La Verità Nascosta sui Pannelli Solari Termici…

solare vs fotovoltaico

Se stai per acquistare un pannello solare termico leggi questo breve articolo prima di buttare i tuoi soldi nel cesso!

Vorrei ribadire la differenza tra pannelli solari termici e pannelli solari fotovoltaici. Sembrerà una cosa banale,  ma effettivamente alcune persone, non essendo del settore, fanno ancora confusione sulle due tipologie che pur essendo molto simili nel nome,  sono invece totalmente differenti nel funzionamento nel  rendimento.

Pannello Solare Termico:

foto pannelli solari termici

si chiamano appunto termici perchè sono adibiti al riscaldamento termico dell’acqua, questi pannelli venivano impiegati in larga scala 5/10 anni fa per produrre acqua calda per fare le docce;

  • sono molto pesanti e ingombranti,
  • i sistemi con acqua glicolata(antigelo) hanno bisogno di costose manutenzioni e soffrono di gravi problemi di surriscaldamento nei 2 mesi estivi quando le case sono poco utilizzate per via delle ferie o del basso consumo d’acqua calda.
  • forniscono tantissima acqua calda in estate quando  ne serve poca.
  • ne producono pochissima in inverno quando invece ce ne sarebbe molto bisogno.(soprattutto i pannelli piani soffrono dell’influenza negativa della temperatura esterna invernale)
  • L’integrazione di calore  al riscaldamento è praticamente nulla, anche se è a pavimento e a bassa temperatura…

Chi vi dice il contrario promettendovi risparmi in bolletta sul riscaldamento è un ciarlatano!

Non c’è nessuna possibilità di cedere il calore estivo per riaverlo a disposizione in inverno, tutto il calore estivo in eccesso viene perduto e il surriscaldamento (detto anche stagnazione) può causare danni irreversibili ai pannelli e all’impianto.

 

Pannello Solare Fotovoltaico:

foto pannelli solari fotovoltaici

questi pannelli invece hanno una funzione completamente differente dai termici.  Non hanno niente a che vedere con il calore ma sono invece legati alla produzione di energia elettrica. La parola Fotovoltaico significa proprio:

trasformare  la radiazione luminosa in forza elettromotrice (elettricità). 

Questi pannelli sono molto più leggeri e sottili rispetto ai termici, ed anche esteticamente sono molto più compatibili ed integrabili con i colori e le forme dei tetti.

La manutenzione è praticamente nulla a parte dare una pulita ai pannelli una volta l’anno (è un operazione che si può fare in autonomia se si ha voglia di andare sul tetto con le dovute condizioni di sicurezza per farlo;( non è indispensabile perchè si puliscono abbastanza bene anche con la pioggia).

A differenza del termico forniscono grossi quantitativi di energia elettrica anche in autunno, inverno e primavera, proprio dove si ha molta richiesta di energia, e tutto l’esubero estivo immesso in rete viene conteggiato e pagato annualmente con delle tariffe dedicate.(scambio sul posto)

 

Fin a qui ho elencato brevemente le differenze e le caratteristiche principali di questi due sistemi che adesso conosciamo meglio.

 Entriamo nel nocciolo della questione:

Sostanzialmente ad oggi,  sia in una casa esistente in cui si vuole abbassare la bolletta o peggio ancora in una nuova costruzione dove si vuole fare un impianto a energia rinnovabile, installare un pannello solare termico vuol dire letteralmente “buttare i soldi nel cesso” e la cosa che mi fa più incazzare  è che i costruttori e i termotecnici/architetti,  continuano imperterriti a proporre questi sistemi come soluzione.

 Sfatiamo il mito che con i pannelli solari termici si possa fare o integrare il riscaldamento; anche installando i migliori pannelli sottovuoto che lavorano qualcosina anche in inverno, l’apporto che si potrà dare al riscaldamento sarà sempre inferiore al 5% del fabbisogno annuo, con l’aggravante che per ottenere questa percentuale di integrazione si dovrà sovradimensionare a tal punto il campo solare, da generare poi spaventosi fenomeni di surriscaldamento estivo.

(tanti  sono costretti a coprire con dei teli i pannelli in estate).

 

Detto questo possiamo passare al vero scopo dei pannelli solari termici, ovvero fare acqua calda per le docce e i rubinetti.

 

ripeto…

Il vero scopo dei pannelli solari termici: fare acqua calda per le docce e i rubinetti.

Dovete sapere che con la tecnologia attuale delle pompe di calore professionali e degli impianti fotovoltaici con ottimizzatori predisposti per le batterie di ultima generazione, è possibile produrre acqua calda gratuitamente in grosse quantità praticamente tutto l’anno.

Questo è possibile grazie alla straordinaria capacità degli impianti fotovoltaici di produrre grossi quantitativi di energia elettrica anche in pieno inverno, mettendo di conseguenza a disposizione della pompa di calore,  tutta l’energia  necessaria per riscaldare l’acqua sanitaria.

Lo steso principio viene applicato al riscaldamento, ovvero nel caso ci sia un impianto fotovoltaico ben dimensionato (ad es. 10kw) e una termopompa da riscaldamento professionale, anche il riscaldamento potrà essere coperto per il 60-70% in modo diretto durante l’inverno.

Quindi, per  ricapitolare, oggi le uniche strutture che possono godere dei benefici del solare termico non sono le situazioni residenziali, ma sono le situazioni commerciali o terziarie: alberghi, piscine, palestre, o centri sportivi, perché in questi casi c’è utilizzo di grossi quantitativi di acqua calda nelle ore diurne e nei mesi estivi.

Nelle situazioni residenziali non c’è nessun motivo per applicare questa tecnologia ormai obsoleta e completamente superata dal connubio  fotovoltaico – pompa di calore.

Riassumo i punti fondamentali con delle comparazioni pratiche

Quelle che seguono sono delle comparazioni che sono frutto dall’esperienza maturata sul campo in anni di installazioni e monitoraggi, a differenza di quello che professano i burocrati da scrivania come i termotecnici e gli architetti che sono rimasti all’età della pietra.

  • In una situazione residenziale chi installa solare termico sottrae risorse economiche e spazio prezioso sul tetto al solare fotovoltaico che sarà la risorsa fondamentale per il futuro.
  • Il solare Fotovoltaico in abbinamento alle termopompe genera risorse energetiche tutto l’anno per: le utenze domestiche, per l’acqua calda sanitaria, per il riscaldamento e in alcuni casi anche per la climatizzazione estiva. Il solare termico dà solo acqua calda per 3 mesi all’anno.
  • Ammortizzare una spesa di 5.000€ per l’installazione del solare termico mediamente richiede 25 anni; ricordatevi che il grosso delle bollette non sono per l’acqua calda ma per il riscaldamento e le utenze domestiche.
  • I costi di gestione di un solare termico sono mediamente 380€ ogni 3 anni; normalmente nessuno fa questa manutenzione e quindi la maggior parte degli impianti termici non funziona correttamente perché non viene mai sostituito il fluido antigelo che solidifica negli anni.
  • Se il risparmio annuo di un solare termico sulla bolletta dell’acqua calda si aggira mediamente sui 200€/ anno ma poi ne costa 380€ ogni 3 anni per le manutenzioni, i tempi di ammortamento diventano biblici.
  • Il fotovoltaico non ha costi di manutenzione, anche se non si puliscono i pannelli le produzioni rimangono comunque accettabili e continuano a sostenere l’investimento fatto con il relativo ammortamento.
  • L’acqua calda e il calore di un solare termico che vengono prodotti in eccesso durante l’estate vengono persi e creano danno all’impianto.
  • L’energia elettrica che viene prodotta in eccesso dal fotovoltaico nei mesi estivi viene immessa in rete e viene retribuita annualmente secondo il regime di scambio sul posto con queste tariffe: la stessa quota che immettete d’estate e che viene consumata d’inverno e di notte viene retribuita con un prezzo inferiore del 40% rispetto a quello che pagate in bolletta (scambio), quella invece che risulta in immissione, perché ne state producendo più di quella che acquistate (vendita) viene retribuita 0,039cent/kwh (questo dato lo trovate aggiornato annualmente nel sito del garante dell’energia).

CONCLUSIONI

Quindi per concludere, per non buttare letteralmente i vostri risparmi nel cesso e vanificare gli investimenti sulla vostra abitazione l’impianto deve rispondere a queste caratteristiche:

un impianto fotovoltaico ben fatto e ben dimensionato, con ottimizzatori di potenza (che aumentano la produzione del 20% rispetto a un inverter tradizionale) e predisposto per batterie, con abbinate termopompe professionali che sfruttano l’energia elettrica prodotta gratuitamente per riscaldamento e acqua calda, equivale a: UN OTTIMO INVESTIMENTO!

Nella guida che puoi scaricare gratuitamente ti spiego nel dettaglio perchè

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Fate molta attenzione perchè di aziende commerciali che stanno speculando su questo settore, mandando in giro commerciali d’assalto che non sanno neanche che cosa vendono facendo promesse iperboliche, è pieno il mercato.

Diffidate da chi non vi espone nozioni tecniche approfondite e spinge solo sul fatto che ci sono le detrazioni fiscali in abbinamento al risparmio in bolletta: è una trappola per buttarvi sulla schiena un finanziamento da 40.000€ per 10 anni rifilandovi un prodotto mediocre al doppio del prezzo di mercato che poi non rispetterà le aspettative.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento, o se venite contattati da queste commerciali in cerca di polli da spennare (non faccio nomi, ma ce ne sono tantissimi) non esitare a chiamarci, sapremo darti le giuste indicazioni e i giusti parametri per capire se ti stanno appioppando una fregatura.

About The Author

Fabio

Da 15 anni lavoro come tecnico-installatore nel settore termo-idraulico e da 5 anni mi sono appassionato e specializzato nel campo delle pompe di calore di ultima generazione e degli impianti di riscaldamento NO GAS.

138 Comments

  • Claudio Segatto

    Reply Reply 9 agosto 2016

    Purtroppo condivido pienamente la tua analisi, dico purtroppo per esperienza diretta su impianto della figlia, installato quattro anni fa.

  • Carlo L.

    Reply Reply 28 ottobre 2016

    Complimenti per i vostri articoli sempre esaurienti..
    Cercando in internet ho visto http://www.tetti-ventilati.com/in-legno/ che i pannelli si possono installare anche sui tetti in legno.. me lo confermate? non vi sono rischi particolari? Grazie per la vostra eventuale risposta

    • Fabio

      Reply Reply 28 ottobre 2016

      Ciao Carlo, grazie per il complimento, ti confermo che non ci sono problemi ne sui pannelli fotovoltaici che sui termici. vai tranquillo.

      fabio

      • giovanni

        Reply Reply 26 febbraio 2018

        Buona sera fabio
        finalmente una persona che parla chiaro, le espongo il mio problema abito vicino a pavia ho una villetta semindipendente
        siamo in 2 ho circa 120 mq di casa su 2 livelli.
        vorrei installare un impianto fotovoltaico e dovrei anche mettere 2 split per condizionamento.adesso spendo circa 400 euro di luce anno secondo lei ne vale la pena ?
        Grazie per la cortese attenzione.
        Giovanni

        • Fabio

          Reply Reply 27 febbraio 2018

          Ciao Giovanni, considera che il fotovoltaico è la base dell’autosufficienza energetica delle abitazioni, quindi anche se attualmente non consumi tanto, non trascurare che fra meno di due anni con l’avvento delle batterie a basso prezzo e fra circa 5-6 anni con la mobilità elettrica e il divieto di bruciare pellet, legna e metano, avere un sistema che produce tanta corrente gratuita ti permetterà di essere allineato con la tecnologia e l’azzeramento totale delle bollette. In virtù di questo se puoi metti un 6kw solar edge con pannelli da 300w, il costo è circa 9.800€ +iva tutto chiavi in mano. Altra cosa che potrai sfruttare bene sarà riscaldare nelle mezze stagioni stagioni con gli split oltre al raffrescamento estivo e se puoi fai subito il piano induzione per la cucina.

          La risposta è si ne vale la pena.

          Fabio

  • giuseppe mazzola

    Reply Reply 17 novembre 2016

    Buona sera Sig. Fabio, ho letto con interesse il suo resoconto, ed ora sono pieno di dubbi… Intendiamoci, non dubbi su quale sarà la scelta dell’impianto di climatizzazione che andrò ad installare sulla mia nuova casa (in corso di progettazione) ma sui componenti da utilizzare. Mi dia – se possibile – un consiglio pratico su come agire (calcolo del fabbisogno energetico) tipologia di impianto (io avrei optato per pannelli radianti a parete) dimensionamento e marca PDC, pannelli fotovoltaici, ecc. ecc.

    Grazie per il cortese riscontro, cordiali saluti
    Giuseppe.

    • Fabio

      Reply Reply 17 novembre 2016

      Ciao giuseppe, serve sapere zona climatica, località, grado di isolamento, metri quadri, numero di bagni e persone che occuperanno la casa….

      comunque per accontentarti tendenzialmente con un buon isolamento puoi calcolare 20w a metro cubo da riscaldare, quindi per 180mq di villa altezza 2,70 basta una termopompa da 10,8 kw, l’acqua sanitaria non va mai sommata.

      pannelli radianti a parete vanno bene, considera che il radiante a bassa temperatura che sia soffitto, parete o pavimento in abbinamento a termopompe è ok.

      il fotovoltaico non scervellarti con i pannelli, metti un buon policristallino europeo e andrai sempre bene, se non hai problemi di spazio non farti inculare con i sun power, per l’inverter è tassativo il solar edge con ottimizzatori.

      la termopompa dipende in che zona sei…

      buona continuazione

      • giuseppe mazzola

        Reply Reply 18 novembre 2016

        Ciao Fabio, grazie per la risposta. Riporto gli elementi di cui dispongo attualmente:
        Il luogo è in provincia di Vicenza – ca. 60 m.s.l.m., ottima esposizione al sole e poco ventoso, casa nuova con pareti in legno aventi trasmittanza statica di 0,189 W/mqK e dinamica di 0,008W/mqK. Per il tetto i dati sono rispettivamente di 0,158W/mqK e 0,039 W/mqK. Siamo in 3 persone e i servizi sono 2. La superficie è così distribuita: 66+66 metri quadrati su due piani sovrapposti, più altri 40 circa a piano terra (praticamente in pianta risulta una L) Altezza metri 2.70.

        • Fabio

          Reply Reply 20 novembre 2016

          ok Giuseppe, ti confermo che una 9 kw professionale va bene. ti scrivo in privato per approfondimenti.

          fabio

      • giuseppe mazzagardi

        Reply Reply 22 febbraio 2017

        Perché suggerisci di non farsi inculare con i sun power?
        Ho fatto recentemente un’indagine e la maggior parte dei rivenditori li considera i migliori in circolazione per efficenza, durata e manutenzione, nonché per il sistema di controllo sui singoli pannelli:
        Grazie, ciao

        • Fabio

          Reply Reply 22 febbraio 2017

          Ciao Giuseppe, i motivi per cui dico questo sono molteplici e vanno contestualizzati.
          In primis non sono gli unici pannelli con alte prestazioni e durata, esiste per esempio il benq da330w ( li produceva per la sunpower)che è identico al 327 della Sun power usa la stessa tecnologia e costa quasi il 20% meno.
          Inoltre decidere di montare un impianto Sun Power avendo superficie disponibile sul tetto non sempre è la scelta economicamente corretta, devi sapere che abbiamo più di 140 impianti montati e monitorati in tutto il nord italia tra sunpower, e vari policristallini tradizionali e la differenza di produzione annua tra un Sun power rispetto ad un solarday policristallino da 270w è del 3/5% annuo.

          Con la differenza che se parliamo di un 6 kW devi spendere almeno 3.000€ / 5.000€ in più e non sono giustificati.

          Inoltre la tecnologia che gestisce pannello per pannello non è di proprietà di Sun power ma si può montare su tutti i pannelli, si chiama sistema inverter e ottimizzatori solar edge.

          Praticamente se ti fai convincere a montare dei Sun power stai pagando la pubblicità è il merketing, nient altro…esistono prodotti e sistemi uguali con stesse garanzie e affidabilità e con costi minori.

          Con questo non voglio sminuire il prodotto che è sicuramente tra i migliori al mondo.

          Quindi se hai problemi di spazio posso capire di usare sunpower, benq, lg, panasonic.

          Ma se hai superficie anziché mettere un 6 kW è pagarlo un occhio della testa, credimi è molto meglio mettere un 10 kW policristallino con ottimizzatori.

          Avrai 12.000 kWh anno rispetto agli 8.000kwh di un Sun power

  • Paolo

    Reply Reply 29 marzo 2017

    Ciao Fabio,
    Ho letto con interesse il tuo post perché sto valutando una ristrutturazione No gas come indichi tu. Mi sai consigliare marche affidabili di pannelli fotovoltaici in Italia? Grazie
    Paolo Pesaro

    • Fabio

      Reply Reply 29 marzo 2017

      Ciao Paolo, ormai sui pannelli solari fotovoltaici buona parte dei produttori europei e italiani sono affidabili e di buona qualità, chi doveva morire grazie all’esplosione della bolla speculativa sul fotovoltaico incentivato conto energia è gia morto. Sono sopravvissuti o rinati solo i migliori, che grazie alla lungimiranza e alla passione nel settore stanno rilanciando il mondo del fotovoltaico in modo etico e professionale. Alcune marche se vuoi aiutare imprenditori italiani sono Solarday e Peimar, oppure se vuoi un buon pannello monocristallino vai sul benq sunforte da 330w, non farti inculare da sunpower perchè è lo stesso prodotto della benq(chi lo produce è la benq e sunpower rimarchia e rivende al doppio del prezzo perchè usano strategie di marketing)quindi i 2.000€in piu di sunpower sono dovuti al lavaggio del cervello che fanno con la pubblicità. Vorrei farti porre l’attenzione però sull’inverter e ottimizzatori, quella oggi è la vera svolta, i pannelli sono quasi tutti di altissima qualità, ma l’inverter e la tecnologia di gestione del campo solare con il monitoraggio fanno davvero la differenza.
      vai tranquillo con solar edge, fatti estendere la garanzia inverter a 25 anni(sono gli unici a farlo) e fatti installare un meter per vedere grafici specifici di consumi domestici, non mettere batterie, solar edge è gia predisposto.

      le batterie per adesso non sono un buon affare, tra 18 mesi costeranno meno della metà e saranno piu performanti, ho gia una lista d’attesa di 80 clienti per realizzare fra 18 mesi un gruppo d’acquisto per le batterie.

      fabio

  • Mirco

    Reply Reply 31 marzo 2017

    Ciao Fabio, forse ti sei dimenticato di citare gli impianti solari termici a svuotamento.
    Sono molto favorevole al fotovoltaico e spero a breve di installarne uno… ma alcuni punti del tuo articolo, secondo me, non sono proprio corretti (del solare termico intendo):
    “sono molto pesanti e ingombranti” – sono pesanti come un boiler con la pompa di calore (dipende dalla capacità del boiler quindi);
    “acqua glicolata … e soffrono di gravi problemi di surriscaldamento …” – sicuramente per i sistemi non a svuotamento;
    “forniscono tantissima acqua calda in estate” – non credo sia un difetto se è gratis;
    “producono pochissima acs in inverno quando invece ce ne sarebbe bisogno” – dipende da quanti pannelli metti, dall’orientamento ed dall’inclinazione degli stessi e sopratutto dalle condizioni climatiche (sole o pioggia);
    “l’integrazione di calore al riscaldamento è praticamente nulla, anche se è a pavimento e a bassa temperatura” – stesso punto di quello precedente.

    Poi non è vero e non si può generalizzare che producono acqua calda per 3 mesi all’anno (di solito producono da febbraio/marzo ad ottobre e anche più se è dimensionato bene e l’orientamento è quello giusto).

    Un ultimo punto che forse non è molto corretto sono i costi dell’impianto, l’ammortamento e la manutenzione dello stesso. I costi dell’impianto sono come al solito dovuti a quali componenti si installano e al tipo di impianto. I sistemi a svuotamento forse hanno il costo dell’investimento che hai citato ma la manutenzione è, secondo me, praticamente assente. Non hai citato nemmeno gli incentivi del 65% (enea o conto termico 2).
    Un impianto fotovoltaico con accumulo e PDC con boiler invece quanto costa?
    Ciao.

    Mirco

    • Fabio

      Reply Reply 2 aprile 2017

      Ciao Mirco, ti rispondo con ordine, non sò se parli per esperienza diretta, da come scrivi credo di no, io quello che scrivo l ho testato personalmente in prima persona ed è frutto di anni di installazioni reali.
      Ad ogni modo apprezzo il tono pacato che usi e non mi sottraggo alla critica anche se non sempre potrò ricambiare il favore.

      1 i pannelli a svuotamento della rotex sono di bassissimo livello, li conosco bene, ne ho installati molti, ne avevo due a casa mia(adesso solo uno perchè l’altro è ghiacciato e l’ho dovuto asportare e gettare via compensando il buco lasciato con pannelli fotovoltaici).
      Essendo a svuotamento appunto , non hanno nessuna protezione al gelo, oltre ad essere poco performanti in inverno primavera e autunno perchè sono pannelli piani, rischiano di rompersi non appena un pò di sporco e incrostazione ottura i sottili canaletti interni in rame, il primo inverno con ghiaccio farà il resto. Quindi molto meglio paradigma che almeno ha una zona di rottura dedicata che non ti fa spaccare il pannello.

      2 l’affermazione “pesanti e ingombranti” è in relazione al pannello fotovoltaico, i termici occupano molto spazio rispetto al beneficio economico che generano e ti accorgerai che la superficie captante sul tetto di ogni casa è una risorsa molto preziosa nell ‘epoca dell’elettrico che stiamo imboccando

      3 che i pannelli solari producano poco o niente in inverno, primavera e autunno è un dato di fatto, io parlo di zona nord italia e col cazzo che cominciano a produrre da febbraio ad ottobre, la produzione c’è da maggio a settembre, praticamente solo 4 mesi, nel resto del tempo le rare volte che si attiva il circolatore per muovere l’acqua da pannelli a boiler consuma piu corrente del beneficio termico che genera, al centro sud ovviamente le cose cambiano ma rimane il fatto che anche in estate i kw termici che scendono sotto forma di calore e temperatura non generano convenienza economica. Ovvio che se metti 10 pannelli hai piu calore in inverno ma amplifichi tutti i fattori negativi quali costo, impianto, spazio sul tetto e costi manutenzione e rotture. Impara a fare bene i conti.

      5 la manutenzione zero nell’idraulica non esiste, mettiti via questa cosa, se non fai manutenzione poi ti ritrovi a buttare via l’impianto in pochi anni(anche con lo svuotamento), gli incentivi ci sono sia nei pannelli termici che fotovoltaici, quindi non fanno testo, la mia visione se hai letto bene l’articolo è di concetto ed è ben focalizzata sugli interventi residenziali volti a fare interventi duraturi, risolutivi e professionali, non è un attacco diretto al prodotto, poi chiaramente capisco che a qualcuno potrebbe dare fastidio, ma a me interessa il bene delle famiglie e dei clienti che vogliono investire in impianti che gli daranno soddisfazioni prestazionali ed economiche, me ne sbatto il cazzo degli operatori di settore.

      I prezzi di fotovoltaico e accumulo pdc sono molto variabili, ogni volta va fatto un vestito su misura, ma sappi che con questo binomio crei acqua calda gratis 11 mesi l anno, copri anche il fabbisogno delle utenze domestiche e se hai dei climatizzatori copri anche l’energia elettrica per climatizzare in estate e e scaldare un pò nelle mezze stagioni.

      Fabio

  • antonio

    Reply Reply 30 aprile 2017

    Buongiorno. sto acquistando sul lago maggiore una villa di pregio del 1907 sviluppata su 4 livelli (interrato, piano terra, 1°piano, piano sottotetto mansardato) totalmente da ristrutturare compreso il tetto ben esposto ma molto visibile entrando nella importante proprieta’. Puo’ aiutarmi? grazie

    • Fabio

      Reply Reply 30 aprile 2017

      Certo Antonio, siamo qui apposta, tra l’altro tu rientri esattamente nella categoria per il quale siamo specializzati.

      ho visto anche la tua richiesta sul modulo contatti, sarà mia premura contattarti personalmente.

      Fabio

  • Euro

    Reply Reply 24 maggio 2017

    Salve vorrei chiedere Cosa ne pensa dei sistemi termo dinamici.. di ultima generazione..?
    E anche dei sistemi ad infrarosso di ultima generazione, che in case ben isolate permettono costi molto vantaggiosi e soprattutto se abbinati al fotovoltaico dovrebbero diventare ancora più convenienti.
    Grazie per la risposta.

    • Fabio

      Reply Reply 25 maggio 2017

      Salve, non esistono sistemi termodinamici di ultima generazione, di base tutte le pompe di calore sfruttano il principio termodinamico, solo che che con questo nuovo nome gli avvoltoi commerciali inculano la gente con frasi ad effetto tipo”funziona anche di notte e funziona anche quando piove” per appiopparti una piastra da frigorifero e un compressore scadente abbinato ad un boiler che ti consumerà un sacco di energia elettrica al triplo del prezzo reale.

      Un termodinamico da 300 litri con un pannello da frigorifero sul tetto o a parete costa 1.700€ e viene venduto a 6/7.000€, praticamente equivale a tirare soldi nel cesso, senza considerare che alla prima grandinata devi buttare via il pannello(che è fatto d’alluminio molto scadente).

      per l’infrarosso non ho esperienze a riguardo, se non ha preso piede forse un motivo ci sarà.

      Fabio

  • Pasquale

    Reply Reply 6 giugno 2017

    Salve
    Mi hanno proposto un fotovoltaico sanpower 6kw 18 pannelli con inverter abb a 10500 Euro ed incluso nel prezzo
    Regalano un solare termico a circolazione forzata con boiler a doppia serpentina da collegare alla caldaia di lt 800 con 17 pannelli termici.
    Dov e la fregatura?

    • Fabio

      Reply Reply 6 giugno 2017

      Ciao Pasquale, effettivamente è un prezzo preoccupantemente basso anche solo per il fotovoltaico, non è possibile che in aggiunta ti regalano 17 pannelli termici con il boiler.

      fai attenzione perchè è una fregatura, molto probabilmente prendono l’acconto e non li vedi più, ultimamente tante aziende commerciali di impianti ad energia rinnovabile stanno fallendo e cercano di fare il botto con piu soldi possibile.

      dammi per cortesia il nome dell’azienda che ti sta proponendo questa truffa che faccio delle verifiche, dimmi anche la zona cosi da poter mettere in guardia altri utenti

      fabio

  • Domenico

    Reply Reply 11 giugno 2017

    Per esperienza diretta:
    Pannello solare cordivari in Sardegna installato nel 2014.
    Acqua calda da marzo a novembre.
    Manutenzione quasi zero.
    In estate effettivamente lo copro nelle giornate più calde.
    Conto economico ormai in positivo.
    Taglio drastico della bolletta.
    Dovessi scegliere oggi… Lo ripiazzerei

    • Fabio

      Reply Reply 17 giugno 2017

      Ciao Domenico, se leggi attentamente l’articolo è chiaramente indicato che i miei riferimenti sono specificatamente per il nord italia, ovvio che in sardegna la produzione è maggiore ma ti posso assicurare che qui al nord non è affatto così, gli svantaggi superano i vantaggi.

      Inoltre ti sarai reso conto che salire sul tetto per coprire i pannelli è una cosa assurda, con la stressa superficie, un buon fotovoltaico abbinato alla pdc per acs ti avrebbe dato maggiori benefici che la sola acqua calda per 8 mesi.

      Grazie comunque per avermi scritto e aver fornito il tuo contributo.

      Fabio

  • antonio

    Reply Reply 19 giugno 2017

    Ciao Fabio, innanzitutto complimenti per l’articolo: hai praticamente risposto ai miei dubbi relativamente ad una proposta commerciale che mi è stata fatta per riscaldare (con pavimento radiante) e produrre acs con pannelli solari termici in una villetta di nuova costruzione di 160mq in zona climatica C.
    A questo punto penso di orientarmi su una pompa di calore di 10-12KWh (da abbinare successivamente ad un fotovoltaico) e ad un accumulo da 200-300lt con pompa di calore dedicata ed eventuale pannello solare termico.
    Hai qualche dritta da darmi relativamente alla pompa di calore ed al boiler da preferire?
    Ti ringrazio in anticipo.
    Antonio

    • Fabio

      Reply Reply 20 giugno 2017

      Ciao Antonio, zona climatica C dipende se parliamo di toscana o calabria…in genere se stai facendo casa nuova al sud va bene anche una mitsubischi inverter economica, se possibile per acs(acqua calda sanitaria) metti in abbinamento un boiler a doppio serpentino da 500litri, seprentino superiore a superficie maggiorata specifico per pdc(la superfice in mq deve essere 0,23mqx ogni kw di potenza nominale della pdc) il serpentino inferiore va bene di superficie standard tanto ci dovrai collegare il solare termico.

      quindi se proprio devi, usa un unico accumulo per solare termico e pdc, se non erro mitsubischi con la propria centralina può gestire anche un solare termico cosi ti risparmi una centralina esterna.

      Fabio

  • Sergio

    Reply Reply 9 luglio 2017

    C’e una marca di pannelli solari termici che li fa con un sistema ad
    “OSCURAMENTO” cioè in caso si cominci a surriscaldare l’acqua ci c’è un sistema
    che copre i tubi sottovuoto ed il problema non sussiste più (credo!) .

    • Fabio

      Reply Reply 13 luglio 2017

      Sergio, forse non ti rendi conto che mettere dei pannelli per poi coprirli non ha molto senso, inoltre quel dispositivo oltre a costare più dei pannelli, alle intemperie e agli sbalzi termici si guasta in 2 anni. All’esterno non deve stare niente di meccanico con movimenti automatizzati.

  • Stefano

    Reply Reply 19 luglio 2017

    Salve,
    vorrei sapere se quanto illustrato (preferire FTV + PdC anziché, sempre oltre al FTV + PdC ma per solo riscaldamento, il ST per acqua calda sanitaria), che da quanto capisco verte sullo sfruttamento di PdC tramite il FTV, può valere anche in zone climatiche fredde, dove la temperatura scende in inverno sotto zero e nevica con facilità: questo perché per esperienza personale ho avuto una PdC (e di conseguenza tutto l’impianto di riscaldamento, ibrido, che includeva anche la caldaia) bloccata causa congelamento poiché aveva aspirato (troppa) neve ed il sistema di sbrinamento non è riuscito a fare il suo dovere. A seguito di ciò i tecnici mi hanno detto che con neve e/o nebbia questo può succedere e l’unico rimedio che ho trovato sarebbe di impostare in automatico lo spegnimento della Pompa di calore quando la temperatura esterna scende al di sotto dei 4°-5°.

    Molte grazie

    • Fabio

      Reply Reply 19 luglio 2017

      Ciao Stefano, quando si parla di nord italia è sempre da preferire fotovoltaico in abbinamento a pompa di calore, anche solo per acqua calda, il caso però che mi stai illustrando è sicuramente riferito a pompe di calore non professionali, cioè di derivazione condizionamento, come rotex, viessmann, daikin,ecc….e di tutti i produttori di caldaie e condizionatori che rimarchiano tecnologia inverter di derivazione orientale.

      Con le termopompe europee professionali non ci sono problemi sino a 90cm di neve, sono appositamente progettate per lavorare sino a -25 gradi e senza bloccarsi anche in caso di bufere di neve e abbondanti nevicate.

      purtroppo se usi macchine improprie per lavorare al nord italia i risultati sono quelli che hai descritto.

  • Stefano

    Reply Reply 20 luglio 2017

    Grazie molte per la pronta risposta.
    E’ possibile avere qualche indicazione su marche delle termopompe da preferire, quindi ?

    • Fabio

      Reply Reply 20 luglio 2017

      le marche da utilizzare sono svariate, noi ne abbiamo selezionate due su tutte perchè uniche in prestazioni e storicità, entrambe non hanno servizio assistenza decente in italia,il mercato di riferimento è tedesco, svizzero e austriaco, infatti ci siamo dovuti costruire struttura professionale post vendita tutto da soli, pezzi di ricambio sempre disponibili in casa e ingegneri interni che parlano italiano capaci di intervenire su queste macchine.

      consigliarti una marca piuttosto che un altra è come mandarti al massacro, oggi devi affidarti a qualcuno di specializzato che ti sappia progettare, montare e seguire nel post vendita.

      • Stefano

        Reply Reply 23 settembre 2017

        Immagino che la Ariston probabilmente non rientri fra quelle che ritenete consigliabili ?

        • Fabio

          Reply Reply 24 settembre 2017

          Si, se ci pensi solo qualche anno fà facevano solo caldaie, non possono essere diventati i guru delle pompe di calore per riscaldamento e acqua calda in 4 anni, per le termopompe serve un esperienza e pratica sul campo di almeno 25 anni facendo solo quello, è come se Lionel Messi improvvisamente si mettesse a giocare anche a pallacanestro…..sarebbe una schiappa.

          • Stefano

            11 ottobre 2017

            Solo una conferma – anche se spero possa essere smentita, ed in caso negativo un consiglio se possibile: mi confermi che voi non operate in Abruzzo ? E se non vi operate, sarebbe possibile per voi indicarmi una ditta con esperienza in questo settore al pari della vostra alla quale potermi rivolgere per avere una valutazione ed eventualmente un preventivo sulla modifica del mio impianto attuale ?
            Molte grazie comunque

          • Fabio

            12 ottobre 2017

            purtroppo non operiamo in Abruzzo e sono in difficoltà a consigliarti qualcuno di affidabile e professionale al di fuori della mia struttura interna, questa è la ragione per cui non affidiamo lavori ad esterni, oggi trovare idraulici ed elettricisti in gamba, onesti e con voglia di lavorare è diventato un dramma.

  • Antonio

    Reply Reply 13 settembre 2017

    Buongiorno Fabio ho bisogno di un preventivo perfetto e consiglio su cosa inserire per rendere completamente autonoma (staccarmi dal gestore elettrico di conswguenza avere accumulo con batterie)la mia casa a livello elettrico e a livello di riscaldamento.
    Attualmente ho una caldaia a gpl a condensazione con costi mostruosi del gpl
    Ho 4 Condizionatori inverter
    La superficie è di circa 100 mt per piano
    Ho i radiatori in ghisa
    D’estate vorrei riscaldare un eventuale piscina (Non importante ma ho già le tubazioni predisposte)

    Non sono il solito perditempo ho deciso di realizzare il mio progetto di trasformazione e in base ai costi e ai preventivi e alla qualità e serietà mi appoggerà al miglior offerente.
    La professionalità è la base della mia scelta grazie a presto

  • filippo

    Reply Reply 22 settembre 2017

    Ciao Fabio sto ristrutturando un casale zona Viterbo la casa sarà ben coibentata sia tetto che cappotto cosa mi suggerisci per L’impianto di riscaldamento ed elettrico senza usare il metano, sicuramente radiante visto L altezza dei soffitti

    • Fabio

      Reply Reply 26 settembre 2017

      Ciao Filippo, fai termopompa per riscaldamento raffreddamento e acqua calda abbinato a fotovoltaico, per riscaldamento ok radiante a pavimento ma valuta anche ventil convettori di ultima generazione con funzione radiante, sono un ottima soluzione per fare anche il freddo, a viterbo ne avrai bisogno

  • Danilo

    Reply Reply 27 settembre 2017

    Buon giorno ho letto con molto interesse tutti i vari articoli e post; abito a Robassomero(TO) casa indipendente di 250 mq su tre livelli, non ricordo la categoria energetica ma non è sicuramemte tra le migliori, essendo la casa del 97, attualmente caldia a consensazione per riscaldamentoe e sanitrio, sto valutando di installare un impianto FV ed eventualmente abbinare un bollitore a PdC, mi hanno fatto alcuni preventivi e quello che ho ritenuto più interessante prevde un impianto da 3kW con 11 pannelli della Benq e ottimizzatore della solar edge. cosa ne pensa mi conviuene fare subito la spesa dello scald acqua a PdC o eventulemnte valutare in un secondo momento la sostituzione della caldaia per poi installre una PdC che faccia riscaldamento e sanitari?
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 29 settembre 2017

      Ciao Danilo, il mio consiglio principale è di investire sulla potenza del fotvoltaico, 3 kw sono troppo pochi e non tigarantiranno buona copertura neanche con la sola pdc acqua calda, figurati quando poi metterai quella del riscaldamento. quindi investi su un 6kw fotovoltaico, ok benq 330w e inverter e ottimizzatori solar edge, mi raccomando fai estendere la garanzia inverter a 25 anni e fatti montare il meter per monitoraggio non solo della produzione fotovoltaica ma anche dei consumi domestici, il prezzo giusto per un impianto chiavi in mano iva compresa è 11.900€.

      il secondo consiglio è di aspettare a fare la pompa di calore acs in modo che quando avrai due soldini da investire bella pompa di calore professionale potrai staccarti totalemnte dal gas con un sistema riscaldamento e acqua calda.

      fabio

      • Danilo

        Reply Reply 30 settembre 2017

        Grazie per i consigli, ma probabilmente mi manca qualche passaggio, io ho un impianto elettrico classico domestico da 3 kW e dai dati del gestore elettrico mi da un consumo di 3500W anno, ora è fattibile installare un impianto fv da 6kW? Poi se ho capito bene mi consigli di aspettare ad installare una PdC per acs, tenendo conto che non so se riuscirò mai ad installare una PdC che faccia anche il riscaladamento?

        • Fabio

          Reply Reply 30 settembre 2017

          Danilo, la potenza al contatore non centra con la potenza del fotovoltaico, puoi rimanere tranquillamente con 3 kw in prelievo e 6 kw in immissione.
          Per quanto riguarda il consiglio si hai capito bene, io la penso così, secondo me ha senso fare le cose ben fatte e risolutive, non mi piacciono i rattoppi e i compromessi, quindi confermo che devi investire sulla potenza del fotovoltaico(che ti garantirà l’accesso al futuro elettrico di autosufficienza con le batterie a basso costo fra 2 anni e un eventuale termopompa che farà sia acqua calda che riscaldamento), se non puoi farlo ora il discorso della termopompa non è detto che fra 4/5 anni non potrai farlo.

          la pdc acs non ti consente di staccarti dal gas e allora tanto vale rimanere anche per l’acqua calda spendendo 200€ anno.

          • Danilo

            1 ottobre 2017

            Grazie ancora, dei preziosi consigli, della marca solarword cosa ne pensa?
            Danilo

          • Fabio

            1 ottobre 2017

            ottimi pannelli e ottima azienda tedesca, purtroppo 6 mesi fà ha portato i libri in tribunale per fallimento e adesso credo che lo stato tedesco la stia risollevando, le voci dicono che dovrebbe ritornare produttiva. Meglio i pannelli Benq se puoi, sono una multinazionale tecnologica che ha inventato e produceva la cella che ad oggi usa la Sun power.

  • Nicola

    Reply Reply 30 settembre 2017

    Buongiorno sto seguendo da qualche tempo tutto il discorso su PdC e Fotovoltaico. Il vostro sito ed i filmati su youtube sono molto interessanti. Ho una villetta su 3 piani con tetto in legno ventilato in Lombardia. M2 totali della casa circa 300.Impianto a termosifoni. Mi piacerebbe abbandonare il gas metano e le bollette succhiasoldi, ma alla fine un impianto per la mia casa avrebbe un prezzo perme esorbitante attorno ai 20-25 € o forse di più. Possibile debba per forza passare ad una caldaia a pellet? Quando l’energia pulita potrà essere più accessibile ai più?. C’è una tendenza in tal senso senza dover per forza passare dagli sgravi fiscali governativi del 55 o 65 % in 10 anni che alla fine non sgravano proprio niente….?
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 30 settembre 2017

      Ciao Nicola, purtroppo le cifre in gioco per fare impianti professionali e duraturi sono ancora importanti, non sottovalutare però la detrazione fiscale 65% e 50%, è un incentivo che tutta europa ci invidia te lo posso assicurare…noi lavoriamo anche in svizzera, austria, francia e slovenia e nessuno di questi stati si avvicina minimamemte a quelle percentuali di incentivo. Inoltre la detrazione ti fa trovare soldi liquidi in busta paga ogni anno e non direi che siano proprio niente, certo all’inizio bisogna investire.

  • Paolo

    Reply Reply 30 ottobre 2017

    Ciao Fabio, articolo molto interessante, anch’io come tanti altri utenti cerco risposte e soluzioni, per cercare di capire meglio e sono arrivato qui alla tua pagina. Abito in Sardegna, precisamente a Cagliari, dove il clima è particolarmente favorevole a queste tecnologie. Ho una casa di 120 mq tutta su un livello e libera su 3 lati, classe G al momento. Prevedo, ora che sto ristrutturando, di installare un cappotto termico con un buon grado di isolamento sia nei muri perimetrali esterni che nel tetto, infissi in pvc, ecc
    Vorrei installare anche un fotovoltaico da 3 o 4 kw e affiancarlo ad un solare termico da 200-250 litri
    La mia domanda è: pensi che il pannello solare termico a circolazione naturale (quindi serbatoio sul tetto) per l’acqua calda sanitaria siano soldi spesi male? Ti scrivo ora ad ottobre 2017 e attualmente i prezzi, da quello che vedo in giro, sono sui 1500 euro per quello che a me serve.
    Considera che dalle nostre parti riesci ad andare solo col pannello solare dai primi di aprile a novembre tranquillamente. Quando poi arriva l’inverno e il pannello non ce la fa più, la resistenza elettrica all’interno del serbatoio d’accumulo provvederà a scaldare l’acqua al posto del sole alimentata dal fotovoltaico.
    Cosa ne pensi?

    • Fabio

      Reply Reply 1 novembre 2017

      Paolo se la cifra per un solare termico si aggira sui 1.500€ procedi pure, nei miei articoli scrivo chiaramente che le mie valutazioni sul solare termico sono riferite al nord, dove molto spesso nel residenziale non conviene, soprattutto se paragonate ad abbinamento pdc+fv.

      nel tuo caso vai tranquillo, il solare termico ti aiutera molto e si ripaghera in poco tempo.

  • Manganiello Fiorentino

    Reply Reply 8 novembre 2017

    Fabio
    Ho una villetta unifamiliare in una cittadina di pianura in provincia di Treviso: gradi-giorno 2.546, zona climatica E con temperature esterne che raramente scendono sotto zero. Si tratta di un piano terra di 125 mq ( 362 mc ) e di un 1° piano di 95 mq ( 270 mc ). L’abitazione è stata certificata in classe E con 161 kWhr/mq/anno in riscaldamento e 13 kWhr/mq/anno in ACS. La caldaia a condensazione di 29,7 kWp ha un rendimento medio del 98 % ed è situata in una centrale termica separata dall’edificio. La caldaia alimenta un bollitore di 100 litri e 3 separate vie di riscaldamento: la prima serve i fancoils dei 5 locali del piano terra, la seconda serve i radiatori in ghisa a 4 colonne tipo Ideal Neo-Classic delle 4 camere da letto del 1° piano, mentre la terza serve sia gli stessi tipi di radiatori nei 3 bagni del 1° piano sia gli stessi tipi di radiatori in ulteriori 3 locali del piano terra.
    I consumi registrati per ACS e fornelli sono rispettivamente di circa 300 mc/anno e 150 mc/anno di gas metano. Quelli per il riscaldamento erano di circa 3.200 mc/anno fino al 2012; dal 2013 ho installato un inserto a legna ( per un consumo di circa 3.500 kg/anno di legna ) ed i consumi di gas metano si sono ridotti a circa 2.000 mc/anno.
    Gradirei un consiglio su come migliorare la prestazione energetica dimensionando opportunamente pannelli fotovoltaici, PDC ed accumulatori. Se poi avesse il tempo di venirmi a trovare, visto che ha lavori in corso nel Veneto, gliene sarei grato.
    Grazie per il riscontro e cordiali saluti.

    Fiorentino

    • Fabio

      Reply Reply 9 novembre 2017

      Ciao Fiorentino, la situazione è molto chiara, per risolvere il problema ed abbattere i consumi sino all80% eliminando il gas per una abitazione come quella che descrivi, serve un 6/7kw di fotovoltaico e una termopompa professionale sapientemente integrata con il tuo impianto esistente.

      chiaramente l’investimento iniziale è abbastanza importante ma con i consumi che esponi in circa 7 anni grazie al risparmio in bolletta e alla detrazione fiscale rientrerai completamente dall’investimento.

      nel triveneto abbiamo 3 filiali e conla filiale di Vedelago possiamo essere operativi celermente nella tua zona.

      fammi sapere se interessa approfondire, magari organizziamo un appuntamento telefonico per valutare meglio la fattibilità e la reale convenienza economica, in caso positivo sarà un piacere farti visita personalmente o con un il mio responsabile tecnico del triveneto.

      Fabio

  • raffaele

    Reply Reply 9 novembre 2017

    salve fabio volevo chiederti su che zona lavorari.
    vorrei studiare una soluzione per un impianto fotovoltaico per la mia abitazione in prov. di milano.
    hai un recapito ?
    grazie.

    • Fabio

      Reply Reply 9 novembre 2017

      Ciao Raffaele, in italia lavoriamo su tutto il nord compreso toscana e emilia romagna, e su pochi impianti selezionati anche nel lazio, in svizzera copriamo tutto il canton ticino, la sede centrale per l’italia è a milano, quindi con te giochiamo in casa…
      ti scrivo privatamente se vuoi info specifiche

      fabio

  • Manganiello Fiorentino

    Reply Reply 13 novembre 2017

    Fabio
    Grazie per la risposta. Come temevo la potenza del FV necessaria per rendersi totalmente indipendente è tale da richiedere una superficie esposta a Sud di circa 30-35 mq ( 5mq/kWp ? ) e non credo di avercela a disposizione. Mi sembra quindi opportuno poter discutere di una soluzione parziale ma, ovviamente, comunque valida dal lato economico. Perciò se mi dà il numero di telefono di Vedelago o altrove vi contatterò per darvi i miei riferimenti telefonici e di indirizzo.
    Ancora grazie
    Fiorentino

    • Fabio

      Reply Reply 13 novembre 2017

      ok ti contatterà via mail Devis, che è il responsabile del triveneto.

  • maurizio

    Reply Reply 3 dicembre 2017

    buongiorno sig fabio ,vorrei se fosse possibile un consulto tecnico : abito a modena appartamento ( sopra alla mia concessionaria di moto ) di 140 metri coimbientato con cappotto esterno (10 cm stiferite)e cappotto interno (12 cm fibra di legno densita 160 ) sopra al tetto ventilato 10 cm di stiferite e nel sottotetto 20 cm di fibra di legno ,riscaldamento a pavimento e puffer di 500 litri per acqua tecnica e sanitaria e impianto vmc zendhar . Vorrei fare il riscaldamento con una caldaia ibrida della rotex da 5 kw e impianto fotovoltaico da 6 kw , il raffrescamento avviene tramite split a inverter della rotex ,è un buon impianto o ha da propormi cose migliori ? GRAZIE !

    • Fabio

      Reply Reply 3 dicembre 2017

      Ciao Maurizio, tu hai le condizioni facili facili per fare un impianto completamente no gas, credimi che l’ibrido è una gran boiata, non avrai ne una bela caldaia, nè una bella pompa di calore, doppi costi di manutenzione e rotture e rimarrai ancora allacciato al metano con le sue 45% di tasse attaccate.
      ottimo fare un 6kw di fotovoltaico ma abbianalo ad una termopompa professionale da 9kw(che deve essere ON-OFF potenza totale e non quelle cagate inverter di derivazione condizionamento estivo) garantita almeno per 7/10 anni e con formula soddisfatto o rimborsato.

      fai attenzione perchè consultando i vari canali di preventivi.it e compagnia bella ti si presenteranno in casa dei personaggi poco professionali e che vorranno tirarti nella schiena macchinari scadenti e poco affidabili spacciandoteli per ultimo ritrovato della tecnologia(come l’ibrido ad esempio).

      chiedigli la garanzia soddisfatto o rimborsato 100% senza domande e vedrai che scappano dalla finestra.

      Fabio

  • Simone

    Reply Reply 12 dicembre 2017

    Buongiorno,
    anche io sono alle prese con la ristrutturazione di un immobile di circa 190 mq in zona climatica E e sto valutando il da farsi. Sicuramente vorrei installare un impianto fotovoltaico (3 o 6 KW non ho fatto i conti dello spazio disponibile) e mi piacerebbe un impianto no gas.
    Cosa include il budget di 25000 euro indicato nelle pagine informative ? Progettazione, PDC, fotovoltaico, ACS e montaggio?
    Una PDC di circa 10kW abbinati a riscaldamento a pavimento può bastare?.
    Per curiosità quanta corrente si può ipotizzare di consumare in un inverno?
    Simone

    • Fabio

      Reply Reply 17 dicembre 2017

      Ciao Simone, per 190 m da ristrutturare (dove suppongo farai un minimo di efficientamento dell’involucro, possono bastare 13kw, se la macchina è una termopompa professionale, la cifra indicata è un valore di riferimento, ma non siamo molto lontani da quel valore per quello che chiedi, ad ogni modo se vuoi saperne di piu iscriviti al modulo della sezione contatti e verrai contattato dal mio team, e poi se ci saranno le condizioni anche da me personalmente.
      per i consumi dipende dall’involucro e dal tipo di riscaldamento che farai internamente, indicativamente sui 5000kwh anno, per cui fai almeno un 6kw di fotovoltaico solar edge che ti produce 7.500kwh anno se sei ben esposto a sud

      Fabio

  • PAOLO GIANLORENZI

    Reply Reply 1 gennaio 2018

    Ciao Fabio buona sera.
    Sono orientato a installare dei pfv e contestualmente un impianto di acs con pdc e puffer sui 300 lt.
    Partiamo dal fatto che non ho necessità di allacciare il tutto al riscaldamento, ho una villetta su due piani ( circa 120 mq a piano) che scaldo con caminetto e stufa a pellet, quindi dal questo punto di vista sono più che soddisfatto.
    Il punto è che mi piacerebbe avere qualche consiglio per non incappare in qualche sola, visto che tra l’altro non conosco aziende a cui chiedere informazioni a Genova.
    Grazie e buona serata.

    • Fabio

      Reply Reply 8 gennaio 2018

      Ciao Paolo, il consiglio che ti posso dare non dovendo fare il riscaldamento è molto semplice.

      Nella zona di Genova in cui avrai una notevole produzione del fotovoltaico rispetto alla pianura padana, il miglior rapporto spesa/risultato/risparmio, la otterrai con 3kw di fotovoltaico con ottimizzatori solar edge e pompa di calore professionale per acqua calda sanitaria da 300litri.

      In questo modo andresti ad abbattere sia i costi di utenze domestiche che di produzione acqua calda, senza costi di manutenzione e senza interventi invasivi in casa.

      Fabio

      • PAOLO GIANLORENZI

        Reply Reply 8 gennaio 2018

        Grazie mille Fabio, vorrei contattarti in pvt per avere maggiori chiarimenti ed eventualmente una consulenza.

        Grazie

        • Fabio

          Reply Reply 9 gennaio 2018

          ok

  • Pierluigi Fossa

    Reply Reply 7 gennaio 2018

    Ciao Fabio, sono in fase di progettazione di casa singola con superficie 250/300 mq. con piscina.
    Mi hanno suggerito di valutare il fotovoltaico con la geotermia.
    Apprezzo l’esposizione dei tuoi argomenti e mi piacerebbe avere un tuo parere.
    Mi trovo nella comoda situazione di poter scegliere la migliore soluzione che attualmente offre il mercato.
    Grazie e complimenti per il tuo lavoro
    Pierluigi

    • Fabio

      Reply Reply 9 gennaio 2018

      Ciao Pierluigi, realizziamo chiavi in mano dalla A alla Z solo 10 ville complete all’anno perchè richiedono dedizione e progettazione specifica, ho addestrato una squadra idraulica ed elettrica che fa solo quello, la tipologia impiantistica che utilizziamo è riscaldamento/raffrescamento radiante con vmc e deumidificazione, gestione temperatura e umidità per ogni singola stanza e pompa di calore aria/acqua garantita 10 anni(comprensiva di riscaldamento piscina in autoconsumo da fotovoltaico se serve) in abbinamento a fotovoltaico ottimizzato predisposto per batterie di accumulo e colonnina di ricarica auto elettrica.

      Qualora fossi interessato ad approfondire la cosa e la tua villa si trova nel mio raggio operativo territoriale, potresti venire a trovarmi nel mio ufficio a Milano o a Lugano.

      Fabio

  • Francesco

    Reply Reply 10 gennaio 2018

    Salve un’informazione, se abbiamo il fotovoltaico con accumulo con una resistenza elettrica su impianto termico così da riscaldare l’acqua pure di notte funziona?

    • Fabio

      Reply Reply 15 gennaio 2018

      Ciao Francesco, riformula un pò meglio la domanda perchè non è molto chiaro il concetto su cui hai dubbi o vuoi approfondire.

  • cinzia

    Reply Reply 15 gennaio 2018

    Ciao Fabio, grazie per quanto ci stai insegnando. Stiamo convertendo una casa singola a fotovoltaico e pompa di calore, abbiamo già il riscaldamento a pavimento e i locali da riscaldare sono circa 250 mq. Il tecnico ci ha proposto 11 kw di fotovoltaico, un puffer, e la pompa di calore suggerisce una Mitsubishi professionale credo inverter, tecnologia che lui predilige. Vivo nell’entroterra toscano, dovrebbe essere una zona E, e volendo scegliere una termopompa professionale di quelle di cui parli te, posso trovare un fornitore nella mia zona che faccia anche assistenza? Ho visto marchi come Ochsner oppure alpha innotec, ma non so se sono necessarie nel nostro caso.
    Che dimensionamento mi consigli e quale tipologia? Grazie infinite per ciò che potrai suggerirci, dopo aver letto tutte le tue risposte non riesco a scegliere con serenità ciò che il mio tecnico mi suggerisce. Se vuoi puoi rispondere anche privatamente per non avere l’imbarazzo di citare dei marchi. Grazie di nuovo
    Cinzia

    • Fabio

      Reply Reply 17 gennaio 2018

      Ciao Cinzia, ho visto la tua richiesta nel modulo contatti del blog e sarà mia premura ricontattarti personalmente, in merito alle due marche che citi fai molta attenzione perchè sono prodotti costosissimi, senza centri assistenza e sono macchine create da ingegneri per ingegneri, nessuno ne capisce nulla e metterci le mani(anche da parte dei pochi tecnici in italia che ne capiscono) è un odissea. per il resto chiariamo privatamente.

  • Danilo

    Reply Reply 31 gennaio 2018

    Ciao, sono di nuovo qui, dopo la sosta invernale credo che siamo arrivati alla conclusione del tutto, le chiedo ancora un suggerimento, ho invano due preventivi per dei pannelli FV per una potenza di 4 KW, entrambi simili per quanto riguarda il costo, circa 8500€ + iVA e le apparecchiature installate, unica differenza riguarda i pannelli, in quanto uno mi monterebbe i Benq da 270 Wp mentre l’altra offerta prevede pannelli Sun Power x22 da 360 WP, le chiedo quale dei due mi suggerisce di accettare.
    in un precedente post, mi aveva consigliato di farmi installare comunque una potenza di 6Kw, per fare questa cosa dovrei occupare due falde del tetto, in quanto la mia abitazione è a pianta quadrata e quindi dovrei occupare due falde, questa cosa non compromette il funzionamento dell’impianto.
    Grazie ancora per le preziose informazioni.
    Danilo

    • Fabio

      Reply Reply 31 gennaio 2018

      Ciao Danilo, non mettere assolutamente i sunpower, quelli li devi usare solo ed esclusivamente se hai grossi problemi di spazio.

      Non ha senso mettere pannelli da 360w cadauno pagandoli uno sproposito, non avrai mai un reale ritorno economico come descrivono e anche la durata/produzione sono simili alla maggior parte dei pannelli sul mercato. Se compri sunpower stai pagando la pubblicità e il marketing che fanno e non un reale prodotto di qualità assoluta come viene venduto o pubblicizzato.

      Ti consiglio di mettere 6kw con 20 pannelli della Qcells modello Qpeak da 300w, hanno tecnologia back contact che riflette il 5% della luce che normalmente andrebbe dispersa, metti tassativamente inverter SOLAREDGE con ottimizzatori e monitoraggio, questo costa 9.840€+iva 10% chiavi in mano.

      con questa tecnologia potrai installarlo su falde diverse perchè ogni pannello lavorerà in modo indipendente senza avere problematiche di ombreggiamenti, sporcizia, guasti, surriscaldamenti e neve depositata.

      Fabio

      • Danilo

        Reply Reply 31 gennaio 2018

        Grazie mille per le dritte, ma a questo punto avrei necessità di contattarla in privato, mi potrebbe dare un riferimento?

  • Andrea

    Reply Reply 1 febbraio 2018

    Ciao Fabio mi chiamo Andrea e abito a Padova,volevo chiederti una cosa,nel condominio dove abito abbiamo pannelli solari ed ognuno ha il proprio contatore,d estate la caldaia è spenta e impostata tale,in inverno invece la caldaia la imposto in inverno,ma il contatore del acqua dei pannelli comunque gira.mi chiedo,ma d inverno perché gira il contatore se uso il gas della caldaia? Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 5 febbraio 2018

      scusa Andrea ma la descrizione non è chiara, a quale contatore ti riferisci? volumetrico dell’acqua calda? contatore delle calorie prodotte dal solare termico? a cosa ti riferisci in particolare come contatore dell’acqua dei pannelli??

  • Andrea

    Reply Reply 10 febbraio 2018

    Ciao Fabio mi riferisco al contatore dell acqua che consumo,volumetrico,che poi mi influisce sulle spese condominiali,in pratica volevo usare solo la caldaia x l acqua calda dei sanitari ed escludere i pannelli solari,se si puo ovviamente…grazie

    • Fabio

      Reply Reply 15 febbraio 2018

      Andrea, ho capito cosa intendi ma dovrei vedere l’impianto e capire perchè vi addebitano spese condominiali sulla produzione solare, mi dispiace ma non posso aiutarti su questa cosa specifica.

  • Paolo

    Reply Reply 17 febbraio 2018

    Abito in provincia di Padova, sui Colli Euganei (ca. 100 m slm), in una casa singola a 3 piani con 3 tipologie di riscaldamento (ventilconvettori, a pavimento e a termosifoni).
    Il riscaldamento è molto costoso e ho la necessità di cambiare la caldaia vecchia di 15 anni (occorre molta manutenzione).
    Un termotecnico mi ha consigliato il solare termico ma, dopo aver letto le tue invettive, sono molto dubbioso. D’altra parte il fotovoltaico – mi dicono – non è conveniente.
    Ovvio che non voglio buttare i soldi nel cesso … ma non so come orientarmi

    • Fabio

      Reply Reply 19 febbraio 2018

      Ciao Paolo, quello che mi stai raccontando non è niente di nuovo, rispecchia perfettamente la solita disarmante e imbarazzante mancanza di professionalità e competenza dei termotecnici o degli addetti ai lavori, la risposta alla tua domanda necessiterebbe di almeno un paio d’ore di confronto tecnico diretto e verifica della tua abitazione, se sei d’accordo ti farei contattare da Devis che è il mio braccio destro he segue tutto il triveneto, ti scriverà nei prossimi giorni.

      Fabio

  • Giovanna

    Reply Reply 20 febbraio 2018

    Ho letto con interesse l’articolo esposto in modo esaustivo. Sono in procinto dell’installazione del fotovoltaico. Ora chiedo: la soluzione di un impianto che prevede lo scambio energia col gestore Enel si può col tempo modificare per optare alla batteria di accumulo?
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 25 febbraio 2018

      Ciao giovanna, la dinamica scambio sul posto non cambierà con l’inserimento delle batterie, cambierà solo che riuscirai a massimizzare l’autoconsumo con l’energia prodotta di giorno e accumulata per la notte, la quota xhe immetterai in rete rimarra in tariffa scambio sul posto.

      mi raccomando non comprare nessun tipo di batterie prima del 2020, fai un impanto solar edge predisposto per batteria, fra 2 anni le batterie costeranno 150€ al kwh anziche 750€ delle migliori tesla e lg attuali, inoltre avremo prestazioni superiori.

      Fabio

  • angelo

    Reply Reply 23 febbraio 2018

    complimenti per l’articolo molto dettagliato e chiaro.
    e per i vari aiuti nei commenti precedenti.

    sto valutando l’offerta di un amico per il solare termico con il bonus conto termico 2.0
    [pagando una cifra intorno le 500€ chiavi in mano per:
    -n3 pannelli
    -boiler da 300lt]
    [luogo sicilia
    nucleo familiare: 3 persone]

    il problema, se così si può definire, è soltanto uno.
    l’abitazione ove verrà installato il kit NON sarà abitata nei mesi che vanno da giugno ad ottobre.
    quindi, il solare termico verrà *sfruttato* solamente per l’inverno.
    è una scelta controproducente?
    con le alte temperature l’acqua che rimane dentro il boiler, inutilizzata,può danneggiare l’impianto?

    • Fabio

      Reply Reply 25 febbraio 2018

      Ciao Angelo, mi stupisco sempre quando sento parlare di questi prezzi, in lombardia tre pannelli solari termici con bollitore 300litri costano almeno 5 volte tanto…..quindi se li paghi cosi va bene tutto…praticamente sono regalati…per il problema surriscaldamento estivo devi obbligatoriamente coprirli, altrimenti rischi di deteriorare e danneggiare l’impianto in modo irreversibile se non usi regolarmente acqua calda nei mesi estivi..

      sostanzialmente li copri quando vai via e li scopri quando torni.

      Fabio

  • ERIKA

    Reply Reply 24 febbraio 2018

    Buongiorno , abitiamo a Padova e abbiamo acquistato una porzione di trifamiliare al grezzo avanzato. Il riscaldamento è a pavimento . Ora dobbiamo decidere lche tipo di caldaia /pompa di calore /ibrido installare ma non ne capiamo nulla. È possibile avere una consulenza sul posto ? Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 25 febbraio 2018

      Ciao Erica ho visto che hai fatto l’iscrizione anche sul nostro blog FORMICA FURBA, verrai contattata a brevissimo da Devis, il mio braccio destro che segue il triveneto.

      Fabio

  • mario parisi

    Reply Reply 27 febbraio 2018

    Buon giorno Fabio, ho fv da 3 KW da 9 anni, produco piu di quanto consumo , mi hanno proposto una specie di contatore da collegare vicino a caldaia a condensazione per veicolare energia elettrica o gas,
    sfruttare energia fv e inoltre collegare pompa di calore . vorrei sfuttare completamente energia. cosa posso fare? grazie Mario

    • Fabio

      Reply Reply 27 febbraio 2018

      La cosa più intelligente che puoi fare è installare una pompa di calore per acqua calda, installare un piano a induzione e soprattutto non devi farti inculare dai venditori d’assalto che vorranno proporti la batteria per l’accumulo dell’elettricità, tra 24 mesi costerà almeno il 70% in meno.

      Fabio

  • Giovanna

    Reply Reply 28 febbraio 2018

    Buongiorno Fabio. Molti dubbi posti sono stati sviscerati in modo professionale e chiaro e da me compresi. Davvero complimenti. Ora io chiedo, forse, un paio di banalità. In caso d’incendio della casa cosa succede con i pannelli fotovoltaici? Quando piove i pannelli lisci convogliano velocemente acqua in grondaie e pluviali. Ci si ritrova von un problema di smaltimento acque piovane?
    Ringrazio in anticipo per la cortese risposta.

    • Fabio

      Reply Reply 1 marzo 2018

      Ciao Giovanna in caso d’incendio se hai tecnologia solar edge con ottimizzatori non corri nessun pericolo perchè il sistema si mette in protezione automaticamente spegnendo e disaccoppiando meccanicamente tutti i pannelli, per cui i vigli del fuoco possono intervenire spegnendo il fuoco che può divampare sui pannelli.

      questo per incendi generati da altre fonti, se invece ti riferisci a incendi generati dai pannelli stessi, questo non accade piu da molti anni su sistemi nuovi, perchè i danni provocati da installatori improvvisati del periodo conto energia che mettevano cavi non idonei e sottodimensionati o pannelli cinesi oggi si sono estinti, per fortuna.

      Se hai un inveter SMA, ABB. FRONIUS ecc allora i vigili del fuoco lasceranno bruciare la casa e il tetto perchè non cè modo con quegli inveRter tradizionali di interrompere la produzione di corrente 400v su di un impianto esposto alla luce.

      per l’acqua piovana nessun problema, lo scorrimento è identico a quello del tetto e tutto finisce in gronda, ovvIamente serve un pò di malizia e tecnica nell’installazione a regola d’arte.

  • VINCY

    Reply Reply 6 marzo 2018

    Salve, il suo articolo inevitabilmente mette “in crisi” sulla scelta da fare.
    Le illustro la situazione.
    Casa di nuova costruzione in una zona climatica fascia D della Basilicata, cappotto interno ed esterno, infissi che garantiscono la non dispersione termica, riscaldamento a soffitto. Vorremmo comprare il pianto cottura a induzione.
    Il nostro tecnico ci ha consigliato invece il piano cottura tradizionale e i pannelli solari termici, praticamente il contrario di quello che lei suggerisce: impianto fotovoltaico, pompa di calore elettrico e piano cottura a induzione per eliminare definitivamente l’uso del metano e della caldaia a gas.
    In realtà cosa ci converrebbe utilizzare? Grazie in anticipo per la risposta

    • Fabio

      Reply Reply 11 marzo 2018

      oggi una nuova realizzazione deve essere no gas, quindi tassativamente pompa di calore per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda, fotovoltaico per alimentare tutta la casa e piano induzione elettrico per cucinare.

      no a piano cottura a gas che fra qualche anno verrà vietato e solare termico per acqua calda che non ha senso di esistere in presenza di pdc e fv.

  • VINCY

    Reply Reply 6 marzo 2018

    Il fotovoltaico azzererebbe la bolletta elettrica, quindi si pagherebbe poi solo la quota fissa giusto?

    • Fabio

      Reply Reply 11 marzo 2018

      si in basilicata con un 6kw di fotovoltaico praticamente avrai 200€ anno di costi vivi per mandare avnti tutta la casa

  • VINCY

    Reply Reply 6 marzo 2018

    Mi scuso per le info date a pezzetti, volevo specificare che la casa è di 150 mq.

  • emi

    Reply Reply 7 marzo 2018

    Buongiorno.
    Siamo in procinto di acquistare un loft di circa 300 mq alto 5,60 ( quindi sarà soppalcato con alcune stanze chiuse). Saranno fatti 2 bagni, uno per ogni piano.
    Stiamo cercando di capire cosa fare per avere un buon riscaldamento senza spendere troppo di gas. Preciso. Il loft al momento non ha nessun tipo di impianto di riscaldamento ( era solo un deposito). Verranno sostituiti tutti i serramenti e verranno coibentati solo i muri interni, in quanto non si può intervenire sulla facciata esterna per realizzare un cappotto. Inoltre, metteremo riscaldamento a tubi sotto il pavimento. Ce la facciamo o dobbiamo spendere cifre spropositate?
    Loft in sud Milano.
    Ringrazio molto per l’attenzione.

    • Fabio

      Reply Reply 11 marzo 2018

      Emi la tua situazione è una delle piu critiche, i loft anche se li isoli bene sono molto rognosi da riscaldare per colpa della volumetria e dei ponti termici, bene che fai riscaldamento a pavimento ma comunque se vuoi fare un sistema no gas si parla comunque di oltre 25-30.000€ con un sistema garantito e chiavi in mano

  • Alessandro

    Reply Reply 10 marzo 2018

    Ciao Fabio, approfitto della tua disponibilità e professionalità:
    scrivo da Napoli e mi accingo ad acquistare un piccolissimo appartamento di 35mq con relativo lastrico solare totalmente esposto a sud più un terrazzino a livello di 20mq, volendo montare un kit fotovoltaico e volendo evitare l’allaccio alla rete gas, quale sarebbe la soluzione più conveniente per scaldare/refrigerare casa e per l’acs? La pompa di calore è già sovradimensionata per una casa così piccola?
    Grazie!

    • Fabio

      Reply Reply 11 marzo 2018

      ciao alessandro, si per un appartamento cosi piccolo è sprecata una termopompa, essendo a napoli, metti due split per caldo freddo, uno scaldasalviette elettrico da 500w nel bagno, una pdc acqua calda tipo nuos ariston da 100litri e piano induzione, mi raccomando contatore almeno 6kw

      • Alessandro

        Reply Reply 11 marzo 2018

        Grazie mille Fabio, chiarissimo, se passi per Napoli il caffè è pagato! ;-D

  • Lorenzo Bicili

    Reply Reply 11 marzo 2018

    Buon giorno Fabio, un articolo davvero interessante e chiaro, io possiedo una casa clima della Rubner, tutta in legno, cappotto esterno, tetto ventilato con 20 cm. di isolamento, infissi con doppi vetri 18mm, il tutto su 230 mq. in due piani, serve veramente poco per riscaldarla, ho un impianto a pavimento con una caldaia a gas viessman vitodens 333, questo impianto non ha mai funzionato bene, sempre troppo caldo e grossi consumi credo a causa di una non corretta installazione di componenti aggiuntivi all’impianto (c’è un equilibratore idraulico senza miscelatore) tanto che da un po di anni ho installato una stufa a pellet che assolve bene il suo compito con consumi limitati. Adesso mi sono messo in testa di azzerare le bollette, se non addirittura disdire le utenze, voglio montare una piastra ad induzione, installare un impianto fotovoltaico ed una pompa di calore, quali potenze mi suggerisci sia per l’impianto fotovoltaico che per la pompa? abito in Umbria a 650 mt di altezza e siamo una famiglia di 4 persone. Grazie e buona giornata. Lorenzo

    • Fabio

      Reply Reply 11 marzo 2018

      Lorenzo, abbiamo appena attivato la filiale in umbria, abbiamo una sede operativa d’installazione ad arezzo e una sede progettuale ad orvieto, il tuo caso, avendo delle condizioni ottime per azzerare le bollette totalmente con garanzia, richiede un’analisi piu approfondita, sarei felice di fare due chiacchiere con te, l’unico modo per parlarmi è lasciare i dati in questo modulo.
      http://www.formicafurba.com/contatti/

  • Nicola

    Reply Reply 27 marzo 2018

    Salve fabio, ottimo articolo, ad oggi si trovano sistemi per solare termico anche a 500€, compreso tubi, boiler e tutto il necessario per la connessione ad un caldaia già esistente.
    Le chiedo, io devo alimentare 3 appartamenti e quindi 3 docce a Reggio Emilia, mi conviene acquistare un sistema solare termico nelle mie condizioni e a quel costo o meglio evitare?
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 29 marzo 2018

      Ciao Nicola, a quel costo certamente conviene, ovviamente non voglio immaginare che tipo di prodotto sia….un buon sistema solare termico degno di questo aggettivo costa almeno 6-7.000€ tra materiali e montaggio per avere un buon rendimento al nord italia.

  • ale

    Reply Reply 3 aprile 2018

    gentile Fabio, innanzitutto complimenti e grazie per l’articolo. mi chiedevo: per un appartamento di 100 mq con lastrico solare di proprietà soprastante, attualmente senza nessun tipo di riscaldamento(tranne una vecchia stufa bruciatutto). a Cagliari Sardegna, quindi frequenti giornate di sole anche d’inverno. un’azienda “offre” un solare termico con boiler da 300 litri a 1000euro chiavi in mano. valutavo l’acquisto e pensavo di abbinarlo ad un riscaldamento a battiscopa per lo meno per acclimatare le stanze.(d’estate ovviamente escluderei il circuito dal solare termico.) ti sembra una soluzione inutile o stupida?
    inoltre volevo chiederti in posti così soleggiati e caldi, si potrebbe variare l’inclinazione dei pannelli(termici) dimodoché non sia necessario coprirli d’estate e magari siano più efficienti d’inverno quando il sole è basso all’orizzonte? o è una stupidata anche questa? grazie e buon lavoro

    • Fabio

      Reply Reply 17 aprile 2018

      Ciao Alessandro, scusa il ritardo, ma il tempo è sempre poco… premesso che 1000€ chiavi in mano per un solare termico con 300litri sono veramente pochi e quindi sarebbe anche un buon affare, ti sconsiglio questa soluzione per i grossi problemi estivi di surriscaldamento, piuttosto fai un 3kw di fotovoltaico con abbinato una pompa di calore per acqua calda da 200litri e potendo anche degli split per climatizzazione estiva e riscaldamento in mezza stagione(ovviamente questa è una soluzione che ha senso solo perchè ti trovi al sud della sardegna).
      é vero che questa soluzione costa nettamente di più, ma almeno avrai copertura totale di utenze domestiche, acqua calda e climatizzazione estiva per tutto l’anno.

      Se invece vuoi fare solo acqua calda con pannelli solari termici, allora cerca di tenerli inclinati a 60 gradi in modo da farli rendere meglio d’inverno e limitare al massimo il surriscaldamento estivo che comunque avrai.

      quindi l’ultima ipotesi è quella sensata se non hai budget, non sono convinto del riscaldamento a battiscopa, con il costo di quell’impianto ti paghi tranquillamente un sistema split.

  • Giuliano

    Reply Reply 4 aprile 2018

    Salve, mi complimento per il sito e per il suo impegno. Se potesse dare un consiglio anche a me le sarei molto grato dato che non riesco a trovare un tecnico nella mia zona (Campania) che sappia dove mettere le mani. Ho appena finito di costruire una villetta e devo fare ACS + 350 mq pavimento radiante e 41 mc di piscina interna. Al momento ho solo un termocamino. Ho intenzione di fare il Fotovoltaico ma sono scettico rispetto alle PDC perché so che al di sotto di certe temperature non rendono nulla. Potrebbe spiegare che caratteristiche deve avere una termopompa che si rispetti e che funzioni con temperature prossime allo zero? Se ho capito bene diceva che ce ne sono alcune che lavorano fino a -25…..Inoltre.. riscalderebbe la piscina con la stessa PDC o si devono usare per forza quelle per piscina? Grazie in anticipo e buon lavoro.

    • Fabio

      Reply Reply 17 aprile 2018

      Ciao Giuliano, capisco il tuo disagio, ti confermo che esistono termopompe professionali che possono soddisfare metrature importanti come la tua e lavorano senza problema anche a -25 gradi, inoltre con la stessa macchina oltre a provvedere al riscaldamento e acqua calda di casa, possiamo anche scaldare la piscina con un controllo via web dedicato.

  • antonio

    Reply Reply 8 aprile 2018

    Salve Fabio, ho una villetta con scantinato e piano terra, scantinato 190mq casa piano terra 190mq.
    il tetto e piano e ho abbastanza posto, attualmente siamo in due, ma c’è anche periodi che siamo in 4 o più .
    da un anno ho installato una caldaia a gas a condensazione , ma vedo che i costi per riscaldare sono molto alti, il riscaldamento è a termosifoni . Che tipo di soluzione mi puoi consigliare la casa è situata nel sud Italia.(

    Tieni presente che per lo scantinato non serve tutto questo caldo) Grazie.

    • Fabio

      Reply Reply 17 aprile 2018

      Antonio purtroppo nel sud italia non ti posso consigliare gran chè, quando si parla di pompe di calore non è sufficiente avere un buon prodotto, è indispensabile avere un team di professionisti che ti segue per tutto il processo VENDITA-PROGETTAZIONE-INSTALLAZIONE-POST VENDITA.
      Purtroppo con i sistemi e servizi professionali che abbiamo dislocati qui al centro-nord non possiamo garantire efficenza e tempestività nel sud italia.

      Mi dispiace

  • Giorgio

    Reply Reply 13 aprile 2018

    Buongiorno Fabio,
    è da un po’ che leggo tutte le accortezze ed i dettagli da te suggeriti per installare un buon fotovoltaico e ti ringrazio per il servizio che dai a noi tutti. Ma la manutenzione come funziona?
    Se un pannello non funziona da cosa si evince? E come si procede in quel caso?

    Grazie ancora.

    Giorgio

    • Fabio

      Reply Reply 17 aprile 2018

      Ciao Giorgio, la manutenzione sul fotovoltaico è veramente ridotta, si tratta di un controllo ogni due anni per vedere che tutto funziona e fare un serraggio di controllo di tutte le giunzioni, se poi si vuole una pulizia ogni 5 anni male non fà.

      per vedere se un pannello ha problemi l’unico modo è il sistema solar edge con ottimizzatori dove grazie al monitoraggio pannello per pannello controlliamo a distanza il corretto funzionamento del sistema.

      In caso di guasto si interviene in modo mirato a risolvere il problema sullo specifico pannello

  • Bruno Maria

    Reply Reply 13 aprile 2018

    Buongiorno.
    Le scrivo da Domodossola. Andremo ad abitare al secondo piano di una casa di due piani del 1947 che ristruttureremo. Disabitata da circa 20 anni, aveva impianto con termosifoni e caldaia gasolio poi convertita a gas. Per poter far stare i nostri mobili, saranno eliminati i termosifoni e sarà realizzato riscaldamento a pavimento. Ho letto parecchi suoi articoli ed ora le chiedo: pdc+fv di che potenza per l’appartamento di circa 120mq per riscaldamento e produzione di ACS? Quanti pannelli fv e di che dimensioni totali? Quanti litri per l’accumulo?
    Verranno montati nuovi serramenti ma non sarà realizzato il cappotto, verrà isolato il solaio sul quale penserei di installare la pdc.
    La costruzione è realizzata con muri portanti dello spessore di circa 40cm.
    Grazie

  • Marco

    Reply Reply 17 aprile 2018

    Salve,mi stanno proponendo un impianto fotovoltaico della peimar da 3,3kw tutto compreso e vorrei sapere un parere sulla tipologia del pannello il costo totale compreso di Iva e di 4950€ il luogo dell’installazione è Fiumicino (rm) non riesco a trovare molte informazioni su questa marca di pannelli. Grazie buon lavoro marco

    • Fabio

      Reply Reply 17 aprile 2018

      Ciao Marco, la Peimar è un eccellenza Italiana nella produzione di pannelli solari fotovoltaici, la fabbrica è in provincia di Brescia nella zona della val trompia, ho visitato personalmente il sito produttivo e ti posso garantire che stiamo parlando di un ottimo prodotto che uso spesso anch’io.

      Inoltre il prezzo che ti stanno facendo è di tutto rispetto, quindi vai tranquillo.

      Fabio

  • Riccardo

    Reply Reply 23 aprile 2018

    Buonasera Fabio, compiaciuto di aver trovato il suo articolo proprio oggi. Sono in procinto di ristrutturare una villetta bifamiliare (la mia parte) e tra pochissimi giorni dovrò prendere delle decisioni.
    Sempre convinto di mettere il fotovoltaico sul tetto, poichè vorrei liberarmi dal gas e risparmiare sulla bolletta energia, faremo i riscaldamenti a terra. Ieri viene un idraulico per farmi un preventivo lavori e ha molto insistito per mettere il solare termico, ma le dimensioni del tetto non miconsentono di avere l’uno e l’altro, quindi ero quasi convinto di rinunciare al fotovoltaico (fino alla lettura del suo articolo).
    La casa è a 1 km in linea d’area sul mare adriatico, si sviluppo su tre piani, i primi 2 di circa 90 metri e il terzo di circa 50.
    Avremo oltre al riscaldamento a terra, necessità di avere tutti i normali servizi che la casa richiede: impianto antifurto, illuminazione giardino, e forse una piscinetta di 35 mq, abiteremo principalmente in 2 e per 1/2 mesi l’anno in 4 .
    Quasi tutti ci hanno previsto un fotovoltaico di 6 kilowatt ma l’idraulico di cui sopra mi dice non mi basterebbe e che 6 kw se ne vanno solo pèer il riscaldamento e per questo spinge sul solare termico, tanto da avermi fatto cambiare quasi idea.
    Se è possibile gradirei un suo parere e sapere anche in che zona lei opera.
    Grazie
    Riccardo

    • Fabio

      Reply Reply 25 aprile 2018

      Ciao Riccardo, scusa il ritardo, so che sei in contatto con uno dei miei bracci destri e vi vedrete a breve, spero di sentirti presto.

      Fabio

  • Fausto

    Reply Reply 4 maggio 2018

    Buongiorno Fabio,
    ho comprato casa in un condominio. Sopra il tetto ci sono i pannelli solari per l’acqua sanitaria. Ogni appartamento ha una propria caldaia e abbinato un singolo pannello.
    Dopo due anni da quando ho comprato casa (nuova) il tecnico della caldaia mi ha detto che devo rimettere il liquido nel pannello perchè rischio che mi scoppi e deve ripristinare la pressione del fluido.
    Leggendo il tuo articolo mi sembra evidente che non sia molto conveniente questo genere di impianto e considerando il costo di questa manutenzione i miei dubbi stanno diventando delle certezze.
    Inoltre se consideri che solo per rimettere il liquido nel pannello a distanza di soli due anni mi ha richiesto altre 250€ mi sorgono dei dubbi sull’effettiva convenienza.
    Volevo un tuo parere a riguardo, se mi consigli di effettuare comunque la manutenzione, o se mi consigli di lasciar “morire” il pannello e non rimettere il fluido perchè tanto non è conveniente.
    Eventualmente la non manutenzione cosa comporta? Non vorrei compromettere l’attuale caldaia o i pannelli degli altri condomini che sono sempre sul tetto uno accanto all’altro.
    Grazie,
    Fausto

    • Fabio

      Reply Reply 10 maggio 2018

      Ciao Fausto, la tua situazione è un pò differente da quello che io elenco nell’articolo, anche se effettivamente stai vivendo tutti i disagi che avevo predetto.
      Il mio articolo serve a sottolineare che il solare termico viene completamente surclassato da pompa di calore in abbinamento fotovoltaico, quindi quando gli imbecilli di termotecnici o idraulici nelle ristrutturazione, case nuove o riqualificazioni impiantistiche si ostinano a voler inserire il solare termico, sostanzialmente stanno offrendo un disservizio e non stanno operando in modo professionale nei confronti del cliente.

      Nella tua situazione il solare termico è gia esistente ma purtroppo mal funzionante, probabilmente hai una perdita sul tetto in qualche giunzione tra tubazione e pannelli e nessuno dei tecnici manutentori si vuole prendere la briga di cercarla, trovarla e ripararla, preferiscono spennarti ogni anno con 250€ di aggiunta acqua mista glicole(valore 50€) che mettersi a risolvere il problema in modo professionale.

      Considera che comunque il risparmio generato dal solare termico per la produzione di acqua calda non supera 150€ l’anno di gas metano se hai una bella caldaia( e ce l hai di sicuro, se ha solare termico integrato, sicuramente è a condensazione).

      Per concludere il mio consiglio(visto che non puoi contare su tecnici onesti che hanno voglia di riparare le cose con un prezzo onesto) è di farti svuotare l’impianto solare e lasciarlo vuoto, in questo modo non danneggerai niente e non arrecherai nessun danno agli altri pannelli.

      Se invece trovi un bravo tecnico che te lo sistema e te lo tiene un minimo monitorato magari puoi pensare di farlo riparare e sfruttarlo visto che hai già tutto.

  • Paola

    Reply Reply 25 maggio 2018

    Salve
    grazie anche ai suggerimenti trovati in queste pagine vorrei optare per ACS con pompa di calore, da alimentare col FV, per una famiglia di 4 persone in zona climatica C (sardegna);
    in un ottica di un buon rapporto qualità prezzo cosa mi consigli?
    Mi è stata proposta una di marchio Baltur monoblocco che pare lavori fino a -10°C
    da 200 L al costo di 2200 euro o meglio una Daikin 200 l per 2450 euro?
    Per il FV con consumo annuo di circa 4500kwh cui ci sono da aggiungere quelli della pompa di calore ACS e di 3 split da 9000 btu e 1 da 12000 btu, sono sufficienti un FV da 5kw di picco ? Visto la zona climatica suggerisci Mono o Policristallino (non ho problemi di spazio sul tetto)? Tra le marche proposte per FV devo scegliere tra :
    Viesmann, Benq, Hannover,Peimar.
    Chiavi in mano secondo te l’impianto FV su che prezzi deve aggirarsi?
    Grazie se vorrai rispondere ai tanti dubbi per questo investimento importante.
    Paola

    • Fabio

      Reply Reply 7 giugno 2018

      Per il fotovoltaico un prezzo ragionevole per un 5kw con inverter solar edge garantito 25 anni e buoni pannelli (scegli peimar tranquillamente, conosco i proprietari ed è gente molto seria non chè un eccellenza italiana).
      per un chiavi in mano è circa 7/8.000€ +iva

  • Paolo

    Reply Reply 28 maggio 2018

    Abito nel sud della puglia dove anche di inverno non fa poi tanto freddo e la temperatura difficilmente scende sotto lo zero anche di notte. E’ ancora sconsigliato l’uso del solare termico per acqua calda sanitaria quantomeno come integrazione di caldaia (gas o pompa di calore) oppure no? Tieni conto che gia’ a maggio la temperatura esterna si avvicina spesso ai 30 gradi. Le alte temperature perdurano anche in autunno fino ad almeno tutto settembre e parte di ottobre.

    • Fabio

      Reply Reply 7 giugno 2018

      Se leggi nei commenti troverai un sacco di gente che ha problemi con i pannelli solari, anche al sud dove rendono molto bene, chiaramente se ben dimensionati e se di qualità qualche risultato lo possono dare, ma a parità di prezzo opta per un piccolo fotovoltaico in abbinamento ad una pompa di calore per acqua calda.

  • giuseppe

    Reply Reply 30 maggio 2018

    Ciao Fabio, sto ristrutturando casa con demolizione e ricostruzione. Mi potresti dare info su che tipo di riscaldamento installare e sulla produzione di acqua calda sanitaria. l’idraulico per il riscaldamento mi hanno consigliato i pannelli radianti elettrici mentre per l’acqua calda sanitaria il pannello termodinamico. L’immobile si trova in provincia di Taranto.Vorrei un impianto no-gas.
    Grazie.
    Giuseppe.

    • Fabio

      Reply Reply 7 giugno 2018

      Ciao Giuseppe, stai alla larga dal termodinamico, piuttosto metti un piccolo fotovoltaico in abbinamento ad una pompa di calore specifica per acqua calda, per il riscaldamento visto che sei in provincia di taranto puoi valutare anche un buon sistema a espansione diretta con mobiletti bassi a parete, tipo mitsubischi, avrai anche il vantaggio che avrai la climatizzazione estiva con un unico sistema.

      il riscaldamento a pavimento elettrico fa solo caldo e consuma uno sproposito.

  • francesco

    Reply Reply 2 giugno 2018

    Buon giorno Fabio, da qualche anno ho installato un solare termico integrato: il Solarcrafte, che ha la caratteristica di accumulare l’acq

  • francesco

    Reply Reply 2 giugno 2018

    Buon giorno Fabio, abito a Reggio Calabria, da qualche anno ho installato un Solarcrafte: il pannello solare termico integrato; tutto bene nella stagione invernare, grazie alla posizione ed al poco freddo da queste parti; ma in Estate è uscito fuori un problema e già c’è stato un primo intervento in garanzia: Il problema in questione è stato un surriscaldamento eccessivo del pannello durante la stagione estiva, con la conseguente rottura delle giunzioni interne dei tubi.
    L’installatore mi ha detto di Coprire il pannello nella stagione estiva con un Telo, ma è una soluzione che trovo ridicola ed antiestetica.
    Possibile che non ci sia una modifica da fare all’impianto per far si che in estate possa circolare l’acqua all’interno quindi creando una circolazione di acqua anche se non viene utilizzata?
    Sotto al Solacrafte ho il serbatoio dell’acqua per le ore in cui viene interrotta l’erogazione; visto il tipo di problema, avrei pensato ad un sistema che al raggiungimento di una certa temperatura faccia uscire l’acqua calda verso il serbatoio cosi da creare un ricambio. in questa riparazione è stata installata una valvola di sicurezza in caso di pressioni elevate ma non so se la sua apertura sia sufficente a non provocare il surriscaldamento interno che ha provocato la rottura .

    • Fabio

      Reply Reply 7 giugno 2018

      Ciao Francesco, purtroppo non ci sono soluzioni intelligenti al problema che mi stai ponendo, a reggio calabria il sole per 4 mesi all’anno è infernale, se non consumi regolarmente grosse quantità d’acqua nelle ore pomeridiane avrai per forza surriscaldamenti usuranti. L’alternativa è installare una valvola di scarico termico che fa fuoriuscire in automatico l’acqua calda a perdere e integra con acqua fredda di rete, inutile dire che vista la carenza idrica della zona è una soluzione stupida… come ben sai sono contrario ai solari termici nel residenziale, con un piccolo fotovoltaico e una pompa di calore economica specifica per acqua calda avresti avuto il triplo dei risultati senza manutenzioni e riparazioni.

  • Riccardo

    Reply Reply 11 giugno 2018

    Fabio buongiorno e complimenti x la sua preparazione tecnica. Volevo un consiglio: sto costruendo casa e mi hanno proposto un impianto fotovoltaico da 6kw con pannelli megacell potenza 275 wp, pdc aria/acqua mitsubishi ecodan hidrobox tecnologia inverter potenza riscaldamento 8kw, piano induzione,no gas metano,no solare termico. La casa verrà certificata casa clima! La casa si trova in veneto provincia di Vicenza. Sono dubbioso sulla pdc! Secondo lei??? Grazie e complimenti ancora!!! Riccardo.

    • Fabio

      Reply Reply 12 giugno 2018

      Ciao Riccardo, ok per 6kw fotovoltaico, metti però pannelli da 300w e inverter solar edge garantito 25 anni, il tutto costa 9.840+iva installato dalle nostre squadre specializzate, per la termopompa lascia perdere quella marca, per le strutture casaclima abbiamo una termopompa europea garantita 10 anni, la marca che hai elencato è un climatizzatore orientale modificato in pompa di calore che ha garanzia 2 anni perchè già nei primi 5 anni darà grossi problemi di funzionamento.

  • Stefano

    Reply Reply 23 giugno 2018

    Buon pomeriggio, Fabio. Mi rammarico che non operiate al sud perchè, di tutto ciò che ho letto in giro, solo qui ho trovato consigli utili e concreti. Sto riqualificando una villetta di campagna in Salento e vorrei che fosse il più possibile indipendente, dal punto di vista energetico, per tutte le esigenze. Considerando circa 100 mq, il clima molto caldo già da maggio fino ad almeno settembre e un’esposizione a Est, in definitiva, che impianto mi consiglieresti di mettere? Considera che le offerte di solare termico, qui da noi, vanno da 400 Euro in su con il nuovo conto termico. Personalmente, sarei orientato a installaree un buon fv con ventilconvettori radianti per caldo e freddo. Ho letto in giro anche di impianti fototermici ma pare non siano molto diffusi. Potresti darmi un consiglio? Grazie in anticipo!

    • Fabio

      Reply Reply 28 giugno 2018

      Ciao Stefano, ti svelo in anteprima che stiamo realizzando una villa a bolletta zero a Ostuni, sarà un impianto rivoluzionario garantito 10 anni sulla parte termica e 25 anni sulla parte fotovoltaica, la tipologia installativa sarà termopompa professionale per acqua calda, riscaldamento e raffrescamento in abbinamento a fotovoltaico di ultima generazione, nessun tipo di solare termico(che con questa configurazine non serve a nulla, anzi crea problemi) per la distribuzione interna un sistema progettato nei minimi dettagli di ventilconvettori radianti di ultima genarazione abbianti a una componente radiante tradizionale per garantire il comfort.

      Eventualmente ti faccio contattare dal responsabile che comincerà a seguire e supervisionare la puglia.

  • Stefano

    Reply Reply 25 giugno 2018

    Buonasera Fabio. Mi rammarico che non operiate anche al Sud perchè, di tutti i contributi che si leggono in giro, ho trovato i vostri i più concreti ed utili. Se posso, ti chiedo anche io un consiglio: per la maggiore indipendenza possibile di una casa di circa 100 mq situata nella campaggna salentina, che impianti mi consigli di mettere? Io ero orientato per un impianto fv da 6 kw e, prima di leggere i tuoi post, un solare termico (il cui costo, qui, si aggira intorno ai 400 euro con il conto termico); per il caldo/freddo, ventilconvettori con effetto radiante. Che ne pensi? Dovrei rinunciare al solare termico a favore della pompa di calore, nonostante le alte e prolungate temperature di cui gode la mia terra?
    Grazie in anticipo!

  • Andrea

    Reply Reply 26 giugno 2018

    Viva la franchezza!!! Proprio in questi giorni facevo questa considerazione.ho comprato un’appartamento nuovo 4 anni fa con questo pannello solare.visto che vado solo 1 mese d’estate non funziona mai (per il sovraccarico).dov’è il risparmio?lo potrei escludere dalla caldaia senza incorrere in sanzioni quando vengono a fare il controllo fumi?grazie

    • Fabio

      Reply Reply 28 giugno 2018

      Si Andrea, svuota l’impianto solare ed escludi il sistema solare dalla caldaia, non sono previste sanzioni per l’inutilizzo di sistemi solari, gli unici obblighi( a volte imbecilli in italia) sono solo nella realizzazione sul nuovo e nelle ristrutturazioni. Poi una volta entrati in casa puoi fare quello che vuoi.

  • Gianluca

    Reply Reply 3 settembre 2018

    Buongiorno a tutti, Ho appena acquistato una casa indipendente degli anni 70 da ristrutturare in provincia di Torino e vorrei risolvere il problema del riscaldamento e del raffrescamento estivo. La casa è disposta su tre piani (terra – zona giorno, primo zona notte e mansarda per ora allo stato grezzo con tetto in cemento ma che vorrei rendere area relax/ludica) per complessivi 280 mq circa. In famiglia siamo in 4. Ora la casa è dotata di un’unica caldaia a condensazione che sopperisce al riscaldamento e alla produzione di acqua calda sanitaria. Il tetto a falde è orientato circa verso est/ovest e quello che mi fa pensare è che nessun vicino nel raggio di 1 km circa (vista da Google maps) ha installato i pannelli fv o altro sul tetto.
    Il mio sogno è rendersi autonomo da fornitori di gas e luce ma capisco che è utopia quindi mi accontenterei di eliminare la parola gas dal mio vocabolario se non per chiamare il mio amico Gastone.
    Mi date qualche consiglio? Ringrazio anticipatamente.

    • Fabio

      Reply Reply 3 settembre 2018

      Ciao Gianluca, grazie per avermi scritto, piu che qualche consiglio, sarebbe bello fare una chiacchierata per analizzare i valori economici e il risultato che possiamo farti ottenere in modo garantito con formula soddisfatto o rimborsato.

      Se hai piacere di approfondire la cosa, dopo una telefonata di confronto, possiamo accordarci per un sopralluogo.

      lasciami qui i tuoi dati e ti ricontatteremo a breve.

      https://www.formicafurba.com/contatti/

  • Jacopo

    Reply Reply 11 settembre 2018

    Sto valutando la possibilità di installare un impianto fotovoltaico ad isola da 6 kw , impianto di riscaldamento elettrico a pavimento della Santoni s.r.l. , pdc per la produzione di ACS , raffrescamento/riscaldamento ( mezze stagioni ) con impianto canalizzato oltre che piano cottura ad induzione ( NO GAS ). Attualmente sono in fase di valutazione economica : la mia priorità assoluta a avere dei costi di gestione bassissimi . La villetta e su un unico piano circa 140 mq , tetto a vista ventilato , fondazioni isolate alla base ( vetro cellulare ) , serramenti TOP , muri perimetrali auto portanti in calcestruzzo cellulare da 40 cm . Il mio grande dubbio e IL RISCALDAMENTO ELETTRICO il fornitore mi garantisce una temperatura confort cito : ” Utilizzando GRID+ e’ richiesta una disponibilita’ di potenza al contatore di 2,45 KW.
    Accendendo tutto l’impianto all’inizio della stagione invernale e tenendolo acceso 24 ore su 24 per tutti i giorni fino alla primavera (circa 150 gg.) avremo un consumo di circa 2.940 kWh; con un costo del kWh di € 0,25, avremo una spesa annua di € 735,00. ”
    ma non trovo su internet delle ” esperienze dirette ” non vorrei mai demolire il pavimento dopo 1 inverno .
    Cosa ne dite ? Saluti .
    PS non mi interessano incentivi o altro

    • Fabio

      Reply Reply 16 settembre 2018

      Jacopo non mi sento di darti consigli su un sistema che non conosco e che non ha mai preso piede, dalle analisi che ho fatto sui prodotti esistenti in commercio i consumi che ti promettono non esistono, stiamo parlando di qualcosa che è appena meglio di una resistenza elettrica, nel migliore dei casi avrai COP con rapporto 1:1.

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