La Verità Nascosta sui Pannelli Solari Termici…

Se stai per acquistare un pannello solare termico leggi questo breve articolo prima di buttare i tuoi soldi nel cesso! Vorrei ribadire la differenza tra pannelli solari termici e pannelli solari fotovoltaici. Sembrerà una cosa banale,  ma effettivamente alcune persone, non essendo del settore, fanno ancora confusione sulle due tipologie che pur essendo molto simili nel nome,  sono invece totalmente differenti nel funzionamento nel  rendimento.

Pannello Solare Termico:

foto pannelli solari termici

si chiamano appunto termici perchè sono adibiti al riscaldamento termico dell’acqua, questi pannelli venivano impiegati in larga scala 5/10 anni fa per produrre acqua calda per fare le docce;

  • sono molto pesanti e ingombranti,
  • i sistemi con acqua glicolata(antigelo) hanno bisogno di costose manutenzioni e soffrono di gravi problemi di surriscaldamento nei 2 mesi estivi quando le case sono poco utilizzate per via delle ferie o del basso consumo d’acqua calda.
  • forniscono tantissima acqua calda in estate quando  ne serve poca.
  • ne producono pochissima in inverno quando invece ce ne sarebbe molto bisogno.(soprattutto i pannelli piani soffrono dell’influenza negativa della temperatura esterna invernale)
  • L’integrazione di calore  al riscaldamento è praticamente nulla, anche se è a pavimento e a bassa temperatura…

Chi vi dice il contrario promettendovi risparmi in bolletta sul riscaldamento è un ciarlatano!

Non c’è nessuna possibilità di cedere il calore estivo per riaverlo a disposizione in inverno, tutto il calore estivo in eccesso viene perduto e il surriscaldamento (detto anche stagnazione) può causare danni irreversibili ai pannelli e all’impianto.

 

Pannello Solare Fotovoltaico:

foto pannelli solari fotovoltaici

questi pannelli invece hanno una funzione completamente differente dai termici.  Non hanno niente a che vedere con il calore ma sono invece legati alla produzione di energia elettrica. La parola Fotovoltaico significa proprio:

trasformare  la radiazione luminosa in forza elettromotrice (elettricità). 

Questi pannelli sono molto più leggeri e sottili rispetto ai termici, ed anche esteticamente sono molto più compatibili ed integrabili con i colori e le forme dei tetti.

La manutenzione è praticamente nulla a parte dare una pulita ai pannelli una volta l’anno (è un operazione che si può fare in autonomia se si ha voglia di andare sul tetto con le dovute condizioni di sicurezza per farlo;( non è indispensabile perchè si puliscono abbastanza bene anche con la pioggia).

A differenza del termico forniscono grossi quantitativi di energia elettrica anche in autunno, inverno e primavera, proprio dove si ha molta richiesta di energia, e tutto l’esubero estivo immesso in rete viene conteggiato e pagato annualmente con delle tariffe dedicate.(scambio sul posto)

 

Fin a qui ho elencato brevemente le differenze e le caratteristiche principali di questi due sistemi che adesso conosciamo meglio.

 Entriamo nel nocciolo della questione:

Sostanzialmente ad oggi,  sia in una casa esistente in cui si vuole abbassare la bolletta o peggio ancora in una nuova costruzione dove si vuole fare un impianto a energia rinnovabile, installare un pannello solare termico vuol dire letteralmente “buttare i soldi nel cesso” e la cosa che mi fa più incazzare  è che i costruttori e i termotecnici/architetti,  continuano imperterriti a proporre questi sistemi come soluzione.

 Sfatiamo il mito che con i pannelli solari termici si possa fare o integrare il riscaldamento; anche installando i migliori pannelli sottovuoto che lavorano qualcosina anche in inverno, l’apporto che si potrà dare al riscaldamento sarà sempre inferiore al 5% del fabbisogno annuo, con l’aggravante che per ottenere questa percentuale di integrazione si dovrà sovradimensionare a tal punto il campo solare, da generare poi spaventosi fenomeni di surriscaldamento estivo.

(tanti  sono costretti a coprire con dei teli i pannelli in estate).

 

Detto questo possiamo passare al vero scopo dei pannelli solari termici, ovvero fare acqua calda per le docce e i rubinetti.

 

ripeto…

Il vero scopo dei pannelli solari termici: fare acqua calda per le docce e i rubinetti.

Dovete sapere che con la tecnologia attuale delle pompe di calore professionali e degli impianti fotovoltaici con ottimizzatori predisposti per le batterie di ultima generazione, è possibile produrre acqua calda gratuitamente in grosse quantità praticamente tutto l’anno.

Questo è possibile grazie alla straordinaria capacità degli impianti fotovoltaici di produrre grossi quantitativi di energia elettrica anche in pieno inverno, mettendo di conseguenza a disposizione della pompa di calore,  tutta l’energia  necessaria per riscaldare l’acqua sanitaria.

Lo steso principio viene applicato al riscaldamento, ovvero nel caso ci sia un impianto fotovoltaico ben dimensionato (ad es. 10kw) e una termopompa da riscaldamento professionale, anche il riscaldamento potrà essere coperto per il 60-70% in modo diretto durante l’inverno.

Quindi, per  ricapitolare, oggi le uniche strutture che possono godere dei benefici del solare termico non sono le situazioni residenziali, ma sono le situazioni commerciali o terziarie: alberghi, piscine, palestre, o centri sportivi, perché in questi casi c’è utilizzo di grossi quantitativi di acqua calda nelle ore diurne e nei mesi estivi.

Nelle situazioni residenziali non c’è nessun motivo per applicare questa tecnologia ormai obsoleta e completamente superata dal connubio  fotovoltaico – pompa di calore.

Riassumo i punti fondamentali con delle comparazioni pratiche

Quelle che seguono sono delle comparazioni che sono frutto dall’esperienza maturata sul campo in anni di installazioni e monitoraggi, a differenza di quello che professano i burocrati da scrivania come i termotecnici e gli architetti che sono rimasti all’età della pietra.

  • In una situazione residenziale chi installa solare termico sottrae risorse economiche e spazio prezioso sul tetto al solare fotovoltaico che sarà la risorsa fondamentale per il futuro.
  • Il solare Fotovoltaico in abbinamento alle termopompe genera risorse energetiche tutto l’anno per: le utenze domestiche, per l’acqua calda sanitaria, per il riscaldamento e in alcuni casi anche per la climatizzazione estiva. Il solare termico dà solo acqua calda per 3 mesi all’anno.
  • Ammortizzare una spesa di 5.000€ per l’installazione del solare termico mediamente richiede 25 anni; ricordatevi che il grosso delle bollette non sono per l’acqua calda ma per il riscaldamento e le utenze domestiche.
  • I costi di gestione di un solare termico sono mediamente 380€ ogni 3 anni; normalmente nessuno fa questa manutenzione e quindi la maggior parte degli impianti termici non funziona correttamente perché non viene mai sostituito il fluido antigelo che solidifica negli anni.
  • Se il risparmio annuo di un solare termico sulla bolletta dell’acqua calda si aggira mediamente sui 200€/ anno ma poi ne costa 380€ ogni 3 anni per le manutenzioni, i tempi di ammortamento diventano biblici.
  • Il fotovoltaico non ha costi di manutenzione, anche se non si puliscono i pannelli le produzioni rimangono comunque accettabili e continuano a sostenere l’investimento fatto con il relativo ammortamento.
  • L’acqua calda e il calore di un solare termico che vengono prodotti in eccesso durante l’estate vengono persi e creano danno all’impianto.
  • L’energia elettrica che viene prodotta in eccesso dal fotovoltaico nei mesi estivi viene immessa in rete e viene retribuita annualmente secondo il regime di scambio sul posto con queste tariffe: la stessa quota che immettete d’estate e che viene consumata d’inverno e di notte viene retribuita con un prezzo inferiore del 40% rispetto a quello che pagate in bolletta (scambio), quella invece che risulta in immissione, perché ne state producendo più di quella che acquistate (vendita) viene retribuita 0,039cent/kwh (questo dato lo trovate aggiornato annualmente nel sito del garante dell’energia).

CONCLUSIONI

Quindi per concludere, per non buttare letteralmente i vostri risparmi nel cesso e vanificare gli investimenti sulla vostra abitazione l’impianto deve rispondere a queste caratteristiche:

un impianto fotovoltaico ben fatto e ben dimensionato, con ottimizzatori di potenza (che aumentano la produzione del 20% rispetto a un inverter tradizionale) e predisposto per batterie, con abbinate termopompe professionali che sfruttano l’energia elettrica prodotta gratuitamente per riscaldamento e acqua calda, equivale a: UN OTTIMO INVESTIMENTO!

Nella guida che puoi scaricare gratuitamente ti spiego nel dettaglio perchè

CLICCA QUI PER SCARICARE GRATIS LA GUIDA

 

Fate molta attenzione perchè di aziende commerciali che stanno speculando su questo settore, mandando in giro commerciali d’assalto che non sanno neanche che cosa vendono facendo promesse iperboliche, è pieno il mercato.

Diffidate da chi non vi espone nozioni tecniche approfondite e spinge solo sul fatto che ci sono le detrazioni fiscali in abbinamento al risparmio in bolletta: è una trappola per buttarvi sulla schiena un finanziamento da 40.000€ per 10 anni rifilandovi un prodotto mediocre al doppio del prezzo di mercato che poi non rispetterà le aspettative.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento, o se venite contattati da queste commerciali in cerca di polli da spennare (non faccio nomi, ma ce ne sono tantissimi) non esitare a chiamarci, sapremo darti le giuste indicazioni e i giusti parametri per capire se ti stanno appioppando una fregatura.

About The Author

Fabio

Da 15 anni lavoro come tecnico-installatore nel settore termo-idraulico e da 5 anni mi sono appassionato e specializzato nel campo delle pompe di calore di ultima generazione e degli impianti di riscaldamento NO GAS.

52 Comments

  • Claudio Segatto

    Reply Reply 9 agosto 2016

    Purtroppo condivido pienamente la tua analisi, dico purtroppo per esperienza diretta su impianto della figlia, installato quattro anni fa.

  • Carlo L.

    Reply Reply 28 ottobre 2016

    Complimenti per i vostri articoli sempre esaurienti..
    Cercando in internet ho visto http://www.tetti-ventilati.com/in-legno/ che i pannelli si possono installare anche sui tetti in legno.. me lo confermate? non vi sono rischi particolari? Grazie per la vostra eventuale risposta

    • Fabio

      Reply Reply 28 ottobre 2016

      Ciao Carlo, grazie per il complimento, ti confermo che non ci sono problemi ne sui pannelli fotovoltaici che sui termici. vai tranquillo.

      fabio

  • giuseppe mazzola

    Reply Reply 17 novembre 2016

    Buona sera Sig. Fabio, ho letto con interesse il suo resoconto, ed ora sono pieno di dubbi… Intendiamoci, non dubbi su quale sarà la scelta dell’impianto di climatizzazione che andrò ad installare sulla mia nuova casa (in corso di progettazione) ma sui componenti da utilizzare. Mi dia – se possibile – un consiglio pratico su come agire (calcolo del fabbisogno energetico) tipologia di impianto (io avrei optato per pannelli radianti a parete) dimensionamento e marca PDC, pannelli fotovoltaici, ecc. ecc.

    Grazie per il cortese riscontro, cordiali saluti
    Giuseppe.

    • Fabio

      Reply Reply 17 novembre 2016

      Ciao giuseppe, serve sapere zona climatica, località, grado di isolamento, metri quadri, numero di bagni e persone che occuperanno la casa….

      comunque per accontentarti tendenzialmente con un buon isolamento puoi calcolare 20w a metro cubo da riscaldare, quindi per 180mq di villa altezza 2,70 basta una termopompa da 10,8 kw, l’acqua sanitaria non va mai sommata.

      pannelli radianti a parete vanno bene, considera che il radiante a bassa temperatura che sia soffitto, parete o pavimento in abbinamento a termopompe è ok.

      il fotovoltaico non scervellarti con i pannelli, metti un buon policristallino europeo e andrai sempre bene, se non hai problemi di spazio non farti inculare con i sun power, per l’inverter è tassativo il solar edge con ottimizzatori.

      la termopompa dipende in che zona sei…

      buona continuazione

      • giuseppe mazzola

        Reply Reply 18 novembre 2016

        Ciao Fabio, grazie per la risposta. Riporto gli elementi di cui dispongo attualmente:
        Il luogo è in provincia di Vicenza – ca. 60 m.s.l.m., ottima esposizione al sole e poco ventoso, casa nuova con pareti in legno aventi trasmittanza statica di 0,189 W/mqK e dinamica di 0,008W/mqK. Per il tetto i dati sono rispettivamente di 0,158W/mqK e 0,039 W/mqK. Siamo in 3 persone e i servizi sono 2. La superficie è così distribuita: 66+66 metri quadrati su due piani sovrapposti, più altri 40 circa a piano terra (praticamente in pianta risulta una L) Altezza metri 2.70.

        • Fabio

          Reply Reply 20 novembre 2016

          ok Giuseppe, ti confermo che una 9 kw professionale va bene. ti scrivo in privato per approfondimenti.

          fabio

      • giuseppe mazzagardi

        Reply Reply 22 febbraio 2017

        Perché suggerisci di non farsi inculare con i sun power?
        Ho fatto recentemente un’indagine e la maggior parte dei rivenditori li considera i migliori in circolazione per efficenza, durata e manutenzione, nonché per il sistema di controllo sui singoli pannelli:
        Grazie, ciao

        • Fabio

          Reply Reply 22 febbraio 2017

          Ciao Giuseppe, i motivi per cui dico questo sono molteplici e vanno contestualizzati.
          In primis non sono gli unici pannelli con alte prestazioni e durata, esiste per esempio il benq da330w ( li produceva per la sunpower)che è identico al 327 della Sun power usa la stessa tecnologia e costa quasi il 20% meno.
          Inoltre decidere di montare un impianto Sun Power avendo superficie disponibile sul tetto non sempre è la scelta economicamente corretta, devi sapere che abbiamo più di 140 impianti montati e monitorati in tutto il nord italia tra sunpower, e vari policristallini tradizionali e la differenza di produzione annua tra un Sun power rispetto ad un solarday policristallino da 270w è del 3/5% annuo.

          Con la differenza che se parliamo di un 6 kW devi spendere almeno 3.000€ / 5.000€ in più e non sono giustificati.

          Inoltre la tecnologia che gestisce pannello per pannello non è di proprietà di Sun power ma si può montare su tutti i pannelli, si chiama sistema inverter e ottimizzatori solar edge.

          Praticamente se ti fai convincere a montare dei Sun power stai pagando la pubblicità è il merketing, nient altro…esistono prodotti e sistemi uguali con stesse garanzie e affidabilità e con costi minori.

          Con questo non voglio sminuire il prodotto che è sicuramente tra i migliori al mondo.

          Quindi se hai problemi di spazio posso capire di usare sunpower, benq, lg, panasonic.

          Ma se hai superficie anziché mettere un 6 kW è pagarlo un occhio della testa, credimi è molto meglio mettere un 10 kW policristallino con ottimizzatori.

          Avrai 12.000 kWh anno rispetto agli 8.000kwh di un Sun power

  • Paolo

    Reply Reply 29 marzo 2017

    Ciao Fabio,
    Ho letto con interesse il tuo post perché sto valutando una ristrutturazione No gas come indichi tu. Mi sai consigliare marche affidabili di pannelli fotovoltaici in Italia? Grazie
    Paolo Pesaro

    • Fabio

      Reply Reply 29 marzo 2017

      Ciao Paolo, ormai sui pannelli solari fotovoltaici buona parte dei produttori europei e italiani sono affidabili e di buona qualità, chi doveva morire grazie all’esplosione della bolla speculativa sul fotovoltaico incentivato conto energia è gia morto. Sono sopravvissuti o rinati solo i migliori, che grazie alla lungimiranza e alla passione nel settore stanno rilanciando il mondo del fotovoltaico in modo etico e professionale. Alcune marche se vuoi aiutare imprenditori italiani sono Solarday e Peimar, oppure se vuoi un buon pannello monocristallino vai sul benq sunforte da 330w, non farti inculare da sunpower perchè è lo stesso prodotto della benq(chi lo produce è la benq e sunpower rimarchia e rivende al doppio del prezzo perchè usano strategie di marketing)quindi i 2.000€in piu di sunpower sono dovuti al lavaggio del cervello che fanno con la pubblicità. Vorrei farti porre l’attenzione però sull’inverter e ottimizzatori, quella oggi è la vera svolta, i pannelli sono quasi tutti di altissima qualità, ma l’inverter e la tecnologia di gestione del campo solare con il monitoraggio fanno davvero la differenza.
      vai tranquillo con solar edge, fatti estendere la garanzia inverter a 25 anni(sono gli unici a farlo) e fatti installare un meter per vedere grafici specifici di consumi domestici, non mettere batterie, solar edge è gia predisposto.

      le batterie per adesso non sono un buon affare, tra 18 mesi costeranno meno della metà e saranno piu performanti, ho gia una lista d’attesa di 80 clienti per realizzare fra 18 mesi un gruppo d’acquisto per le batterie.

      fabio

  • Mirco

    Reply Reply 31 marzo 2017

    Ciao Fabio, forse ti sei dimenticato di citare gli impianti solari termici a svuotamento.
    Sono molto favorevole al fotovoltaico e spero a breve di installarne uno… ma alcuni punti del tuo articolo, secondo me, non sono proprio corretti (del solare termico intendo):
    “sono molto pesanti e ingombranti” – sono pesanti come un boiler con la pompa di calore (dipende dalla capacità del boiler quindi);
    “acqua glicolata … e soffrono di gravi problemi di surriscaldamento …” – sicuramente per i sistemi non a svuotamento;
    “forniscono tantissima acqua calda in estate” – non credo sia un difetto se è gratis;
    “producono pochissima acs in inverno quando invece ce ne sarebbe bisogno” – dipende da quanti pannelli metti, dall’orientamento ed dall’inclinazione degli stessi e sopratutto dalle condizioni climatiche (sole o pioggia);
    “l’integrazione di calore al riscaldamento è praticamente nulla, anche se è a pavimento e a bassa temperatura” – stesso punto di quello precedente.

    Poi non è vero e non si può generalizzare che producono acqua calda per 3 mesi all’anno (di solito producono da febbraio/marzo ad ottobre e anche più se è dimensionato bene e l’orientamento è quello giusto).

    Un ultimo punto che forse non è molto corretto sono i costi dell’impianto, l’ammortamento e la manutenzione dello stesso. I costi dell’impianto sono come al solito dovuti a quali componenti si installano e al tipo di impianto. I sistemi a svuotamento forse hanno il costo dell’investimento che hai citato ma la manutenzione è, secondo me, praticamente assente. Non hai citato nemmeno gli incentivi del 65% (enea o conto termico 2).
    Un impianto fotovoltaico con accumulo e PDC con boiler invece quanto costa?
    Ciao.

    Mirco

    • Fabio

      Reply Reply 2 aprile 2017

      Ciao Mirco, ti rispondo con ordine, non sò se parli per esperienza diretta, da come scrivi credo di no, io quello che scrivo l ho testato personalmente in prima persona ed è frutto di anni di installazioni reali.
      Ad ogni modo apprezzo il tono pacato che usi e non mi sottraggo alla critica anche se non sempre potrò ricambiare il favore.

      1 i pannelli a svuotamento della rotex sono di bassissimo livello, li conosco bene, ne ho installati molti, ne avevo due a casa mia(adesso solo uno perchè l’altro è ghiacciato e l’ho dovuto asportare e gettare via compensando il buco lasciato con pannelli fotovoltaici).
      Essendo a svuotamento appunto , non hanno nessuna protezione al gelo, oltre ad essere poco performanti in inverno primavera e autunno perchè sono pannelli piani, rischiano di rompersi non appena un pò di sporco e incrostazione ottura i sottili canaletti interni in rame, il primo inverno con ghiaccio farà il resto. Quindi molto meglio paradigma che almeno ha una zona di rottura dedicata che non ti fa spaccare il pannello.

      2 l’affermazione “pesanti e ingombranti” è in relazione al pannello fotovoltaico, i termici occupano molto spazio rispetto al beneficio economico che generano e ti accorgerai che la superficie captante sul tetto di ogni casa è una risorsa molto preziosa nell ‘epoca dell’elettrico che stiamo imboccando

      3 che i pannelli solari producano poco o niente in inverno, primavera e autunno è un dato di fatto, io parlo di zona nord italia e col cazzo che cominciano a produrre da febbraio ad ottobre, la produzione c’è da maggio a settembre, praticamente solo 4 mesi, nel resto del tempo le rare volte che si attiva il circolatore per muovere l’acqua da pannelli a boiler consuma piu corrente del beneficio termico che genera, al centro sud ovviamente le cose cambiano ma rimane il fatto che anche in estate i kw termici che scendono sotto forma di calore e temperatura non generano convenienza economica. Ovvio che se metti 10 pannelli hai piu calore in inverno ma amplifichi tutti i fattori negativi quali costo, impianto, spazio sul tetto e costi manutenzione e rotture. Impara a fare bene i conti.

      5 la manutenzione zero nell’idraulica non esiste, mettiti via questa cosa, se non fai manutenzione poi ti ritrovi a buttare via l’impianto in pochi anni(anche con lo svuotamento), gli incentivi ci sono sia nei pannelli termici che fotovoltaici, quindi non fanno testo, la mia visione se hai letto bene l’articolo è di concetto ed è ben focalizzata sugli interventi residenziali volti a fare interventi duraturi, risolutivi e professionali, non è un attacco diretto al prodotto, poi chiaramente capisco che a qualcuno potrebbe dare fastidio, ma a me interessa il bene delle famiglie e dei clienti che vogliono investire in impianti che gli daranno soddisfazioni prestazionali ed economiche, me ne sbatto il cazzo degli operatori di settore.

      I prezzi di fotovoltaico e accumulo pdc sono molto variabili, ogni volta va fatto un vestito su misura, ma sappi che con questo binomio crei acqua calda gratis 11 mesi l anno, copri anche il fabbisogno delle utenze domestiche e se hai dei climatizzatori copri anche l’energia elettrica per climatizzare in estate e e scaldare un pò nelle mezze stagioni.

      Fabio

  • antonio

    Reply Reply 30 aprile 2017

    Buongiorno. sto acquistando sul lago maggiore una villa di pregio del 1907 sviluppata su 4 livelli (interrato, piano terra, 1°piano, piano sottotetto mansardato) totalmente da ristrutturare compreso il tetto ben esposto ma molto visibile entrando nella importante proprieta’. Puo’ aiutarmi? grazie

    • Fabio

      Reply Reply 30 aprile 2017

      Certo Antonio, siamo qui apposta, tra l’altro tu rientri esattamente nella categoria per il quale siamo specializzati.

      ho visto anche la tua richiesta sul modulo contatti, sarà mia premura contattarti personalmente.

      Fabio

  • Euro

    Reply Reply 24 maggio 2017

    Salve vorrei chiedere Cosa ne pensa dei sistemi termo dinamici.. di ultima generazione..?
    E anche dei sistemi ad infrarosso di ultima generazione, che in case ben isolate permettono costi molto vantaggiosi e soprattutto se abbinati al fotovoltaico dovrebbero diventare ancora più convenienti.
    Grazie per la risposta.

    • Fabio

      Reply Reply 25 maggio 2017

      Salve, non esistono sistemi termodinamici di ultima generazione, di base tutte le pompe di calore sfruttano il principio termodinamico, solo che che con questo nuovo nome gli avvoltoi commerciali inculano la gente con frasi ad effetto tipo”funziona anche di notte e funziona anche quando piove” per appiopparti una piastra da frigorifero e un compressore scadente abbinato ad un boiler che ti consumerà un sacco di energia elettrica al triplo del prezzo reale.

      Un termodinamico da 300 litri con un pannello da frigorifero sul tetto o a parete costa 1.700€ e viene venduto a 6/7.000€, praticamente equivale a tirare soldi nel cesso, senza considerare che alla prima grandinata devi buttare via il pannello(che è fatto d’alluminio molto scadente).

      per l’infrarosso non ho esperienze a riguardo, se non ha preso piede forse un motivo ci sarà.

      Fabio

  • Pasquale

    Reply Reply 6 giugno 2017

    Salve
    Mi hanno proposto un fotovoltaico sanpower 6kw 18 pannelli con inverter abb a 10500 Euro ed incluso nel prezzo
    Regalano un solare termico a circolazione forzata con boiler a doppia serpentina da collegare alla caldaia di lt 800 con 17 pannelli termici.
    Dov e la fregatura?

    • Fabio

      Reply Reply 6 giugno 2017

      Ciao Pasquale, effettivamente è un prezzo preoccupantemente basso anche solo per il fotovoltaico, non è possibile che in aggiunta ti regalano 17 pannelli termici con il boiler.

      fai attenzione perchè è una fregatura, molto probabilmente prendono l’acconto e non li vedi più, ultimamente tante aziende commerciali di impianti ad energia rinnovabile stanno fallendo e cercano di fare il botto con piu soldi possibile.

      dammi per cortesia il nome dell’azienda che ti sta proponendo questa truffa che faccio delle verifiche, dimmi anche la zona cosi da poter mettere in guardia altri utenti

      fabio

  • Domenico

    Reply Reply 11 giugno 2017

    Per esperienza diretta:
    Pannello solare cordivari in Sardegna installato nel 2014.
    Acqua calda da marzo a novembre.
    Manutenzione quasi zero.
    In estate effettivamente lo copro nelle giornate più calde.
    Conto economico ormai in positivo.
    Taglio drastico della bolletta.
    Dovessi scegliere oggi… Lo ripiazzerei

    • Fabio

      Reply Reply 17 giugno 2017

      Ciao Domenico, se leggi attentamente l’articolo è chiaramente indicato che i miei riferimenti sono specificatamente per il nord italia, ovvio che in sardegna la produzione è maggiore ma ti posso assicurare che qui al nord non è affatto così, gli svantaggi superano i vantaggi.

      Inoltre ti sarai reso conto che salire sul tetto per coprire i pannelli è una cosa assurda, con la stressa superficie, un buon fotovoltaico abbinato alla pdc per acs ti avrebbe dato maggiori benefici che la sola acqua calda per 8 mesi.

      Grazie comunque per avermi scritto e aver fornito il tuo contributo.

      Fabio

  • antonio

    Reply Reply 19 giugno 2017

    Ciao Fabio, innanzitutto complimenti per l’articolo: hai praticamente risposto ai miei dubbi relativamente ad una proposta commerciale che mi è stata fatta per riscaldare (con pavimento radiante) e produrre acs con pannelli solari termici in una villetta di nuova costruzione di 160mq in zona climatica C.
    A questo punto penso di orientarmi su una pompa di calore di 10-12KWh (da abbinare successivamente ad un fotovoltaico) e ad un accumulo da 200-300lt con pompa di calore dedicata ed eventuale pannello solare termico.
    Hai qualche dritta da darmi relativamente alla pompa di calore ed al boiler da preferire?
    Ti ringrazio in anticipo.
    Antonio

    • Fabio

      Reply Reply 20 giugno 2017

      Ciao Antonio, zona climatica C dipende se parliamo di toscana o calabria…in genere se stai facendo casa nuova al sud va bene anche una mitsubischi inverter economica, se possibile per acs(acqua calda sanitaria) metti in abbinamento un boiler a doppio serpentino da 500litri, seprentino superiore a superficie maggiorata specifico per pdc(la superfice in mq deve essere 0,23mqx ogni kw di potenza nominale della pdc) il serpentino inferiore va bene di superficie standard tanto ci dovrai collegare il solare termico.

      quindi se proprio devi, usa un unico accumulo per solare termico e pdc, se non erro mitsubischi con la propria centralina può gestire anche un solare termico cosi ti risparmi una centralina esterna.

      Fabio

  • Sergio

    Reply Reply 9 luglio 2017

    C’e una marca di pannelli solari termici che li fa con un sistema ad
    “OSCURAMENTO” cioè in caso si cominci a surriscaldare l’acqua ci c’è un sistema
    che copre i tubi sottovuoto ed il problema non sussiste più (credo!) .

    • Fabio

      Reply Reply 13 luglio 2017

      Sergio, forse non ti rendi conto che mettere dei pannelli per poi coprirli non ha molto senso, inoltre quel dispositivo oltre a costare più dei pannelli, alle intemperie e agli sbalzi termici si guasta in 2 anni. All’esterno non deve stare niente di meccanico con movimenti automatizzati.

  • Stefano

    Reply Reply 19 luglio 2017

    Salve,
    vorrei sapere se quanto illustrato (preferire FTV + PdC anziché, sempre oltre al FTV + PdC ma per solo riscaldamento, il ST per acqua calda sanitaria), che da quanto capisco verte sullo sfruttamento di PdC tramite il FTV, può valere anche in zone climatiche fredde, dove la temperatura scende in inverno sotto zero e nevica con facilità: questo perché per esperienza personale ho avuto una PdC (e di conseguenza tutto l’impianto di riscaldamento, ibrido, che includeva anche la caldaia) bloccata causa congelamento poiché aveva aspirato (troppa) neve ed il sistema di sbrinamento non è riuscito a fare il suo dovere. A seguito di ciò i tecnici mi hanno detto che con neve e/o nebbia questo può succedere e l’unico rimedio che ho trovato sarebbe di impostare in automatico lo spegnimento della Pompa di calore quando la temperatura esterna scende al di sotto dei 4°-5°.

    Molte grazie

    • Fabio

      Reply Reply 19 luglio 2017

      Ciao Stefano, quando si parla di nord italia è sempre da preferire fotovoltaico in abbinamento a pompa di calore, anche solo per acqua calda, il caso però che mi stai illustrando è sicuramente riferito a pompe di calore non professionali, cioè di derivazione condizionamento, come rotex, viessmann, daikin,ecc….e di tutti i produttori di caldaie e condizionatori che rimarchiano tecnologia inverter di derivazione orientale.

      Con le termopompe europee professionali non ci sono problemi sino a 90cm di neve, sono appositamente progettate per lavorare sino a -25 gradi e senza bloccarsi anche in caso di bufere di neve e abbondanti nevicate.

      purtroppo se usi macchine improprie per lavorare al nord italia i risultati sono quelli che hai descritto.

  • Stefano

    Reply Reply 20 luglio 2017

    Grazie molte per la pronta risposta.
    E’ possibile avere qualche indicazione su marche delle termopompe da preferire, quindi ?

    • Fabio

      Reply Reply 20 luglio 2017

      le marche da utilizzare sono svariate, noi ne abbiamo selezionate due su tutte perchè uniche in prestazioni e storicità, entrambe non hanno servizio assistenza decente in italia,il mercato di riferimento è tedesco, svizzero e austriaco, infatti ci siamo dovuti costruire struttura professionale post vendita tutto da soli, pezzi di ricambio sempre disponibili in casa e ingegneri interni che parlano italiano capaci di intervenire su queste macchine.

      consigliarti una marca piuttosto che un altra è come mandarti al massacro, oggi devi affidarti a qualcuno di specializzato che ti sappia progettare, montare e seguire nel post vendita.

      • Stefano

        Reply Reply 23 settembre 2017

        Immagino che la Ariston probabilmente non rientri fra quelle che ritenete consigliabili ?

        • Fabio

          Reply Reply 24 settembre 2017

          Si, se ci pensi solo qualche anno fà facevano solo caldaie, non possono essere diventati i guru delle pompe di calore per riscaldamento e acqua calda in 4 anni, per le termopompe serve un esperienza e pratica sul campo di almeno 25 anni facendo solo quello, è come se Lionel Messi improvvisamente si mettesse a giocare anche a pallacanestro…..sarebbe una schiappa.

          • Stefano

            11 ottobre 2017

            Solo una conferma – anche se spero possa essere smentita, ed in caso negativo un consiglio se possibile: mi confermi che voi non operate in Abruzzo ? E se non vi operate, sarebbe possibile per voi indicarmi una ditta con esperienza in questo settore al pari della vostra alla quale potermi rivolgere per avere una valutazione ed eventualmente un preventivo sulla modifica del mio impianto attuale ?
            Molte grazie comunque

          • Fabio

            12 ottobre 2017

            purtroppo non operiamo in Abruzzo e sono in difficoltà a consigliarti qualcuno di affidabile e professionale al di fuori della mia struttura interna, questa è la ragione per cui non affidiamo lavori ad esterni, oggi trovare idraulici ed elettricisti in gamba, onesti e con voglia di lavorare è diventato un dramma.

  • Antonio

    Reply Reply 13 settembre 2017

    Buongiorno Fabio ho bisogno di un preventivo perfetto e consiglio su cosa inserire per rendere completamente autonoma (staccarmi dal gestore elettrico di conswguenza avere accumulo con batterie)la mia casa a livello elettrico e a livello di riscaldamento.
    Attualmente ho una caldaia a gpl a condensazione con costi mostruosi del gpl
    Ho 4 Condizionatori inverter
    La superficie è di circa 100 mt per piano
    Ho i radiatori in ghisa
    D’estate vorrei riscaldare un eventuale piscina (Non importante ma ho già le tubazioni predisposte)

    Non sono il solito perditempo ho deciso di realizzare il mio progetto di trasformazione e in base ai costi e ai preventivi e alla qualità e serietà mi appoggerà al miglior offerente.
    La professionalità è la base della mia scelta grazie a presto

  • filippo

    Reply Reply 22 settembre 2017

    Ciao Fabio sto ristrutturando un casale zona Viterbo la casa sarà ben coibentata sia tetto che cappotto cosa mi suggerisci per L’impianto di riscaldamento ed elettrico senza usare il metano, sicuramente radiante visto L altezza dei soffitti

    • Fabio

      Reply Reply 26 settembre 2017

      Ciao Filippo, fai termopompa per riscaldamento raffreddamento e acqua calda abbinato a fotovoltaico, per riscaldamento ok radiante a pavimento ma valuta anche ventil convettori di ultima generazione con funzione radiante, sono un ottima soluzione per fare anche il freddo, a viterbo ne avrai bisogno

  • Danilo

    Reply Reply 27 settembre 2017

    Buon giorno ho letto con molto interesse tutti i vari articoli e post; abito a Robassomero(TO) casa indipendente di 250 mq su tre livelli, non ricordo la categoria energetica ma non è sicuramemte tra le migliori, essendo la casa del 97, attualmente caldia a consensazione per riscaldamentoe e sanitrio, sto valutando di installare un impianto FV ed eventualmente abbinare un bollitore a PdC, mi hanno fatto alcuni preventivi e quello che ho ritenuto più interessante prevde un impianto da 3kW con 11 pannelli della Benq e ottimizzatore della solar edge. cosa ne pensa mi conviuene fare subito la spesa dello scald acqua a PdC o eventulemnte valutare in un secondo momento la sostituzione della caldaia per poi installre una PdC che faccia riscaldamento e sanitari?
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 29 settembre 2017

      Ciao Danilo, il mio consiglio principale è di investire sulla potenza del fotvoltaico, 3 kw sono troppo pochi e non tigarantiranno buona copertura neanche con la sola pdc acqua calda, figurati quando poi metterai quella del riscaldamento. quindi investi su un 6kw fotovoltaico, ok benq 330w e inverter e ottimizzatori solar edge, mi raccomando fai estendere la garanzia inverter a 25 anni e fatti montare il meter per monitoraggio non solo della produzione fotovoltaica ma anche dei consumi domestici, il prezzo giusto per un impianto chiavi in mano iva compresa è 11.900€.

      il secondo consiglio è di aspettare a fare la pompa di calore acs in modo che quando avrai due soldini da investire bella pompa di calore professionale potrai staccarti totalemnte dal gas con un sistema riscaldamento e acqua calda.

      fabio

      • Danilo

        Reply Reply 30 settembre 2017

        Grazie per i consigli, ma probabilmente mi manca qualche passaggio, io ho un impianto elettrico classico domestico da 3 kW e dai dati del gestore elettrico mi da un consumo di 3500W anno, ora è fattibile installare un impianto fv da 6kW? Poi se ho capito bene mi consigli di aspettare ad installare una PdC per acs, tenendo conto che non so se riuscirò mai ad installare una PdC che faccia anche il riscaladamento?

        • Fabio

          Reply Reply 30 settembre 2017

          Danilo, la potenza al contatore non centra con la potenza del fotovoltaico, puoi rimanere tranquillamente con 3 kw in prelievo e 6 kw in immissione.
          Per quanto riguarda il consiglio si hai capito bene, io la penso così, secondo me ha senso fare le cose ben fatte e risolutive, non mi piacciono i rattoppi e i compromessi, quindi confermo che devi investire sulla potenza del fotovoltaico(che ti garantirà l’accesso al futuro elettrico di autosufficienza con le batterie a basso costo fra 2 anni e un eventuale termopompa che farà sia acqua calda che riscaldamento), se non puoi farlo ora il discorso della termopompa non è detto che fra 4/5 anni non potrai farlo.

          la pdc acs non ti consente di staccarti dal gas e allora tanto vale rimanere anche per l’acqua calda spendendo 200€ anno.

          • Danilo

            1 ottobre 2017

            Grazie ancora, dei preziosi consigli, della marca solarword cosa ne pensa?
            Danilo

          • Fabio

            1 ottobre 2017

            ottimi pannelli e ottima azienda tedesca, purtroppo 6 mesi fà ha portato i libri in tribunale per fallimento e adesso credo che lo stato tedesco la stia risollevando, le voci dicono che dovrebbe ritornare produttiva. Meglio i pannelli Benq se puoi, sono una multinazionale tecnologica che ha inventato e produceva la cella che ad oggi usa la Sun power.

  • Nicola

    Reply Reply 30 settembre 2017

    Buongiorno sto seguendo da qualche tempo tutto il discorso su PdC e Fotovoltaico. Il vostro sito ed i filmati su youtube sono molto interessanti. Ho una villetta su 3 piani con tetto in legno ventilato in Lombardia. M2 totali della casa circa 300.Impianto a termosifoni. Mi piacerebbe abbandonare il gas metano e le bollette succhiasoldi, ma alla fine un impianto per la mia casa avrebbe un prezzo perme esorbitante attorno ai 20-25 € o forse di più. Possibile debba per forza passare ad una caldaia a pellet? Quando l’energia pulita potrà essere più accessibile ai più?. C’è una tendenza in tal senso senza dover per forza passare dagli sgravi fiscali governativi del 55 o 65 % in 10 anni che alla fine non sgravano proprio niente….?
    Grazie

    • Fabio

      Reply Reply 30 settembre 2017

      Ciao Nicola, purtroppo le cifre in gioco per fare impianti professionali e duraturi sono ancora importanti, non sottovalutare però la detrazione fiscale 65% e 50%, è un incentivo che tutta europa ci invidia te lo posso assicurare…noi lavoriamo anche in svizzera, austria, francia e slovenia e nessuno di questi stati si avvicina minimamemte a quelle percentuali di incentivo. Inoltre la detrazione ti fa trovare soldi liquidi in busta paga ogni anno e non direi che siano proprio niente, certo all’inizio bisogna investire.

  • Paolo

    Reply Reply 30 ottobre 2017

    Ciao Fabio, articolo molto interessante, anch’io come tanti altri utenti cerco risposte e soluzioni, per cercare di capire meglio e sono arrivato qui alla tua pagina. Abito in Sardegna, precisamente a Cagliari, dove il clima è particolarmente favorevole a queste tecnologie. Ho una casa di 120 mq tutta su un livello e libera su 3 lati, classe G al momento. Prevedo, ora che sto ristrutturando, di installare un cappotto termico con un buon grado di isolamento sia nei muri perimetrali esterni che nel tetto, infissi in pvc, ecc
    Vorrei installare anche un fotovoltaico da 3 o 4 kw e affiancarlo ad un solare termico da 200-250 litri
    La mia domanda è: pensi che il pannello solare termico a circolazione naturale (quindi serbatoio sul tetto) per l’acqua calda sanitaria siano soldi spesi male? Ti scrivo ora ad ottobre 2017 e attualmente i prezzi, da quello che vedo in giro, sono sui 1500 euro per quello che a me serve.
    Considera che dalle nostre parti riesci ad andare solo col pannello solare dai primi di aprile a novembre tranquillamente. Quando poi arriva l’inverno e il pannello non ce la fa più, la resistenza elettrica all’interno del serbatoio d’accumulo provvederà a scaldare l’acqua al posto del sole alimentata dal fotovoltaico.
    Cosa ne pensi?

    • Fabio

      Reply Reply 1 novembre 2017

      Paolo se la cifra per un solare termico si aggira sui 1.500€ procedi pure, nei miei articoli scrivo chiaramente che le mie valutazioni sul solare termico sono riferite al nord, dove molto spesso nel residenziale non conviene, soprattutto se paragonate ad abbinamento pdc+fv.

      nel tuo caso vai tranquillo, il solare termico ti aiutera molto e si ripaghera in poco tempo.

  • Manganiello Fiorentino

    Reply Reply 8 novembre 2017

    Fabio
    Ho una villetta unifamiliare in una cittadina di pianura in provincia di Treviso: gradi-giorno 2.546, zona climatica E con temperature esterne che raramente scendono sotto zero. Si tratta di un piano terra di 125 mq ( 362 mc ) e di un 1° piano di 95 mq ( 270 mc ). L’abitazione è stata certificata in classe E con 161 kWhr/mq/anno in riscaldamento e 13 kWhr/mq/anno in ACS. La caldaia a condensazione di 29,7 kWp ha un rendimento medio del 98 % ed è situata in una centrale termica separata dall’edificio. La caldaia alimenta un bollitore di 100 litri e 3 separate vie di riscaldamento: la prima serve i fancoils dei 5 locali del piano terra, la seconda serve i radiatori in ghisa a 4 colonne tipo Ideal Neo-Classic delle 4 camere da letto del 1° piano, mentre la terza serve sia gli stessi tipi di radiatori nei 3 bagni del 1° piano sia gli stessi tipi di radiatori in ulteriori 3 locali del piano terra.
    I consumi registrati per ACS e fornelli sono rispettivamente di circa 300 mc/anno e 150 mc/anno di gas metano. Quelli per il riscaldamento erano di circa 3.200 mc/anno fino al 2012; dal 2013 ho installato un inserto a legna ( per un consumo di circa 3.500 kg/anno di legna ) ed i consumi di gas metano si sono ridotti a circa 2.000 mc/anno.
    Gradirei un consiglio su come migliorare la prestazione energetica dimensionando opportunamente pannelli fotovoltaici, PDC ed accumulatori. Se poi avesse il tempo di venirmi a trovare, visto che ha lavori in corso nel Veneto, gliene sarei grato.
    Grazie per il riscontro e cordiali saluti.

    Fiorentino

    • Fabio

      Reply Reply 9 novembre 2017

      Ciao Fiorentino, la situazione è molto chiara, per risolvere il problema ed abbattere i consumi sino all80% eliminando il gas per una abitazione come quella che descrivi, serve un 6/7kw di fotovoltaico e una termopompa professionale sapientemente integrata con il tuo impianto esistente.

      chiaramente l’investimento iniziale è abbastanza importante ma con i consumi che esponi in circa 7 anni grazie al risparmio in bolletta e alla detrazione fiscale rientrerai completamente dall’investimento.

      nel triveneto abbiamo 3 filiali e conla filiale di Vedelago possiamo essere operativi celermente nella tua zona.

      fammi sapere se interessa approfondire, magari organizziamo un appuntamento telefonico per valutare meglio la fattibilità e la reale convenienza economica, in caso positivo sarà un piacere farti visita personalmente o con un il mio responsabile tecnico del triveneto.

      Fabio

  • raffaele

    Reply Reply 9 novembre 2017

    salve fabio volevo chiederti su che zona lavorari.
    vorrei studiare una soluzione per un impianto fotovoltaico per la mia abitazione in prov. di milano.
    hai un recapito ?
    grazie.

    • Fabio

      Reply Reply 9 novembre 2017

      Ciao Raffaele, in italia lavoriamo su tutto il nord compreso toscana e emilia romagna, e su pochi impianti selezionati anche nel lazio, in svizzera copriamo tutto il canton ticino, la sede centrale per l’italia è a milano, quindi con te giochiamo in casa…
      ti scrivo privatamente se vuoi info specifiche

      fabio

  • Manganiello Fiorentino

    Reply Reply 13 novembre 2017

    Fabio
    Grazie per la risposta. Come temevo la potenza del FV necessaria per rendersi totalmente indipendente è tale da richiedere una superficie esposta a Sud di circa 30-35 mq ( 5mq/kWp ? ) e non credo di avercela a disposizione. Mi sembra quindi opportuno poter discutere di una soluzione parziale ma, ovviamente, comunque valida dal lato economico. Perciò se mi dà il numero di telefono di Vedelago o altrove vi contatterò per darvi i miei riferimenti telefonici e di indirizzo.
    Ancora grazie
    Fiorentino

    • Fabio

      Reply Reply 13 novembre 2017

      ok ti contatterà via mail Devis, che è il responsabile del triveneto.

Leave A Response

* Denotes Required Field