vero problema é il riscaldamento. Attualmente uso i termosifoni con la caldaia a metano. Vorrei sbarazzarmi di questa soluzione. I mq sono 110 suddivisi in 2 camere, 1 studio, 1 soggiorno, cucina, zona ingresso, bagno e ripostiglio. La cosa interessante è che tutte le stanze (tranne ripostiglio da 2mq) sono state progettate (ancora a fine anni 70) con una specie di ‘tunnel’ posto nellintercapedine tra soffitto e tetto. Tale tunnel parte dalla zona ingresso e collega tutte le stanze le quali sono predisposte di uno o due bei bocchettoni per la fuoriuscita dell’aria.

    Stavo appunto pensando di installare una pompa di calore aria aria on-off da posizionare in un punto nellintercapedine che sarebbe già predisposto (è largo 120cm e profondo 100 cm con altezza 45cm) e da qui dirigerei l’aria calda prodotta nel tunnel. Infine cambierei i bocchettoni d’aria di ogni stanza con delle bocchette comandate da me in modo che si possano aprire e chiudere a mio piacimento o comunque attraverso un termostato.

    Ovviamente gli infissi andranno cambiati perché vecchi, eliminati tutti i punti di trasmissione termica (davanzale marmo e coibentazione tapparella per intenderci) mentre per il cappotto non intendo farlo per il momento.

    È una soluzione valida la pompa di calore aria aria on off per il mio caso particolare data la fortuna di avere questo tunnel che passa attraverso le mie stanze?
    Se si, non sono riuscito a trovare alcuna marca europea di pompa di calore aria aria on off (possibilmente monoblocco) mi può indicare qualcosa? Ho cercato per 2 settimane ma sembrano non esistere! Sicuramente sbaglio a cercare!
    Grazie anticipatamente.

    Paolo.

    • Fabio

      Reply Reply 29 agosto 2016

      Ciao Paolo, le pompe di calore professionali on off esistono solo per sistemi idronici(cioè con scambio gas refrigerante/acqua)le aria aria(climatizzatori) non sono più in commercio per varie ragioni.
      Se vorrai fare un espansione diretta aria aria ti dovrai accontentare di una macchina inverter che si pianterà dopo 5 anni se la usi regolarmente in riscaldamento in pianura padana…

      per seguire la tua logica l’alternativa è di fare un impianto ad acqua con una termoventilante idronica nel controsoffitto.

      Francamente non capisco perchè vuoi abbandonare i termosifoni che è la via migliore per sfruttare una termopompa professionale(meglio se abbinata ea fotovoltaico) senza sventrare la casa con opere invasive ad aria.

      se non credevi fosse possibile o conveniente trasformare una vecchia casa o un vecchio impianto a termosifoni(meglio se in ghisa) leggi questo articolo del nostro blog.https://www.azzeralebollette.com/ecco-come-il-sig-francesco-ha-risparmiato-il-60-con-una-pompa-di-calore/

      p.s. di che zona sei del veneto? abbiamo una sede a vedelago e a rosà

      Fabio

  • Giampietro

    Reply Reply 4 settembre 2016

    Buongiorno Fabio, ho letto con interesse le varie spiegazioni. Devo sostituire una vecchia caldaia a gasolio per una mansarda di circa 80 mq in zona Agordo (BL).
    Sono costretto ad installare anche la relativa canna fumaria perchè quella esistente è già utilizzata. Pensavo ad una caldaia a condensazione a gasolio ma dopo aver letto qui e là sarei interessato a capire se la pompa di calore può andare bene per riscaldamento a radiatori e ACS. Avendo la centrale termica a piano terra, ci sono difficoltà a collegare il dissipatore che alloggerei in terrazza al 2 piano ? Considerato che l’uso
    d’inverno sarebbe limitato quale marca mi suggerisci ? Quanti KW minimi dovrebbe avere il contatore di energia elettrica ? Sarei interessato anche ad un preventivo se la zona è coperta dalla tua ditta.
    Attendo cortesi indicazioni.

    Giampietro

    • Fabio

      Reply Reply 4 settembre 2016

      Ciao Giampietro, la zona è super coperta, perchè abbiamo la sede generale del veneto a rosà e la squadra di impiantisti specializzati per tutto il triveneto a sede a in zona castelfranco veneto.

      Detto questo non abbiamo nessun problema a utilizzare la nostra termopompa per radiatori in alta temperatura e per fare acqua calda, quello che bisogna capire appunto sono proprio gli spazi disponibili e le tratte da percorrere per allacciare l’impianto esistente.

      scrivimi i tuoi recapiti a info@azzeralebollette.com

      ti contatto in settimana

      fabio

  • Aurora Cernic

    Reply Reply 5 settembre 2016

    Buonasera a tutti,
    ho’seguito le varie casistiche di ognuno ma mi sono un po’ persa nelle soluzioni.Io ho’ una casetta su 2 piani appena acquistata in provincia di Gorizia e sistemata sono nell’impianto elettrico.ho’ gia’ il riscaldamento a gasolio che pero’ non ho’ intenzions di usare, avevo pensato di riscaldare con pompe di calore dual split visto che e’ su due livelli.non ho’ necessita’ di molto caldo perche’ sono a casa pochissimo..che modelli mi consigliate?
    Questa domanda anche perche’ ho’ uno studiio di massaggi dove ho’ installato una pompa daikin che per me non vale nulla.il calore che esce e’ minimo.Ho’ visto invece pompe di calore proprio acquistate in slovenia, e cmq marca Hitachi o simili che emanano un calore super.
    Cosa mi consigliate?Grazie mille

    • Fabio

      Reply Reply 8 settembre 2016

      Buongiorno Aurora, a Gorizia il sistema di riscaldamento a split non è consigliabile.
      anche con delle hitachi avresti grossi problemi. sono dei climatizzatori vhe non sono progettati per riscaldare.

      esistono invece delle termopompe austriache e slovene che sostituiscono la tua caldaia a gasolio senza toccare niente in casa.

      chiaramente sono macchine professionali che durano 30 anni e consumano pochissimo e quindi costano molto di piu dei climatizzatori cino giapponesi che si guastano ogni 5 anni.

  • Francesco Fratangelo

    Reply Reply 8 settembre 2016

    Buona sera Fabio,
    sono Francesco un geometra che cerca di realizzare la sua casa nel migliore modo possibile badando anche al lato economico e vista la tua competenza volevo dei consigli ed anche un preventivo.
    Ho una casa in costruzione a Campobasso (Molise) Piano seminterrato mq 100 circa,
    Piano terra mq 100 circa, sottotetto mq 50 circa; di classe energetica penso “B”.
    Ho pensato di realizzare impianti di riscaldamento a pavimento a secco nel piano terra e nel sottotetto; e di riscaldare invece il piano seminterrato con ventil convettori.
    Mi hanno suggerito e proposto di mettere 14 mq di solare termico forzato, sia per ACS che per integrazione riscaldamento (e sfruttare gli incentivi previsti) di abbinarci o ena caldaia a Pellet o una Pcd Aria Acqua Panasonic, con relativo Puffer.
    Un altro tecnico mi ha detto che la Pdc che produce sia acqua a bassa che ad alta temperatura costa di più e sopratutto d’inverno a temperature basse assorbe molta corrente, quindi secondo quest’ultimo conviene più installare una Pdc a bassa temperatura ed abbinarci una piccola caldaia a Pellet inoltre secondo questo tecnico il solare termico non conviene e d’estate va in surriscaldamento e crea problemi.
    Alla luce di quanto esposto puoi darmi un consiglio e eventualmente formularmi un preventivo anche rispondendo alla mia mail personale?

    ps. dovrei dare risposte agli altri tecnici consultati e chiedo se puoi spendere del tempo per me
    grazie saluti
    francesco

    • Fabio

      Reply Reply 10 settembre 2016

      Ciao Francesco, chi propone solare termico su una costruzione nuova peggio ancora per integrare riscaldamento è un ciarlatano. Stesso discorso quando si parla di pellet come unica fonte di riscaldamento e acqua calda…la panasonic è un condizionatore modificato, NON avrai performance eccellenti e durata dell’apparecchiatura.

      Diffida sempre da chi ti propone mille cose insieme, perchè vuol dire che non è sicuro di quello che fa e vuole tenersi al riparo dalle inefficienze delle singole soluzioni, in cambio avrai costi altissimi di manutenzioni, gestioni e guasti. Inoltre complicare l’impianto ti farà maledire il giorno che hai pensato di avventurarti negli impianti meccanici tecnologici per la tua casa.

      La soluzione c’è ed è semplicissima, termopompa professionale in abbinamento a fotovoltaico di ultima generazione.
      un solo sistema integrato garantito che durerà 30 anni, semplice da usare, parco nei consumi, prestazioni altissime in qualsiasi condizione e professionisti specializzati che ti seguono dalla progettazione all’installazione concludendo con un servizio specializzato di post vendita e monitoraggio che ti seguira con cura a vita.

      scrivimi i tuoi riferimenti telefonici su info@azzeralebollette.com

  • Paolo

    Reply Reply 9 settembre 2016

    Buonasera.
    Ho un impianto integrato aria/calda aria fredda Airwell installato nel 2002 con potenza 5,2 Kwh a 380V, con macchina interna ed esterna (sul terrazzo condominiale).
    Il Gas per caricare il compressore è del tipo R70 (?) minerale oggi vietato perchè inquinante.
    Poichè pago, oggi, bollette ENEL esagerate (sull’ordine dei 400/500 euro se non di più a bimestre), gradirei capire quale impianto mi permette di ridurre notevolmente tali costi energetici.
    Inoltre, poichè buona parte della bolletta ENEL sono costi fissi non dipendenti dai consumi, vorrei sapere se esistono macchine che abbiano identica efficienza termica ma funzionanti a 220V.
    Grazie.

    • Fabio

      Reply Reply 10 settembre 2016

      Ciao Paolo, sicuramente quella concezione di macchina è completamente obsoleta ed è normale che hai grossi consumi, per quanto riguarda la 380volt devi vederla come una risorsa e non come un peso, installando e certificando una termopompa professionale idronica avrai diritto alla D1 e risolverai i costi di gestione fissi che saranno completamente annullati.

      le soluzioni ci sono ma vanno relazionate al contesto, sia climatico che impiantistico, non è detto che la stessa soluzione si sposi sempre con la richiesta del cliente o dell’abitazione.

      Ad ogni modo sto notando che i commenti sono sempre piu rivolti a situazioni ad aria ventilata(split canalizzato ecc), quando sento queste cose per le abitazioni residenziali mi si rizzano i peli sulla schiena, i veri impianti che danno comfort per il riscaldamento della casa sono costituiti da termopompa idronica(cioè che cede calore all’acqua per poi essere distribuita sui terminali, che possono essere radiatori o impianto radiante a pavimento) e fotovoltaico.

      Fabio

  • Luca

    Reply Reply 10 settembre 2016

    Ciao Fabio, abito in provincia di Modena ed ho una casamediamente isolata di 120mq con caldaia a condensazione.
    Spendo circa 1000€ anno di metano e il mio idraulico mi ha consigliato una pompa di calore di una marca tedesca ( è la prima volta che la sento) di nome Weishaupt, cosa ne pensi?
    Grazie Luca.

    • Fabio

      Reply Reply 15 settembre 2016

      Ciao Luca, con 1000€ di costi gas all’anno devi valutare bene se fare un investimento sulla pompa di calore, detto questo la weishaupt la conosco bene, hanno anche un discreto ufficio tecnico, il problema è che sono molto bravi a fare bruciatori, nelle termopompe non hanno esperienza, loro non producono rimarchiano prodotti di altre aziende utilizzando tecnologia orientale a inverter… quindi non idonea a durare nel tempo e a garantire alte prestazioni e bassi consumi.

  • Pino

    Reply Reply 11 settembre 2016

    Buongiorno Fabio, sto per iniziare una ristrutturazione in montagna a 1500 m slm di una casetta di 125 mq pt e circa 65 seminterrato. Di notte in inverno anche -20°.In zona c’è teleriscaldamento ed opterei per riscaldamento a pavimento per non avere l’ingombro dei caloriferi. Si potrebbe pensare di integrare e/o sostituire con pompa di calore monoblocco europea? Che tipo di costi si dovrebbero affrontare. Attendo consigli. Grazie. Pino

    • Fabio

      Reply Reply 15 settembre 2016

      Ciao Pino, si può certamente valutare anche una sostituzione completa, ovviamente avrei bisogno di piu informazioni sulla località e sull utilizzo della casa.

      lasciami i tuoi riferimenti con piu info a info@azzeralebollette.com

      ti chiedo solo di portare un pò di pazienza perchè siamo oberati di lavoro e nei prossimi giorni contatteremo tutti i clienti e soddisferemo tutte le richieste.
      Fabio

  • Pino

    Reply Reply 11 settembre 2016

    Dimenticavo, ovviamente tutti gli impianti elettrico, idraulico ecc., ecc. saranno nuovi, cappotto, serramenti vetro triplo…..

  • Roberto

    Reply Reply 13 settembre 2016

    Ciao Fabio, grazie per i consigli. Voglio installare una pdc in casa di 120 mq a Torino. E’ sbagliato pensare di installare una pdc mono blocco on/off per il riscaldamento e acqua sanitaria nel mio box auto di 42mq posto sotto l’appartamento?
    Quali sono i possibili problemi?

    Grazie per un Tuo gentile riscontro
    Roberto

    • Fabio

      Reply Reply 15 settembre 2016

      Ciao roberto, le monoblocco professionali devono necessariamente scambiare grandi quantitativi di aria con l’esterno, ed è per questo che vengono montate all’aperto.
      sicuramente in 42 mq la macchina ti congelerà il locale in poco meno di mezzora, i rendimenti precipiteranno perchè sarà come essere al polo nord.

      te lo sconsiglio categoricamente.

      Fabio

  • Simona

    Reply Reply 16 settembre 2016

    Ciao, mi è stata proposta una pdc Maxa da 9kw dalla Total. Attualmente essendo in zona non metanizzata ho il riscaldamento a gasolio con una spesa annua di circa 3000 €. Abito in zona collinare in Piemonte e ho una casa di circa 180 metri quadri, l’impianto di riscaldamento è con termosifoni tradizionali. Cosa ne pensi?

    • Fabio

      Reply Reply 16 settembre 2016

      Ciao Simona, penso che starai al freddo con quella tecnologia da condizionatore, se mi lasci i tuoi riferimenti ti spiego meglio di persona.
      stiamo realizzando 4 impianti in piemonte con le tue medesime condizioni, precisamente a villar perosa, villar dora, borgone susa e Torino.

      villar perosa siamo a 900mt di quota e le nostre termopompe non hanno nessun problema a scaldare radiatori a 65 gradi con -25 esterni.

      scrivimi a info@azzeralebollette.com

      Fabio

  • Luca

    Reply Reply 16 settembre 2016

    Ciao Fabio,

    ho incominciato adesso a seguire le tue interessanti risposte alle varie domande che ti sono state sottoposte.
    Io lavoro in un settore interessante che è quello delle Abitazioni in legno a basso consumo.
    Le abitazioni da noi principalmente realizzate sono nel Veneto, quindi con le varie problematiche di umidità ecc. ecc.Nel nostro caso però ci troviamo con un’altro problema ovvero le prestazioni di tali edifici hanno efficienze energetiche davvero basse, ovvero consumi che si attestano tra i 6 ed i 25 kwh/Mqa ma la difficoltà che si incontra è più legata al periodo estivo ovvero i 20/30 gg di caldo dove essendo abitazioni non così massive possono in alcuni casi soffrire sul rafferscamento, ovvero quando la temperatura esterna notturna non si abbassa e lo sfasamento termico, anche se superiore alle 20 ore non permette il normane rafferscamento della costruzione.
    Tu che tipologia di impiantistica proporresti per questa tipologia costruttiva?
    E perché?
    Buona giornata e grazie in anticipo per la risposta
    Saluti

    • Fabio

      Reply Reply 16 settembre 2016

      Ciao Luca,le case in legno sono efficientissime in riscaldamento ma pagano dazio sul raffrescamento, se siamo nell’ordine dei 15 kwh/mqh la soluzione è utilizzare la ventilazione meccanica come unica fonte di distribuzione calore e climatizzazione, ovviamente serve una centrale termofigorifera a termopoma professionale per acs risc/raff, il radiante a pavimento scompare (non ha piu senso di esistere) e deve essere inserita una batteria di post riscaldamento in inverno e di deumidificazione in estate, cosi facendo andremo a distribuire con 1/2 volume ora il ricambio aria e il riscaldamento in inverno, e con 1 volume ora il ricambio aria e la deumidificazione/apporto frigorie attive in estate.
      è importante mettere dei termoarredi nei bagni che aiutino il riscaldamento, cosi facendo l’aspirazione della vmc recupererà colore latente dal vapore acque e dal termoarredo e lo redistribuirà in modo omogeneo nella casa con un apporto di calore enorme.

      la batteria di deumidificazione servirà proprio a contrastare lo sfasamento veloce della casa mantenedo una distribuzione soft dell’aria, senza quindi creare disagio con correnti fredde.

      abbiamo 5 ville realizzate con questo sistema a Vedelago, Resana, Castelminio.

      realizziamo gia da tre anni sistemi in termopompe a bolletta zero sia per ville esistenti che per ristrutturazioni e nuove costruzioni.

      lasciami i tuoi recapiti telefonici se sei interessato a info@azzeralebollette.com

  • Marco

    Reply Reply 17 settembre 2016

    Ciao fabio…ho letto il tuo articolo e mi chiedo se nella mia lavanderia fosse possibile realizzare qualcosa con le pdc x portare acqua calda a 80°. Attualmente ho uno scaldabagno a gas di 24 kw. Chissà magari trovo una soluzione per risparmiare con queste pdc. Attendo consigli

    • Fabio

      Reply Reply 25 settembre 2016

      Ciao Marco, nelle lavanderie possiamo utilizzare delle pompe di calore specifiche per acqua calda, ci sono modelli da 200-300 e 450litri che possono arrivare a 65 gradi, per arrivare a 80 puoi utilizzare delle resistenze o mantenere lo scaldabagno esistente per dare l’ultimo innalzamento di temperatura.

  • Claudio Segatto

    Reply Reply 25 settembre 2016

    Ciao Fabio, ritengo doveroso esprimere su questo sito la mia soddisfazione così come ti avevo assillato con i miei dubbi e perplessità sull’impianto “no gas”da te proposto in sostituzione della vecchia caldaia a gasolio e radiatori, con la PdC xxxxxxxxxx.Quando ho visto arrivare questa macchina di 18KW mi sono chiesto:”quanto rumore farà?” Invece è semplicemente silenziosa e ben sotto i db dichiarati nelle specifiche tecniche! Lo scambio termico con l’accumulo di 400 lt dell’ACS per mantenere la temperatura a 50-52 gradi è velocissimo. Già diverse persone qui a Gruaro hanno voluto vedere l’impianto e sono rimaste stupite. Ora sono ansioso di verificare l’ efficienza dell’impianto di riscaldamento con lo stupendo rifacimento delle tubazioni eseguito con vera maestria e alta qualità, così come l’impianto fotovoltaico in attesa dell’ENEL che installi il contatore bidirezionale. Grazie. Claudio.

    • Fabio

      Reply Reply 26 settembre 2016

      ciao Claudio, grazie per il tuo commento! a maggio faremo vedere i risultati del tuo impianto a tutta italia!
      ora goditi la libertà energetica a portata di monitoraggio da pc…

      fabio

  • carla

    Reply Reply 26 settembre 2016

    Ho una figlia che abita in un paese dove quando fa caldo si raggiungono i 48/50°. Le hanno appena cambiato appartamento ed ha un grossissimo problema sull’aria condizionata che è centralizzata /palazzo di 12 piani con 60/70 appartamenti.
    Persiste una umidità esagerata che produce non solo disagio fisico ma muffe in prossimità delle griglie di emissione di aria, vicino alle finestra ecc. e soprattutto ciclicamente degli effluvi quasi di fogna.
    L’appartamento è della compagnia per la quale lavora e la manutenzione è affidata ad una società esterna composta da personale diciamo “basico” che non sa neppure come eradicare la muffa dato che volevano semplicemente tinteggiare sopra la muffa e applicare silicone sopra al silicone ammuffito. Lei ha chiesto di pulire almeno le condotte che arrivano al suo appartamento ma hanno risposto che non era possibile, si è fatta dare una scala e ha pulito griglie e tubi fin dove poteva arrivare e applicato della lana per cappe da cucina. Vuole scrivere al responsabile cosa può argomentare? perché questa umidità inaccettabile ceh le porterà sicuramente qualche problema respiratorio (muffa, legionella ecc? GRAZIE INFINITE

    • Fabio

      Reply Reply 26 settembre 2016

      Buonasera Carla, purtroppo anche se conosco e capisco perfettamente il problema non sono io la persona idonea a risolvere la questione.
      in questo blog si parla di sistemi professionali in pompa di calore per ville.

      ti consiglio di rivolgerti ad un tecnico specialista per fare dei rilievi sanitari, con le muffe e la qualità dell’aria non si scherza, ci si può lasciare anche la pelle se si prende e si trascura il morbo del legionario o qualche altra infezione…

      • carla

        Reply Reply 27 settembre 2016

        Buongiorno Fabio,
        grazie per il tempo che mi ha dedicato.
        Non credo che riusciremo ad arrivare ad una soluzione.
        A Dubai c’è molta manovalanza ma con la preparazione di un’ameba, temo che, dato che la compagnia ha decine di palazzi con migliaia di appartamenti per i dipendenti sotto manutenzioni varie, o se ne frega o vuole risparmiare (e visti i numeri possono essere cifre astronomiche).

  • Antony

    Reply Reply 26 settembre 2016

    Ciao Fabio, vista la tua disponibilità vorrei esporti la mia situazione.
    Siamo in procinto di acquistare una villetta mono familiare su 2 piani di 140 ma ancora in “grezzo” il progetto ora prevede riscaldamento a pavimento con caldaiae a condensazione da 23 k/cal e predisposizione per fotovoltaico mentre per il raffrescamento la predisposizione di 5 split per condizionatori. Il tutto con cappotto termico e infissi in PVC con isolamento termico 1,3k/m2k porterebbe ad una classe B.
    La nostra intenzione sarebbe quella di passare al riscaldamento e raffrescamento a pavimento con pompa di calore e fotovoltaico. Inoltre passare all induzione per eliminare il gas dalla casa. Siamo nella zona di Lucca quindi raramente sotto zero.. Cosa ci puoi consigliare per azzerare (o quasi) anche la bolletta Enel? E quale sarebbe più o meno la differenza di investimento? Grazie!

    • Fabio

      Reply Reply 26 settembre 2016

      Ciao Antony, la soluzione è molto semplice, ovvero fare termopompa professionle in abbinamento a fotovoltaico di ultima generazione.
      abbiamo in lavorazione un impianto a livorno, mandami le piante della casa su info@azzeralebollette.com e ti faccio una quotazione preliminare…

      fabio

  • Davide

    Reply Reply 30 settembre 2016

    SAlve, abbiamo acquistato una casa da 120mc, attualmente senza riscaldamento. In ogni stanza c’è la presisposizione 2 tubi da 1/2 pollice per un ventilconvettore all’altezza di circa 2 metri (soffitto 2,70 metri) ed in totale sono 6 predisposizioni.
    Siamo in sardegna ma non nella zona costiera. Volevamo sapere quale potrebbe essere la migliore soluzione per riscaldamento ed acqua calda sanitaria, senza stravolgere l’impianto.
    In zona mi hanno proposto chiller daikin EWYQ009ACV3P, ed in ogni stanza si DAIKIN A PARETE MODELLO FWT03CT e mi avevano convinto, ma leggendo il suo articolo tutte le mie certezze su quella soluzione sono state cancellate…

    • Fabio

      Reply Reply 2 ottobre 2016

      ciao Davide, purtroppo in sardegna non abbiamo ancora una filiale e quindi non posso seguirti, considera che comunque quello che ti stanno proponendo è un miniciller(chiller è la denominazione di un condizionatore che anzichè raffreddare l’aria raffredda l’acqua, ma sempre condizionatore estivo rimane)
      intendiamoci, a livello concettuale quello che ti hanno consigliato è corretto, ovvero macchina idronica che lavora su terminali idronici, questo ti permetterà di utilizzare i terminali ad aria anche per la climatizzazione estiva…purtroppo la macchina che mi descrivi non ha nessuna gestione da remoto, nessun controllo dei consumi e probabilmente si guasterà fra pochi anni se la metterai sotto stress a lungo per riscaldare.

      il mio consiglio se userai quella macchina è di abbondare sui litri di accumulo per acqua calda, almeno 500l, e di mettere un serbatoio specifico per pompe di calore a superficie maggiorata…è l’errore che vedo piu spesso e che causa consumi altissimi e mancanza di comfort.

      è vero anche che in sardegna avete delle condizioni abbastanza favorevoli per le pompe di calore, quindi i danni saranno limitati.

      per concludere posso dirti che se le persone che ti installeranno il sistema sono affidabili, procedi pure…cerca di tirare il prezzo perchè quella macchina costa 3.500€…

      poi piu avanti basterà solo sostituire l’unità esterna con una macchina professioanle..

      Fabio

  • Davide

    Reply Reply 30 settembre 2016

    dimenticavo. LA casa è isolata, 5 persone (di cui 3 con eta 1-5 anni), con locale tecnico ancora da costruire. Inoltre, visto che prpone spesso le on-off, con che tipo di allaccio dovrei esordire con l’enel (3Kw, 4,5Kw, 6Kw…..)?

    • Fabio

      Reply Reply 2 ottobre 2016

      Una casa no gas deve tassativamente avere un 6kw di contatore indipendentemente delle on off o inverter, stiamo andando verso l’epoca dell’elettrico, sarà fondamentale poter disporre di potenza..

      se hai intenzione di fare fv metti il sistema solaredge..mi raccomando non farti appioppare un inverter abb, sma o fronius…o altre cose tradizionali senza ottimizzatori.

      fabio

  • Adriano

    Reply Reply 2 ottobre 2016

    Salve Fabio io condivido per esperienza personale quello che dici sulle pompe di calore perché tempo fa mi hanno installato una non so se cinese coreana o cosa ma per raffreddare va bene ma io avevo installata per riscaldare ma essendo in zone fredde la temperatura scende di notte anche a -10/12 g. Non serve ho dovuto installare stufa a pellet pensando ( dopo la fregatura) che le pompe di calore non sono x riscaldare.adesso le chiedo io ho un locale in due livelli 170mq. P.terra e 170 1’p. Zona sempre montana fredda con temperature molto basse e il piano terra e per metà tutta vetrata ho installato già i convettori a soffitto della sabiana ad acqua qualcuno mi consigliava di installare una Bosch o aermak io sono molto scettico anche per il prezzo è soprattutto vorrei capire i consumi di corrente aspetto un consiglio grazie

    • Fabio

      Reply Reply 2 ottobre 2016

      Grazie Adriano, ci siamo gia sentiti in privato, vorrei cmq ringraziarti pubblicamente per il commento che hai lasciato, tutta italia deve sapere che non bisogna farsi fregare con le macchine orientali, o con i finti produttori europei che rimarchiano le porcherie cinesi e giapponesi.
      praticamente tutte le macchine inverter che si trovano sul mercato arrivano da là anche marche italiane.

      Fabio

  • paolo

    Reply Reply 3 ottobre 2016

    Ciao Fabio io sono un installatore vorrei un consiglio da te, dovrei installare dei pannelli solari, una pompa di calore e un bollitore, l’appartamento è di mq 140 su due livelli,e loro sono quattro persone, l’impianto termico è esistente e è un impianto tradizionale con caldaia, si può integrare l’impianto di riscaldamento con i pannelli solari e alla pompa di calore lasciando anche la caldaia? Ti premetto che questo impianto lo dovrò installare in Moldavia dove le temperature arrivano a meno 30°gradi, che tipo di pannelli solari e che tipo di pompa di calore mi consigli? Ti ringrazio aspetto tue notizie

    • Fabio

      Reply Reply 8 ottobre 2016

      Ciao paolo, sicuramente se proprio devi fare un impianto del genere ti consiglio dei pannelli solari sottovuoto della xxxxxxxx o della xxxxxxxxxx, per la pompa di calore devi utilizzare una xxxxxxxx monoblocco o una x.xxxxxxx

      entrambe possono gestire un solare termico e una caldaia come fonte aggiuntiva direttamente dalla centralina della pdc

  • Davide Albertini

    Reply Reply 6 ottobre 2016

    Ciao Fabio io ho una grossa stufa a pellet canalizzata e ti dico che spendo 680,00 di pellet e ho caldo di 22 gradi! prima con la caldaia a metano spendevo 1600-1750,00 ora sono contentissimo del grosso risparmio.

    • Fabio

      Reply Reply 8 ottobre 2016

      Ciao Davide sappiamo tutti che con il pellet si risparmia, ma è la soluzione dei poveracci, si rimane schiavi della stufa in quanto a pulizie polverose, approvvigionamento pellet con prezzi fortemente oscillanti e provenienze di dubbia località e continui carichi.

      inoltre quelle stufe economiche ad aria hanno una combustione veramente scarsa e inquinano da matti, fra pochi anni le vieteranno…

  • Sandro

    Reply Reply 6 ottobre 2016

    Salve Fabio, mi sto trasferendo in un appartamento di circa 90 mq al primo piano esposto a sud e vorrei sostituire un vecchio Mitsubishi canalizzato che nonostante gli anni é ancora in vita ma consuma come una Ferrari vorrei quindi un consiglio su quale macchina acquistare e con quale potenza ed eventualmente se mi consigli anche qualcosa per sostituire lo scaldabagno elettrico.Grazie per il consiglio.

    • Fabio

      Reply Reply 8 ottobre 2016

      Ciao Sandro, noi siamo gli specialisti per impianti con termopompe professionali per ville, nel caso di appartamento sconsiglio sempre di utilizzare split ad aria.
      per lo scaldabagno è d’obbligo uno in pompa di calore li fanno da 100litri sino a 300litri.

      se proprio devi mettere ancora un canalizzato per scaldare stai sui mitsubischi che sono il meno peggio

  • vanes

    Reply Reply 6 ottobre 2016

    ciao Fabio dovrei costruire forse e ripeto Forse un capannone di circa 1500 metri quadri,alto sotto trave 8 metri, come riscaldamento della parte produttiva volevo utilizzare un sistema a pavimento, lo stesso sistema volevo utilizzarlo anche nella zona uffici/spogliatoi circa 180 metri. La pompa di calore per queste dimensioni è indicata? Si può adoperare anche per il raffrescamento?

    Per dare un contributo a quello che hai elencato nei tuoi 7 punti, mensilmente mi reco in Germania dalla mia compagnia , e osservando le pompe di calore che loro montano non mi è mai capitato di vedere delle formazioni di ghiaccio attorno allo scambiatore di calore.
    Altra cosa importante l’inverter, nel mio settore (lavorazioni meccaniche) tutti propongono compressori a inverter per il fabbisogno di aria compressa,mi raccomando statene lontani finchè non parliamo di potenze molto elevate.
    Penso che il mio esempio si possa avvicinare alle pompe di calore avendo sempre come unità principale un compressore
    Aspetto info in merito alla mia richieta
    Grazie a tutti
    Vanes

    • Fabio

      Reply Reply 8 ottobre 2016

      Ciao Vanes, grazie per il tuo apporto tecnico, hai perfettamente capito e compreso quello che vado professando da mesi, al contrario di tutto quello che il mercato ignorante propone le pompe di calore inverter bisogna evitarle come se fosse la peste quando si parla di riscaldamento…

      rispondendo alla tua domanda, ti confermo che con le termopompe possiamo fare anche capannoni e possiamo gestire anche il raffrescamento, chiaramente su quelle metrature e in funzione dell’isolamento del capannone le cifre in gioco salgono parecchio.

      da dove mi scrivi?

  • Bruno

    Reply Reply 7 ottobre 2016

    Buonasera Fabio mi potresti indicare un rivenditore xxxxxxxxxxx per il lazio?
    Ho necessita’ di una pdc aria acqua con potenza termica 21kw e Freddo 17.7
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 8 ottobre 2016

      Ciao Bruno, le termopompe professionali non possono essere vendute senza installazione, sono apparecchiature che devono necessariamente essere montate da personale qualificato e specializzato, se la dai ad un idraulico potrebbe combinarti dei disastri.

      nel lazio abbiamo un collaboratore molto bravo ma lavora solo in zona latina.

      se sei in quelle zone scrivimi alla mail che trovi nel blog e ti giro i riferimenti

  • Pasquale

    Reply Reply 8 ottobre 2016

    Salve Fabio vino in un’abitazione isolata in zona climatica E (750 m.slm). La casa ha una tavernetta di 50 mq al piano terra poco utilizzata, l’appartamento in cui viviamo in 4 al primo piano di 100 mq e una mansarda sempre di 100 mq con altezza media di circa 2 m. utilizzata solo parzialmente come studio (1 stanza). L’isolamento della casa è discreto (mattone termico da 12 cm intercapedine con polistirolo da 3 cm, tavella da 8 cm e cappotto da 5 cm).
    Attualmente riscaldo con caldaia a gpl e fortunatamente con un ottimo camino ad aria calda. Dal momento che spesso non ho il tempo per accendere il camino pensavo di installare una caldaia legno/pellet nel garage e riscaldare con questa. Ho però un impianto fotovoltaico di 6kw che mi produce annualmente 7500 kwh e mi piacerebbe installare un pompa di calore aria-acqua. Molti rivenditori di caldaie me la sconsigliano dicendo che quando fa freddo non riscalda e che in quei periodi bisogna ricorrere alla caldaia a gpl. Dalle schede tecniche delle varie pdc HT (ho radiatori a parete) leggo che anche se con COP ridotto riscaldano fino a -20°. Cosa mi consigli? Potrei risolvere i miei problemi con una pdc HT? Se si è opportuno mettere un puffer dal momento che la mattina non stiamo in casa e il pomeriggio il sole c’è poco? Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 8 ottobre 2016

      Ciao Pasquale, noi siamo gli specialisti delle pompe di calore in alta temperatura e non abbiamo bisogno di nessun altro generatore, la legna se vorrai la utilizzerai al piacere e non al dovere, perchè con le nostre termopompe avrai 22 gradi in casa con una spesa ridicola.
      inoltre tu hai gia il fotovoltaico e noi siamo in grado di accumulare calore gratuito in grosse quantità durante il giorno per poi disporne nelle ore serali e notturne.
      di seguito ti metto il link di una nostra realizzazione che ti aiutera a capire meglio alcuni aspetti
      https://www.azzeralebollette.com/ecco-come-il-sig-francesco-ha-risparmiato-il-60-con-una-pompa-di-calore/

      se vuoi chiarimenti e scrivimi a info@azzeralebollette.com, indicami per cortesia il comune di residenza e un cell per chiamarti

  • vanes

    Reply Reply 9 ottobre 2016

    ciao Fabio ti scrivo dalla zona di imola
    domanda: mi dicono che a seconda delle dimensioni della pompa di calore è necessario un progetto da un igeniere qualificato, la misura sarebbe di 2.5kg di gas contenuto nella pompa. è propri vero?
    Questa misura a che potenza di pompa è rapportata?
    se monti più pompe di dimensioni minori, vengono considerata con la sommatoria delle potenze?
    il tuo azienda dovè ubicata

    Vanes

    • Fabio

      Reply Reply 10 ottobre 2016

      Ciao Vanes, i 2,5 kg non si riferiscono alla quantità minima che determina l’obbligo di progetto ma quella di manutenzione obbligatoria, considera che la nostra termopompa per villette contiene 7,8kg di gas refrigerante ecologico e non ha nessun bisogno di progetto firmato da termotecnico.
      Rimane comunque indispensabile per una situazione come la tua di 1.500mq fare un progetto perchè si va su potenze importanti.
      La nostra sede principale per l’italia è a Milano e a Lugano per la svizzera, la nostra filiale nell emilia romagna è a Faenza e proprio domani sarò a presenziare un avviamento presso una villa a Imola.

      Fabio

  • andrea ciccotelli

    Reply Reply 9 ottobre 2016

    ciao Fabio, premetto di essere completamente ignorante sull’argomento. Ho un’abitazione abbastanza grande che riscaldo, compresa l’acqua, con una caldaia a sansa che cmq utilizzo con il nocciolino. Fortunatamente sono in una zona che in estate aprendo le finestre non ho bisogno di clima, ma comunque quando ho ristrutturato la zona soggiorno e notte, dall’idraulico ho fatto già progettare l’impianto per due condizionatori (uno in soggiorno e uno dinanzi alle camera da letto, con motore esterno in un terrazzino coperto. Vorrei, in procinto dell’inverno, acquistare i due inverter o On/Off (consigliami tu), soprattutto per un aiuto nel riscaldare gli ambienti, in pratica accenderlo al mattino presto per stemperare gli ambienti prima che metta in funzione la caldaia. Quando la caldaia è in funzione la temperatura in casa è piacevolissima e anche l’acqua è bollente, ma il nocciolino ha costi sempre più elevati e vorrei sopperire in alcuni momenti della giornata con gli split. La temperatura esterna non è rigidissima (provincia di chieti media collina), ma cmq può toccare anche lo zero o scendere in particolari giorni, anche se la media delle minime in inverno possono aggirarsi intorno ai 4/5 gradi. Che consigli puoi darmi, mi conviene fare questi acquisti o continuare ad accendere i termosifoni?. grazie anticipate per la risposta

    • Fabio

      Reply Reply 10 ottobre 2016

      Ciao Andrea, il blog e la mia professione è focalizzata alle termopompe professionali idroniche, ovvero che sostituiscono qualsiasi tipo di caldaia e che sono in grado di funzionare su radiatori esistenti o impianti a pavimento esistenti..non ha importanza..

      gli split come fonte di riscaldamento sono una cosa che io sconsiglio fortemente per tutta una serie di ragioni che ho elencato nelle risposte precedenti e nel blog, basterebbe leggere bene tutto prima di fare sempre le stesse domande.

      Detto questo se il tuo obbiettivo è avere una fonte ausiliaria per integrare nelle ore in cui non vuoi fare il fochista e il macchinista allora va bene…inoltre nelle tue zone per gran parte dell’inverno lavoreranno con aria esterna sopra i 10 gradi e quindi anche i consumi non dovrebbero essere troppo alti.

  • Pasquale

    Reply Reply 10 ottobre 2016

    Abito in provincia di Potenza, mi interesserebbe conoscere il costo della pdc e della soluzione eventualmente proposta.

    • Fabio

      Reply Reply 10 ottobre 2016

      Ciao Pasquale purtroppo nella basilicata non abbiamo filiali e non possiamo installare un sistema se poi non possiamo garantire internamente un servizio efficente e garantito di assistenza al cliente.

      Fabio

  • andrea

    Reply Reply 10 ottobre 2016

    avete rimosso il mio messaggio precedente…neanche avessi offeso qualcuno……

    • Fabio

      Reply Reply 10 ottobre 2016

      Ciao Andrea, non ho rimosso il tuo messaggio, semplicemente non avevo ancora trovato il tempo di approvarlo e dedicare del tempo alla tua risposta…tranquillo che rispondo a tutti..

      • andrea

        Reply Reply 10 ottobre 2016

        grazie mille!!!

  • paolo

    Reply Reply 10 ottobre 2016

    Ciao Fabio ti volevo ringraziare dei tuoi consigli e della tua disponibilità, ora contatterò le marche che mi hai consigliato grazie buonasera

  • Rossi Daniele

    Reply Reply 11 ottobre 2016

    Impianti costosi e pompe con elevati consumi e costi di manutenzioni salatissime!

    • Fabio

      Reply Reply 13 ottobre 2016

      ciao Daniele, spiegati meglio, mi piacerebbe capire che esperienza hai avuto, probabilmente ti riferisci alle brutte esperienze delle macchine inverter che si guastano dopo pochi anni…. e i centri assistenza fanno riparazioni costosissime…

  • Pasquale

    Reply Reply 13 ottobre 2016

    Un installatore che conosco mi ha proposto Rotex o Baxi (gruupo bosh?) cosa ne pensi? Come detto in un precedente post vivo in provincia di Potenza. A mio rischio e pericolo posso comunque acquistare la pdc IVT dal momento che non avete installatori nella mia zona? Ti metterei in contatto con il mio con il quale, magari, iniziate anche un rapporto di collaborazione. Pensare diversamente che solo voi la potete installare, sinceramente, mi sembra….eccessivo.
    Saluti

  • angelo

    Reply Reply 13 ottobre 2016

    Ciao Fabio, abito a Palermo ed ho una casa senza riscaldamento(ti assicuro che d’inverno fa freddo). Mi hanno consigliato d’installare una GAZZELLA FONDIDAL A GAS NELLA CUCINA/SALONE CIRCA 70 METRI QUADRI ED UN CONDIZIONATORE INVERTER TECHNIBEL DA 9000 BTU? COSA NE PENSI DI QUESTI 2 PRODOTTI?

    • Fabio

      Reply Reply 16 ottobre 2016

      Sono sistemi molto economici e poco ortodossi per il 2016….non penso che sia una soluzione ottimale, ma tutto dipende dal budget, come sai noi siamo gli specialisti delgi impianti no gas per ville singole o case indipendenti, queste soluzioni rattoppate non sono la nostra missione.

      fabio

  • Riccardo Caldini

    Reply Reply 14 ottobre 2016

    Buongiorno, con mio fratello, stiamo costruendo una villetta bifamiliare per un totale di circa 250 mq, in provincia di Firenze e siamo intenzionati a dotare l’immobile con PDC per il riscaldamento associato a pannelli fotovoltaici. Potreste indicarci un progettista/installatore competente nel settore, disponibile a fare un preventivo di spesa? Grazie e complimenti per la rubrica

    • Fabio

      Reply Reply 16 ottobre 2016

      Ciao Riccardo, stiamo lavorando ad Arezzo e Livorno con nostro personale interno, non esistono ad oggi in italia progettisti o installatori competenti in queste specifiche macchine e in generale sulla tecnologia fotovoltaica di ultima generazione abbinata a termopompe professionali di derivazione europea.
      se mi scrivi in privato ti elaboriamo una progettazione con relativa analisi economica.

      fabio
      info@azzeralebollette.com

  • Enzo

    Reply Reply 15 ottobre 2016

    Ciao Daniele, per favore aiutami a chiarire questo dubbio.
    Stiamo provvedendo alla realizzazione di un impianto di sala Ced e sala UPS.
    Sono stati installati n.2 climatizzatori da appartamento per ogni sala, dimensionati opportunamente. Il problema è che andando incontro al periodo invernale le unità esterne dei condizionatori, al di sotto dei 15° staccano, di conseguenza all’interno delle sale arriva solo aria esterna e quindi ventilata. Il problema è che se la temperatura delle apparecchiature sviluppa una potenza di riscaldamento superiore alla sola ventilazione, si rischia di andare incontro a seri problemi di surriscaldamento. Ci è stata proposta una soluzione che a me lascia perplesso…ovvero quella di bypassare le sonde esterne portandole all’interno dei locali. In sintesi, all’interno del locale avremmo il sensore dello split e la sonda in bypass dall’esterno.
    Domanda: quale è lo scenario a cui si va incontro? Ritieni fattibile la soluzione?

    Grazie
    Enzo

    • Fabio

      Reply Reply 16 ottobre 2016

      Enzo, non sono d’accordo scimmiottare modifiche su macchine residenziali, la questione ced è molto delicata, ho lavorato per 3 anni come responsabile impianti presso Mediobanca di piazzetta cuccia a milano, e con l’avvento delle macchine inverter gestire queste esigenze era diventato molto rognoso.

      il mio consiglio è di installare un climatizzatore on-off condensato ad acqua(vedi parkair o aermec) per utilizzarli in condizioni critiche invernali, in piu avrai una seconda fonte di refrigerio in caso di guasti improvvisi estivi.

      Ricordo ancora le corse domenicali quando le temperature delle sale ced salivano a causa dei guasti improvvisi di quei maledetti condizionatori inverter..

      fabio

  • Davide

    Reply Reply 17 ottobre 2016

    Ciao Fabio,
    io capisco che “business is business” ma raccontare tutte queste frottole su un sito pubblico mi sembra veramente sconcertante.
    Pompe di calore asiatiche Vs Europee? Ma se la maggior parte dei produttori europei utilizza motocondensanti asiatiche!!!
    ON/OFF Vs Inverter vince l’ON/OFF?
    E’ esattamente il contrario per i seguenti motivi:
    DURATA:

    • Fabio

      Reply Reply 23 ottobre 2016

      Ciao Davide, qui l’unica cosa di sconcertante è la tua “ignoranza” tecnica, spero in buona fede come molti…
      Qui non si tratta affatto di “business is business”come banalizzi tu…qui si tratta del sacrificio e dell’investimento della vita di molte famiglie italiane, che grazie a gente come te, manda in fumo cifre iperboliche credendo e fidandosi di tecnici improvvisati!!!che spacciando per pompe di calore condizionatori modificati di derivazione orientale….per di piu a prezzi assurdi e con la beffa ai danni del consumatore che crede di aver comprato il miglior prodotto sul mercato.
      I risultati di questa politica commerciale aggressiva e incompetente sono disastrosi..lo testimoniano le 235 mail ricevute negli ultimi 6 mesi di persone che mi chiedono aiuto sui mille problemi generati da queste macchine inverter giapponesi.
      Comunque mi riallaccio subito alle tue considerazioni, e ti spiego nel dettaglio(a differenza di quello che fai tu) del perchè stai sparando minkiate a raffica…
      Tu dici che i maggiori produttori europei usano motocondensanti(cioè unità esterne) asiatiche, stai esattamente confermando quello che scrivo negli articoli, infatti quelli che tu credi essere dei produttori Europei come VIESSMANN, VAILLANT, HOVAL, ROTEX, MAXA, TEMPLARI, CLIMAVENETA, CLIVET AERMECecc…sono in realtà produttori di caldaie o di climatizzatori estivi,di pompe di calore specifiche per il riscaldamento in climi rigidi capiscono veramente poco e hanno imboccato la scorciatoia di rimarchiare prodotti e tecnologia cino-giapponese..Bisogna stare alla larga in egual misura delle marche cino-giapponesi e coreane..perchè veramente stanno buttando sul mercato prodotti che non sono idonei a chi vuole una pompa di calore professionale no gas… Concludo dicendo che i veri produttori di termopompe degne di questo nome…sono xxxxxxxxx, xxxxxxxxx, xxxx, xxxxxx xxxxxxx, xxxxxx, loro si che producono da 20 anni termopompe ad aria studiate per lavorare in riscaldamento con climi rigidi e umidi e guarda caso i modelli top sono ON-OFF….testa di caciucco…

      DURATA:Veniamo all’ON-OFF contro l’inverter, rimarcando quanto sopra, cioè che le vere macchine professionali in riscaldamento sono ON-OFF e le aziende leader lo testimoniano, ti spiego perchè una macchina inverter oltre che a rendere meno si usura molto piu velocemente di una on-off: i cicli come li chiami tu, non sono un dato rilevante se manifestati con attenzione e programmazione, nessuno dice che la vita di un compressore da pompa di calore si misura in ore di lavoro(dopo 50.000ore sia un compressore inverter che on off si pianta) e non in cicli di accensione e spegnimento perchè questo problema è stato risolto, le case europee che fanno macchine on off, di serie hanno una programmazione che non permette accensioni e spegnimenti ravvicinati tali da usurare i compressori.
      Invece la cosa piu importante e che nessuno ti viene a raccontare è che nel totale delle ore annue di lavoro non si devono superare le 2.000ore di marcia del compressore, in questo modo si avrà una durata di 25 anni.

      i condizionatori giapponesi inverter modificati in pompa di calore, per colpa appunto dell’inverter che non spegne mai il compressore ma lo usura continuando a farlo accellerare e rallentare, annualmente tiene acceso il compressore non meno di 5.000 di ore, questo equivale nella migliore delle ipotesi a 10 anni e poi krak…la realta dei fatti dice che con climi umidi e freddi questi condizionatori inverter modificati in pompa di calore, per colpa delle condizioni estreme per cui non sono stati progettati durano dai 3 ai 7 anni….

      CONSUMI:devi sapere che la nostra specializzazione è realizzare sistemi completamente no gas garantiti(in qualsiasi condizioni) con abbinamento a fotovoltaico di ultima generazione. La tecnologia integrata che abbiamo messo a punto ci consente di utilizzare al massimo la termopompa nelle ore diurne(dove abbiamo anche in inverno produzioni fotovoltaiche e migliori condizioni aria esterna)per poi accumularla sotto forma di calore e acqua calda in serbatoi speciali ad alto rendimento.

      il nostro consumo è all’80% diurno, e al 20% notturno. proprio per questo siamo riusciti a sfruttare al meglio la tecnologia on off che spinge al massimo quando l’energia è gratis o rendiamo meglio ed evitare di lavorare quando paghiamo l’enel e fa piu freddo (di notte).
      le macchine inverter non ti permettono di fare questo e al contrario dlla nostra tecnologia usano impostazioni da climatica tradizionale da caldaia, cioè scaldano di piu quando fa freddo e vanno al minimo quando ci sono migliori condizioni esterne.

      PRESTAZIONI: su questo non si discute, le on -off rendono un 8%in piu rispetto all’inverter(che essendo un variatore di potenza assorbe energia elettrica e sottrae calore). le cino giapporcherie montano tutte l’inverter perchè è una tecnologia studiata per modulare il freddo, che era difficilmente controllabile in espansione diretta, peccato che se utilizzato in caldo ti torna nel culo come un boomerang…ma questo ai colossi giapponesi non importa…quel che conta è vendere..fare numeri e crearsi un mercato di ricambi negli anni successivi…

      MONOBLOCCO VS SPLITTATA: le vere monoblocco non hanno bisogno di antigelo sino a -25esterni anche in caso di black out…sono studiate per non avere apparecchiature idrauliche esterne all’interno della monoblocco(pompe, vasi espansione, valvole…)ma hanno solo lo scambiatore, che grazie alla camera stagna e alla super coibentazione termica della parte compressore non si rischia congelamento in nessun caso.

      C.O.P. a zero gradi:Non so cosa ti fumi tu… ma le cifre che hai preso non esistono da nessuna parte, probabilmente sei talmente stupido che sei andato a vedere i rendimenti delle macchine xxxxxxxxxxx che fanno acqua calda, e che hanno potenze termiche nettamente inferiori appunto perchè scaldando solo l’acqua non serve potenza, tra l’altro xxxxxxxxx proprio su questi modelli si è classificata 1° per tre anni consecutivi presso la WPZ svizzera che certifica i rendimenti delle pompe di calore. Per tua informazione la 13kw xxxxxxxxxxxx (che è la macchina piu venduta e affidabile in assoluto) a zero gradi eroga 12,5kw termici a 65 gradi di mandata.
      In merito all’unità di misura che tu mi contesti, anche qui devo spiegarti(perchè da solo non ci arrivi) che il blog è uno strumento di educazione tecnica a persone che a differenza di te, come lavoro non fanno i tecnici idraulici della stragranminkia…, ma nella vita giustamente fanno altro…magari farmacisti..banchieri..operai o insegnanti…e per far capire bene che si tratta di kw elettrici assorbiti(ovvero quelli che vengono fatturati in bolletta) li ho nominati con la stessa unità di misura che appunto si trovano scritta in bolletta…kwh.
      Riguardo al sito lo stiamo rifacendo completamente insieme all’azienda per dare un servizio ancora migliore di semplici broschure, inoltre la parte riscaldamento è riservata circuito professionale specializzato e selezionato non sono apparecchiature che possono andare in mano alla distribuzione di massa e agli installatori generalisti…sarebbe come dare in mano una formula 1 ad autista di trattori…

      POST VENDITA: Il grosso problema di tutto il settore idraulico in generale e a maggior ragione nella nicchia risparmio energetico da pompe di calore non professionali, è che questi sistemi vengono venduti, installati e mantenuti da soggetti diversi. per fare un esempio normalmente il protagonista che influenza la vendita è o un temotecnico/architetto(burocrati da scrivania) o venditori di aziende commerciali d’assalto(al quale interessa appioppare senza scrupoli), poi arriva il povero installatore che cerca di fare del suo meglio per montare una cosa di cui non comprende bene le dinamiche e di cui non si vuole assumere nesuna responsabilità futura, e infine arriva il centro assistenza che fa l’avviamento e che è spesso un generalista per sopravvivenza(vengono pagati una fame dai produttori e per campare devono tenere mille marche di caldaie, addolcitori e condizionatori/pompe di calore con il risultato che non sono specializzati in niente e non possono tenere i pezzi di ricambio in casa e quindi dare un servizio efficiente).

      Tutto questo a differenza di quello che dici tu, genera uno spaventoso disservizio al cliente..che nel momento del problema..si vede scaricare il barile da tutti e tre i protagonisti della faccenda, perchè nessuno sente suo il problema e lo vede come una seccatura..con il risultato che il cliente si ritrova come un coglione ad aver pagato e speso cifre folli per un impianto che capisce e conosce poco, venduto da gente sconsiderata che promette miracoli e poi sparisce, installato in economia e con qualche lacuna di funzionamento/programmazione, e assistito nel tempo da perfetti estranei che cercheranno di fare del loro meglio, senza però prendere a cuore le problematiche generate dal venditore e dall’installatore…

      La soluzione a questo problema è di affidarsi ad un unico interlocutore specializzato che garantisce le tre fasi del processo e rilascia una garanzia firmata di responsabilità.

      tutto questo con i sistemi vendita, installazione post vendita delle multinazionali dei condizionatori e delle caldaie te lo puoi scordare….

      GESTIONE REMOTA VIA WEB:Ad oggi sono solo due aziende europee in grado di offrire sistemi di gestione remota degni di questo nome…per gestione remota non intendo un insignificante app che ti permette di accendere e spegnere l’impianto e alzare e abbassare la temperatura ambiente..come quelli delle aziende che descrivi tu…i veri sistemi che abbiamo sulle nostre termopompe permettono a noi e al cliente di vedere più di 50 parametri importantissimi, come il consumo giornaliero settimanale e mensile di tutto il sistema, possiamo vedere l’energia che è stata utilizzata e consumata per il riscaldamento, separata da quella che è servita per fare acqua calda, i consumi dei circolatori che muovono l’acqua nell’impianto, e per sino il consumo della ventola esterna..possiamo modificare tutti i parametri del sistema comodamente da tablet in qualsiasi parte del mondo ci troviamo, es:temperature degli accumuli, temperature dei piani della casa, orari di funzionamento e ottimizzazioni in relazione al fotovoltaico, se cè un problema ci arriva una mail e siamo in grado di risolverlo da remoto nel 90% dei casi.

      Questo si chiama servizio professionale con gente appassionata e professionale.La differenza come sempre in tutte le cose la fanno le persone e non solo il prodotto. Non pensate che basti scelgliere un buon prodotto per risolvere un problema cosi complesso.

      Spero che aver dedicato parte di un sabato sera per chiarire questi aspetti, potrà essere utile a molta gente che leggerà questi commenti, state attenti perchè di gente come questo tizio che per ignoranza cercherà di portarvi fuori strada cè piena l’italia.

      Fabio

  • Davide

    Reply Reply 17 ottobre 2016

    durata: con meno cicli di ON OFF i sistemi inverter durano molto di più.
    CONSUMI:a carico parziale l’inverter modula i consumi, a carico massimo va al massimo. L?ON/OFF va sempre al massimo, come una macchina che è sempre con l’acceleratore a tavoletta.
    PRESTAZIONI: dipende dalla potenza scelta ma l’inverter di certo non ti limita le potenze, anzi….ti aiuta nella scelta.
    MONOBLOCCO VS SPLITTATA: meglio la monoblocco? dipende dalla latitudine, se sei al nord dove c’è il rischio gelo, la monoblocco va glicolata e la resa scende di almeno il 10%.
    IL COP a 0°? innanzitutto il COP è kw erogati diviso kw assorbiti e non kwh che è misura di energia. Se anziché fare in casa le tabelline prendi i dati del catalogo, proprio dell’azienda che proponi (xxxxxxxxxxxxxx) ti rendi conto che a +7° eroga circa 13,8kW a +2° ne eroga 4kW!!! il 70% in meno!!
    POST-VENDITA: le grandi aziende giapponesi hanno strutturato reti di centri tecnici, le aziende slovene non hanno neanche un sito web!!
    GESTIONE REMOTA VIA WEB: Idem come sopra, Mitsubishi, Daikin, Panasonic hanno tutte gestione remota.
    Cosa dire, spero che persone dotate di senno non si lascino condizionare da parole in libertà!!!
    Buon lavoro!!!

  • Davide Brambilla

    Reply Reply 17 ottobre 2016

    Salve io dovrei fare il giro estete inverno ad un chiller della rhoss serie rhc come posso fare nel funzionamento estivo dava due errori e41ed e05 come posso risolvere grazie

    • Fabio

      Reply Reply 20 ottobre 2016

      Ciao Davide, purtroppo non trattiamo chiller della rhoss, qui si parla di pompe di calore professionali e delle sue applicazioni in abitazioni private.

      ti consiglio di cercare in internet digitando i codici d’errore e la marca qualcosa dovrebbe venir fuori…..

  • daniele lungarini

    Reply Reply 20 ottobre 2016

    Buongiorno Fabio ho seguito con interesse le domande delle persone e dalle tue risposte mi sembri una persona seria e molto preparata per questo vorrei porti il mio quesito:

    Abito a Cesena in una zona un po’ collinare e sono proprietario di una casa a schiera su tre piani abbastanza coibentata, (ma non so darti la classe energetica perché è stata fatta negli anni 2005 però se dovesse servire ho la legge 10 con tutte le indicazioni) riscaldamento a pavimento sui due piani fuori terra e i classici radiatori nell’interrato che però utilizziamo pochissimo.
    Attualmente il mio impianto è formato da una vecchia caldaia Riello domus kv 26kw con accumulo d’acqua interno di circa 100l che gestisce quindi tutto il riscaldamento e l’acqua Sanitaria .
    la mia Spesa annuale di gas è attorno ai €1700 con un consumo in metri cubi di circa 1500.
    Quest’anno a maggio ho installato sul tetto fotovoltaico da 6 kilowatt modello Solar World con accumulo LG chem 5.6 resu.
    Avendo avuto tutta l’estate di fronte sono rimasto molto soddisfatto dei consumi di luce pressoché minimi e nei mesi più caldi azzerati completamente.
    Ora la mia attenzione si vorrebbe concentrare su una pompa di calore per poter anche eliminare la parte gas per riscaldamento e acqua sanitaria, considerato anche che siamo in sei in famiglia… vorrei avere un tuo gentile riscontro e se dovessero servire altri dati resto a tua disposizione grazie molte.

    • Fabio

      Reply Reply 20 ottobre 2016

      Ciao Daniele, considera che dai consumi gas che mi stai prospettando, l’investimento per una pompa di calore professionale installata bene e garantita si aggira sui 10 anni di rientro economico.

      valuta tu se prendere in considerazione questa possibilità, in alternativa mi raccomando non farti infinocchiare con pompe di calore economiche giapponesi o finte europee…le scorciatoie non esistono quando si parla di termopompe. piuttosto sostituisci la caldaia con una condensazione e risparmia piu possibile su quella che ormai è di uso comune.

      se invece vuoi sapere come ti potrai liberare per sempre dal gas scrivimi a info@azzeralebollette.com e lasciami un tuo recapito telefonico, sarà un piacere fare due chiacchiere..

      fabio

  • Michele

    Reply Reply 21 ottobre 2016

    Buongiorno Fabio,

    devo acquistare una caldaia a condensazione per appartamento nuovo di 110 mq, coibentato con cappotto in EPS di 12 cm e con altezza di 2,70 metri. Verrà installato anche impianto solare termico (2 pannelli) per ACS della Giacomini spa con accumulo di 350 litri.

    Di quale tipo di caldaia a condensazione avrei bisogno? Meglio istantanea (che avrei già, quindi preferire) oppure una solo riscaldamento?

    E nel caso fosse solo riscaldamento, come posso scaldare il bollitore nel caso i pannelli non avessero energia solare a sufficienza? Mi serve una Caldaia a 2 vie non istantanea?

    Aggiungo, infine, che ho anche 2 termoarredi, 1 per bagno. Mi andrebbe bene anche farli girare in bassa per l’efficienza dell’impianto. Ma se li volessi in alta, che tipo di caldaia mi ervirebbe?

    Grazie per l’attenzione
    Michele

    • Fabio

      Reply Reply 21 ottobre 2016

      Ciao michele perdonami ma qui si parla di pompe di calore professionali. il quesito che mi poni è un banalissimo problema che un idraulico di paese ti può risolvere in 5 minuti.

  • riccardo

    Reply Reply 21 ottobre 2016

    salve fabrizio pongo alla sua attenzione il mio caso.ho un impianto fotov. da 6kw un impianto di riscaldamento a pavimento. piastra ad induzione. vorrei eliminare la bolletta del gas. che pompa mi servirebbe per avere il riscaldamento funzionante a pavimento ed acqua calda per doccia ?

    • Fabio

      Reply Reply 21 ottobre 2016

      Riccardo, devi darmi piu dati, se rileggi i commenti e le risposte che ho già dato in precedenza troverai tutte le informazioni. se proprio vuoi una consulenza su misura e un idea di spesa scrivi alla mail che trovi nel sito.

  • Luca Fanelli

    Reply Reply 22 ottobre 2016

    Salve Fabio,
    vorrei sostituire la caldaia a gasolio con la pompa di calore e sfruttare il conto termico 2.0. Il mio caso riguarda una villa di due piani abitabili, Viterbo zona D, un piano seminterrato 175 mq ( un solo lato esposto ) il piano superiore 165 mq ( tutti i lati esposti ). La casa è stata costruita sul finire degli anni 90 e i radiatori sono in alluminio. Mi hanno proposto Aermec e Accorroni (potenza sui 28/29kw) vorrei sapere come valuta questi marche e se è possibile avere una proposta anche da voi nonostante io sia nel lazio. Grazie Cordiali saluti Luca

    • Fabio

      Reply Reply 23 ottobre 2016

      Ciao Luca, sul lazio non è un problema, abbiamo un partner che è in grado di eseguire l’installazione con tutti gli standard qualitativi necessari, innanzi tutto voglio informarti che le potenze di 28kw sono troppo elevate, è l’errore piu comune che trovo quello di sovradimensionare la potenza di picco, questo ti si ritorce contro quando si parla di termopompe, fatte le dovute verifiche con una 18kw professionale alta temperatura cè la dovremmo fare.

      Aermec e Accorroni lasciale perdere, la prima è un’azienda che fa prodotti industriali e non ha nessun prodotto valido per il riscaldamento residenziale in pompa di calore, la seconda è apprezzabile per la scelta dell’on-off ma usa macchine cinesi e quindi stanne alla larga.

      lasciami i tuoi riferimenti telefonici con maggiori descrizioni e qualche foto della caldaia esistente a info@azzeralebollette.com

      sarà un piacere contattarti personalmente per chiarimenti

  • Andrea Fiaschi

    Reply Reply 23 ottobre 2016

    Salve Fabio,
    ho un appartamento a Prato di circa 190 mq costruito nel 1992 con caldaia a metano e radiatori in ghisa, vorrei sostituirla con un sistema a pdc. In giardino ho la possibilità di realizzare una sonda geotermica, vorrei sapere se le pdc da te consigliate in alta temp potrebbero lavorare con la sonda e con quali vantaggi. Purtroppo non ho la possibilità di realizzare impianto fotovoltaico e per quanto attiene i costi annui di gas sono circa 1500 euro, mentre di bolletta elettrica sono circa 1700 euro.
    Grazie per la disponibilità.
    Saluti
    Andrea

    • Fabio

      Reply Reply 23 ottobre 2016

      Ciao Andrea, ti sconsiglio fortemente le sonde geotermiche per via dei costi molto alti, ne dovresti fare almeno 3 e costano 5.000€ cadauna, inoltre sono molto rognose e lunghe con i permessi comunali e studio geologico, in ultimo ci sono parecchie sonde in giro per l’italia che danno problemi, la geologia non è affatto una scienza certa…e sapere che le devrai abbandonare dopo aver speso quelle cifre non è accettabile.

      proprio per questo(e visto il clima italiano favorevole) abbiamo messo da parte tutti i sistemi geotermici(anche i pozzi) a favore delle termopompe ad aria, quelle professionali europee garantiscono rendimenti altissimi anche in condizioni critiche e hanno un costo beneficio ottimale.

      nel tuo caso avresti grossi risparmi solo con pompa di calore e tariffa D1, credo che gia ora tu paghi l’energia elettrica 0,33cent/€.
      grazie al fatto che sostituirai la caldaia con una pompa di calore accederai alla taridda d1 a 0,23cent/€.

      se vuoi fare una chiacchierata lasciami i tuoi riferimenti a info@azzeralebollette.com

  • bergamaschi giuliano

    Reply Reply 23 ottobre 2016

    Ciao Fabio ho letto tutte le domande e risposte.Ora ti sottopongo il mio problema.Ho un impianto solare termico un accumulo di 600litri 200sanitari 400riscaldamento,ho l’impianto a pavimento piano terra piastre radianti Rpanel alprimo pianoe mansarda per un totale di 220m2.In questi giorni mi scaldo con il camino.La domanda è voglio eliminare caldaia a gas e camino.Ho il fotovoltaico 4kw e batterie di accumulo da 8-Cosa posso fare? Visto che qualche incu leit l’ho già presa cosa mi consigli?

    • Fabio

      Reply Reply 23 ottobre 2016

      Ovviamente ti consiglio una termopompa professionale ad aria, ma la soluzione dell’accumulo combinato riscaldamento/acqua calda deve essere smantellato, questa soluzione è la tipica puttanata atomica dei venditori di solare termico o sistemi pellet/legna, ti illudono che con il sole puoi fare sia acqua calda che riscaldamento e poi ti ritrovi con una integrazione ridicola…

      la soluzione per te è tenere quello che si puo salvare come accumuli d’acqua e reimpostare il sistema pompa di calore (che farai)per il massimo autoconsumo da fotovoltaico. il solare termico se funziona bene lo possiamo tenere, la mia centralina della pompa di calore può gestire anche un solare termico e lo utilizzeremo solo per acs.

      Mi rendo conto che hai gia speso cifre importanti e sentirti dire che bisogna rifare mezzo impianto non è piacevole…ma se vuoi risolvere le cose per sempre devi intervenire drasticamente….

  • Domenico Zotti

    Reply Reply 23 ottobre 2016

    Buona sera Fabio, io sto valutando l’installazione di una pompa di calore, su un appartamento: sono circa 170 m2 con impianto di riscaldamento a pavimento e 2 bagni. Siamo in 4 in casa! L’appartamento è esposto a Sud e ben isolato, costruito nel 2000.
    Cosa mi consigli?
    Grazie mille buona serata e grazie delle informazioni che stai condividendo!

    Domenico Zotti zono Oderzo Treviso

    • Fabio

      Reply Reply 26 ottobre 2016

      Ciao Domenico, vicino a Treviso abbiamo la nostra filiale del veneto, precisamente a vedelago, nel tuo caso le condizioni sono ottime, ovvero riscaldamento a pav, costruzione recente e metratura accettabile, quindi potremmo utilizzare una 9kw con 400litri di acqua calda, in modo da averne in grosse quantità e gratuita in caso di fotovoltaico.

      l’unica cosa che mi devi chiarire è se si tratta di appartamento in condominio o di casa singola, perchè se è il primo caso saremmo un pò in difficoltà con gli ingombri dell’unità esterna e gli spazi tecnici degli accumuli d’acqua.

  • bergamaschi giuliano

    Reply Reply 24 ottobre 2016

    GRAZIE

    FABIO ERO QUASI CERTO DI QUESTA RISPOSTA ORA DEVO TEMPOREGGIARE PER I COSTI GRAZIE A PRESTO.

  • ELISEO LUISI

    Reply Reply 24 ottobre 2016

    gent.mo Sig Fabio, cercando di documentarmi sul tipo di impianto da fare sono capitato sul suo sito e leggendo quasi tutte le domande e risposte,mi sono fatto l’idea che è una persona competente.
    le pongo il mio quesito:ho comprato casa in zona Nord di Torino precisamente a San Gillio, zona collinare alloggio in casa trifamiliare in fase di costruzione. Alloggio piano terra 85mq + zona sottostante adibita a tavernetta + servizi di c.ca 100 dei quali 50 riservati a garage cantina.
    la costruzione è in classe A con impianto di riscaldamento a pavimento sia sotto che sopra. da capitolato c’è una caldaia a condensazione + pompa di calore? + 50% del fabbisogno elettrico con pannelli fotovoltaico (ma dobbiamo ancora discuterne in quanto non capisco alcune cose),naturalmente essendo una casa nuova vorrei fare sia impianto di riscaldamento che raffreddamento + acqua sanitaria ed eventuale impianto di deumidificazione . Tenga presente che il pavimento lo metto con materiali tipo legno( BAMBOO) già visto quello adatto per il riscaldamento a pavimento. Nel leggere le caratteristiche delle varie soluzione ho le idee più
    confuse di prima.Altra info noi siamo in due + avremo spesso dei nipotini piccoli.
    Sicuramente è in grado di gestire la situazione con la soluzione migliore che comporti nel tempo sia confort abitativo che risparmio.
    cordialmente, eliseo

    • Fabio

      Reply Reply 26 ottobre 2016

      Ciao Eliseo, scrivimi i tuoi riferimenti telefonici a info@azzeralebollette.com che facciamo una chiacchierata…stiamo realizzando 4 impianti in zona a torino, eventualmente posiamo fissare un incontro.

      fabio

  • Diego

    Reply Reply 24 ottobre 2016

    Da quello che deduco dal bel articolo, devi essere uno scienziato con molta esperienza nel settore, altrimenti sarebbero discorsi sprecati. ….io sono un artigiano da 30 anni nel settore e ti assicuro è umiliante leggerti! Grazie a presto per un riscontro in cantiere. …

    • Fabio

      Reply Reply 26 ottobre 2016

      Ciao Diego spiegati meglio, qui non si tratta di essere scienziati, si tratta solo di vedere cosa succede in europa cercando di migliorarlo in funzione delle ottime condizioni climatiche italiane…ti aspetto in cantiere quando vuoi…

  • Salvo

    Reply Reply 24 ottobre 2016

    Ciao Fabio avrei bisogno di un parere e anche di un eventuale preventivo. Sto acquistando un appartamento in piano terra di nuova costruzione (lavori iniziati 20gg fa) di un complesso di 5 unità. L’immobile verrà realizzato in classe A con una pompa di calore aria acqua marca WEISHAUPT modello WWP L7 ARES/KW 7 con un compressore tipo INVERTER TWIN ROTARY con bollitore da 300 lt monoserpentino della stessa marca. L’appartamento al piano terra é di circa 110 mq con taverna e bagno di altri 40 mq. Altezza 2.70 mt. L’immobile è esposto a sud. Valutando che mi trovo in provincia di Verona, vorrei sapere se l’impianto è idoneo secondo te. I pannelli fotovoltaici sono praticamente inesistenti (solo 1 Kw), infatti sono stati oggetto di discussione ma l’impresa li mette solo per non aver problemi in fase di certificazione.attendo una tua risposta.Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 26 ottobre 2016

      la Weiisaupt è una bellissima azienda di bruciatori, le pompe di calore le comprano in cina, è esattamente il tipo di macchina che non installerei a casa mia neanche regalata.

      a negrar stiamo realizzando 3 villette con i nostri sistemi professionali garantiti 7 anni, se vuoi un offerta scrivimi a info@azzeralebollette.com.

      sul fotovoltaico è veramente assurdo installare 1kw, se un domani vorrai ampliarlo avrai parecchi grattacapi a livello di pratiche e dovrai buttare via l’inverter che ti stanno mettendo, come al solito l’impresa se ne sbatte le balle e pensa solo a fare il minimo indispensabile.

  • silvia

    Reply Reply 25 ottobre 2016

    buongiorno,

    sto ristrutturando unacasetta singola di due piani di circa 90 + 80 mq, con cappotto termico di 10 cm, infissi legno alluminio nuovi e isolamento del pavimento e del tetto. E’ sufficiente mettere un fotovoltaico di tre kw per far funzionare una pompa di calore marca Daikin per riscaldamento a pavimento e acqua calda sanitaria e non spendere un capitale in corrente elettrica? sia d’inverno che d’estate? Inoltre, la pompa di calore ha un serbatoio di 260 lt…. noi siamo in quattro…..mi sembra un po’ pochino…..

    • Fabio

      Reply Reply 26 ottobre 2016

      si 260 litri sono pochi soprattutto perchè hai una macchina inverter daikin, quando sarete a 2 gradi la macchina passera piu tempo a sbrinare che scaldare.
      3 kw sono pochi farei almeno 6 kw

      se vuoi un consiglio piuttosto che mettere la daikin integrated risparmia soldi e mettiti una caldaietta, se invece vuoi fare un impianto in termopompa professionale che non dia problemi di consumi e affidabilità e che ti dia garanzia di prestazioni allora investi qualcosa in piu su prodotti professionali e garantiti come quelli che trattiamo noi da qualche anno.

  • Natalino

    Reply Reply 25 ottobre 2016

    Salve Fabio.sono di asti perciò il clima al nord sai com’è.avrei intenzione di costruire una casa in bio edilizia con fotovoltaico,pompa di calore riscaldamento a pavimento.Leggendo sul forum i vari problemi con pdc che ghiacciano e non funzionano ho chiesto ad un installatore consiglio su pdc on off.mi ha risposto che un inverter va bene e mi ha consigliato di abbinare assieme una caldaia a gas così quando fa più freddo o se si rompe la pdc non sto un mese al freddo. Premetto che l’azienda che costruirà la casa non mi ha ancora detto che impianto mi metterà.Tu che cosa mi consigli?Scusa dimenticavo anche impianto fotovoltaico

    • Fabio

      Reply Reply 26 ottobre 2016

      Ciao Natalino, ovviamente il consiglio dell’idraulico è proprio quello che noi combattiamo, ovvero macchine inverter e caldaia a supporto, praticamente ti sta consigliando di rimanere comunque legato al gas(allora tanto vale far andare tutto con caldaietta e ti risparmi un sacco di soldi nell’acquisto), mettere quindi 2 apparecchiature con doppia manutenzione e doppi guasti, cosi facendo non avrai ne una bella pompa di calore(inverter giapponese cacca pupu) ne una bella caldaia(ti fara mettere una scacciona a condensazione economica che si buca dopo 5 anni).

      io ti consiglio di fare una termopompa professionale no gas caldo freddo e un 6 kw fotovoltaico predisposto per batterie(che non dovrai assolutamente montare adesso che fra 2 anni costeranno la metà)

      se vuoi maggiori dettagli scrivimi con il tuo cell a info@azzeralebollette.com

      • natalino

        Reply Reply 13 luglio 2017

        ciao fabio,non ho ancora fatto nulla per problemi di cubatura sul terreno spero di risolverli a breve.L’unica cosa che sono riuscito a sapere che la ditta a cui sono interessato (mi piacciono i modelli di case che hanno) mi sembra che adottino pompe di calore NILAN.Tu per caso ne sai qualcosa?grazie

        • Fabio

          Reply Reply 13 luglio 2017

          La Nilan in italia non è ben organizzata, e le sue pompe di calore non mi fanno impazzire, vanno bene per passive house dove non serve scaldare, ricordati che la marca non è tutto, la garanzia di funzionamento e durata nel tempo l’avrai solo da professionisti sugli impianti no gas che ti seguono dalla a alla z per tutta la vita dell’impianto, altrimenti sarai preda dei centri assistenza che ti spenneranno a partire dai primi anni sotto forma di manutenzioni e guasti ricorrenti a cui non potrai rimediare nel pieno dell’inverno

  • Felice

    Reply Reply 26 ottobre 2016

    Mi servirebbe un contatto perché sono in fase di realizzo di una nuova casa con impianto fotovoltaico di circa 10 km e sistema riscaldamento e raffrescamento a pompe di calore… Mi sono state preventivate pompe Viessman ma dopo quanto letto ho qualche dubbio. La zona Brescia

    • Fabio

      Reply Reply 26 ottobre 2016

      Felice scrivimi il tuo cellulare a info@azzeralebollette.com, io abito vicino a brescia quando sono in italia…facciamo una chiacchierata

      fabio

  • Antonio

    Reply Reply 27 ottobre 2016

    Ciao Fabio, abito ad Acquaviva in provincia di Bari, in una casa appena costruita (qualcosina ancora da terminare), il mio pallino e quello di una pdc, ma il mio idraulico me la sconsiglia, per ciò sto cercando di reperire più informazioni possibili.
    Veniamo al dunque, i muri perimetrali sono costituiti da uno cappotto di 5cm, poroton da 20cm,altro isolante da 5cm (lo stesso del cappotto) e per finire da tufo da 15cm;gli infissi sono tutti di alluminio con triplo taglio termico e vetro a norma di legge, e sono installati al finire del cappotto intermedio, in modo da eliminare qualunque ponte termico.il riscaldamento è a pavimento dove sono stati utilizzati strari di isolanti della Leica, mentre il tetto (piano) e stato isolato anch’esso con materiale da cappotto di 5cm circa.
    Faccio presente che devo installare per forza un pannello termico e almeno 2 kw di pannelli fotovoltaici (in conseguenza degli sgravi degli oneri di urbanizzazione).
    Dimenticavo, il mio idraulico per scoraggiarsi mi ha proposto un sistema della templari da circa 27000 euro.
    Grazie.

    • Fabio

      Reply Reply 27 ottobre 2016

      Ciao Antonio, lascia perdere le macchine della templari, fino a pochi anni fa commercializzavano prodotti idraulici importati dalla cina, non si conoscono la durata e le prestazioni delle loro macchine, cè troppo poco storico su quelle macchine e utilizzano tecnologia orientale ad inverter…che io sconsiglio fortemente per esperienza diretta.

      devi sapere che con macchine professionali noi facciamo spendere spendere meno di 27.000€ compreso impianto idraulico,impianto elettrico e garanza 7 anni.

      il problema è che in puglia non sono ancora arrivato con una mia filiale interna, e non mi fido di installatori o centri assistenza presi cosi a capocchia sul posto…come fa la templari e altre marche….

      noi rispondiamo in prima persona su tutto direttamente con un certificato di garanzia svizzero per qualsiasi guasto sui 7 anni.

      mi dispiace ma non posso aiutarti, tiu costerebbe troppo un eventuale uscita di assistenza e controllo da milano

  • Claudio Segatto

    Reply Reply 29 ottobre 2016

    Ciao Fabio, era molto che non leggevo su questo blog e questa sera mi sono stupito quando ho letto che racconti “frottole”, a detta di qualcuno, poi mi sono divertito nel leggere la tua risposta. Non sono certo in grado di entrare approfonditamente nei particolari tecnici che a suo tempo mi avevi esposto, che però mi hanno indotto per alcuni mesi, prima di decidere sul lavoro che mi avevi suggerito, (di una 18 KW xxxxxxxx), a scandagliare il mercato delle pompe di calore e consultare termotecnici e progettisti. Bene! Posso dirti che non solo sono pienamente soddisfatto del lavoro eseguito con eccellente maestria nei particolari, ma pure la resa in calore nel mio impianto con radiatori di vecchia data,come lo stesso edificio (1976) di soli 440 metri quadri di cui 250 riscaldati, è passato da 18 a 20,5 di media, quindi l’inizio è ottimo e pure le mie titubanze, dettate dall’ignoranza di coloro che avevo consultato, sono state rimosse completamente.Dei costi rispetto a prima non ne parliamo assolutamente. L’unico neo che non dipende certo da voi sta nel fatto che ancora non ho potuto sfruttare L’Energia(KWh) del fotovoltaico, ma sappiamo come funziona la burocrazia in Italia. Tutto ciò, per esprimere la mia testimonianza certificabile e visibile, nei confronti di chi si accinge nel considerare un passo da fare così importante ; una volta di più mi sono reso conto quanto limitata sia la conoscenza prettamente tecnica, di molti di coloro che devono risolvere il problema: RISCALDAMENTO, EFFICIENZA e COSTI! Complimenti a te.

    • Fabio

      Reply Reply 30 ottobre 2016

      grazie Claudio, la tua testimonianza reale e spontanea è importantissima per noi e per tutte le persone che ancora non si fidano della tecnologia rivoluzionaria (per l’italia) che stiamo proponendo.

      sai che su di noi potrai sempre contare..

      fabio

  • Salvatore Randazzo

    Reply Reply 31 ottobre 2016

    Buona sera Fabio.
    La pregherei di contattarmi per esaminare insieme la migliore ipotesi per convertire al fotovoltaico + pompa di calore una villetta a schiera (tre piani da 70mq) attualmente riscaldata da una caldaia a metano Meta Beretta non a condensazione (installata da un anno….) e da termosifoni tradizionali. Per il condizionamento estivo usiamo due condizionatori split, uno per piano. Viviamo nel milanese. Attendo sue gradite notizie.

    • Fabio

      Reply Reply 1 novembre 2016

      Ciao Salvatore scrivimi i tuoi riferimenti a info@azzeralebollette.com e lasciami il tuo cell, putroppo questa settimana sarò all’estero per corsi tecnici avanzati, ma sarà comunque mia premura contattarti velocemente.

      fabio

  • Alessandro

    Reply Reply 1 novembre 2016

    Ciao fabio,

    Premesso che ho letto praticamente tutto il post e i relativi commenti, posso dirti che mi rispecchio molto nel tuo “modus operandi” e cioè aggiornarmi continuamente per dare il prodotto e servizio migliore possibile…detto questo, mi trovo in molise (campobasso) ad un altezza di circa 700 metri slm…qui fa sempre freddo, circa 9 mesi l’anno, e già da più di un mese raggiungiamo temperature notturne intorno ai 2-3 gradi e non è ancora inverno! Il tutto è aggravato dall’umidità che è abbastanza rilevante…questa era una premessa per arrivare al punto; sto progettando casa,quindi ancora nulla è definito, però l’idea reale è farla in classe A+, metratura 150 mq su unico livello…il dubbio è solo sulla struttura se farla in xlam oppure clc con cassero…vabè per il resto è assodato che il sistema di riscaldamento/raffresacamento scelto è proprio termopompa professionale con fotovoltaico 6kw con solaredge, con riscaldamento a pavimento…ho solo due dubbi su tutto ciò che mi dici, il primo è che, viste le condizioni climatiche della mia zona, la pdc anche se super professionale, lavorerebbe comunque quasi permanentemente a cop inferiori (quindi riduZione del risparmio), quindi vorrei capire anche se tu lo sconsigli, se nel mio caso per garantirmi cop elevati posso tenere almeno in considerazione le sonde geotermiche…il secondo dubbio è su tesla, facendomi un minimo di cultura mi sembra di capire che la sonnen eco di sony attualmente sia un passo avanti per durata, affidabilità e sicurezza, volevo sapere cosa ne pensi e che consigli puoi darmi…inoltre volevo sapere se riesci a gestire anche la mia zona, mi farebbe molto piacere acquistare da te e quindi farmi seguire dal tuo team…
    Resto in attesa di un tuo riscontro…
    Saluti,
    Alessandro

    • Fabio

      Reply Reply 1 novembre 2016

      ciao Alessandro, sono molto soddisfatto di come tu abbia carpito il vero senso di questo blog e la nostra missione.
      ti spiego subito due concetti tecnici:
      premesso che la casa in classe A+ che stai costruendo si pone bene in ottica pdc+fv anche se fa freddo, i due errori madornali che devi evitare sono i seguenti,
      1 la geotermia è assolutamente da dimenticare, con le condizioni italiane(a meno che non si parli di livigno o altre località simili)le termopompe professionali ad aria sono l’unica soluzione con costi benefici accettabili e convenienti.
      quindi anche nel tuo caso potrebbe essere la soluzione giusta, ovviamente dipende tutto da che potenza fotovoltaica potrai dedicare alla casa e al sistema, mi spiego, se pur vero che il cop non sarà sempre dei migliori alle tue latitudini compenseremo con grosse produzioni di energia elettrica che autoconsumerai o che gestirai in scambio sul posto(acquisti a 0,21 e scambi a 0,14 cent).
      quindi i soldi che risparmierai nel fare sonde le reinvestirai sul campo fotovoltaico.
      2 batterie stesso discorso della geotermia, per almeno 2 anni togliti dalla testa di tirare soldi nel cesso comprando batterie, fra 18/36 mesi costeranno 80% in meno e saranno di qualità e durata doppia, quindi investi sul campo fotovoltaico, quello ti dara la produzione straordinaria da reindirizzare poi nelle varie utenze…batterie future, macchina elettrica futura e termopompa e utenze domestiche adesso….

      per il molise non sono ancora organizzato con filiali interne e non è mia abitudine fare il mordi e fuggi, se non ti posso garantire servizio efficiente e tempestivo per tutto il post vendita nei prossimi 25 anni solitamente non faccio impianti.

      vorrei comunque valutare privatamente questo aspetto, anche perchè una chiacchierata con te la farei molto volentieri, se ti va scrivimi il tuo cell a info@azzeralebollette.com sarà mia premura contattarti.

      fabio

    • Alessandro

      Reply Reply 15 novembre 2016

      Ciao fabio,

      Innanzitutto ti ringrazio per la risposta e mi scuso per il ritardo nel risponderti ma ho avuto un periodo molto impegnativo…comunque tornando a noi, come già detto sono ancora in fase di progettazione, quindi sto valutando bene ogni aspetto, non solo le pompe di calore…ma restando in tema, non ti nascondo che ho molta confusione in merito, in quanto sai bene che nutro stima nei tuoi confronti, ma ti sono onesto nel dirti che alcune cose me le hai consigliate solo tu, ad esempio on/off vs inverter…tutti mi hanno consigliato l’inverter, ho avuto modo di parlare con uno dei titolari della templari (tra l’altro ha appena testato in svizzera la kita con risultati in termini di efficienza eccezionali, con cop altissimi) e anche lui spingeva per l’inverter…non riesco proprio a capire ti sono sincero…inoltre per quanto riguarda le marche, ho notato che modelli tipo ivt airx oppure heliotherm hanno caratteristiche (almeno sulla carta) superiori alle xxxxxxxxx o xxxxxxxxx…che cosa ne pensi? Premetto che spero che tu prenda il discorso come una chiacchiera costruttiva, non voglio minimamente mettere in dubbio ciò che tu dici, semplicemente da neofita del settore cerco di carpire più info possibili da gente competente…resto in attesa di un tuo riscontro se avrai modo…

      Saluti
      Alessandro

      • Fabio

        Reply Reply 20 novembre 2016

        Ciao Alessandro, ti ringrazio per il commento e apprezzo il tuo tono, inoltre mi dai occasione di puntualizzare alcuni aspetti che sono sconosciuti alla clientela, quindi sarà un piacere risponderti.
        capisco che tutto il mercato spinge sulle inverter(tecnologia sviluppata per ottimizzare i climatizzori estivi e altamente deleteria per i sistemi riscaldamento), ma come tu ben sai gli interessi delle grosse case produttrici, non sempre coincidono con l’interesse del cliente. Il fatto che tu mi dici che sulla carta le Templari e la IVT siano migliori, non è indice di supremazia e affidabilità.

        é abbastanza ovvio che la templari(che fino a pochi anni fà non producevano pompe di calore, ma commercializzavano prodotto idraulici cinesi..)dice che le inverter sono migliori, le on-off professionali non sarebbero in grado di costruirle, è molto piu semplice prendere componenti orientali, migliorare un pò l’elettronica, marchiare la termopompa con il proprio brand e buttarli sul mercato.

        Io propongo determinate marche perchè non sono un produttore, non ho interesse per una o per l’altra, semplicemente ci devo mettere la faccia e devo garantire quello che faccio nei confronti della mia clientela.

        Se tu dovessi chiedere ad ogni produttore ti direbbe che la propria macchina è migliore e si inventerebbe un modo per far certificare una sola macchina magari leggermente truccata per farla arrivare a cop 5. Se poi dopo 3/4 anni la devi buttare perchè vengono tolti i limitatori e i compressori vengono fatti lavorare sovraregime, quello non è piu un problema Loro…anzi godono nello spennarti con i pezzi di ricambio.

        ricordati che in italia il cliente viene visto come una vacca da mungere, una volta effettuata la vendita, nessuno si prenderà la briga di monitorare e riparare eventuali anomalie, malfunzionamenti e guasti.

        la tecnologia della templari(che tutto sommato è molto meglio di daikin, rotex, mitsubischi) è comunque di derivazione orientale, l’inverter e deleterio per la durata e le prestazioni generali di sistema.

        Ivt è la stessa identica cosa, con l’aggravante che usano un sistema alettato che non è idoneo al clima umido(a differenza di quello che fanno vedere nei video e scrivono nelle schede tecniche).

        mi piacerebbe farti vedere di persona la differenza costruttiva, la gestione remota, la durata nel tempo tra una xxxxxxxxxx e xxxxxxxxxxx, rispetto a questi giocattolini inverter.

        ad esempio della xxxxxxxxxxx monoblocco ci sono 2.500 impianti funzionanti montati dagli anni 90 in Austrua, Germania, Slovenia e Italia…

        della templari cosa abbiamo come storico che fino a 3/4 anni fa non esistevano neanche queste macchine?

        Se vuoi venire a vedere qualche impianto con termopompe professionali on-off realizzati al nord italia, ti accompagnerò personalmente.

        I nostri clienti sono ben felici e orgogliosi di mostrare i risultati ottenuti e la qualità degli impianti realizzati, e soprattutto ne vanno fieri di non essersi fatti inculare dalle cino giapponesate inverter proposte dalla stragrande marmaglia di installatori, venditori e termotecnici.

        Fabio

  • UGO

    Reply Reply 1 novembre 2016

    Ciao Fabio.

    Grazie per tutte le indicazioni che ci dai.

    Sto costruendo a roma una piccola abitazione di 80mq con struttura portante in legno ad altissimi livelli di coibentazione tra cappotto in fibra di legno ed infissi triplo vetro;
    per quanto riguarda l’impianto termico sono indirizzato sulla viessmann e mi sembra di capire dai tuoi commenti che, malgrado il blasone del marchio, sia qualitativamente scarsa: l’impianto in questione prevede VMC con la vitovent300-c e riscaldamento/raffrescamento e ACS con vitocal 222-s (pompa di calore ad inverter con unita’ esterna, ovvero le caratteristiche che sconsigli)
    Considerando l’elevato livello di isolamento termico, considerando che sono a Roma, e considerando l’impianto di VMC con recupero di calore, molto probabilmente utilizzero’ poco la PDC per riscaldare/raffrescare, la usero’ quindi prevalentemente per l’ ACS.

    Fatte queste premesse ti pongo la mia domanda:
    -mi sconsigli comunque la xxxxxxxxxx? ovvero la xxxxxxxxxxx e’ cosi’ scarsa?

    Sono indirizzato verso xxxxxxxxxxx perche propone PDC e sistemi di VMC insieme, mentre le aziende che suggerisci tu (xxxxxxxx xxxxxxxxx xxxxxxxxx xxxxxxxx xxxxxxxxx)mi sembra di vedere che non hanno sistemi di VMC:

    -Conosci altre aziende di qualita’ che oltre a realizzare PDC producano impianti di VMC?

    Grazie mille per la cortesia

    • Fabio

      Reply Reply 1 novembre 2016

      ciao Ugo, chiaro che nel tuo caso il fabbisogno termico da riscaldamento è veramente ridicolo, ma con l’acqua calda non si scherza, quindi una viessmann inverter di derivazione condizionamento non te la consiglio, se proprio devi prendi una 242 almeno avrai 220 litri anzichè 170 della 222.Oppure metti una vitocal 200 con un serbatoio da 300litri a parte(che ti costa anche meno)
      il discorso però è un altro, ovvero preferisci avere un giocattolo che si occuperà del tuo comfort domestico o vuoi una macchina seria che ti garantirà prestazioni bassi consumi e durata nel tempo?

      devi anche sapere che la vitovent viessmann la fa la zehnder, infatti è un ottima vmc, ma non aspettarti che i tecnici viessmann capiscano qualcosa di vmc. ti ritroverai con dei caldaiari molto bravi a scimmiottare impostazioni sulle vitocal e sulle vitovent…

      ricordati che la cosa migliore è affidarsi allo specialista di settore, zehnder per vmc(con servizio tecnico focalizzato e professionale) e marche specializzate che ti ho elencato per pompe di calore…(ovviamente se ci sono in zona)

      se ti puo interessare stiamo approntando una filiale nel lazio specializzata sulle termopompe professionali.

      i produttori e le aziende generaliste hanno effetti disastrosi sugli impianti tecnologici, ti fanno credere di avere piu solidità e garanzia dandoti il servizio completo e poi ti ritrovi con lavorazioni mediocri e mai ottimali per i tuoi interessi.
      da quel che mi dicono i miei collaboratori la situazione degli operatori di settore nel lazio è molto preoccupante e fai molta attenzione a chi deciderai di affidare quello che è una parte molto importante della tua casa.
      fabio

      fabio

  • StefaNO

    Reply Reply 2 novembre 2016

    Buongiorno ,
    sto per comprare un ufficio all’asta (50 mq) dove era presente un riscaldamento con ventilconvettori prima collegato alla centrale termica condominiale, poi staccato in quanto l’ex proprietario non pagava le spese.

    potendo quindi continuare a rimanere staccato stavo pensando all’installazione di una pompa di calore aria-aria oppure aria – acqua da collegare all’impianto di emissione esistente (ventilconventtori) in quanto avrei la possibilità di installare il motore esternamente nel cavedio di mia proprietà rimanendo indipendente dal gas.

    Cosa mi consigli? ho solo l’elettricità! e non voglio allacciarmi al gas, necessito solo del riscaldamento e non dell’ACS che sarà fatta da un piccolo boiler elettrico.

    • Fabio

      Reply Reply 7 novembre 2016

      Stefano sicuramente la pompa di calore è l’unica soluzione efficace per la tua situazione, per poterti dare un consiglio è sempre indispensabile capire in che zona d’italia sei, probabilmente per 50mq potrebbe andar bene anche qualcosa di economico e poco raffinato come una macchina cino giapponese delle principali marche di condizionamento.

      fai attenzione a installare le unità esterne nei cavedi, èpotrebbero andare in sofferenza nei mesi freddi se continuano a ricircolare la propria aria

      fabio

  • UGO

    Reply Reply 4 novembre 2016

    Ciao Fabio,

    grazie mille per le tue risposte come al solito molto esaurienti.

    In merito al tuo suggerimento sulla VMC della zehnder voglio porti un quesito sul funzionamento della VMC: la maggior parte delle aziende che fanno VMC propongono di mettere le mandate nelle camere e le riprese nei bagni e nelle cucine,DOMANDA:se dentro casa sto con le porte chiuse, questo non rappresenta un problema per il funzionamento dell’ impianto? non sarebbe piu’ corretto mettere una mandata ed una ripresa per ogni ambiente?

    Invece per quanto riguarda gli aggregati compatti che fanno tutto in unica macchina (tipo CLIVET, GENVEX, NILAN, ATH) hai qualche opinione in merito?

    Grazie ancora

    • Fabio

      Reply Reply 8 novembre 2016

      Grazie Ugo, certo che 2 bocchette per locale sarebbe il top, ma è anche vero che la vmc tende ad autocompensarsi e con gli spifferi sotto le porte riesce a garantire un minimo di circolazione, oggettivamente però le porte in una abitazione abitata rimangono spesso socchiuse e si risparmiano parecchie bocchette e tubi.

      degli aggregati compatti mi hanno parlato veramente male di quello della clivet, nilan forse è meglio, in piu e certicato passive house.

      rimango dell’idea che con quella poca potenza termica e pochi litri di acs sia sempre un rischio affidarsi a questi apparecchi sotto la classe Passive House

  • Mauro

    Reply Reply 7 novembre 2016

    Buongiorno Fabio,
    Ho letto con interesse il vostro sito e vorrei avere un suo parere in merito.
    Il prossimo gennaio devo ristrutturare una casa in provincia di Treviso composta da un piano seminterrato, piano terra e primo piano, totale 270 m2. Attualmente la casa è dotata di una vecchia caldaia che alimenta dei termosifoni in ghisa dislocati nei 10-11 locali della casa e non ha impianto di raffrescamento.
    I muri perimetrali hanno uno spessore totale di 45; un cm di intonaco, 30 cm di blocco in laterizio, 5 cm di isolante e 8 cm di muratura in foratine più un cm di intonaco.
    Vorrei prendere in considerazione un unico impianto in pompa di calore con compressore elettrico o con assorbimento di gas per avere riscaldamento, raffrescamento e ACS. Cosa mi consiglia? Devo sostituire i termosifoni con termoconvettori?

    Grazie

    Mauro

    • Fabio

      Reply Reply 8 novembre 2016

      Mauro, hai due possibilità per fare caldo freddo, la prima è come dici tu sostituire i termosifoni con fan coil, la seconda è tenere i termosifoni per il caldo e fare una linea separata che alimenta un paio di ventilanti canalizzate idroniche.
      l’assorbitore a gas è una puttanata atomica, rimarrai comunque allacciato al gas e non troverai nessuno che ci saprà mettere le mani.
      la termopompa professionale è l’unica soluzione sostenibile soprattutto se abbinata al fotovoltaico, eliminerai totalmente la dipendenza al gas o gasolio.

      • Mauro

        Reply Reply 10 novembre 2016

        Ciao Fabio,

        Grazie della risposta. Se ho capito bene, sarebbe consigliabile utilizzare una pompa di calore a compressore elettrico reversibile e se voglio mantenere i termosifoni in ghisa che ho già in dotazione, potrei fare una linea separata per l’acqua fredda e usare unità ventilanti solo per il condizionamento estivo?

        Hai menzionato però “un paio”, ma avendo la casa ben 10 locali che forse possono essere condizionati con 5 unità ventilanti dovrò fare un bel lavoro di muratura per stendere una linea per l’acqua fredda e raggiungere così le varie unità di ventilazione. Corretto?

        Cordiali Saluti

        Mauro

        • Fabio

          Reply Reply 10 novembre 2016

          Si mauro hai capito correttamente, per quanto riguarda i 10 locali la mia idea era di fare un paio di ventilanti per servire con una il piano terra e con l ‘altra il primo piano in modo separato, chiaramente l’invasività va vista e valutata sul posto, in relazione di quella si opterà per ventilanti canalizzate o sostituzione radiatori con fan coil.

          fabio

  • Alessandro Giannini

    Reply Reply 8 novembre 2016

    Vorrei sapere se il sistema a Pompa di calore puo’ essere idoneo a riscaldare in pieno inverno il mio appartamento di vacanze situato in montagna (Provincia di Trento) a 1250m s.l.m. dove le temperature esterne oscillano in inverno tra +5 e -18 gradi centigradi. e dove c’e’ la disponibilita’ di energia elettrica per 4,5 KW, che finora e’ sfruttata solo per le tradizionali stufette a resistenza. Se si sarei interessato a contattarvi per una offerta di massima. Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 8 novembre 2016

      Ciao alessandro, i nostri sistemi a termopompa professionale possono erogare grosse quantità di calore sino a -25 gradi, chiaramente bisogna verificare bene il contesto e capire il vero fabbisogno in kw da garantire nei giorni piu freddi, avrei bisogno di molte piu informazioni.
      considera anche che tendenzialmente questi impianti professionali sono piu costosi delle finte pompe di calore giapponesi e in situazioni di villeggiatura potrebbero risultare fuori budget, se utilizzate saltuariamente.

      ti scrivo in privato

  • laura

    Reply Reply 9 novembre 2016

    Buongiorno,

    noi stiamo ristrutturando un appartamento in casa privata, primo piano, cappottato con riscaldamento a pavimento e nuovi serramenti, di circa 110mq. Saremmo intenzionati ad installare una pompa di calore con pannelli fotovoltaici. Ci siamo già rivolti ad un termotecnico, per cui abbiamo già i dati necessari, potremmo sentirci per un preventivo accurato?

    Ringrazio per l’attenzione

    • Fabio

      Reply Reply 9 novembre 2016

      Ciao Laura dipende da che zona d’italia mi scrivi, possiamo lavorare con un servizio efficiente solo sul nord italia per ora, inoltre abbiamo chiuso alle richieste esterne per over booking, ci teniamo tantissimo alla qualita delle realizzazioni e al servizio al cliente, quindi abbiamo ancora 10 impianti a disposizione e sino a marzo non potremo riaprire alle lavorazioni.

      • laura

        Reply Reply 11 novembre 2016

        Grazie mille, noi risiediamo in provincia di Monza e Brianza, ma dovremmo muoverci per i primi mesi dell’anno.

        Grazie comunque per l’attenzione
        Laura

        • Fabio

          Reply Reply 12 novembre 2016

          Ciao Laura, scrivimi i tuoi recapiti telefonici a info@azzeralebollette.com

          In Monza e Brianza abbiamo la nostra sede generale per la Lombardia.

          Quindi sarà un piacere approfondire personalmente

          Fabio

  • Sergio

    Reply Reply 9 novembre 2016

    Salve, sto pensando a realizzare l’impianto di riscaldamento/raffrescamento della mia villetta su tre livelli (taverna-Piano Living-Mansarda) sulls quale ho già realizzato il tetto ventilato con isotec e su cui ho già definito il cappotto esterno con l’utilizzo di un PE con EPS da 10 cm e sul quale penso di realizzare un impianto fotovoltaico. Abito nella Provincia di Napoli.
    Finora ho contattato vari progettisti ottenendo varie soluzioni e vari prezzi, ma sono abbastanza indeciso sulla scelta migliore da fare e quindi ti chiedo un consiglio, considerate le condizioni climatiche(il comune è Carbonara di Nola)
    Mi sono state offerte pompe di varie marche AERMEC, CALDENSA, ROSSATO, RHOSS, MITSUBISHI e spessissimo DAIKIN ROTEX e leggendo quanto scrivi sono molto indeciso su quale scegliere.
    Vorrei anche se mi chiarissi circa l’utilità del Bollitore da 300 l che in alcuni casi accoppiano alla pompa di calore (serve per l’ACS?).Sono indispensabili?
    Ti chiedo questo perchè qualcuno non li ha inseriti ed uno in sede di revisione del preventivo li ha tolti. Non so infatti se il farne a meno rende indispensabile altre soluzioni come il solare termico.
    Cosa pensi delle HPSU compact tanto proposte?
    Ti ringrazio per le indicazioni che mi fornirai.

    • Fabio

      Reply Reply 10 novembre 2016

      Ciao Sergio il bollitore da 300litri per acqua calda è indispensabile, piu è farlocca la pompa di calore e piu devi abbondare con i litri dell’accumulo di acqua calda(ricordati che l’acqua calda è la cosa a cui devi fare attenzione con le giapponesate), la daikin hpsu compact non la monterei neanche regalata.

      la meno peggio è la mitsubischi tra le marche che ti hanno proposto, ma ovviamente essendo un sistema inverter ed essendo di derivazione freddo (quindi non idoneo a fare riscaldamento) non ti garantisco durata e consumi.

      fabio

  • Andrea

    Reply Reply 9 novembre 2016

    Ciao Fabio, ti contatto dalla provincia di Lucca, zona Versilia. Sto costruendo una casa in collina, 40 mq a piano su 2 livelli; pareti di 25 cm di poroton di cui 4 isolati in intercapedine con 4 cm di stifferite 0,033 di valore. tetto sarà coibentato con stifferite gt da 10 cm. permesso di costruire del 2016. adesso stiamo finendo di tamponare le pareti e gradirei un aiuto in merito all’impianto risca-raffreddamento. la casa è completamente rivolta verso il sole per tutta la giornata. Non ho accesso al gas-metano ed il gpl lo vorrei evitare. Falda favorevole 18 mq. Puoi aiutarmi? Ringrazio per il momento. Andrea

    • Fabio

      Reply Reply 10 novembre 2016

      Ciao Andrea, abbiamo terminato un impianto a livorno, precisamente a Collesalvetti, se vuoi sei invitato a venire a vederlo.
      Con il nostro sistema professionale non avrai bisogno di gpl, funzionera tutto elettrico e con il fotovoltaico avrai costi di gestione caldo freddo acs e utenze domestiche irrisori.

      dipende dal tuo budget.

      ti scrivo in privato

      fabio

  • Ivan

    Reply Reply 10 novembre 2016

    Buongiorno Fabio,
    le racconto la mia situazione per capire se ha senso arrivare ad avere un preventivo per mettere una pompa di calore. A breve dovrei avere il possesso di un appartamento al sesto piano di sette a Sesto San Giovanni(MI), sono circa 110mq più due balconi da 20mq. Attualmente c’è una caldaia e i caloriferi(situazione classica). Siccome volevo mettere un condizionatore, mi domandavo se potevo risolvere il problema del caldo e freddo con le pompe di calore, e volevo capire cosa comporta installarle: ovvero se bisogna aumentare i kw, bisogna togliere i caloriferi e cosa si mette al loro posto, che tipo di lavori bisogna fare.
    Grazie dell’eventuale risposta

    • Fabio

      Reply Reply 10 novembre 2016

      Ciao Ivan, bisogna fare attenzione a non confondere le vere pompe di calore con i condizionatori, tutti sperano di risolvere il problema riscaldamento montando due split da 1.000€ ma non funziona cosi, soprattutto al nord.
      i condizionatori non sono progettati per garantire riscaldamento primario nelle abitazioni, eventualmente possono stemperare un pò nelle mezze stagioni.

      il vero impianto a pompa di calore non ha nulla a che vedere con le macchine cino giapponesi e non sono idonee per installazioni in condominio.

      fabio

      • Ivan

        Reply Reply 11 novembre 2016

        ok, grazie. gentilissimo. Quindi lascio la caldaia per il riscaldamento e acqua calda, valuto l’induzione per la cucina e installo i condizionatori. Potrei valutare di mettere dei radiatori elettrici per integrare, però presumo che esula dal tuo campo. Grazie ancora per la disponibilità.

        • Fabio

          Reply Reply 13 novembre 2016

          Ok, grazie a te per avermi scritto.
          Procedi così che nel tuo caso avrai il miglior costo/ beneficio.

          Ovviamente i nostri sistemi sono un altra categoria.

    • Andrea

      Reply Reply 20 novembre 2016

      Buongiorno Fabio,
      Vorrei un consiglio da Lei.
      Ho un terratetto 2 su piani di 100 mq lordi, riscaldamento con caldaia ventennale a gpl. (cascina ,pisa)
      Consumo annuo per il riscaldamento e acs da 550 ai 700€..
      Ho un impianto fotovoltaico da 2,88 kw con incentivo su energia prodotta di 0,301 cent/kw/h chiaramente senza possibilità di accumulo tramite batterie.
      Ho la necessità di sostituire la caldaia perchè è arrivata alla fine..è una continua spesa per le riparazione.
      Mi hanno proposto o di sostituirla con una caldaia a condensazione o con una pdc aria acqua per riscaldamento e acs..
      Secondo lei, visto i consumi che ho (circa 600/650 mc di metano annui) dato che comunque devo cambiare la caldaia, quale è la soluzione più adatta a me?
      Rientro nella casistica di coloro che trarrebbero vantaggio a passare alla pdc?
      Grazie dell’eventuale risposta..

      • Fabio

        Reply Reply 20 novembre 2016

        No andrea nel tuo caso rimani sul gpl se i uno dei pochi casi che spende pochissimo, con 700€ anno l’ammortamento di una pdc seria l’avresti tra 15 anni.
        fatti mettere una bella viessmann vitodens 200, sono le migliori caldaie al mondo.

  • william ferranti

    Reply Reply 13 novembre 2016

    Buongiorno Fabio,

    gradirei consigli per nuovo impianto “termo convettori elettrici” con pompa di calore per negozio di 95mq circa, su 2 livelli, scale interne; piano terreno 2 locali ( 45mq + 40mq + piccolo wc); primo piano attesa con corridoio 8mq + cabina 6mq + cabina estetica 16mq + magazzino 20mq + wc 5mq. Necessità primaria di scaldare piano terreno piu’ le 2 cabine al primo piano. Non sono in grado (ignoranza in merito all’ argomento) di stabilire quanti split servirebbero; si è rotto in settimana l’ impianto di riscaldamento tradizonale e mi hanno proposto Mitsubishi mod.SF A++ 2 unità esterne + 2 unità P.T. e 4 unità 1° P prezzo escluso I.V.A. ed escluse opere elettriche e murarie, €10000; possibilità di installarlo nel sottotetto alt. max 1.70 di proprieta’; gradirei consulenza da parte tua, attendendo risposta ringrazio anticipatamente.
    Oppure dove rivolgermi.

    Dopo aver letto quasi tutti i post, un desolatissimo William Ferranti.

    • Fabio

      Reply Reply 15 novembre 2016

      Ciao William, ho visto che hai scritto anche a xxxxxxxxxxx italia, che ovviamente girano a me le richieste, in quanto siamo l’unica azienda in grado di eseguire questi impianti in modo professionale.

      vorrei dirti che essendo la tua una situazione lavorativa e non residenziale, potresti anche valutare come buona la soluzione che ti hanno proposto. con 10.000€ non ti compreresti neanche la termopompa.

      inoltre se sei in un contesto urbano, con muri perimetrali riscaldati da altre case, avrai bisogno di meno carico termico e la soluzione ad aria se ben sovradimensionata potrebbe essere una buona scelta.

      ovviamente per le ville questi sistemi non sono idonei e bisogna tenersi alla larga.

      procedi con questa azienda, mi sembra che comunque ti stiano proponendo il meno peggio che cè sul mercato.

      mi dispiace ma noi realizziamo sistemi per residenziale di alto livello e affidabilità.

      Fabio

  • william ferranti

    Reply Reply 13 novembre 2016

    buongiorno Fabio,

    scusami, abito in prov. di Como.
    Ciao William

  • nello

    Reply Reply 13 novembre 2016

    ciao fabio lavoro con una commerciale e montiamo pompe xxxxxxx e pompe per acs xxxxxxxxx ora per una situazione particolare ad un mio amico cliente il propritario ha monteto delle pompe ad inverter fujitsi ,prima cosa che ne pensi anche se la tua risposta gia la conosco.Comunque e uno studio di un commercialista dove in inverno aprono alle 9,00 e chiudono al massimo alle 19,00 d estate fa caldo pero e piu corta
    ora gli devo instaqllare un fv ,ma le pompe come consumo annuo ce la faccio con un impianto di 6 kWp? ma quanto consumano all’ora ,poi deve aumentare la potenza del contatore?

    • Fabio

      Reply Reply 15 novembre 2016

      Ciao Nello, devi essere un pò piu dettagliato nelle informazioni, le domande che mi poni dipendono da tantissimi fattori,inoltre stiamo parlando di un attività lavorativa e non di una abitazione, quindi le variabili positive o negative sono da valutare nello specifico, in linea di massima con un 6 kw di fv stai gia facendo un buon lavoro, per il contatore dipende cosa hanno già adesso e che potenze di macchine vai a installare.

      fabio

  • valentina

    Reply Reply 13 novembre 2016

    Buonasera Fabio,
    Sto per ristrutturare una piccola casa anni ’50 di 60 mq per piano su 2 piani, e stiamo valutando quali interventi fare visto che alcune cose vorremmo farle in un secondo momento.
    Volevo chiederle il suo parere riguardo mettere una pompa di calore per il riscaldamento a pavimento e per due split per l’aria condizionata senza mettere i pannelli fotovoltaici; quindi prevedere l’installazione degli stessi in un secondo momento quando avremo la disponibilità economica.
    É una follia pensare di utilizzare la pompa di calore, magari anche per 5/6 anni con l’elettricità?
    L’alternativa potrebbero essere i pannelli solari per l’acqua calda sanitaria che darebbero un piccolo aiuto anche al riscaldamento..
    Grazie mille per il suo parere
    valentina

    • Fabio

      Reply Reply 16 novembre 2016

      Ciao Valentina, innanzi tutto lascia perdere l’idea dei pannelli solari termici, anche se non fai fotovoltaico, con la sola termopompa professionale potrai avere acqua calda in grosse quantità con 150€ di corrente all’anno. Ho spiegato il concetto in questo articolo del mio blog https://www.azzeralebollette.com ti invito a leggerlo attentamente:https://www.azzeralebollette.com/la-verita-nascosta-sui-pannelli-solari-termici/

      per quanto riguarda la necessità di aspettare ad installare il fotovoltaico non ci sono problemi.
      Grazie alla tariffa D1 specifica per sistemi in termopompa, potrai godere di un costo super vantaggioso non solo per la pompa di calore ma anche per tutte le utenze domestiche.
      devi anche sapere che la termopompa+tariffa D1, anche se non è presente il fotovoltaico, ti fa risparmiare il 20% rispetto alla migliore caldaia a condensazione a metano.

      quindi non precluderti l’opportunità di avere una casa non gas, predisposta per l’autonomia energetica.

      fra 3/5 anni quando avrai altri soldini da investire nella tua casa e nella tua autosufficienza energetica, installerai un bel fotovoltaico e delle batterie a basso prezzo e sarai a posto.

      se ti farai intimorire dal fare un impianto no gas adesso ti ritroverai in queste condizioni:
      1 avrai una casa allacciata al contatore del metano(delinquenti che fanno pagare 45% di tasse e ti addebitano costi e conguagli senza senso)
      2 avrai una bomba in casa, il metano per i fornelli e per la caldaia è molto pericoloso.
      3 avrai una casa che brucia combustibile che non ti puoi produrre, quindi inquini l’ambiente e sei dipendente dai fornitori esteri che ci tengono sotto scacco.
      4 se capita una crisi geopolitica in russia o in medio oriente non ti potrai difendere, tranquilla che non ci penseranno 2 volte a quadruplicarti il costo del metano.
      5 dovrai fare lavori di linea metano, canne fumarie, cappe cucina e adeguamenti normativi molto costosi che poi non ti serviranno piu a nulla.

      se invece ti predisporrai per una casa no gas avrai:
      1 liberta totale dai combustibili fossili
      2 casa impatto zero, niente combustione e niente dpendenza(l’energia elettrica te la puoi fare da sola, anche a costo di mettere una dinamo a pedali…)
      3 casa sicura, niente incendi, botti o infortuni da combustibili o fiamme libere.
      4 fra qualche anno staccheremo anche il contatore dell’enel(ci stiamo gia lavorando,oggi è antieconomico ma con l’evoluzione delle batterie sara presto una realtà)
      5 la tua casa commercialmente sara appetibile, tra pochi anni chi avra un sistema a metano o a pellet, non sapra piu a chi rivendere casa.

      spero di averti chiarito le idee…

      ultimo consiglio Valentina, quando si parla di pompe di calore le scorciatoie non esistono, o fai un sistema professionale, con macchine professionali e gente specializzata che ti seguirà con dedizione e professionalità o maledirai il giorno di aver pensato alle pompe di calore…gli americani la chiamano “THE MARSHY MIDDLE” ovvero la palude di mezzo o le sabbie mobili….cioè se compri prodotti di aziende che fanno condizionatori e caldaie, ti rifileranno la loro porcheria a prezzi medi…ovvero ti daranno un condizionatore modificato in pompa di calore tipo daikin rotex dal valore di 1.200€ a 15.000€….allora si che cominceranno i guai…

      • Valentina

        Reply Reply 22 novembre 2016

        Grazie mille Fabio,
        le scriverò per avere un preventivo, anche spannometrico, così possiamo valutare il dafarsi.
        Valentina

  • Luca

    Reply Reply 15 novembre 2016

    Ciao, volevo sapere cosa ne pensi della pompa di calore Paradigma Libra 12kw
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 15 novembre 2016

      Ciao Luca, la pompa di calore paradigma è la stessa della olimpia splendid, che tra l’altro viene realizzata in oriente.

      basta guaradare le unità esterne, se assomigliano ad una unita esterna di un condizionatore multisplit stai comprando una macchina progettata per fare il freddo dal valore di 800€.

      le termopompe professionali progettate per fare il caldo sono un ‘altra storia.

      p.s. sono molto in confidenza con i migliori tecnici della paradigma del nord italia, quando hanno aggiunto a catalogo(circa 2/3 anni fa)la libra si sono messi le mani nei capelli… difficilmente un bravo tecncico paradigma ti proporrà la loro pompa di calore, sono consapevoli che non possono garantire un bel servizio.

  • franco

    Reply Reply 15 novembre 2016

    Salve.
    Ho letto con interesse questo articolo e le risposte.
    Vorrei esporle la mia esperienza. Vivo nel “profondo sud”.
    Ho cambiato impianto (tutto elettrico e niente gas), che attualmente, è idronico e mi hanno installato una pdc della riello nexpolar 008nm (credo sia hitachi….forse) e un accumulo di 100lt. Il tutto è montato sul balcone sotto il profilo della ringhiera.
    Per monitorare i consumi ho inserito tra differenziale e magnetotermico
    della macchina esterna un contatore che mi segna per ogni ora di attività
    circa 1,2Kwh di consumo. Da termostato interno dopo un paio di ore di funzionamento leggo i 20° interni.
    Crede abbia fatto un errore ?

    • Fabio

      Reply Reply 16 novembre 2016

      ciao franco per monitorare i consumi devi mettere un conta kwh sull’alimentazione generale della sola pompa di calore, e questo va abbastanza bene.

      non capisco cosa intendi per 20 gradi interni, è normale che se in casa ci sono 20 gradi il termostato ti fa visualizzare la temperatura che sente, bisogna vedere come ci arrivi ai 20 gradi….e quanto consumi/usuri la macchina…

      fabio

      • franco

        Reply Reply 16 novembre 2016

        Grazie per la risposta.

        In effetti non so quanto si usura la macchina.
        So che il consumo per la sola linea della pompa è 1.2KWh.

        Ho scoperto che è la pdc è una carrier rimarchiata.
        Fa così schifo? indagando in rete pare essere un’apparecchio di progettazione italiana premiato con
        Well-Tech Award 2011 (per quel che valgono questi premi…)
        Ad ogni buon conto dove posso trovare informazioni circa la scarsa qualità o altre info in merito ?

        Crede che mantenendo l’impianto possa cambiare la pdc con
        una di quelle da Lei indicate fermo restando il posto in cui è installata ( l’appartamento è di 90mq)?

        • Fabio

          Reply Reply 16 novembre 2016

          carrier non è una buona marca di pompe di calore , sono di derivazione condizionamento, ad ogni modo tienila fino a che dura, per metrature simili non ti conviene investire cifre per rifare tutto

  • Lara

    Reply Reply 15 novembre 2016

    Salve
    noi abbiamo una pompa di calore con i pannelli fotovoltaici. Abbiamo appena acceso il riscaldamento ma il compressore rimane spento e la pompa di calore riscalda l’acqua sanitaria per la doccia ma non riscalda l’acqua per il pavimento radiante . I due inverter sono spenti; dipenderà da questi? Che fare?

    • Fabio

      Reply Reply 16 novembre 2016

      Lara, mi dispiace ma non ti posso aiutare, sicuramente hai delle macchine inverter cino giapponesi, io mi dissocio da questi condizionatori modificati che vengono spacciati per termopompe.

      nessuno ti dice che sono bombe ad orologeria, un bel mattino d’inverno ti svegli e sei al freddo…da li comincia il calvario del centro assistenza che ti fara impazzire e cerecherà di spillarti piu soldi possibile.

      spero che non sia questo il tuo caso….ma credimi che prima o poi ti succederà.

      fabio

  • Fulvio

    Reply Reply 16 novembre 2016

    CIAO Fabio,
    sto per entrare nella mia nuova abitazione classe A+ di 240 m2: impianto Vaillant pompa di calore 16kw trifase con a supporto termocamino a pellet per i mesi più rigidi. Dimenticavo: zona climatica F e umidità nei mesi invernali spaventosa…
    Domanda: avendo bollitore da 800 l Vaillant a stratificazione che copre anche l’ACS e a cui è collegato ovviamente anche il termocamino, ho notato che la PDC lavora costantemente ad una temperatura di 59 gradi… Tutto questo non è uno spreco? Non sarebbe più economico farla lavorare direttamente a 32/35 gradi direttamente collegata all’impianto a pavimento? A 59 gradi il COP è quasi nullo.. GRAZIE!

    • Fabio

      Reply Reply 20 novembre 2016

      Ciao Fulvio, hai gia capito da solo che ti hanno installato un sistema che non è idoneo alle termopompe.

      la stronzata piu grave che commettono molti termotecnici e idraulici è proprio quello di utilizzare un serbatoio promiscuo riscaldamento e acqua calda.
      questa configurazione impiantistica è idonea solo a sistemi a biomassa(legna o pellet) e a caldaie non a condensazione.

      ci sei arrivato da solo che sei costretto a tenere alta la temperatura nel puffer per avere garantita l’acqua calda e inoltre quando il sistema di riscaldamento chiamerà calore, avrai un’abbassamento repentino della temperatura, con probabili disagi nell erogazione di acqua calda.

      la soluzione è sempre separare il bollitore acqua calda da quello riscaldamento.

      il rendimento della pdc è nullo (tra l’altro vaillant non è una buona marca di termopompe, rimarchia prodotti orientali derivati dalla climatizzazione estiva, devi sapere che per far arrivare quelle macchine inverter(climatizzatori) a 63 gradi tolgono tutti i limitatori e le protezioni del compressore, attenzione che se la farai lavorare cosi la durata di quella macchina potrebbe non superare i 3 anni)

      Fabio

  • marco

    Reply Reply 16 novembre 2016

    Ciao Fabio,
    che pagina illuminante!
    Peccato che come sempre ci capiti dentro a cose fatte…
    Ho due unità esterne da 24 kW, General AOH24LCC (che fanno andare due split inverter ASHA24LCC) per raffrescare un grande salone che affitto in estate per cerimonie ecc.
    Lasciando stare la porcata di chi mi ha convinto a metter inverter, quando poi gli split lavorano sempre a manetta, ora mi era venuta l’idea di sfruttare almeno queste unità esterne per riscaldare casa.
    E’ possibile adattare le unità esterne affinchè alimentino una o due unità idroniche interne in modo da scaldare l’acqua dei termosifoni? Potrei prenderne due e fare due zone separate, ad esempio. Attualmente scaldo a legna e a parte il lavoro da fuochista c’è comunque un costo di 1.500 Euro/anno per la legna. Visto che per l’attività devo pagare un contratto Enel da 16 KW a 380V tutto l’anno con relativi fissi, il costo del kWh potrebbe quasi tornare conveniente…
    Almeno ammortizzerei il costo di acquisto delle pompe esterne e dovrei solo pensare alle idroniche interne e collegamenti vari…
    Grazie ancora per le info che hai condiviso.
    Marco

    • Fabio

      Reply Reply 16 novembre 2016

      Ciao Marco, grazie a te per l’esperienza che hai portato, hai capito da solo che l’inverter è una presa per il culo, lavorano sempre al 100% quando chiedi prestazioni…e in ambito di riscaldamento succede per 4 mesi all’anno….

      purtroppo la risposta alla tua domanda è no, non possiamo utilizzare sistemi a espansione diretta sugli split, per alimentare terminali idronici.

      quelle macchine nascono così e le devi tenere con quella configurazione.

      Fabio

  • edoardo

    Reply Reply 16 novembre 2016

    Buonasera fabio, ho bisogno di un consiglio in quanto sto per acquistare un’abitazione di circa 150 metri su due piani, la quale si trova in provincia di Pordenone,ove le temperature arrivano fino a meno 5,la quale è sprovvista di riscaldamento, calda e termosifoni. Pertanto devo decidere cosa installare un impianto a GPL o a metano. La casa non ha nessun tipo di allaccio. I proprietari si scaldavano con una stufa a legna, mentre per l’acqua calda con un boiler a corrente elettrica.
    l’installazione di un impianto a pompe di calore può coprire le mie esigenze. Il mio budget di soli 3.000 euro.-

    saluti

    • Fabio

      Reply Reply 16 novembre 2016

      ciao Edoardo, per fare un impianto da zero in pompa di calore professionale servono 25.000€.

      3.000€ ti compri a mala pena una stufa a pellet

  • edoardo

    Reply Reply 16 novembre 2016

    grazie fabio, comunque la sala termica con la tubazione in rame è presente in tutta l’abitazione.

    • Fabio

      Reply Reply 16 novembre 2016

      le cifre in gioco sono sempre su quei valori.
      devi prendere una decisione ferrea e fare un investimento importante se vuoi essere tranquillo di avere una buona termopompa gestita da professionisti.

      grazie a te comunque.

      fabio

  • Antonio

    Reply Reply 16 novembre 2016

    Buonasera, ho letto l’articolo e sebbene mi abbia sciolto molti dubbi me ne restano altri. Al momento il dubbio maggiore che ho, dovendo ristrutturare totalmente casa e facendo impianti da capo, è: che sistema di riscaldamento/condizionamento mi conviene di più volendo già fare predisposizione per fotovoltaico? Premetto che abito in Campania e anche d’inverno abbiamo un discreto numero di ore di luce al giorno. Vorrei un impianto unico per riscaldare d’inverno e climatizzare d’estate. Mi chiedevo se le pompe di calore abbinate ai termoconvettori siano ideali per tale mia richiesta. Anticipatamente ringrazio e attendo risposta. Eventualmente mi suggerisce anche che pompa di calore comprare per una casa su 2 piani di circa 130 mq? Anticipatamente ringrazio.
    Saluti Antonio

    • Fabio

      Reply Reply 16 novembre 2016

      Ciao Antonio, sicuramente i termoconvettori ti possono dare la possibilità di fare riscaldamento-raffreddamento con unico terminale sfruttando bene la pompa di calore e il fotovoltaico.
      il sistema principe per prestazioni e comfort rimane cmq la ventilazione meccanica con deumidificazione in abbinamento al riscaldamento/raffrescamento radiante.

      il problema di che cosa comprare è molto relazionato a chi te lo installa e chi ti segue per le tarature e per il post vendita, purtroppo in campania non ti posso seguire con le mie termopompe professionali e quindi non posso garantire per altri.

      sicuramente tra tutte quelle economiche giapponesi ti consiglio una mitsubischi zubadan da 11kw con in abbianmento 300litri di acs.

      è la meno peggio che puoi trovare con un buon rapporto qualità prezzo, facilità di installazione e servizio post vendita….

      ripeto la differenza la fanno sempre le persone e non i prodotti.

      fabio

      • Antonio

        Reply Reply 17 novembre 2016

        Grazie per la pronta risposta Fabio. Se posso approfitterei ancora della sua professionalità per sciogliere qualche altro dubbio prima di rivolgermi ad un installatore del posto(nel caso la conoscesse mi potrebbe indicare lei una ditta seria e competente?).
        1) Intanto potrebbe farmi capire cosa significa in termini spiccioli: “il sistema principe per prestazioni e comfort rimane cmq la ventilazione meccanica con deumidificazione in abbinamento al riscaldamento/raffrescamento radiante.” (consiste comunque nell’installazione di una pompa di calore e fotovoltaico?)
        2)Perchè mi consiglia un prodotto giapponese e non europeo come ho letto nell’articolo? quello che mi propone della mitsubischi zubadan da 11kw con in abbianmento 300litri di acs è una pompa di calore? o climatizzatore camuffato? 300 litri acs significa un serbatoio di 300 litri per acqua calda sanitaria?
        Scusi disturbo la ringrazio molto, è difficile oggi trovare qualcuno che ti dia i giusti consigli e spiegazioni per evitare di spendere male i risparmi di una vita.
        Saluti Antonio

        • Fabio

          Reply Reply 17 novembre 2016

          Si quel sistema necessita comunque di pompa di calore e fotovoltaico,in termini spicci si tratta di fare riscaldamento e raffrescamento con il pavimento e di integrare la deumidificazione sfruttando la distribuzione aeraulica della ventilazione meccanica. Per quanto riguarda la mitsubishi ovviamente è un condizionatore modificato, ma non conoscendo in campania nessuna azienda affidabile che può darti un prodotto europeo con un servizio efficace di assistenza e non conoscendo il tuo budget di spesa, ti ho consigliato il meno peggio a prezzi economici.

          la mia filiale piu vicina è a latina, tu sei stato molto generalista dicendomi campania e io ti ho dato una risposta generica.

  • Antonietta

    Reply Reply 17 novembre 2016

    Buonasera,
    devo ristrutturare un piccolo appartamento di 65 mq a Siena; devo scegliere l’impianto di riscaldamento più adatto; c’è chi mi consiglia di installare una caldaia a condensazione con impianto radiante e chi mi consiglia le pompe di calore sempre ad impianto radiante; di quest’ultime ne ho sentito molto parlare però non saprei quali scegliere e se sono adatti al mio appartamento viste le dimensioni; accetterei volentieri un consiglio;
    grazie mille
    Antonietta

    • Fabio

      Reply Reply 17 novembre 2016

      Antonietta, le termopompe professionali che trattiamo noi non sono adatte per appartamenti, soprattutto in contesti condominiali o urbani.
      ogni situazione va valutata secondo contesto, quindi non posso darti una risposta generica, se rileggi buona parte dei commenti precedenti troverai molte informazioni

    • Antonio

      Reply Reply 18 novembre 2016

      Buongiorno Fabio se si potesse avere un contatto privato preferirei. Ad ogni modo Latina per me non è proibitiva. Considerando che ieri, se è giusta la macchina della mitsubischi che ho trovato costerebbe circa 8000€ avendo il meno peggio, vorrei capire un impianto con pompa europea,come suggerisce lei, quanto mi costa fatto . Grazie

      • Fabio

        Reply Reply 20 novembre 2016

        Certo Antonio, ti scrivo in privato.

  • tiziano

    Reply Reply 18 novembre 2016

    buon giorno ottimo delucidazioni.
    abito a Verona (veneto)
    sto per ristrutturare un appartamento anni 80′ (dai pavimenti agli inffissi)
    il problema è che il riscaldamento è centralizzato e vorrei togliermi.
    i condomini sono d’accordo, ho fatto fare dei preventivi da vari idraulici, tra spese nuove tubazioni e caldaia si aggira sui 8000,00 euro
    avrei pensato di utilizzre il sistema Pompa di Calore per il riscaldamento senze dover fare l allacciamento al gas.
    ne vale la pena?
    costi?
    costi per riscaldare la casa?

    grazie

    • Fabio

      Reply Reply 20 novembre 2016

      Ciao Tiziano, i nostri sistemi non sono idonei per situazioni condominiali, probabilmente visto il bassissimo costo di 8.000€, e i bassi consumi che avrai a scaldare un appartamento in condomino(se sei nei piani intermedi godrai del calore degli altri appartamenti)ti conviene procedere cosi.

      noi realizziamo ville o case indipendenti a bolletta zero, mi dispiace ma non ti posso aiutare.

      Fabio

  • Rudi

    Reply Reply 18 novembre 2016

    Buongiorno, le scrivo perchè da solo non riesco a focalizzare bene i vantaggi della pompa di calore, rispetto alla mia attuale soluzione:
    casa da 170 mq, riscaldamento a pavimento (che ha ormai 20 anni), boiler da 600 litri usato sia per sanitari che per riscaldamento a pavimento, con acqua scaldata attraverso stufa a pellet d’inverno (900 euro anno circa di pellet), e vecchia caldaia a gas che accendo solo prima di una doccia se nel boiler non vi è sufficiente calore causa prelievo per impianto di riscaldamento (diciamo 250 euro anno di gas che uso anche per i fornelli), d’estate l’acqua nel boiler si scalda con il solare termico.
    In realtà sono piuttosto soddisfatto del sistema e del discreto contenimento dei costi per il riscaldamento, ma mi chiedevo se si poteva ottenere di più:
    Stavo pensando di realizzare un impianto fotovoltaico, sul mio tetto ci starà al massimo un impianto da 4/4,5 mentre il mio attuale consumo elettrico annuo è di 4800kWh.
    Sarebbe sensato aggiungere la caldaia a pompa di calore per escludere completamente il gas e ridurre il consumo di pellet? Mi potrebbe dare qualche indicazione in merito? Come la vede la mia situazione? E’ migliorabile? Grazie per il tempo che deciderà di dedicarmi. Cordiali saluti.

    • Fabio

      Reply Reply 20 novembre 2016

      Ciao Rudi, sicuramente la tua situazione almeno a livello economico non è male.
      La soluzione pellet come ti sarai reso conto comporta tanto lavoro e interventi periodici di pulizia e di manutenzione.

      l’intevento per eliminare totalmente il gas con una termopompa risulterebbe troppo dispendioso per la situazione che hai già.

      il puffer 600litri promiscuo acqua calda riscaldamento non va bene per le pompe di calore, quindi nel tuo caso servono 25.000€ per fare un sistema termopompa professionale.

      valuta tu cosa fare

      • Rudi

        Reply Reply 20 novembre 2016

        grazie per la pronta risposta, in quei 25000 posso pensare vi sia anche il fotovoltaico o sono tutti per il sistema termopompa? Senza farle perdere troppo tempo mi darebbe un’idea su come rivedrebbe il mio impianto? Grazie

        • Fabio

          Reply Reply 20 novembre 2016

          i 25.000€ sono inerenti al solo impianto in termopompa, ovviamente è un prezzo di massima, ogni impianto esistente va visto nel dettaglio e deve essere affinato.
          la cosa obbligatoria è separare acqua calda dal riscaldamento, sul serbatoio da riscaldamento lavoreranno pdc e termocamino, sul sanitario solo pdc, eventualmente ci possiamo far passare il ritorno del riscaldamento con termocamino se esiste un serpentino nella parte bassa.

          se farai fotovoltaico la termopompa professionale dovrà essere settata in funzione della produzione gratuita dei pannelli solari, ma questi sono dettagli tecnici che sveliamo solo sui nostri impianti.

  • Alessandro

    Reply Reply 19 novembre 2016

    Ciao fabio,

    Innanzitutto ti ringrazio per la risposta e mi scuso per il ritardo nel risponderti ma ho avuto un periodo molto impegnativo…comunque tornando a noi, come già detto sono ancora in fase di progettazione, quindi sto valutando bene ogni aspetto, non solo le pompe di calore…ma restando in tema, non ti nascondo che ho molta confusione in merito, in quanto sai bene che nutro stima nei tuoi confronti, ma ti sono onesto nel dirti che alcune cose me le hai consigliate solo tu, ad esempio on/off vs inverter…tutti mi hanno consigliato l’inverter, ho avuto modo di parlare con uno dei titolari della templari (tra l’altro ha appena testato in svizzera la kita con risultati in termini di efficienza eccezionali, con cop altissimi) e anche lui spingeva per l’inverter…non riesco proprio a capire ti sono sincero…inoltre per quanto riguarda le marche, ho notato che modelli tipo ivt airx oppure heliotherm hanno caratteristiche (almeno sulla carta) superiori alle xxxxxxxxxx o xxxxxxxx…che cosa ne pensi? Premetto che spero che tu prenda il discorso come una chiacchiera costruttiva, non voglio minimamente mettere in dubbio ciò che tu dici, semplicemente da neofita del settore cerco di carpire più info possibili da gente competente…resto in attesa di un tuo riscontro se avrai modo…

    Saluti
    Alessandro

  • valentina

    Reply Reply 19 novembre 2016

    Salve Fabio,da quello che scrivi sconsigli le PDC asiatiche e quelle rimarchiate italiane,detto questo a me e al mio fidanzato su un appartamento di nuova costruzione di meno di 100mq al grezzo avanzatissimo tra le varie marche ci hanno proposto la possibilità di installare la Kita Templari che guardando su internet ha delle prestazioni notevoli,ti volevo chiedere se questa PDC è della categoria delle asiatiche e quindi da stare alla larga o è una valida soluzione?
    Grazie mille,

    • Fabio

      Reply Reply 20 novembre 2016

      tra le inverter è la meno peggio, io la sconsiglio perchè non cè uno storico e i componenti sono orientali, inoltre risulta molto costosa perchè viene prodotta in pochissimi pezzi l’anno, la produzione è ancora artigianale in un capannoncino a padova.

      credo che con gli stessi soldi ti potresti permettere una ochsner o una Kornoterm.

  • franco guizzo

    Reply Reply 20 novembre 2016

    Buongiorno Sig.Fabio ho letto con attenzione i vari commenti in quanto sto costruendo una abitazione unifamigliare da 160 mq.su un unico piano più soppalco struttura ben isolata(spero) impianto a pavimento, sono orientato per una pompa di calore abito nel Veneto in provincia di Treviso,un paio di installatori contattati mi dicono che non è sufficiente che devo affiancare una caldaia a gas o termocamino, mi sembra eccessivo cosa ne pensa?
    un grazie in anticipo e un cordiale saluto.

  • Marco Zannoni

    Reply Reply 20 novembre 2016

    Buonasera, cosa ne pensa delle pdc helioterm? a quanto so sono modulanti e quindi ad inverter mi corregga se sbaglio ma dicono siano tra le migliori in europa.

    grazie per la disponibilita’

    • Fabio

      Reply Reply 21 novembre 2016

      Siamo sul livello mediocre di nibe e ivt, usano tecnologia inverter e particolari costruttivi orientali, nella media siamo comunque ad un livello molto superiore a daikin/rotex e mitsubischi hitachi….ma manca completamente il servizio post vendita e installazione professionale in italia.

  • Antonio alaggio

    Reply Reply 21 novembre 2016

    Buongiorno ho una villetta di testa con in fotovoltaico da 2.87 kw v conto energia e una caldaia a condensazione immergas con termosifoni in alluminio. Vorrei sapere come posso migliorare la mia casa soprattutto in inverno per renderla più calda e migliorare il mio autoconsumo del fotovoltaico. Ho due climatizzatori inverte della tata. Un tecnico mi ha consigliato solo un scaldacqua a pompa di calore per acs della buderus con una spesa di oltre 4000 euro da collegare al mio fotovoltaico

    • Fabio

      Reply Reply 21 novembre 2016

      uno scaldabagno topo in pompa di calore xxxxxxxxx e xxxxxxxxxx costa 3.000€ installato ed è di gran lunga superiore a xxxxxxxxxxx che non produce pompe di calore..

      con un fv da 2,87, se il tuo obbietivo eè solo aumentare l’autoconsumo, forse ti conviene ripiegare solo su un integrazione per acs in pdc.

      se vuoi staccarti dal gas definitivamente le cifre in gioco sono molto superiori e 2,87kw risulterebbero un pò pochini..

  • Antonio alaggio

    Reply Reply 22 novembre 2016

    Gentilmente mi da un suo contatto mi pare di aver letto che è vicino monza

    • Fabio

      Reply Reply 22 novembre 2016

      certo antonio, abbiamo la sede centrale italiana a Milano, ti scrivo in privato.

      fabio

  • Luigi fanucchi

    Reply Reply 22 novembre 2016

    salve ho una pompa rotex mod .rrrqo16aay1 in trifase volevo sapere se genera delle frequenze spurie che rientrano nell’ impianto di casa provocando delle interferenze elettromaggetiche? e’ una domanda strana lo so’ ma ho un DAC che ogni tanto va in protezione . ho avuto la pompa di calore guasta e quindi spenta e il problema era scomparso. ora aggiustata la pompa si ripresenta . posso risolvere tale problema installando un filtro di rete sulla pompa la ringrazio per l’attenzione .

    • Fabio

      Reply Reply 22 novembre 2016

      Ciao Luigi, ho tolto il numero di cellulare che mi avevi lasciato pubblicamente, mi dispisce che tu abbia avuto gusti cosi costosi appena scaduta la garanzia, ma purtroppo queste macchine non sono il massimo dell’affidabilità, per il problema delle interferenze sarebbe procedi con la modifica sulla massa a terra, le pompe di calore ad inverter scaricano parecchio sulla massa e potrebbero si creare problemi alle apparecchiature.

      fabio

  • Francesco

    Reply Reply 23 novembre 2016

    Ho apprezzato la tua professionalità nelle risposte e gradirei un tuo parere a riguardo della Mitsubischi Hidrolution da 11 kw, modello tutto in uno.
    Fa parte anche questa del riadattamento asiatico dei climatizzatori? Te lo chiedo perchè sarei intenzionato, anche se ha solo quattro anni a sostituire il mio impianto. Ho una villetta di recente costruzione a Trieste con riscaldamento a pavimento, fotovoltaico di 6 kw ed un MT Air Plus MT410 della Rossato, con un ACS Air Combo Plus da 200 litri ed un puffer di accumulo di 100 litri. Sono sull’altipiano con temperature serali spesso sullo zero termico. I tre piani della casa sono regolati da termostati che tento a 18/19 gradi e come ho letto parrebbe che sbaglio nello sfruttare il sistema…… Comunque il risultato è che con un consumo annuale di circa 5000 kw pago ulteriori bollette per un consumo di energia annuale pari a € 1500 e pertanto ritengo che l’impianto non funzioni egregiamente anche perchè la sua installazione 4 anni orsono è stata fatta da personale per niente preparato…. Pdc esterna senza supporti antivibranti posizionata sul marciapiede della casa che trasmette vibrazioni e si sente lavorare, specialmente la notte. Il collegamento delle tubazioni inoltre è fatto con giunti rigidi e non elastici ed uno si è sfilato pochi giorni fa con lo spegnimento dell’impianto. Il puffer per problemi di spazio è stato messo orizzontalmente, nonostante non sia predisposto per tale servizio ed in seguito mi hanno detto che in tale maniera fa lavorare molto di più la pdc… Per tale ragione sarei intenzionato a sostituire tutto con il Mitsubishi, anche per ragioni di ingombro, evitando serbatoi di accumulo. Essendo solo due persone non ci servono assolutamente. Se ce ne fosse la possibilità ti invierei le foto di dove è posizionato l’impianto per apprezzarne i relativi difetti di installazione. La marca dell’impianto l’ha scelta l’impresa senza aver cognizioni di causa in merito e noi all’epoca eravamo completamente ignoranti in materia di pdc ed affini.

    • Fabio

      Reply Reply 24 novembre 2016

      Ciao Francesco, si la mitsubischi è esattamente un condizionatore modificato, in realtà è il meno peggio tra questa categoria, ma rimane pur sempre un investimento zoppo.
      Come ti sei trovato con l’assitenza della Rossato? sai che sono macchine cinesi molto economiche?

      tutto quello che stai descrivendo è proprio il frutto del sistema progettuale, vendita e installazione italiano sulle pompe di calore che non funziona. Questi impianti se eseguiti correttamente con una buona scelta dell’apparecchiatura, con persone professionali che progettano installano e seguono tutto il post vendita, possono dare dei risultati enormi…

      fabio

  • Nicolò

    Reply Reply 24 novembre 2016

    Buonasera sto ristrutturando una bifamiliare per andarci ad abitare con la mia ragazza.
    La casa si trova a padova,ha 10 anni,ha un capotte con 5cm di lana di vetro,finestre con vetrocamera 4 16 4 vetro normale,riscaldamento a radiatori con caldaia eisman con accomulo acqua sanitaria. Ho praticamente gia concordato per un impianto fotovoltaico da 3.3kw con inverter solaredge e sto valutando una pompa di calore per risparmiare sulle bolette del gas.
    La casa è 180 metri quadri su tre piani

    • Fabio

      Reply Reply 24 novembre 2016

      Ciao Nicoló, un 3 kW è veramente poco per coprire i carichi di casa e anche quelli di una na pompa di calore.
      Un 6 kW solar edge garantito 25 anni sull inverter e 30 sui pannelli lo forniamo chiavi in mano a 10.000€ iva compresa.
      Ad ogni modo se hai problemi di budget, devi rinunciare al fv ( per farlo poi più avanti) e investire su una pdc professionale.

      Il costo di più n sistema completo in termopompa professionale costa 25.000€ iva compresa garanzia 7 anni.

      A meno di queste cifre ti rifilano un climatizzatore giapponese come rotex o Samsung

  • stsfania

    Reply Reply 24 novembre 2016

    sto per acquistare un pacchetto composto da 4kw fotovoltaico con inverter e ottimizzatori solar edge e batteria tesla 2 e sistema con pompa di calore daikin ibrid system 33+8kw comprensivo di accumulo garanzia 5 anni. vorrei un parere e un preventivo di confronto se possibile, a stretto giro
    grazie

    • Fabio

      Reply Reply 24 novembre 2016

      La batteria non è assolutamente da acquistare adesso!! Fra 18/24 mesi farò un gruppo d acquisto con tutti i miei clienti che hanno seguito il mio consiglio di aspettare a mettere la batteria e predisporre tutto con solar edge per averle alla metà del prezzo con prestazioni doppie.
      L ibrido è una bufala enorme, non avrai ne una buona caldaia e tantomeno una buona pompa di calore, rimarrai attaccato al gas e il tuo risparmio non supererà il 30%.
      Un sistema professionale no gas garantito 7 anni in termopompa costa 25.000€ iva inclusa è un 6 kW fv solar edge garantito 25 anni sull inverter e 30 sui pannelli 10.000€ iva compresa

  • stsfania

    Reply Reply 25 novembre 2016

    grazie, sulla caldaia avevo già molti dubbi, ma il prezzo della termopompa mi sembra altissimo considerato che io consumo solo 1800 mc annui, è un investimento troppo grande e non solo, mi ci vorrebbero circa 6 anni, al netto della detrazione fiscale del 65%, per rientrare dell’investimento. Inoltre senza la batteria andrei a pagare elettricità nelle tante ore in cui impianto ftv non produce, che son proprio le ore in cui serve il riscaldamento, quindi credo sarebbe per me opportuno acquistare pdc solo dopo acquisto Tesla
    Invece mi sembra interessante il prezzo del ftv 6 Kw con relativo inverter solar edge predisposto per accumulo Tesla, presuppongo, ma i 24 pannelli di che marca sono?
    grazie

    • Fabio

      Reply Reply 25 novembre 2016

      Stefania 6 anni ti spaventano come tempo di rientro?
      Sei al di sotto della media che gira sugli 8/10 anni di ammortamento.
      In cambio avrai una casa no gas e L accesso alla tariffa D1 agevolata non solo per la pdc ma anche per tutta la casa.
      Sul discorso della batteria utilizzando lo scambio sul posto che ti paga 0.14 cent il kWh che scambi, userai la rete come batteria.
      Attenzione a queste false valutazioni.
      I pannelli sono 22 da 270 w marca PEIMAR italiana
      Garanzia lineare 30 anni e 12 sul prodotto

  • stsfania

    Reply Reply 25 novembre 2016

    scusa ma gli ottimizzatori solar edge sono compresi? nei 10.000? e son chiavi in mano?

    • Fabio

      Reply Reply 25 novembre 2016

      Si ovvio, e c’è anche L estensione della garanzia inverter a 25 anni

  • stsfania

    Reply Reply 25 novembre 2016

    scusa ma che sarebbe la tariffa D1 agevolata non solo per la pdc ma anche per tutta la casa?
    grazie

    • Fabio

      Reply Reply 25 novembre 2016

      Stefania, è la tariffa agevolata che blocca a0,21 cent il prezzo della corrente indipendentemente dagli orari e dal consumo progressivo annuo.
      Una volta era solo per la pdc e ti toccava mettere 2 contatori, adesso ti mantengono il tuo contatore esistente agevolandoti con questa tariffa.
      Ma ricordati che a differenza di quello che dicono i venditori d assalto di fotovoltaico e caldaie ibride, con L ibrido appunto non puoi accedere a questa agevolazione

  • stsfania

    Reply Reply 25 novembre 2016

    grazie, cmq per ora, ho tariffa già bloccata per tre anni a 0,067Kw
    ma che sai dirmi di questo:
    leggendo sul sito GSE, ho visto che la GSE oltre all’eccedenza kw non utilizzata, che tu riporti remunerata a 0,14 Kw, ti compensa anche la differenza tra il minor valore tra energia immessa e energia prelevata in una misura variabile in base alla zona, dal 70 al 90% della bolletta pagata per l’energia prelevata, ovvero ad esempio considerando il 70%, se hai pagato 300 euro di bollette, ti rimborsano entro giugno dell’anno dopo 210 euro. Ma non ho capito se vale per tutti gli utenti o solo per alcune categorie.

    • Fabio

      Reply Reply 25 novembre 2016

      Stefania non fare mai il conto con il costo pulito dell’energia, fai conti con il lordo(cioè con tasse oneri e servizi) e ti accorgerai che arriverai molto piu in alto.

      si hai letto bene sul GSE cè scritto tutto, in realtà a me piace fare i conteggi considerando un valore dell’energia scambiata pari al 60% ma si puo arrivare anche al 80%.

      è lo scambio sul posto, varia in funzione della zona geografica e delle tariffe che stai pagando ma la media corrisponde a quasi 70%.

      capisci perchè non serve assolutamente installare batterie in questo periodo? la rete elettrica ci funge da batteria.

  • Nino

    Reply Reply 25 novembre 2016

    Scusa Fabio, siccome anch’io, mi vergogno a dirlo, ma, mi ritengo una delle “vittime” di quella ditta che installa pompe di calore MAXA, posso approfittare di questo spazio per potermi mettere in contatto con Gianpaolo?
    Ti scrivo una mail.
    Grazie.
    Ciao.
    Nino.

    Gianpaolo, il 12 novembre 2016 aveva scritto questo:

    Gianpaolo Reply 12 novembre 2016
    Buonasera Fabio,
    lo scorso anno ho installato nella mia villetta di circa 280 metri quadrati da riscaldare, un sistema fotovoltatico da 6kw ed una pompa di calore Maxxa aria/acqua da 9 kw con inverter.
    La villa è abbastanza recente ed è riscaldata con il riscaldamento a pavimento a bassa temperatura e con 7 termoarredi ad alta temperatura (regolati ad orario).
    La pompa di calore è stata installata mettendo un puffer da 300 litri installato sul ritorno della caldaia a condensazione (ho una Immergas a condensazione Hercules a basamento) e le due mandata/ritorno della pompa di calore sono appunto collegate al puffer.
    Attualmente per ottimizzare il tutto ho installato dei termostati ambiente netatmo, la pompa di calore d’inverno la ho tarata a 43° di mandata e la faccio funzionare dalle 9.30/10 del mattino alle 15.30 del pomeriggio, in contemporanea porto la richiesta di temperatura ambiente con i termostati “intelligenti” a 21,5°, in questa maniera faccio fare l’acccumulo del calore al massetto del pavimento, in questa maniera la caldaia di sera e di notte parte solo quando fà davvero freddo.

    • Fabio

      Reply Reply 25 novembre 2016

      Ciao Nino, credimi che è anche il mio obbiettivo smascherare questi truffatori, che vendono questi pacchetti con l’inganno, a breve verrò a trovarti e racconteremo e illustreremo tutto a tutta italia, in modo che altri utenti non si facciano fregare. Sei già il terzo cliente che mi scrive contestando questi venditori d’assalto e truffatori, due sono riuscito a fargli fare il recesso, tu purtroppo hai dovuto subire.
      tutti devono sapere che fanno firmare una proposta d’acquisto senza impegno che invece è un vero e proprio contratto, aspettano 14 gg a mandare il tecnico e quando arriva scopri che ormai il lavoro era confermato e non puoi piu tirarti indietro.

      attenzione a questa azienda di padova che si chiama risparmio…”qualcosa” italia… attenzione!

  • Francesco

    Reply Reply 25 novembre 2016

    Non sapevo che la Rossato fosse cinese ma poi ho saputo che sono solo dei “marchiatori” con il loro nome, all’interno non c’è farina del loro sacco. Con loro mi sono trovato malissimo, installazione dell’impianto con istruzioni tramite cellulare. L’idraulico dell’impresa costruttrice della nostra villetta che non aveva mai visto una pdc, colui che ne curava la vendita per la zona, dire che non capiva un beato c…. è ancora un complimento ed ora io mi ritrovo un impianto che zoppica, consuma (ho acquistato quelle centraline che verificano i consumi, dopo un po’ di tempo l’ho messa nel cassetto perchè la visione sul display dei kw quando le pdc erano o era in funzione, era da infarto)con un assistenza che cambia in continuazione ed è con sede distante 100 km.La notte specilamente quando scendiamo di temperatura senti questa pdc che si attiva in continuazione e ti viene da pensare alla presa per il culo di quei 6 kw di FV che hai sul tetto ma che la notte dormono come te e ti pare di sentire in lontananza lo sfregamento delle mani dell’azienda fornitrice di energia elettrica, della quale sei socio sostenitore a cinque stelle. Nel 2013 in gennaio sono andato per un mese di ferie nei paesi caldi. Sono ritornato ed ho trovato la casa gelata. Era saltata la corrente e l’impianto si era fermato e poi gelato perchè non avevano messo l’antigelo nel circuito. Risultato: sostituzione della pompa e la vacanza mi è costata € 1500 in più…..In definitiva un disastro ed una grande delusione. Ognuno tira l’acqua al suo mulino e quando parli con qualcuno è come chiedere all’oste se il suo vino è buono. Ma almeno l’oste sa di cosa stai parlando, invece nel campo delle pdc ti rendi conto che ci sono tante parole e poca conoscenza e professionalità anche perchè ora sono io che ne capisco un po’ di più grazie alla rete ed ai forum specifici dai quali ricavare utili informazioni e logicamente anche da te, più che esauriente e preparato e pronto a rispondere a qualsiasi domanda. Comunque quello che predichi l’ho vissuto e lo sto vivendo sulla mia pelle ed è la verità. Con il freddo le pdc della tipologia della mia, vanno in sofferenza e questo vuol dire consumo e quindi spesa. Sicuramente sarebbe ottimale per una zona un po’ più calda ma io ho la sfiga che abito sull’altipiano di Trieste e pertanto con una temperatura notturna mediamente inferiore di 5 gradi rispetto alla città. Uno studio di progettazione dell’impianto da premio nobel per l’incompetenza. Comunque come zona sono vicino alla xxxxxxxxx e magari prima di pensare alla xxxxxx xxxxxxxx, vedrò di contattarli. Capirai che pensare di sostituire un impianto dopo quattro anni è veramente una follia. Ti invierò le foto per farci una risata……

    • Fabio

      Reply Reply 25 novembre 2016

      Francesco grazie per la tua testimonianza, solo cosi possiamo combattere questa vergogna. Nel triveneto abbiamo 25 impianti perfettamente funzionati da anni e sarei felice di invitarti a vederne uno personalmente, magari a Gruaro, che abbiamo realizzato un capolavoro, villa degli anni 60 senza coibentazione e serramenti monovetro in alluminio, che andava a gasolio, l’abbiamo riconvertita a termopompa con prestazioni superiori come caldo in casa(prima teneva 18/19 gradi adesso 21) e 50% di risparmio in bolletta.

      io sono la ditta ufficiale incaricata da xxxxxxxxx per eseguire le installazioni professionali in italia, sono abilitato ad estendere la garanzia a 7 anni, se li contatterai(ales e samuele) loro gireranno il contatto a me. Abbiamo anche la xxxxxxxxxx che è un altra leader ma costosissima.

      se hai bisogno verrò personalmente.

      Fabio

  • Gianfranco

    Reply Reply 26 novembre 2016

    Buonasera Fabio, scrivo per chiederti se mi puoi dire qualcosa sulla multifunzione “Hidevall” della Thermocold. Sto ristrutturando un appartamentino di 75 mq, in provincia di Bari, con cappotto esterno e infissi in pvc e vetri a basso emissivo. Vorrei evitare l’uso del metano, anche perchè ho intenzione di istallare un fotovoltaico di 4,5 o 6 Kw.
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 27 novembre 2016

      Ciao Gianfranco, l’idea della Hidevall non è male considerando che si parla di profondo sud con temperature favolose…da roma in su quella applicazione sarebbe un suicidio.
      in merito all’azienda thermocold, ti allego una mail ricevuta 8 mesi fa da un cliente della toscana disperato, perchè oltre ad avergli fatto un danno da 30.000€ con una termopompa che non funziona,l’hanno anche lasciato letteralmente nella M e se ne stanno fregando bellamente. QUESTO NON È L’ATTEGGIAMENTO DI UN AZIENDA SERIA DI POMPE DI CALORE. Secondo me non sono specializzati sul residenziale.
      Quindi fai tu le considerazioni.

      Data: martedì 16 febbraio 2016, 14:37 +0100
      Oggetto: Impianto da piangere

      Buongiorno,
      ho letto gli articoli di Fabio Franzoni riguardanti le pompe di calore e
      ho trovato descritti tutti i problemi del mio impianto realizzato con
      pdc Thermocold DUO 125 e studiato da un termotecnico, si dice il
      migliore, in provincia di Arezzo. Nel 2014 ho realizzato l’impianto
      usufruendo delle detrazioni fiscali ma non sono soddisfatto e purtroppo
      non mi posso permettere di buttare tutto a mare. Vi chiedo se la vs
      organizzazione può offrirmi una consulenza preliminare per valutare cosa
      sarebbe necessario fare per migliorare le prestazioni del mio impianto.
      Se quanto vi chiedo rientra nelle vs attività vi prego rispondere a
      questa mail con l’indicazione di una ipotesi di spesa per la prestazione
      professionale; se posso accettarla sarà mia cura affidarvi un incarico e
      fornirvi tutta la documentazione del mio impianto. Grazie. Saluti.

      Ho tolto il nome in fondo per privacy, ma chi scrive è un ingegnere e proprietario della casa.

      Fabio

      • Gianfranco

        Reply Reply 27 novembre 2016

        Grazie Fabio per la risposta, ma un’alternativa quale potrebbe essere? E con quali costi?

        • Fabio

          Reply Reply 27 novembre 2016

          un alternativa cosi compatta non c’è in commercio, gli altri sistemi si compongono di centrale termica e unità esterna.

          purtroppo io nella puglia non posso operare perchè non ho ancora una struttura professionale, mi dispiace ma sono in difficoltà nel consigliarti, la verità è che non bisogna concentrarsi solo al prodotto, la parte fondamentale è la progettazione, l’installazione e le persone che ti seguiranno nel tempo.
          Di gente che si dedica con passione e fa il tuo interesse cè ne veramente poca.

          per darti comunque un indicazione sul prodotto meno peggio, dopo che tu avrai verificato le persone che ti si presenteranno, è la mitsibuschi hydrotank.
          tra la categoria dei climatizzatori modificati in pompa di calore è la meno peggio, e in puglia potrebbe essere una soluzione con rapporto qualità prezzo favorevole.

  • Francesco Scibilia

    Reply Reply 27 novembre 2016

    Buonasera, vi contatto se possibile per avere una consulenza.
    Devo ristrutturare il mio appartamento di 40mq al ultimo piano di un palazzo di ringhiera a Milano. Oltre a installare nuovi infissi in classe A
    devo scegliere come scaldare e raffrescare casa e come gestire la produzione di acqua calda sanitaria.
    Dubito di poter installare una pompa di calore aria acqua per via delle dimensioni eccessive delle macchine essendo sul piano ringhierato.
    Come alternativa pdc aria aria potete consigliarmi delle marche e modelli validi sia per riscaldamento che raffrescamento e per l acs meglio scaldabagno gas o accumulo elettrico di nuova generazione? Io vorrei eliminare il gas se possibile.
    Vi ringrazio. A presto.

    • Fabio

      Reply Reply 27 novembre 2016

      Ciao Francesco come sai e come avrai letto nelle regole del blog siamo gli specialisti per eliminare le bollette nelle ville o case indipendenti.

      Un consiglio al volo è comunque di mettere uno scaldacqua in pompa di calore, e due split della mitsubischi con uno scaldasalviette elettrico nel bagno.

      in centro a milano non dovresti risentire troppo degli sbrinamenti continui in pieno inverno e con 40mq i consumi saranno accettabilissimi, pur non essendo un amante dei riscaldamenti ad aria se non vuoi allacciare il gas(e fai benissimo) questa è l’unica soluzione economica.

  • Marco

    Reply Reply 27 novembre 2016

    Buonasera, sto iniziando i lavori per la costruzione di una villetta indipendente su unico livello di 160 mq in provincia di Torino. Preciso che la casa avrà riscaldamento a pavimento, infissi in legno e persiane in alluminio.
    Vorrei un consiglio su quale sistema di riscaldamento utilizzare (caldaia a condensazione o pompa di calore?) Marca, modello,KW..
    Quello che mi interesserebbe fare è riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria.
    Dall’impresa edile ci è stato consigliato caldaia a condensazione e pannello solare per il riscaldamento dell’acqua sanitaria.
    Lei potrebbe aiutarmi a capire se ci sono soluzioni più convenienti?

    Grazie per una risposta
    Marco

    • Fabio

      Reply Reply 27 novembre 2016

      Ciao Marco, nel 2016 sentire ancora costruttori che propongono caldaia, pannello solare termico e split è deprimente.

      L’unico modo per fare caldo freddo e acs è utilizzare una termopompa professionale ed eliminare per sempre la dipendenza dal gas.

      se rileggi nei commenti e risposte precedenti troverai tutte le delucidazioni e prezzi indicativi.

      attualmente siamo al completo per gli impianti da realizzare nel 2016, nella sezione del blog CONTATTI,abbiamo una lista d’iscrizione e qualificazione per selezionare i clienti 2017.

      Fabio

  • Claudio

    Reply Reply 27 novembre 2016

    Buonasera, vorrei sapere che tipo di pdc ho bisogno in casa mia, premettendo che ho una villetta isolata in un paesino di 750 mt sul livello del mare in Calabria,in montagna, in provincia di Catanzaro. La mia casa è su un unico livello, di 100mq complessivi, con cappotto termico STO di 8 cm, ftv di 4,6 kw, doppi infissi con vetrocamera ed alimentata con caldaia a fiamma inversa a legna, più boiler Cordivari di 200 lt per acs, con caloriferi in alluminio. Ora, d’inverno, per sfruttare l’energia prodotta dal mio impianto vorrei installare una pdc che mi alimenti un ulteriore puffer di almeno 300 lt per acs e, quando è a disposizione l’energia prodotta dall’impianto ftv, riscaldare la casa.
    Grazie anticipate per la risposta.

    • Fabio

      Reply Reply 27 novembre 2016

      Ciao Claudio, se devi fare integrazione per la metratura e il grado di isolamento che hai, è sufficente una 6 kw, preferibilmente una monoblocco.

  • Francesco Scibilia

    Reply Reply 28 novembre 2016

    Grazie Fabio. Scusa ma cercavo un consiglio e ho trovato questo bel blog e ho visto che sei molto competente e appassionato.
    Attualmente nel mio appartamento da ristrutturare ce lo scaldabagno e una stufa a gas Argo. Lo scaldabagno e gli split in pdc possono essere gestiti da un unica unita esterna? Perche mettere 2 unita sul ringhierato sarebbe troppo.
    Dei nuovi clima pdc Daikin che mi dici?
    Meglio Mitsubishi?
    Nel caso mi puoi consigliare qualcuno di fiducia su Milano per poter capire quale sia la solutione migliore x me?
    Grazie ancora.

    • Fabio

      Reply Reply 28 novembre 2016

      Ciao Francesco e grazie, no riscaldamento a split e acqua calda non puo essere gestita da un unica macchina, l’unica simile è la mr. slim della mitsubischi e una della samsung, ma sono molto costose e poco affidabili.

      non saprei chi consigliarti per queste lavorazioni su milano mi dispiace.

  • Melissa

    Reply Reply 28 novembre 2016

    Buonasera Fabio,
    chiedo gentilmente un suo consiglio.
    L’anno prossimo inizieranno i lavori per la nostra nuova casa con l’obbligo del fotovoltaico (minimo 3kw).
    La casa di nuova costruzione è a un piano di mq 110.
    La casa è coibentata con capotto esterno e copotto isolante interno perimetrale.
    Pensavamo di utilizzare una pdc per riscaldamento a pavimento e acqua sanitari e per il raffrecamento pensavamo a un condizionatore con spit.
    Abitiamo a Padova e volevamo sapere quale impianto ci consiglia.

    Per il fotovoltaico quanti kw ci consiglia considerando che escludiamo l’allaccimanto al gas.
    Grazie mille.

    • Fabio

      Reply Reply 28 novembre 2016

      Ciao Melissa, sicuramente per una casa no gas il minimo di fotovoltaico da fare è il 6kw, noi lo forniamo a 10.000iva 10% inclusa, garantito 25 anni e con solar edge predisposto pert batterie tesla.

      per l’impianto, trattandosi di padova, zona molto fredda e umida sei obbligata a fare una termopompa professionale, se no rischi di rimanere al freddo o con consumi folli.

      il sistema completo in termopompa professionale garantito 7 anni costa 25.000€iva 10% inclusa.

      Abbiamo una sede per il veneto a Rosà.

      fabio

      • Melissa

        Reply Reply 29 novembre 2016

        La ringrazio per il tempo dedicato.

        Volevo una specifica chiedendo cosa si intende per termopompa professionale ovvero in cosa si differenzia dalle altre,che marca consiglia e chiedo se è on-off.

        Cosa intende per sistema completo in termopompa con i
        € 25.000?

        Per un appuntamento a quale numero posso rivolgermi?
        Grazie

        • Fabio

          Reply Reply 29 novembre 2016

          ok melissa ti scrivo in privato.
          la tecnologia è sicuramente on-off, le inverter sono condizionatori modificati di derivazione orientale.

          le aziende leader in senso assoluto sono xxxxxxxx E xxxxxxxx

          fabio

  • Francesco Scibilia

    Reply Reply 28 novembre 2016

    Grazie Fabio.. Ti chiedo un ultima cosa… Per lo scalda acqua in pdc che marche mi consigli?
    Grazie ancora

    • Fabio

      Reply Reply 28 novembre 2016

      ti mando in privato tutta la documentazione e riferimenti per fartelo spedire direttamente dalla farbbrica

  • Amalia

    Reply Reply 30 novembre 2016

    Buonasera Fabio dovendo rifare il mio impianto da capo mi è stata proposta come pomapa di calore una Clivet inverter (azienda italiana), dunque si tratta di condizionatore modificato anche questa? Dovendola installare in Puglia (Candela) può andare? Grazie se vorrà darmi delucidazioni.
    Saluti Amalia

    • Fabio

      Reply Reply 30 novembre 2016

      Ciao Amalia, la clivet era un’azienda Italiana, il poche settimane fà è stata acquistata in blocco dal colosso cinese Midea.

      ad ogni modo clivet era leader in refrigeratori industriali come climaveneta da cui deriva.(erano due soci che si sono divisi, uno ha tenuto climaveneta e l’altro ha fatto la clivet)

      Sai come la penso su questa tecnologia applicata al caldo, ad ogni modo essendo in puglia questi climatizzatori modificato soffriranno meno.

      • Amalia

        Reply Reply 1 dicembre 2016

        Grazie Fabio, gentilissimo non sapevo della vendita della clivet ai cinesi (peccato sapere fosse italiana mi dava più fiducia). Comunque valuterò e mi informerò ancora di più per poi decidere.
        Saluti Amalia

        • Luca

          Reply Reply 22 dicembre 2016

          Solo una precisazione. Midea è leader mondiale nella produzione di condizionatori/pdc/refrigeratori domestici ed industriali (1 su 4 al mondo è fatto da Midea, magari poi brandizzato con marchio europeo); ha acquisito parte delle quote di clivet e non in blocco. L’ideazione dei prodotti, la progettazione e la produzione rimangono in Italia; la partecipazione cinese aiuterà ad esportare il prodotto italiano in Cina.

          • Fabio

            22 dicembre 2016

            Grazie per la precisazione,è un dettaglio che mi mancava, la mia critica a clivet si rivolge solo ai prodotti residenziali per il caldo, ho avuto modo di provarli con risultati veramente pessimi, non discuto invece le capacità di questo marchio sul settore freddo indistriale e commerciale forse sono tra i leader mondiali come climaveneta da cui deriva.

            la cosa che mi ha lasciato di stucco è stato un colloquio con un responsabile acquisti clivet che ha lavorato per dieci anni in azienda dove mi aveva espressamente spiegato che tutti componenti erano tassativamente acquistati in cina senza badare troppo alla qualità ma solo alla ricerca disperata del prezzo piu basso…questa è una politica che non condivido e che non porta a risultati eccellenti nel tempo.

  • alberto

    Reply Reply 1 dicembre 2016

    Ciao Fabio, abito in sardegna , e precisamente a 510 m slm ho un abitazione su due livelli di 90+70 mq , i muri perimetrali ben coibentati con un cappotto interno a telaio con lana di roccia e fibra di legno il mio impiampo di riscaldamento è un pavimento radiante della geeberit , ho due termo arredi nei bagni e sul piano superiore un canalizzato per il raffrescamento estivo e come dissipattore per un eventuale sovrariscaldamento del cammino caldaia che sino all’inizio di questo inverno andava ad integrare una caldaia a biomassa centralizzata per tre abitazioni che nella mia abitazione ho messo un puffer di accumulo da 800 lt ,oltre a questo ho un ciller ormai obsoletto per il raffrescamento e un solare termico per la produzione di acqua sanitaria nei mesi estivi … non essendo più soddisfatto della biaomassa per un eccessivo aumento del combustibile e per tutto il lavoro di approvigionamento e di manutenzione , guasti e pulizia , nel mese di ottobre dopo varie ricerche e consigli da parte di un installatore ho deciso di montare una caldaia a condensazione rinnai e non avendo il gas in rete mi aveva prospettato un consumo di 4/5 bomboloni di gas al mese , cosa che per me era più che conveniente . ma il tutto non è andato così perchè ad impianto già avviato ho un consumo di kg 1,6 x H per cui se ci sto dietro dovrei utilizzare una bombola al giorno .
    le mie domande sono queste :

    è stato commesso un errore nell’installazione ?

    non è la caldaia giusta per il mio impianto ?

    avrei dovuto montare un ciller? a che costi e a che consumi ?

    spero di non aver messo un quesito troppo impegnativo o che magari esula il vostro lavoro .

    Cordialmente

    Alberto

    • Fabio

      Reply Reply 2 dicembre 2016

      Ciao Alberto sei stato chiarissimo e ti rispondo molto volentieri, perchè a differenza di quello che può sembrare, il tema di caldaie a biomassa impegnative da gestire e sistemi a gpl succhiasangue sono indirettamente legati al nostro lavoro specifico.

      La realtà(come hai potuto verificare in prima persona)è che l’unica soluzione percorribile oggi è costituita da termopompa professionale in abbinamento a fotovoltaico, a maggior ragione se si parla di regioni come sardegna.

      tutti i sistemi biomassa, gas e solare termico utilizzati come fonte primaria per riscaldamento sono da scartare categoricamente.

      Quindi indipendentemente dagli errori che ci potranno essere nell’impianto a gpl, siamo concettualmente fuori strada.

      Considera che qui al nord, riusciamo a rendere le abitazioni degli anni 70/80 senza cappotti e serramenti, indipendenti dall’energia per l’80%, solo grazie al sistema fotovoltaico di ultima generazione in abbinamento a termopompe professionali garantite 7 anni.

      fabio

  • Martina

    Reply Reply 1 dicembre 2016

    Ciao Fabio, ho una villetta in ristrutturazione zona Lucca di 85 mq. L’Ing. Degli impianti mi ha proposto questa soluzione:
    -fotovoltaico 6kw con predisp. Batterie
    – pdc per acs e riscaldamento con fan coil idronici a parete
    – accumulo 300 litri acqua calda per riscald e acs
    – Termocamino edilkamin con integrazione nell’accumulo.

    A me piaceva più il riscaldamento a pavimento ma non il raffrescamento a pavimento.

    Cosa ne pensi?
    Le Marche proposte sono Olimpia e Aermec con accumulo cordivari.

    Grazie mille
    Marty

    • Fabio

      Reply Reply 2 dicembre 2016

      penso che in linea di massima ci siamo,il riscaldamento radiante ovviamente è super ma anche dei bei fan coil con piastra radiante possono essere una buona soluzione, per il freddo va a gusti, se fai ventilazione meccanica consiglio raffrescamento radiante, se no stai sui fan coil.

      le marche di pdc che ti stanno proponendo sono di bassissimo livello, anzi in realta non sono pdc ma climatizzatori modoficati.

      in toscana e liguria abbiamo diverse realizzazioni, potresti prima venire a vedere con i tuoi occhi come funzionano i sistemi professionali.

      fabio

  • Alberto Monaco

    Reply Reply 1 dicembre 2016

    Palermo centro, appartamento di 100 mq altezza media 350 cm; all’ultimo piano in villa storica plurifamiliare sottoposta a vincolo monumentale e situata in prossimità di un parco. Clima più umido della medua cittadina ma sempre temperato. Tetto e pavimento ottimamente coibentati contro il caldo e il freddo, pareti coibentate sufficientemente.
    Per l’esposizione e l’ubicazione prevedo 3 mesi di riscaldamento più intenso, 2 mesi e mezzo di riacaldamento modico mesi, 2 mesi di raffrescamento modico, 4/5 mesi neutri senza riscaldamento, nè raffrescamento.

    Progetto:
    – impianto di riscaldamento a pavimento o a radiatori dt 45 + una caldaia a legna 4/6 kw per effetto scenografico e riscaldamento supplementare per convezione e irraggiamento
    – impianto di raffrescamento ad aria non canalizzato
    – eventuale possibilità di installare pannelli fotovoltaici sulla copertura qualora autorizzati dalla Sovrintendenza

    Dubbio su centrale termica:

    – caldaia a condensazione per riscaldamento e acs ( con i radiatori renderebbe meno chiaramente) + split per raffrescamento?

    – pompa di calore per riscaldamento (solo con il pavimento radiante o anche con i radiatori?) e raffrescamento + bolier a gas per acs?

    – pompa di calore + accumulo per riscaldamento/ raffrescamento e per acs? In tariffa d1? Conviene solo se è possibile installare il forovoltaico? Cucina a induzione ed eliminazione completa del gas?

    Cosa ne pensate?

    La Sicilia è fuori dal vostro campo di azione? Siete disponibili a collaborazioni con installatori/manutentori locali per possibili collaborazioni?

    Grazie mille, vi contatto anche riservatamente

    Arch. Alberto Monaco

    P.S.
    Avete mai lavorato con la ditta Rossato che produce PDC italiane?

    • Fabio

      Reply Reply 2 dicembre 2016

      Ciao Alberto, mi piacerebbe molto lavorare in sicilia ma al momento è veramente fuori portata, contiamo di insediare una filiale interna entro qualche anno.

      Per rispondere alla tua domanda, direi che la terza opzione sulla centrale termica è sicuramente la migliore, scegli bene l’azienda e le persone che ti seguiranno piu che il prodotto(in sicilia anche con una rotex potrai fare un discreto lavoro, meglio mitsubischi)

      quindi parola d’ordine ELIMINARE IL GAS

      un abbraccio

      fabio

      p.s. Rossato non te la consiglio affatto

  • sante

    Reply Reply 1 dicembre 2016

    Buonasera Fabio. Una pompa di calore collegata a riscaldamento radiante a pavimento quali caratteristiche deve avere per funzionare bene con il clima della pianura alta padovana a ridosso dei monti ? Split o monoblocco , a liquido o ad acqua, con accumulo o no, con produzione di acs compreso oppure acs prodotta da altra pdc, necessita di fotovoltaico ?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • Fabio

      Reply Reply 2 dicembre 2016

      Be sicuramente devi usare una termopompa professionale europea, meglio se garantita 7 anni, sicuramente deve avere un accumulo per riscaldamento e un accumulo acs.
      il fotovoltaico non è indispensabile, gia con la D1 avrai grandissimi risparmi, ma ovviamente autoprodursi l’energia elettrica con un impianto fotovoltaico di ultima generazione predisposto per batterie è il completamento perfetto per l’autosufficienza.

  • gabriele

    Reply Reply 2 dicembre 2016

    Buonasera Fabio avrei bisogno di un consiglio se possibile. Vorrei sostituire la vecchia caldaia a metano ed avendo un fotovoltaico da 3,5 kw ed un fotovoltaico termico con accumulatore da 300 lt avevo pensato ad una pdc per eliminare la dipendenza dal gas. Abito in provincia di Pesaro casa di circa 200 mt su 4 piani con termosifoni in ghisa.Cosa mi consigli ? Voi operate in zona ? Grazie per una cortese risposta.

    • Fabio

      Reply Reply 2 dicembre 2016

      Ciao Gabriele, a fano posso arrivare, ho una filiale a Faenza.il consiglio è ovviamente un sistema no gas con termopompa professionale europea garantita 7 anni.
      Considera che stiamo parlando di un invetimento di 25.000€ ica compresa chiavi in mano, intendo che ci occupiamo sia della parte elettrica che idraulica, compreso tutto l’impianto di centrale termica e smantellamento della vecchia caldaia.

      se puoi permetterti di fare un investimento garantito sull’ordine di questa grandezza, ti posso contattare in privato.

      fabio

  • valentina

    Reply Reply 2 dicembre 2016

    Salve Fabio,mi scusi ma non ho capito una cosa,ma tra le inverter la meno peggio è la templari o la mizubishi?te lo chiedo perchè purtroppo un investimento da 25000 euro non me lo posso permettere,poi le certificazioni che tanto vanta la templari sui rendimenti per te sono “truccate”?poi secondo te non sono pompe che non durano più di 10 anni?

    • Fabio

      Reply Reply 2 dicembre 2016

      Valentina, non pensare che con la templari spenderesti tanto meno di quella cifra, ne producono pochissime e quindi sono molto costose, il fatto che abbiano un buon cop stagionale solo su un modello non significa che sono truccati, ma sicuranmente non è un indicatore di prestazioni, affidabilità e durata.

      i 10 anni nella migliore dell’ipotesi, in realtà se stressate per il clima fredo e umido della pianura padana possono rompere il compressore dopo solo 3/4 anni, con rotex è quasi la regola.

      quindi mitsubischi se vuoi risparmiare è il miglior rapporto qualità/prezzo, affidabilità, prestazioni e soprattutto assistenza quantomeno ben ramificata e un minimo competente. tutto qui..

      ricordati che le scorciatoie sulle pompe di calore non esistono, chi piu spende, meno spende.

      • valentina

        Reply Reply 3 dicembre 2016

        Te lo chiedevo perchè mi avevano fatto un preventivo sugli 8000-9000 euro per installare la macchina però bisogna aggiungere anche un climatizzatore,calcola che l’impianto è già stato predisposto per installare la pompa di calore con 2 split per il raffrescamento.è un appartamento di nuova costruzione,da quello che ho capito con una ochsner non arrivo attorno a queste cifre…poi per la mitsubischi ecodan o zubadan?Ciao e grazie Fabio.

        • Fabio

          Reply Reply 4 dicembre 2016

          si la xxxxxxxxx e xxxxxxxxxx sono di serie A, con 9.000€ non compri neanche la macchina, se devi optare per il discount metti la zubadan, tra le low cost(climatizzatori modoficati) è la meno peggio.

          Fabio

  • enrico cassanelli

    Reply Reply 6 dicembre 2016

    Salve fabio
    scrivo dalla puglia e pur sapendo che non lavorate quaggiu ti chiedo ugualmente un consiglio:
    vivo in una piccola casa (trullo+vano annesso 40 mq 120mc casa vincolata storica con serramenti obsoleti e pareti e solaio con scarso isolamento) a 3 metri! dal mare e dunque in clima particolarmente umido sebbene non gelido; da 6 anni riscaldo casa con piastre elettriche radialight, meravigliose ma dai consumi elettrici esagerati
    (acs boiler). vorrei perlomeno migliorare il riscaldamento invernale e leggevo il tuo blog; vorrei istallare proprio una pompa di calore e sebbene non ho bisogno di prestazioni super l’ambiente marino mi impone soluzioni di grande affidabilità.
    puoi suggerirmi aziende serie che distribuiscono in puglia e che abbiano una rete di istallatori non improvvisati? ripeto mi serve solo migliorare la velocità di riscaldamento (torno a casa la sera e non posso lasciare i radiatori elettrici accesi tutto il giorno) e la bolletta elettrica
    grazie
    Enrico

    • Fabio

      Reply Reply 6 dicembre 2016

      Ciao Enrico, il problema è che da quello che mi descrivi non è presente un impianto tradizionale a caloriferi o a pavimento, inoltre non saprei chi proporti in puglia.

      come avrai letto non sono un amante dei riscaldamenti ad aria, ma in alcuni casi risulta le migliore soluzione e la tua situazione è proprio tra queste.

      il mio consiglio è quello di installare un monosplit krigamine zen da 12.000btu posizionato in un punto centrale della casa(possibilmente zona giorno) per utilizzarlo come integrazione invernale e come climatizzazione estiva(ne avrai sicuramente bisogno).

      ti consiglio questo modello perchè è l’unico che rende molto bene in modalità riscaldamento, ma devi rimanere sul monosplit(unita esterna e unità interna) il dual e il trial non rendono cosi bene come il mono.

      con un dispositvo wi fi e un APP da telefonino, potrai gestire la temperatura, l’accensione e lo spegnimento dello split da lavoro e accendendolo un ora prima potrai arrivare a casa con la temperatura ideale(grazie alla potenza dell’aria ventilata) per poi decidere che cosa utilizzare una volta raggiunta l’abitazione(radiatori elettrici silenziosi e confortevoli).

      una bella cosa sarebbe invece togliere lo scaldabagno elettrico e metterne uno in pompa di calore, risparmierai tantissima corrente.

      ti metto il link del dispositivo wi fi
      https://www.youtube.com/watch?v=Jd2MgOjB7qU

  • Luigi Virgilio

    Reply Reply 8 dicembre 2016

    Ho in impianto di riscaldamento con caldaia a basamento alimentata a metano e termoconvettori. Trattandosi di una casa unifamiliare indipendente di grande superficie l’impianto e diviso in 4 zone. La potenza complessiva della cadaia è di 30.000 kcal.. L’ abitazione è munita di impianto fotovoltaico di kwp. Vorrei installare una o piu pompe di calore che possano affiancare l’attuale caldaia e dedicarsi al riscaldamento dell’abitazione quando le condizioni esterne siano ottimali per la produzione di energia termica con tale impianto, considerato anche la sua integrazione con l’impianto fotovoltaico.
    Vorrei sapere Lei cosa mi consiglia di fare.
    Grazie
    Luigi

    • Fabio

      Reply Reply 10 dicembre 2016

      Ciao Luigi, la soluzione ibrida per il riscaldamento non è una soluzione.
      Il mio consiglio è di eliminare completamente la caldaia e grazie alla termopompa professionale potrai fare riscaldamento raffrescamento e acs sfruttamento bene il fotovoltaico è la tariffa agevolata per L energia elettrica.

      Se ti interessa questa soluzione, siamo in grado di offrire un servizio chiavi in mano garantito 7 anni e formula soddisfatto o rimborsato

  • Rino

    Reply Reply 8 dicembre 2016

    Salve vorrei sapere, vivendo a Roma, se conviene utilizzare la pompa di calore anche in un piccolo appartamento di 3 camere con giardino,
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 10 dicembre 2016

      Ciao Rino, dipende da quanto piccolo è L appartamento e da quanto spendi ora.
      Considera che Roma città gode di temperature molto miti è roba costosa e professionale potrebbe risultare eccessiva e sprecata.

      La tipologia ideale è la villa o la casa indipendente, allora L investimento ha un rientro veloce e conveniente

  • Mari

    Reply Reply 8 dicembre 2016

    Ciao Fabio, mi sono imbattuta su questo sito in quanto devo ristrutturare la mia prima casa. Abito a Milano e ho acquistato un appartmento 115 mq degli anni ’70…quindi senza capoto e con riscaldamento centralizzato. Vorrei abbassare le spese folle del riscaldamento ma soprattutto vorrei avere una casa efficiente a livello energetico e con poco emissioni e dispersione.. Essendo una neofita su quali sono le soluzioni più adatte nel mio caso, mi chiedevo se potevi suggermi qualche soluzione. E’ fattibile nel mio caso un sistema di riscaldamento e rinfrescamento a pompa di calore? Stavo pensando un sistema a soffitto e un capotto interno per i muri perimetrali, ma leggendo le vari commenti sembrerebbe che non sia necessario. Chiedo scusa per le mie domande un po’ confuse e poco chiare ma sto brancolando nella confusione totale e in balia di consigli contrastanti trovati su internet. Grazie mille

    • Fabio

      Reply Reply 10 dicembre 2016

      Ciao Mari, immagino tu sia in condominio, purtroppo dei sistemi singoli in termopompa professionale all interno di appartamenti in condominio sono veramente tirati per le capelli, per via degli ingombri e dei costi.

      Mi dispiace ma siamo specializzati per ville e casa indipendenti.

  • giovanni

    Reply Reply 8 dicembre 2016

    ciao,vorrei un parere se possibile,iniziero’ la costruzione della casa il prox gennaio
    il termotecnico mi consiglia un impianto riscaldamento/raffrescamento con pompa di calore * impianto a pavimento integrato con una VMC ,il tutto per 7000eu per la VMC + 33000eu per il resto dell’impanto.
    dato che la casa avrà un cappotto da 25cm e confermato da lui un fabbisogno di energia molto limitato,non capisco perche’ dovrei spendere una cifra simile per riscaldare/raffreddare.
    ti chiederei cortesemente se fosse disponibile un altro “sistema” meno gravoso economicamente
    saluti

    • Fabio

      Reply Reply 10 dicembre 2016

      Meno gravoso economicamente c’è la caldaietta tradizionale e due splittini cinesi.

      Ma questa è una scelta forzata per chi non ha disponibilità economica.

      Per fare un impianto serio in termopompa le cifre in gioco sono esattamente quelle che hai prospettato, il problema è che al 99% ti rifileranno una giapponesata come Daikin rotex o Mitsubishi o peggio Samsung…. e quindi avrai una pessima durata, pessimo servizio e pessime prestazioni e consumi.

      Ricordati che in questo campo le scorciatoie non esistono… o lo fai bene e garantito, oppure risparmia e fai la caldaietta

  • Denis

    Reply Reply 10 dicembre 2016

    Buongiorno,
    in questo periodo (visto il conto termico) pensavo di modificare l’impianto ACS in casa mia.
    Sono a Milano Sud e siamo 3 persone in una villetta da cca 200 m2.

    Vorrei staccare il gas e produre la ACS con una PDC
    ho trovato fin ora la Ariston Nuos Split con accumulo da 150 l http://www.ariston.com/it/Scaldacqua_a_Pompa_di_Calore/nuos_split_150-200

    Sulla scheda tecnica dicono che funziona in PDC fino a -5°.
    Vorrei chiedere un consiglio a lei se ci sono PDC per solo ACS migliori, e che costino sotto i 2000 eu.

    Per il riscaldamento metterò altri 4 split samsung ar9 che ne ho già uno
    e da 2 anni mi trovo benissimo.

    Grazie
    Denis

    • Fabio

      Reply Reply 10 dicembre 2016

      Buongiorno Denis, abbiamo un prodotto nettamente superiore all Ariston e possiamo stare su quei prezzi.
      Ti faccio contattare dai miei partner specializzati nelle pdc acs.
      Noi ci occupiamo specificatamente su sistemi riscaldamento e acs con termopompa professionale per ville

  • Lino

    Reply Reply 10 dicembre 2016

    Ho una caldaia “talia green hybrid” della chaffoteaux . Fino a poco tempo fa la pompa di calore mi portava la temperatura dell’acqua sui 55 gradi, la caldaia integrava fino a 65 gradi consumando circa 1,3 mc di gas per scaldare la casa per 9 o 10 ore. Da 15 giorni la pompa di calore va per tutto il periodo di accensione del riscaldamento in aggiunta rimane sempre accesa anche la fiamma a gas, con aumento altissimo del consumo di gas, circa un mc all’ora. Qual’è può essere la causa, cosa non funziona? -manca il gas nella pdc, qualche sensore nella caldaia non funziona?
    I tecnici contattati mi dicono che servono prima chi è senza riscaldamento, verranno non appena possibile.
    Mi puoi aiutare? Grazie e auguri di buon natale.

    • Fabio

      Reply Reply 11 dicembre 2016

      Ciao Lino, sei stato molto chiaro e conosco anche abbastanza bene il sistema ibrido della chaffoteaux, il dato mancante è quanto kwh consumava la pdc fino a 15gg fà per portarti l’acqua a 55gradi? il sistema ibrido ha una centralina che gestisce la bivalenza di sistema in funzione della convenienza del combustibile, considera che far lavorare quella pdc a 55 gradi (che è cinese, la chaffoteaux è leader in scaldabagni) probabilmente ti consumava piu di una buona caldaia a condensazione, lo saprai fra poco con le bollette della luce.

      il problema sicuramente non è dovuto ad un guasto della pdc, ma alla programmazione, inoltre con questi sistemi ibridi, se fatti lavorare ad alta temperatura portano un risparmio quasi nullo rispetto ad una buona caldaia.

      la cosa che mi fa piu incazzare è quando in caso di bisogno ci si sente trattati in questo modo dai centri assistenza di queste pseudo multinazionali, che anzichè investire nel post vendità, investono nel publicizzare prodotti scadenti per fare numeri di vendità.

      proprio per questo ho creato un servizio h 24 365gg/anno con pronto intervento per i nostri clienti che hanno un sistema in termopompa professionale no gas.

      in ultimo anche se non condivido l’utilizzo di queste macchine il consiglio è questo, quando arriveranno i tecnici fai impostare la pdc fino a 40 gradi e non di piu, e fai regolare bene la climatica della caldaia per avere un gusto compromesso tra costi e benefici.

      molto probabilmente i tecnici(o il ragazzotto alle prime armi) ti diranno che è tutto a posto e se ne fotteranno dei tuoi problemi, tanto loro non campano solo con quella marca e non gliene frega niente di risolverti il problema, tanto non te l’hanno venduta loro.

      se possibile scrivimi come va a finire per dover di cronaca generale degli utenti di questo blog, sarà un piacere condividere la risoluzione positiva o negativa della faccenda.

      fabio

      • lino

        Reply Reply 13 dicembre 2016

        Credo che la pdc consumi la stessa energia di prima perché funziona per tutto il periodo in cui tengo accesso il riscaldamento. Mentre i consumi del gas sono aumentati tantissimo (come mai l’anno scorso per un periodo di riscaldamento di 9 ore consumavo solo 1,6 mc di gas mentre ora ne consumo almeno 8) nel caso volessi cambiare la sola pdc quale mi consiglia, a quale costo?? Saluto e ringrazio.

        • Fabio

          Reply Reply 14 dicembre 2016

          Ciao lino, per la differenza di consumo di gas non riesco a entrare nello specifico, andrebbe analizzata meglio sul posto, per il discorso di cambiare solo la pompe a di calore nel tuo caso sarebbe troppo oneroso perché bisogna buttare a mare tutto L impianto è non mi sembra il caso.

          Noi non facciamo ibridi ma solo sistemi professionali no gas garantito con sola termopompa professionale.

          Le cifre girano oltre i 20.000€, poi chiaramente va sempre visto caso per caso su abitazioni esistenti

  • Leo

    Reply Reply 11 dicembre 2016

    Buon giorno Fabio ho una villetta di circa 220 mq su due piani più taverna classe C serramenti legno da 95 mm doppia camera, lo scorso febbraio ho installato un pdc aria/acqua della emmeti da 10kw ebbene a Dicembre ho dovuto swicciare l’impianto su gas (fortunatamente è ibrido) perché la pdc con temperature esterne così basse funzionando per almeno 15 ore al gg non riusciva a portare la casa oltre i 20 gradi ho letto in altri blog di gente che discuteva di tarature di climatiche di più e di meno ma secondo me la realtà è che se non ce la fa non c’è la fa prodotto scarso e punto , tu cosa ne pensi

    • Fabio

      Reply Reply 11 dicembre 2016

      Ciao Leo, bravo, penso che hai capito perfettamente il problema!è lo stesso verbo che vado predicando da mesi. quella macchina è un sistema inverter derivato da un climatizzatore, anzi è un climatizzatore cinese rimarchiato dalla emmeti(che tra l’altro fa raccordi metallici per l’idraulica e non ha mai avuto a che fare con pompe di calore). Non è idoneo a fare riscaldamento in condizioni critiche di umidità e freddo.

      considera che se vorrai fare un sistema no gas professionale garantito 7 anni con formula soddisfatto o rimborsato, a chi come te è stato truffato con queste apparecchiature dal valore di 1.200€, posso fare uno sconto promo con percentuali folli.

      se vorrai approfondire scrivimi e ti ricontatterò sulla tua mail che vedo.

      devi sapere nel caso che io martedi 13 dovro subire un operazione alle tonsille e saro fuori gioco per 20gg

  • Riccardo

    Reply Reply 13 dicembre 2016

    Grande Fabio, curati che devi salvare un bel po’di persone!
    In bocca al lupo!

    Riccardo

    • Fabio

      Reply Reply 14 dicembre 2016

      Ciao Riccardo Grazie!!!, mi hanno operato ieri e ne avrò per 20 gg … poi tornerò più forte di prima….

      • paolo

        Reply Reply 18 dicembre 2016

        salve Fabio
        Auguri x la tua convalescenza .
        Se te la senti dammi un tuo consiglio .
        prov AL.casa bifamigliare , due piani 80mq, fv da 3kw quinto conto .caldaia condensazione ,radiatori ghisa ,spesa metano sui 2000 annui . vorrei integrare con una pompa di calore che mi permetta di avere dell’autocomsumo energia FV e aiutare a scaldare acqua sia x riscaldamento che acs
        Grazie [er eventuale risposta

        saluti
        paolo

        • Fabio

          Reply Reply 22 dicembre 2016

          Ciao Paolo, grazie per gli auguri!il peggio è passato ogni giorno che passa sto sempre meglio e fra poco potrò ricominciare anche a parlare…

          il problema nel tuo caso è principalmente il 3kw di fv, perche con una taglia cosi piccola se abbini una pdc per integrazione riscaldamento e continuerai a tenere la caldaia, tra la spesa e il risparmio non avrai molta convenienza., quindi potrebbe essere una cosa intelligente abbinare solamente una pdc per acs.

          il problema del 3 kw è che molto spesso basta solo per coprire le utenze domestiche, solo d’estate avrai energia in esubero.
          inoltre tu avendo il conto energia non potrai beneficiare dello scambio sul posto che ti premia il rapporto energia consumata ed energia ceduta.

          quindi per essere pratico un buon intervento nel tuo caso è il seguente:
          1- installa il sistema solar edge con ottimizzatori al costo di circa 2.000€ otterrai 2 benefici:
          A sarai predisposto per le batterie al litio che usciranno fra due anni a basso prezzo.
          B il tuo impianto potrà produrre sino al 20% in piu che gioverà al conto energia(soldi liquidi che aumenteranno perche produrrai piu kw) e avrai piu energia per pdc acs

          2- installa una pdc acs professionale da 300litri per avere acqua calda gratis 8 mesi al’anno circa 3000€

          se fossi in te io procederi in questo modo..

          ovviamente se hai una caldaia obsoleta passa almeno ad un sistema a condensazione, con altro 3.000€ ti potrebbero mettere una bella viessmann che sono le migliori caldaie al mondo.

          spero di esserti stato utile

          fabio

  • paolo

    Reply Reply 14 dicembre 2016

    gentile Fabio,
    sono molto interessato alla discussione sulle pompe di calore in quanto presto dovrò ristrutturare completamente un negozio di parrucchiera di 85 mq.. per la verità in questo negozio, che era adibito a vetrina espositiva, occorrerà studiare sia il sistema di riscaldamento che raffrescamento, nonchè l’accumulo di acqua calda. Mi rendo conto che non si tratta né di una villa né di un appartamento uso abitativo, ma vorrei comunque installare un impianto efficiente e performante… ho quindi necessità di avere un preventivo in merito e tutte le indicazioni del caso. Spero vorrà rispondermi e magari contattarmi… intanto tutti i miei migliori auguri per il suo intervento e per le prossime feste natalizie.
    saluti,
    Paolo

    • Fabio

      Reply Reply 22 dicembre 2016

      Ciao Paolo, mi sto riprendendo dall’operazione anche se non potrò parlare sino ai primi di gennaio, allora per rispondere alla tua richiesta avrei bisogno di sapere da che zona mi scrivi, il clima delle regioni del nord non è uguale a quelle del sud.
      Considera che noi ci occupiamo di tutto quello che è il sistema termopompa e centrale termica, l’impianto di distribuzione calore che sia fan coil, radiante eo radiatori dovrai farlo fare ad un tuo idraulico di fiducia, noi faremo direzione lavori e realizzazione di sistema in termopompa professionale garantito 7 anni kasko con formula soddifatto o rimborsato

      i costi vanno da 22.000/25000€ chiavi in mano iva 10%compresa.

      se queste cifre non sono un problema e ti trovi nelle regioni in cui siamo operativi con un servizio efficiente, possiamo valutare l’intervento.

      Fabio

  • Monica Tieghi

    Reply Reply 15 dicembre 2016

    Ciao, in bocca al lupo per l’operazione, intanto. ho un mini appartamento a bologna, circa 50 mq, i miei consumi attuali non corrisponderanno a quelli del futuro. sono bassi, 1400 kw circa, forse meno e circa 400 m3 di gas. sono state condizioni eccezionali, non c0ero mai. l’anno prossimo aumenteranno anche per l’ingresso di vari elettrodomestici e di un’altra persona che, ho scoperto, ha consumi elevati. stavo pensando di fare il fotovotaico, per luce clima e acqua saniataria. ho i termosifoni in ghisa e non li cambio..ho già combattuto strenuamente duante la ristrurazione, ho una caldaia a tenuta stagna, una eolo, con la predisposizione al fotovoltaico. vorrei fare un off grid, per non dover stipulare niente con lo stato, intendo cambiare gli infissi, sono in metallo non conduttore, e anche i cassonetti, vecchi e non coinbentati. il palazzo è stato ristrutturato ma non coinbentato, idem l’appartamento, ma cmq non lo voglio fare. al momento gli infisi e il pannello sono il mio obiettivo. pensavo di abbinare una pompa di calore, ma non so se si ala soluzione più adatta. grazie

    • Fabio

      Reply Reply 22 dicembre 2016

      Ciao Monica, un mini appartamento di 50 mq in centro a bologna non è la condizione ideale per un sistema professionale in termopompa, come scrivo nelle regole del blog, noi ci occupiamo di ville e case indipendenti.
      con i consumi che mi hai elencato(anche i previsionali) ti consiglio di optare per un bel fotovoltaico predisposto perle batterie e basta.
      fra qualche anno completerai con delle batterie la litio di ultima generazione e a basso prezzo.

      Fabio

  • Paolo

    Reply Reply 16 dicembre 2016

    Buonasera, Da quello che mi risulta oggi (confermato da uno specialista danese di pompe di calore ) in Nord -Europa tutti i fabbricanti di pompe di calore fanno costruire il loro prodotto in Cina. In Italia sembra che la Maxa costruisca in casa !!. Se son rose fioriranno !. Buon Lavoro
    Paolo

    • Fabio

      Reply Reply 22 dicembre 2016

      Buonasera Paolo, il tuo fantomatico specialista danese dovrebbe informarsi meglio, perchè seppur vero che molti caldaiari europei come viessmann, wheisaupt, vaillant junkers eccc rimarchiano roba orientale, esistono produttori europei come xxxxxxxx, xxxxxxxx, xxxxxx xxxxx xxxxxxxx ed altri che producono in europa ancora prima che si parlasse di pompe di calore in italia, come sai noi italiano arriviamo sempre con qualche decennio di ritardo nelle cose…

      maxa lascia perdere sono dei climatizzatori della gree cinesi…

      tu e il tuo amico mi dispiace ma avete preso un granchio grosso come una casa.

      ti invito a fare delle verifiche piu approfondite.

  • Gianni Garuti

    Reply Reply 20 dicembre 2016

    Mi sto facendo una casa “in campagna” vicino a Bologna con superficie complessiva di circa 280 mq (175 SU e 105 SA) e ho intenzione di riscaldarla tutta. Sono anche ingegnere e ho cercato di informarmi sulle varie tipologie di riscaldamento e di produzione di acqua calda sanitaria di cui ho scambiato idee con l’ingegnere termotecnico che ha fatto i due progetti, inizialmente solo per la SU con radiatori e caldaia a GPL (non è presente il metano) e con integrazione di un 50% di solare per il sanitario.
    Non mi convince il riscaldamento radiante o a ventilconvettori e quindi vorrei utilizzare i normali radiatori.
    Quindi credo che mi resti:
    1) Caldaia a GPL per riscaldamento e sanitario integrato da pannelli solari come preventivato. Costa molto l’esercizi e non rientra nei criteri di risparmio energetico.
    2) Caldaia a pellet. Presenta problemi di ricarica, manutenzione oltre al fatto che mi risulta sconsigliato il suo utilizzo per il sanitario quando non c’é riscaldamento.
    3) Pompa di calore per produrre anche acqua sanitaria, purché funzioni
    normalmente anche per temperature esterne molto basse, raggiungibili
    nel clima padano, e in presenza di elevata umidità; non mi vorrei
    trovare senza riscaldamento a -10, -12 gradi umidi. Desumo dalle sue
    considerazioni che dovrei comunque utilizzare una pompa europea.
    Avrei piacere di avere una sua valutazione e un consiglio su cosa è meglio fare, magari anche con altre soluzioni e anche con un occhio ai costi.
    Le auguro una pronta guarigione.
    Gianni Garuti

  • DIEGO

    Reply Reply 21 dicembre 2016

    Ciao Fabio,
    spero che tu mi possa aiutare; abbiamo da poco comprato casa in provincia di Varese e ci hanno installato la poma di calore Junkers/Bosch AWMS 8-15.
    Purtroppo forse a causa dell’incompetenza del tecnico che sta seguendo la cosa, continuiamo ad avere problemi come gelo sull’unità di ventilazione esterna, pompa in errore e che quindi non scalda, acqua calda che dura solo 15 minuti, etc.
    Siccome il problema maggiore era il gelo sull’unità esterna ora abbiamo le resistenze attivate e conoscenti ci hanno detto che si rischia di consumare moltissimo con quel sistema.
    Potresti per favore consigliarci quali sono i principali parametri da impostare e come impostarli in modo da avere una resa ottimale?

    Grazie mille
    Diego

    • Fabio

      Reply Reply 22 dicembre 2016

      Ciao diego, purtroppo non ti posso aiutare, non conosco i parametri della bosch che tra l’altro cosi a occhio sembra una panasonic, bosch non produce pdc, sicuramente rimarchia prodotti giapponesi.
      usare le resistenze per sbrinamenti è da folli…questi inconvenienti sono tipici delle machine inverter che io tanto condanno..

      ho risolto alla fonte tutta questa serie di problematiche utilizzando termopompe professionali e non condizionatori modoficati.

      Fabio

  • pietro

    Reply Reply 24 dicembre 2016

    salve mi chiamo Pietro abito a Castellabate prov. di Salerno sono 6 mesi che facendo una ristrutturazione ho fatto rifare l’impianto di riscaldamento .Ho installato un ftv da 3kw 2 pannelli solari della viessmann per acs e in ultimo Gaia l confort della clivet con serbatoio incorporato da 280l insieme a una unita’ motocondensante esterna da 12kwt ,in casa nei vari ambienti ho messo ventilconvettori clivet compresi dei termoarredi per i bagni e per adesso mi trovo bene.Mi piacerebbe sapere un tuo parere su prodotti clivet.Ciao Pietro

    • Fabio

      Reply Reply 24 dicembre 2016

      Ciao Pietro il mio parere su Clivet non è positivo, ho vissuto molte problematiche su alcuni modelli e ho avuto modo di costatare che non sono ben ferrati nel settore residenziale.

      Di contro però il sistema gaia non L ho mai utilizzato quindi non posso giudicare, la cosa apprezzabile è sicuramente il sistema di gestione integrata per tutti i componenti Clivet come fan coil vmc ECC.. lì devo dire che hanno fatto un ottimo lavoro e sono un gradino sopra a tutti.

      Considera anche che a Salerno temperature rigide non esistono, quindi sono condizioni ottime anche per sistemi derivati dalla climatizzazione come Clivet

  • Guido

    Reply Reply 24 dicembre 2016

    Ciao Fabio,
    vorrei la vostra consulenza/preventivo per rinnovare il mio impianto di riscaldamento e produzione di acs, ho provato tramite l’apposito form dei contatti ma vedo che attualmente non è possibile ricevere una vostra consulenza; ti espongo qui sinteticamente la mia situazione nella speranza di poter essere ricontatto per approfondimenti:

    – Villetta indipendente, in provincia di Firenze a circa 80 m slm, degli anni 70 e di circa 350 mq su tre livelli.
    – Isolamento termico: solo il piano terra ha degli infissi a risparmio energetico in pvc gli altri due piani hanno solo i doppi vetri con infissi datati; nessun cappotto termico.
    – Impianto fotovoltaico di 8,8 kw istallato sul tetto nel 2011 con il conto energia e lo scambio sul posto che produce circa 11000 kwh l’anno (siamo molto soddisfatti)
    – Attuale sistema di riscaldamento: impianto con radiatori in ghisa e preistorica caldaia a gasolio; in pratica, visto i costi esorbitanti, scaldiamo solo un piano con il gasolio gli altri due vengono scaldati principalmente con termostufe ad aria alimentate da legna e pellet.
    – Acqua calda sanitaria: impianto solare termico preistorico che garantisce l’autonomia solo nei mesi estivi e che negli altri mesi costituisce un preriscaldo per un piccolo accumulo di 150 l scaldato con la caldaia a gasolio.

    Cosa vorrei fare: mantenere gli attuali radiatori in ghisa, eliminare la caldaia a gasolio e passare ad un sistema costituito da pompa di calore sia per il riscaldamento che per l’acs e visto la vostra esperienza specifica in questo tipo di installazioni spero in una vostra consulenza e preventivo per un impianto di qualità.
    Grazie e Buon Natale!

    • Fabio

      Reply Reply 25 dicembre 2016

      Ciao Guido, scusa per il ritardo ma sono ancora nel pieno della convalescenza dall’operazione alle tonsille che ho subito 10gg fà, purtroppo il form per le richieste l’abbiamo dovuto chiudere per saturazione di contatti, la nostra politica aziendale è basata sul massimo standard di servizio e qualità nel seguire i clienti e per il 2016 siamo arrivati a saturazione, non possiamo accettare più richieste di quelle che riusciamo a smaltire in modo professionale e garantito.

      Per il 2017 ci stiamo organizzando per raddoppiare la capacità realizzativa ma, come potrai immaginare, reperire professionisti validi sul mercato non è semplice, richiede tempo e dedizione per formarli.

      Detto ciò possiamo comunque valutare la tua situazione, da quello che mi descrivi hai le condizioni perfette per ricevere un sistema a termopompa professionale, siamo perfettamente in grado di mantenere i radiatori esistenti intervenendo solo sul locale tecnico, ovviamente una pulizia dell’impianto è d’obbligo, ma anche per questo abbiamo delle macchine che si allacciano all’impianto esistente e lo puliscono completamente senza causare disagi in casa.

      ti mando una mail privatamente con i miei riferimenti, per i primi giorni dell’anno dovrei essermi ristabilito con la voce e sarà un piacere fare due chiacchiere.

      Fabio

  • Antonio

    Reply Reply 27 dicembre 2016

    Ciao Fabio, ho acquistato una villetta in fase di costruzione su 2 livelli più mansarda per un totale di 210 mq. La casa ha il cappotto termico e si trova a Cosenza, ho intenzione di installare un impianto di riscaldamento a pavimento e di fare un fv di 5 kw. Mi avevano consigliato di riscaldare casa con una termocaldaia a pellet, ma così facendo non sfrutterei il fv. Leggendo quindi informazioni su internet ho pensato ad una pompa di calore. Cosa mi consigli a tal proposito? Calcola che mi servirebbe per l’impianto di riscaldamento e per la produzione di acqua calda. Per una nuova costruzione ci sono anche le agevolazioni fiscali?
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 28 dicembre 2016

      Ciao Antonio, purtroppo per le nuove costruzioni non ci sono incentivi, L unico piccolo vantaggio sara godere dell iva 4%

      Per quanto riguarda la scelta di affidarti a pompa di calore in abbinamento a fotovoltaico sono pienamente d accordo, se proprio vorrai avere un integrazione con Pellet o legna, prenditi qualcosa di economico da tenere come inserto in salotto ad aria per avere la compagnia della fiamma al piacere.

      Riguardo alla marca della termopompa e soprattutto a dei professionisti che ti potranno seguire bene, in Calabria non saprei chi consigliarti.
      Noi purtroppo siamo strutturati per il nord italia

  • Pigliafreddo Ernesto

    Reply Reply 30 dicembre 2016

    Ho un capannone di 320 mq alto 6 mt riscaldato da 2 macchine di circa 10 kw l’una che soffrono molto quando la temperatura scende.
    Se nella presa d’aria (che misura circa cm 150 x cm 80) di ogni macchina esterna, metto dei cavi riscaldanti (di circa 15 watt a metro) con una struttura. posso migliorare il caldo interno?
    Forse sono stato un po’ troppo sintetico, ma non voglio farle perdere tempo.
    Grazie e buona giornata

    • Fabio

      Reply Reply 30 dicembre 2016

      ciao Ernesto, cosi a occhio 10+10kw per 2.000m3 da scaldare sono troppo pochi, inoltre doveri sapere in che località si trova il capannone e che grado di isolamento hai.
      considera che i capannoni non seguono le dinamiche degli edifici residenziali, l’utilizzo e le volumetrie sono completamente diversi.

      Ad ogni modo, da quello che mi dici come minimo ci vorrebbe una termopompa professionale da 45kw in abbinamento a una rete di termoconvettori a media temperatura ben ubicati nelle zone strategiche della struttura.

      Di piu non posso dirti, le informazioni che mi dai sono troppo striminzite. Purtroppo trucchi e stratagemmi non esistono se alla base c’è un impianto impostato male come mi sembra di percepire.

      fabio

  • Stefano

    Reply Reply 6 gennaio 2017

    Abbiamo affittato a Colle Val d’Elsa il primo piano di un capannone per allestire una palestra per la scherma. Abbiamo riattivato l’utenza gas che era “disattivata da anni per poter utilizzare la caldaia a gas per uso domestico che abbiamo trovato installata, adesso fornisce acqua calda per le docce degli spogliatoi e per 3 radiatori posizionati nei 2 bagni degli spogliatoi e in un ufficio.
    Abbiamo adesso il problema di trovare una soluzione per riscaldare il locale della palestra di allenamento che è un unico vano di 330mq (19,6 x 16,9 m) alto 4 metri circa.
    Due lati sono completamente finestrati (lato lungo a nord e corto a est).
    In questo vano basterebbe poter garantire una temperatura minima di 16º/18º.
    Che tipo di soluzione consigliereste per avere il miglior risultato qualità/prezzo, visto che siamo una associazione sportiva dilettantistica senza fini di lucro e dovremmo istallare un in impianto in un locale in affitto?
    Ci hanno proposto una soluzione con una caldaia a gas da 48KW e uno splitter, ma abbiamo il dubbio che questa soluzione non ia sufficiente, il costo ci pare alto (circa 7.700 + IVA), con la quasi certezza di dover incrementare l’impianto in futuro per poter ottenere il risultato voluto.
    Una soluzione con pompa di calore elettrica sarebbe più funzionale ed economica?
    Sapete se ci sono agevolazioni riservate alle ASD iscritte al registro CONI?

    • Fabio

      Reply Reply 6 gennaio 2017

      Ciao Stefano, purtroppo con le cifre che mi hai esposto siamo lontanissimi dai budget richiesti per fare un impianto in Termopompa professionale.
      Inoltre noi realizziamo solo impianti residenziali in ville, e quindi non ti posso consigliare neanche per eventuali incentivi per associazioni.

      Da quello che mi scrivi il mio consiglio è di procedere con la soluzione super economica a gas, oltretutto siete in affitto, quindi investimenti a medio lungo termine sono sconsigliati

      Fabio

  • alessia

    Reply Reply 9 gennaio 2017

    Buongiorno, abito da poco a Roma in un condominio con riscaldamento centralizzato (quarto piano di cinque). Il centralizzato non ha praticamente mai funzionato per problemi di tubature o blocchi per cui ho deciso di installare una pompa di calore dato che non ho convenienza a rendere autonomo il riscaldamento. La casa è di 140 mq ed esposta a nord-est. Quale apparecchio mi consigliereste?
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 9 gennaio 2017

      Ciao Alessia purtroppo noi trattiamo solo sistemi professionali per ville o per case o casali indipendenti, nelle situazioni condominiali non cè una soluzione accettabile.

  • Domenico

    Reply Reply 12 gennaio 2017

    Buongiorno ho una macchina pompa di calore clivet E 41 a 11kw volevo chiederti un’opinione su questa macchina e come migliorarla a livello di consumo ho riscontrato dei disagi a livello di sapienza di vari installatori ho tecnici che non riuscivano aiutarmi sono arrivato in definitiva a lavorarci io da solo con vari tentativi guardando su Internet come impostare setpoint grazie anche a tecnico un pochino più intenditore degli altri . Ho una villetta di circa 200 m quadri distribuita in tre piani con un fotovoltaico 4.68kw La mia domanda era come impostare i setpoint per il riscaldamento avendo un accumulo di 150 l e la velocità della pompa di ricircolo in base primo secondo piano inizialmente me l’avevano impostato a 45° scambiando in entrata né in radianti a 35° e ho visto che nelle nelle temperature rigide aveva consumi molto più elevati E delle accensioni di durata quasi mezz’ora E a volte andava in Aux senza darmi la temperatura impostata in pratica lavora per se stessa di conseguenza ho abbassato la temperatura dell’Aux portando la -2 in modo Che lei non lavorasse per se è migliorando il mio fabbisogno poi non essendo contento ho chiamato l’installatore è venuto a casa diciamo +1 tecnico che installatore e mi ha abbassato sette point 0°esterno a 38° set e mi ha impostato una curvatura in base alla temperatura esterna esempio a 5° esterni lei lavora in setpoint 35° ti volevo chiedere se questi parametri sono giusti e la tua opinione personale grazie

    • Fabio

      Reply Reply 12 gennaio 2017

      Ciao Domenico, considera che Clivet la trattavo 6 anni fa e ho avuto svariati problemi di rendimento e affidabilità, da allora ho abbandonato quella categoria di macchine derivate da climatizzazione estiva per passare alle termopompe professionali specifiche per riscaldamento.

      Detto questo non posso darti un parere così specifico, ogni situazione va analizzata e testata almeno in due inverni di funzionamento, meglio con macchine professionali dotate di monitoraggio completo via web.

      Mi dispiace ma non ti posso aiutare così nello specifico

      Fabio

  • GIANCARLO LEVORATO

    Reply Reply 14 gennaio 2017

    ciao Fabio sto costruendo una casa di cento mq. mi anno consigliato
    di montare una pompa di calore clivet gaia l confort per riscadamento a pavimento con accumolo di acqua 280 litri x sanitari con un impianto di fotovoltaico di 3 kw non usando il gpl la casa e costruita in classe a+ti ringrazio saluti Giancarlo Levorato

    • Fabio

      Reply Reply 14 gennaio 2017

      Ciao Giancarlo, ho ampiamente parlato di clivet nelle risposte ai commenti precedenti, quando hai tempo leggeteli bene con calma troverai informazioni dettagliate e interessanti.

  • Vincenzo Cappello

    Reply Reply 17 gennaio 2017

    Salve,

    e grazie per il contributo impeccabile e le risposte puntuali alle domande.
    se permette vorrei farle chiederle una cosa sul rapporto fotovoltaico e consumo gas per termosifoni.
    Io abito a Napoli e vivo con mia moglie e un figlio, sopra di noi c’e’ mio fratello con due figli nel su appartamento. Al secondo piano abbiamo un lastricato per cui abbiamo richiesto a una ditta spcializzata in fotovoltaico di farci un preventivo. La cosa interessante è che la ditta ci ha detto, per recuperare un po’ di soldi, levatevi un contatore, vi facciamo un impianto da 6kwp e gira solo un contatore così risaprmiate sui fissi. Poi per vedere chi consuma cosa si posso montare dei contatori separati. Per chiarezza i consumi di elettricitá sono di 3000 kWh mio fratello e 1800 io. Abbiamo però io e mio fratello già un un contatore in comune, quello del gas e insieme abbiamo consumato l’anno scorso qualcosa come 1500 €. I metri cubi sono 3000. Consumati per il 75 % tra metà novembre e metà marzo.

    La mia domanda: la ditta mi fa l’impianto da 6kwp, chiavi in mano a 9000 €, con circa 5000€ ce la facciamo a mettere anche una pompa di calora che soddisfi le nostre esigenze?

    • Fabio

      Reply Reply 18 gennaio 2017

      Ciao Vincenzo, ok per eliminare un contatore elettrico e far lavorare il fotovoltaico su un unico contatore.
      per il sistema pompa di calore professionale con 5.000€ non si compra neanche la macchina.

      Da quello che mi scrivi 3.000mc di gas sembra che li paghi 50cent/€, se cosi fosse non ti conviene fare la pompa di calore per 1.500€ all’anno.

      Al nord costa quasi 90cent/€

  • cosimo

    Reply Reply 19 gennaio 2017

    Buongiorno Fabio, innanzitutto complimenti per la pazienza e la dedizione verso coloro che come me devono affrontare questi argomenti da profani.
    Vengo alla mia domandina.
    Villetta monof su 2 livelli (80mq + 110mq) da coibentare con ristrutturazione, in Puglia su zona collinare. Desidero riscal. a pavimento sul livello dove abiteremo ma non sono convinto di metterlo anche nel seminterrato e pensavo di installare li dei fancoil da accendere all’occorrenza. Mi sto orientando su pdc ma credo che le on-off per questa zona siano esagerate e non intendo installare impianto fv ma un solare termico con cui produrre acs finchè il sole lo permette e magari integrare anche nel periodo invernale quel poco di calore prodotto nel riscaldamento. consigli?
    inoltre volevo sapere se fosse opportuno separare la produzione di acs con boiler collegato al solare termico ma separato dalla pdc per il riscaldamento, che pensavo cmq di collegare al pannello solare.
    Spero di essere stato chiaro.

    • Fabio

      Reply Reply 19 gennaio 2017

      Ciao Cosimo, sono d’accordo con te che una termopompa professionale on off nelle tue latitudini e condizioni sarebbe sprecata.

      Non sono d’accordo sui pannelli solari termici, in questo mio articolo è spiegato perchè:https://www.azzeralebollette.com/la-verita-nascosta-sui-pannelli-solari-termici/

      nel tuo caso devi fare un bel fotovoltaico, abbinare una pompa di calore acs da 300litri, e per il riscaldamento puoi mettere una monoblocco inverter economica giapponese(hitachi, panasonic o mitsubischi…una vale l’altra), in puglia non dovresti avere grossi problemi.

      Fabio

      • cosimo

        Reply Reply 20 gennaio 2017

        bene e che pensi del fatto di voler differenziare sistema di risc sui due livelli?
        grazie

        • Fabio

          Reply Reply 22 gennaio 2017

          la gestione a zone è sempre vantaggiosa, sia in termini di comfort che di consumi.

      • cosimo

        Reply Reply 24 gennaio 2017

        Ciao Fabio , che pensi di BUDEROS (acquisita da bosch)?

        • cosimo

          Reply Reply 24 gennaio 2017

          buderus

        • Fabio

          Reply Reply 25 gennaio 2017

          Penso che bisogna diffidare da chi fino a ieri trattava caldaie e non aveva a catalogo nessuna pdc e poi improvvisamente si propone con prodotti rimarchiati orientali ….